Chi è il tutor

La novità che l'Università degli Studi di Padova propone è quella di fondare il tutorato sul rapporto tra pari, sull'aiuto diretto da parte di un collega più anziano o dottorando, per inserirsi al meglio nei meccanismi e nella mentalità dello studio universitario.

I tutor junior sono studenti degli ultimi anni delle lauree magistrali, o dottorandi e specializzandi, con una carriera universitaria particolarmente brillante. Il loro compito è quello di fornire informazioni e risolvere dubbi e problemi che gli studenti incontrano nella loro vita universitaria, supportandoli nelle difficoltà di ordine organizzativo e didattico (piani di studio, propedeuticità negli esami, rapporti con gli organi accademici, con la segreteria, ecc.).

Non solo un servizio di supporto informativo e didattico per gli studenti. Il servizio tutorato progettando nuove sinergie porta a compimento quell’accompagnamento consapevole in itinere che rientra nel più ampio complesso di servizi che investono lo studente da quando manifesta la volontà di iscriversi all’università a quando, dopo la laurea, inizia lui stesso a essere produttivo. Questa nuova prospettiva progettuale, in una visione integrata e partecipata, mira a far accrescere i risultati accademici e il benessere degli studenti.

Obiettivi

Da un punto di vista operativo i tutor operano per:

  • fornire informazioni e consigli utili per lo studio;
  • predisporre strumenti per il recupero delle lacune di apprendimento nelle conoscenze e nelle abilità di base;
  • favorire la consapevolezza degli studenti nella elaborazione di un progetto generale di studi;
  • valorizzare gli strumenti necessari per predisporre un piano di lavoro, per individuare un metodo idoneo ad affrontare lo studio e gli esami;
  • assistere gli studenti nella scelta dell'area disciplinare e del docente per sviluppare una tesi di laurea;
  • fornire supporto di orientamento nell'individuazione dei percorsi di apertura al mondo delle professioni.

Gran parte degli obiettivi appena elencati appaiono cruciali se si considera che la transizione dalla scuola secondaria al mondo dell'università rappresenta uno dei passaggi più delicati della carriera formativa degli studenti. Se non opportunamente programmata, questa fase di transizione può creare disagi, difficoltà di adattamento, e quindi aumentare le probabilità di insuccesso negli studi, con conseguenti frustrazioni e tendenze all'abbandono.

Le funzioni del tutor 

Il tutor come mediatore tra gli studenti e il “sistema università” compie azioni di consulenza, reperisce informazioni sui corsi di laurea, attiva il lavoro di rete con i vari servizi presenti (segreteria studenti, segreteria didattica, stage e mondo del lavoro, erasmus, ecc), collabora ad iniziative di orientamento in entrata ed in uscita (open day, giornate di presentazione dell’offerta didattica). E’ in grado di monitorare le specifiche richieste legate a problemi didattici, logistici, orientativi, informativi e di comunicazione per poter segnalarlo alle segreterie didattiche competenti. 

Il tutor come facilitatore nella comunicazione e nell’apprendimento si occupa dell’organizzazione di momenti di ascolto individuale e/o in piccoli gruppi e di questioni didattiche riguardanti rallentamenti nel percorso di studi. Il tutorato didattico impegna il tutor (che per lo più è un dottorando) nell’organizzazione di gruppi di studio, di attività integrative alla didattica soprattutto in relazione agli esami critici e come sostegno nei laboratori didattici. 

Sostenere lo studente fin dall'inizio nell'organizzazione pratica e nell'acquisizione di un valido metodo di studio attraverso il raggiungimento di obiettivi formativi specifici: questa è la missione del tutor!