Coronavirus: tutti gli aggiornamenti

Aggiornamento del 28 settembre 2021 

Aggiornamento riguardante la proroga della validità delle certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19.
Il Ministero della Salute, con circolare del 25 settembre 2021 proroga la validità delle certificazioni di esenzione alla vaccinazione anti-COVID-19 al 30 novembre 2021. Si precisa che non sarà necessario un nuovo rilascio delle certificazioni già emesse, salvo i casi in cui le stesse contengano dati ulteriori rispetto a quelli originariamente indicati.


Aggiornamento del 10 settembre 2021 (aggiornato il 15 settembre 2021 con la circolare n. 22/2021).

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta svoltasi il 9 settembre, ha approvato un decreto legge per cui, chiunque accede alle strutture del sistema nazionale universitario deve possedere ed è tenuto ad esibire la certificazione verde COVID-19.

Inoltre viene stabilita esplicitamente la possibilità di eseguire verifiche “ex ante”, in una fase preventiva all’accesso alle strutture, del possesso della Certificazione Verde Covid-19 o del certificato medico di esenzione, anche attraverso la raccolta informatizzata di dati, nella misura strettamente necessaria all’esecuzione degli obblighi di controllo previsti dall’art 9 ter, commi 2 e 5 del D.L. 52/2021. Tale possibilità di verifica “ex ante” si aggiunge, senza sostituirla, a quella già contemplata in fase di accesso alle sedi universitarie e al loro interno, tramite l’uso dell’app ufficiale del Ministero della Salute denominata “VerificaC19”.

Sono confermate le altre misure già previste per il personale universitario e per le studentesse e gli studenti universitari.

Comunicato del governo
Decreto legge 10 settembre 2021
DPCM 10 settembre 2021
Decreto del Rettore 3224 del 14 settembre 2021
Circolare del Direttore Generale  n. 22 del 15/09/2021
Consulta le FAQ


Aggiornamento del 31 agosto 2021 (aggiornato il 9 settembre 2021 con la circolare n. 21/2021).

Conformemente a quanto previsto dal decreto legge 111 del 6 agosto 2021 e dalla circolare della Ministra dell’Università e della Ricerca pervenuta il 1 settembre 2021  l'ateneo ha adottato le procedure operative per la verifica della Certificazione Verde Covid 19 del personale e degli studenti universitari, fatte salve ulteriori disposizioni governative.

Le  modalità operative per la verifica della Certificazione Verde COVID-19 del personale che svolge il proprio servizio presso l'Ateneo, sono regolate dal decreto del Rettore 3081 del 31 agosto 2021 e dalle circolari del Direttore Generale del 31 agosto e dell’8 settembre 2021 , come segue:

  1. tutto il personale che svolge servizio presso l’Ateneo a decorrere dal 1 settembre 2021 è tenuto a possedere e ad esibire, ove richiesta, la certificazione verde COVID-19 o dell’idoneo Certificato medico di esenzione, rilasciato secondo i criteri definiti dalla Circolare del 4 agosto del Ministero della salute . La certificazione verde viene verificata nelle strutture universitarie dal personale incaricato attraverso l’uso dell’app “VerificaC19”.
  2. tutto il personale che svolge il proprio servizio presso l’Ateneo, a decorrere dal 1° settembre 2021, è  tenuto inoltre a compilare una nuova “Dichiarazione di accesso alle strutture universitarie” raggiungibile al seguente link: https://accessostrutture.unipd.it. Tale dichiarazione richiede, tra l’altro, l’informazione relativa al possesso della Certificazione Verde COVID-19 o dell’idoneo Certificato medico di esenzione, rilasciato secondo i criteri definiti dalla Circolare del 4 agosto del Ministero della salute . Per il personale non strutturato per cui non sia attivo l'accesso SSO alla rete intranet di ateneo, è possibile utilizzare la dichiarazione di accesso alle strutture in forma cartacea, fornita al seguente link.
  3. in alternativa, transitoriamente e solo fino al 30 settembre 2021, il personale ancora sprovvisto di Certificazione Verde COVID-19 o di certificazione medica di esenzione, potrà inserire nella dichiarazione di accesso l’informazione sull’avvenuta somministrazione della prima dose di vaccinazione oppure  di aver prenotato la vaccinazione in data antecedente al 30 settembre 2021; tale personale non potrà comunque partecipare in presenza alle attività didattiche erogate dall’ateneo, fintanto che non sarà in possesso di una valida certificazione verde COVID 19 o della certificazione medica di esenzione. L’efficacia di tale dichiarazione transitoria decade con il rilascio della Certificazione Verde Covid19 e comunque entro il 30 settembre 2021 per cui, entro tali termini, dovrà essere sostituita da una nuova dichiarazione comprovante il possesso della certificazione verde o del certificato medico di esenzione. 
  4. il personale che, alla data del 1° settembre 2021, si troverà in assenza giustificata (ferie, recuperi, aspettative, congedi, permessi a giornata intera, maternità e paternità, malattia, infortunio…) sarà tenuto a compilare la Dichiarazione di accesso alle strutture entro la prima giornata di rientro in servizio in presenza.
  5. Fermo restando l’obbligo di compilazione della dichiarazione di accesso, il personale che non fornisce le informazioni richieste sul possesso della Certificazione Verde dovrà provvedere ad esibire tale Certificazione ad ogni ingresso alle strutture universitarie, per il controllo tramite l’app “VerrificaC19”, mentre le Certificazioni del personale che ha fornito i dati richiesti potranno essere verificato saltuariamente e a campione tramite l’app “VerificaC19”,.
  6. la dichiarazione di accesso alle strutture è valida fino al 31 dicembre 2021 (termine di cessazione dello stato di emergenza). In caso di eventuali variazioni delle condizioni di rilascio della Certificazione Verde Covid-19 o del Certificato di esenzione (ad esempio scadenza della validità) la dichiarazione di accesso decade automaticamente e il dipendente è tenuto a compilarne una nuova, con i dati aggiornati. 

Per personale che svolge il proprio servizio presso l’Ateneo si intende tutto il personale che, indipendentemente dal regime di lavoro adottato, opera presso l’Università, da intendersi il personale docente (professori di ruolo, ricercatori e docenti a contratto), il personale tecnico e amministrativo, i CEL, gli operai agricoli, il personale degli enti di ricerca in convenzione con l’Università e tutto il personale comunque denominato che svolge stabilmente attività all’interno dell’Ateneo (collaboratori coordinati e continuativi, studenti 200 ore, volontari servizio civile, dottorandi, specializzandi, assegnisti, borsisti, contrattisti, visiting professor e personale di società esterne che svolge ordinariamente le proprie mansioni presso le sedi universitarie).

Anche gli studenti e le studentesse, a decorrere dal 1° settembre 2021, devono possedere la certificazione verde Covid 19 o idoneo Certificato medico di esenzione e dovranno compilare una dichiarazione di accesso agli edifici universitari collegandosi al link https://accessostrutture.unipd.it a partire dal prossimo 13 settembre. Il possesso della certificazione verde Covid 19 verrà verificato all’ingresso delle strutture universitarie attraverso l’app “VerificaC19”, con controlli che potranno essere eseguiti a anche campione in relazione al flusso degli studenti.

Le modalità operative per la ripresa delle attività didattiche delle studentesse e degli studenti, per gli esami e le cerimonie di lauree sono pubblicate al seguente link.

Conseguentemente è stato aggiornato il protocollo di contrasto e contenimento del virus SARS-CoV 2.

Consulta le FAQ aggiornate


 

Aggiornamento del 7 agosto 2021 - ore 12.45

Il decreto legge 6 agosto 2021, n. 111 recante “Misure urgenti per l’esercizio in sicurezza delle attività scolastiche, universitarie, sociali e in materia di trasporti”, stabilisce che nell’anno accademico 2021-2022 le attività didattiche e curriculari delle università sono svolte prioritariamente in presenza e che, a decorrere dal 1 settembre 2021, il personale (docenti, tecnici, amministrativi e altro personale comunque denominato) e gli studenti universitari devono possedere e sono tenuti ad esibire la certificazione verde COVID-19. Per il personale che non possiede o non esibisce tale certificazione è prevista la sanzione della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione. La certificazione verde degli studenti è verificata a campione con modalità stabilite dalle università. 

Più in dettaglio il decreto legge stabilisce quanto segue:

1) nell’anno accademico 2021-2022, fino al 31 dicembre 2021, le attività didattiche e curriculari delle università sono svolte prioritariamente in presenza;
2) Per consentire lo svolgimento delle attività in presenza:

  1. è obbligatorio l’uso di dispositivi di protezione delle vie respiratorie, ad eccezione dei soggetti che abbiano patologie incompatibili con l’uso di tali dispositivi;
  2. è raccomandato il rispetto di una distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, salvo che le condizioni strutturali-logistiche degli edifici lo consentano;
  3. è fatto divieto di accedere o permanere nei locali ai soggetti con sintomatologia respiratoria o temperatura corporea superiore a 37,5°.

Le università possono derogare dalle disposizioni di cui alla lettera a), qualora alle attività didattiche e curriculari partecipino esclusivamente studenti che abbiano completato il ciclo vaccinale o abbiano un certificato di guarigione in corso di validità.

Tali disposizioni possono essere derogate solamente in zona arancione o rossa, su iniziativa dei Presidenti delle Regioni o dei Sindaci, in circostanze eccezionali e straordinarie dovute all’insorgenza di focolai. 

Al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza nell’erogazione in presenza del servizio essenziale di istruzione, è inoltre stabilito che:

1)  Dal 1 settembre 2021 e fino al 31 dicembre 2021 tutto il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione e universitario, nonché gli studenti universitari, devono possedere e sono tenuti a esibire la certificazione verde COVID-19.
2)  Il mancato rispetto delle disposizioni di cui al comma 1 da parte del personale scolastico e di quello universitario è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso o emolumento, comunque denominato.
3)  Le disposizioni di cui al comma 1 non si applicano ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.
4)  I dirigenti scolastici e i responsabili dei servizi educativi dell’infanzia nonché delle scuole paritarie e delle università sono tenuti a verificare il rispetto delle prescrizioni di cui al comma 1. Le verifiche delle certificazioni verdi COVID-19 sono effettuate con le modalità indicate dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri adottato ai sensi dell'articolo 9, comma 10. Con circolare del Ministro dell’istruzione possono essere stabilite ulteriori modalità di verifica. Con riferimento al rispetto delle prescrizioni di cui al comma 1 da parte degli studenti universitari, le verifiche di cui al presente comma sono svolte a campione con le modalità individuate dalle università.
5)  La violazione delle disposizioni di cui ai commi 1 e 4 è sanzionata ai sensi dell'articolo 4 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35.

Leggi la circolare del Rettore e del Direttore generale

Comunicazione del Rettore a studentesse e studenti


 Aggiornamento del 6 agosto 2021 - ore 10.20

Dichiarazione congiunta dei quattro rettori degli Atenei del Veneto sulle decisioni prese in Consiglio dei Ministri. 

«L'introduzione del green pass per il personale universitario e per studentesse e studenti delle Università, annunciata dal Presidente del Consiglio dei Ministri, costituisce un forte invito a vaccinarsi e tornare così a frequentare l'università in presenza e in sicurezza. Da parte nostra, aderiamo convintamente a questo invito, facendolo nostro: il ritorno all'università in presenza, come luogo di scambio e confronto fra studentesse, studenti e docenti, è un valore insostituibile e rappresenta l'essenza stessa dell'università.

Come Atenei veneti siamo pronti a riaprire le nostre aule e i nostri spazi a piena capienza, restituendo la pienezza della vita universitaria ed il contatto continuo e ampio tra docenti e studentesse e studenti, nel rispetto di tutte le norme di sicurezza. Al tempo stesso, abbiamo predisposto una serie di misure e di servizi validi per l'intera durata del percorso formativo, anche al di là dell'emergenza sanitaria, e dedicati ad alcune specifiche categorie di studentesse e studenti impossibilitati a frequentare le lezioni. In questo anno e mezzo i nostri quattro atenei hanno dimostrato di saper affrontare e contenere la diffusione della pandemia con un'alta percentuale di personale vaccinato, docente e tecnico-amministrativo, con pochi e isolati casi di contagio e nessun focolaio. Ora siamo pronti per questa ripartenza, e aspettiamo con entusiasmo di poter accogliere studentesse e studenti a settembre!»

Alberto Ferlenga
Tiziana Lippiello
Pier Francesco Nocini
Rosario Rizzuto


Aggiornamento del 6 agosto 2021 - ore 10.10

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 5 agosto, ha approvato un decreto legge recante "Misure urgenti per la sicurezza delle attività scolastiche, in materia di università e trasporti" , che avranno effetto a decorrere dal prossimo 1 settembre 2021.

Secondo quanto riportato dal comunicato emesso dal Governo, "tutto il personale universitario e gli studenti universitari (che potranno essere controllati a campione) devono possedere il Green Pass".

Ulteriori informazioni verranno fornite in seguito alla pubblicazione del decreto legge.


Aggiornamento del 5 agosto 2021 - ore 11.00

E' stato modificato il protocollo per il contrasto e il contenimento del virus SARS-CoV-2 con le disposizioni sulla certificazione verde Covid-19 (Green pass)  nella regolamentazione degli accessi alle attività nelle università.


Aggiornamento del 4 agosto 2021 - ore 19.00

Informativa per l’ottenimento della Certificazione verde Covid-19 - EU Digital Covid certificate


Aggiornamento del 24 luglio 2021 - ore 11.20

Il decreto legge 23 luglio 2021 prevede che a far data dal 6 agosto 2021, l'accesso ai seguenti servizi e attività è consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una certificazione verde COVID-19:

  1. servizi di ristorazione per il consumo al tavolo, al chiuso; 
  2. spettacoli al pubblico, eventi e competizioni sportivi; 
  3. musei, altri istituti e luoghi della cultura e mostre; 
  4. piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all'interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso; 
  5. sagre e fiere, convegni e congressi; 
  6. centri termali, parchi tematici e di divertimento; 
  7. centri culturali, centri sociali e ricreativi, limitatamente alle attività al chiuso e con esclusione dei centri educativi per l'infanzia, compresi i centri estivi, e le relative attività di ristorazione; 
  8. attività di sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò; 
  9. concorsi pubblici. 

Tali disposizioni non si applicano ai soggetti esclusi per età dalla campagna vaccinale e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute. 

Le certificazioni verdi COVID-19 sono le seguenti, ai sensi del decreto legge 22 aprile 2021, articolo 9:

  1. avvenuta vaccinazione anti-SARS-CoV-2, al termine del prescritto ciclo (validità 9 mesi); 
  2. avvenuta guarigione da COVID-19, con contestuale cessazione dell'isolamento prescritto in seguito ad infezione da SARS-CoV-2, disposta in ottemperanza ai criteri stabiliti con le circolari del Ministero della salute (validità 6 mesi); 
  3. effettuazione di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo al virus SARS-CoV-2 (validità 48 ore).

Come ottenere la Certificazione verde Covid-19 


Aggiornamento del 24 giugno 2021 - ore 18.30

Sulla base dell’ordinanza della Regione Veneto n. 83 del 5 giugno 2021, con D.R. rep. n. 2245 del 15 giugno 2021, è stato modificato il protocollo per il contrasto e il contenimento del virus SARS-CoV-2, introducendo le seguenti novità:

a)   sono consentiti convegni, congressi ed eventi ad essi assimilabili, secondo le disposizioni previste nelle "Linee guida per la ripresa delle attività economiche e sociali" vigenti e recepite nel documento "Misure di prevenzione e contenimento per la ripresa delle attività di convegni, congressi, eventi, convention aziendali ed eventi ad essi assimilabili" di Ateneo;

b)   le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti, a condizione che siano assicurate misure idonee per prevenire assembramenti. In particolare in Ateneo deve essere: 

  • garantito il rispetto del a distanza fisica di sicurezza di almeno un metro tra le persone e il rispetto delle misure igieniche; 
  • indossata sempre la mascherina monouso; 
  • garantita un'adeguata aerazione dei locali, attraverso l'apertura delle finestre, se le condizioni atmosferiche esterne lo consentono;
  • mantenuto il registro dei partecipanti all'evento per almeno 14 giorni;

c)   le riunioni, comprese quelle degli organi collegiali, gli incontri e i seminari di lavoro possono essere svolti in presenza o a distanza. Se svolti in presenza, deve essere:

  • garantito il rispetto della distanza fisica di sicurezza di almeno un metro tra le persone e il rispetto delle misure igieniche; 
  • indossata sempre la mascherina monouso.

In merito alla didattica, il Ministero dell’Università e della Ricerca, con circolare della Ministra del 23 giugno 2021, ha comunicato che “anche in considerazione della recente ordinanza del Ministro della Salute del 18 giugno u.s., a seguito della quale tutte le regioni italiane sono state collocate nella fascia di rischio di cui  alla c.d. zona bianca - fatta eccezione per la Valle d'Aosta che rimane zona gialla fino al 27 giugno p.v.-, è necessario che vengano predisposti piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari, che prevedano lo svolgimento in presenza delle attività formative, degli esami, delle prove e delle sedute di laurea, nonché delle altre attività di cui all'art. 3 del D.L. n. 52/2021. Restano vigenti le linee guida e i protocolli di sicurezza di cui agli allegati 18 e 22 del DPCM 2 marzo 2021, non modificati dal decreto legge del 22 aprile 2021, n. 52 e in particolare resta applicabile anche l'art. 23, comma 2, del DPCM 2 marzo 2021, che dispone misure di salvaguardia della continuità didattica a beneficio degli studenti, che non riescano a partecipare alle attività didattiche o curriculari in presenza, assicurando loro modalità a distanza ovvero diverse azioni di recupero delle stesse”.

In tal senso l’Ateneo ha predisposto un modulo da utilizzare a cura degli studente e delle studentesse per auto-certificare al docente la condizione di impossibilità oggettiva a partecipare agli esami in presenza.


Aggiornamento del 6 giugno 2021 - ore 17.00

Con ordinanza del 4 giugno 2021 il Ministero della Salute ha classificato il Veneto in "zona bianca", a decorrere da lunedì 7 giugno 2021.
La zona bianca rappresenta un territorio con livello di rischio basso, con una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti.

Ne consegue che vengono a cessare le restrizioni previste per la "zona gialla", pur continuando ad applicarsi le misure anti-contagio generali (come, per esempio, l'obbligo di indossare la mascherina e quello di mantenere le distanze interpersonali), e i protocolli di settore. 

Restano sospesi gli eventi che comportano assembramenti (ad esempio fiere e congressi).

Per le attività didattiche dell'Ateneo continuano ad applicarsi le linee guida comunicate con la circolare del Rettore e del Direttore Generale prot. 76306 dello scorso 10 maggio 2021, recante "Misure applicative della circolare del Magnifico Rettore e del Direttore Generale dello scorso 23 aprile. Esami di profitto ed esami di laurea".


Aggiornamento del 2 maggio 2021 - ore 8.55

L'articolo 1 del decreto legge 30 aprile 2021, n. 56, ha modificato la normativa sul lavoro agile nelle Pubbliche amministrazioni.

In particolare la norma modificata prolunga l'applicazione del lavoro agile in modo semplificato fino alla stipula del prossimo CCNL e comunque non oltre il 31 dicembre 2021 e conferma che le amministrazioni organizzano il lavoro dei propri dipendenti e l'erogazione dei servizi attraverso la flessibilità dell'orario di lavoro, rivedendone l'articolazione giornaliera e settimanale, introducendo modalità di interlocuzione programmata, anche attraverso soluzioni digitali e non in presenza con l'utenza,  e comunque a condizione che l'erogazione dei servizi rivolti a cittadini ed imprese avvenga con regolarità, continuità ed efficienza, nonché nel rigoroso rispetto dei tempi previsti dalla normativa vigente.

È stata tuttavia eliminata la previsione per cui l'organizzazione agile del lavoro debba essere applicata al 50 per cento del personale impiegato nelle attività che possono essere svolte in tale modalità.

Leggi la circolare del 7 maggio 2021 Lavoro agile in modalità semplificata – Disposizioni applicative del D.L 30 aprile 2021. n. 56 - allegato 1 - allegato 2


Aggiornamento del 23 aprile 2021 - ore 19.50

Misure applicative del decreto legge 22 aprile 2021, n. 52 e della nota del MUR 54344 del 23 aprile 2021

Gentilissime e gentilissimi,

Il recente decreto legge 22 aprile 2021, n. 52, e la successiva nota 54344 del Ministero dell'Università e della Ricerca, sotto riportati, prevedono che le università a decorrere dal 26 aprile svolgano le attività didattiche e curriculari prioritariamente in presenza. Si conferma quindi l'indicazione di continuare in modalità duale tutte le lezioni già programmate in presenza per questo semestre. Inoltre, tenendo in considerazione lo stato di avanzamento dei corsi, si invitano le strutture a valutare l'opportunità di portare in presenza, con modalità duale, anche altri corsi di insegnamento, compatibilmente con la disponibilità delle aule e attuando le misure di sicurezza già adottate dall'Ateneo.

Per quanto riguarda gli esami e le sedute di laurea, si invitano le strutture a programmarle in presenza, salvo specifiche, motivate eccezioni. Viene inoltre prevista l'apertura delle biblioteche, delle sale lettura e delle sale studio, secondo le misure di sicurezza già adottate dall'Ateneo.

Si raccomanda di informare tempestivamente gli studenti e le studentesse sulle modalità di erogazione delle attività didattiche tramite i siti informativi dedicati.

Cordiali saluti,
Il Rettore Rosario Rizzuto
Il Direttore Generale Alberto Scuttari

The translation of this communication is going to be published in the English section of the University website.

Decreto legge 22 aprile 2021, n. 52, all'articolo 3 comma 4 prevede quanto segue:

"Dal 26 aprile 2021 e fino al 31 luglio 2021, nelle zone gialla e arancione, le attività didattiche e curriculari delle università sono svolte prioritariamente in presenza secondo i piani di organizzazione della didattica e delle attività curricolari predisposti nel rispetto di linee guida adottate dal Ministero dell'università e della ricerca.

Nel medesimo periodo, nella zona rossa, i piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari ... possono prevedere lo svolgimento in presenza delle attività formative degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio ovvero delle attività formative rivolte a classi con ridotto numero di studenti.

Sull'intero territorio nazionale, i medesimi piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari prevedono, salva diversa valutazione delle università, lo svolgimento in presenza degli esami, delle prove e delle sedute di laurea, delle attività di orientamento e di tutorato, delle attività dei laboratori, non ché l'apertura delle biblioteche, delle sale lettura e delle sale studio, tenendo conto anche delle specifiche esigenze formative degli studenti con disabilità e degli studenti con disturbi specifici dell'apprendimento"

Nota del Ministero dell'Università e della Ricerca, n.54344 del 23 aprile 2021 (estratto):

"Dal 26 aprile al 31 luglio 2021 tutti gli atenei operanti nelle zone gialla e arancione dovranno adottare e applicare, sentito il comitato regionale di coordinamento, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari la cui attuazione preveda lo svolgimento delle attività prioritariamente in presenza. ...

Analogamente ... le università operanti nelle zone rosse dovranno predisporre i propri piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari, prevedendo lo svolgimento in presenza delle attività formative degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio ovvero delle attività formative rivolte a classi con ridotto numero di studenti.

Di fatto, tutti gli atenei sono invitati a organizzare le attività in presenza o a distanza in ragione dei contesti di riferimento, dei propri modelli organizzativi, delle peculiarità delle diverse discipline, delle disponibilità di dotazioni infrastrutturali e della numerosità degli studenti, tenendo conto delle specifiche esigenze formative degli studenti con disabilità e con disturbi specifici dell'apprendimento. ...

A tal fine si rammenta che restano in vigore le linee guida e i protocolli di sicurezza di cui agli allegati 18 e 22 del DPCM 2 marzo 2021".


Aggiornamento del 3 aprile 2021 - ore 19.13

Gentilissime e gentilissimi,

Vi comunichiamo che, con ordinanza del 2 aprile 2021 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 3 aprile 2021, il Ministro della Salute ha stabilito che la Regione Veneto è classificata in "zona arancione", a decorrere dal 6 aprile 2021.

Di conseguenza, a decorrere dal 6 aprile, per l'Universita' di Padova si applicheranno le misure relative allo scenario "arancione" , comunicate con il messaggio precedente.

Cordiali saluti,

Il Rettore, Rosario Rizzuto
Il Direttore Generale, Alberto Scuttari


Aggiornamento del 3 aprile 2021

Regole applicative delle nuove disposizioni per la prevenzione del contagio a decorrere dal 6 aprile 2021

Gentilissime e gentilissimi, 

Sulla base dei più recenti dati epidemiologici, riportati dalle autorità politiche e ripresi dagli organi di stampa, a decorrere dal prossimo 6 aprile 2021la Regione Veneto sarà molto probabilmente classificata in “zona arancione”.

Tale notizia riflette gli esiti dell’ultimo monitoraggio del Comitato Tecnico Scientifico, ma non ha ancora trovato conferma ufficiale nel decreto di classificazione delle zone, che deve essere emanato dal Ministro della Salute. D’altra parte il Governo ha già stabilito che per tutto il mese di aprile in Italia ci saranno solo zone arancione e rosse.

Pertanto, a decorrere dal prossimo 6 aprile, saranno possibili i seguenti 2 scenari per la Regione Veneto: il primo (zona arancione) ha maggiore probabilità di verificarsi, il secondo (zona rossa) ha minore probabilità ma non si può ancora certamente escludere.

Non appena il Ministro della Salute emanerà il decreto di classificazione vi confermeremo quale sarà lo scenario che dovrà essere applicato, ma al momento riteniamo opportuno anticipare i contenuti principali di entrambi, cosicché si possa procedere ad un’applicazione ordinata degli stessi.

Cogliamo l’occasione per inviarVi gli auguri di Buona Pasqua-

Il Rettore, Rosario Rizzuto
Il Direttore Generale, Alberto Scuttari 

ZONA ARANCIONE (SCENARIO A MAGGIORE PROBABILITA’)

  • La didattica potrà essere organizzata in presenza, nel rispetto delle linee guida licenziate dagli Organi dell'Ateneo e le misure di sicurezza già adottate dall'Ateneo, in applicazione degli allegati 18 e 22 del DPCM. Onde consentire un’ordinata ripresa delle attività didattiche in presenza e il rientro degli studenti fuori sede si dà indicazione di riprendere i corsi già calendarizzati in presenza - modalità duale - per il secondo semestre da LUNEDÌ 12 APRILE 2021. Dalla stessa data potranno riprendere in presenza anche ulteriori corsi che le strutture, verificata la disponibilità di aule, riusciranno a programmare in modalità duale.
  • Da MERCOLEDÌ 7 APRILE continueranno in presenza le attività esperienziali non surrogabili da remoto.
  • È consentito lo svolgimento in presenza dei tirocini curriculari e non curriculari esterni, nel rispetto delle misure di sicurezza anti Covid19 poste in essere dall’ente ospitante e richieste dalla normativa vigente
  • Sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico (esterni all'università) dei musei, mentre nelle biblioteche e negli archivi i servizi al pubblico esterno vengono offerti su prenotazione (il servizio al pubblico interno e agli studenti si svolge nel rispetto delle misure di sicurezza e dei protocolli adottati dall’ateneo).
  • Sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico; nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni;
  • Vige il divieto di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità, motivi di studio, inclusi gli spostamenti necessari per la didattica in presenza.
  • Vengono confermate le misure già previste in materia di lavoro agile (si veda in particolare la Circolare Rep. n. 20/2020 - Prot. n. 433200 del 03 novembre 2020).

ZONA ARANCIONE E ZONA ROSSA (NORME COMUNI)

  • le attività di ricerca e le attività sanitarie ed assistenziali proseguiranno regolarmente per professori, ricercatori assegnisti, borsisti, dottorandi, tecnici di laboratorio e tecnici sanitari. Ai laboratori potranno accedere anche gli studenti in tesi.
  • le sedi dell'Ateneo rimangono aperte per consentire il regolare svolgimento delle attività di ricerca e le attività tecniche ed amministrative.
  • l’accesso degli studenti alle aule studio gestite dall’Ateneo può avvenire esclusivamente nel rispetto dei protocolli di sicurezza già adottati (vedi nota). In “zona rossa” sono fatte salve condizioni più restrittive adottate, ove necessario, dalle singole strutture didattiche in relazioni alle condizioni logistiche interne.
  • i servizi di sportello agli studenti vengono erogati, se possibile, in modalità on-line. Sono comunque garantiti in presenza su appuntamento i servizi non erogabili on-line o per i quali sia necessaria la presenza dello studente. 

ZONA ROSSA (SCENARIO A MINORE PROBABILITA’)

  • Le attività didattiche curricolari dell’università (lezioni teoriche e pratiche, esami di profitto e di laurea, tirocini curriculari) proseguono come attualmente previsto “in zona rossa”: potranno essere erogate solamente a distanza, ad eccezione dei corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, che potranno essere erogati anche in presenza nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti dagli allegati 18 e 22 del Dpcm 2 marzo 2021.
  • Le attività esperienziali non surrogabili da remoto potranno svolgersi in presenza nei tempi e nei modi che le singole strutture didattiche decideranno, nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti dagli allegati 18 e 22 del Dpcm 2 marzo 2021, inclusi i tirocini clinico professionalizzanti di Veterinaria. È consentito lo svolgimento in presenza dei tirocini curriculari esterni se le attività richieste non sono surrogabili da remoto, nel rispetto delle misure di sicurezza anti Covid19 poste in essere dall’ente ospitante e richieste dalla normativa vigente
  • I tirocini extra curriculari proseguono in presenza, online o in formula mista, sulla base delle indicazioni dell’ente ospitante, salvo diversa disposizione delle Regioni dove si svolge il tirocinio.
  • Le biblioteche resteranno aperte solo per consultazione di libri su prenotazione. Gli studenti possono prenotare attraverso l’app Affluences
  • Gli spostamenti sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono inoltre permessi gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, nei limiti in cui la stessa è consentita. Le attività di dottorandi, specializzandi e borsisti di ricerca, nonché dei tirocinanti, si ritengono equiparabili alle esigenze lavorative ai fini dell'eventuale necessità di spostamento.
  • Le strutture universitarie limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività ritenute indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell'emergenza. Il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile. Per la definizione di attività tecniche ed amministrative indifferibili che non possono essere eseguite tramite il ricorso a lavoro agile si rimanda alla Circolare Rep. n. 20/2020 - Prot. n. 433200 del 03 novembre 2020).

Nota: Le aule studio sono utilizzabili nel rispetto delle seguenti condizioni:

  •  il numero di posti a sedere venga limitato in modo tale che le sedute si trovino alla distanza di almeno 1 metro;
  •  le aule dispongano di finestre che consentano il frequente ricambio d’aria;
  •  le aule siano dotate di dispositivi con soluzioni idroalcoliche per la disinfezione delle mani, che va fatta sempre all’entrata dell’aula;
  •  gli ingressi e le uscite dalle aule seguano percorsi differenziati, per quanto possibile;
  •  le aule siano dotate di apposita cartellonistica, informativa delle misure di igiene personale e di comportamento;
  •  sia previsto un servizio di ispezione periodica delle aule;
  •  l'accesso all’aula è consentito previa dimostrazione di presa visione del "Protocollo di Contrasto e contenimento virus Sars-CoV-2", presente sul sito dell’Università alla pagina https://www.unipd.it/coronavirus utilizzando la funzione 'Il mio badge' presente nell'app studenti myUnipd, che permette la visualizzazione sul dispositivo personale della “spunta verde” o la stampa dell'autocertificazione in Uniweb\Didattica\Autocertificazioni;
  •  gli studenti che accedono compilino il registro presente in aula studio (l'informazione andrà conservata per almeno 14 giorni dalla data di frequentazione). All’interno delle aule è sempre obbligatorio l’uso della mascherina ed è vietata ogni attività diversa dallo studio
  •  in "zona rossa", a differenza di quanto previsto per le zone arancioni e gialle, i motivi di studio non sono invece previsti come causa legittima di spostamento. Pertanto gli spostamenti degli studenti verso le aule studio devono essere necessariamente riferiti ad una delle tassative motivazioni per cui sono permessi gli spostamenti.  

Aggiornamento del 20 marzo 2021

Con riferimento ad alcuni quesiti posti in materia di mobilità in "zona rossa", si chiarisce che:

  • in "zona rossa" gli spostamenti sono consentiti esclusivamente per comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono inoltre permessi gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza, nei limiti in cui la stessa è consentita (art. 40 del DPCM 2 marzo 2021). Le attività di dottorandi, specializzandi e borsisti di ricerca, nonchè dei tirocinanti, si ritengono equiparabili alle esigenze lavorative ai fini dell'eventuale necessità di spostamento.
  • in "zona rossa", a differenza di quanto previsto per le zone arancioni e gialle, i motivi di studio non sono invece previsti come causa legittima di spostamento. Pertanto gli spostamenti degli studenti verso le aule studio devono essere necessariamente riferiti ad una delle suddette e tassative motivazioni e la permanenza in aula studio deve avvenire nel rispetto delle misure di contenimento adottate dall'Ateneo.
  • in "zona rossa" le biblioteche continuano ad offrire i propri servizi su prenotazione, nel rispetto delle misure di contenimento adottate dall'Ateneo.

Si ricorda infine che le motivazioni legate alla mobilità devono essere esposte nell'autocertificazione predisposta dal Ministero dell'Interno.


Aggiornamento del 17 marzo 2021

COVID-19: nuove misure per l’attività didattica in vigore dal 15 marzo. Chiarimenti in merito ai tirocini.

Con riferimento ad alcuni quesiti proposti dalle strutture, il Comitato regionale di coordinamento delle università del Veneto, ha chiarito che fra le attività esperienziali non surrogabili da remoto, che possono essere svolte in presenza, rientrano i tirocini curriculari. Di conseguenza è consentito lo svolgimento del tirocinio curriculare in presenza se le attività richieste non sono surrogabili da remoto, nel rispetto delle misure di sicurezza anti Covid19 poste in essere dall’Ente ospitante e richieste dalla normativa vigente.
Pertanto, per maggiore chiarezza, il terzo punto della comunicazione del Rettore e del DG prot. n. 36988 del 13 marzo 2021 è integrato come segue: “le attività esperienziali non surrogabili da remoto potranno svolgersi in presenza nei tempi e nei modi che le singole strutture didattiche decideranno, nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti dagli allegati 18 e 22 del Dpcm 2 marzo 2021, inclusi i tirocini clinico professionalizzanti di Veterinaria. È consentito lo svolgimento in presenza dei tirocini curriculari esterni se le attività richieste non sono surrogabili da remoto, nel rispetto delle misure di sicurezza anti Covid19 poste in essere dall’ente ospitante e richieste dalla normativa vigente”.

Cordiali saluti,
Il Rettore, Rosario Rizzuto
Il Direttore Generale, Alberto Scuttari 


Aggiornamento del 13 marzo 2021

COVID-19: nuove misure per l’attività didattica in vigore dal 15 marzo

Carissime e carissimi,

Come sapete il Consiglio dei Ministri ha adottato nuove e più rigorose misure per il contenimento dell’emergenza sanitaria e ha annunciato che da lunedì 15 marzo la regione Veneto sarà classificata in “zona rossa”, con ordinanza del Ministro della Salute.

Pertanto l’Ateneo, seguendo le indicazioni appena assunte dal Comitato Regionale di Coordinamento delle università del Veneto, introduce le seguenti misure, che entreranno in vigore a partire da lunedì 15 marzo e finché la Regione Veneto resterà in “zona rossa”: 

  • le attività didattiche curricolari dell’università (lezioni teoriche e pratiche, esami di profitto e di laurea, tirocini curriculari) potranno essere erogate solamente a distanza, ad eccezione dei corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie, che potranno essere erogati anche in presenza nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti dagli allegati 18 e 22 del Dpcm 2 marzo 2021.
  • i tirocini extra curriculari proseguono in presenza, online o in formula mista, sulla base delle indicazioni dell’ente ospitante, salvo diversa disposizione delle Regioni dove si svolge il tirocinio.
  • le attività esperienziali non surrogabili da remoto potranno svolgersi in presenza nei tempi e nei modi che le singole strutture didattiche decideranno, nel rispetto dei protocolli di sicurezza previsti dagli allegati 18 e 22 del Dpcm 2 marzo 2021. Sono inclusi i tirocini clinico professionalizzanti di Veterinaria.
  • le biblioteche resteranno aperte solo per consultazione di libri su prenotazione. Gli studenti possono prenotare attraverso l’app Affluences. Per maggiori informazioni: http://bibliotecadigitale.cab.unipd.it/solidarietadigitale/diario-di-bordo
  • le attività di ricerca e le attività sanitarie ed assistenziali proseguiranno regolarmente per professori, ricercatori assegnisti, borsisti, dottorandi, tecnici di laboratorio e tecnici sanitari. Ai laboratori potranno accedere anche gli studenti in tesi.
  • le sedi dell'Ateneo rimangono aperte per consentire il regolare svolgimento delle attività di ricerca e le attività tecniche ed amministrative.
  • l’accesso degli studenti alle aule studio gestite dall’Ateneo può avvenire esclusivamente nel rispetto dei protocolli di sicurezza già adottati (vedi nota). Sono fatte salve condizioni più restrittive adottate, ove necessario, dalle singole strutture didattiche in relazioni alle condizioni logistiche interne.
  • i servizi di sportello agli studenti vengono erogati, se possibile, in modalità on-line. Sono comunque garantiti in presenza su appuntamento i servizi non erogabili on-line o per i quali sia necessaria la presenza dello studente.
  • le strutture universitarie limitano la presenza del personale nei luoghi di lavoro per assicurare esclusivamente le attività ritenute indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza, anche in ragione della gestione dell'emergenza. Il personale non in presenza presta la propria attività lavorativa in modalità agile. Per la definizione di attività tecniche ed amministrative indifferibili che non possono essere eseguite tramite il ricorso a lavoro agile si rimanda alla Circolare Rep. n. 20/2020 - Prot. n. 433200 del 03 novembre 2020). 

Queste nuove misure resteranno in vigore fino a nuove comunicazioni, in linea con le disposizioni nazionali e regionali, che verranno trasmesse dall’Ateneo attraverso i canali di comunicazione istituzionale.

Il Rettore, Rosario Rizzuto

Il Direttore Generale, Alberto Scuttari 


Nota: Le aule studio sono utilizzabili nel rispetto delle seguenti condizioni:
• il numero di posti a sedere venga limitato in modo tale che le sedute si trovino alla distanza di almeno 1 metro;
• le aule dispongano di finestre che consentano il frequente ricambio d’aria;
• le aule siano dotate di dispositivi con soluzioni idroalcoliche per la disinfezione delle mani, che va fatta sempre all’entrata dell’aula;
• gli ingressi e le uscite dalle aule seguano percorsi differenziati, per quanto possibile;
• le aule siano dotate di apposita cartellonistica, informativa delle misure di igiene personale e di comportamento;
• sia previsto un servizio di ispezione periodica delle aule;
• l'accesso all’aula è consentito previa dimostrazione di presa visione del "Protocollo di Contrasto e contenimento virus Sars-CoV-2", presente sul sito dell’Università alla pagina https://www.unipd.it/coronavirus utilizzando la funzione 'Il mio badge' presente nell'app studenti myUnipd, che permette la visualizzazione sul dispositivo personale della “spunta verde” o la stampa dell'autocertificazione in Uniweb\Didattica\Autocertificazioni;
• gli studenti che accedono compilino il registro presente in aula studio (l'informazione andrà conservata per almeno 14 giorni dalla data di frequentazione).All’interno delle aule è sempre obbligatorio l’uso della mascherina ed è vietata ogni attività diversa dallo studio.


Aggiornamento del 5 marzo 2021

È stato emanato il DPCM 2 marzo 2021,che detta le misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio da COVID-19 dal 6 marzo al 6 aprile 2021. 
Il decreto conferma, fino al 27 marzo, il divieto già in vigore di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, con l’eccezione degli spostamenti dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità, inclusi gli spostamenti strettamente necessari per la didattica in presenza.
Per quanto riguarda gli Atenei non ci sono modifiche da segnalare rispetto alla situazione precedente. 
In particolare per l'Università di Padova continuano ad applicarsi le istruzioni già approvate ed assunte, fintanto che la Regione Veneto si troverà in zona gialla. In zona arancione e' prevista anche la sospensione delle mostre e dei servizi di apertura al pubblico (esterni all'università) dei musei, mentre nelle biblioteche e negli archivi i servizi al pubblico esterno vengono offerti  su prenotazione.


Aggiornamento dell'1 febbraio 2021

Con ordinanza del 29 gennaio 2021 il Ministero della Salute ha inserito in zona gialla la Regione Veneto. Nelle zone gialle si applica il solo articolo 1 del DPCM 14 gennaio 2021. Si segnalano in particolare le seguenti misure del nuovo DPCM valevoli nelle zone di color giallo segnalando che l'unica variazione rispetto alla disciplina precedente riguarda l'apertura al pubblico dei musei:

1) le università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, predispongono, in base all'andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari, da svolgersi a distanza o in presenza, che tengono conto delle esigenze formative e dell'evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria, nel rispetto delle linee guida del Ministero dell'Università e della Ricerca nonché sulla base del protocollo per la gestione dei casi confermati e sospetti di COVID-19. Per l'organizzazione della didattica rimangono pertanto efficaci le linee guida licenziate dagli Organi dell'Ateneo e le misure di sicurezza già adottate dall'Ateneo, in applicazione degli allegati 18 e 22 del DPCM;

2) sono consentiti gli spostamenti fra Regioni per documentati motivi di studio, oltre che per esigenze lavorative;

3) è assicurato, dal lunedì al venerdì con esclusione dei giorni festivi, il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, garantendo modalità di fruizione contingentate o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire che i visitatori possano rispettare la distanza tra di loro di almeno un metro. Le biblioteche e gli archivi continuano a svolgere i loro servizi al pubblico esterno su prenotazione, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.

4) sono sospese le prove scritte dei concorsi in presenza. Tuttavia a decorrere dal 15 febbraio 2021 saranno consentite le prove selettive dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni nei casi in cui è prevista la partecipazione di un numero di candidati non superiore a trenta per ogni sessione o sede di prova, previa adozione di protocolli adottati dal Dipartimento della Funzione Pubblica e validati dal Comitato tecnico-scientifico;

5) sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico; nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni;

6) vengono confermate le misure già previste in materia di lavoro agile (si veda in particolare la Circolare Rep. n. 20/2020 - Prot. n. 433200 del 03 novembre 2020).


Aggiornamento del 15 gennaio 2021

E' stato emanato il DPCM 14 gennaio 2021, le cui disposizioni sono valide dal 16 gennaio al 5 marzo 2021.

La Regione Veneto è per ora collocata in zona arancione (articoli 1 e 2 del DPCM). Conseguentemente le disposizioni che riguardano direttamente l'attività dell'università non subiscono modifiche di rilievo rispetto alla situazione attuale.

Si segnalano in particolare le seguenti misure del nuovo DPCM, valevoli nelle zone di color arancio:

1)le università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, predispongono, in base all'andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari, da svolgersi a distanza o in presenza, che tengono conto delle esigenze formative e dell'evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria, nel rispetto delle linee guida del Ministero dell'Università e della Ricerca nonché sulla base del protocollo per la gestione dei casi confermati e sospetti di COVID-19.

Per l'organizzazione della didattica rimangono pertanto efficaci le linee guida licenziate dagli Organi dell'Ateneo e le misure di sicurezza già adottate dall'Ateneo, in applicazione degli allegati 18 e 22 del DPCM;

2) sono consentiti gli spostamenti fra Regioni e fra Comuni per documentati motivi di studio, oltre che per esigenze lavorative;

3) sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.

4) sono sospese le prove scritte dei concorsi in presenza. Tuttavia a decorrere dal 15 febbraio 2021 saranno consentite le prove selettive dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni nei casi in cui è prevista la partecipazione di un numero di candidati non superiore a trenta per ogni sessione o sede di prova, previa adozione di protocolli adottati dal Dipartimento della Funzione Pubblica e validati dal Comitato tecnico-scientifico;

5) sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico; nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni;

6) vengono confermate le misure già previste in materia di lavoro agile (si veda in particolare la Circolare Rep. n. 20/2020 - Prot. n. 433200 del 03 novembre 2020).