Coronavirus: tutti gli aggiornamenti

Aggiornamento del 15 gennaio 2021

E' stato emanato il DPCM 14 gennaio 2021, le cui disposizioni sono valide dal 16 gennaio al 5 marzo 2021.

La Regione Veneto è per ora collocata in zona arancione (articoli 1 e 2 del DPCM). Conseguentemente le disposizioni che riguardano direttamente l'attività dell'università non subiscono modifiche di rilievo rispetto alla situazione attuale.

Si segnalano in particolare le seguenti misure del nuovo DPCM, valevoli nelle zone di color arancio:

1) le università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, predispongono, in base all'andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari, da svolgersi a distanza o in presenza, che tengono conto delle esigenze formative e dell'evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria, nel rispetto delle linee guida del Ministero dell'Università e della Ricerca nonché sulla base del protocollo per la gestione dei casi confermati e sospetti di COVID-19.

Per l'organizzazione della didattica rimangono pertanto efficaci le linee guida licenziate dagli Organi dell'Ateneo e le misure di sicurezza già adottate dall'Ateneo, in applicazione degli allegati 18 e 22 del DPCM;

2) sono consentiti gli spostamenti fra Regioni e fra Comuni per documentati motivi di studio, oltre che per esigenze lavorative;

3) sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica.

4) sono sospese le prove scritte dei concorsi in presenza. Tuttavia a decorrere dal 15 febbraio 2021 saranno consentite le prove selettive dei concorsi banditi dalle pubbliche amministrazioni nei casi in cui è prevista la partecipazione di un numero di candidati non superiore a trenta per ogni sessione o sede di prova, previa adozione di protocolli adottati dal Dipartimento della Funzione Pubblica e validati dal Comitato tecnico-scientifico;

5) sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e in assenza di pubblico; nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni;

6) vengono confermate le misure già previste in materia di lavoro agile (si veda in particolare la Circolare Rep. n. 20/2020 - Prot. n. 433200 del 03 novembre 2020).

 


Aggiornamento del 4 dicembre 2020 

È stato emanato il DPCM 3 dicembre 2020 contenente l'aggiornamento delle misure di sicurezza per il contenimento del contagio da SARS-CoV-2, a partire dal 4 dicembre 2020 e fino al 15 gennaio 2021.

Per quanto riguarda la didattica universitaria è previsto quanto segue:

"le Università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, predispongono, in base all'andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari che tengono conto delle esigenze formative e dell'evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria; le attività formative e curricolari si svolgono a distanza; possono svolgersi in presenza le sole attività formative degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio ovvero rivolte a classi con ridotto numero di studenti, quelle dei laboratori, nonché le altre attività curriculari, anche non relative agli insegnamenti del primo anno, quali esami, prove e sedute di laurea, nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca, di cui all'allegato 18, nonché sulla base del protocollo per la gestione di casi confermati e sospetti di COVID-19, di cui all'allegato 22".

Il comitato universitario regionale del Veneto si riunirà nei prossimi giorni.

Rimane confermata "la sospensione di tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza" e l'obbligo per cui "le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni". L’accesso ai servizi delle biblioteche e degli archivi da parte dell’utenza esterna potrà avvenire "su prenotazione, nel rispetto delle misure di contenimento dell'emergenza epidemica". La permanenza per ricerca e studio nelle biblioteche, nei musei e negli archivi è ammessa da parte della sola utenza universitaria (docenti e studenti).

Per l'università di Padova restano valide le misure di sicurezza già adottate dall'Ateneo, in applicazione degli allegati 18 e 22 del DPCM.


Aggiornamento del 6 novembre 2020 

Applicazione all’università del DPCM 3 novembre 2020


Aggiornamento del 4 novembre 2020

E' stato emanato, ed è in via di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il nuovo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri contenente le nuove misure di sicurezza per in contenimento del contagio SARS-CoV-2, modulate per la prima volta secondo la gravità del contagio nelle diverse aree del territorio nazionale (misure nazionali, zone arancioni e zone rosse).

Il dpcm contiene nuove prescrizioni per le università su tutto il territorio nazionale, con ulteriori misure solo per le zone rosse. Per il Veneto ad oggi valgono solo le misure introdotte sull’intero territorio nazionale (art. 1 del dpcm).

Le misure introdotte sono le seguenti:
le attività curricolari (quindi lezioni, esami ed esami di laurea) si devono svolgere a distanza, ad eccezione dei primi anni dei corsi di studio triennali, magistrali e magistrali a ciclo unico e dei laboratori di tutti gli anni di corso.

Il Comitato Regionale di Coordinamento delle Università Venete ha concordato le seguenti modalità di applicazione delle misure del dpcm sulla didattica universitaria:
- erogazione della didattica (lezioni, esami ed esami di laurea) solamente a distanza per gli anni di studio di LT, LM e LMCU diversi dal primo.
- coerentemente con le esigenze formative e la programmazione didattica dei corsi di studio, la prosecuzione in presenza delle lezioni e degli esami dei primi anni di studio e delle attività esperienziali di tutti gli anni di corso (laboratori didattici, escursioni ed esercitazioni, compresi i tirocini pratici) di LM, LT e LMCU, garantendo le condizioni di sicurezza già richieste dai precedenti dpcm
- la prosecuzione della frequenza per ricerca e studio di biblioteche e musei da parte dell’utenza universitaria (docenti e studenti), mentre è sospesa la frequenza dell’utenza esterna.

Il Governo ha precisato che tali misure decorrono da venerdi' 6 novembre 2020.


Aggiornamento del 3 novembre 2020

Pubblicata la Circolare Rep. n. 20/2020  del 03 novembre 2020, aggiornamento sulle autorizzazioni al lavoro agile fino al 31 dicembre 2020 


Aggiornamento del 27 ottobre 2020

Con decreto del Rettore n° 3518 del 26 ottobre 2020 è stato aggiornato il "Protocollo generale di contrasto e contenimento del contagio da SARS CoV 2".
Le modifiche introdotte recepiscono i contenuti del DPCM 24 ottobre 2020, con particolare riferimento all'utilizzo dei DPI per le protezione delle vie aeree negli spazi esterni, alla sospensione di tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza, e all'obbligo che le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni.
Sono inoltre stati aggiornati i riferimenti alle nuove procedure operative di tracciamento in seguito a segnalazioni di positività al virus, sia per i dipendenti che per gli studenti.


Aggiornamento del 26 ottobre 2020

Il DPCM 24 ottobre 2020, in vigore dal 26 ottobre al 24 novembre, sostituisce i precedenti decreti del 18 e del 13 ottobre, introducendo misure più restrittive. Per quanto riguarda l'università non sono state introdotte modifiche a quanto già contenuto nel DPCM del 18 ottobre. Pertanto l'attività didattica procede in modalità duale (parte in presenza e parte a distanza) seguendo le misure già adottate dall'ateneo. Le attività di ricerca e le altre attività lavorative sono svolte nel rispetto dei protocolli di sicurezza adottati dall'ateneo.
Rimane confermata "la sospensione di tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza" e l'obbligo che "le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni".


Aggiornamento del 19 ottobre 2020

Il DPCM 18 ottobre 2020, in vigore fino al 13 novembre, introduce modificazioni al precedente decreto del 13 ottobre. Per quanto riguarda le attività di didattica, ricerca e terza missione svolte dall'università non sono state introdotte modifiche alla normativa precedente , per cui continua ad applicarsi il protocollo generale di sicurezza approvato dall'ateneo con decreto del Rettore n. 3093 del 24 settembre 2020.

Si segnala tuttavia che il nuovo decreto introduce restrizioni sulle attività convegnistiche e sulle riunioni in presenza: "sono sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, ad eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza; tutte le cerimonie pubbliche si svolgono nel rispetto dei protocolli e linee guida vigenti e a condizione che siano assicurate specifiche misure idonee a limitare la presenza del pubblico; nell'ambito nelle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni".


Aggiornamento del 14 ottobre 2020
È stato emanato il dpcm 13 ottobre 2020, che contiene le nuove misure per il contrasto dell'emergenza sanitaria da covid19. Per quanto riguarda l'università continua ad applicarsi la precedente normativa e il protocollo generale di sicurezza approvato dell'ateneo con decreto del Rettore n. 3093 del 24 settembre 2020.
Si specifica che vige l'obbligo di indossare la mascherina, oltre che all'interno degli edifici, anche in tutti gli spazi aperti dell'ateneo.


Aggiornamento del 25 settembre 2020
Comunicazione del Rettore in merito all' Aggiornamento del Protocollo contrasto e contenimento virus SARS-CoV-2 e al programma di sorveglianza sanitaria attiva 


Aggiornamento del 24 settembre 2020
Con Decreto del Rettore 24 settembre 2020 è stato aggiornato il protocollo per il contrasto e il contenimento del virus SARS COV-2.
Aggiornate anche le Misure di prevenzione e contenimento del contagio da SARS-COV-2 nella ripresa della didattica in presenza– Fase 3


Aggiornamento del 16 settembre 2020
Dal 15 settembre il lavoro agile non è più la modalità ordinaria di lavoro nella PA
Autorizzazioni al lavoro agile dal 15 settembre 2020 al 31 dicembre 2020 (Rep. 16/2020 - Prot. n.0385667 del 9 settembre 2020)
Istruzioni operative (Prot. n.0387176 dell'11 settembre 2020) 


Aggiornamento del 4 settembre 2020
Con Decreto del Rettore rep. 2896 del 4 settembre 2020 è stato modificato il protocollo per il contrasto e il contenimento del virus SARS COV-2 al paragrafo Spostamenti interni e riunioni, seminari ed eventi.


Aggiornamento dell'8 agosto 2020
È pubblicato un estratto del DPCM 7 agosto 2020.
L'allegato 18 del DCPM  "Linee guida concernenti la completa ripresa delle ordinarie attività nelle istituzioni della formazione superiore per l’anno accademico 2020/2" contiene le misure per le attività didattiche e curriculari delle università declinate per per il nostro Ateneo con le misure di prevenzione e contenimento del contagio.


Aggiornamento del 7 agosto 2020
Sono pubblicate le Misure di prevenzione e contenimento del contagio da sars-cov-2 nella ripresa della didattica in presenza– fase 3


Aggiornamento del 22 luglio 2020
È stato pubblicato un aggiornamento del protocollo per il contrasto e il contenimento del virus SARS COV-2 nel quale vengono fornite indicazioni, aggiornate a quanto previsto dalla normativa statale e regionale, sulle procedure di base da seguire nelle strutture di Ateneo in modo da preservare la salute di lavoratori e lavoratrici e contenere, anche per il tramite della salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative, il rischio di contagio da SARS-CoV-2 nel rispetto dei principi di precauzione, proporzionalità e ragionevolezza.