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Comunicazioni

La scienza spiegata ai bambini, dal laboratorio alle scuole

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10.03.2026

Avvicinare le bambine e i bambini alla scienza attraverso il gioco, l'esperienza diretta e la curiosità. È questo l'obiettivo del ciclo di laboratori dedicati alle proteine ideato e condotto da Cinzia Franchin, ricercatrice del Dipartimento di Scienze del farmaco dell'Università di Padova, in programma tra marzo e aprile alla Fondazione Santa Capitanio di Piove di Sacco.

Il progetto, rivolto alla scuola dell'infanzia e alla scuola primaria, nasce come esperienza pilota per portare temi scientifici complessi in un contesto educativo accessibile e coinvolgente, in collaborazione con la scuola e con la direttrice didattica Maria Paola Carraro.

Il filo conduttore degli incontri è il mondo delle proteine, raccontato in modo semplice e interattivo. A partire dalla domanda "che cosa sono le proteine?", le bambine e i  bambini scoprono attraverso giochi e attività pratiche che queste molecole si trovano nel nostro corpo e negli alimenti, hanno forme diverse e svolgono funzioni fondamentali. Tra i momenti più coinvolgenti c'è anche la costruzione simbolica di una "proteina", che ogni bambino può immaginare e realizzare in modo personale.

Per le alunne e gli alunni della scuola primaria il percorso affronta anche il rapporto tra proteine, salute e sistema immunitario, con particolare attenzione al tema delle allergie alimentari, una realtà già presente nella vita quotidiana di molti bambini.

«Spiegare la chimica e le proteine ai più piccoli è un'idea che ho avuto qualche anno fa, dopo l'arrivo dei miei due bambini – racconta Cinzia Franchin –. Ho visto che queste attività piacciono molto e ho capito che, se presentati nel modo giusto, anche concetti più complessi possono essere interiorizzati dai bambini».

Da qui è nata l'idea di portare la scienza anche a scuola. «I bambini sono molto ricettivi e vogliono sapere anche cose che non comprendono del tutto. La loro curiosità e il senso di stupore quando scoprono cosa c'è dietro ai fenomeni quotidiani mi hanno spinto a condividere queste attività anche con altri bambini», precisa Franchin.

Uno degli obiettivi principali dell'iniziativa è mostrare che la scienza non è qualcosa di distante dalla quotidianità. «La scienza è ovunque: in cucina, a scuola, perfino quando si monta la schiuma del cappuccino. Vogliamo far capire ai bambini che la scienza è parte del mondo che li circonda».

Il ciclo di laboratori rappresenta così un'esperienza che unisce ricerca universitaria e scuola, con l'obiettivo di accendere nei più piccoli curiosità, stupore e interesse verso il mondo scientifico.