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Comunicazioni

Il 5 marzo arriva a Padova la fiamma paralimpica

04.03.2026

Arriverà in Prato della Valle a Padova giovedì pomeriggio, 5 marzo, la fiamma paralimpica che raggiungerà poi Cortina il giorno successivo per l’inaugurazione delle paralimpiadi invernali di Milano Cortina 2026.

La città si appresta quindi a festeggiare le tedofore e i tedofori paralimpici che, in 28, si daranno il cambio lungo il tracciato cittadino. A percorrerne un tratto come tedofora sarà anche la nostra studentessa di Biologia molecolare e campionessa paralimpica, Francesca Tarantello.

Attorno alle 18 il corteo partirà da corso Milano per arrivare al podio col braciere in Prato della Valle verso le 19:30. A presentare l’evento, l’assessore allo sport Diego Bonavina, Marcello Marchioro, consigliere della Provincia di Padova con delega allo sport, Davide Giorgi, presidente CIP Veneto; Ruggero Vilnai, rappresentante delegati provinciali Area Nord CIP; Nicolò Toscano, consigliere CIP Veneto.
Sarà presente anche Francesco Bettella, plurimedagliato alle Paralimpiadi nel nuoto e dottore di ricerca dell'Università di Padova, che ha dichiarato: "Ci tengo ad essere presente alla cerimonia di giovedì sera, anche perché non ho potuto partecipare a quella del 21 gennaio, perché ero impegnato a Predazzo come volontario nel villaggio olimpico. Ho avuto quindi l'opportunità di fare anche questa esperienza, diversa dalle altre Paralimpiadi che ho vissuto, perché sono convinto che eventi di questo tipo, come le Paralimpiadi, a maggior ragione avendole in casa, siano uno strumento potentissimo di ispirazione per altri ragazzi che magari stanno vivendo situazioni come come le nostre".

Saranno presenti alla cerimonia anche la delegata della rettrice all’Inclusione e disabilità Barbara Arfè, e il prorettore con delega al Benessere e allo sport Antonio Paoli.

Intanto, a Palazzo del Bo la forza simbolica dello sport incontra il tema dei diritti umani in CONFINE, l’installazione site-specific visitabile nel Cortile Antico fino al 16 marzo. Protagoniste dell’opera sono le tre torce olimpiche di Tokyo 2020, Beijing 2022 e Parigi 2024, simboli di incontro tra culture e di un ideale universale di pace.