Nuove indagini e scoperte sulla vita nascosta degli insetti del legno
04.02.2026
Il legno, tutt'altro che un ambiente inerte, ospita una ricca biodiversità. Al suo interno vivono coleotteri che scavano complesse gallerie e coltivano funghi simbionti, fondamentali per nutrire la prole. Queste gallerie sono state a lungo considerate unità familiari isolate, fondate da una singola femmina, anche se alcune osservazioni suggerivano possibili interazioni tra di esse, difficili da studiare senza strumenti avanzati.
Lo studio Three-dimensional gallery system reconstruction reveals more frequent intraspecific than interspecific interactions in ambrosia beetles, pubblicato su «Proceedings of the Royal Society B», è stato condotto dal Dipartimento DAFNAE dell'Università di Padova con partner nazionali e internazionali. La ricerca ha indagato le interazioni tra gallerie scavate da individui della stessa specie e di specie diverse.
Per analizzare queste interazioni, i ricercatori hanno applicato la tomografia a raggi X a tronchi colonizzati da coleotteri. Alberi coltivati in vaso sono stati sottoposti a stress (allagamento o iniezione di etanolo) per favorire la colonizzazione; dopo un mese, i tronchi sono stati analizzati senza danneggiare il legno. La tecnica ha permesso di ricostruire in 3D le gallerie, identificarne le connessioni e attribuirle alle diverse specie.
«I nostri risultati mostrano che le gallerie di questi importanti insetti del legno non sono affatto sistemi isolati, come si pensava finora – spiega Davide Rassati, coordinatore del team di ricerca e docente dell'Ateneo patavino –. Al contrario, queste gallerie si intersecano frequentemente, dando origine a una rete di interazioni ecologiche sorprendenti. Le connessioni più comuni avvengono tra individui della stessa specie, aumentando le possibilità di riproduzione tra nuclei familiari diversi e, di conseguenza, il potenziale incremento della diversità genetica. Più rare, ma non assenti, sono invece le interazioni tra specie diverse, che potrebbero favorire lo scambio di microrganismi simbionti e avere importanti ripercussioni ecologiche, soprattutto quando specie native entrano in contatto con specie esotiche provenienti da altri continenti».
I risultati dimostrano come la tomografia a raggi X possa rivelare interazioni ecologiche finora invisibili. Nel caso dei coleotteri del legno, queste scoperte aprono nuove prospettive sui meccanismi che favoriscono la diversità genetica e riducono i rischi di predazione, offrendo una nuova chiave di lettura sulla "vita segreta" degli insetti del legno e sugli equilibri delle loro comunità.


