Nuove diagnosi per la malattia polmonare cronica nei prematuri
14.01.2026
La displasia broncopolmonare (BPD), conosciuta come malattia polmonare cronica del prematuro, è la complicanza respiratoria più grave tra le neonate e neonati prematuri. Nonostante la mancanza di prevenzione e terapie efficaci, uno studio internazionale coordinato da Daniele De Luca, docente di Neonatologia all’Università Paris Saclay, e Eugenio Baraldi, docente di Pediatria all’Università di Padova, con la partecipazione di centri spagnoli, francesi e italiani, ha mostrato come l'ecografia polmonare possa identificare precocemente il rischio di sviluppare forme gravi di BPD, permettendo interventi tempestivi.
Pubblicato su «Lancet Regional Health Europe», lo studio ha coinvolto circa 250 neonati prematuri. «Tra questi prematuri, coloro che hanno sviluppato BPD grave mostravano un'aerazione polmonare all'ecografia polmonare e parametri di ossigenazione alterati fin dal decimo giorno di vita» spiega Eugenio Baraldi.
«Si tratta di parametri facilmente misurabili al letto del neonato, in forma non invasiva» precisa Luca Bonadies, co-autore della ricerca ed esperto di ecografia polmonare.
Oggi vi sono due farmaci (IGF1 e r-hu-SPD) attualmente in fase avanzata di sperimentazione clinica da parte di De Luca a Parigi, Eugenio Baraldi e Luca Bonadies presso la neonatologia dell’Azienda Ospedale-Università di Padova.
Il loro utilizzo nella pratica clinica potrebbe essere guidato dall’ecografia polmonare che permetterebbe di selezionare precocemente i neonati che possono beneficiarne maggiormente.
Baraldi coordina anche lo studio di fase I con vescicole extra-cellulari, che rappresenta una forma terapeutica ancora più innovativa per la prevenzione della BPD messa a punto presso la Torre della Ricerca Pediatrica “Città della Speranza” in collaborazione con il gruppo di ricerca di Maurizio Muraca.
Gli sforzi della ricerca sono quindi tutti diretti verso un trattamento il più precoce e personalizzato possibile della BPD, con lo scopo di migliorarne la prognosi a lungo termine.
La collaborazione tra le Università di Padova e Parigi, promossa dalla rettrice Daniela Mapelli e dalla rettrice dell'Università Paris-Saclay, fa parte di un accordo siglato nel 2021 per la promozione di progetti di ricerca congiunti e lo scambio di giovani neonatologi.


