lavoratori in un campo
Comunicazioni

Non c'è vita

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26.02.2026

Nell'immaginario collettivo e nella narrazione mediatica, lo sfruttamento lavorativo è spesso visto come un fenomeno eccezionale, limitato a specifici settori del mercato del lavoro, come l'agricoltura e, più recentemente, il food delivery. Un gruppo di sociologi e sociologhe delle Università di Padova e Genova, finanziato dai fondi del PNRR, ha approfondito questo tema in due settori generalmente non associati allo sfruttamento lavorativo: il turismo e la cantieristica navale.

L'obiettivo della ricerca è comprendere i processi che generano le condizioni di sfruttamento e le diverse forme nelle quali si manifesta. Questi settori sono noti per l'elevato livello di informalità e per la presenza di vari gradi di sfruttamento lavorativo normalizzato, che coinvolge sia lavoratori nativi che migranti.

Il video "Non c'è vita" esplora questi aspetti attraverso le testimonianze di lavoratori e lavoratrici provenienti da diverse realtà, le quali condividono esperienze spesso non riconosciute come sfruttamento lavorativo, ma che rientrerebbero nella definizione legale.

Per stimolare la riflessione del pubblico, le testimonianze sono accompagnate dal testo dell'articolo 603-bis del Codice Penale italiano, che sanziona i reati di "intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro".

Il gruppo di ricerca include: Francesca Alice Vianello e Nicola Quondamatteo per l'Università di Padova; Laura Scudieri, Emanuela Abbatecola e Luca Daminelli per l'Università di Genova; Andrea Torre per il Centro Studi Medì.

Il video è stato realizzato da Stefano Collizzolli.