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Comunicazioni

Nasce “Oltre lo Schermo”, la guida gratuita dell’Università di Padova per educare al digitale

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19.03.2026

Smartphone e tablet fanno parte della vita quotidiana, ma il loro utilizzo pone interrogativi sempre più urgenti su effetti, limiti e buone pratiche. Per offrire risposte concrete e fondate sulla ricerca scientifica, l'Università di Padova lancia "Oltre lo Schermo: educare al digitale", un progetto pensato per accompagnare adulti e minori verso un rapporto più equilibrato con la tecnologia. L'iniziativa è promossa dal Dipartimento di Psicologia generale dell'Ateneo, attraverso il gruppo di ricerca NeuroDev, coordinato da Giovanni Mento e Lisa Toffoli, in collaborazione con il Centro La Nostra Famiglia di Padova, con Ketty Giacchetto.
L'obiettivo è tradurre le più recenti evidenze scientifiche sul rapporto tra sviluppo e dispositivi digitali in strumenti chiari e utili per famiglie, docenti ed educatori.

Il cuore del progetto
La guida operativa "Oltre lo Schermo" èun vademecum digitale dedicato alla fascia 0-18 anni, con indicazioni pratiche e scientificamente fondate sull'uso di smartphone, tablet e altri dispositivi. Il documento affronta il tema dell'esposizione agli schermi nelle diverse fasi della crescita e propone strategie educative per favorire un uso più sano e consapevole della tecnologia.
Tra i suggerimenti contenuti nella guida ci sono indicazioni per promuovere la relazione diretta, incentivare attività offline e orientarele persone adulte verso contenuti e strumenti più adeguati. Per esempio, nella fascia 2-5 anni, qualora si scelga di introdurre gli schermi, si raccomanda di privilegiare app e programmi educativi di qualità, limitando il tempo di esposizione a un'ora al giorno e sempre con la presenza dei genitori. È inoltre sconsigliata la fruizione passiva: meglio accompagnare bambine e bambini nella visione, commentare i contenuti e favorire gioco, interazione e scoperta del mondo reale.

L'accesso alla guida
Il documento è distribuito gratuitamente con l'obiettivo di raggiungere un pubblico ampio su tutto il territorio nazionale e contribuire alla diffusione di una cultura digitale più attenta al benessere delle nuove generazioni.Il progetto adotta un approccio non allarmistico: il digitale, spiegano i promotori, non va demonizzato, ma compreso e gestito con consapevolezza. La tecnologia può essere una risorsa, purché inserita in un percorso educativo rispettoso dei bisogni evolutivi di bambine, bambini, ragazze e ragazzi.

L'esigenza di un approfondimento sul tema
«Oltre lo Schermo nasce dall'esigenza di condividere con genitori e caregiver contenuti basati sulla ricerca sui possibili rischi legati a un'eccessiva esposizione agli schermi», spiegano Giovanni Mento e Lisa Toffoli. «Allo stesso tempo, il progetto offre linee guida pratiche per utilizzare la tecnologia digitale in modo costruttivo nelle diverse fasce d'età».
Sulla stessa linea Ketty Giacchetto, che sottolinea come l'esposizione eccessiva ai dispositivi digitali possa incidere in particolare sullo sviluppo cognitivo, comunicativo e relazionale delle bambine e bambini con sviluppo atipico. In questi casi, osserva, gli strumenti digitali possono rappresentare una risorsa importante, ma richiedono una gestione attenta e un accompagnamento costante da parte delle persone adulte.
"Oltre lo Schermo" nasce dall'esperienza del gruppo NeuroDev nello studio dello sviluppo cognitivo e neuropsicologico in età evolutiva, in collaborazione con La Nostra Famiglia di Padova e l'IRCCS E. Medea di Conegliano.

I riferimenti agli studi pregressi
All'interno della guida è presente anche un approfondimento scientifico che sintetizza le principali evidenze della letteratura internazionale sui possibili effetti di un'esposizione precoce e prolungata agli schermi.
Il progetto gode del patrocinio dell'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi del Veneto e dell'Università di Padova.

La guida è disponibile gratuitamente online: unipd.link/OltreLoSchermo.