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Influenza stagionale, verso previsioni più accurate sui virus in circolazione

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11.03.2026

Ogni inverno si parla di "influenza", ma i virus in circolazione non sono sempre gli stessi. I principali sono tre: il tipo B e i sottotipi A/H3N2 e A/H1N1 dell'influenza di tipo A. La loro diffusione varia da una stagione all'altra e da paese a paese, e in alcuni casi uno di questi può diventare predominante.
Prevedere quale sottotipo dominerà è importante, perché i diversi virus non hanno lo stesso impatto clinico e non colpiscono allo stesso modo le fasce più fragili, come bambine bambini e persone anziane.

A mettere a fuoco questi meccanismi è lo studio "Characterization and forecast of global influenza subtype dynamics", pubblicato su Nature Health e firmato da un team coordinato da Chiara Poletto del Dipartimento di Medicina Molecolare dell'Università di Padova e da Francesco Bonacina, ricercatore all'Università Bocconi.

La ricerca mostra che, nella maggior parte delle stagioni influenzali, i tre sottotipi circolano contemporaneamente, seppur in proporzioni diverse. Esistono però stagioni eccezionali in cui prevale quasi esclusivamente un solo virus, come accadde nel 2009-2010 con la pandemia da A/H1N1 e durante la pandemia di COVID-19, quando la riduzione dei viaggi e dei contatti sociali limitò la circolazione dei virus influenzali.

Uno dei risultati più significativi riguarda il ruolo della mobilità internazionale. I paesi nei quali i sottotipi circolano in proporzioni simili sono anche quelli più connessi dai flussi di viaggio aereo. Questo conferma che i virus si diffondono seguendo gli spostamenti delle persone e suggerisce che osservare ciò che accade all'estero possa aiutare a prevedere l'andamento dell'influenza anche in Italia.

Per lo studio sono stati analizzati i dati raccolti settimanalmente dall'Organizzazione Mondiale della Sanità in oltre 150 paesi tra il 2000 e il 2023, usando un approccio statistico chiamato Analisi dei Dati Composizionali, adatto a confrontare dati percentuali provenienti da contesti diversi.

Concentrandosi sul periodo 2010-2019, le ricercatrici e i ricercatori hanno identificato aree del mondo in cui i sottotipi influenzali seguono schemi simili. I modelli che tengono conto della struttura geografica globale si sono rivelati più accurati di quelli basati solo sui trend locali.

Secondo le autrici e gli autori, questa scoperta può offrire alle autorità sanitarie nuovi strumenti per anticipare l'evoluzione dell'influenza stagionale e migliorare la preparazione alle future epidemie.