spiaggia tropicale vista dall'alto
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Allarme livello del mare: le stime precedenti erano gravemente sottovalutate

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04.03.2026

Il livello del mare lungo le coste è molto più alto di quanto indicato in molti studi sugli impatti costieri, con differenze che possono raggiungere 1-1,5 metri in aree vulnerabili come il Sud-Est asiatico: questo il risultato di una ricerca condotta da Philip Minderhoud (Università di Padova, Wageningen University & Research, Deltares Research Institute), docente esperto di subsidenza dei delta costieri e innalzamento relativo del livello del mare, e Katharina Seeger (Università di Padova, Wageningen University & Research, University of Cologne) ricercatrice post-dottorato specializzata in elevazione costiera e impatti dell'innalzamento marino.

Pubblicato su «Springer Nature» lo studio evidenzia che oltre il 90% delle analisi esistenti utilizza un livello di riferimento del mare inferiore rispetto a quello effettivamente misurato. «I nostri risultati dimostrano la necessità di rivedere – e nella maggior parte dei casi aggiornare – le basi metodologiche su cui si fondano gli attuali studi sui rischi costieri», spiegano Minderhoud e Seeger.

Molti studi si basano su modelli geoidi globali, che non tengono conto di fattori locali come venti e correnti oceaniche. «È fondamentale integrare misurazioni effettive del livello del mare», precisa, quindi, Philip Minderhoud. E per quanto i satelliti forniscano misurazioni globali, l'integrazione dei dati non è immediata, aggiunge Katharina Seeger.

Uno studio sul Delta del Mekong, ad esempio, ha evidenziato che il livello dell'acqua superficiale era molto vicino all'elevazione del terreno, contrariamente alle stime. Questo problema è stato riscontrato anche in altre regioni del Sud-Est asiatico e nel resto del mondo. La maggior parte degli studi analizzati sottovaluta l'entità e l'esposizione delle zone costiere e delle popolazioni. Con un innalzamento del livello del mare di un metro, le aree al di sotto del livello marino sarebbero superiori del 37% rispetto alle stime precedenti, e le persone esposte aumenterebbero del 68%, fino a 132 milioni in più. «Se il livello del mare è già più alto di quanto si pensasse, gli impatti dell'innalzamento futuro si manifesteranno prima del previsto», osserva Minderhoud.

È necessario rivalutare le metodologie degli studi esistenti e aggiornare le strategie di adattamento costiero. «Ci auguriamo che questo approccio possa diventare un nuovo standard per valutazioni più accurate degli impatti futuri lungo le coste», concludono gli autori.

Per approfondire, si veda il video preparato dalla Wageningen University & Research.