Senato Accademico del 10 marzo 2026

Scuola Galileiena di Studi Superiori

Nata nel 2004, la Scuola Galileiana permette ogni anno a un numero selezionato di studentesse e di studenti che si iscrivono a un corso di laurea, laurea magistrale, magistrale a ciclo unico o al dottorato presso l’Ateneo patavino di intraprendere un percorso formativo di eccellenza, interdisciplinare e personalizzato, in un contesto caratterizzato da un vivace scambio intellettuale, pensato per coltivare il talento e stimolare la crescita personale e accademica.
Posti disponibili
Il Senato Accademico, in conformità con il Regolamento generale e didattico della SSGS, ha definito, su proposta della Scuola stessa, i contingenti per l'accesso ai percorsi formativi:
• Percorso Quinquennale (30 posti totali):
  - Classe di Scienze Morali: 8 posti
  - Classe di Scienze Naturali: 14 posti
  - Classe di Scienze Sociali: 8 posti
• Percorso Magistrale (10 posti totali):
  - Classe di Scienze Morali: 3 posti (di cui 1 riservato a titoli esteri)
  - Classe di Scienze Naturali: 4 posti (di cui 1 riservato a titoli esteri)
  - Classe di Scienze Sociali: 3 posti (di cui 1 riservato a titoli esteri).
Pertanto nell’anno accademico 2026/2027 sono previsti 170 studenti.
La nuova sede
La formula della Scuola Galileiana è di tipo residenziale. In seguito ai lavori di ristrutturazione eseguiti dall’Ateneo e finanziati dal Ministero, a breve gli allievi si trasferiranno dall’attuale sede nel complesso “Cittadella dello Studente” di Via Venezia alla “Casa dello Studente Fusinato”. La struttura metterà a disposizione della SGSS 187 posti letto nonché una dotazione atta a garantire la piena copertura per:
• studentesse e studenti dei tre percorsi attivi (179 tra quinquennale, magistrale, dottorale);
• programmi di scambio con partner d'eccellenza (SNS Pisa, ENS Parigi e Lione, Purdue University, Scuola Sant’Anna e Scuola Superiore Meridionale);
• docenti ospiti.

Visita ANVUR per l’accreditamento periodico

Il calendario delle attività
Il processo di valutazione si articola in due fasi:
• dal 9 al 13 marzo: sessione di visite a distanza dedicate ai 15 Corsi di studio e ai 5 Corsi di dottorato selezionati da ANVUR;
• dal 23 al 27 marzo: visita in presenza presso la sede dell’Ateneo, presso i 5 Dipartimenti selezionati e presso i 2 corsi di studio dell’area medica, con un fitto programma di incontri istituzionali e audizioni.
Il programma della visita in sede
La settimana del 23 marzo vedrà il coinvolgimento attivo della Governance e di tutte le componenti dell’Ateneo. Il programma definito da ANVUR prevede:
• inquadramento strategico: incontri con la Rettrice, il Direttore Generale, i Prorettori e Delegati, rappresentanti degli Organi di governo e del Nucleo di Valutazione, Dirigenti e Direttori di ufficio e rappresentanti degli studenti;
• approfondimenti tematici: sessioni dedicate alla pianificazione e alle politiche, alla gestione delle risorse, all’assicurazione della qualità, all’implementazione della qualità della didattica, della ricerca e della Terza Missione, ai servizi agli studenti;
• partecipazione studentesca: un incontro specifico con i rappresentanti di studentesse e studenti negli organi di Ateneo;
• focus su Dipartimenti e Corsi dell’area medica: sopralluoghi presso i 5 Dipartimenti selezionati e i Corsi di studio in Medicina e Chirurgia e in Medicine and Surgery.
Un impegno corale per la Qualità
Le audizioni rappresentano un momento cruciale per dimostrare non solo la regolarità formale delle procedure, ma l’effettiva attuazione e condivisione delle politiche di Ateneo a ogni livello organizzativo, secondo la logica Plan, Do, Check, Act.

Nuova sede e nuove regole per l’aula autogestita denominata “Pollaio”

Il Senato Accademico ha espresso parere favorevole al nuovo Regolamento per la conduzione in autogestione dell’Aula Studio “Pollaio”, segnando un passaggio importante nell’esperienza dell’autogestione. L’aula studio lascia i locali dell’edificio Paolotti per trasferirsi in una nuova e più funzionale sede presso l’edificio “La Nave” (via del Portello n. 23-31), al piano terra. Il Regolamento è stato aggiornato per garantire la piena coerenza con i nuovi locali e con le attuali normative di Ateneo.
Orari e modalità di gestione
L’Ateneo garantirà l’apertura e la chiusura della struttura, mentre la gestione operativa sarà affidata a un Comitato di Autogestione, individuato dal Consiglio degli Studenti:
• Fascia diurna (8:30 – 20:30, lunedì-domenica): il presidio è assicurato dal Comitato di Autogestione con il supporto di studentesse e studenti collaboratori "200 ore".
• Fascia serale (20:30 – 1:00), festivi e giornate di chiusura dell’Ateneo: la conduzione dell'aula ricade sotto l’esclusiva responsabilità del Comitato di Autogestione.
Oltre lo studio individuale: coworking e cultura
La disciplina dell’aula studio "Pollaio" non si limita a normare lo studio individuale, ma promuove attivamente lo studio di gruppo, il coworking, il prestito bibliotecario e l'organizzazione di iniziative culturali. Tutte le attività dovranno rispettare le norme relative alla capienza massima, alla sicurezza nonché il regolamento condominiale della struttura ospitante.
L’assegnazione definitiva sarà oggetto di delibera del Consiglio di Amministrazione, anche con riferimento alla gestione della sicurezza.

Relazione Consigliere di Fiducia

Il Consigliere di Fiducia dell’Università di Padova ha presentato la propria relazione. Le segnalazioni ricevute rimangono statisticamente non significative se paragonate all'intera comunità accademica di quasi  76.000 studenti e studentesse e 10.000 unità di personale. Sono infatti pervenute solo 23 segnalazioni nel secondo semestre 2024 e 44 nel 2025, prevalentemente da donne. Le istanze riguardano soprattutto molestie morali o verbali, mobbing e, in misura marginale, molestie a sfondo sessuale e atti persecutori. La relazione evidenzia anche alcune criticità nelle modalità di interazione tra docenti e studenti per quanto riguarda l’uso informale dei media e delle piattaforme digitali, per le quali sono suggerite relazione più formali e prudenti.
La crescente conoscenza del servizio ha favorito l’aumento degli accessi e rafforzato il ruolo dell’Ufficio nel promuovere un ambiente universitario rispettoso e inclusivo.

 

Per maggiori dettagli si rimanda al resoconto.