La Rettrice partecipa al Consiglio dei Rettori dell’Alleanza Europea Arqus

Il 13 febbraio 2026, presso l’Università di Granada, la Rettrice Daniela Mapelli, accompagnata dal Prorettore con delega alle Relazioni internazionali e al Dottorato e post lauream, prof. Massimiliano Zattin, ha preso parte alla 18ª riunione del Consiglio dei Rettori dell’Alleanza Europea Arqus, l’organo di indirizzo strategico che riunisce i vertici dei nove atenei partner.
Una strategia congiunta per il prossimo decennio
Tra i principali risultati della riunione, l’approvazione del Mission Statement e della Strategia congiunta di lungo periodo Arqus 2026–2035, il documento che guiderà l’evoluzione dell’Alleanza nel prossimo decennio, accompagnandone anche la candidatura alle future linee di finanziamento europee.

Nuovi programmi congiunti europei
Nel corso dell’incontro sono stati inoltre firmati due accordi di consorzio per lo sviluppo di nuovi percorsi formativi congiunti, tra cui il Joint Bachelor’s Programme in Physics for Technology, che vedrà coinvolta direttamente anche l’Università di Padova insieme ad altri atenei partner dell’Alleanza.
Questi programmi rappresentano un ulteriore passo verso la costruzione di un’offerta didattica europea integrata, capace di offrire a studentesse e studenti esperienze formative condivise a livello internazionale.

Continuità di governance e prospettive future
Il Consiglio ha inoltre ratificato la proposta di nomina della futura Coordinatrice dell’Alleanza, che entrerà in carica a partire da ottobre 2026, e ha proseguito il confronto sulla definizione della futura entità giuridica di Arqus — un passaggio strategico per garantirne la sostenibilità nel lungo periodo.
UniPD nella costruzione dell’università europea
L’incontro ha rappresentato un momento chiave per definire, insieme agli atenei partner, le priorità future dell’Alleanza, contribuendo allo sviluppo della dimensione europea dell’Università di Padova e al rafforzamento del suo posizionamento nello Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore. In questa prospettiva, i nuovi programmi congiunti confermano il percorso verso un’offerta formativa europea integrata, ampliando le opportunità di collaborazione e di esperienza internazionale per la comunità accademica.



