Riforma Medicina: al via il piano di recupero e le immatricolazioni straordinarie 2026

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Si è concluso il cosiddetto semestre aperto, percorso introduttivo obbligatorio per l'accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria dall'a.a. 2025/26, che sostituisce il tradizionale test d'ingresso.
Inizia ora la seconda fase della riforma universitaria per l'accesso ai percorsi formativi di area medica. L’Università di Padova, sulla base del decreto MUR n. 1115/2025, ha predisposto un 
pacchetto di misure straordinarie per supportare studentesse e studenti che hanno frequentato gli insegnamenti propedeutici per l’accesso ai Corsi in Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, Medicina veterinaria o corsi affini, ma non sono riusciti a superare tutti gli esami previsti nelle sessioni di novembre e dicembre 2025.

Per consentire a studentesse e studenti di riallinearsi, sono stati fissati tre appelli di recupero nel mese di febbraio 2026 per ciascuno degli insegnamenti di Chimica e propedeutica biochimica, Biologia e Fisica.
Studentesse e studenti avranno inoltre accesso a materiali didattici integrativi su piattaforma e-learning dedicata, nonché ad un’aula studio per agevolare momenti di studio e confronto.

Per chi non dovesse superare le prove di recupero, la riforma prevede, per l'anno accademico in corso, una finestra di immatricolazione straordinaria verso altri percorsi di studio: Corsi ad accesso libero, preimmatricolazione dal 19 gennaio 2026 al 5 marzo 2026, immatricolazione dal 20 gennaio 2026 al 6 marzo 2026, previo TOLC e Corsi ad accesso programmato (con posti disponibili),  preimmatricolazione dal 19 gennaio 2026 al 20 febbraio 2026, graduatorie disponibili dal 26 febbraio 2026, immatricolazione dal 27 febbraio 2026 al 6 marzo 2026.

È attivo, inoltre, sportello informativo e di orientamento che guida studentesse e studenti nelle procedure burocratiche e nelle scelte di carriera.
Sul fronte della carriera universitaria, il piano garantisce tutele fondamentali in merito alla frequenza, la partecipazione alle lezioni del semestre aperto risulta, infatti, valida come assolvimento dell'obbligo di frequenza per il primo semestre di tutti i corsi (affini e non) e in merito ai crediti (CFU). Quelli acquisiti, infatti, saranno riconosciuti integralmente per i corsi affini. Per i corsi non affini, la convalida sarà soggetta a riconoscimento, con la possibilità di utilizzare i CFU acquisiti come esami a libera scelta.

Studentesse e studenti iscritti al “semestre aperto” in qualsiasi ateneo che perfezionano l'immatricolazione al secondo semestre nei corsi di Medicina, Odontoiatria e veterinaria, oppure si iscrivono a un Corso affine o ad altro Corso di studio per l'a.a. 2025/2026 presso Unipd, hanno a disposizione una finestra riservata, attiva dal 4 febbraio al 4 marzo 2026, per partecipare al bando per l’assegnazione delle borse di studio regionali.

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Si è concluso il cosiddetto semestre aperto, percorso introduttivo obbligatorio per l'accesso a Medicina, Odontoiatria e Veterinaria dall'a.a. 2025/26, che sostituisce il tradizionale test d'ingresso.
Inizia ora la seconda fase della riforma universitaria per l'accesso ai percorsi formativi di area medica. L’Università di Padova, sulla base del decreto MUR n. 1115/2025, ha predisposto un 
pacchetto di misure straordinarie per supportare studentesse e studenti che hanno frequentato gli insegnamenti propedeutici per l’accesso ai Corsi in Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, Medicina veterinaria o corsi affini, ma non sono riusciti a superare tutti gli esami previsti nelle sessioni di novembre e dicembre 2025.

Per consentire a studentesse e studenti di riallinearsi, sono stati fissati tre appelli di recupero nel mese di febbraio 2026 per ciascuno degli insegnamenti di Chimica e propedeutica biochimica, Biologia e Fisica.
Studentesse e studenti avranno inoltre accesso a materiali didattici integrativi su piattaforma e-learning dedicata, nonché ad un’aula studio per agevolare momenti di studio e confronto.

Per chi non dovesse superare le prove di recupero, la riforma prevede, per l'anno accademico in corso, una finestra di immatricolazione straordinaria verso altri percorsi di studio: Corsi ad accesso libero, preimmatricolazione dal 19 gennaio 2026 al 5 marzo 2026, immatricolazione dal 20 gennaio 2026 al 6 marzo 2026, previo TOLC e Corsi ad accesso programmato (con posti disponibili),  preimmatricolazione dal 19 gennaio 2026 al 20 febbraio 2026, graduatorie disponibili dal 26 febbraio 2026, immatricolazione dal 27 febbraio 2026 al 6 marzo 2026.

È attivo, inoltre, sportello informativo e di orientamento che guida studentesse e studenti nelle procedure burocratiche e nelle scelte di carriera.
Sul fronte della carriera universitaria, il piano garantisce tutele fondamentali in merito alla frequenza, la partecipazione alle lezioni del semestre aperto risulta, infatti, valida come assolvimento dell'obbligo di frequenza per il primo semestre di tutti i corsi (affini e non) e in merito ai crediti (CFU). Quelli acquisiti, infatti, saranno riconosciuti integralmente per i corsi affini. Per i corsi non affini, la convalida sarà soggetta a riconoscimento, con la possibilità di utilizzare i CFU acquisiti come esami a libera scelta.

Studentesse e studenti iscritti al “semestre aperto” in qualsiasi ateneo che perfezionano l'immatricolazione al secondo semestre nei corsi di Medicina, Odontoiatria e veterinaria, oppure si iscrivono a un Corso affine o ad altro Corso di studio per l'a.a. 2025/2026 presso Unipd, hanno a disposizione una finestra riservata, attiva dal 4 febbraio al 4 marzo 2026, per partecipare al bando per l’assegnazione delle borse di studio regionali.

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Seduta del 10 febbraio 2026

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ecm 7 marzo

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Basic First Aid and Defibrillator Courses Unipd 2026

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On March 5th, in the university hospital classrooms, the first session of the first aid courses will commence, aimed at university students of all courses at the University. Several dates are scheduled for this educational offering, which ends on November 19th.

The "BLS First Aid Course" teaches essential basics for providing help at the scene of an incident, emphasizing the importance of early action in situations where waiting for help could be fatal. Techniques are taught simply and practically, accessible to all participants.

Simultaneously, the "BLSD Course for the Use of Automated External Defibrillator (AED)" provides specific skills to recognize and manage emergency situations, applying cardiopulmonary resuscitation techniques and using the defibrillator.

Both courses aim to train individuals capable of effectively responding to emergencies, creating a healthier and safer university community. Upon completing the training, participants will be able to assess emergency scenarios, identify warning signs, and intervene promptly. These initiatives not only save lives but also promote a culture of awareness and responsibility with a long-term positive impact.

First Aid and BLS-D Course Schedule

For information and registration, please send an email to: corsi.bls.unipd@gmail.com

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First Aid and BLS-D Course Schedule

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On March 5th, in the university hospital classrooms, the first session of the first aid courses will commence, aimed at university students of all courses at the University. Several dates are scheduled for this educational offering, which ends on November 19th.

The "BLS First Aid Course" teaches essential basics for providing help at the scene of an incident, emphasizing the importance of early action in situations where waiting for help could be fatal. Techniques are taught simply and practically, accessible to all participants.

Simultaneously, the "BLSD Course for the Use of Automated External Defibrillator (AED)" provides specific skills to recognize and manage emergency situations, applying cardiopulmonary resuscitation techniques and using the defibrillator.

Both courses aim to train individuals capable of effectively responding to emergencies, creating a healthier and safer university community. Upon completing the training, participants will be able to assess emergency scenarios, identify warning signs, and intervene promptly. These initiatives not only save lives but also promote a culture of awareness and responsibility with a long-term positive impact.

First Aid and BLS-D Course Schedule

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Corsi di primo soccorso base e defibrillatore Unipd 2026

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Proseguono nelle aule del policlinico universitario gli incontro dei corsi di primo soccorso, rivolti agli sudenti e studentesse universitarie di tutti i corsi dell'Ateneo.  Diverse date sono previste per quest'offerta formativa che termina l'19 novembre.

Il "Corso di primo soccorso BLS" insegna le basi essenziali per prestare soccorso sul luogo dell'evento, evidenziando l'importanza di un'azione precoce nelle situazioni in cui l'attesa dei soccorsi potrebbe risultare fatale. Le tecniche vengono insegnate con semplicità e approccio pratico, alla portata di tutte e tutti i partecipanti.

Parallelamente, l'iniziativa "Corso BLSD per l'utilizzo del Defibrillatore Automatico Esterno (DAE)" fornisce competenze specifiche per riconoscere e gestire situazioni di emergenza, applicando manovre di rianimazione cardiopolmonare e utilizzando il defibrillatore.

Entrambi i corsi proposti mirano a formare persone capaci di rispondere efficacemente alle emergenze, creando una comunità universitaria più sana e sicura.
Al termine della formazione, coloro che avranno partecipato saranno in grado di valutare scenari d'emergenza, identificare segnali d'allarme e intervenire tempestivamente.
Sono iniziative queste che, non solo salvano vite ma promuovono una cultura di attenzione e responsabilità con impatto positivo a lungo termine.

Per info e iscrizioni inviare una e-mail all’indirizzo: corsi.bls.unipd@gmail.com

Calendario corso primo soccorso e BLS-D

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Parallelamente, l'iniziativa "Corso BLSD per l'utilizzo del Defibrillatore Automatico Esterno (DAE)" fornisce competenze specifiche per riconoscere e gestire situazioni di emergenza, applicando manovre di rianimazione cardiopolmonare e utilizzando il defibrillatore.

Entrambi i corsi proposti mirano a formare persone capaci di rispondere efficacemente alle emergenze, creando una comunità universitaria più sana e sicura.
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Sono iniziative queste che, non solo salvano vite ma promuovono una cultura di attenzione e responsabilità con impatto positivo a lungo termine.

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Proseguono nelle aule del policlinico universitario gli incontro dei corsi di primo soccorso, rivolti agli sudenti e studentesse universitarie di tutti i corsi dell'Ateneo.  Diverse date sono previste per quest'offerta formativa che termina l'19 novembre.

Il "Corso di primo soccorso BLS" insegna le basi essenziali per prestare soccorso sul luogo dell'evento, evidenziando l'importanza di un'azione precoce nelle situazioni in cui l'attesa dei soccorsi potrebbe risultare fatale. Le tecniche vengono insegnate con semplicità e approccio pratico, alla portata di tutte e tutti i partecipanti.

Parallelamente, l'iniziativa "Corso BLSD per l'utilizzo del Defibrillatore Automatico Esterno (DAE)" fornisce competenze specifiche per riconoscere e gestire situazioni di emergenza, applicando manovre di rianimazione cardiopolmonare e utilizzando il defibrillatore.

Entrambi i corsi proposti mirano a formare persone capaci di rispondere efficacemente alle emergenze, creando una comunità universitaria più sana e sicura.
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Per info e iscrizioni inviare una e-mail all’indirizzo: corsi.bls.unipd@gmail.com

Calendario corso primo soccorso e BLS-D

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Proseguono nelle aule del policlinico universitario gli incontro dei corsi di primo soccorso, rivolti agli sudenti e studentesse universitarie di tutti i corsi dell'Ateneo.  Diverse date sono previste per quest'offerta formativa che termina l'19 novembre.

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Proseguono nelle aule del policlinico universitario gli incontro dei corsi di primo soccorso, rivolti agli sudenti e studentesse universitarie di tutti i corsi dell'Ateneo.  Diverse date sono previste per quest'offerta formativa che termina l'19 novembre.

Il "Corso di primo soccorso BLS" insegna le basi essenziali per prestare soccorso sul luogo dell'evento, evidenziando l'importanza di un'azione precoce nelle situazioni in cui l'attesa dei soccorsi potrebbe risultare fatale. Le tecniche vengono insegnate con semplicità e approccio pratico, alla portata di tutte e tutti i partecipanti.

Parallelamente, l'iniziativa "Corso BLSD per l'utilizzo del Defibrillatore Automatico Esterno (DAE)" fornisce competenze specifiche per riconoscere e gestire situazioni di emergenza, applicando manovre di rianimazione cardiopolmonare e utilizzando il defibrillatore.

Entrambi i corsi proposti mirano a formare persone capaci di rispondere efficacemente alle emergenze, creando una comunità universitaria più sana e sicura.
Al termine della formazione, coloro che avranno partecipato saranno in grado di valutare scenari d'emergenza, identificare segnali d'allarme e intervenire tempestivamente.
Sono iniziative queste che, non solo salvano vite ma promuovono una cultura di attenzione e responsabilità con impatto positivo a lungo termine.

Per info e iscrizioni inviare una e-mail all’indirizzo: corsi.bls.unipd@gmail.com

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Il "Corso di primo soccorso BLS" insegna le basi essenziali per prestare soccorso sul luogo dell'evento, evidenziando l'importanza di un'azione precoce nelle situazioni in cui l'attesa dei soccorsi potrebbe risultare fatale. Le tecniche vengono insegnate con semplicità e approccio pratico, alla portata di tutte e tutti i partecipanti.

Parallelamente, l'iniziativa "Corso BLSD per l'utilizzo del Defibrillatore Automatico Esterno (DAE)" fornisce competenze specifiche per riconoscere e gestire situazioni di emergenza, applicando manovre di rianimazione cardiopolmonare e utilizzando il defibrillatore.

Entrambi i corsi proposti mirano a formare persone capaci di rispondere efficacemente alle emergenze, creando una comunità universitaria più sana e sicura.
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Sono iniziative queste che, non solo salvano vite ma promuovono una cultura di attenzione e responsabilità con impatto positivo a lungo termine.

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Il "Corso di primo soccorso BLS" insegna le basi essenziali per prestare soccorso sul luogo dell'evento, evidenziando l'importanza di un'azione precoce nelle situazioni in cui l'attesa dei soccorsi potrebbe risultare fatale. Le tecniche vengono insegnate con semplicità e approccio pratico, alla portata di tutte e tutti i partecipanti.

Parallelamente, l'iniziativa "Corso BLSD per l'utilizzo del Defibrillatore Automatico Esterno (DAE)" fornisce competenze specifiche per riconoscere e gestire situazioni di emergenza, applicando manovre di rianimazione cardiopolmonare e utilizzando il defibrillatore.

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Parallelamente, l'iniziativa "Corso BLSD per l'utilizzo del Defibrillatore Automatico Esterno (DAE)" fornisce competenze specifiche per riconoscere e gestire situazioni di emergenza, applicando manovre di rianimazione cardiopolmonare e utilizzando il defibrillatore.

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Calendario corso primo soccorso e BLS-D 2026

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2025S60 Esito colloqui - 10.02.2026

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IL DARWIN DAY AL MUSEO DELLA NATURA E DELL’UOMO

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Discovery of the microscopic origin of electronic nematicity in a kagome material

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A research team from the Universities of Padua and Bologna has published in ««Nature Communications»  the results of a study that, for the first time, demonstrates how electronic nematicity in a kagome material arises from a purely electronic mechanism. This discovery is a decisive step in understanding the fundamental principles of quantum materials, providing a solid basis for interpreting phenomena such as superconductivity.

"Electronic nematicity has long been considered an essential ingredient for describing the properties of quantum materials, but there was a lack of clear experimental evidence of its fundamental origin," explain Federico Mazzola from the Department of Physics and Astronomy "Galileo Galilei" at the University of Padua, and Domenico Di Sante from the Department of Physics and Astronomy "Augusto Righi" at the University of Bologna. "In this work, we show that the mechanism is intrinsic and electronic, providing the first experimental evidence of a Pomeranchuk instability in a real kagome material."

Kagome materials constitute an emerging class of quantum materials where the particular geometry of the electronic lattice favours collective behaviours of the electrons. In these systems, electrons do not move independently but tend to organise themselves, giving rise to unexpected properties. Among these phenomena is electronic nematicity, a form of self-organisation in which electrons spontaneously break the rotational symmetry of the system, choosing a preferred direction.

By studying the compound CsTi3Bi5, the researchers demonstrated that electronic nematicity arises from a purely electronic mechanism. The group combined advanced photoelectron spectroscopy experiments and theoretical calculations to show that nematicity in CsTi3Bi5 is the result of an intrinsic electronic instability, identifying a Pomeranchuk instability. This reorganisation deforms the material's electronic structure and reduces its symmetry without altering the arrangement of atoms.

The discovery suggests that similar electronic instabilities may be common in materials with complex band structures, opening new perspectives for the design of quantum materials with controllable properties.

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A research team from the Universities of Padua and Bologna has published in ««Nature Communications»  the results of a study that, for the first time, demonstrates how electronic nematicity in a kagome material arises from a purely electronic mechanism. This discovery is a decisive step in understanding the fundamental principles of quantum materials, providing a solid basis for interpreting phenomena such as superconductivity.

"Electronic nematicity has long been considered an essential ingredient for describing the properties of quantum materials, but there was a lack of clear experimental evidence of its fundamental origin," explain Federico Mazzola from the Department of Physics and Astronomy "Galileo Galilei" at the University of Padua, and Domenico Di Sante from the Department of Physics and Astronomy "Augusto Righi" at the University of Bologna. "In this work, we show that the mechanism is intrinsic and electronic, providing the first experimental evidence of a Pomeranchuk instability in a real kagome material."

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By studying the compound CsTi3Bi5, the researchers demonstrated that electronic nematicity arises from a purely electronic mechanism. The group combined advanced photoelectron spectroscopy experiments and theoretical calculations to show that nematicity in CsTi3Bi5 is the result of an intrinsic electronic instability, identifying a Pomeranchuk instability. This reorganisation deforms the material's electronic structure and reduces its symmetry without altering the arrangement of atoms.

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A research team from the Universities of Padua and Bologna has published in ««Nature Communications»  the results of a study that, for the first time, demonstrates how electronic nematicity in a kagome material arises from a purely electronic mechanism. This discovery is a decisive step in understanding the fundamental principles of quantum materials, providing a solid basis for interpreting phenomena such as superconductivity.

"Electronic nematicity has long been considered an essential ingredient for describing the properties of quantum materials, but there was a lack of clear experimental evidence of its fundamental origin," explain Federico Mazzola from the Department of Physics and Astronomy "Galileo Galilei" at the University of Padua, and Domenico Di Sante from the Department of Physics and Astronomy "Augusto Righi" at the University of Bologna. "In this work, we show that the mechanism is intrinsic and electronic, providing the first experimental evidence of a Pomeranchuk instability in a real kagome material."

Kagome materials constitute an emerging class of quantum materials where the particular geometry of the electronic lattice favours collective behaviours of the electrons. In these systems, electrons do not move independently but tend to organise themselves, giving rise to unexpected properties. Among these phenomena is electronic nematicity, a form of self-organisation in which electrons spontaneously break the rotational symmetry of the system, choosing a preferred direction.

By studying the compound CsTi3Bi5, the researchers demonstrated that electronic nematicity arises from a purely electronic mechanism. The group combined advanced photoelectron spectroscopy experiments and theoretical calculations to show that nematicity in CsTi3Bi5 is the result of an intrinsic electronic instability, identifying a Pomeranchuk instability. This reorganisation deforms the material's electronic structure and reduces its symmetry without altering the arrangement of atoms.

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"Electronic nematicity has long been considered an essential ingredient for describing the properties of quantum materials, but there was a lack of clear experimental evidence of its fundamental origin," explain Federico Mazzola from the Department of Physics and Astronomy "Galileo Galilei" at the University of Padua, and Domenico Di Sante from the Department of Physics and Astronomy "Augusto Righi" at the University of Bologna. "In this work, we show that the mechanism is intrinsic and electronic, providing the first experimental evidence of a Pomeranchuk instability in a real kagome material."

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"Electronic nematicity has long been considered an essential ingredient for describing the properties of quantum materials, but there was a lack of clear experimental evidence of its fundamental origin," explain Federico Mazzola from the Department of Physics and Astronomy "Galileo Galilei" at the University of Padua, and Domenico Di Sante from the Department of Physics and Astronomy "Augusto Righi" at the University of Bologna. "In this work, we show that the mechanism is intrinsic and electronic, providing the first experimental evidence of a Pomeranchuk instability in a real kagome material."

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"Electronic nematicity has long been considered an essential ingredient for describing the properties of quantum materials, but there was a lack of clear experimental evidence of its fundamental origin," explain Federico Mazzola from the Department of Physics and Astronomy "Galileo Galilei" at the University of Padua, and Domenico Di Sante from the Department of Physics and Astronomy "Augusto Righi" at the University of Bologna. "In this work, we show that the mechanism is intrinsic and electronic, providing the first experimental evidence of a Pomeranchuk instability in a real kagome material."

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Kagome materials constitute an emerging class of quantum materials where the particular geometry of the electronic lattice favours collective behaviours of the electrons. In these systems, electrons do not move independently but tend to organise themselves, giving rise to unexpected properties. Among these phenomena is electronic nematicity, a form of self-organisation in which electrons spontaneously break the rotational symmetry of the system, choosing a preferred direction.

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Scoperta l'origine microscopica della nematicità elettronica in un materiale kagome

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Un team di ricerca delle Università di Padova e Bologna ha pubblicato su «Nature Communications» il risultato di una ricerca che, per la prima volta dimostra come la nematicità elettronica in un materiale kagome nasca da un meccanismo puramente elettronico. Questa scoperta è un passo decisivo nella comprensione dei principi fondamentali dei materiali quantistici, fornendo una base solida per interpretare fenomeni come la superconduttività.

«La nematicità è da tempo considerata un ingrediente essenziale per descrivere le proprietà dei materiali quantistici, ma mancava una dimostrazione sperimentale chiara della sua origine fondamentale», spiegano Federico Mazzola del Dipartimento di Fisica e Astronomia "Galileo Galilei" dell'Università di Padova, e Domenico Di Sante del Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi" dell'Università di Bologna-. In questo lavoro mostriamo che il meccanismo è intrinseco ed elettronico e forniamo la prima evidenza sperimentale di un’instabilità di Pomeranchuk in un materiale kagome reale».

I materiali kagome costituiscono una classe emergente di materiali quantistici in cui la particolare geometria del reticolo elettronico favorisce comportamenti collettivi degli elettroni. In questi sistemi, gli elettroni non si muovono in modo indipendente, ma tendono a organizzarsi dando origine a proprietà inattese. Tra questi fenomeni rientra la nematicità elettronica, una forma di auto-organizzazione in cui gli elettroni rompono spontaneamente la simmetria di rotazione del sistema, scegliendo una direzione privilegiata.

Studiando il composto CsTi3Bi5, i ricercatori hanno dimostrato che la nematicità elettronica nasce da un meccanismo puramente elettronico. Il gruppo ha combinato esperimenti avanzati di spettroscopia fotoelettronica e calcoli teorici per dimostrare che la nematicità in CsTi3Bi5 è il risultato di un'instabilità elettronica intrinseca, identificando una instabilità di Pomeranchuk. Questa riorganizzazione deforma la struttura elettronica del materiale e ne riduce la simmetria, senza modificare la disposizione degli atomi.

La scoperta suggerisce che instabilità elettroniche analoghe possano essere comuni in materiali con strutture di banda complesse, aprendo nuove prospettive per la progettazione di materiali quantistici con proprietà controllabili.

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Un team di ricerca delle Università di Padova e Bologna ha pubblicato su «Nature Communications» il risultato di una ricerca che, per la prima volta dimostra come la nematicità elettronica in un materiale kagome nasca da un meccanismo puramente elettronico. Questa scoperta è un passo decisivo nella comprensione dei principi fondamentali dei materiali quantistici, fornendo una base solida per interpretare fenomeni come la superconduttività.

«La nematicità è da tempo considerata un ingrediente essenziale per descrivere le proprietà dei materiali quantistici, ma mancava una dimostrazione sperimentale chiara della sua origine fondamentale», spiegano Federico Mazzola del Dipartimento di Fisica e Astronomia "Galileo Galilei" dell'Università di Padova, e Domenico Di Sante del Dipartimento di Fisica e Astronomia "Augusto Righi" dell'Università di Bologna-. In questo lavoro mostriamo che il meccanismo è intrinseco ed elettronico e forniamo la prima evidenza sperimentale di un’instabilità di Pomeranchuk in un materiale kagome reale».

I materiali kagome costituiscono una classe emergente di materiali quantistici in cui la particolare geometria del reticolo elettronico favorisce comportamenti collettivi degli elettroni. In questi sistemi, gli elettroni non si muovono in modo indipendente, ma tendono a organizzarsi dando origine a proprietà inattese. Tra questi fenomeni rientra la nematicità elettronica, una forma di auto-organizzazione in cui gli elettroni rompono spontaneamente la simmetria di rotazione del sistema, scegliendo una direzione privilegiata.

Studiando il composto CsTi3Bi5, i ricercatori hanno dimostrato che la nematicità elettronica nasce da un meccanismo puramente elettronico. Il gruppo ha combinato esperimenti avanzati di spettroscopia fotoelettronica e calcoli teorici per dimostrare che la nematicità in CsTi3Bi5 è il risultato di un'instabilità elettronica intrinseca, identificando una instabilità di Pomeranchuk. Questa riorganizzazione deforma la struttura elettronica del materiale e ne riduce la simmetria, senza modificare la disposizione degli atomi.

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