Questione di cellule. Un nuovo Mooc Unipd per docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado

Array ( [body] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 0 [#title] => Body [#access] => 1 [#label_display] => hidden [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => body [#field_type] => text_with_summary [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => box_lancio_news [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421045 [uid] => 13 [title] => Questione di cellule. Un nuovo Mooc Unipd per docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98671 [type] => box_lancio_news [language] => it [created] => 1680260977 [changed] => 1680261494 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1680261494 [revision_uid] => 13 [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule": un corso rivolto a tutti i docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado e disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprileLe iscrizioni sono già aperte.

Il corso esplora la struttura cellulare, le caratteristiche del Dna, le capacità delle cellule di collaborare e specializzarsi. Tutti i contenuti sono presentati mantenendo un linguaggio semplice e comprensibile, ma sempre accurato.  L’obiettivo è dare una visione dinamica e aggiornata rispetto alle attuali conoscenze scientifiche, facilmente fruibile da chi non abbia conoscenze pregresse, ma utile anche a chi abbia già una preparazione biologica.

Oltre ai video, ricchi di animazioni, metafore e immagini, vengono proposte risorse diversificate, con approfondimenti scientifici e storici. Alcuni contenuti possono essere utilizzati direttamente da ragazze e ragazzi in classe, rendendo così le studentesse e gli studenti protagonisti dell’apprendimento. È anche disponibile un forum di discussione con la moderazione di tutor esperti, che stimola la creazione di una comunità attiva di docenti.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule": un corso rivolto a tutti i docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado e disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprileLe iscrizioni sono già aperte.

Il corso esplora la struttura cellulare, le caratteristiche del Dna, le capacità delle cellule di collaborare e specializzarsi. Tutti i contenuti sono presentati mantenendo un linguaggio semplice e comprensibile, ma sempre accurato.  L’obiettivo è dare una visione dinamica e aggiornata rispetto alle attuali conoscenze scientifiche, facilmente fruibile da chi non abbia conoscenze pregresse, ma utile anche a chi abbia già una preparazione biologica.

Oltre ai video, ricchi di animazioni, metafore e immagini, vengono proposte risorse diversificate, con approfondimenti scientifici e storici. Alcuni contenuti possono essere utilizzati direttamente da ragazze e ragazzi in classe, rendendo così le studentesse e gli studenti protagonisti dell’apprendimento. È anche disponibile un forum di discussione con la moderazione di tutor esperti, che stimola la creazione di una comunità attiva di docenti.

[safe_summary] => ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_etichetta_box_lancio_news] => Array ( ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117479 [uid] => 13 [filename] => n_cellule_embionali-stem.jpg [uri] => public://n_cellule_embionali-stem_0.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 189233 [status] => 1 [timestamp] => 1680261398 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 630 [width] => 1200 ) [height] => 630 [width] => 1200 [alt] => cellule [title] => ) ) ) [field_link_alla_news] => Array ( ) [field_link_esterno_news] => Array ( ) [field_pagina_associata] => Array ( ) [field_link_etichetta] => Array ( ) [field_abstract_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule", disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprile 2023. Le iscrizioni sono aperte. [format] => [safe_value] => Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule", disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprile 2023. Le iscrizioni sono aperte. ) ) ) [field_allegato_news] => Array ( ) [field_categorie_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2264 ) [1] => Array ( [tid] => 2267 ) [2] => Array ( [tid] => 2462 ) ) ) [field_pub_date] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [value2] => 2023-11-04T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_layout_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => single ) ) ) [field_testo_opzionale_news] => Array ( ) [field_url_en_page] => Array ( ) [field_url_en_page_label] => Array ( ) [path] => Array ( [pathauto] => 0 ) [name] => chiara.mezzalira [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-e496b743db3766e42eb8a4d1ccc1c014";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 4 [current_revision_id] => 421045 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule": un corso rivolto a tutti i docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado e disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprileLe iscrizioni sono già aperte.

Il corso esplora la struttura cellulare, le caratteristiche del Dna, le capacità delle cellule di collaborare e specializzarsi. Tutti i contenuti sono presentati mantenendo un linguaggio semplice e comprensibile, ma sempre accurato.  L’obiettivo è dare una visione dinamica e aggiornata rispetto alle attuali conoscenze scientifiche, facilmente fruibile da chi non abbia conoscenze pregresse, ma utile anche a chi abbia già una preparazione biologica.

Oltre ai video, ricchi di animazioni, metafore e immagini, vengono proposte risorse diversificate, con approfondimenti scientifici e storici. Alcuni contenuti possono essere utilizzati direttamente da ragazze e ragazzi in classe, rendendo così le studentesse e gli studenti protagonisti dell’apprendimento. È anche disponibile un forum di discussione con la moderazione di tutor esperti, che stimola la creazione di una comunità attiva di docenti.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule": un corso rivolto a tutti i docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado e disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprileLe iscrizioni sono già aperte.

Il corso esplora la struttura cellulare, le caratteristiche del Dna, le capacità delle cellule di collaborare e specializzarsi. Tutti i contenuti sono presentati mantenendo un linguaggio semplice e comprensibile, ma sempre accurato.  L’obiettivo è dare una visione dinamica e aggiornata rispetto alle attuali conoscenze scientifiche, facilmente fruibile da chi non abbia conoscenze pregresse, ma utile anche a chi abbia già una preparazione biologica.

Oltre ai video, ricchi di animazioni, metafore e immagini, vengono proposte risorse diversificate, con approfondimenti scientifici e storici. Alcuni contenuti possono essere utilizzati direttamente da ragazze e ragazzi in classe, rendendo così le studentesse e gli studenti protagonisti dell’apprendimento. È anche disponibile un forum di discussione con la moderazione di tutor esperti, che stimola la creazione di una comunità attiva di docenti.

[safe_summary] => ) ) [#formatter] => text_summary_or_trimmed [0] => Array ( [#markup] =>

Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule": un corso rivolto a tutti i docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado e disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprileLe iscrizioni sono già aperte.

) ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 0 [#title] => Immagine [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_img_box_lancio_news [#field_type] => image [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => box_lancio_news [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421045 [uid] => 13 [title] => Questione di cellule. Un nuovo Mooc Unipd per docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98671 [type] => box_lancio_news [language] => it [created] => 1680260977 [changed] => 1680261494 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1680261494 [revision_uid] => 13 [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule": un corso rivolto a tutti i docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado e disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprileLe iscrizioni sono già aperte.

Il corso esplora la struttura cellulare, le caratteristiche del Dna, le capacità delle cellule di collaborare e specializzarsi. Tutti i contenuti sono presentati mantenendo un linguaggio semplice e comprensibile, ma sempre accurato.  L’obiettivo è dare una visione dinamica e aggiornata rispetto alle attuali conoscenze scientifiche, facilmente fruibile da chi non abbia conoscenze pregresse, ma utile anche a chi abbia già una preparazione biologica.

Oltre ai video, ricchi di animazioni, metafore e immagini, vengono proposte risorse diversificate, con approfondimenti scientifici e storici. Alcuni contenuti possono essere utilizzati direttamente da ragazze e ragazzi in classe, rendendo così le studentesse e gli studenti protagonisti dell’apprendimento. È anche disponibile un forum di discussione con la moderazione di tutor esperti, che stimola la creazione di una comunità attiva di docenti.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule": un corso rivolto a tutti i docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado e disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprileLe iscrizioni sono già aperte.

Il corso esplora la struttura cellulare, le caratteristiche del Dna, le capacità delle cellule di collaborare e specializzarsi. Tutti i contenuti sono presentati mantenendo un linguaggio semplice e comprensibile, ma sempre accurato.  L’obiettivo è dare una visione dinamica e aggiornata rispetto alle attuali conoscenze scientifiche, facilmente fruibile da chi non abbia conoscenze pregresse, ma utile anche a chi abbia già una preparazione biologica.

Oltre ai video, ricchi di animazioni, metafore e immagini, vengono proposte risorse diversificate, con approfondimenti scientifici e storici. Alcuni contenuti possono essere utilizzati direttamente da ragazze e ragazzi in classe, rendendo così le studentesse e gli studenti protagonisti dell’apprendimento. È anche disponibile un forum di discussione con la moderazione di tutor esperti, che stimola la creazione di una comunità attiva di docenti.

[safe_summary] => ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_etichetta_box_lancio_news] => Array ( ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117479 [uid] => 13 [filename] => n_cellule_embionali-stem.jpg [uri] => public://n_cellule_embionali-stem_0.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 189233 [status] => 1 [timestamp] => 1680261398 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 630 [width] => 1200 ) [height] => 630 [width] => 1200 [alt] => cellule [title] => ) ) ) [field_link_alla_news] => Array ( ) [field_link_esterno_news] => Array ( ) [field_pagina_associata] => Array ( ) [field_link_etichetta] => Array ( ) [field_abstract_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule", disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprile 2023. Le iscrizioni sono aperte. [format] => [safe_value] => Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule", disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprile 2023. Le iscrizioni sono aperte. ) ) ) [field_allegato_news] => Array ( ) [field_categorie_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2264 ) [1] => Array ( [tid] => 2267 ) [2] => Array ( [tid] => 2462 ) ) ) [field_pub_date] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [value2] => 2023-11-04T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_layout_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => single ) ) ) [field_testo_opzionale_news] => Array ( ) [field_url_en_page] => Array ( ) [field_url_en_page_label] => Array ( ) [path] => Array ( [pathauto] => 0 ) [name] => chiara.mezzalira [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-e496b743db3766e42eb8a4d1ccc1c014";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 4 [current_revision_id] => 421045 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117479 [uid] => 13 [filename] => n_cellule_embionali-stem.jpg [uri] => public://n_cellule_embionali-stem_0.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 189233 [status] => 1 [timestamp] => 1680261398 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 630 [width] => 1200 ) [height] => 630 [width] => 1200 [alt] => cellule [title] => ) ) [#formatter] => image [0] => Array ( [#theme] => image_formatter [#item] => Array ( [fid] => 117479 [uid] => 13 [filename] => n_cellule_embionali-stem.jpg [uri] => public://n_cellule_embionali-stem_0.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 189233 [status] => 1 [timestamp] => 1680261398 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 630 [width] => 1200 ) [height] => 630 [width] => 1200 [alt] => cellule [title] => ) [#image_style] => [#path] => ) ) [field_abstract_news] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 0 [#title] => Abstract [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_abstract_news [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => box_lancio_news [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421045 [uid] => 13 [title] => Questione di cellule. Un nuovo Mooc Unipd per docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98671 [type] => box_lancio_news [language] => it [created] => 1680260977 [changed] => 1680261494 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1680261494 [revision_uid] => 13 [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule": un corso rivolto a tutti i docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado e disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprileLe iscrizioni sono già aperte.

Il corso esplora la struttura cellulare, le caratteristiche del Dna, le capacità delle cellule di collaborare e specializzarsi. Tutti i contenuti sono presentati mantenendo un linguaggio semplice e comprensibile, ma sempre accurato.  L’obiettivo è dare una visione dinamica e aggiornata rispetto alle attuali conoscenze scientifiche, facilmente fruibile da chi non abbia conoscenze pregresse, ma utile anche a chi abbia già una preparazione biologica.

Oltre ai video, ricchi di animazioni, metafore e immagini, vengono proposte risorse diversificate, con approfondimenti scientifici e storici. Alcuni contenuti possono essere utilizzati direttamente da ragazze e ragazzi in classe, rendendo così le studentesse e gli studenti protagonisti dell’apprendimento. È anche disponibile un forum di discussione con la moderazione di tutor esperti, che stimola la creazione di una comunità attiva di docenti.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule": un corso rivolto a tutti i docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado e disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprileLe iscrizioni sono già aperte.

Il corso esplora la struttura cellulare, le caratteristiche del Dna, le capacità delle cellule di collaborare e specializzarsi. Tutti i contenuti sono presentati mantenendo un linguaggio semplice e comprensibile, ma sempre accurato.  L’obiettivo è dare una visione dinamica e aggiornata rispetto alle attuali conoscenze scientifiche, facilmente fruibile da chi non abbia conoscenze pregresse, ma utile anche a chi abbia già una preparazione biologica.

Oltre ai video, ricchi di animazioni, metafore e immagini, vengono proposte risorse diversificate, con approfondimenti scientifici e storici. Alcuni contenuti possono essere utilizzati direttamente da ragazze e ragazzi in classe, rendendo così le studentesse e gli studenti protagonisti dell’apprendimento. È anche disponibile un forum di discussione con la moderazione di tutor esperti, che stimola la creazione di una comunità attiva di docenti.

[safe_summary] => ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_etichetta_box_lancio_news] => Array ( ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117479 [uid] => 13 [filename] => n_cellule_embionali-stem.jpg [uri] => public://n_cellule_embionali-stem_0.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 189233 [status] => 1 [timestamp] => 1680261398 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 630 [width] => 1200 ) [height] => 630 [width] => 1200 [alt] => cellule [title] => ) ) ) [field_link_alla_news] => Array ( ) [field_link_esterno_news] => Array ( ) [field_pagina_associata] => Array ( ) [field_link_etichetta] => Array ( ) [field_abstract_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule", disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprile 2023. Le iscrizioni sono aperte. [format] => [safe_value] => Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule", disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprile 2023. Le iscrizioni sono aperte. ) ) ) [field_allegato_news] => Array ( ) [field_categorie_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2264 ) [1] => Array ( [tid] => 2267 ) [2] => Array ( [tid] => 2462 ) ) ) [field_pub_date] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [value2] => 2023-11-04T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_layout_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => single ) ) ) [field_testo_opzionale_news] => Array ( ) [field_url_en_page] => Array ( ) [field_url_en_page_label] => Array ( ) [path] => Array ( [pathauto] => 0 ) [name] => chiara.mezzalira [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-e496b743db3766e42eb8a4d1ccc1c014";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 4 [current_revision_id] => 421045 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule", disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprile 2023. Le iscrizioni sono aperte. [format] => [safe_value] => Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule", disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprile 2023. Le iscrizioni sono aperte. ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule", disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprile 2023. Le iscrizioni sono aperte. ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about Questione di cellule. Un nuovo Mooc Unipd per docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado [href] => node/98671 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => Questione di cellule. Un nuovo Mooc Unipd per docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 1 [#title] => Data [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_date_box_lancio_news [#field_type] => date [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => box_lancio_news [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421045 [uid] => 13 [title] => Questione di cellule. Un nuovo Mooc Unipd per docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98671 [type] => box_lancio_news [language] => it [created] => 1680260977 [changed] => 1680261494 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1680261494 [revision_uid] => 13 [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule": un corso rivolto a tutti i docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado e disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprileLe iscrizioni sono già aperte.

Il corso esplora la struttura cellulare, le caratteristiche del Dna, le capacità delle cellule di collaborare e specializzarsi. Tutti i contenuti sono presentati mantenendo un linguaggio semplice e comprensibile, ma sempre accurato.  L’obiettivo è dare una visione dinamica e aggiornata rispetto alle attuali conoscenze scientifiche, facilmente fruibile da chi non abbia conoscenze pregresse, ma utile anche a chi abbia già una preparazione biologica.

Oltre ai video, ricchi di animazioni, metafore e immagini, vengono proposte risorse diversificate, con approfondimenti scientifici e storici. Alcuni contenuti possono essere utilizzati direttamente da ragazze e ragazzi in classe, rendendo così le studentesse e gli studenti protagonisti dell’apprendimento. È anche disponibile un forum di discussione con la moderazione di tutor esperti, che stimola la creazione di una comunità attiva di docenti.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule": un corso rivolto a tutti i docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado e disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprileLe iscrizioni sono già aperte.

Il corso esplora la struttura cellulare, le caratteristiche del Dna, le capacità delle cellule di collaborare e specializzarsi. Tutti i contenuti sono presentati mantenendo un linguaggio semplice e comprensibile, ma sempre accurato.  L’obiettivo è dare una visione dinamica e aggiornata rispetto alle attuali conoscenze scientifiche, facilmente fruibile da chi non abbia conoscenze pregresse, ma utile anche a chi abbia già una preparazione biologica.

Oltre ai video, ricchi di animazioni, metafore e immagini, vengono proposte risorse diversificate, con approfondimenti scientifici e storici. Alcuni contenuti possono essere utilizzati direttamente da ragazze e ragazzi in classe, rendendo così le studentesse e gli studenti protagonisti dell’apprendimento. È anche disponibile un forum di discussione con la moderazione di tutor esperti, che stimola la creazione di una comunità attiva di docenti.

[safe_summary] => ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_etichetta_box_lancio_news] => Array ( ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117479 [uid] => 13 [filename] => n_cellule_embionali-stem.jpg [uri] => public://n_cellule_embionali-stem_0.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 189233 [status] => 1 [timestamp] => 1680261398 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 630 [width] => 1200 ) [height] => 630 [width] => 1200 [alt] => cellule [title] => ) ) ) [field_link_alla_news] => Array ( ) [field_link_esterno_news] => Array ( ) [field_pagina_associata] => Array ( ) [field_link_etichetta] => Array ( ) [field_abstract_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule", disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprile 2023. Le iscrizioni sono aperte. [format] => [safe_value] => Si aggiunge alla folta schiera di corsi online gratuiti, i Mooc, erogati dall'Università di Padova, anche "Questioni di cellule", disponibile sulla piattaforma Eduopen dal 3 aprile 2023. Le iscrizioni sono aperte. ) ) ) [field_allegato_news] => Array ( ) [field_categorie_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2264 ) [1] => Array ( [tid] => 2267 ) [2] => Array ( [tid] => 2462 ) ) ) [field_pub_date] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [value2] => 2023-11-04T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_layout_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => single ) ) ) [field_testo_opzionale_news] => Array ( ) [field_url_en_page] => Array ( ) [field_url_en_page_label] => Array ( ) [path] => Array ( [pathauto] => 0 ) [name] => chiara.mezzalira [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-e496b743db3766e42eb8a4d1ccc1c014";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 4 [current_revision_id] => 421045 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) [#formatter] => date_default [0] => Array ( [#markup] => Ven, 31/03/2023 ) ) )

Convegno 18 maggio sessione 4 Progetto “Introduction of a problem-based approach in Higher Education"

Array ( [field_titolo_frontend] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -4 [#title] => Titolo frontend [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_titolo_frontend [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421037 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 4 Progetto “Introduction of a problem-based approach in Higher Education" [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98670 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680260678 [changed] => 1684846155 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846155 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

L'intervento descriverà l'introduzione della metodologia PBL in una laurea triennale in lingua veicolare (Animal Care, Università degli Studi di Padova) sottolineando le motivazioni, gli obiettivi e la strategia progettuale e gli effetti su docenti e studenti e studentesse coinvolti nel progetto.

Lieta Marinelli prof.ssa Lieta Marinelli - Ordinaria presso Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione - BCA, Università degli Studi di Padova

Laureata in Medicina Veterinaria, sviluppa la sua attività scientifica su diverse tematiche che riguardano la fisiologia e l'etologia del cane. Si interessa di didattica universitaria dal 2007 quando ha fondato un progetto di scambio con la Texas A&M University ancora attivo. Nel 2017 preside alla fondazione della laurea triennale Animal Care di cui è attualmente Coordinatrice.

 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

L'intervento descriverà l'introduzione della metodologia PBL in una laurea triennale in lingua veicolare (Animal Care, Università degli Studi di Padova) sottolineando le motivazioni, gli obiettivi e la strategia progettuale e gli effetti su docenti e studenti e studentesse coinvolti nel progetto.

Lieta Marinelli prof.ssa Lieta Marinelli - Ordinaria presso Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione - BCA, Università degli Studi di Padova

Laureata in Medicina Veterinaria, sviluppa la sua attività scientifica su diverse tematiche che riguardano la fisiologia e l'etologia del cane. Si interessa di didattica universitaria dal 2007 quando ha fondato un progetto di scambio con la Texas A&M University ancora attivo. Nel 2017 preside alla fondazione della laurea triennale Animal Care di cui è attualmente Coordinatrice.

 

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100117 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425843 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Lieta Marinelli [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100117 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684846131 [changed] => 1684846131 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846131 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119137 [uid] => 10762 [filename] => 5_Marinelli Lieta Presentazione.pdf [uri] => public://5_Marinelli Lieta Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 6413485 [status] => 1 [timestamp] => 1684846144 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425843 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Progetto "Introduction of a problem-based approach in Higher Education" [format] => [safe_value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Progetto "Introduction of a problem-based approach in Higher Education" ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421037 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Progetto "Introduction of a problem-based approach in Higher Education" [format] => [safe_value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Progetto "Introduction of a problem-based approach in Higher Education" ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Progetto "Introduction of a problem-based approach in Higher Education" ) ) [body] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -3 [#title] => Body [#access] => 1 [#label_display] => hidden [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => body [#field_type] => text_with_summary [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421037 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 4 Progetto “Introduction of a problem-based approach in Higher Education" [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98670 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680260678 [changed] => 1684846155 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846155 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

L'intervento descriverà l'introduzione della metodologia PBL in una laurea triennale in lingua veicolare (Animal Care, Università degli Studi di Padova) sottolineando le motivazioni, gli obiettivi e la strategia progettuale e gli effetti su docenti e studenti e studentesse coinvolti nel progetto.

Lieta Marinelli prof.ssa Lieta Marinelli - Ordinaria presso Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione - BCA, Università degli Studi di Padova

Laureata in Medicina Veterinaria, sviluppa la sua attività scientifica su diverse tematiche che riguardano la fisiologia e l'etologia del cane. Si interessa di didattica universitaria dal 2007 quando ha fondato un progetto di scambio con la Texas A&M University ancora attivo. Nel 2017 preside alla fondazione della laurea triennale Animal Care di cui è attualmente Coordinatrice.

 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

L'intervento descriverà l'introduzione della metodologia PBL in una laurea triennale in lingua veicolare (Animal Care, Università degli Studi di Padova) sottolineando le motivazioni, gli obiettivi e la strategia progettuale e gli effetti su docenti e studenti e studentesse coinvolti nel progetto.

Lieta Marinelli prof.ssa Lieta Marinelli - Ordinaria presso Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione - BCA, Università degli Studi di Padova

Laureata in Medicina Veterinaria, sviluppa la sua attività scientifica su diverse tematiche che riguardano la fisiologia e l'etologia del cane. Si interessa di didattica universitaria dal 2007 quando ha fondato un progetto di scambio con la Texas A&M University ancora attivo. Nel 2017 preside alla fondazione della laurea triennale Animal Care di cui è attualmente Coordinatrice.

 

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100117 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425843 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Lieta Marinelli [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100117 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684846131 [changed] => 1684846131 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846131 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119137 [uid] => 10762 [filename] => 5_Marinelli Lieta Presentazione.pdf [uri] => public://5_Marinelli Lieta Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 6413485 [status] => 1 [timestamp] => 1684846144 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425843 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Progetto "Introduction of a problem-based approach in Higher Education" [format] => [safe_value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Progetto "Introduction of a problem-based approach in Higher Education" ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421037 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

L'intervento descriverà l'introduzione della metodologia PBL in una laurea triennale in lingua veicolare (Animal Care, Università degli Studi di Padova) sottolineando le motivazioni, gli obiettivi e la strategia progettuale e gli effetti su docenti e studenti e studentesse coinvolti nel progetto.

Lieta Marinelli prof.ssa Lieta Marinelli - Ordinaria presso Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione - BCA, Università degli Studi di Padova

Laureata in Medicina Veterinaria, sviluppa la sua attività scientifica su diverse tematiche che riguardano la fisiologia e l'etologia del cane. Si interessa di didattica universitaria dal 2007 quando ha fondato un progetto di scambio con la Texas A&M University ancora attivo. Nel 2017 preside alla fondazione della laurea triennale Animal Care di cui è attualmente Coordinatrice.

 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

L'intervento descriverà l'introduzione della metodologia PBL in una laurea triennale in lingua veicolare (Animal Care, Università degli Studi di Padova) sottolineando le motivazioni, gli obiettivi e la strategia progettuale e gli effetti su docenti e studenti e studentesse coinvolti nel progetto.

Lieta Marinelli prof.ssa Lieta Marinelli - Ordinaria presso Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione - BCA, Università degli Studi di Padova

Laureata in Medicina Veterinaria, sviluppa la sua attività scientifica su diverse tematiche che riguardano la fisiologia e l'etologia del cane. Si interessa di didattica universitaria dal 2007 quando ha fondato un progetto di scambio con la Texas A&M University ancora attivo. Nel 2017 preside alla fondazione della laurea triennale Animal Care di cui è attualmente Coordinatrice.

 

[safe_summary] => ) ) [#formatter] => text_summary_or_trimmed [0] => Array ( [#markup] =>

L'intervento descriverà l'introduzione della metodologia PBL in una laurea triennale in lingua veicolare (Animal Care, Università degli Studi di Padova) sottolineando le motivazioni, gli obiettivi e la strategia progettuale e gli effetti su docenti e studenti e studentesse coinvolti nel progetto.

) ) [field_allegato_element] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -2 [#title] => Elemento allegato [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_allegato_element [#field_type] => node_reference [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421037 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 4 Progetto “Introduction of a problem-based approach in Higher Education" [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98670 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680260678 [changed] => 1684846155 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846155 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

L'intervento descriverà l'introduzione della metodologia PBL in una laurea triennale in lingua veicolare (Animal Care, Università degli Studi di Padova) sottolineando le motivazioni, gli obiettivi e la strategia progettuale e gli effetti su docenti e studenti e studentesse coinvolti nel progetto.

Lieta Marinelli prof.ssa Lieta Marinelli - Ordinaria presso Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione - BCA, Università degli Studi di Padova

Laureata in Medicina Veterinaria, sviluppa la sua attività scientifica su diverse tematiche che riguardano la fisiologia e l'etologia del cane. Si interessa di didattica universitaria dal 2007 quando ha fondato un progetto di scambio con la Texas A&M University ancora attivo. Nel 2017 preside alla fondazione della laurea triennale Animal Care di cui è attualmente Coordinatrice.

 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

L'intervento descriverà l'introduzione della metodologia PBL in una laurea triennale in lingua veicolare (Animal Care, Università degli Studi di Padova) sottolineando le motivazioni, gli obiettivi e la strategia progettuale e gli effetti su docenti e studenti e studentesse coinvolti nel progetto.

Lieta Marinelli prof.ssa Lieta Marinelli - Ordinaria presso Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione - BCA, Università degli Studi di Padova

Laureata in Medicina Veterinaria, sviluppa la sua attività scientifica su diverse tematiche che riguardano la fisiologia e l'etologia del cane. Si interessa di didattica universitaria dal 2007 quando ha fondato un progetto di scambio con la Texas A&M University ancora attivo. Nel 2017 preside alla fondazione della laurea triennale Animal Care di cui è attualmente Coordinatrice.

 

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100117 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425843 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Lieta Marinelli [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100117 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684846131 [changed] => 1684846131 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846131 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119137 [uid] => 10762 [filename] => 5_Marinelli Lieta Presentazione.pdf [uri] => public://5_Marinelli Lieta Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 6413485 [status] => 1 [timestamp] => 1684846144 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425843 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Progetto "Introduction of a problem-based approach in Higher Education" [format] => [safe_value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Progetto "Introduction of a problem-based approach in Higher Education" ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421037 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100117 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425843 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Lieta Marinelli [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100117 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684846131 [changed] => 1684846131 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846131 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119137 [uid] => 10762 [filename] => 5_Marinelli Lieta Presentazione.pdf [uri] => public://5_Marinelli Lieta Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 6413485 [status] => 1 [timestamp] => 1684846144 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425843 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) [#formatter] => node_reference_default [0] => Array ( [#type] => link [#title] => Slides dell'intervento di Lieta Marinelli [#href] => node/100117 [#options] => Array ( [entity_type] => node [entity] => stdClass Object ( [vid] => 425843 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Lieta Marinelli [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100117 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684846131 [changed] => 1684846131 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846131 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119137 [uid] => 10762 [filename] => 5_Marinelli Lieta Presentazione.pdf [uri] => public://5_Marinelli Lieta Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 6413485 [status] => 1 [timestamp] => 1684846144 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425843 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -1 [#title] => Aperto/Chiuso [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_accordion_state [#field_type] => list_text [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421037 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 4 Progetto “Introduction of a problem-based approach in Higher Education" [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98670 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680260678 [changed] => 1684846155 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846155 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

L'intervento descriverà l'introduzione della metodologia PBL in una laurea triennale in lingua veicolare (Animal Care, Università degli Studi di Padova) sottolineando le motivazioni, gli obiettivi e la strategia progettuale e gli effetti su docenti e studenti e studentesse coinvolti nel progetto.

Lieta Marinelli prof.ssa Lieta Marinelli - Ordinaria presso Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione - BCA, Università degli Studi di Padova

Laureata in Medicina Veterinaria, sviluppa la sua attività scientifica su diverse tematiche che riguardano la fisiologia e l'etologia del cane. Si interessa di didattica universitaria dal 2007 quando ha fondato un progetto di scambio con la Texas A&M University ancora attivo. Nel 2017 preside alla fondazione della laurea triennale Animal Care di cui è attualmente Coordinatrice.

 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

L'intervento descriverà l'introduzione della metodologia PBL in una laurea triennale in lingua veicolare (Animal Care, Università degli Studi di Padova) sottolineando le motivazioni, gli obiettivi e la strategia progettuale e gli effetti su docenti e studenti e studentesse coinvolti nel progetto.

Lieta Marinelli prof.ssa Lieta Marinelli - Ordinaria presso Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione - BCA, Università degli Studi di Padova

Laureata in Medicina Veterinaria, sviluppa la sua attività scientifica su diverse tematiche che riguardano la fisiologia e l'etologia del cane. Si interessa di didattica universitaria dal 2007 quando ha fondato un progetto di scambio con la Texas A&M University ancora attivo. Nel 2017 preside alla fondazione della laurea triennale Animal Care di cui è attualmente Coordinatrice.

 

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100117 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425843 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Lieta Marinelli [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100117 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684846131 [changed] => 1684846131 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846131 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119137 [uid] => 10762 [filename] => 5_Marinelli Lieta Presentazione.pdf [uri] => public://5_Marinelli Lieta Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 6413485 [status] => 1 [timestamp] => 1684846144 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425843 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Progetto "Introduction of a problem-based approach in Higher Education" [format] => [safe_value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Progetto "Introduction of a problem-based approach in Higher Education" ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421037 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => chiuso ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about Convegno 18 maggio sessione 4 Progetto “Introduction of a problem-based approach in Higher Education" [href] => node/98670 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => Convegno 18 maggio sessione 4 Progetto “Introduction of a problem-based approach in Higher Education" ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 31 [#title] => Livello outline [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_outline_level [#field_type] => list_text [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421037 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 4 Progetto “Introduction of a problem-based approach in Higher Education" [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98670 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680260678 [changed] => 1684846155 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846155 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

L'intervento descriverà l'introduzione della metodologia PBL in una laurea triennale in lingua veicolare (Animal Care, Università degli Studi di Padova) sottolineando le motivazioni, gli obiettivi e la strategia progettuale e gli effetti su docenti e studenti e studentesse coinvolti nel progetto.

Lieta Marinelli prof.ssa Lieta Marinelli - Ordinaria presso Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione - BCA, Università degli Studi di Padova

Laureata in Medicina Veterinaria, sviluppa la sua attività scientifica su diverse tematiche che riguardano la fisiologia e l'etologia del cane. Si interessa di didattica universitaria dal 2007 quando ha fondato un progetto di scambio con la Texas A&M University ancora attivo. Nel 2017 preside alla fondazione della laurea triennale Animal Care di cui è attualmente Coordinatrice.

 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

L'intervento descriverà l'introduzione della metodologia PBL in una laurea triennale in lingua veicolare (Animal Care, Università degli Studi di Padova) sottolineando le motivazioni, gli obiettivi e la strategia progettuale e gli effetti su docenti e studenti e studentesse coinvolti nel progetto.

Lieta Marinelli prof.ssa Lieta Marinelli - Ordinaria presso Dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione - BCA, Università degli Studi di Padova

Laureata in Medicina Veterinaria, sviluppa la sua attività scientifica su diverse tematiche che riguardano la fisiologia e l'etologia del cane. Si interessa di didattica universitaria dal 2007 quando ha fondato un progetto di scambio con la Texas A&M University ancora attivo. Nel 2017 preside alla fondazione della laurea triennale Animal Care di cui è attualmente Coordinatrice.

 

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100117 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425843 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Lieta Marinelli [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100117 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684846131 [changed] => 1684846131 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846131 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119137 [uid] => 10762 [filename] => 5_Marinelli Lieta Presentazione.pdf [uri] => public://5_Marinelli Lieta Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 6413485 [status] => 1 [timestamp] => 1684846144 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425843 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Progetto "Introduction of a problem-based approach in Higher Education" [format] => [safe_value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Progetto "Introduction of a problem-based approach in Higher Education" ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421037 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => h3 ) ) )

Convegno 18 maggio sessione 4 Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC

Array ( [field_titolo_frontend] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -4 [#title] => Titolo frontend [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_titolo_frontend [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421036 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 4 Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98669 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680260524 [changed] => 1684846060 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846060 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Si presenta la modalità di didattica e valutazione utilizzata nel corso triennale di Archeologia Medievale dal 2020 programma di insegnamento basato sulla struttura di un MOOC (video, letture, esercitazioni, discussioni). Le lezioni si centrano sulla partecipazione e il coinvolgimento degli studenti e sull'apprendimento progressivo, obbiettivi che si possono raggiungere grazie a un utilizzo delle flipped lessons (lo studente arriva a lezione dopo aver visionato dei video o letto dei testi in rapporto ai contenuti) e a un uso integrato delle risorse offerte dalla piattaforma MOODLE in particolare con le applicazioni 'padlet', 'quiz' e 'wooclap' che consentono un'attività di valutazione costante sia in modo individuale, in coppie o gruppi o nella realizzazione di strumenti partecipativi (linee del tempo, mappe di siti). Le valutazioni degli studenti sono eccellenti e il numero di studenti (da 70 a 140) si è duplicato in 3 anni. 

Alejandra Arnau Chavarriaprof.ssa Alejandra Arnau Chavarria Professoressa ordinaria

Specialista nell'archeologia del periodo medievale (insediamenti, chiese, cimiteri) svolge attività didattica come titolare di corsi in tutti i cicli formativi del dipartimento dei beni culturali oltre a numerose attività integrative e di laboratorio applicando i metodi ed strumenti didattici innovativi (è anche change agent). È stata responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali e attualmente coordina l'unità padovana di due progetti ERAMUS + per lo studio e la didattica dei paesaggi storici Mediterranei e per la didattica della storia nelle scuole medie. Negli ultimi anni ha ideato e coordinato tre corsi mooc pubblicati sulla piattaforma FutureLearn che si sono caratterizzati per l'alto grado di interattività allievi-docente e per la creazione di una attiva community di learners. Partecipa anche al progetto wikipedia-unipd per aggiornare la sezione culturale delle schede relative ai comuni del Monte Baldo territorio nel qual svolge una intensa attività di ricerca partecipata.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Si presenta la modalità di didattica e valutazione utilizzata nel corso triennale di Archeologia Medievale dal 2020 programma di insegnamento basato sulla struttura di un MOOC (video, letture, esercitazioni, discussioni). Le lezioni si centrano sulla partecipazione e il coinvolgimento degli studenti e sull'apprendimento progressivo, obbiettivi che si possono raggiungere grazie a un utilizzo delle flipped lessons (lo studente arriva a lezione dopo aver visionato dei video o letto dei testi in rapporto ai contenuti) e a un uso integrato delle risorse offerte dalla piattaforma MOODLE in particolare con le applicazioni 'padlet', 'quiz' e 'wooclap' che consentono un'attività di valutazione costante sia in modo individuale, in coppie o gruppi o nella realizzazione di strumenti partecipativi (linee del tempo, mappe di siti). Le valutazioni degli studenti sono eccellenti e il numero di studenti (da 70 a 140) si è duplicato in 3 anni. 

Alejandra Arnau Chavarriaprof.ssa Alejandra Arnau Chavarria Professoressa ordinaria

Specialista nell'archeologia del periodo medievale (insediamenti, chiese, cimiteri) svolge attività didattica come titolare di corsi in tutti i cicli formativi del dipartimento dei beni culturali oltre a numerose attività integrative e di laboratorio applicando i metodi ed strumenti didattici innovativi (è anche change agent). È stata responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali e attualmente coordina l'unità padovana di due progetti ERAMUS + per lo studio e la didattica dei paesaggi storici Mediterranei e per la didattica della storia nelle scuole medie. Negli ultimi anni ha ideato e coordinato tre corsi mooc pubblicati sulla piattaforma FutureLearn che si sono caratterizzati per l'alto grado di interattività allievi-docente e per la creazione di una attiva community di learners. Partecipa anche al progetto wikipedia-unipd per aggiornare la sezione culturale delle schede relative ai comuni del Monte Baldo territorio nel qual svolge una intensa attività di ricerca partecipata.

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100116 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425842 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Alejandra Arnau Chavarria [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100116 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684846057 [changed] => 1684846057 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846057 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119136 [uid] => 10762 [filename] => 4_Chavarria_Presentazione.pdf [uri] => public://4_Chavarria_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 3446882 [status] => 1 [timestamp] => 1684846071 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425842 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC [format] => [safe_value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421036 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC [format] => [safe_value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC ) ) [body] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -3 [#title] => Body [#access] => 1 [#label_display] => hidden [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => body [#field_type] => text_with_summary [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421036 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 4 Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98669 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680260524 [changed] => 1684846060 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846060 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Si presenta la modalità di didattica e valutazione utilizzata nel corso triennale di Archeologia Medievale dal 2020 programma di insegnamento basato sulla struttura di un MOOC (video, letture, esercitazioni, discussioni). Le lezioni si centrano sulla partecipazione e il coinvolgimento degli studenti e sull'apprendimento progressivo, obbiettivi che si possono raggiungere grazie a un utilizzo delle flipped lessons (lo studente arriva a lezione dopo aver visionato dei video o letto dei testi in rapporto ai contenuti) e a un uso integrato delle risorse offerte dalla piattaforma MOODLE in particolare con le applicazioni 'padlet', 'quiz' e 'wooclap' che consentono un'attività di valutazione costante sia in modo individuale, in coppie o gruppi o nella realizzazione di strumenti partecipativi (linee del tempo, mappe di siti). Le valutazioni degli studenti sono eccellenti e il numero di studenti (da 70 a 140) si è duplicato in 3 anni. 

Alejandra Arnau Chavarriaprof.ssa Alejandra Arnau Chavarria Professoressa ordinaria

Specialista nell'archeologia del periodo medievale (insediamenti, chiese, cimiteri) svolge attività didattica come titolare di corsi in tutti i cicli formativi del dipartimento dei beni culturali oltre a numerose attività integrative e di laboratorio applicando i metodi ed strumenti didattici innovativi (è anche change agent). È stata responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali e attualmente coordina l'unità padovana di due progetti ERAMUS + per lo studio e la didattica dei paesaggi storici Mediterranei e per la didattica della storia nelle scuole medie. Negli ultimi anni ha ideato e coordinato tre corsi mooc pubblicati sulla piattaforma FutureLearn che si sono caratterizzati per l'alto grado di interattività allievi-docente e per la creazione di una attiva community di learners. Partecipa anche al progetto wikipedia-unipd per aggiornare la sezione culturale delle schede relative ai comuni del Monte Baldo territorio nel qual svolge una intensa attività di ricerca partecipata.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Si presenta la modalità di didattica e valutazione utilizzata nel corso triennale di Archeologia Medievale dal 2020 programma di insegnamento basato sulla struttura di un MOOC (video, letture, esercitazioni, discussioni). Le lezioni si centrano sulla partecipazione e il coinvolgimento degli studenti e sull'apprendimento progressivo, obbiettivi che si possono raggiungere grazie a un utilizzo delle flipped lessons (lo studente arriva a lezione dopo aver visionato dei video o letto dei testi in rapporto ai contenuti) e a un uso integrato delle risorse offerte dalla piattaforma MOODLE in particolare con le applicazioni 'padlet', 'quiz' e 'wooclap' che consentono un'attività di valutazione costante sia in modo individuale, in coppie o gruppi o nella realizzazione di strumenti partecipativi (linee del tempo, mappe di siti). Le valutazioni degli studenti sono eccellenti e il numero di studenti (da 70 a 140) si è duplicato in 3 anni. 

Alejandra Arnau Chavarriaprof.ssa Alejandra Arnau Chavarria Professoressa ordinaria

Specialista nell'archeologia del periodo medievale (insediamenti, chiese, cimiteri) svolge attività didattica come titolare di corsi in tutti i cicli formativi del dipartimento dei beni culturali oltre a numerose attività integrative e di laboratorio applicando i metodi ed strumenti didattici innovativi (è anche change agent). È stata responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali e attualmente coordina l'unità padovana di due progetti ERAMUS + per lo studio e la didattica dei paesaggi storici Mediterranei e per la didattica della storia nelle scuole medie. Negli ultimi anni ha ideato e coordinato tre corsi mooc pubblicati sulla piattaforma FutureLearn che si sono caratterizzati per l'alto grado di interattività allievi-docente e per la creazione di una attiva community di learners. Partecipa anche al progetto wikipedia-unipd per aggiornare la sezione culturale delle schede relative ai comuni del Monte Baldo territorio nel qual svolge una intensa attività di ricerca partecipata.

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100116 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425842 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Alejandra Arnau Chavarria [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100116 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684846057 [changed] => 1684846057 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846057 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119136 [uid] => 10762 [filename] => 4_Chavarria_Presentazione.pdf [uri] => public://4_Chavarria_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 3446882 [status] => 1 [timestamp] => 1684846071 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425842 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC [format] => [safe_value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421036 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Si presenta la modalità di didattica e valutazione utilizzata nel corso triennale di Archeologia Medievale dal 2020 programma di insegnamento basato sulla struttura di un MOOC (video, letture, esercitazioni, discussioni). Le lezioni si centrano sulla partecipazione e il coinvolgimento degli studenti e sull'apprendimento progressivo, obbiettivi che si possono raggiungere grazie a un utilizzo delle flipped lessons (lo studente arriva a lezione dopo aver visionato dei video o letto dei testi in rapporto ai contenuti) e a un uso integrato delle risorse offerte dalla piattaforma MOODLE in particolare con le applicazioni 'padlet', 'quiz' e 'wooclap' che consentono un'attività di valutazione costante sia in modo individuale, in coppie o gruppi o nella realizzazione di strumenti partecipativi (linee del tempo, mappe di siti). Le valutazioni degli studenti sono eccellenti e il numero di studenti (da 70 a 140) si è duplicato in 3 anni. 

Alejandra Arnau Chavarriaprof.ssa Alejandra Arnau Chavarria Professoressa ordinaria

Specialista nell'archeologia del periodo medievale (insediamenti, chiese, cimiteri) svolge attività didattica come titolare di corsi in tutti i cicli formativi del dipartimento dei beni culturali oltre a numerose attività integrative e di laboratorio applicando i metodi ed strumenti didattici innovativi (è anche change agent). È stata responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali e attualmente coordina l'unità padovana di due progetti ERAMUS + per lo studio e la didattica dei paesaggi storici Mediterranei e per la didattica della storia nelle scuole medie. Negli ultimi anni ha ideato e coordinato tre corsi mooc pubblicati sulla piattaforma FutureLearn che si sono caratterizzati per l'alto grado di interattività allievi-docente e per la creazione di una attiva community di learners. Partecipa anche al progetto wikipedia-unipd per aggiornare la sezione culturale delle schede relative ai comuni del Monte Baldo territorio nel qual svolge una intensa attività di ricerca partecipata.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Si presenta la modalità di didattica e valutazione utilizzata nel corso triennale di Archeologia Medievale dal 2020 programma di insegnamento basato sulla struttura di un MOOC (video, letture, esercitazioni, discussioni). Le lezioni si centrano sulla partecipazione e il coinvolgimento degli studenti e sull'apprendimento progressivo, obbiettivi che si possono raggiungere grazie a un utilizzo delle flipped lessons (lo studente arriva a lezione dopo aver visionato dei video o letto dei testi in rapporto ai contenuti) e a un uso integrato delle risorse offerte dalla piattaforma MOODLE in particolare con le applicazioni 'padlet', 'quiz' e 'wooclap' che consentono un'attività di valutazione costante sia in modo individuale, in coppie o gruppi o nella realizzazione di strumenti partecipativi (linee del tempo, mappe di siti). Le valutazioni degli studenti sono eccellenti e il numero di studenti (da 70 a 140) si è duplicato in 3 anni. 

Alejandra Arnau Chavarriaprof.ssa Alejandra Arnau Chavarria Professoressa ordinaria

Specialista nell'archeologia del periodo medievale (insediamenti, chiese, cimiteri) svolge attività didattica come titolare di corsi in tutti i cicli formativi del dipartimento dei beni culturali oltre a numerose attività integrative e di laboratorio applicando i metodi ed strumenti didattici innovativi (è anche change agent). È stata responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali e attualmente coordina l'unità padovana di due progetti ERAMUS + per lo studio e la didattica dei paesaggi storici Mediterranei e per la didattica della storia nelle scuole medie. Negli ultimi anni ha ideato e coordinato tre corsi mooc pubblicati sulla piattaforma FutureLearn che si sono caratterizzati per l'alto grado di interattività allievi-docente e per la creazione di una attiva community di learners. Partecipa anche al progetto wikipedia-unipd per aggiornare la sezione culturale delle schede relative ai comuni del Monte Baldo territorio nel qual svolge una intensa attività di ricerca partecipata.

[safe_summary] => ) ) [#formatter] => text_summary_or_trimmed [0] => Array ( [#markup] =>

Si presenta la modalità di didattica e valutazione utilizzata nel corso triennale di Archeologia Medievale dal 2020 programma di insegnamento basato sulla struttura di un MOOC (video, letture, esercitazioni, discussioni).

) ) [field_allegato_element] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -2 [#title] => Elemento allegato [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_allegato_element [#field_type] => node_reference [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421036 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 4 Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98669 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680260524 [changed] => 1684846060 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846060 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Si presenta la modalità di didattica e valutazione utilizzata nel corso triennale di Archeologia Medievale dal 2020 programma di insegnamento basato sulla struttura di un MOOC (video, letture, esercitazioni, discussioni). Le lezioni si centrano sulla partecipazione e il coinvolgimento degli studenti e sull'apprendimento progressivo, obbiettivi che si possono raggiungere grazie a un utilizzo delle flipped lessons (lo studente arriva a lezione dopo aver visionato dei video o letto dei testi in rapporto ai contenuti) e a un uso integrato delle risorse offerte dalla piattaforma MOODLE in particolare con le applicazioni 'padlet', 'quiz' e 'wooclap' che consentono un'attività di valutazione costante sia in modo individuale, in coppie o gruppi o nella realizzazione di strumenti partecipativi (linee del tempo, mappe di siti). Le valutazioni degli studenti sono eccellenti e il numero di studenti (da 70 a 140) si è duplicato in 3 anni. 

Alejandra Arnau Chavarriaprof.ssa Alejandra Arnau Chavarria Professoressa ordinaria

Specialista nell'archeologia del periodo medievale (insediamenti, chiese, cimiteri) svolge attività didattica come titolare di corsi in tutti i cicli formativi del dipartimento dei beni culturali oltre a numerose attività integrative e di laboratorio applicando i metodi ed strumenti didattici innovativi (è anche change agent). È stata responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali e attualmente coordina l'unità padovana di due progetti ERAMUS + per lo studio e la didattica dei paesaggi storici Mediterranei e per la didattica della storia nelle scuole medie. Negli ultimi anni ha ideato e coordinato tre corsi mooc pubblicati sulla piattaforma FutureLearn che si sono caratterizzati per l'alto grado di interattività allievi-docente e per la creazione di una attiva community di learners. Partecipa anche al progetto wikipedia-unipd per aggiornare la sezione culturale delle schede relative ai comuni del Monte Baldo territorio nel qual svolge una intensa attività di ricerca partecipata.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Si presenta la modalità di didattica e valutazione utilizzata nel corso triennale di Archeologia Medievale dal 2020 programma di insegnamento basato sulla struttura di un MOOC (video, letture, esercitazioni, discussioni). Le lezioni si centrano sulla partecipazione e il coinvolgimento degli studenti e sull'apprendimento progressivo, obbiettivi che si possono raggiungere grazie a un utilizzo delle flipped lessons (lo studente arriva a lezione dopo aver visionato dei video o letto dei testi in rapporto ai contenuti) e a un uso integrato delle risorse offerte dalla piattaforma MOODLE in particolare con le applicazioni 'padlet', 'quiz' e 'wooclap' che consentono un'attività di valutazione costante sia in modo individuale, in coppie o gruppi o nella realizzazione di strumenti partecipativi (linee del tempo, mappe di siti). Le valutazioni degli studenti sono eccellenti e il numero di studenti (da 70 a 140) si è duplicato in 3 anni. 

Alejandra Arnau Chavarriaprof.ssa Alejandra Arnau Chavarria Professoressa ordinaria

Specialista nell'archeologia del periodo medievale (insediamenti, chiese, cimiteri) svolge attività didattica come titolare di corsi in tutti i cicli formativi del dipartimento dei beni culturali oltre a numerose attività integrative e di laboratorio applicando i metodi ed strumenti didattici innovativi (è anche change agent). È stata responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali e attualmente coordina l'unità padovana di due progetti ERAMUS + per lo studio e la didattica dei paesaggi storici Mediterranei e per la didattica della storia nelle scuole medie. Negli ultimi anni ha ideato e coordinato tre corsi mooc pubblicati sulla piattaforma FutureLearn che si sono caratterizzati per l'alto grado di interattività allievi-docente e per la creazione di una attiva community di learners. Partecipa anche al progetto wikipedia-unipd per aggiornare la sezione culturale delle schede relative ai comuni del Monte Baldo territorio nel qual svolge una intensa attività di ricerca partecipata.

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100116 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425842 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Alejandra Arnau Chavarria [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100116 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684846057 [changed] => 1684846057 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846057 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119136 [uid] => 10762 [filename] => 4_Chavarria_Presentazione.pdf [uri] => public://4_Chavarria_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 3446882 [status] => 1 [timestamp] => 1684846071 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425842 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC [format] => [safe_value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421036 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100116 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425842 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Alejandra Arnau Chavarria [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100116 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684846057 [changed] => 1684846057 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846057 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119136 [uid] => 10762 [filename] => 4_Chavarria_Presentazione.pdf [uri] => public://4_Chavarria_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 3446882 [status] => 1 [timestamp] => 1684846071 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425842 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) [#formatter] => node_reference_default [0] => Array ( [#type] => link [#title] => Slides dell'intervento di Alejandra Arnau Chavarria [#href] => node/100116 [#options] => Array ( [entity_type] => node [entity] => stdClass Object ( [vid] => 425842 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Alejandra Arnau Chavarria [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100116 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684846057 [changed] => 1684846057 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846057 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119136 [uid] => 10762 [filename] => 4_Chavarria_Presentazione.pdf [uri] => public://4_Chavarria_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 3446882 [status] => 1 [timestamp] => 1684846071 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425842 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -1 [#title] => Aperto/Chiuso [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_accordion_state [#field_type] => list_text [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421036 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 4 Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98669 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680260524 [changed] => 1684846060 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846060 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Si presenta la modalità di didattica e valutazione utilizzata nel corso triennale di Archeologia Medievale dal 2020 programma di insegnamento basato sulla struttura di un MOOC (video, letture, esercitazioni, discussioni). Le lezioni si centrano sulla partecipazione e il coinvolgimento degli studenti e sull'apprendimento progressivo, obbiettivi che si possono raggiungere grazie a un utilizzo delle flipped lessons (lo studente arriva a lezione dopo aver visionato dei video o letto dei testi in rapporto ai contenuti) e a un uso integrato delle risorse offerte dalla piattaforma MOODLE in particolare con le applicazioni 'padlet', 'quiz' e 'wooclap' che consentono un'attività di valutazione costante sia in modo individuale, in coppie o gruppi o nella realizzazione di strumenti partecipativi (linee del tempo, mappe di siti). Le valutazioni degli studenti sono eccellenti e il numero di studenti (da 70 a 140) si è duplicato in 3 anni. 

Alejandra Arnau Chavarriaprof.ssa Alejandra Arnau Chavarria Professoressa ordinaria

Specialista nell'archeologia del periodo medievale (insediamenti, chiese, cimiteri) svolge attività didattica come titolare di corsi in tutti i cicli formativi del dipartimento dei beni culturali oltre a numerose attività integrative e di laboratorio applicando i metodi ed strumenti didattici innovativi (è anche change agent). È stata responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali e attualmente coordina l'unità padovana di due progetti ERAMUS + per lo studio e la didattica dei paesaggi storici Mediterranei e per la didattica della storia nelle scuole medie. Negli ultimi anni ha ideato e coordinato tre corsi mooc pubblicati sulla piattaforma FutureLearn che si sono caratterizzati per l'alto grado di interattività allievi-docente e per la creazione di una attiva community di learners. Partecipa anche al progetto wikipedia-unipd per aggiornare la sezione culturale delle schede relative ai comuni del Monte Baldo territorio nel qual svolge una intensa attività di ricerca partecipata.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Si presenta la modalità di didattica e valutazione utilizzata nel corso triennale di Archeologia Medievale dal 2020 programma di insegnamento basato sulla struttura di un MOOC (video, letture, esercitazioni, discussioni). Le lezioni si centrano sulla partecipazione e il coinvolgimento degli studenti e sull'apprendimento progressivo, obbiettivi che si possono raggiungere grazie a un utilizzo delle flipped lessons (lo studente arriva a lezione dopo aver visionato dei video o letto dei testi in rapporto ai contenuti) e a un uso integrato delle risorse offerte dalla piattaforma MOODLE in particolare con le applicazioni 'padlet', 'quiz' e 'wooclap' che consentono un'attività di valutazione costante sia in modo individuale, in coppie o gruppi o nella realizzazione di strumenti partecipativi (linee del tempo, mappe di siti). Le valutazioni degli studenti sono eccellenti e il numero di studenti (da 70 a 140) si è duplicato in 3 anni. 

Alejandra Arnau Chavarriaprof.ssa Alejandra Arnau Chavarria Professoressa ordinaria

Specialista nell'archeologia del periodo medievale (insediamenti, chiese, cimiteri) svolge attività didattica come titolare di corsi in tutti i cicli formativi del dipartimento dei beni culturali oltre a numerose attività integrative e di laboratorio applicando i metodi ed strumenti didattici innovativi (è anche change agent). È stata responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali e attualmente coordina l'unità padovana di due progetti ERAMUS + per lo studio e la didattica dei paesaggi storici Mediterranei e per la didattica della storia nelle scuole medie. Negli ultimi anni ha ideato e coordinato tre corsi mooc pubblicati sulla piattaforma FutureLearn che si sono caratterizzati per l'alto grado di interattività allievi-docente e per la creazione di una attiva community di learners. Partecipa anche al progetto wikipedia-unipd per aggiornare la sezione culturale delle schede relative ai comuni del Monte Baldo territorio nel qual svolge una intensa attività di ricerca partecipata.

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100116 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425842 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Alejandra Arnau Chavarria [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100116 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684846057 [changed] => 1684846057 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846057 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119136 [uid] => 10762 [filename] => 4_Chavarria_Presentazione.pdf [uri] => public://4_Chavarria_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 3446882 [status] => 1 [timestamp] => 1684846071 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425842 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC [format] => [safe_value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421036 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => chiuso ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about Convegno 18 maggio sessione 4 Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC [href] => node/98669 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => Convegno 18 maggio sessione 4 Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 31 [#title] => Livello outline [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_outline_level [#field_type] => list_text [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421036 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 4 Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98669 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680260524 [changed] => 1684846060 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846060 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Si presenta la modalità di didattica e valutazione utilizzata nel corso triennale di Archeologia Medievale dal 2020 programma di insegnamento basato sulla struttura di un MOOC (video, letture, esercitazioni, discussioni). Le lezioni si centrano sulla partecipazione e il coinvolgimento degli studenti e sull'apprendimento progressivo, obbiettivi che si possono raggiungere grazie a un utilizzo delle flipped lessons (lo studente arriva a lezione dopo aver visionato dei video o letto dei testi in rapporto ai contenuti) e a un uso integrato delle risorse offerte dalla piattaforma MOODLE in particolare con le applicazioni 'padlet', 'quiz' e 'wooclap' che consentono un'attività di valutazione costante sia in modo individuale, in coppie o gruppi o nella realizzazione di strumenti partecipativi (linee del tempo, mappe di siti). Le valutazioni degli studenti sono eccellenti e il numero di studenti (da 70 a 140) si è duplicato in 3 anni. 

Alejandra Arnau Chavarriaprof.ssa Alejandra Arnau Chavarria Professoressa ordinaria

Specialista nell'archeologia del periodo medievale (insediamenti, chiese, cimiteri) svolge attività didattica come titolare di corsi in tutti i cicli formativi del dipartimento dei beni culturali oltre a numerose attività integrative e di laboratorio applicando i metodi ed strumenti didattici innovativi (è anche change agent). È stata responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali e attualmente coordina l'unità padovana di due progetti ERAMUS + per lo studio e la didattica dei paesaggi storici Mediterranei e per la didattica della storia nelle scuole medie. Negli ultimi anni ha ideato e coordinato tre corsi mooc pubblicati sulla piattaforma FutureLearn che si sono caratterizzati per l'alto grado di interattività allievi-docente e per la creazione di una attiva community di learners. Partecipa anche al progetto wikipedia-unipd per aggiornare la sezione culturale delle schede relative ai comuni del Monte Baldo territorio nel qual svolge una intensa attività di ricerca partecipata.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Si presenta la modalità di didattica e valutazione utilizzata nel corso triennale di Archeologia Medievale dal 2020 programma di insegnamento basato sulla struttura di un MOOC (video, letture, esercitazioni, discussioni). Le lezioni si centrano sulla partecipazione e il coinvolgimento degli studenti e sull'apprendimento progressivo, obbiettivi che si possono raggiungere grazie a un utilizzo delle flipped lessons (lo studente arriva a lezione dopo aver visionato dei video o letto dei testi in rapporto ai contenuti) e a un uso integrato delle risorse offerte dalla piattaforma MOODLE in particolare con le applicazioni 'padlet', 'quiz' e 'wooclap' che consentono un'attività di valutazione costante sia in modo individuale, in coppie o gruppi o nella realizzazione di strumenti partecipativi (linee del tempo, mappe di siti). Le valutazioni degli studenti sono eccellenti e il numero di studenti (da 70 a 140) si è duplicato in 3 anni. 

Alejandra Arnau Chavarriaprof.ssa Alejandra Arnau Chavarria Professoressa ordinaria

Specialista nell'archeologia del periodo medievale (insediamenti, chiese, cimiteri) svolge attività didattica come titolare di corsi in tutti i cicli formativi del dipartimento dei beni culturali oltre a numerose attività integrative e di laboratorio applicando i metodi ed strumenti didattici innovativi (è anche change agent). È stata responsabile scientifico di numerosi progetti di ricerca nazionali e internazionali e attualmente coordina l'unità padovana di due progetti ERAMUS + per lo studio e la didattica dei paesaggi storici Mediterranei e per la didattica della storia nelle scuole medie. Negli ultimi anni ha ideato e coordinato tre corsi mooc pubblicati sulla piattaforma FutureLearn che si sono caratterizzati per l'alto grado di interattività allievi-docente e per la creazione di una attiva community di learners. Partecipa anche al progetto wikipedia-unipd per aggiornare la sezione culturale delle schede relative ai comuni del Monte Baldo territorio nel qual svolge una intensa attività di ricerca partecipata.

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100116 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425842 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Alejandra Arnau Chavarria [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100116 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684846057 [changed] => 1684846057 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684846057 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119136 [uid] => 10762 [filename] => 4_Chavarria_Presentazione.pdf [uri] => public://4_Chavarria_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 3446882 [status] => 1 [timestamp] => 1684846071 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425842 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC [format] => [safe_value] => I progetti di didattica innovativa del Premio didattica Innovativa Arqus Unipd - Didattica Interattiva con valutazione progressiva basata sulla progettazione MOOC ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421036 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => h3 ) ) )

Convegno 18 maggio sessione 3 DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria)

Array ( [field_titolo_frontend] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -4 [#title] => Titolo frontend [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_titolo_frontend [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421034 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 3 DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98668 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680259789 [changed] => 1684845514 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845514 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

L'intervento illustra le attività realizzate nell'ambito del progetto DODICI per la virtualizzazione dei laboratori tecnologici, mediante l'apposita realizzazione di strumenti didattici multi-mediali.

Andrea GerosaProf. Andrea Gerosa - Professore di elettronica presso il DEI e Delegato per l’orientamento, il tutorato e placement UNIPD

Andrea Gerosa ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica nel 1995 e il dottorato di ricerca in ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni nel 1999, presso l'università degli studi di Padova, dove attualmente ricopre il ruolo di professore associato. Dal primo ottobre 2021 è delegato della rettrice all'orientamento, tutorato e placement.

  

Franco BonolloProf. Franco Bonollo - Presidente Scuola di Ingegneria UNIPD

Professore Ordinario di Metallurgia, è stato Coordinatore Scientifico di Progetti di Ricerca e Sviluppo a livello Europeo.
Responsabile dell'Ecosistema dell'Innovazione iNEST, ne coordina le attività in campo Education. Coordina anche progetti didattici innovativi finanziati da EIT-RM, anche indirizzati al Lifelong Learning, e vari progetti di didattica innovativa gestiti dalla Scuola di Ingegneria.

  

Maria Cristina LavagnoloProf. Maria Cristina Lavagnolo

phD in Ingegneria Ambientale, docente di Circular and Sustainable Waste Management, per il corso di laurea in Environmental Engineering di cui è vicepresidente. Coordinatrice del CEWMS-Centro studi sull'economia circolare di UNIPD. I principali temi di ricerca si focalizzano sulla gestione sostenibile del ciclo della materia e dei rifiuti. Change Agent dal 2019..

 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

L'intervento illustra le attività realizzate nell'ambito del progetto DODICI per la virtualizzazione dei laboratori tecnologici, mediante l'apposita realizzazione di strumenti didattici multi-mediali.

Andrea GerosaProf. Andrea Gerosa - Professore di elettronica presso il DEI e Delegato per l’orientamento, il tutorato e placement UNIPD

Andrea Gerosa ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica nel 1995 e il dottorato di ricerca in ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni nel 1999, presso l'università degli studi di Padova, dove attualmente ricopre il ruolo di professore associato. Dal primo ottobre 2021 è delegato della rettrice all'orientamento, tutorato e placement.

  

Franco BonolloProf. Franco Bonollo - Presidente Scuola di Ingegneria UNIPD

Professore Ordinario di Metallurgia, è stato Coordinatore Scientifico di Progetti di Ricerca e Sviluppo a livello Europeo.
Responsabile dell'Ecosistema dell'Innovazione iNEST, ne coordina le attività in campo Education. Coordina anche progetti didattici innovativi finanziati da EIT-RM, anche indirizzati al Lifelong Learning, e vari progetti di didattica innovativa gestiti dalla Scuola di Ingegneria.

  

Maria Cristina LavagnoloProf. Maria Cristina Lavagnolo

phD in Ingegneria Ambientale, docente di Circular and Sustainable Waste Management, per il corso di laurea in Environmental Engineering di cui è vicepresidente. Coordinatrice del CEWMS-Centro studi sull'economia circolare di UNIPD. I principali temi di ricerca si focalizzano sulla gestione sostenibile del ciclo della materia e dei rifiuti. Change Agent dal 2019..

 

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100111 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425836 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Andrea Gerosa, Franco Bonollo e Maria Cristina Lavagnolo [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100111 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684845511 [changed] => 1684845511 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845511 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119131 [uid] => 10762 [filename] => 3_Gerosa_Bonollo_Lavagnolo_Presentazione.pdf [uri] => public://3_Gerosa_Bonollo_Lavagnolo_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 2052969 [status] => 1 [timestamp] => 1684845504 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425836 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) [format] => [safe_value] => DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421034 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) [format] => [safe_value] => DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) ) ) [body] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -3 [#title] => Body [#access] => 1 [#label_display] => hidden [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => body [#field_type] => text_with_summary [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421034 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 3 DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98668 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680259789 [changed] => 1684845514 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845514 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

L'intervento illustra le attività realizzate nell'ambito del progetto DODICI per la virtualizzazione dei laboratori tecnologici, mediante l'apposita realizzazione di strumenti didattici multi-mediali.

Andrea GerosaProf. Andrea Gerosa - Professore di elettronica presso il DEI e Delegato per l’orientamento, il tutorato e placement UNIPD

Andrea Gerosa ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica nel 1995 e il dottorato di ricerca in ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni nel 1999, presso l'università degli studi di Padova, dove attualmente ricopre il ruolo di professore associato. Dal primo ottobre 2021 è delegato della rettrice all'orientamento, tutorato e placement.

  

Franco BonolloProf. Franco Bonollo - Presidente Scuola di Ingegneria UNIPD

Professore Ordinario di Metallurgia, è stato Coordinatore Scientifico di Progetti di Ricerca e Sviluppo a livello Europeo.
Responsabile dell'Ecosistema dell'Innovazione iNEST, ne coordina le attività in campo Education. Coordina anche progetti didattici innovativi finanziati da EIT-RM, anche indirizzati al Lifelong Learning, e vari progetti di didattica innovativa gestiti dalla Scuola di Ingegneria.

  

Maria Cristina LavagnoloProf. Maria Cristina Lavagnolo

phD in Ingegneria Ambientale, docente di Circular and Sustainable Waste Management, per il corso di laurea in Environmental Engineering di cui è vicepresidente. Coordinatrice del CEWMS-Centro studi sull'economia circolare di UNIPD. I principali temi di ricerca si focalizzano sulla gestione sostenibile del ciclo della materia e dei rifiuti. Change Agent dal 2019..

 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

L'intervento illustra le attività realizzate nell'ambito del progetto DODICI per la virtualizzazione dei laboratori tecnologici, mediante l'apposita realizzazione di strumenti didattici multi-mediali.

Andrea GerosaProf. Andrea Gerosa - Professore di elettronica presso il DEI e Delegato per l’orientamento, il tutorato e placement UNIPD

Andrea Gerosa ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica nel 1995 e il dottorato di ricerca in ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni nel 1999, presso l'università degli studi di Padova, dove attualmente ricopre il ruolo di professore associato. Dal primo ottobre 2021 è delegato della rettrice all'orientamento, tutorato e placement.

  

Franco BonolloProf. Franco Bonollo - Presidente Scuola di Ingegneria UNIPD

Professore Ordinario di Metallurgia, è stato Coordinatore Scientifico di Progetti di Ricerca e Sviluppo a livello Europeo.
Responsabile dell'Ecosistema dell'Innovazione iNEST, ne coordina le attività in campo Education. Coordina anche progetti didattici innovativi finanziati da EIT-RM, anche indirizzati al Lifelong Learning, e vari progetti di didattica innovativa gestiti dalla Scuola di Ingegneria.

  

Maria Cristina LavagnoloProf. Maria Cristina Lavagnolo

phD in Ingegneria Ambientale, docente di Circular and Sustainable Waste Management, per il corso di laurea in Environmental Engineering di cui è vicepresidente. Coordinatrice del CEWMS-Centro studi sull'economia circolare di UNIPD. I principali temi di ricerca si focalizzano sulla gestione sostenibile del ciclo della materia e dei rifiuti. Change Agent dal 2019..

 

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100111 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425836 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Andrea Gerosa, Franco Bonollo e Maria Cristina Lavagnolo [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100111 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684845511 [changed] => 1684845511 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845511 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119131 [uid] => 10762 [filename] => 3_Gerosa_Bonollo_Lavagnolo_Presentazione.pdf [uri] => public://3_Gerosa_Bonollo_Lavagnolo_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 2052969 [status] => 1 [timestamp] => 1684845504 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425836 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) [format] => [safe_value] => DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421034 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

L'intervento illustra le attività realizzate nell'ambito del progetto DODICI per la virtualizzazione dei laboratori tecnologici, mediante l'apposita realizzazione di strumenti didattici multi-mediali.

Andrea GerosaProf. Andrea Gerosa - Professore di elettronica presso il DEI e Delegato per l’orientamento, il tutorato e placement UNIPD

Andrea Gerosa ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica nel 1995 e il dottorato di ricerca in ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni nel 1999, presso l'università degli studi di Padova, dove attualmente ricopre il ruolo di professore associato. Dal primo ottobre 2021 è delegato della rettrice all'orientamento, tutorato e placement.

  

Franco BonolloProf. Franco Bonollo - Presidente Scuola di Ingegneria UNIPD

Professore Ordinario di Metallurgia, è stato Coordinatore Scientifico di Progetti di Ricerca e Sviluppo a livello Europeo.
Responsabile dell'Ecosistema dell'Innovazione iNEST, ne coordina le attività in campo Education. Coordina anche progetti didattici innovativi finanziati da EIT-RM, anche indirizzati al Lifelong Learning, e vari progetti di didattica innovativa gestiti dalla Scuola di Ingegneria.

  

Maria Cristina LavagnoloProf. Maria Cristina Lavagnolo

phD in Ingegneria Ambientale, docente di Circular and Sustainable Waste Management, per il corso di laurea in Environmental Engineering di cui è vicepresidente. Coordinatrice del CEWMS-Centro studi sull'economia circolare di UNIPD. I principali temi di ricerca si focalizzano sulla gestione sostenibile del ciclo della materia e dei rifiuti. Change Agent dal 2019..

 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

L'intervento illustra le attività realizzate nell'ambito del progetto DODICI per la virtualizzazione dei laboratori tecnologici, mediante l'apposita realizzazione di strumenti didattici multi-mediali.

Andrea GerosaProf. Andrea Gerosa - Professore di elettronica presso il DEI e Delegato per l’orientamento, il tutorato e placement UNIPD

Andrea Gerosa ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica nel 1995 e il dottorato di ricerca in ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni nel 1999, presso l'università degli studi di Padova, dove attualmente ricopre il ruolo di professore associato. Dal primo ottobre 2021 è delegato della rettrice all'orientamento, tutorato e placement.

  

Franco BonolloProf. Franco Bonollo - Presidente Scuola di Ingegneria UNIPD

Professore Ordinario di Metallurgia, è stato Coordinatore Scientifico di Progetti di Ricerca e Sviluppo a livello Europeo.
Responsabile dell'Ecosistema dell'Innovazione iNEST, ne coordina le attività in campo Education. Coordina anche progetti didattici innovativi finanziati da EIT-RM, anche indirizzati al Lifelong Learning, e vari progetti di didattica innovativa gestiti dalla Scuola di Ingegneria.

  

Maria Cristina LavagnoloProf. Maria Cristina Lavagnolo

phD in Ingegneria Ambientale, docente di Circular and Sustainable Waste Management, per il corso di laurea in Environmental Engineering di cui è vicepresidente. Coordinatrice del CEWMS-Centro studi sull'economia circolare di UNIPD. I principali temi di ricerca si focalizzano sulla gestione sostenibile del ciclo della materia e dei rifiuti. Change Agent dal 2019..

 

[safe_summary] => ) ) [#formatter] => text_summary_or_trimmed [0] => Array ( [#markup] =>

L'intervento illustra le attività realizzate nell'ambito del progetto DODICI per la virtualizzazione dei laboratori tecnologici, mediante l'apposita realizzazione di strumenti didattici multi-mediali.

Andrea GerosaProf. Andrea Gerosa - Professore di elettronica presso il DEI e Delegato per l’orientamento, il tutorato e placement UNIPD

) ) [field_allegato_element] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -2 [#title] => Elemento allegato [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_allegato_element [#field_type] => node_reference [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421034 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 3 DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98668 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680259789 [changed] => 1684845514 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845514 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

L'intervento illustra le attività realizzate nell'ambito del progetto DODICI per la virtualizzazione dei laboratori tecnologici, mediante l'apposita realizzazione di strumenti didattici multi-mediali.

Andrea GerosaProf. Andrea Gerosa - Professore di elettronica presso il DEI e Delegato per l’orientamento, il tutorato e placement UNIPD

Andrea Gerosa ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica nel 1995 e il dottorato di ricerca in ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni nel 1999, presso l'università degli studi di Padova, dove attualmente ricopre il ruolo di professore associato. Dal primo ottobre 2021 è delegato della rettrice all'orientamento, tutorato e placement.

  

Franco BonolloProf. Franco Bonollo - Presidente Scuola di Ingegneria UNIPD

Professore Ordinario di Metallurgia, è stato Coordinatore Scientifico di Progetti di Ricerca e Sviluppo a livello Europeo.
Responsabile dell'Ecosistema dell'Innovazione iNEST, ne coordina le attività in campo Education. Coordina anche progetti didattici innovativi finanziati da EIT-RM, anche indirizzati al Lifelong Learning, e vari progetti di didattica innovativa gestiti dalla Scuola di Ingegneria.

  

Maria Cristina LavagnoloProf. Maria Cristina Lavagnolo

phD in Ingegneria Ambientale, docente di Circular and Sustainable Waste Management, per il corso di laurea in Environmental Engineering di cui è vicepresidente. Coordinatrice del CEWMS-Centro studi sull'economia circolare di UNIPD. I principali temi di ricerca si focalizzano sulla gestione sostenibile del ciclo della materia e dei rifiuti. Change Agent dal 2019..

 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

L'intervento illustra le attività realizzate nell'ambito del progetto DODICI per la virtualizzazione dei laboratori tecnologici, mediante l'apposita realizzazione di strumenti didattici multi-mediali.

Andrea GerosaProf. Andrea Gerosa - Professore di elettronica presso il DEI e Delegato per l’orientamento, il tutorato e placement UNIPD

Andrea Gerosa ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica nel 1995 e il dottorato di ricerca in ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni nel 1999, presso l'università degli studi di Padova, dove attualmente ricopre il ruolo di professore associato. Dal primo ottobre 2021 è delegato della rettrice all'orientamento, tutorato e placement.

  

Franco BonolloProf. Franco Bonollo - Presidente Scuola di Ingegneria UNIPD

Professore Ordinario di Metallurgia, è stato Coordinatore Scientifico di Progetti di Ricerca e Sviluppo a livello Europeo.
Responsabile dell'Ecosistema dell'Innovazione iNEST, ne coordina le attività in campo Education. Coordina anche progetti didattici innovativi finanziati da EIT-RM, anche indirizzati al Lifelong Learning, e vari progetti di didattica innovativa gestiti dalla Scuola di Ingegneria.

  

Maria Cristina LavagnoloProf. Maria Cristina Lavagnolo

phD in Ingegneria Ambientale, docente di Circular and Sustainable Waste Management, per il corso di laurea in Environmental Engineering di cui è vicepresidente. Coordinatrice del CEWMS-Centro studi sull'economia circolare di UNIPD. I principali temi di ricerca si focalizzano sulla gestione sostenibile del ciclo della materia e dei rifiuti. Change Agent dal 2019..

 

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100111 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425836 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Andrea Gerosa, Franco Bonollo e Maria Cristina Lavagnolo [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100111 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684845511 [changed] => 1684845511 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845511 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119131 [uid] => 10762 [filename] => 3_Gerosa_Bonollo_Lavagnolo_Presentazione.pdf [uri] => public://3_Gerosa_Bonollo_Lavagnolo_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 2052969 [status] => 1 [timestamp] => 1684845504 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425836 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) [format] => [safe_value] => DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421034 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100111 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425836 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Andrea Gerosa, Franco Bonollo e Maria Cristina Lavagnolo [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100111 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684845511 [changed] => 1684845511 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845511 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119131 [uid] => 10762 [filename] => 3_Gerosa_Bonollo_Lavagnolo_Presentazione.pdf [uri] => public://3_Gerosa_Bonollo_Lavagnolo_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 2052969 [status] => 1 [timestamp] => 1684845504 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425836 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) [#formatter] => node_reference_default [0] => Array ( [#type] => link [#title] => Slides dell'intervento di Andrea Gerosa, Franco Bonollo e Maria Cristina Lavagnolo [#href] => node/100111 [#options] => Array ( [entity_type] => node [entity] => stdClass Object ( [vid] => 425836 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Andrea Gerosa, Franco Bonollo e Maria Cristina Lavagnolo [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100111 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684845511 [changed] => 1684845511 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845511 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119131 [uid] => 10762 [filename] => 3_Gerosa_Bonollo_Lavagnolo_Presentazione.pdf [uri] => public://3_Gerosa_Bonollo_Lavagnolo_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 2052969 [status] => 1 [timestamp] => 1684845504 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425836 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -1 [#title] => Aperto/Chiuso [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_accordion_state [#field_type] => list_text [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421034 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 3 DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98668 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680259789 [changed] => 1684845514 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845514 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

L'intervento illustra le attività realizzate nell'ambito del progetto DODICI per la virtualizzazione dei laboratori tecnologici, mediante l'apposita realizzazione di strumenti didattici multi-mediali.

Andrea GerosaProf. Andrea Gerosa - Professore di elettronica presso il DEI e Delegato per l’orientamento, il tutorato e placement UNIPD

Andrea Gerosa ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica nel 1995 e il dottorato di ricerca in ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni nel 1999, presso l'università degli studi di Padova, dove attualmente ricopre il ruolo di professore associato. Dal primo ottobre 2021 è delegato della rettrice all'orientamento, tutorato e placement.

  

Franco BonolloProf. Franco Bonollo - Presidente Scuola di Ingegneria UNIPD

Professore Ordinario di Metallurgia, è stato Coordinatore Scientifico di Progetti di Ricerca e Sviluppo a livello Europeo.
Responsabile dell'Ecosistema dell'Innovazione iNEST, ne coordina le attività in campo Education. Coordina anche progetti didattici innovativi finanziati da EIT-RM, anche indirizzati al Lifelong Learning, e vari progetti di didattica innovativa gestiti dalla Scuola di Ingegneria.

  

Maria Cristina LavagnoloProf. Maria Cristina Lavagnolo

phD in Ingegneria Ambientale, docente di Circular and Sustainable Waste Management, per il corso di laurea in Environmental Engineering di cui è vicepresidente. Coordinatrice del CEWMS-Centro studi sull'economia circolare di UNIPD. I principali temi di ricerca si focalizzano sulla gestione sostenibile del ciclo della materia e dei rifiuti. Change Agent dal 2019..

 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

L'intervento illustra le attività realizzate nell'ambito del progetto DODICI per la virtualizzazione dei laboratori tecnologici, mediante l'apposita realizzazione di strumenti didattici multi-mediali.

Andrea GerosaProf. Andrea Gerosa - Professore di elettronica presso il DEI e Delegato per l’orientamento, il tutorato e placement UNIPD

Andrea Gerosa ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica nel 1995 e il dottorato di ricerca in ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni nel 1999, presso l'università degli studi di Padova, dove attualmente ricopre il ruolo di professore associato. Dal primo ottobre 2021 è delegato della rettrice all'orientamento, tutorato e placement.

  

Franco BonolloProf. Franco Bonollo - Presidente Scuola di Ingegneria UNIPD

Professore Ordinario di Metallurgia, è stato Coordinatore Scientifico di Progetti di Ricerca e Sviluppo a livello Europeo.
Responsabile dell'Ecosistema dell'Innovazione iNEST, ne coordina le attività in campo Education. Coordina anche progetti didattici innovativi finanziati da EIT-RM, anche indirizzati al Lifelong Learning, e vari progetti di didattica innovativa gestiti dalla Scuola di Ingegneria.

  

Maria Cristina LavagnoloProf. Maria Cristina Lavagnolo

phD in Ingegneria Ambientale, docente di Circular and Sustainable Waste Management, per il corso di laurea in Environmental Engineering di cui è vicepresidente. Coordinatrice del CEWMS-Centro studi sull'economia circolare di UNIPD. I principali temi di ricerca si focalizzano sulla gestione sostenibile del ciclo della materia e dei rifiuti. Change Agent dal 2019..

 

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100111 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425836 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Andrea Gerosa, Franco Bonollo e Maria Cristina Lavagnolo [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100111 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684845511 [changed] => 1684845511 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845511 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119131 [uid] => 10762 [filename] => 3_Gerosa_Bonollo_Lavagnolo_Presentazione.pdf [uri] => public://3_Gerosa_Bonollo_Lavagnolo_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 2052969 [status] => 1 [timestamp] => 1684845504 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425836 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) [format] => [safe_value] => DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421034 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => chiuso ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about Convegno 18 maggio sessione 3 DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) [href] => node/98668 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => Convegno 18 maggio sessione 3 DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 31 [#title] => Livello outline [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_outline_level [#field_type] => list_text [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421034 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 3 DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98668 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680259789 [changed] => 1684845514 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845514 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

L'intervento illustra le attività realizzate nell'ambito del progetto DODICI per la virtualizzazione dei laboratori tecnologici, mediante l'apposita realizzazione di strumenti didattici multi-mediali.

Andrea GerosaProf. Andrea Gerosa - Professore di elettronica presso il DEI e Delegato per l’orientamento, il tutorato e placement UNIPD

Andrea Gerosa ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica nel 1995 e il dottorato di ricerca in ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni nel 1999, presso l'università degli studi di Padova, dove attualmente ricopre il ruolo di professore associato. Dal primo ottobre 2021 è delegato della rettrice all'orientamento, tutorato e placement.

  

Franco BonolloProf. Franco Bonollo - Presidente Scuola di Ingegneria UNIPD

Professore Ordinario di Metallurgia, è stato Coordinatore Scientifico di Progetti di Ricerca e Sviluppo a livello Europeo.
Responsabile dell'Ecosistema dell'Innovazione iNEST, ne coordina le attività in campo Education. Coordina anche progetti didattici innovativi finanziati da EIT-RM, anche indirizzati al Lifelong Learning, e vari progetti di didattica innovativa gestiti dalla Scuola di Ingegneria.

  

Maria Cristina LavagnoloProf. Maria Cristina Lavagnolo

phD in Ingegneria Ambientale, docente di Circular and Sustainable Waste Management, per il corso di laurea in Environmental Engineering di cui è vicepresidente. Coordinatrice del CEWMS-Centro studi sull'economia circolare di UNIPD. I principali temi di ricerca si focalizzano sulla gestione sostenibile del ciclo della materia e dei rifiuti. Change Agent dal 2019..

 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

L'intervento illustra le attività realizzate nell'ambito del progetto DODICI per la virtualizzazione dei laboratori tecnologici, mediante l'apposita realizzazione di strumenti didattici multi-mediali.

Andrea GerosaProf. Andrea Gerosa - Professore di elettronica presso il DEI e Delegato per l’orientamento, il tutorato e placement UNIPD

Andrea Gerosa ha conseguito la laurea in ingegneria elettronica nel 1995 e il dottorato di ricerca in ingegneria elettronica e delle telecomunicazioni nel 1999, presso l'università degli studi di Padova, dove attualmente ricopre il ruolo di professore associato. Dal primo ottobre 2021 è delegato della rettrice all'orientamento, tutorato e placement.

  

Franco BonolloProf. Franco Bonollo - Presidente Scuola di Ingegneria UNIPD

Professore Ordinario di Metallurgia, è stato Coordinatore Scientifico di Progetti di Ricerca e Sviluppo a livello Europeo.
Responsabile dell'Ecosistema dell'Innovazione iNEST, ne coordina le attività in campo Education. Coordina anche progetti didattici innovativi finanziati da EIT-RM, anche indirizzati al Lifelong Learning, e vari progetti di didattica innovativa gestiti dalla Scuola di Ingegneria.

  

Maria Cristina LavagnoloProf. Maria Cristina Lavagnolo

phD in Ingegneria Ambientale, docente di Circular and Sustainable Waste Management, per il corso di laurea in Environmental Engineering di cui è vicepresidente. Coordinatrice del CEWMS-Centro studi sull'economia circolare di UNIPD. I principali temi di ricerca si focalizzano sulla gestione sostenibile del ciclo della materia e dei rifiuti. Change Agent dal 2019..

 

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100111 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425836 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Andrea Gerosa, Franco Bonollo e Maria Cristina Lavagnolo [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100111 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684845511 [changed] => 1684845511 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845511 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119131 [uid] => 10762 [filename] => 3_Gerosa_Bonollo_Lavagnolo_Presentazione.pdf [uri] => public://3_Gerosa_Bonollo_Lavagnolo_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 2052969 [status] => 1 [timestamp] => 1684845504 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425836 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) [format] => [safe_value] => DODICI - (Design e Organizzazione di azioni Didattiche Innovative e Coordinate per l'Ingegneria) ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421034 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => h3 ) ) )

Convegno 18 maggio sessione 3 Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL)

Array ( [field_titolo_frontend] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -4 [#title] => Titolo frontend [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_titolo_frontend [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421033 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 3 Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98667 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680259777 [changed] => 1684847800 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684847800 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

 La chimica ha un linguaggio simbolico complesso fatto di formule compatte e modelli iconici mono o bi-dimensionali. Le molecole però sono tridimensionali e quindi difficili da immaginare. VIRTUAL rappresenta un approccio integrato alla rappresentazione molecolare, dalla formula minima alla struttura tridimensionale, utilizzando una board-on-air (BoA) e l’interazione diretta del docente.

Giulia Marina LiciniProf. ssa Giulia Marina Licini - Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova. La sua area di ricerca è la Chimica Organica





[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

 La chimica ha un linguaggio simbolico complesso fatto di formule compatte e modelli iconici mono o bi-dimensionali. Le molecole però sono tridimensionali e quindi difficili da immaginare. VIRTUAL rappresenta un approccio integrato alla rappresentazione molecolare, dalla formula minima alla struttura tridimensionale, utilizzando una board-on-air (BoA) e l’interazione diretta del docente.

Giulia Marina LiciniProf. ssa Giulia Marina Licini - Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova. La sua area di ricerca è la Chimica Organica





[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100110 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425835 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Giulia Marina Licini [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100110 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684845434 [changed] => 1684845434 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845434 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119130 [uid] => 10762 [filename] => 2_Licini_Presentazione.pdf [uri] => public://2_Licini_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 1216395 [status] => 1 [timestamp] => 1684845449 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425835 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) [format] => [safe_value] => Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421033 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) [format] => [safe_value] => Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) ) ) [body] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -3 [#title] => Body [#access] => 1 [#label_display] => hidden [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => body [#field_type] => text_with_summary [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421033 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 3 Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98667 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680259777 [changed] => 1684847800 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684847800 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

 La chimica ha un linguaggio simbolico complesso fatto di formule compatte e modelli iconici mono o bi-dimensionali. Le molecole però sono tridimensionali e quindi difficili da immaginare. VIRTUAL rappresenta un approccio integrato alla rappresentazione molecolare, dalla formula minima alla struttura tridimensionale, utilizzando una board-on-air (BoA) e l’interazione diretta del docente.

Giulia Marina LiciniProf. ssa Giulia Marina Licini - Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova. La sua area di ricerca è la Chimica Organica





[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

 La chimica ha un linguaggio simbolico complesso fatto di formule compatte e modelli iconici mono o bi-dimensionali. Le molecole però sono tridimensionali e quindi difficili da immaginare. VIRTUAL rappresenta un approccio integrato alla rappresentazione molecolare, dalla formula minima alla struttura tridimensionale, utilizzando una board-on-air (BoA) e l’interazione diretta del docente.

Giulia Marina LiciniProf. ssa Giulia Marina Licini - Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova. La sua area di ricerca è la Chimica Organica





[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100110 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425835 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Giulia Marina Licini [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100110 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684845434 [changed] => 1684845434 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845434 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119130 [uid] => 10762 [filename] => 2_Licini_Presentazione.pdf [uri] => public://2_Licini_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 1216395 [status] => 1 [timestamp] => 1684845449 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425835 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) [format] => [safe_value] => Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421033 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

 La chimica ha un linguaggio simbolico complesso fatto di formule compatte e modelli iconici mono o bi-dimensionali. Le molecole però sono tridimensionali e quindi difficili da immaginare. VIRTUAL rappresenta un approccio integrato alla rappresentazione molecolare, dalla formula minima alla struttura tridimensionale, utilizzando una board-on-air (BoA) e l’interazione diretta del docente.

Giulia Marina LiciniProf. ssa Giulia Marina Licini - Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova. La sua area di ricerca è la Chimica Organica





[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

 La chimica ha un linguaggio simbolico complesso fatto di formule compatte e modelli iconici mono o bi-dimensionali. Le molecole però sono tridimensionali e quindi difficili da immaginare. VIRTUAL rappresenta un approccio integrato alla rappresentazione molecolare, dalla formula minima alla struttura tridimensionale, utilizzando una board-on-air (BoA) e l’interazione diretta del docente.

Giulia Marina LiciniProf. ssa Giulia Marina Licini - Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova. La sua area di ricerca è la Chimica Organica





[safe_summary] => ) ) [#formatter] => text_summary_or_trimmed [0] => Array ( [#markup] =>

 La chimica ha un linguaggio simbolico complesso fatto di formule compatte e modelli iconici mono o bi-dimensionali. Le molecole però sono tridimensionali e quindi difficili da immaginare. VIRTUAL rappresenta un approccio integrato alla rappresentazione molecolare, dalla formula minima alla struttura tridimensionale, utilizzando una board-on-air (BoA) e l’interazione diretta del docente.

) ) [field_allegato_element] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -2 [#title] => Elemento allegato [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_allegato_element [#field_type] => node_reference [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421033 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 3 Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98667 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680259777 [changed] => 1684847800 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684847800 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

 La chimica ha un linguaggio simbolico complesso fatto di formule compatte e modelli iconici mono o bi-dimensionali. Le molecole però sono tridimensionali e quindi difficili da immaginare. VIRTUAL rappresenta un approccio integrato alla rappresentazione molecolare, dalla formula minima alla struttura tridimensionale, utilizzando una board-on-air (BoA) e l’interazione diretta del docente.

Giulia Marina LiciniProf. ssa Giulia Marina Licini - Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova. La sua area di ricerca è la Chimica Organica





[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

 La chimica ha un linguaggio simbolico complesso fatto di formule compatte e modelli iconici mono o bi-dimensionali. Le molecole però sono tridimensionali e quindi difficili da immaginare. VIRTUAL rappresenta un approccio integrato alla rappresentazione molecolare, dalla formula minima alla struttura tridimensionale, utilizzando una board-on-air (BoA) e l’interazione diretta del docente.

Giulia Marina LiciniProf. ssa Giulia Marina Licini - Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova. La sua area di ricerca è la Chimica Organica





[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100110 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425835 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Giulia Marina Licini [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100110 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684845434 [changed] => 1684845434 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845434 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119130 [uid] => 10762 [filename] => 2_Licini_Presentazione.pdf [uri] => public://2_Licini_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 1216395 [status] => 1 [timestamp] => 1684845449 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425835 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) [format] => [safe_value] => Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421033 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100110 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425835 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Giulia Marina Licini [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100110 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684845434 [changed] => 1684845434 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845434 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119130 [uid] => 10762 [filename] => 2_Licini_Presentazione.pdf [uri] => public://2_Licini_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 1216395 [status] => 1 [timestamp] => 1684845449 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425835 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) [#formatter] => node_reference_default [0] => Array ( [#type] => link [#title] => Slides dell'intervento di Giulia Marina Licini [#href] => node/100110 [#options] => Array ( [entity_type] => node [entity] => stdClass Object ( [vid] => 425835 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Giulia Marina Licini [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100110 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684845434 [changed] => 1684845434 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845434 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119130 [uid] => 10762 [filename] => 2_Licini_Presentazione.pdf [uri] => public://2_Licini_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 1216395 [status] => 1 [timestamp] => 1684845449 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425835 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -1 [#title] => Aperto/Chiuso [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_accordion_state [#field_type] => list_text [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421033 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 3 Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98667 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680259777 [changed] => 1684847800 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684847800 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

 La chimica ha un linguaggio simbolico complesso fatto di formule compatte e modelli iconici mono o bi-dimensionali. Le molecole però sono tridimensionali e quindi difficili da immaginare. VIRTUAL rappresenta un approccio integrato alla rappresentazione molecolare, dalla formula minima alla struttura tridimensionale, utilizzando una board-on-air (BoA) e l’interazione diretta del docente.

Giulia Marina LiciniProf. ssa Giulia Marina Licini - Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova. La sua area di ricerca è la Chimica Organica





[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

 La chimica ha un linguaggio simbolico complesso fatto di formule compatte e modelli iconici mono o bi-dimensionali. Le molecole però sono tridimensionali e quindi difficili da immaginare. VIRTUAL rappresenta un approccio integrato alla rappresentazione molecolare, dalla formula minima alla struttura tridimensionale, utilizzando una board-on-air (BoA) e l’interazione diretta del docente.

Giulia Marina LiciniProf. ssa Giulia Marina Licini - Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova. La sua area di ricerca è la Chimica Organica





[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100110 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425835 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Giulia Marina Licini [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100110 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684845434 [changed] => 1684845434 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845434 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119130 [uid] => 10762 [filename] => 2_Licini_Presentazione.pdf [uri] => public://2_Licini_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 1216395 [status] => 1 [timestamp] => 1684845449 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425835 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) [format] => [safe_value] => Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421033 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => chiuso ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about Convegno 18 maggio sessione 3 Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) [href] => node/98667 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => Convegno 18 maggio sessione 3 Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 31 [#title] => Livello outline [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_outline_level [#field_type] => list_text [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421033 [uid] => 10762 [title] => Convegno 18 maggio sessione 3 Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98667 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1680259777 [changed] => 1684847800 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684847800 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

 La chimica ha un linguaggio simbolico complesso fatto di formule compatte e modelli iconici mono o bi-dimensionali. Le molecole però sono tridimensionali e quindi difficili da immaginare. VIRTUAL rappresenta un approccio integrato alla rappresentazione molecolare, dalla formula minima alla struttura tridimensionale, utilizzando una board-on-air (BoA) e l’interazione diretta del docente.

Giulia Marina LiciniProf. ssa Giulia Marina Licini - Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova. La sua area di ricerca è la Chimica Organica





[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

 La chimica ha un linguaggio simbolico complesso fatto di formule compatte e modelli iconici mono o bi-dimensionali. Le molecole però sono tridimensionali e quindi difficili da immaginare. VIRTUAL rappresenta un approccio integrato alla rappresentazione molecolare, dalla formula minima alla struttura tridimensionale, utilizzando una board-on-air (BoA) e l’interazione diretta del docente.

Giulia Marina LiciniProf. ssa Giulia Marina Licini - Professoressa Ordinaria presso il Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Università degli Studi di Padova. La sua area di ricerca è la Chimica Organica





[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 100110 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 425835 [uid] => 10762 [title] => Slides dell'intervento di Giulia Marina Licini [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 100110 [type] => allegato [language] => it [created] => 1684845434 [changed] => 1684845434 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1684845434 [revision_uid] => 10762 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 119130 [uid] => 10762 [filename] => 2_Licini_Presentazione.pdf [uri] => public://2_Licini_Presentazione.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 1216395 [status] => 1 [timestamp] => 1684845449 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 425835 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) [format] => [safe_value] => Visualizzare e Insegnare la chimica attraverso la Rappresentazione Tridimensionale in Aula e in Laboratorio (VIRTUAL) ) ) ) [name] => teaching4learning [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421033 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => h3 ) ) )

2022N45 Quesiti colloquio

Array ( [field_titolo_frontend_all] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -4 [#title] => Titolo frontend [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_titolo_frontend_all [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => allegato [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421029 [uid] => 4 [title] => 2022N45 Quesiti colloquio [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98666 [type] => allegato [language] => it [created] => 1680258536 [changed] => 1680258536 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1680258536 [revision_uid] => 4 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Quesiti colloquio [format] => [safe_value] => Quesiti colloquio ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117478 [uid] => 4 [filename] => 70 quesiti colloquio 2022N45_compressed.pdf [uri] => public://2023/70 quesiti colloquio 2022N45_compressed.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 2261365 [status] => 1 [timestamp] => 1680258530 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2529 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421029 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => Quesiti colloquio [format] => [safe_value] => Quesiti colloquio ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => Quesiti colloquio ) ) [field_allegato_file] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -3 [#title] => File [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_allegato_file [#field_type] => file [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => allegato [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421029 [uid] => 4 [title] => 2022N45 Quesiti colloquio [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98666 [type] => allegato [language] => it [created] => 1680258536 [changed] => 1680258536 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1680258536 [revision_uid] => 4 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Quesiti colloquio [format] => [safe_value] => Quesiti colloquio ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117478 [uid] => 4 [filename] => 70 quesiti colloquio 2022N45_compressed.pdf [uri] => public://2023/70 quesiti colloquio 2022N45_compressed.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 2261365 [status] => 1 [timestamp] => 1680258530 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2529 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421029 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117478 [uid] => 4 [filename] => 70 quesiti colloquio 2022N45_compressed.pdf [uri] => public://2023/70 quesiti colloquio 2022N45_compressed.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 2261365 [status] => 1 [timestamp] => 1680258530 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2529 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) [#formatter] => file_default [0] => Array ( [#theme] => file_link [#file] => stdClass Object ( [fid] => 117478 [uid] => 4 [filename] => 70 quesiti colloquio 2022N45_compressed.pdf [uri] => public://2023/70 quesiti colloquio 2022N45_compressed.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 2261365 [status] => 1 [timestamp] => 1680258530 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2529 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about 2022N45 Quesiti colloquio [href] => node/98666 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => 2022N45 Quesiti colloquio ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) )

2022N45 Questionario preselezione con soluzioni

Array ( [field_titolo_frontend_all] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -4 [#title] => Titolo frontend [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_titolo_frontend_all [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => allegato [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421027 [uid] => 4 [title] => 2022N45 Questionario preselezione con soluzioni [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98664 [type] => allegato [language] => it [created] => 1680258532 [changed] => 1680258532 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1680258532 [revision_uid] => 4 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Questionario preselezione con soluzioni [format] => [safe_value] => Questionario preselezione con soluzioni ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117476 [uid] => 4 [filename] => 71 questionario preselezione 2022N45 con soluzioni.pdf [uri] => public://2023/71 questionario preselezione 2022N45 con soluzioni.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 3172021 [status] => 1 [timestamp] => 1680258421 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2529 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421027 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => Questionario preselezione con soluzioni [format] => [safe_value] => Questionario preselezione con soluzioni ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => Questionario preselezione con soluzioni ) ) [field_allegato_file] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -3 [#title] => File [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_allegato_file [#field_type] => file [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => allegato [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421027 [uid] => 4 [title] => 2022N45 Questionario preselezione con soluzioni [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98664 [type] => allegato [language] => it [created] => 1680258532 [changed] => 1680258532 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1680258532 [revision_uid] => 4 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Questionario preselezione con soluzioni [format] => [safe_value] => Questionario preselezione con soluzioni ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117476 [uid] => 4 [filename] => 71 questionario preselezione 2022N45 con soluzioni.pdf [uri] => public://2023/71 questionario preselezione 2022N45 con soluzioni.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 3172021 [status] => 1 [timestamp] => 1680258421 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2529 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421027 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117476 [uid] => 4 [filename] => 71 questionario preselezione 2022N45 con soluzioni.pdf [uri] => public://2023/71 questionario preselezione 2022N45 con soluzioni.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 3172021 [status] => 1 [timestamp] => 1680258421 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2529 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) [#formatter] => file_default [0] => Array ( [#theme] => file_link [#file] => stdClass Object ( [fid] => 117476 [uid] => 4 [filename] => 71 questionario preselezione 2022N45 con soluzioni.pdf [uri] => public://2023/71 questionario preselezione 2022N45 con soluzioni.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 3172021 [status] => 1 [timestamp] => 1680258421 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2529 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about 2022N45 Questionario preselezione con soluzioni [href] => node/98664 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => 2022N45 Questionario preselezione con soluzioni ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) )

2022N45 Quesiti prova scritta

Array ( [field_titolo_frontend_all] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -4 [#title] => Titolo frontend [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_titolo_frontend_all [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => allegato [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421028 [uid] => 4 [title] => 2022N45 Quesiti prova scritta [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98665 [type] => allegato [language] => it [created] => 1680258474 [changed] => 1680258474 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1680258474 [revision_uid] => 4 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Quesiti prova scritta [format] => [safe_value] => Quesiti prova scritta ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117477 [uid] => 4 [filename] => 69 quesiti prova scritta 2022N45.pdf [uri] => public://2023/69 quesiti prova scritta 2022N45.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 292157 [status] => 1 [timestamp] => 1680258578 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2529 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421028 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => Quesiti prova scritta [format] => [safe_value] => Quesiti prova scritta ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => Quesiti prova scritta ) ) [field_allegato_file] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -3 [#title] => File [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_allegato_file [#field_type] => file [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => allegato [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421028 [uid] => 4 [title] => 2022N45 Quesiti prova scritta [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98665 [type] => allegato [language] => it [created] => 1680258474 [changed] => 1680258474 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1680258474 [revision_uid] => 4 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Quesiti prova scritta [format] => [safe_value] => Quesiti prova scritta ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117477 [uid] => 4 [filename] => 69 quesiti prova scritta 2022N45.pdf [uri] => public://2023/69 quesiti prova scritta 2022N45.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 292157 [status] => 1 [timestamp] => 1680258578 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2529 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421028 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117477 [uid] => 4 [filename] => 69 quesiti prova scritta 2022N45.pdf [uri] => public://2023/69 quesiti prova scritta 2022N45.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 292157 [status] => 1 [timestamp] => 1680258578 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2529 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) [#formatter] => file_default [0] => Array ( [#theme] => file_link [#file] => stdClass Object ( [fid] => 117477 [uid] => 4 [filename] => 69 quesiti prova scritta 2022N45.pdf [uri] => public://2023/69 quesiti prova scritta 2022N45.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 292157 [status] => 1 [timestamp] => 1680258578 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2529 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about 2022N45 Quesiti prova scritta [href] => node/98665 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => 2022N45 Quesiti prova scritta ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) )

2022N45 Criteri di valutazione prove d'esame

Array ( [field_titolo_frontend_all] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -4 [#title] => Titolo frontend [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_titolo_frontend_all [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => allegato [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421026 [uid] => 4 [title] => 2022N45 Criteri di valutazione prove d'esame [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98663 [type] => allegato [language] => it [created] => 1680258370 [changed] => 1680258370 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1680258370 [revision_uid] => 4 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Criteri di valutazione prove d'esame [format] => [safe_value] => Criteri di valutazione prove d'esame ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117475 [uid] => 4 [filename] => 68 criteri 2022N45.pdf [uri] => public://2023/68 criteri 2022N45.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 388564 [status] => 1 [timestamp] => 1680258473 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2529 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421026 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => Criteri di valutazione prove d'esame [format] => [safe_value] => Criteri di valutazione prove d'esame ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => Criteri di valutazione prove d'esame ) ) [field_allegato_file] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -3 [#title] => File [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_allegato_file [#field_type] => file [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => allegato [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421026 [uid] => 4 [title] => 2022N45 Criteri di valutazione prove d'esame [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98663 [type] => allegato [language] => it [created] => 1680258370 [changed] => 1680258370 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1680258370 [revision_uid] => 4 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Criteri di valutazione prove d'esame [format] => [safe_value] => Criteri di valutazione prove d'esame ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117475 [uid] => 4 [filename] => 68 criteri 2022N45.pdf [uri] => public://2023/68 criteri 2022N45.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 388564 [status] => 1 [timestamp] => 1680258473 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2529 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 421026 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117475 [uid] => 4 [filename] => 68 criteri 2022N45.pdf [uri] => public://2023/68 criteri 2022N45.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 388564 [status] => 1 [timestamp] => 1680258473 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2529 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) [#formatter] => file_default [0] => Array ( [#theme] => file_link [#file] => stdClass Object ( [fid] => 117475 [uid] => 4 [filename] => 68 criteri 2022N45.pdf [uri] => public://2023/68 criteri 2022N45.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 388564 [status] => 1 [timestamp] => 1680258473 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2529 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about 2022N45 Criteri di valutazione prove d'esame [href] => node/98663 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => 2022N45 Criteri di valutazione prove d'esame ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) )

Ricerca Unipd. Dopo l'infarto il cuore migliora grazie alla stimolazione della proteina BDNF

Array ( [body] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 0 [#title] => Body [#access] => 1 [#label_display] => hidden [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => body [#field_type] => text_with_summary [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => box_lancio_news [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421020 [uid] => 13 [title] => Ricerca Unipd. Dopo l'infarto il cuore migliora grazie alla stimolazione della proteina BDNF [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98662 [type] => box_lancio_news [language] => it [created] => 1680255491 [changed] => 1680255586 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1680255586 [revision_uid] => 13 [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo.

Il brain-derived neurotrophic factor (BDNF) è una proteina che garantisce il pieno sviluppo e la corretta funzionalità delle cellule del nostro cervello. Di recente, però, si è stato visto che il BDNF è molto importante anche per la contrazione ed il rilasciamento del cuore. Infatti, eliminando le strutture che lo legano sulla membrana delle cellule cardiache, i cosiddetti recettori TrkB, si nota una riduzione sia della contrazione sia del rilasciamento del muscolo cardiaco. Meno chiaro, però, è il ruolo svolto dal BDNF/TrkB nel contesto dell’infarto del miocardio, ovvero della disfunzione del ventricolo sinistro dopo un arresto di flusso in una delle arterie che fanno arrivare sangue alle cellule cardiache.

Lo studio β3AR-dependent brain-derived neurotrophic factor (BDNF) generation limits chronic post-ischemic heart failure pubblicato sulla prestigiosa rivista «Circulation Research» e condotto da un team di ricercatori internazionale ha evidenziato come la quantità di BDNF prodotta dalle cellule cardiache in risposta ad un infarto sia inizialmente alta ma poi cali nelle settimane successive in coincidenza con la riduzione della capacità del cuore di contrarsi efficacemente. In alcune cellule del cervello, il BDNF è prodotto attraverso la stimolazione di alcune strutture presenti sulla membrana dei neuroni, i cosiddetti recettori β-adrenergici (βAR). Questi recettori sono fondamentali per la funzione cardiaca; infatti, vengono stimolati per far aumentare il lavoro fatto dal cuore tutte volte che ci siano condizioni di stress, sia “fisiologico”, come l’esercizio fisico, sia patologico, come, ad esempio, durante ipertensione arteriosa o altre malattie cardiovascolari. In genere, quando una malattia cardiaca è ormai pienamente manifesta il numero o la funzionalità dei βAR recettori cala drammaticamente.

Sulla base di questa evidenza, i ricercatori prima si sono chiesti se la stimolazione dei βAR recettori fosse responsabile della produzione di BDNF da parte delle cellule che compongono il muscolo cardiaco, spiegando così la scarsa produzione di questa proteina nel cuore infartuato che ha perso forza di contrazione. Poi, se fosse possibile trovare altre possibilità per riportare la produzione di BDNF da parte delle cellule cardiache in un ambito di normalità. In particolare, gli studiosi hanno preso in considerazione la possibilità che, stimolando direttamente i recettori TrkB che sono sulla superficie delle cellule cardiache, si possa indurre la produzione di BDNF in queste stesse cellule e, così facendo, far aumentare la loro sopravvivenza e capacità di fare lavoro anche dopo un infarto cardiaco.

«Abbiamo scoperto che, alcune settimane dopo l’infarto, i cuori di topi normali mostravano una drammatica riduzione della sopravvivenza delle cellule responsabili della contrazione cardiaca – spiega Nazareno Paolocci, docente del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova e co-autore dello studio -, e che questo danno era fortemente aggravato nei topi il cui cuore era stato reso incapace di produrre BDNF al suo interno, attraverso delle manipolazioni genetiche. In una fase successiva dello studio, abbiamo somministrato sostanze chimiche capaci di stimolare sia i recettori TrkB sia i recettori βAR3, una variante dei recettori βAR che ha funzione di protezione contro l’infarto a livello sperimentale. In entrambi i casi, questi agenti hanno migliorato la funzione cardiaca dei topi infartuati, anche a molta distanza dall’iniziale infarto. Da notare che sia l’uno sia l’altro farmaco aumentavano il contenuto cardiaco di BDNF. La protezione offerta da questi agenti chimici era, invece, quasi del tutto scomparsa o molto attenuata nei topi, il cui cuore è incapace di produrre BDNF all’interno delle sue stesse cellule».

I ricercatori hanno inoltre evidenziato che le azioni benefiche del BDNF prodotto dalle cellule cardiache attraverso questi stimolanti specifici non era limitato soltanto alle cellule cardiache che si contraggono (e che quindi producono lavoro cardiaco) ma anche a quelle cellule nervose e ai vasi che raggiungono il cuore: le prime controllano/propagano l’impulso elettrico al suo interno, le altre lo riforniscono di sangue.

«Una prima conclusione di questo studio è che questa proteina, il BDNF, ha la capacità di aumentare il “benessere”, ovvero limitare il danno dell’infarto cardiaco, a diversi livelli, cioè all’interno e all’esterno delle cellule del cuore – conclude Paolocci -. Un’altra importante implicazione è che noi disponiamo di particolari sostanze chimiche capaci di stimolare strutture specifiche presenti sulla superficie delle cellule cardiache possono aumentare la produzione “interna” di BDNF che, se lasciata a sé stante, diminuirebbe col passare del tempo nel cuore infartuato, portandolo ad una cronica inadeguata capacità di contrarsi».

La mortalità dopo infarto è diminuita molto negli ultimi decenni, grazie a diversi trattamenti, farmacologici e non. Per contro, rimane alto il numero di pazienti che sviluppano una insufficienza di contrazione cardiaca a distanza di tempo dopo l’infarto iniziale. Questa insufficienza cardiaca cronica limita molto la capacità dei pazienti di svolgere anche le più comuni attività di tutti i giorni, quindi la loro qualità di vita. Purtroppo, al momento, non ci sono medicamenti o procedure che possano migliorare sensibilmente questo stato di insufficienza cronica. I dati sperimentali presentati in questo studio aprono una nuova possibilità per combattere questa condizione che rimane tra le più invalidanti e costose dal punto di vista economico, e la cui frequenza continua a crescere pressoché ovunque nel mondo.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo.

Il brain-derived neurotrophic factor (BDNF) è una proteina che garantisce il pieno sviluppo e la corretta funzionalità delle cellule del nostro cervello. Di recente, però, si è stato visto che il BDNF è molto importante anche per la contrazione ed il rilasciamento del cuore. Infatti, eliminando le strutture che lo legano sulla membrana delle cellule cardiache, i cosiddetti recettori TrkB, si nota una riduzione sia della contrazione sia del rilasciamento del muscolo cardiaco. Meno chiaro, però, è il ruolo svolto dal BDNF/TrkB nel contesto dell’infarto del miocardio, ovvero della disfunzione del ventricolo sinistro dopo un arresto di flusso in una delle arterie che fanno arrivare sangue alle cellule cardiache.

Lo studio β3AR-dependent brain-derived neurotrophic factor (BDNF) generation limits chronic post-ischemic heart failure pubblicato sulla prestigiosa rivista «Circulation Research» e condotto da un team di ricercatori internazionale ha evidenziato come la quantità di BDNF prodotta dalle cellule cardiache in risposta ad un infarto sia inizialmente alta ma poi cali nelle settimane successive in coincidenza con la riduzione della capacità del cuore di contrarsi efficacemente. In alcune cellule del cervello, il BDNF è prodotto attraverso la stimolazione di alcune strutture presenti sulla membrana dei neuroni, i cosiddetti recettori β-adrenergici (βAR). Questi recettori sono fondamentali per la funzione cardiaca; infatti, vengono stimolati per far aumentare il lavoro fatto dal cuore tutte volte che ci siano condizioni di stress, sia “fisiologico”, come l’esercizio fisico, sia patologico, come, ad esempio, durante ipertensione arteriosa o altre malattie cardiovascolari. In genere, quando una malattia cardiaca è ormai pienamente manifesta il numero o la funzionalità dei βAR recettori cala drammaticamente.

Sulla base di questa evidenza, i ricercatori prima si sono chiesti se la stimolazione dei βAR recettori fosse responsabile della produzione di BDNF da parte delle cellule che compongono il muscolo cardiaco, spiegando così la scarsa produzione di questa proteina nel cuore infartuato che ha perso forza di contrazione. Poi, se fosse possibile trovare altre possibilità per riportare la produzione di BDNF da parte delle cellule cardiache in un ambito di normalità. In particolare, gli studiosi hanno preso in considerazione la possibilità che, stimolando direttamente i recettori TrkB che sono sulla superficie delle cellule cardiache, si possa indurre la produzione di BDNF in queste stesse cellule e, così facendo, far aumentare la loro sopravvivenza e capacità di fare lavoro anche dopo un infarto cardiaco.

«Abbiamo scoperto che, alcune settimane dopo l’infarto, i cuori di topi normali mostravano una drammatica riduzione della sopravvivenza delle cellule responsabili della contrazione cardiaca – spiega Nazareno Paolocci, docente del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova e co-autore dello studio -, e che questo danno era fortemente aggravato nei topi il cui cuore era stato reso incapace di produrre BDNF al suo interno, attraverso delle manipolazioni genetiche. In una fase successiva dello studio, abbiamo somministrato sostanze chimiche capaci di stimolare sia i recettori TrkB sia i recettori βAR3, una variante dei recettori βAR che ha funzione di protezione contro l’infarto a livello sperimentale. In entrambi i casi, questi agenti hanno migliorato la funzione cardiaca dei topi infartuati, anche a molta distanza dall’iniziale infarto. Da notare che sia l’uno sia l’altro farmaco aumentavano il contenuto cardiaco di BDNF. La protezione offerta da questi agenti chimici era, invece, quasi del tutto scomparsa o molto attenuata nei topi, il cui cuore è incapace di produrre BDNF all’interno delle sue stesse cellule».

I ricercatori hanno inoltre evidenziato che le azioni benefiche del BDNF prodotto dalle cellule cardiache attraverso questi stimolanti specifici non era limitato soltanto alle cellule cardiache che si contraggono (e che quindi producono lavoro cardiaco) ma anche a quelle cellule nervose e ai vasi che raggiungono il cuore: le prime controllano/propagano l’impulso elettrico al suo interno, le altre lo riforniscono di sangue.

«Una prima conclusione di questo studio è che questa proteina, il BDNF, ha la capacità di aumentare il “benessere”, ovvero limitare il danno dell’infarto cardiaco, a diversi livelli, cioè all’interno e all’esterno delle cellule del cuore – conclude Paolocci -. Un’altra importante implicazione è che noi disponiamo di particolari sostanze chimiche capaci di stimolare strutture specifiche presenti sulla superficie delle cellule cardiache possono aumentare la produzione “interna” di BDNF che, se lasciata a sé stante, diminuirebbe col passare del tempo nel cuore infartuato, portandolo ad una cronica inadeguata capacità di contrarsi».

La mortalità dopo infarto è diminuita molto negli ultimi decenni, grazie a diversi trattamenti, farmacologici e non. Per contro, rimane alto il numero di pazienti che sviluppano una insufficienza di contrazione cardiaca a distanza di tempo dopo l’infarto iniziale. Questa insufficienza cardiaca cronica limita molto la capacità dei pazienti di svolgere anche le più comuni attività di tutti i giorni, quindi la loro qualità di vita. Purtroppo, al momento, non ci sono medicamenti o procedure che possano migliorare sensibilmente questo stato di insufficienza cronica. I dati sperimentali presentati in questo studio aprono una nuova possibilità per combattere questa condizione che rimane tra le più invalidanti e costose dal punto di vista economico, e la cui frequenza continua a crescere pressoché ovunque nel mondo.

[safe_summary] => ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_etichetta_box_lancio_news] => Array ( ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117474 [uid] => 13 [filename] => n_cuore_aritmia.jpg [uri] => public://n_cuore_aritmia_1.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 45359 [status] => 1 [timestamp] => 1680255421 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 302 [width] => 677 ) [height] => 302 [width] => 677 [alt] => cuore [title] => ) ) ) [field_link_alla_news] => Array ( ) [field_link_esterno_news] => Array ( ) [field_pagina_associata] => Array ( ) [field_link_etichetta] => Array ( ) [field_abstract_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo [format] => [safe_value] => Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo ) ) ) [field_allegato_news] => Array ( ) [field_categorie_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2264 ) [1] => Array ( [tid] => 2267 ) ) ) [field_pub_date] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [value2] => 2023-08-03T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_layout_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => single ) ) ) [field_testo_opzionale_news] => Array ( ) [field_url_en_page] => Array ( ) [field_url_en_page_label] => Array ( ) [path] => Array ( [pathauto] => 1 ) [name] => chiara.mezzalira [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-e496b743db3766e42eb8a4d1ccc1c014";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 4 [current_revision_id] => 421020 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo.

Il brain-derived neurotrophic factor (BDNF) è una proteina che garantisce il pieno sviluppo e la corretta funzionalità delle cellule del nostro cervello. Di recente, però, si è stato visto che il BDNF è molto importante anche per la contrazione ed il rilasciamento del cuore. Infatti, eliminando le strutture che lo legano sulla membrana delle cellule cardiache, i cosiddetti recettori TrkB, si nota una riduzione sia della contrazione sia del rilasciamento del muscolo cardiaco. Meno chiaro, però, è il ruolo svolto dal BDNF/TrkB nel contesto dell’infarto del miocardio, ovvero della disfunzione del ventricolo sinistro dopo un arresto di flusso in una delle arterie che fanno arrivare sangue alle cellule cardiache.

Lo studio β3AR-dependent brain-derived neurotrophic factor (BDNF) generation limits chronic post-ischemic heart failure pubblicato sulla prestigiosa rivista «Circulation Research» e condotto da un team di ricercatori internazionale ha evidenziato come la quantità di BDNF prodotta dalle cellule cardiache in risposta ad un infarto sia inizialmente alta ma poi cali nelle settimane successive in coincidenza con la riduzione della capacità del cuore di contrarsi efficacemente. In alcune cellule del cervello, il BDNF è prodotto attraverso la stimolazione di alcune strutture presenti sulla membrana dei neuroni, i cosiddetti recettori β-adrenergici (βAR). Questi recettori sono fondamentali per la funzione cardiaca; infatti, vengono stimolati per far aumentare il lavoro fatto dal cuore tutte volte che ci siano condizioni di stress, sia “fisiologico”, come l’esercizio fisico, sia patologico, come, ad esempio, durante ipertensione arteriosa o altre malattie cardiovascolari. In genere, quando una malattia cardiaca è ormai pienamente manifesta il numero o la funzionalità dei βAR recettori cala drammaticamente.

Sulla base di questa evidenza, i ricercatori prima si sono chiesti se la stimolazione dei βAR recettori fosse responsabile della produzione di BDNF da parte delle cellule che compongono il muscolo cardiaco, spiegando così la scarsa produzione di questa proteina nel cuore infartuato che ha perso forza di contrazione. Poi, se fosse possibile trovare altre possibilità per riportare la produzione di BDNF da parte delle cellule cardiache in un ambito di normalità. In particolare, gli studiosi hanno preso in considerazione la possibilità che, stimolando direttamente i recettori TrkB che sono sulla superficie delle cellule cardiache, si possa indurre la produzione di BDNF in queste stesse cellule e, così facendo, far aumentare la loro sopravvivenza e capacità di fare lavoro anche dopo un infarto cardiaco.

«Abbiamo scoperto che, alcune settimane dopo l’infarto, i cuori di topi normali mostravano una drammatica riduzione della sopravvivenza delle cellule responsabili della contrazione cardiaca – spiega Nazareno Paolocci, docente del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova e co-autore dello studio -, e che questo danno era fortemente aggravato nei topi il cui cuore era stato reso incapace di produrre BDNF al suo interno, attraverso delle manipolazioni genetiche. In una fase successiva dello studio, abbiamo somministrato sostanze chimiche capaci di stimolare sia i recettori TrkB sia i recettori βAR3, una variante dei recettori βAR che ha funzione di protezione contro l’infarto a livello sperimentale. In entrambi i casi, questi agenti hanno migliorato la funzione cardiaca dei topi infartuati, anche a molta distanza dall’iniziale infarto. Da notare che sia l’uno sia l’altro farmaco aumentavano il contenuto cardiaco di BDNF. La protezione offerta da questi agenti chimici era, invece, quasi del tutto scomparsa o molto attenuata nei topi, il cui cuore è incapace di produrre BDNF all’interno delle sue stesse cellule».

I ricercatori hanno inoltre evidenziato che le azioni benefiche del BDNF prodotto dalle cellule cardiache attraverso questi stimolanti specifici non era limitato soltanto alle cellule cardiache che si contraggono (e che quindi producono lavoro cardiaco) ma anche a quelle cellule nervose e ai vasi che raggiungono il cuore: le prime controllano/propagano l’impulso elettrico al suo interno, le altre lo riforniscono di sangue.

«Una prima conclusione di questo studio è che questa proteina, il BDNF, ha la capacità di aumentare il “benessere”, ovvero limitare il danno dell’infarto cardiaco, a diversi livelli, cioè all’interno e all’esterno delle cellule del cuore – conclude Paolocci -. Un’altra importante implicazione è che noi disponiamo di particolari sostanze chimiche capaci di stimolare strutture specifiche presenti sulla superficie delle cellule cardiache possono aumentare la produzione “interna” di BDNF che, se lasciata a sé stante, diminuirebbe col passare del tempo nel cuore infartuato, portandolo ad una cronica inadeguata capacità di contrarsi».

La mortalità dopo infarto è diminuita molto negli ultimi decenni, grazie a diversi trattamenti, farmacologici e non. Per contro, rimane alto il numero di pazienti che sviluppano una insufficienza di contrazione cardiaca a distanza di tempo dopo l’infarto iniziale. Questa insufficienza cardiaca cronica limita molto la capacità dei pazienti di svolgere anche le più comuni attività di tutti i giorni, quindi la loro qualità di vita. Purtroppo, al momento, non ci sono medicamenti o procedure che possano migliorare sensibilmente questo stato di insufficienza cronica. I dati sperimentali presentati in questo studio aprono una nuova possibilità per combattere questa condizione che rimane tra le più invalidanti e costose dal punto di vista economico, e la cui frequenza continua a crescere pressoché ovunque nel mondo.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo.

Il brain-derived neurotrophic factor (BDNF) è una proteina che garantisce il pieno sviluppo e la corretta funzionalità delle cellule del nostro cervello. Di recente, però, si è stato visto che il BDNF è molto importante anche per la contrazione ed il rilasciamento del cuore. Infatti, eliminando le strutture che lo legano sulla membrana delle cellule cardiache, i cosiddetti recettori TrkB, si nota una riduzione sia della contrazione sia del rilasciamento del muscolo cardiaco. Meno chiaro, però, è il ruolo svolto dal BDNF/TrkB nel contesto dell’infarto del miocardio, ovvero della disfunzione del ventricolo sinistro dopo un arresto di flusso in una delle arterie che fanno arrivare sangue alle cellule cardiache.

Lo studio β3AR-dependent brain-derived neurotrophic factor (BDNF) generation limits chronic post-ischemic heart failure pubblicato sulla prestigiosa rivista «Circulation Research» e condotto da un team di ricercatori internazionale ha evidenziato come la quantità di BDNF prodotta dalle cellule cardiache in risposta ad un infarto sia inizialmente alta ma poi cali nelle settimane successive in coincidenza con la riduzione della capacità del cuore di contrarsi efficacemente. In alcune cellule del cervello, il BDNF è prodotto attraverso la stimolazione di alcune strutture presenti sulla membrana dei neuroni, i cosiddetti recettori β-adrenergici (βAR). Questi recettori sono fondamentali per la funzione cardiaca; infatti, vengono stimolati per far aumentare il lavoro fatto dal cuore tutte volte che ci siano condizioni di stress, sia “fisiologico”, come l’esercizio fisico, sia patologico, come, ad esempio, durante ipertensione arteriosa o altre malattie cardiovascolari. In genere, quando una malattia cardiaca è ormai pienamente manifesta il numero o la funzionalità dei βAR recettori cala drammaticamente.

Sulla base di questa evidenza, i ricercatori prima si sono chiesti se la stimolazione dei βAR recettori fosse responsabile della produzione di BDNF da parte delle cellule che compongono il muscolo cardiaco, spiegando così la scarsa produzione di questa proteina nel cuore infartuato che ha perso forza di contrazione. Poi, se fosse possibile trovare altre possibilità per riportare la produzione di BDNF da parte delle cellule cardiache in un ambito di normalità. In particolare, gli studiosi hanno preso in considerazione la possibilità che, stimolando direttamente i recettori TrkB che sono sulla superficie delle cellule cardiache, si possa indurre la produzione di BDNF in queste stesse cellule e, così facendo, far aumentare la loro sopravvivenza e capacità di fare lavoro anche dopo un infarto cardiaco.

«Abbiamo scoperto che, alcune settimane dopo l’infarto, i cuori di topi normali mostravano una drammatica riduzione della sopravvivenza delle cellule responsabili della contrazione cardiaca – spiega Nazareno Paolocci, docente del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova e co-autore dello studio -, e che questo danno era fortemente aggravato nei topi il cui cuore era stato reso incapace di produrre BDNF al suo interno, attraverso delle manipolazioni genetiche. In una fase successiva dello studio, abbiamo somministrato sostanze chimiche capaci di stimolare sia i recettori TrkB sia i recettori βAR3, una variante dei recettori βAR che ha funzione di protezione contro l’infarto a livello sperimentale. In entrambi i casi, questi agenti hanno migliorato la funzione cardiaca dei topi infartuati, anche a molta distanza dall’iniziale infarto. Da notare che sia l’uno sia l’altro farmaco aumentavano il contenuto cardiaco di BDNF. La protezione offerta da questi agenti chimici era, invece, quasi del tutto scomparsa o molto attenuata nei topi, il cui cuore è incapace di produrre BDNF all’interno delle sue stesse cellule».

I ricercatori hanno inoltre evidenziato che le azioni benefiche del BDNF prodotto dalle cellule cardiache attraverso questi stimolanti specifici non era limitato soltanto alle cellule cardiache che si contraggono (e che quindi producono lavoro cardiaco) ma anche a quelle cellule nervose e ai vasi che raggiungono il cuore: le prime controllano/propagano l’impulso elettrico al suo interno, le altre lo riforniscono di sangue.

«Una prima conclusione di questo studio è che questa proteina, il BDNF, ha la capacità di aumentare il “benessere”, ovvero limitare il danno dell’infarto cardiaco, a diversi livelli, cioè all’interno e all’esterno delle cellule del cuore – conclude Paolocci -. Un’altra importante implicazione è che noi disponiamo di particolari sostanze chimiche capaci di stimolare strutture specifiche presenti sulla superficie delle cellule cardiache possono aumentare la produzione “interna” di BDNF che, se lasciata a sé stante, diminuirebbe col passare del tempo nel cuore infartuato, portandolo ad una cronica inadeguata capacità di contrarsi».

La mortalità dopo infarto è diminuita molto negli ultimi decenni, grazie a diversi trattamenti, farmacologici e non. Per contro, rimane alto il numero di pazienti che sviluppano una insufficienza di contrazione cardiaca a distanza di tempo dopo l’infarto iniziale. Questa insufficienza cardiaca cronica limita molto la capacità dei pazienti di svolgere anche le più comuni attività di tutti i giorni, quindi la loro qualità di vita. Purtroppo, al momento, non ci sono medicamenti o procedure che possano migliorare sensibilmente questo stato di insufficienza cronica. I dati sperimentali presentati in questo studio aprono una nuova possibilità per combattere questa condizione che rimane tra le più invalidanti e costose dal punto di vista economico, e la cui frequenza continua a crescere pressoché ovunque nel mondo.

[safe_summary] => ) ) [#formatter] => text_summary_or_trimmed [0] => Array ( [#markup] =>

Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo.

) ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 0 [#title] => Immagine [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_img_box_lancio_news [#field_type] => image [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => box_lancio_news [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421020 [uid] => 13 [title] => Ricerca Unipd. Dopo l'infarto il cuore migliora grazie alla stimolazione della proteina BDNF [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98662 [type] => box_lancio_news [language] => it [created] => 1680255491 [changed] => 1680255586 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1680255586 [revision_uid] => 13 [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo.

Il brain-derived neurotrophic factor (BDNF) è una proteina che garantisce il pieno sviluppo e la corretta funzionalità delle cellule del nostro cervello. Di recente, però, si è stato visto che il BDNF è molto importante anche per la contrazione ed il rilasciamento del cuore. Infatti, eliminando le strutture che lo legano sulla membrana delle cellule cardiache, i cosiddetti recettori TrkB, si nota una riduzione sia della contrazione sia del rilasciamento del muscolo cardiaco. Meno chiaro, però, è il ruolo svolto dal BDNF/TrkB nel contesto dell’infarto del miocardio, ovvero della disfunzione del ventricolo sinistro dopo un arresto di flusso in una delle arterie che fanno arrivare sangue alle cellule cardiache.

Lo studio β3AR-dependent brain-derived neurotrophic factor (BDNF) generation limits chronic post-ischemic heart failure pubblicato sulla prestigiosa rivista «Circulation Research» e condotto da un team di ricercatori internazionale ha evidenziato come la quantità di BDNF prodotta dalle cellule cardiache in risposta ad un infarto sia inizialmente alta ma poi cali nelle settimane successive in coincidenza con la riduzione della capacità del cuore di contrarsi efficacemente. In alcune cellule del cervello, il BDNF è prodotto attraverso la stimolazione di alcune strutture presenti sulla membrana dei neuroni, i cosiddetti recettori β-adrenergici (βAR). Questi recettori sono fondamentali per la funzione cardiaca; infatti, vengono stimolati per far aumentare il lavoro fatto dal cuore tutte volte che ci siano condizioni di stress, sia “fisiologico”, come l’esercizio fisico, sia patologico, come, ad esempio, durante ipertensione arteriosa o altre malattie cardiovascolari. In genere, quando una malattia cardiaca è ormai pienamente manifesta il numero o la funzionalità dei βAR recettori cala drammaticamente.

Sulla base di questa evidenza, i ricercatori prima si sono chiesti se la stimolazione dei βAR recettori fosse responsabile della produzione di BDNF da parte delle cellule che compongono il muscolo cardiaco, spiegando così la scarsa produzione di questa proteina nel cuore infartuato che ha perso forza di contrazione. Poi, se fosse possibile trovare altre possibilità per riportare la produzione di BDNF da parte delle cellule cardiache in un ambito di normalità. In particolare, gli studiosi hanno preso in considerazione la possibilità che, stimolando direttamente i recettori TrkB che sono sulla superficie delle cellule cardiache, si possa indurre la produzione di BDNF in queste stesse cellule e, così facendo, far aumentare la loro sopravvivenza e capacità di fare lavoro anche dopo un infarto cardiaco.

«Abbiamo scoperto che, alcune settimane dopo l’infarto, i cuori di topi normali mostravano una drammatica riduzione della sopravvivenza delle cellule responsabili della contrazione cardiaca – spiega Nazareno Paolocci, docente del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova e co-autore dello studio -, e che questo danno era fortemente aggravato nei topi il cui cuore era stato reso incapace di produrre BDNF al suo interno, attraverso delle manipolazioni genetiche. In una fase successiva dello studio, abbiamo somministrato sostanze chimiche capaci di stimolare sia i recettori TrkB sia i recettori βAR3, una variante dei recettori βAR che ha funzione di protezione contro l’infarto a livello sperimentale. In entrambi i casi, questi agenti hanno migliorato la funzione cardiaca dei topi infartuati, anche a molta distanza dall’iniziale infarto. Da notare che sia l’uno sia l’altro farmaco aumentavano il contenuto cardiaco di BDNF. La protezione offerta da questi agenti chimici era, invece, quasi del tutto scomparsa o molto attenuata nei topi, il cui cuore è incapace di produrre BDNF all’interno delle sue stesse cellule».

I ricercatori hanno inoltre evidenziato che le azioni benefiche del BDNF prodotto dalle cellule cardiache attraverso questi stimolanti specifici non era limitato soltanto alle cellule cardiache che si contraggono (e che quindi producono lavoro cardiaco) ma anche a quelle cellule nervose e ai vasi che raggiungono il cuore: le prime controllano/propagano l’impulso elettrico al suo interno, le altre lo riforniscono di sangue.

«Una prima conclusione di questo studio è che questa proteina, il BDNF, ha la capacità di aumentare il “benessere”, ovvero limitare il danno dell’infarto cardiaco, a diversi livelli, cioè all’interno e all’esterno delle cellule del cuore – conclude Paolocci -. Un’altra importante implicazione è che noi disponiamo di particolari sostanze chimiche capaci di stimolare strutture specifiche presenti sulla superficie delle cellule cardiache possono aumentare la produzione “interna” di BDNF che, se lasciata a sé stante, diminuirebbe col passare del tempo nel cuore infartuato, portandolo ad una cronica inadeguata capacità di contrarsi».

La mortalità dopo infarto è diminuita molto negli ultimi decenni, grazie a diversi trattamenti, farmacologici e non. Per contro, rimane alto il numero di pazienti che sviluppano una insufficienza di contrazione cardiaca a distanza di tempo dopo l’infarto iniziale. Questa insufficienza cardiaca cronica limita molto la capacità dei pazienti di svolgere anche le più comuni attività di tutti i giorni, quindi la loro qualità di vita. Purtroppo, al momento, non ci sono medicamenti o procedure che possano migliorare sensibilmente questo stato di insufficienza cronica. I dati sperimentali presentati in questo studio aprono una nuova possibilità per combattere questa condizione che rimane tra le più invalidanti e costose dal punto di vista economico, e la cui frequenza continua a crescere pressoché ovunque nel mondo.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo.

Il brain-derived neurotrophic factor (BDNF) è una proteina che garantisce il pieno sviluppo e la corretta funzionalità delle cellule del nostro cervello. Di recente, però, si è stato visto che il BDNF è molto importante anche per la contrazione ed il rilasciamento del cuore. Infatti, eliminando le strutture che lo legano sulla membrana delle cellule cardiache, i cosiddetti recettori TrkB, si nota una riduzione sia della contrazione sia del rilasciamento del muscolo cardiaco. Meno chiaro, però, è il ruolo svolto dal BDNF/TrkB nel contesto dell’infarto del miocardio, ovvero della disfunzione del ventricolo sinistro dopo un arresto di flusso in una delle arterie che fanno arrivare sangue alle cellule cardiache.

Lo studio β3AR-dependent brain-derived neurotrophic factor (BDNF) generation limits chronic post-ischemic heart failure pubblicato sulla prestigiosa rivista «Circulation Research» e condotto da un team di ricercatori internazionale ha evidenziato come la quantità di BDNF prodotta dalle cellule cardiache in risposta ad un infarto sia inizialmente alta ma poi cali nelle settimane successive in coincidenza con la riduzione della capacità del cuore di contrarsi efficacemente. In alcune cellule del cervello, il BDNF è prodotto attraverso la stimolazione di alcune strutture presenti sulla membrana dei neuroni, i cosiddetti recettori β-adrenergici (βAR). Questi recettori sono fondamentali per la funzione cardiaca; infatti, vengono stimolati per far aumentare il lavoro fatto dal cuore tutte volte che ci siano condizioni di stress, sia “fisiologico”, come l’esercizio fisico, sia patologico, come, ad esempio, durante ipertensione arteriosa o altre malattie cardiovascolari. In genere, quando una malattia cardiaca è ormai pienamente manifesta il numero o la funzionalità dei βAR recettori cala drammaticamente.

Sulla base di questa evidenza, i ricercatori prima si sono chiesti se la stimolazione dei βAR recettori fosse responsabile della produzione di BDNF da parte delle cellule che compongono il muscolo cardiaco, spiegando così la scarsa produzione di questa proteina nel cuore infartuato che ha perso forza di contrazione. Poi, se fosse possibile trovare altre possibilità per riportare la produzione di BDNF da parte delle cellule cardiache in un ambito di normalità. In particolare, gli studiosi hanno preso in considerazione la possibilità che, stimolando direttamente i recettori TrkB che sono sulla superficie delle cellule cardiache, si possa indurre la produzione di BDNF in queste stesse cellule e, così facendo, far aumentare la loro sopravvivenza e capacità di fare lavoro anche dopo un infarto cardiaco.

«Abbiamo scoperto che, alcune settimane dopo l’infarto, i cuori di topi normali mostravano una drammatica riduzione della sopravvivenza delle cellule responsabili della contrazione cardiaca – spiega Nazareno Paolocci, docente del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova e co-autore dello studio -, e che questo danno era fortemente aggravato nei topi il cui cuore era stato reso incapace di produrre BDNF al suo interno, attraverso delle manipolazioni genetiche. In una fase successiva dello studio, abbiamo somministrato sostanze chimiche capaci di stimolare sia i recettori TrkB sia i recettori βAR3, una variante dei recettori βAR che ha funzione di protezione contro l’infarto a livello sperimentale. In entrambi i casi, questi agenti hanno migliorato la funzione cardiaca dei topi infartuati, anche a molta distanza dall’iniziale infarto. Da notare che sia l’uno sia l’altro farmaco aumentavano il contenuto cardiaco di BDNF. La protezione offerta da questi agenti chimici era, invece, quasi del tutto scomparsa o molto attenuata nei topi, il cui cuore è incapace di produrre BDNF all’interno delle sue stesse cellule».

I ricercatori hanno inoltre evidenziato che le azioni benefiche del BDNF prodotto dalle cellule cardiache attraverso questi stimolanti specifici non era limitato soltanto alle cellule cardiache che si contraggono (e che quindi producono lavoro cardiaco) ma anche a quelle cellule nervose e ai vasi che raggiungono il cuore: le prime controllano/propagano l’impulso elettrico al suo interno, le altre lo riforniscono di sangue.

«Una prima conclusione di questo studio è che questa proteina, il BDNF, ha la capacità di aumentare il “benessere”, ovvero limitare il danno dell’infarto cardiaco, a diversi livelli, cioè all’interno e all’esterno delle cellule del cuore – conclude Paolocci -. Un’altra importante implicazione è che noi disponiamo di particolari sostanze chimiche capaci di stimolare strutture specifiche presenti sulla superficie delle cellule cardiache possono aumentare la produzione “interna” di BDNF che, se lasciata a sé stante, diminuirebbe col passare del tempo nel cuore infartuato, portandolo ad una cronica inadeguata capacità di contrarsi».

La mortalità dopo infarto è diminuita molto negli ultimi decenni, grazie a diversi trattamenti, farmacologici e non. Per contro, rimane alto il numero di pazienti che sviluppano una insufficienza di contrazione cardiaca a distanza di tempo dopo l’infarto iniziale. Questa insufficienza cardiaca cronica limita molto la capacità dei pazienti di svolgere anche le più comuni attività di tutti i giorni, quindi la loro qualità di vita. Purtroppo, al momento, non ci sono medicamenti o procedure che possano migliorare sensibilmente questo stato di insufficienza cronica. I dati sperimentali presentati in questo studio aprono una nuova possibilità per combattere questa condizione che rimane tra le più invalidanti e costose dal punto di vista economico, e la cui frequenza continua a crescere pressoché ovunque nel mondo.

[safe_summary] => ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_etichetta_box_lancio_news] => Array ( ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117474 [uid] => 13 [filename] => n_cuore_aritmia.jpg [uri] => public://n_cuore_aritmia_1.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 45359 [status] => 1 [timestamp] => 1680255421 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 302 [width] => 677 ) [height] => 302 [width] => 677 [alt] => cuore [title] => ) ) ) [field_link_alla_news] => Array ( ) [field_link_esterno_news] => Array ( ) [field_pagina_associata] => Array ( ) [field_link_etichetta] => Array ( ) [field_abstract_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo [format] => [safe_value] => Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo ) ) ) [field_allegato_news] => Array ( ) [field_categorie_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2264 ) [1] => Array ( [tid] => 2267 ) ) ) [field_pub_date] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [value2] => 2023-08-03T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_layout_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => single ) ) ) [field_testo_opzionale_news] => Array ( ) [field_url_en_page] => Array ( ) [field_url_en_page_label] => Array ( ) [path] => Array ( [pathauto] => 1 ) [name] => chiara.mezzalira [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-e496b743db3766e42eb8a4d1ccc1c014";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 4 [current_revision_id] => 421020 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117474 [uid] => 13 [filename] => n_cuore_aritmia.jpg [uri] => public://n_cuore_aritmia_1.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 45359 [status] => 1 [timestamp] => 1680255421 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 302 [width] => 677 ) [height] => 302 [width] => 677 [alt] => cuore [title] => ) ) [#formatter] => image [0] => Array ( [#theme] => image_formatter [#item] => Array ( [fid] => 117474 [uid] => 13 [filename] => n_cuore_aritmia.jpg [uri] => public://n_cuore_aritmia_1.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 45359 [status] => 1 [timestamp] => 1680255421 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 302 [width] => 677 ) [height] => 302 [width] => 677 [alt] => cuore [title] => ) [#image_style] => [#path] => ) ) [field_abstract_news] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 0 [#title] => Abstract [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_abstract_news [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => box_lancio_news [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421020 [uid] => 13 [title] => Ricerca Unipd. Dopo l'infarto il cuore migliora grazie alla stimolazione della proteina BDNF [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98662 [type] => box_lancio_news [language] => it [created] => 1680255491 [changed] => 1680255586 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1680255586 [revision_uid] => 13 [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo.

Il brain-derived neurotrophic factor (BDNF) è una proteina che garantisce il pieno sviluppo e la corretta funzionalità delle cellule del nostro cervello. Di recente, però, si è stato visto che il BDNF è molto importante anche per la contrazione ed il rilasciamento del cuore. Infatti, eliminando le strutture che lo legano sulla membrana delle cellule cardiache, i cosiddetti recettori TrkB, si nota una riduzione sia della contrazione sia del rilasciamento del muscolo cardiaco. Meno chiaro, però, è il ruolo svolto dal BDNF/TrkB nel contesto dell’infarto del miocardio, ovvero della disfunzione del ventricolo sinistro dopo un arresto di flusso in una delle arterie che fanno arrivare sangue alle cellule cardiache.

Lo studio β3AR-dependent brain-derived neurotrophic factor (BDNF) generation limits chronic post-ischemic heart failure pubblicato sulla prestigiosa rivista «Circulation Research» e condotto da un team di ricercatori internazionale ha evidenziato come la quantità di BDNF prodotta dalle cellule cardiache in risposta ad un infarto sia inizialmente alta ma poi cali nelle settimane successive in coincidenza con la riduzione della capacità del cuore di contrarsi efficacemente. In alcune cellule del cervello, il BDNF è prodotto attraverso la stimolazione di alcune strutture presenti sulla membrana dei neuroni, i cosiddetti recettori β-adrenergici (βAR). Questi recettori sono fondamentali per la funzione cardiaca; infatti, vengono stimolati per far aumentare il lavoro fatto dal cuore tutte volte che ci siano condizioni di stress, sia “fisiologico”, come l’esercizio fisico, sia patologico, come, ad esempio, durante ipertensione arteriosa o altre malattie cardiovascolari. In genere, quando una malattia cardiaca è ormai pienamente manifesta il numero o la funzionalità dei βAR recettori cala drammaticamente.

Sulla base di questa evidenza, i ricercatori prima si sono chiesti se la stimolazione dei βAR recettori fosse responsabile della produzione di BDNF da parte delle cellule che compongono il muscolo cardiaco, spiegando così la scarsa produzione di questa proteina nel cuore infartuato che ha perso forza di contrazione. Poi, se fosse possibile trovare altre possibilità per riportare la produzione di BDNF da parte delle cellule cardiache in un ambito di normalità. In particolare, gli studiosi hanno preso in considerazione la possibilità che, stimolando direttamente i recettori TrkB che sono sulla superficie delle cellule cardiache, si possa indurre la produzione di BDNF in queste stesse cellule e, così facendo, far aumentare la loro sopravvivenza e capacità di fare lavoro anche dopo un infarto cardiaco.

«Abbiamo scoperto che, alcune settimane dopo l’infarto, i cuori di topi normali mostravano una drammatica riduzione della sopravvivenza delle cellule responsabili della contrazione cardiaca – spiega Nazareno Paolocci, docente del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova e co-autore dello studio -, e che questo danno era fortemente aggravato nei topi il cui cuore era stato reso incapace di produrre BDNF al suo interno, attraverso delle manipolazioni genetiche. In una fase successiva dello studio, abbiamo somministrato sostanze chimiche capaci di stimolare sia i recettori TrkB sia i recettori βAR3, una variante dei recettori βAR che ha funzione di protezione contro l’infarto a livello sperimentale. In entrambi i casi, questi agenti hanno migliorato la funzione cardiaca dei topi infartuati, anche a molta distanza dall’iniziale infarto. Da notare che sia l’uno sia l’altro farmaco aumentavano il contenuto cardiaco di BDNF. La protezione offerta da questi agenti chimici era, invece, quasi del tutto scomparsa o molto attenuata nei topi, il cui cuore è incapace di produrre BDNF all’interno delle sue stesse cellule».

I ricercatori hanno inoltre evidenziato che le azioni benefiche del BDNF prodotto dalle cellule cardiache attraverso questi stimolanti specifici non era limitato soltanto alle cellule cardiache che si contraggono (e che quindi producono lavoro cardiaco) ma anche a quelle cellule nervose e ai vasi che raggiungono il cuore: le prime controllano/propagano l’impulso elettrico al suo interno, le altre lo riforniscono di sangue.

«Una prima conclusione di questo studio è che questa proteina, il BDNF, ha la capacità di aumentare il “benessere”, ovvero limitare il danno dell’infarto cardiaco, a diversi livelli, cioè all’interno e all’esterno delle cellule del cuore – conclude Paolocci -. Un’altra importante implicazione è che noi disponiamo di particolari sostanze chimiche capaci di stimolare strutture specifiche presenti sulla superficie delle cellule cardiache possono aumentare la produzione “interna” di BDNF che, se lasciata a sé stante, diminuirebbe col passare del tempo nel cuore infartuato, portandolo ad una cronica inadeguata capacità di contrarsi».

La mortalità dopo infarto è diminuita molto negli ultimi decenni, grazie a diversi trattamenti, farmacologici e non. Per contro, rimane alto il numero di pazienti che sviluppano una insufficienza di contrazione cardiaca a distanza di tempo dopo l’infarto iniziale. Questa insufficienza cardiaca cronica limita molto la capacità dei pazienti di svolgere anche le più comuni attività di tutti i giorni, quindi la loro qualità di vita. Purtroppo, al momento, non ci sono medicamenti o procedure che possano migliorare sensibilmente questo stato di insufficienza cronica. I dati sperimentali presentati in questo studio aprono una nuova possibilità per combattere questa condizione che rimane tra le più invalidanti e costose dal punto di vista economico, e la cui frequenza continua a crescere pressoché ovunque nel mondo.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo.

Il brain-derived neurotrophic factor (BDNF) è una proteina che garantisce il pieno sviluppo e la corretta funzionalità delle cellule del nostro cervello. Di recente, però, si è stato visto che il BDNF è molto importante anche per la contrazione ed il rilasciamento del cuore. Infatti, eliminando le strutture che lo legano sulla membrana delle cellule cardiache, i cosiddetti recettori TrkB, si nota una riduzione sia della contrazione sia del rilasciamento del muscolo cardiaco. Meno chiaro, però, è il ruolo svolto dal BDNF/TrkB nel contesto dell’infarto del miocardio, ovvero della disfunzione del ventricolo sinistro dopo un arresto di flusso in una delle arterie che fanno arrivare sangue alle cellule cardiache.

Lo studio β3AR-dependent brain-derived neurotrophic factor (BDNF) generation limits chronic post-ischemic heart failure pubblicato sulla prestigiosa rivista «Circulation Research» e condotto da un team di ricercatori internazionale ha evidenziato come la quantità di BDNF prodotta dalle cellule cardiache in risposta ad un infarto sia inizialmente alta ma poi cali nelle settimane successive in coincidenza con la riduzione della capacità del cuore di contrarsi efficacemente. In alcune cellule del cervello, il BDNF è prodotto attraverso la stimolazione di alcune strutture presenti sulla membrana dei neuroni, i cosiddetti recettori β-adrenergici (βAR). Questi recettori sono fondamentali per la funzione cardiaca; infatti, vengono stimolati per far aumentare il lavoro fatto dal cuore tutte volte che ci siano condizioni di stress, sia “fisiologico”, come l’esercizio fisico, sia patologico, come, ad esempio, durante ipertensione arteriosa o altre malattie cardiovascolari. In genere, quando una malattia cardiaca è ormai pienamente manifesta il numero o la funzionalità dei βAR recettori cala drammaticamente.

Sulla base di questa evidenza, i ricercatori prima si sono chiesti se la stimolazione dei βAR recettori fosse responsabile della produzione di BDNF da parte delle cellule che compongono il muscolo cardiaco, spiegando così la scarsa produzione di questa proteina nel cuore infartuato che ha perso forza di contrazione. Poi, se fosse possibile trovare altre possibilità per riportare la produzione di BDNF da parte delle cellule cardiache in un ambito di normalità. In particolare, gli studiosi hanno preso in considerazione la possibilità che, stimolando direttamente i recettori TrkB che sono sulla superficie delle cellule cardiache, si possa indurre la produzione di BDNF in queste stesse cellule e, così facendo, far aumentare la loro sopravvivenza e capacità di fare lavoro anche dopo un infarto cardiaco.

«Abbiamo scoperto che, alcune settimane dopo l’infarto, i cuori di topi normali mostravano una drammatica riduzione della sopravvivenza delle cellule responsabili della contrazione cardiaca – spiega Nazareno Paolocci, docente del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova e co-autore dello studio -, e che questo danno era fortemente aggravato nei topi il cui cuore era stato reso incapace di produrre BDNF al suo interno, attraverso delle manipolazioni genetiche. In una fase successiva dello studio, abbiamo somministrato sostanze chimiche capaci di stimolare sia i recettori TrkB sia i recettori βAR3, una variante dei recettori βAR che ha funzione di protezione contro l’infarto a livello sperimentale. In entrambi i casi, questi agenti hanno migliorato la funzione cardiaca dei topi infartuati, anche a molta distanza dall’iniziale infarto. Da notare che sia l’uno sia l’altro farmaco aumentavano il contenuto cardiaco di BDNF. La protezione offerta da questi agenti chimici era, invece, quasi del tutto scomparsa o molto attenuata nei topi, il cui cuore è incapace di produrre BDNF all’interno delle sue stesse cellule».

I ricercatori hanno inoltre evidenziato che le azioni benefiche del BDNF prodotto dalle cellule cardiache attraverso questi stimolanti specifici non era limitato soltanto alle cellule cardiache che si contraggono (e che quindi producono lavoro cardiaco) ma anche a quelle cellule nervose e ai vasi che raggiungono il cuore: le prime controllano/propagano l’impulso elettrico al suo interno, le altre lo riforniscono di sangue.

«Una prima conclusione di questo studio è che questa proteina, il BDNF, ha la capacità di aumentare il “benessere”, ovvero limitare il danno dell’infarto cardiaco, a diversi livelli, cioè all’interno e all’esterno delle cellule del cuore – conclude Paolocci -. Un’altra importante implicazione è che noi disponiamo di particolari sostanze chimiche capaci di stimolare strutture specifiche presenti sulla superficie delle cellule cardiache possono aumentare la produzione “interna” di BDNF che, se lasciata a sé stante, diminuirebbe col passare del tempo nel cuore infartuato, portandolo ad una cronica inadeguata capacità di contrarsi».

La mortalità dopo infarto è diminuita molto negli ultimi decenni, grazie a diversi trattamenti, farmacologici e non. Per contro, rimane alto il numero di pazienti che sviluppano una insufficienza di contrazione cardiaca a distanza di tempo dopo l’infarto iniziale. Questa insufficienza cardiaca cronica limita molto la capacità dei pazienti di svolgere anche le più comuni attività di tutti i giorni, quindi la loro qualità di vita. Purtroppo, al momento, non ci sono medicamenti o procedure che possano migliorare sensibilmente questo stato di insufficienza cronica. I dati sperimentali presentati in questo studio aprono una nuova possibilità per combattere questa condizione che rimane tra le più invalidanti e costose dal punto di vista economico, e la cui frequenza continua a crescere pressoché ovunque nel mondo.

[safe_summary] => ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_etichetta_box_lancio_news] => Array ( ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117474 [uid] => 13 [filename] => n_cuore_aritmia.jpg [uri] => public://n_cuore_aritmia_1.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 45359 [status] => 1 [timestamp] => 1680255421 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 302 [width] => 677 ) [height] => 302 [width] => 677 [alt] => cuore [title] => ) ) ) [field_link_alla_news] => Array ( ) [field_link_esterno_news] => Array ( ) [field_pagina_associata] => Array ( ) [field_link_etichetta] => Array ( ) [field_abstract_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo [format] => [safe_value] => Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo ) ) ) [field_allegato_news] => Array ( ) [field_categorie_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2264 ) [1] => Array ( [tid] => 2267 ) ) ) [field_pub_date] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [value2] => 2023-08-03T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_layout_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => single ) ) ) [field_testo_opzionale_news] => Array ( ) [field_url_en_page] => Array ( ) [field_url_en_page_label] => Array ( ) [path] => Array ( [pathauto] => 1 ) [name] => chiara.mezzalira [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-e496b743db3766e42eb8a4d1ccc1c014";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 4 [current_revision_id] => 421020 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo [format] => [safe_value] => Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about Ricerca Unipd. Dopo l'infarto il cuore migliora grazie alla stimolazione della proteina BDNF [href] => node/98662 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => Ricerca Unipd. Dopo l'infarto il cuore migliora grazie alla stimolazione della proteina BDNF ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 1 [#title] => Data [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_date_box_lancio_news [#field_type] => date [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => box_lancio_news [#object] => stdClass Object ( [vid] => 421020 [uid] => 13 [title] => Ricerca Unipd. Dopo l'infarto il cuore migliora grazie alla stimolazione della proteina BDNF [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 98662 [type] => box_lancio_news [language] => it [created] => 1680255491 [changed] => 1680255586 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1680255586 [revision_uid] => 13 [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo.

Il brain-derived neurotrophic factor (BDNF) è una proteina che garantisce il pieno sviluppo e la corretta funzionalità delle cellule del nostro cervello. Di recente, però, si è stato visto che il BDNF è molto importante anche per la contrazione ed il rilasciamento del cuore. Infatti, eliminando le strutture che lo legano sulla membrana delle cellule cardiache, i cosiddetti recettori TrkB, si nota una riduzione sia della contrazione sia del rilasciamento del muscolo cardiaco. Meno chiaro, però, è il ruolo svolto dal BDNF/TrkB nel contesto dell’infarto del miocardio, ovvero della disfunzione del ventricolo sinistro dopo un arresto di flusso in una delle arterie che fanno arrivare sangue alle cellule cardiache.

Lo studio β3AR-dependent brain-derived neurotrophic factor (BDNF) generation limits chronic post-ischemic heart failure pubblicato sulla prestigiosa rivista «Circulation Research» e condotto da un team di ricercatori internazionale ha evidenziato come la quantità di BDNF prodotta dalle cellule cardiache in risposta ad un infarto sia inizialmente alta ma poi cali nelle settimane successive in coincidenza con la riduzione della capacità del cuore di contrarsi efficacemente. In alcune cellule del cervello, il BDNF è prodotto attraverso la stimolazione di alcune strutture presenti sulla membrana dei neuroni, i cosiddetti recettori β-adrenergici (βAR). Questi recettori sono fondamentali per la funzione cardiaca; infatti, vengono stimolati per far aumentare il lavoro fatto dal cuore tutte volte che ci siano condizioni di stress, sia “fisiologico”, come l’esercizio fisico, sia patologico, come, ad esempio, durante ipertensione arteriosa o altre malattie cardiovascolari. In genere, quando una malattia cardiaca è ormai pienamente manifesta il numero o la funzionalità dei βAR recettori cala drammaticamente.

Sulla base di questa evidenza, i ricercatori prima si sono chiesti se la stimolazione dei βAR recettori fosse responsabile della produzione di BDNF da parte delle cellule che compongono il muscolo cardiaco, spiegando così la scarsa produzione di questa proteina nel cuore infartuato che ha perso forza di contrazione. Poi, se fosse possibile trovare altre possibilità per riportare la produzione di BDNF da parte delle cellule cardiache in un ambito di normalità. In particolare, gli studiosi hanno preso in considerazione la possibilità che, stimolando direttamente i recettori TrkB che sono sulla superficie delle cellule cardiache, si possa indurre la produzione di BDNF in queste stesse cellule e, così facendo, far aumentare la loro sopravvivenza e capacità di fare lavoro anche dopo un infarto cardiaco.

«Abbiamo scoperto che, alcune settimane dopo l’infarto, i cuori di topi normali mostravano una drammatica riduzione della sopravvivenza delle cellule responsabili della contrazione cardiaca – spiega Nazareno Paolocci, docente del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova e co-autore dello studio -, e che questo danno era fortemente aggravato nei topi il cui cuore era stato reso incapace di produrre BDNF al suo interno, attraverso delle manipolazioni genetiche. In una fase successiva dello studio, abbiamo somministrato sostanze chimiche capaci di stimolare sia i recettori TrkB sia i recettori βAR3, una variante dei recettori βAR che ha funzione di protezione contro l’infarto a livello sperimentale. In entrambi i casi, questi agenti hanno migliorato la funzione cardiaca dei topi infartuati, anche a molta distanza dall’iniziale infarto. Da notare che sia l’uno sia l’altro farmaco aumentavano il contenuto cardiaco di BDNF. La protezione offerta da questi agenti chimici era, invece, quasi del tutto scomparsa o molto attenuata nei topi, il cui cuore è incapace di produrre BDNF all’interno delle sue stesse cellule».

I ricercatori hanno inoltre evidenziato che le azioni benefiche del BDNF prodotto dalle cellule cardiache attraverso questi stimolanti specifici non era limitato soltanto alle cellule cardiache che si contraggono (e che quindi producono lavoro cardiaco) ma anche a quelle cellule nervose e ai vasi che raggiungono il cuore: le prime controllano/propagano l’impulso elettrico al suo interno, le altre lo riforniscono di sangue.

«Una prima conclusione di questo studio è che questa proteina, il BDNF, ha la capacità di aumentare il “benessere”, ovvero limitare il danno dell’infarto cardiaco, a diversi livelli, cioè all’interno e all’esterno delle cellule del cuore – conclude Paolocci -. Un’altra importante implicazione è che noi disponiamo di particolari sostanze chimiche capaci di stimolare strutture specifiche presenti sulla superficie delle cellule cardiache possono aumentare la produzione “interna” di BDNF che, se lasciata a sé stante, diminuirebbe col passare del tempo nel cuore infartuato, portandolo ad una cronica inadeguata capacità di contrarsi».

La mortalità dopo infarto è diminuita molto negli ultimi decenni, grazie a diversi trattamenti, farmacologici e non. Per contro, rimane alto il numero di pazienti che sviluppano una insufficienza di contrazione cardiaca a distanza di tempo dopo l’infarto iniziale. Questa insufficienza cardiaca cronica limita molto la capacità dei pazienti di svolgere anche le più comuni attività di tutti i giorni, quindi la loro qualità di vita. Purtroppo, al momento, non ci sono medicamenti o procedure che possano migliorare sensibilmente questo stato di insufficienza cronica. I dati sperimentali presentati in questo studio aprono una nuova possibilità per combattere questa condizione che rimane tra le più invalidanti e costose dal punto di vista economico, e la cui frequenza continua a crescere pressoché ovunque nel mondo.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo.

Il brain-derived neurotrophic factor (BDNF) è una proteina che garantisce il pieno sviluppo e la corretta funzionalità delle cellule del nostro cervello. Di recente, però, si è stato visto che il BDNF è molto importante anche per la contrazione ed il rilasciamento del cuore. Infatti, eliminando le strutture che lo legano sulla membrana delle cellule cardiache, i cosiddetti recettori TrkB, si nota una riduzione sia della contrazione sia del rilasciamento del muscolo cardiaco. Meno chiaro, però, è il ruolo svolto dal BDNF/TrkB nel contesto dell’infarto del miocardio, ovvero della disfunzione del ventricolo sinistro dopo un arresto di flusso in una delle arterie che fanno arrivare sangue alle cellule cardiache.

Lo studio β3AR-dependent brain-derived neurotrophic factor (BDNF) generation limits chronic post-ischemic heart failure pubblicato sulla prestigiosa rivista «Circulation Research» e condotto da un team di ricercatori internazionale ha evidenziato come la quantità di BDNF prodotta dalle cellule cardiache in risposta ad un infarto sia inizialmente alta ma poi cali nelle settimane successive in coincidenza con la riduzione della capacità del cuore di contrarsi efficacemente. In alcune cellule del cervello, il BDNF è prodotto attraverso la stimolazione di alcune strutture presenti sulla membrana dei neuroni, i cosiddetti recettori β-adrenergici (βAR). Questi recettori sono fondamentali per la funzione cardiaca; infatti, vengono stimolati per far aumentare il lavoro fatto dal cuore tutte volte che ci siano condizioni di stress, sia “fisiologico”, come l’esercizio fisico, sia patologico, come, ad esempio, durante ipertensione arteriosa o altre malattie cardiovascolari. In genere, quando una malattia cardiaca è ormai pienamente manifesta il numero o la funzionalità dei βAR recettori cala drammaticamente.

Sulla base di questa evidenza, i ricercatori prima si sono chiesti se la stimolazione dei βAR recettori fosse responsabile della produzione di BDNF da parte delle cellule che compongono il muscolo cardiaco, spiegando così la scarsa produzione di questa proteina nel cuore infartuato che ha perso forza di contrazione. Poi, se fosse possibile trovare altre possibilità per riportare la produzione di BDNF da parte delle cellule cardiache in un ambito di normalità. In particolare, gli studiosi hanno preso in considerazione la possibilità che, stimolando direttamente i recettori TrkB che sono sulla superficie delle cellule cardiache, si possa indurre la produzione di BDNF in queste stesse cellule e, così facendo, far aumentare la loro sopravvivenza e capacità di fare lavoro anche dopo un infarto cardiaco.

«Abbiamo scoperto che, alcune settimane dopo l’infarto, i cuori di topi normali mostravano una drammatica riduzione della sopravvivenza delle cellule responsabili della contrazione cardiaca – spiega Nazareno Paolocci, docente del Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova e co-autore dello studio -, e che questo danno era fortemente aggravato nei topi il cui cuore era stato reso incapace di produrre BDNF al suo interno, attraverso delle manipolazioni genetiche. In una fase successiva dello studio, abbiamo somministrato sostanze chimiche capaci di stimolare sia i recettori TrkB sia i recettori βAR3, una variante dei recettori βAR che ha funzione di protezione contro l’infarto a livello sperimentale. In entrambi i casi, questi agenti hanno migliorato la funzione cardiaca dei topi infartuati, anche a molta distanza dall’iniziale infarto. Da notare che sia l’uno sia l’altro farmaco aumentavano il contenuto cardiaco di BDNF. La protezione offerta da questi agenti chimici era, invece, quasi del tutto scomparsa o molto attenuata nei topi, il cui cuore è incapace di produrre BDNF all’interno delle sue stesse cellule».

I ricercatori hanno inoltre evidenziato che le azioni benefiche del BDNF prodotto dalle cellule cardiache attraverso questi stimolanti specifici non era limitato soltanto alle cellule cardiache che si contraggono (e che quindi producono lavoro cardiaco) ma anche a quelle cellule nervose e ai vasi che raggiungono il cuore: le prime controllano/propagano l’impulso elettrico al suo interno, le altre lo riforniscono di sangue.

«Una prima conclusione di questo studio è che questa proteina, il BDNF, ha la capacità di aumentare il “benessere”, ovvero limitare il danno dell’infarto cardiaco, a diversi livelli, cioè all’interno e all’esterno delle cellule del cuore – conclude Paolocci -. Un’altra importante implicazione è che noi disponiamo di particolari sostanze chimiche capaci di stimolare strutture specifiche presenti sulla superficie delle cellule cardiache possono aumentare la produzione “interna” di BDNF che, se lasciata a sé stante, diminuirebbe col passare del tempo nel cuore infartuato, portandolo ad una cronica inadeguata capacità di contrarsi».

La mortalità dopo infarto è diminuita molto negli ultimi decenni, grazie a diversi trattamenti, farmacologici e non. Per contro, rimane alto il numero di pazienti che sviluppano una insufficienza di contrazione cardiaca a distanza di tempo dopo l’infarto iniziale. Questa insufficienza cardiaca cronica limita molto la capacità dei pazienti di svolgere anche le più comuni attività di tutti i giorni, quindi la loro qualità di vita. Purtroppo, al momento, non ci sono medicamenti o procedure che possano migliorare sensibilmente questo stato di insufficienza cronica. I dati sperimentali presentati in questo studio aprono una nuova possibilità per combattere questa condizione che rimane tra le più invalidanti e costose dal punto di vista economico, e la cui frequenza continua a crescere pressoché ovunque nel mondo.

[safe_summary] => ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_etichetta_box_lancio_news] => Array ( ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 117474 [uid] => 13 [filename] => n_cuore_aritmia.jpg [uri] => public://n_cuore_aritmia_1.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 45359 [status] => 1 [timestamp] => 1680255421 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 302 [width] => 677 ) [height] => 302 [width] => 677 [alt] => cuore [title] => ) ) ) [field_link_alla_news] => Array ( ) [field_link_esterno_news] => Array ( ) [field_pagina_associata] => Array ( ) [field_link_etichetta] => Array ( ) [field_abstract_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo [format] => [safe_value] => Ricercatori dell’Università di Padova nel team internazionale di ricerca che ha individuato specifici stimolanti capaci di limitare il danno causato da infarto cardiaco e migliorare il benessere nel lungo tempo ) ) ) [field_allegato_news] => Array ( ) [field_categorie_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2264 ) [1] => Array ( [tid] => 2267 ) ) ) [field_pub_date] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [value2] => 2023-08-03T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_layout_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => single ) ) ) [field_testo_opzionale_news] => Array ( ) [field_url_en_page] => Array ( ) [field_url_en_page_label] => Array ( ) [path] => Array ( [pathauto] => 1 ) [name] => chiara.mezzalira [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-e496b743db3766e42eb8a4d1ccc1c014";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 4 [current_revision_id] => 421020 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2023-03-31T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) [#formatter] => date_default [0] => Array ( [#markup] => Ven, 31/03/2023 ) ) )

Pagine