Digital Humanities per la critica dei testi e dei documenti
Classe: LM-43
Humanités numériques pour la critique des textes et des sources
Approfondimenti
Il corso di laurea magistrale (LM) interateneo internazionale in Digital Humanities per la critica dei testi e dei documenti - Humanités numériques pour la critique des textes et des sources, è un joint degree (titolo congiunto) erogato dall’Università degli Studi di Padova e dall’Université de Tours (Francia). Si tratta dell’unico joint degree per la Classe di laurea LM-43 che coinvolge una sede italiana e del primo corso di studi in Umanistica digitale con una forte vocazione filologica, finalizzato principalmente alla formazione della figura del “filologo digitale”. Il percorso formativo, infatti, fornisce competenze interdisciplinari che coprono le discipline umanistiche (filologiche, letterarie, e storico-archivistiche) e le discipline informatiche. Dura due anni: il primo anno si svolge a Tours, il secondo a Padova, con tesi co-tutelata. Gli insegnamenti del primo anno sono erogati in lingua francese e vertono principalmente su discipline di natura informatica; gli insegnamenti del secondo anno sono erogati in lingua italiana e vertono principalmente su discipline di natura umanistica. Alcuni degli insegnamenti possono essere erogati in lingua inglese.
Ambiti occupazionali
Il CdS garantisce elevata spendibilità occupazionale nei settori culturali e tecnologici, sia in ambito pubblico che privato. Studentesse e studenti acquisiscono, infatti, strumenti teorici e tecnico-pratici per operare in biblioteche digitali, archivi, editoria digitale, e progetti di ricerca. Il percorso formativo può eventualmente proseguire nel dottorato di ricerca (in particolare in ambito umanistico, dove le competenze informatiche sono sempre più ricercate). Il percorso forma principalmente - ma non esclusivamente - le figure di: editrice ed editore scientifico digitale; analista computazionale di testi e corpora; specialista in digitalizzazione e preservazione del patrimonio culturale; consulente per la trasformazione digitale nel settore culturale; progettista di piattaforme digitali culturali; redattrice e redattore di contenuti nativi digitali e non. Le figure professionali sopraindicate possono trovare occupazione, in Italia e all’estero: nel mondo accademico e della ricerca; presso ditte specializzate nei servizi informatici per le scienze umane; presso ditte che si occupano di digitalizzazione del patrimonio culturale; presso enti pubblici o privati di conservazione (biblioteche, archivi, fondazioni…); presso case editrici.
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