Per Erasmus: test e corsi di lingua online Ols

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La Commissione Europea mette a disposizione di studentesse e studenti vincitori di una mobilità nell’ambito del Programma Erasmus+ (sia Studio sia Traineeship) un supporto linguistico online detto OLS – Online Linguistic Support sulla piattaforma EU Academy. L’Ols non è disponibile per coloro che hanno vinto una borsa nell’ambito del programma Semp.

L’Ols prevede:

  • un placement test (come richiesto dal contratto finanziario), all’inizio del soggiorno per valutare le competenze linguistiche di studentesse e studenti. L’esito non è vincolante ai fini dello svolgimento della mobilità,
  • corsi facoltativi prima e durante il soggiorno.

I placement test OLS verranno svolti nella lingua di erogazione delle attività presso l’Università ospitante.

Informazioni più dettagliate sull'accesso alla piattaforma online vengono tramesse dal Settore Mobility Unipd all'email istituzionale di Ateneo @studenti.unipd.it che si raccomanda perciò di controllare con una certa regolarità.

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Donati a Unipd i documenti dell’archivio personale di Vitaliano Trevisan

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Narratore, attore, drammaturgo, saggistaVitaliano Trevisan (Sandrigo 1960 – Crespadoro 2022) è stato iscritto per un breve periodo al corso di laurea in Lingue e letterature straniere dell’Università di Padova. Ed è al Dipartimento di Studi linguistici e letterari (Disll) dell’Università di Padova che è stato donato un consistente nucleo di documenti del suo archivio personale. Si tratta di taccuini manoscritti, stampe dattiloscritte di testi con correzioni a mano dell’autore, fascicoli di fogli attestanti stesure progressive di opere in fase di elaborazione: documenti prodotti dall’autore in un arco temporale che va dal 1991 al 2018.

Il materiale era stato consegnato dallo stesso Trevisan all’Archivio scrittori veneti «Cesare De Michelis», afferente al Disll, tra agosto e novembre del 2021: è così che passa oggi al Dipartimento grazie anche alla collaborazione con Francesca Causarano, erede di Vitaliano Trevisan. Iniziano ora, in accordo con l’erede, i lavori archivistici di sistemazione e inventariazione dei documenti, cui seguirà un’ulteriore fase di esplorazione e selezione del materiale, utile alla definizione delle modalità di consultazione del materiale per finalità di studio e ricerca sull’opera di Trevisan.

scritti vitaliano trevisan

Vitaliano Trevisan esordì nel 1995 con Trio senza pianoforte e arrivò al successo con I quindicimila passi, pubblicato da Einaudi nel 2002. È stato sceneggiatore e attore protagonista del film Primo amore di Matteo Garrone. Tra le sue pièces più note, Una notte in Tunisia e il recente Il delirio del particolare. Dopo il capolavoro Works (2016), dirompente romanzo-saggio sul lavoro e sulle sue contraddizioni e storture, è uscito Black Tulips (2022), testo che verte su un’esperienza di viaggio in Nigeria.

Talento purissimo, con la sua scrittura nutrita dal senso del ritmo, dalla straordinaria chiarezza della logica e da una forza polemica sempre esercitata contro i luoghi comuni, Trevisan ha rappresentato probabilmente l’ultima incarnazione della figura dell’intellettuale moderno, controcorrente e divergente a qualunque costo.

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Vitaliano Trevisan esordì nel 1995 con Trio senza pianoforte e arrivò al successo con I quindicimila passi, pubblicato da Einaudi nel 2002. È stato sceneggiatore e attore protagonista del film Primo amore di Matteo Garrone. Tra le sue pièces più note, Una notte in Tunisia e il recente Il delirio del particolare. Dopo il capolavoro Works (2016), dirompente romanzo-saggio sul lavoro e sulle sue contraddizioni e storture, è uscito Black Tulips (2022), testo che verte su un’esperienza di viaggio in Nigeria.

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Vitaliano Trevisan esordì nel 1995 con Trio senza pianoforte e arrivò al successo con I quindicimila passi, pubblicato da Einaudi nel 2002. È stato sceneggiatore e attore protagonista del film Primo amore di Matteo Garrone. Tra le sue pièces più note, Una notte in Tunisia e il recente Il delirio del particolare. Dopo il capolavoro Works (2016), dirompente romanzo-saggio sul lavoro e sulle sue contraddizioni e storture, è uscito Black Tulips (2022), testo che verte su un’esperienza di viaggio in Nigeria.

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Narratore, attore, drammaturgo, saggistaVitaliano Trevisan (Sandrigo 1960 – Crespadoro 2022) è stato iscritto per un breve periodo al corso di laurea in Lingue e letterature straniere dell’Università di Padova. Ed è al Dipartimento di Studi linguistici e letterari (Disll) dell’Università di Padova che è stato donato un consistente nucleo di documenti del suo archivio personale. Si tratta di taccuini manoscritti, stampe dattiloscritte di testi con correzioni a mano dell’autore, fascicoli di fogli attestanti stesure progressive di opere in fase di elaborazione: documenti prodotti dall’autore in un arco temporale che va dal 1991 al 2018.

Il materiale era stato consegnato dallo stesso Trevisan all’Archivio scrittori veneti «Cesare De Michelis», afferente al Disll, tra agosto e novembre del 2021: è così che passa oggi al Dipartimento grazie anche alla collaborazione con Francesca Causarano, erede di Vitaliano Trevisan. Iniziano ora, in accordo con l’erede, i lavori archivistici di sistemazione e inventariazione dei documenti, cui seguirà un’ulteriore fase di esplorazione e selezione del materiale, utile alla definizione delle modalità di consultazione del materiale per finalità di studio e ricerca sull’opera di Trevisan.

scritti vitaliano trevisan

Vitaliano Trevisan esordì nel 1995 con Trio senza pianoforte e arrivò al successo con I quindicimila passi, pubblicato da Einaudi nel 2002. È stato sceneggiatore e attore protagonista del film Primo amore di Matteo Garrone. Tra le sue pièces più note, Una notte in Tunisia e il recente Il delirio del particolare. Dopo il capolavoro Works (2016), dirompente romanzo-saggio sul lavoro e sulle sue contraddizioni e storture, è uscito Black Tulips (2022), testo che verte su un’esperienza di viaggio in Nigeria.

Talento purissimo, con la sua scrittura nutrita dal senso del ritmo, dalla straordinaria chiarezza della logica e da una forza polemica sempre esercitata contro i luoghi comuni, Trevisan ha rappresentato probabilmente l’ultima incarnazione della figura dell’intellettuale moderno, controcorrente e divergente a qualunque costo.

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Vitaliano Trevisan esordì nel 1995 con Trio senza pianoforte e arrivò al successo con I quindicimila passi, pubblicato da Einaudi nel 2002. È stato sceneggiatore e attore protagonista del film Primo amore di Matteo Garrone. Tra le sue pièces più note, Una notte in Tunisia e il recente Il delirio del particolare. Dopo il capolavoro Works (2016), dirompente romanzo-saggio sul lavoro e sulle sue contraddizioni e storture, è uscito Black Tulips (2022), testo che verte su un’esperienza di viaggio in Nigeria.

Talento purissimo, con la sua scrittura nutrita dal senso del ritmo, dalla straordinaria chiarezza della logica e da una forza polemica sempre esercitata contro i luoghi comuni, Trevisan ha rappresentato probabilmente l’ultima incarnazione della figura dell’intellettuale moderno, controcorrente e divergente a qualunque costo.

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Vitaliano Trevisan esordì nel 1995 con Trio senza pianoforte e arrivò al successo con I quindicimila passi, pubblicato da Einaudi nel 2002. È stato sceneggiatore e attore protagonista del film Primo amore di Matteo Garrone. Tra le sue pièces più note, Una notte in Tunisia e il recente Il delirio del particolare. Dopo il capolavoro Works (2016), dirompente romanzo-saggio sul lavoro e sulle sue contraddizioni e storture, è uscito Black Tulips (2022), testo che verte su un’esperienza di viaggio in Nigeria.

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T4L workshop 23 settembre 2025

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In presenza - Centro Linguistico di Ateneo
martedì 23 settembre 2025 - ore 9:00-18:00
Il workshop sarà in italiano.

Abstract
Il workshop guiderà i docenti nella progettazione di percorsi formativi efficaci e coinvolgenti per adulti, integrando strumenti di AI e metodologie attive. Attraverso il framework Smart Learning Design, i partecipanti acquisiranno competenze per definire obiettivi formativi, scegliere metodologie didattiche adatte e valutare l’apprendimento con un approccio innovativo, sperimentando direttamente la progettazione di un intervento formativo.

CHI SIAMO - MEDITAZIONE ESPRESSIVA® - Associazione Culturale ArtmeditationBrambilla Federica | Università degli Studi di Milano Statale

Prof.ssa Glenda Pagnoncelli

Laureata in Scienze della Formazione con Diploma di Specializzazione in Teatro-terapia e con una lunghissima esperienza creativa e teatrale. A METID - Politecnico di Milano si occupa di formazione docenti e innovazione didattica con specifica attenzione ai temi della transdisciplinarietà come approccio alla formazione e alla didattica attiva e delle applicazioni della creatività nell’apprendimento.

Prof.ssa Federica Brambilla
Formatrice dal 2001, lavora a Metid - Politecnico di Milano come Program Manager e si occupa di formazione docenti, didattica innovativa, MOOC e digital learning. Ha pubblicato: “La ricerca del giusto mezzo - Strategie di equilibrio tra aula e digitale” con S. Sancassani, D. Casiraghi, P. Marenghi (Pearson, 2023), “Progettare l’innovazione Didattica” con S. Sancassani, D. Casiraghi, P. Marenghi (Pearson, 2019); “e-Collaboration – Il senso della Rete” con S. Sancassani, P. Marenghi, S. Menon (Apogeo, 2011).

 freccia rossa Iscrizioni aperte

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Prof.ssa Glenda Pagnoncelli

Laureata in Scienze della Formazione con Diploma di Specializzazione in Teatro-terapia e con una lunghissima esperienza creativa e teatrale. A METID - Politecnico di Milano si occupa di formazione docenti e innovazione didattica con specifica attenzione ai temi della transdisciplinarietà come approccio alla formazione e alla didattica attiva e delle applicazioni della creatività nell’apprendimento.

Prof.ssa Federica Brambilla
Formatrice dal 2001, lavora a Metid - Politecnico di Milano come Program Manager e si occupa di formazione docenti, didattica innovativa, MOOC e digital learning. Ha pubblicato: “La ricerca del giusto mezzo - Strategie di equilibrio tra aula e digitale” con S. Sancassani, D. Casiraghi, P. Marenghi (Pearson, 2023), “Progettare l’innovazione Didattica” con S. Sancassani, D. Casiraghi, P. Marenghi (Pearson, 2019); “e-Collaboration – Il senso della Rete” con S. Sancassani, P. Marenghi, S. Menon (Apogeo, 2011).

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In presenza - Centro Linguistico di Ateneo
martedì 23 settembre 2025 - ore 9:00-18:00
Il workshop sarà in italiano.

Abstract
Il workshop guiderà i docenti nella progettazione di percorsi formativi efficaci e coinvolgenti per adulti, integrando strumenti di AI e metodologie attive. Attraverso il framework Smart Learning Design, i partecipanti acquisiranno competenze per definire obiettivi formativi, scegliere metodologie didattiche adatte e valutare l’apprendimento con un approccio innovativo, sperimentando direttamente la progettazione di un intervento formativo.

CHI SIAMO - MEDITAZIONE ESPRESSIVA® - Associazione Culturale ArtmeditationBrambilla Federica | Università degli Studi di Milano Statale

Prof.ssa Glenda Pagnoncelli

Laureata in Scienze della Formazione con Diploma di Specializzazione in Teatro-terapia e con una lunghissima esperienza creativa e teatrale. A METID - Politecnico di Milano si occupa di formazione docenti e innovazione didattica con specifica attenzione ai temi della transdisciplinarietà come approccio alla formazione e alla didattica attiva e delle applicazioni della creatività nell’apprendimento.

Prof.ssa Federica Brambilla
Formatrice dal 2001, lavora a Metid - Politecnico di Milano come Program Manager e si occupa di formazione docenti, didattica innovativa, MOOC e digital learning. Ha pubblicato: “La ricerca del giusto mezzo - Strategie di equilibrio tra aula e digitale” con S. Sancassani, D. Casiraghi, P. Marenghi (Pearson, 2023), “Progettare l’innovazione Didattica” con S. Sancassani, D. Casiraghi, P. Marenghi (Pearson, 2019); “e-Collaboration – Il senso della Rete” con S. Sancassani, P. Marenghi, S. Menon (Apogeo, 2011).

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In presenza - Centro Linguistico di Ateneo
martedì 23 settembre 2025 - ore 9:00-18:00
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Abstract
Il workshop guiderà i docenti nella progettazione di percorsi formativi efficaci e coinvolgenti per adulti, integrando strumenti di AI e metodologie attive. Attraverso il framework Smart Learning Design, i partecipanti acquisiranno competenze per definire obiettivi formativi, scegliere metodologie didattiche adatte e valutare l’apprendimento con un approccio innovativo, sperimentando direttamente la progettazione di un intervento formativo.

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Formatrice dal 2001, lavora a Metid - Politecnico di Milano come Program Manager e si occupa di formazione docenti, didattica innovativa, MOOC e digital learning. Ha pubblicato: “La ricerca del giusto mezzo - Strategie di equilibrio tra aula e digitale” con S. Sancassani, D. Casiraghi, P. Marenghi (Pearson, 2023), “Progettare l’innovazione Didattica” con S. Sancassani, D. Casiraghi, P. Marenghi (Pearson, 2019); “e-Collaboration – Il senso della Rete” con S. Sancassani, P. Marenghi, S. Menon (Apogeo, 2011).

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Il workshop guiderà i docenti nella progettazione di percorsi formativi efficaci e coinvolgenti per adulti, integrando strumenti di AI e metodologie attive. Attraverso il framework Smart Learning Design, i partecipanti acquisiranno competenze per definire obiettivi formativi, scegliere metodologie didattiche adatte e valutare l’apprendimento con un approccio innovativo, sperimentando direttamente la progettazione di un intervento formativo.

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Il workshop guiderà i docenti nella progettazione di percorsi formativi efficaci e coinvolgenti per adulti, integrando strumenti di AI e metodologie attive. Attraverso il framework Smart Learning Design, i partecipanti acquisiranno competenze per definire obiettivi formativi, scegliere metodologie didattiche adatte e valutare l’apprendimento con un approccio innovativo, sperimentando direttamente la progettazione di un intervento formativo.

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Formatrice dal 2001, lavora a Metid - Politecnico di Milano come Program Manager e si occupa di formazione docenti, didattica innovativa, MOOC e digital learning. Ha pubblicato: “La ricerca del giusto mezzo - Strategie di equilibrio tra aula e digitale” con S. Sancassani, D. Casiraghi, P. Marenghi (Pearson, 2023), “Progettare l’innovazione Didattica” con S. Sancassani, D. Casiraghi, P. Marenghi (Pearson, 2019); “e-Collaboration – Il senso della Rete” con S. Sancassani, P. Marenghi, S. Menon (Apogeo, 2011).

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Il workshop guiderà i docenti nella progettazione di percorsi formativi efficaci e coinvolgenti per adulti, integrando strumenti di AI e metodologie attive. Attraverso il framework Smart Learning Design, i partecipanti acquisiranno competenze per definire obiettivi formativi, scegliere metodologie didattiche adatte e valutare l’apprendimento con un approccio innovativo, sperimentando direttamente la progettazione di un intervento formativo.

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Formatrice dal 2001, lavora a Metid - Politecnico di Milano come Program Manager e si occupa di formazione docenti, didattica innovativa, MOOC e digital learning. Ha pubblicato: “La ricerca del giusto mezzo - Strategie di equilibrio tra aula e digitale” con S. Sancassani, D. Casiraghi, P. Marenghi (Pearson, 2023), “Progettare l’innovazione Didattica” con S. Sancassani, D. Casiraghi, P. Marenghi (Pearson, 2019); “e-Collaboration – Il senso della Rete” con S. Sancassani, P. Marenghi, S. Menon (Apogeo, 2011).

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Laureata in Scienze della Formazione con Diploma di Specializzazione in Teatro-terapia e con una lunghissima esperienza creativa e teatrale. A METID - Politecnico di Milano si occupa di formazione docenti e innovazione didattica con specifica attenzione ai temi della transdisciplinarietà come approccio alla formazione e alla didattica attiva e delle applicazioni della creatività nell’apprendimento.

Prof.ssa Federica Brambilla
Formatrice dal 2001, lavora a Metid - Politecnico di Milano come Program Manager e si occupa di formazione docenti, didattica innovativa, MOOC e digital learning. Ha pubblicato: “La ricerca del giusto mezzo - Strategie di equilibrio tra aula e digitale” con S. Sancassani, D. Casiraghi, P. Marenghi (Pearson, 2023), “Progettare l’innovazione Didattica” con S. Sancassani, D. Casiraghi, P. Marenghi (Pearson, 2019); “e-Collaboration – Il senso della Rete” con S. Sancassani, P. Marenghi, S. Menon (Apogeo, 2011).

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Il workshop guiderà i docenti nella progettazione di percorsi formativi efficaci e coinvolgenti per adulti, integrando strumenti di AI e metodologie attive. Attraverso il framework Smart Learning Design, i partecipanti acquisiranno competenze per definire obiettivi formativi, scegliere metodologie didattiche adatte e valutare l’apprendimento con un approccio innovativo, sperimentando direttamente la progettazione di un intervento formativo.

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Prof.ssa Federica Brambilla
Formatrice dal 2001, lavora a Metid - Politecnico di Milano come Program Manager e si occupa di formazione docenti, didattica innovativa, MOOC e digital learning. Ha pubblicato: “La ricerca del giusto mezzo - Strategie di equilibrio tra aula e digitale” con S. Sancassani, D. Casiraghi, P. Marenghi (Pearson, 2023), “Progettare l’innovazione Didattica” con S. Sancassani, D. Casiraghi, P. Marenghi (Pearson, 2019); “e-Collaboration – Il senso della Rete” con S. Sancassani, P. Marenghi, S. Menon (Apogeo, 2011).

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In presenza - Centro Linguistico di Ateneo

mercoledì 10 settembre 2025 - ore 14:30-17:30

Il workshop sarà in italiano.

Abstract

L'intelligenza artificiale generativa sta cambiando le regole del gioco, ma come passare da un uso generico a un'integrazione didattica mirata ed efficace nel proprio ambito disciplinare?
Questo laboratorio innovativo introduce a un framework metodologico avanzato per progettare, sviluppare e implementare un Tutor AI realmente efficace, trasformando uno strumento tecnologico in un potente alleato "pedagogico". I/le docenti saranno guidati/e nella scoperta del potenziale dei Tutor AI, offrendo strumenti concreti per favorire i processi di apprendimento degli studenti e delle studentesse e migliorare la didattica del proprio insegnamento. Inoltre il laboratorio cercherà di stimolare una riflessione metacognitiva sul proprio stile di insegnamento.
Durante il workshop ogni partecipante avrà l'opportunità di progettare e creare il proprio Tutor AI attraverso strategie didattiche innovative.
Non è richiesta alcuna competenza informatica specialistica. E’ utile possedere già un accesso (login riconosciuto) a GPT o Gemini o Claude (preferibilmente con abbonamento).

Wikipedia in Academia

Prof. Corrado Petrucco

Professore Associato di Tecnologie Educative presso l'Università di Padova - Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata. I suoi interessi di ricerca si concentrano su information literacy, condivisione della conoscenza, Wikipedia nella didattica, Digital Storytelling, Mobile Learning e applicazioni dell'Intelligenza Artificiale nell'insegnamento e nell'apprendimento. 

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In presenza - Centro Linguistico di Ateneo

mercoledì 10 settembre 2025 - ore 14:30-17:30

Il workshop sarà in italiano.

Abstract

L'intelligenza artificiale generativa sta cambiando le regole del gioco, ma come passare da un uso generico a un'integrazione didattica mirata ed efficace nel proprio ambito disciplinare?
Questo laboratorio innovativo introduce a un framework metodologico avanzato per progettare, sviluppare e implementare un Tutor AI realmente efficace, trasformando uno strumento tecnologico in un potente alleato "pedagogico". I/le docenti saranno guidati/e nella scoperta del potenziale dei Tutor AI, offrendo strumenti concreti per favorire i processi di apprendimento degli studenti e delle studentesse e migliorare la didattica del proprio insegnamento. Inoltre il laboratorio cercherà di stimolare una riflessione metacognitiva sul proprio stile di insegnamento.
Durante il workshop ogni partecipante avrà l'opportunità di progettare e creare il proprio Tutor AI attraverso strategie didattiche innovative.
Non è richiesta alcuna competenza informatica specialistica. E’ utile possedere già un accesso (login riconosciuto) a GPT o Gemini o Claude (preferibilmente con abbonamento).

Wikipedia in Academia

Prof. Corrado Petrucco

Professore Associato di Tecnologie Educative presso l'Università di Padova - Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata. I suoi interessi di ricerca si concentrano su information literacy, condivisione della conoscenza, Wikipedia nella didattica, Digital Storytelling, Mobile Learning e applicazioni dell'Intelligenza Artificiale nell'insegnamento e nell'apprendimento. 

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In presenza - Centro Linguistico di Ateneo

mercoledì 10 settembre 2025 - ore 14:30-17:30

Il workshop sarà in italiano.

Abstract

L'intelligenza artificiale generativa sta cambiando le regole del gioco, ma come passare da un uso generico a un'integrazione didattica mirata ed efficace nel proprio ambito disciplinare?
Questo laboratorio innovativo introduce a un framework metodologico avanzato per progettare, sviluppare e implementare un Tutor AI realmente efficace, trasformando uno strumento tecnologico in un potente alleato "pedagogico". I/le docenti saranno guidati/e nella scoperta del potenziale dei Tutor AI, offrendo strumenti concreti per favorire i processi di apprendimento degli studenti e delle studentesse e migliorare la didattica del proprio insegnamento. Inoltre il laboratorio cercherà di stimolare una riflessione metacognitiva sul proprio stile di insegnamento.
Durante il workshop ogni partecipante avrà l'opportunità di progettare e creare il proprio Tutor AI attraverso strategie didattiche innovative.
Non è richiesta alcuna competenza informatica specialistica. E’ utile possedere già un accesso (login riconosciuto) a GPT o Gemini o Claude (preferibilmente con abbonamento).

Wikipedia in Academia

Prof. Corrado Petrucco

Professore Associato di Tecnologie Educative presso l'Università di Padova - Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata. I suoi interessi di ricerca si concentrano su information literacy, condivisione della conoscenza, Wikipedia nella didattica, Digital Storytelling, Mobile Learning e applicazioni dell'Intelligenza Artificiale nell'insegnamento e nell'apprendimento. 

 freccia rossa Iscrizioni aperte
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In presenza - Centro Linguistico di Ateneo

mercoledì 10 settembre 2025 - ore 14:30-17:30

Il workshop sarà in italiano.

Abstract

L'intelligenza artificiale generativa sta cambiando le regole del gioco, ma come passare da un uso generico a un'integrazione didattica mirata ed efficace nel proprio ambito disciplinare?
Questo laboratorio innovativo introduce a un framework metodologico avanzato per progettare, sviluppare e implementare un Tutor AI realmente efficace, trasformando uno strumento tecnologico in un potente alleato "pedagogico". I/le docenti saranno guidati/e nella scoperta del potenziale dei Tutor AI, offrendo strumenti concreti per favorire i processi di apprendimento degli studenti e delle studentesse e migliorare la didattica del proprio insegnamento. Inoltre il laboratorio cercherà di stimolare una riflessione metacognitiva sul proprio stile di insegnamento.
Durante il workshop ogni partecipante avrà l'opportunità di progettare e creare il proprio Tutor AI attraverso strategie didattiche innovative.
Non è richiesta alcuna competenza informatica specialistica. E’ utile possedere già un accesso (login riconosciuto) a GPT o Gemini o Claude (preferibilmente con abbonamento).

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Professore Associato di Tecnologie Educative presso l'Università di Padova - Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata. I suoi interessi di ricerca si concentrano su information literacy, condivisione della conoscenza, Wikipedia nella didattica, Digital Storytelling, Mobile Learning e applicazioni dell'Intelligenza Artificiale nell'insegnamento e nell'apprendimento. 

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Questo laboratorio innovativo introduce a un framework metodologico avanzato per progettare, sviluppare e implementare un Tutor AI realmente efficace, trasformando uno strumento tecnologico in un potente alleato "pedagogico". I/le docenti saranno guidati/e nella scoperta del potenziale dei Tutor AI, offrendo strumenti concreti per favorire i processi di apprendimento degli studenti e delle studentesse e migliorare la didattica del proprio insegnamento. Inoltre il laboratorio cercherà di stimolare una riflessione metacognitiva sul proprio stile di insegnamento.
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L'intelligenza artificiale generativa sta cambiando le regole del gioco, ma come passare da un uso generico a un'integrazione didattica mirata ed efficace nel proprio ambito disciplinare?
Questo laboratorio innovativo introduce a un framework metodologico avanzato per progettare, sviluppare e implementare un Tutor AI realmente efficace, trasformando uno strumento tecnologico in un potente alleato "pedagogico". I/le docenti saranno guidati/e nella scoperta del potenziale dei Tutor AI, offrendo strumenti concreti per favorire i processi di apprendimento degli studenti e delle studentesse e migliorare la didattica del proprio insegnamento. Inoltre il laboratorio cercherà di stimolare una riflessione metacognitiva sul proprio stile di insegnamento.
Durante il workshop ogni partecipante avrà l'opportunità di progettare e creare il proprio Tutor AI attraverso strategie didattiche innovative.
Non è richiesta alcuna competenza informatica specialistica. E’ utile possedere già un accesso (login riconosciuto) a GPT o Gemini o Claude (preferibilmente con abbonamento).

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Questo laboratorio innovativo introduce a un framework metodologico avanzato per progettare, sviluppare e implementare un Tutor AI realmente efficace, trasformando uno strumento tecnologico in un potente alleato "pedagogico". I/le docenti saranno guidati/e nella scoperta del potenziale dei Tutor AI, offrendo strumenti concreti per favorire i processi di apprendimento degli studenti e delle studentesse e migliorare la didattica del proprio insegnamento. Inoltre il laboratorio cercherà di stimolare una riflessione metacognitiva sul proprio stile di insegnamento.
Durante il workshop ogni partecipante avrà l'opportunità di progettare e creare il proprio Tutor AI attraverso strategie didattiche innovative.
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Questo laboratorio innovativo introduce a un framework metodologico avanzato per progettare, sviluppare e implementare un Tutor AI realmente efficace, trasformando uno strumento tecnologico in un potente alleato "pedagogico". I/le docenti saranno guidati/e nella scoperta del potenziale dei Tutor AI, offrendo strumenti concreti per favorire i processi di apprendimento degli studenti e delle studentesse e migliorare la didattica del proprio insegnamento. Inoltre il laboratorio cercherà di stimolare una riflessione metacognitiva sul proprio stile di insegnamento.
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Non è richiesta alcuna competenza informatica specialistica. E’ utile possedere già un accesso (login riconosciuto) a GPT o Gemini o Claude (preferibilmente con abbonamento).

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Prof. Corrado Petrucco

Professore Associato di Tecnologie Educative presso l'Università di Padova - Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata. I suoi interessi di ricerca si concentrano su information literacy, condivisione della conoscenza, Wikipedia nella didattica, Digital Storytelling, Mobile Learning e applicazioni dell'Intelligenza Artificiale nell'insegnamento e nell'apprendimento. 

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Censis Ranking: University of Padua First in Italy

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Once again Padua is at the top of the podium among the mega-universities in Italy according to the Censis ranking. Since 2009, the year in which the university was first in the ranking of Italian universities, the University of Padua has firmly remained among the best in our country, always placing first, second, or third in the ranking.

Excellent results for 2025 in the various sectors examined, with Communication and Digital Services standing out with a score of 110, followed by Employability with 94 points, Internationalisation with 92 points, Facilities with 86 points, Scholarships awarded with 83, and Services with a score of 77. The average is 90.3, placing us at the top of the ranking, followed by Bologna with 87.7 and Pisa with 84.7.

The Censis ranking compares the "performance" of State universities by distinguishing them into mega universities (with over 40,000 enrolled students), large universities (from 20,000 to 40,000 enrolled students), medium universities (from 10,000 to 20,000 enrolled students), small universities (up to 10,000 enrolled students), polytechnic universities, and non-state universities.

"The confirmation of first place in the Censis ranking for the second consecutive year is not only a source of pride for us. After returning to the top last year, the new recognition consolidates a path marked by commitment, consistency, and daily attention to the quality of educational offerings, services, and university life," says Daniela Mapelli, rector of the University of Padua.

"Seeing our score increase again, from 89.5 to 90.3, confirms that, despite the difficulties, we are heading in the right direction. It is the result of the collective work of a large, aware, and responsible academic community: made up of teachers, technical-administrative staff, and students who believe in the idea of a public, inclusive, and innovative university. I extend my thanks to all of them. We have managed to further improve our performance in terms of services, facilities, communication and digital services, internationalisation, and employability. We continue to pay particular attention to student well-being, and we do this through concrete policies supporting the right to study. For example, for the next year, we have decided to confirm the no tax area up to an ISEE of 30,000 euros, an economic and social commitment that we consider essential to ensure real and equal access to university education. This vision is accompanied by a strong push towards internationalisation: increasing agreements with foreign universities, growing mobility, and more and more foreign students choosing Padua as a place of study, research, and personal growth. We are well aware that rankings only reflect part of the complexity of a university: this result is therefore not an endpoint, but an additional stimulus to commit ourselves further. To strengthen our attractiveness, to support research, to educate informed citizens, and to continue making the University of Padua a space for growth, freedom, and critical thinking".

 

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Once again Padua is at the top of the podium among the mega-universities in Italy according to the Censis ranking. Since 2009, the year in which the university was first in the ranking of Italian universities, the University of Padua has firmly remained among the best in our country, always placing first, second, or third in the ranking.

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The Censis ranking compares the "performance" of State universities by distinguishing them into mega universities (with over 40,000 enrolled students), large universities (from 20,000 to 40,000 enrolled students), medium universities (from 10,000 to 20,000 enrolled students), small universities (up to 10,000 enrolled students), polytechnic universities, and non-state universities.

"The confirmation of first place in the Censis ranking for the second consecutive year is not only a source of pride for us. After returning to the top last year, the new recognition consolidates a path marked by commitment, consistency, and daily attention to the quality of educational offerings, services, and university life," says Daniela Mapelli, rector of the University of Padua.

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Excellent results for 2025 in the various sectors examined, with Communication and Digital Services standing out with a score of 110, followed by Employability with 94 points, Internationalisation with 92 points, Facilities with 86 points, Scholarships awarded with 83, and Services with a score of 77. The average is 90.3, placing us at the top of the ranking, followed by Bologna with 87.7 and Pisa with 84.7.

The Censis ranking compares the "performance" of State universities by distinguishing them into mega universities (with over 40,000 enrolled students), large universities (from 20,000 to 40,000 enrolled students), medium universities (from 10,000 to 20,000 enrolled students), small universities (up to 10,000 enrolled students), polytechnic universities, and non-state universities.

"The confirmation of first place in the Censis ranking for the second consecutive year is not only a source of pride for us. After returning to the top last year, the new recognition consolidates a path marked by commitment, consistency, and daily attention to the quality of educational offerings, services, and university life," says Daniela Mapelli, rector of the University of Padua.

"Seeing our score increase again, from 89.5 to 90.3, confirms that, despite the difficulties, we are heading in the right direction. It is the result of the collective work of a large, aware, and responsible academic community: made up of teachers, technical-administrative staff, and students who believe in the idea of a public, inclusive, and innovative university. I extend my thanks to all of them. We have managed to further improve our performance in terms of services, facilities, communication and digital services, internationalisation, and employability. We continue to pay particular attention to student well-being, and we do this through concrete policies supporting the right to study. For example, for the next year, we have decided to confirm the no tax area up to an ISEE of 30,000 euros, an economic and social commitment that we consider essential to ensure real and equal access to university education. This vision is accompanied by a strong push towards internationalisation: increasing agreements with foreign universities, growing mobility, and more and more foreign students choosing Padua as a place of study, research, and personal growth. We are well aware that rankings only reflect part of the complexity of a university: this result is therefore not an endpoint, but an additional stimulus to commit ourselves further. To strengthen our attractiveness, to support research, to educate informed citizens, and to continue making the University of Padua a space for growth, freedom, and critical thinking".

 

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Once again Padua is at the top of the podium among the mega-universities in Italy according to the Censis ranking. Since 2009, the year in which the university was first in the ranking of Italian universities, the University of Padua has firmly remained among the best in our country, always placing first, second, or third in the ranking.

Excellent results for 2025 in the various sectors examined, with Communication and Digital Services standing out with a score of 110, followed by Employability with 94 points, Internationalisation with 92 points, Facilities with 86 points, Scholarships awarded with 83, and Services with a score of 77. The average is 90.3, placing us at the top of the ranking, followed by Bologna with 87.7 and Pisa with 84.7.

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"The confirmation of first place in the Censis ranking for the second consecutive year is not only a source of pride for us. After returning to the top last year, the new recognition consolidates a path marked by commitment, consistency, and daily attention to the quality of educational offerings, services, and university life," says Daniela Mapelli, rector of the University of Padua.

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"The confirmation of first place in the Censis ranking for the second consecutive year is not only a source of pride for us. After returning to the top last year, the new recognition consolidates a path marked by commitment, consistency, and daily attention to the quality of educational offerings, services, and university life," says Daniela Mapelli, rector of the University of Padua.

"Seeing our score increase again, from 89.5 to 90.3, confirms that, despite the difficulties, we are heading in the right direction. It is the result of the collective work of a large, aware, and responsible academic community: made up of teachers, technical-administrative staff, and students who believe in the idea of a public, inclusive, and innovative university. I extend my thanks to all of them. We have managed to further improve our performance in terms of services, facilities, communication and digital services, internationalisation, and employability. We continue to pay particular attention to student well-being, and we do this through concrete policies supporting the right to study. For example, for the next year, we have decided to confirm the no tax area up to an ISEE of 30,000 euros, an economic and social commitment that we consider essential to ensure real and equal access to university education. This vision is accompanied by a strong push towards internationalisation: increasing agreements with foreign universities, growing mobility, and more and more foreign students choosing Padua as a place of study, research, and personal growth. We are well aware that rankings only reflect part of the complexity of a university: this result is therefore not an endpoint, but an additional stimulus to commit ourselves further. To strengthen our attractiveness, to support research, to educate informed citizens, and to continue making the University of Padua a space for growth, freedom, and critical thinking".

 

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The Censis ranking compares the "performance" of State universities by distinguishing them into mega universities (with over 40,000 enrolled students), large universities (from 20,000 to 40,000 enrolled students), medium universities (from 10,000 to 20,000 enrolled students), small universities (up to 10,000 enrolled students), polytechnic universities, and non-state universities.

"The confirmation of first place in the Censis ranking for the second consecutive year is not only a source of pride for us. After returning to the top last year, the new recognition consolidates a path marked by commitment, consistency, and daily attention to the quality of educational offerings, services, and university life," says Daniela Mapelli, rector of the University of Padua.

"Seeing our score increase again, from 89.5 to 90.3, confirms that, despite the difficulties, we are heading in the right direction. It is the result of the collective work of a large, aware, and responsible academic community: made up of teachers, technical-administrative staff, and students who believe in the idea of a public, inclusive, and innovative university. I extend my thanks to all of them. We have managed to further improve our performance in terms of services, facilities, communication and digital services, internationalisation, and employability. We continue to pay particular attention to student well-being, and we do this through concrete policies supporting the right to study. For example, for the next year, we have decided to confirm the no tax area up to an ISEE of 30,000 euros, an economic and social commitment that we consider essential to ensure real and equal access to university education. This vision is accompanied by a strong push towards internationalisation: increasing agreements with foreign universities, growing mobility, and more and more foreign students choosing Padua as a place of study, research, and personal growth. We are well aware that rankings only reflect part of the complexity of a university: this result is therefore not an endpoint, but an additional stimulus to commit ourselves further. To strengthen our attractiveness, to support research, to educate informed citizens, and to continue making the University of Padua a space for growth, freedom, and critical thinking".

 

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Once again Padua is at the top of the podium among the mega-universities in Italy according to the Censis ranking. Since 2009, the year in which the university was first in the ranking of Italian universities, the University of Padua has firmly remained among the best in our country, always placing first, second, or third in the ranking.

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The Censis ranking compares the "performance" of State universities by distinguishing them into mega universities (with over 40,000 enrolled students), large universities (from 20,000 to 40,000 enrolled students), medium universities (from 10,000 to 20,000 enrolled students), small universities (up to 10,000 enrolled students), polytechnic universities, and non-state universities.

"The confirmation of first place in the Censis ranking for the second consecutive year is not only a source of pride for us. After returning to the top last year, the new recognition consolidates a path marked by commitment, consistency, and daily attention to the quality of educational offerings, services, and university life," says Daniela Mapelli, rector of the University of Padua.

"Seeing our score increase again, from 89.5 to 90.3, confirms that, despite the difficulties, we are heading in the right direction. It is the result of the collective work of a large, aware, and responsible academic community: made up of teachers, technical-administrative staff, and students who believe in the idea of a public, inclusive, and innovative university. I extend my thanks to all of them. We have managed to further improve our performance in terms of services, facilities, communication and digital services, internationalisation, and employability. We continue to pay particular attention to student well-being, and we do this through concrete policies supporting the right to study. For example, for the next year, we have decided to confirm the no tax area up to an ISEE of 30,000 euros, an economic and social commitment that we consider essential to ensure real and equal access to university education. This vision is accompanied by a strong push towards internationalisation: increasing agreements with foreign universities, growing mobility, and more and more foreign students choosing Padua as a place of study, research, and personal growth. We are well aware that rankings only reflect part of the complexity of a university: this result is therefore not an endpoint, but an additional stimulus to commit ourselves further. To strengthen our attractiveness, to support research, to educate informed citizens, and to continue making the University of Padua a space for growth, freedom, and critical thinking".

 

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Once again Padua is at the top of the podium among the mega-universities in Italy according to the Censis ranking. Since 2009, the year in which the university was first in the ranking of Italian universities, the University of Padua has firmly remained among the best in our country, always placing first, second, or third in the ranking.

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Once again Padua is at the top of the podium among the mega-universities in Italy according to the Censis ranking. Since 2009, the year in which the university was first in the ranking of Italian universities, the University of Padua has firmly remained among the best in our country, always placing first, second, or third in the ranking.

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The Censis ranking compares the "performance" of State universities by distinguishing them into mega universities (with over 40,000 enrolled students), large universities (from 20,000 to 40,000 enrolled students), medium universities (from 10,000 to 20,000 enrolled students), small universities (up to 10,000 enrolled students), polytechnic universities, and non-state universities.

"The confirmation of first place in the Censis ranking for the second consecutive year is not only a source of pride for us. After returning to the top last year, the new recognition consolidates a path marked by commitment, consistency, and daily attention to the quality of educational offerings, services, and university life," says Daniela Mapelli, rector of the University of Padua.

"Seeing our score increase again, from 89.5 to 90.3, confirms that, despite the difficulties, we are heading in the right direction. It is the result of the collective work of a large, aware, and responsible academic community: made up of teachers, technical-administrative staff, and students who believe in the idea of a public, inclusive, and innovative university. I extend my thanks to all of them. We have managed to further improve our performance in terms of services, facilities, communication and digital services, internationalisation, and employability. We continue to pay particular attention to student well-being, and we do this through concrete policies supporting the right to study. For example, for the next year, we have decided to confirm the no tax area up to an ISEE of 30,000 euros, an economic and social commitment that we consider essential to ensure real and equal access to university education. This vision is accompanied by a strong push towards internationalisation: increasing agreements with foreign universities, growing mobility, and more and more foreign students choosing Padua as a place of study, research, and personal growth. We are well aware that rankings only reflect part of the complexity of a university: this result is therefore not an endpoint, but an additional stimulus to commit ourselves further. To strengthen our attractiveness, to support research, to educate informed citizens, and to continue making the University of Padua a space for growth, freedom, and critical thinking".

 

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Once again Padua is at the top of the podium among the mega-universities in Italy according to the Censis ranking. Since 2009, the year in which the university was first in the ranking of Italian universities, the University of Padua has firmly remained among the best in our country, always placing first, second, or third in the ranking.

Excellent results for 2025 in the various sectors examined, with Communication and Digital Services standing out with a score of 110, followed by Employability with 94 points, Internationalisation with 92 points, Facilities with 86 points, Scholarships awarded with 83, and Services with a score of 77. The average is 90.3, placing us at the top of the ranking, followed by Bologna with 87.7 and Pisa with 84.7.

The Censis ranking compares the "performance" of State universities by distinguishing them into mega universities (with over 40,000 enrolled students), large universities (from 20,000 to 40,000 enrolled students), medium universities (from 10,000 to 20,000 enrolled students), small universities (up to 10,000 enrolled students), polytechnic universities, and non-state universities.

"The confirmation of first place in the Censis ranking for the second consecutive year is not only a source of pride for us. After returning to the top last year, the new recognition consolidates a path marked by commitment, consistency, and daily attention to the quality of educational offerings, services, and university life," says Daniela Mapelli, rector of the University of Padua.

"Seeing our score increase again, from 89.5 to 90.3, confirms that, despite the difficulties, we are heading in the right direction. It is the result of the collective work of a large, aware, and responsible academic community: made up of teachers, technical-administrative staff, and students who believe in the idea of a public, inclusive, and innovative university. I extend my thanks to all of them. We have managed to further improve our performance in terms of services, facilities, communication and digital services, internationalisation, and employability. We continue to pay particular attention to student well-being, and we do this through concrete policies supporting the right to study. For example, for the next year, we have decided to confirm the no tax area up to an ISEE of 30,000 euros, an economic and social commitment that we consider essential to ensure real and equal access to university education. This vision is accompanied by a strong push towards internationalisation: increasing agreements with foreign universities, growing mobility, and more and more foreign students choosing Padua as a place of study, research, and personal growth. We are well aware that rankings only reflect part of the complexity of a university: this result is therefore not an endpoint, but an additional stimulus to commit ourselves further. To strengthen our attractiveness, to support research, to educate informed citizens, and to continue making the University of Padua a space for growth, freedom, and critical thinking".

 

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FAQ procedura Verifica alloggio a titolo oneroso a.a. 2025-2026

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Bando borse di studio regionali 2025-2026

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Bando Contribuzione ed esoneri a.a. 2025-2026

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Opportunità e bandi per le imprese Newsletter per le aziende

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La newsletter dell'Ufficio Valorizzazione delle conoscenze e imprenditorialità accademica dell'Università di Padova per le aziende diffonde informazioni su eventi, bandi e competizioni per l'innovazione e il trasferimento tecnologico con l’obiettivo di creare un ponte tra l’accademia e il tessuto imprenditoriale del territorio, favorendo l’incontro tra domanda e offerta di innovazione. Ha cadenza mensile e all'interno di ciascun numero c'è uno spazio dedicato agli spin-off e relativi prodotti/servizi offerti e alle tecnologie brevettate dell'Università di Padova.

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Classifica Censis: Università di Padova prima in Italia

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Anche quest'anno Padova è prima sul podio dei mega-atenei in Italia per la classifica Censis.
Dal 2009, anno in cui l’ateneo era primo nella hit delle università italiane, l’Università di Padova si è saldamente mantenuta tra le migliori del nostro Paese, ponendosi sempre al primo, al secondo o al terzo posto della classifica.

Eccellenti i risultati per il 2025 nei diversi settori esaminati, su cui svetta con un punteggio di 110 l’ambito Comunicazione e servizi digitali, seguito da Occupabilità con 94 punti, Internazionalizzazione con 92 punti, strutture con 86 punti, borse di studio erogate con 83 e i Servizi con un punteggio di 77.
La media è di 90,3, che ci pone in cima alla classifica, seguiti da Bologna con 87,7 e da Pisa con 84,7.

La classifica Censis confronta la “performance” degli atenei distinguendoli in mega atenei statali (con oltre 40.000 iscritti), grandi atenei statali (da 20 a 40 mila iscritti), medi atenei statali (da 10 a 20 mila iscritti, piccoli atenei statali (fino a 10.000 iscritti), politecnici e atenei non statali.

«La conferma del primo posto nella classifica Censis per il secondo anno consecutivo è per noi non solo motivo di orgoglio. Dopo il ritorno al vertice dello scorso anno, il nuovo riconoscimento consolida un percorso costellato di impegno, coerenza e attenzione quotidiana alla qualità dell’offerta formativa, dei servizi e della vita universitaria – afferma Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova –. Vedere il nostro punteggio crescere ancora, da 89,5 a 90,3, ci conferma che, pur consci delle difficoltà, stiamo percorrendo la giusta direzione. È il frutto del lavoro corale di una comunità accademica ampia, consapevole e responsabile: fatta di docenti, personale tecnico-amministrativo, studentesse e studenti che credono in un’idea di università pubblica, inclusiva e capace di innovare. A tutte e tutti loro va il mio ringraziamento. Siamo riusciti ad aumentare ancora le nostre performance per quanto riguarda i servizi, le strutture, la comunicazione e i servizi digitali, internazionalizzazione e occupabilità. Continuiamo a riservare particolare attenzione al benessere studentesco, e lo facciamo attraverso politiche concrete di supporto al diritto allo studio. Ad esempio, anche per il prossimo anno, abbiamo scelto di confermare la no tax area fino a 30.000 euro di Isee, un impegno economico e sociale che consideriamo fondamentale per garantire reale e paritario accesso alla formazione universitaria. Questa visione si accompagna a una forte spinta verso l’internazionalizzazione: aumentano gli accordi con università estere, cresce la mobilità, e sempre più studentesse e studenti stranieri scelgono Padova come luogo di studio, ricerca e crescita personale. Sappiamo bene quanto le classifiche restituiscano solo una parte della complessità di un Ateneo: questo risultato non è quindi un punto di arrivo, ma uno stimolo ulteriore a impegnarci ulteriormente. Per rafforzare la nostra attrattività, per sostenere la ricerca, per formare cittadine e cittadini consapevoli, e per continuare a rendere l’Università di Padova uno spazio di crescita, libertà e pensiero critico».

 

 

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«La conferma del primo posto nella classifica Censis per il secondo anno consecutivo è per noi non solo motivo di orgoglio. Dopo il ritorno al vertice dello scorso anno, il nuovo riconoscimento consolida un percorso costellato di impegno, coerenza e attenzione quotidiana alla qualità dell’offerta formativa, dei servizi e della vita universitaria – afferma Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova –. Vedere il nostro punteggio crescere ancora, da 89,5 a 90,3, ci conferma che, pur consci delle difficoltà, stiamo percorrendo la giusta direzione. È il frutto del lavoro corale di una comunità accademica ampia, consapevole e responsabile: fatta di docenti, personale tecnico-amministrativo, studentesse e studenti che credono in un’idea di università pubblica, inclusiva e capace di innovare. A tutte e tutti loro va il mio ringraziamento. Siamo riusciti ad aumentare ancora le nostre performance per quanto riguarda i servizi, le strutture, la comunicazione e i servizi digitali, internazionalizzazione e occupabilità. Continuiamo a riservare particolare attenzione al benessere studentesco, e lo facciamo attraverso politiche concrete di supporto al diritto allo studio. Ad esempio, anche per il prossimo anno, abbiamo scelto di confermare la no tax area fino a 30.000 euro di Isee, un impegno economico e sociale che consideriamo fondamentale per garantire reale e paritario accesso alla formazione universitaria. Questa visione si accompagna a una forte spinta verso l’internazionalizzazione: aumentano gli accordi con università estere, cresce la mobilità, e sempre più studentesse e studenti stranieri scelgono Padova come luogo di studio, ricerca e crescita personale. Sappiamo bene quanto le classifiche restituiscano solo una parte della complessità di un Ateneo: questo risultato non è quindi un punto di arrivo, ma uno stimolo ulteriore a impegnarci ulteriormente. Per rafforzare la nostra attrattività, per sostenere la ricerca, per formare cittadine e cittadini consapevoli, e per continuare a rendere l’Università di Padova uno spazio di crescita, libertà e pensiero critico».

 

 

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Anche quest'anno Padova è prima sul podio dei mega-atenei in Italia per la classifica Censis.
Dal 2009, anno in cui l’ateneo era primo nella hit delle università italiane, l’Università di Padova si è saldamente mantenuta tra le migliori del nostro Paese, ponendosi sempre al primo, al secondo o al terzo posto della classifica.

Eccellenti i risultati per il 2025 nei diversi settori esaminati, su cui svetta con un punteggio di 110 l’ambito Comunicazione e servizi digitali, seguito da Occupabilità con 94 punti, Internazionalizzazione con 92 punti, strutture con 86 punti, borse di studio erogate con 83 e i Servizi con un punteggio di 77.
La media è di 90,3, che ci pone in cima alla classifica, seguiti da Bologna con 87,7 e da Pisa con 84,7.

La classifica Censis confronta la “performance” degli atenei distinguendoli in mega atenei statali (con oltre 40.000 iscritti), grandi atenei statali (da 20 a 40 mila iscritti), medi atenei statali (da 10 a 20 mila iscritti, piccoli atenei statali (fino a 10.000 iscritti), politecnici e atenei non statali.

«La conferma del primo posto nella classifica Censis per il secondo anno consecutivo è per noi non solo motivo di orgoglio. Dopo il ritorno al vertice dello scorso anno, il nuovo riconoscimento consolida un percorso costellato di impegno, coerenza e attenzione quotidiana alla qualità dell’offerta formativa, dei servizi e della vita universitaria – afferma Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova –. Vedere il nostro punteggio crescere ancora, da 89,5 a 90,3, ci conferma che, pur consci delle difficoltà, stiamo percorrendo la giusta direzione. È il frutto del lavoro corale di una comunità accademica ampia, consapevole e responsabile: fatta di docenti, personale tecnico-amministrativo, studentesse e studenti che credono in un’idea di università pubblica, inclusiva e capace di innovare. A tutte e tutti loro va il mio ringraziamento. Siamo riusciti ad aumentare ancora le nostre performance per quanto riguarda i servizi, le strutture, la comunicazione e i servizi digitali, internazionalizzazione e occupabilità. Continuiamo a riservare particolare attenzione al benessere studentesco, e lo facciamo attraverso politiche concrete di supporto al diritto allo studio. Ad esempio, anche per il prossimo anno, abbiamo scelto di confermare la no tax area fino a 30.000 euro di Isee, un impegno economico e sociale che consideriamo fondamentale per garantire reale e paritario accesso alla formazione universitaria. Questa visione si accompagna a una forte spinta verso l’internazionalizzazione: aumentano gli accordi con università estere, cresce la mobilità, e sempre più studentesse e studenti stranieri scelgono Padova come luogo di studio, ricerca e crescita personale. Sappiamo bene quanto le classifiche restituiscano solo una parte della complessità di un Ateneo: questo risultato non è quindi un punto di arrivo, ma uno stimolo ulteriore a impegnarci ulteriormente. Per rafforzare la nostra attrattività, per sostenere la ricerca, per formare cittadine e cittadini consapevoli, e per continuare a rendere l’Università di Padova uno spazio di crescita, libertà e pensiero critico».

 

 

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Anche quest'anno Padova è prima sul podio dei mega-atenei in Italia per la classifica Censis.
Dal 2009, anno in cui l’ateneo era primo nella hit delle università italiane, l’Università di Padova si è saldamente mantenuta tra le migliori del nostro Paese, ponendosi sempre al primo, al secondo o al terzo posto della classifica.

Eccellenti i risultati per il 2025 nei diversi settori esaminati, su cui svetta con un punteggio di 110 l’ambito Comunicazione e servizi digitali, seguito da Occupabilità con 94 punti, Internazionalizzazione con 92 punti, strutture con 86 punti, borse di studio erogate con 83 e i Servizi con un punteggio di 77.
La media è di 90,3, che ci pone in cima alla classifica, seguiti da Bologna con 87,7 e da Pisa con 84,7.

La classifica Censis confronta la “performance” degli atenei distinguendoli in mega atenei statali (con oltre 40.000 iscritti), grandi atenei statali (da 20 a 40 mila iscritti), medi atenei statali (da 10 a 20 mila iscritti, piccoli atenei statali (fino a 10.000 iscritti), politecnici e atenei non statali.

«La conferma del primo posto nella classifica Censis per il secondo anno consecutivo è per noi non solo motivo di orgoglio. Dopo il ritorno al vertice dello scorso anno, il nuovo riconoscimento consolida un percorso costellato di impegno, coerenza e attenzione quotidiana alla qualità dell’offerta formativa, dei servizi e della vita universitaria – afferma Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova –. Vedere il nostro punteggio crescere ancora, da 89,5 a 90,3, ci conferma che, pur consci delle difficoltà, stiamo percorrendo la giusta direzione. È il frutto del lavoro corale di una comunità accademica ampia, consapevole e responsabile: fatta di docenti, personale tecnico-amministrativo, studentesse e studenti che credono in un’idea di università pubblica, inclusiva e capace di innovare. A tutte e tutti loro va il mio ringraziamento. Siamo riusciti ad aumentare ancora le nostre performance per quanto riguarda i servizi, le strutture, la comunicazione e i servizi digitali, internazionalizzazione e occupabilità. Continuiamo a riservare particolare attenzione al benessere studentesco, e lo facciamo attraverso politiche concrete di supporto al diritto allo studio. Ad esempio, anche per il prossimo anno, abbiamo scelto di confermare la no tax area fino a 30.000 euro di Isee, un impegno economico e sociale che consideriamo fondamentale per garantire reale e paritario accesso alla formazione universitaria. Questa visione si accompagna a una forte spinta verso l’internazionalizzazione: aumentano gli accordi con università estere, cresce la mobilità, e sempre più studentesse e studenti stranieri scelgono Padova come luogo di studio, ricerca e crescita personale. Sappiamo bene quanto le classifiche restituiscano solo una parte della complessità di un Ateneo: questo risultato non è quindi un punto di arrivo, ma uno stimolo ulteriore a impegnarci ulteriormente. Per rafforzare la nostra attrattività, per sostenere la ricerca, per formare cittadine e cittadini consapevoli, e per continuare a rendere l’Università di Padova uno spazio di crescita, libertà e pensiero critico».

 

 

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La classifica Censis confronta la “performance” degli atenei distinguendoli in mega atenei statali (con oltre 40.000 iscritti), grandi atenei statali (da 20 a 40 mila iscritti), medi atenei statali (da 10 a 20 mila iscritti, piccoli atenei statali (fino a 10.000 iscritti), politecnici e atenei non statali.

«La conferma del primo posto nella classifica Censis per il secondo anno consecutivo è per noi non solo motivo di orgoglio. Dopo il ritorno al vertice dello scorso anno, il nuovo riconoscimento consolida un percorso costellato di impegno, coerenza e attenzione quotidiana alla qualità dell’offerta formativa, dei servizi e della vita universitaria – afferma Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova –. Vedere il nostro punteggio crescere ancora, da 89,5 a 90,3, ci conferma che, pur consci delle difficoltà, stiamo percorrendo la giusta direzione. È il frutto del lavoro corale di una comunità accademica ampia, consapevole e responsabile: fatta di docenti, personale tecnico-amministrativo, studentesse e studenti che credono in un’idea di università pubblica, inclusiva e capace di innovare. A tutte e tutti loro va il mio ringraziamento. Siamo riusciti ad aumentare ancora le nostre performance per quanto riguarda i servizi, le strutture, la comunicazione e i servizi digitali, internazionalizzazione e occupabilità. Continuiamo a riservare particolare attenzione al benessere studentesco, e lo facciamo attraverso politiche concrete di supporto al diritto allo studio. Ad esempio, anche per il prossimo anno, abbiamo scelto di confermare la no tax area fino a 30.000 euro di Isee, un impegno economico e sociale che consideriamo fondamentale per garantire reale e paritario accesso alla formazione universitaria. Questa visione si accompagna a una forte spinta verso l’internazionalizzazione: aumentano gli accordi con università estere, cresce la mobilità, e sempre più studentesse e studenti stranieri scelgono Padova come luogo di studio, ricerca e crescita personale. Sappiamo bene quanto le classifiche restituiscano solo una parte della complessità di un Ateneo: questo risultato non è quindi un punto di arrivo, ma uno stimolo ulteriore a impegnarci ulteriormente. Per rafforzare la nostra attrattività, per sostenere la ricerca, per formare cittadine e cittadini consapevoli, e per continuare a rendere l’Università di Padova uno spazio di crescita, libertà e pensiero critico».

 

 

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Eccellenti i risultati per il 2025 nei diversi settori esaminati, su cui svetta con un punteggio di 110 l’ambito Comunicazione e servizi digitali, seguito da Occupabilità con 94 punti, Internazionalizzazione con 92 punti, strutture con 86 punti, borse di studio erogate con 83 e i Servizi con un punteggio di 77.
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La classifica Censis confronta la “performance” degli atenei distinguendoli in mega atenei statali (con oltre 40.000 iscritti), grandi atenei statali (da 20 a 40 mila iscritti), medi atenei statali (da 10 a 20 mila iscritti, piccoli atenei statali (fino a 10.000 iscritti), politecnici e atenei non statali.

«La conferma del primo posto nella classifica Censis per il secondo anno consecutivo è per noi non solo motivo di orgoglio. Dopo il ritorno al vertice dello scorso anno, il nuovo riconoscimento consolida un percorso costellato di impegno, coerenza e attenzione quotidiana alla qualità dell’offerta formativa, dei servizi e della vita universitaria – afferma Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova –. Vedere il nostro punteggio crescere ancora, da 89,5 a 90,3, ci conferma che, pur consci delle difficoltà, stiamo percorrendo la giusta direzione. È il frutto del lavoro corale di una comunità accademica ampia, consapevole e responsabile: fatta di docenti, personale tecnico-amministrativo, studentesse e studenti che credono in un’idea di università pubblica, inclusiva e capace di innovare. A tutte e tutti loro va il mio ringraziamento. Siamo riusciti ad aumentare ancora le nostre performance per quanto riguarda i servizi, le strutture, la comunicazione e i servizi digitali, internazionalizzazione e occupabilità. Continuiamo a riservare particolare attenzione al benessere studentesco, e lo facciamo attraverso politiche concrete di supporto al diritto allo studio. Ad esempio, anche per il prossimo anno, abbiamo scelto di confermare la no tax area fino a 30.000 euro di Isee, un impegno economico e sociale che consideriamo fondamentale per garantire reale e paritario accesso alla formazione universitaria. Questa visione si accompagna a una forte spinta verso l’internazionalizzazione: aumentano gli accordi con università estere, cresce la mobilità, e sempre più studentesse e studenti stranieri scelgono Padova come luogo di studio, ricerca e crescita personale. Sappiamo bene quanto le classifiche restituiscano solo una parte della complessità di un Ateneo: questo risultato non è quindi un punto di arrivo, ma uno stimolo ulteriore a impegnarci ulteriormente. Per rafforzare la nostra attrattività, per sostenere la ricerca, per formare cittadine e cittadini consapevoli, e per continuare a rendere l’Università di Padova uno spazio di crescita, libertà e pensiero critico».

 

 

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