Polo universitario carcere - iniziative e conferenze 2025-2026

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Incontro con gli studenti presso l'ISS ''Albert Einstein'' di Piove di Sacco, 26 marzo 2026
Locandina

20 marzo 2026 - Presentazione dell'offerta formativa a.a. 2026/27
Auditorium Casa di Reclusione di Padova - Francesca Vianello
ore 11-12.30
Locandina

20 e 27 febbraio 2026 - Incontro con le classi dell'ISS ''Albert Einstein'' di Piove di Sacco
Locandina

23 gennaio 2026 - Spettacolo teatrale CARAVANSERRAGLIO
Locandina

13 gennaio 2026 - 'RiparAzioni' Azioni e Dialoghi che ricostruiscono
Simone Grigoletto, Università di Padova
Ornella Favaro, redazione “Ristretti orizzonti”, Casa di Reclusione di Padova
ore 13-15.30
Locandina

5 dicembre 2025 - Progetto Hermes: per aprire nuovi spazi narrativi - Gian Piero Turchi, responsabile scientifico del progetto
ore 14-16
Locandina

4 dicembre 2025 - Alimentazione e prevenzione: indicazioni per mantenersi in salute - Riccardo Di Deo
ore 10:30-12:15
Locandina

13 novembre 2025 - Laboratorio di comunicazione non violenta - Riccardo Maistriello
ore 13.15- 15.15
Locandina

Ottobre - dicembre 2025 - Corso di Sociologia del carcere - Francesca Vianello e Elton Kalica
Tutti i venerdì dal 17 ottobre al 19 dicembre dalle 9.30 alle 12.00
Locandina

22 ottobre 2025 - Seminario Sostenibilità ed economia circolare: opportunità e sfide - Anna Mazzi
ore 10 -13-Auditorium
Locandina

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Incontro con gli studenti presso l'ISS ''Albert Einstein'' di Piove di Sacco, 26 marzo 2026
Locandina

20 marzo 2026 - Presentazione dell'offerta formativa a.a. 2026/27
Auditorium Casa di Reclusione di Padova - Francesca Vianello
ore 11-12.30
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20 e 27 febbraio 2026 - Incontro con le classi dell'ISS ''Albert Einstein'' di Piove di Sacco
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23 gennaio 2026 - Spettacolo teatrale CARAVANSERRAGLIO
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13 gennaio 2026 - 'RiparAzioni' Azioni e Dialoghi che ricostruiscono
Simone Grigoletto, Università di Padova
Ornella Favaro, redazione “Ristretti orizzonti”, Casa di Reclusione di Padova
ore 13-15.30
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5 dicembre 2025 - Progetto Hermes: per aprire nuovi spazi narrativi - Gian Piero Turchi, responsabile scientifico del progetto
ore 14-16
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4 dicembre 2025 - Alimentazione e prevenzione: indicazioni per mantenersi in salute - Riccardo Di Deo
ore 10:30-12:15
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13 novembre 2025 - Laboratorio di comunicazione non violenta - Riccardo Maistriello
ore 13.15- 15.15
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Ottobre - dicembre 2025 - Corso di Sociologia del carcere - Francesca Vianello e Elton Kalica
Tutti i venerdì dal 17 ottobre al 19 dicembre dalle 9.30 alle 12.00
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22 ottobre 2025 - Seminario Sostenibilità ed economia circolare: opportunità e sfide - Anna Mazzi
ore 10 -13-Auditorium
Locandina

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Incontro con gli studenti presso l'ISS ''Albert Einstein'' di Piove di Sacco, 26 marzo 2026
Locandina

20 marzo 2026 - Presentazione dell'offerta formativa a.a. 2026/27
Auditorium Casa di Reclusione di Padova - Francesca Vianello
ore 11-12.30
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20 e 27 febbraio 2026 - Incontro con le classi dell'ISS ''Albert Einstein'' di Piove di Sacco
Locandina

23 gennaio 2026 - Spettacolo teatrale CARAVANSERRAGLIO
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13 gennaio 2026 - 'RiparAzioni' Azioni e Dialoghi che ricostruiscono
Simone Grigoletto, Università di Padova
Ornella Favaro, redazione “Ristretti orizzonti”, Casa di Reclusione di Padova
ore 13-15.30
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5 dicembre 2025 - Progetto Hermes: per aprire nuovi spazi narrativi - Gian Piero Turchi, responsabile scientifico del progetto
ore 14-16
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4 dicembre 2025 - Alimentazione e prevenzione: indicazioni per mantenersi in salute - Riccardo Di Deo
ore 10:30-12:15
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13 novembre 2025 - Laboratorio di comunicazione non violenta - Riccardo Maistriello
ore 13.15- 15.15
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Ottobre - dicembre 2025 - Corso di Sociologia del carcere - Francesca Vianello e Elton Kalica
Tutti i venerdì dal 17 ottobre al 19 dicembre dalle 9.30 alle 12.00
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22 ottobre 2025 - Seminario Sostenibilità ed economia circolare: opportunità e sfide - Anna Mazzi
ore 10 -13-Auditorium
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Incontro con gli studenti presso l'ISS ''Albert Einstein'' di Piove di Sacco, 26 marzo 2026
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20 marzo 2026 - Presentazione dell'offerta formativa a.a. 2026/27
Auditorium Casa di Reclusione di Padova - Francesca Vianello
ore 11-12.30
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20 e 27 febbraio 2026 - Incontro con le classi dell'ISS ''Albert Einstein'' di Piove di Sacco
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23 gennaio 2026 - Spettacolo teatrale CARAVANSERRAGLIO
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13 gennaio 2026 - 'RiparAzioni' Azioni e Dialoghi che ricostruiscono
Simone Grigoletto, Università di Padova
Ornella Favaro, redazione “Ristretti orizzonti”, Casa di Reclusione di Padova
ore 13-15.30
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5 dicembre 2025 - Progetto Hermes: per aprire nuovi spazi narrativi - Gian Piero Turchi, responsabile scientifico del progetto
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4 dicembre 2025 - Alimentazione e prevenzione: indicazioni per mantenersi in salute - Riccardo Di Deo
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13 novembre 2025 - Laboratorio di comunicazione non violenta - Riccardo Maistriello
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Ottobre - dicembre 2025 - Corso di Sociologia del carcere - Francesca Vianello e Elton Kalica
Tutti i venerdì dal 17 ottobre al 19 dicembre dalle 9.30 alle 12.00
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22 ottobre 2025 - Seminario Sostenibilità ed economia circolare: opportunità e sfide - Anna Mazzi
ore 10 -13-Auditorium
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Incontro con gli studenti presso l'ISS ''Albert Einstein'' di Piove di Sacco, 26 marzo 2026
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20 marzo 2026 - Presentazione dell'offerta formativa a.a. 2026/27
Auditorium Casa di Reclusione di Padova - Francesca Vianello
ore 11-12.30
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20 e 27 febbraio 2026 - Incontro con le classi dell'ISS ''Albert Einstein'' di Piove di Sacco
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23 gennaio 2026 - Spettacolo teatrale CARAVANSERRAGLIO
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13 gennaio 2026 - 'RiparAzioni' Azioni e Dialoghi che ricostruiscono
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ore 13-15.30
Locandina

5 dicembre 2025 - Progetto Hermes: per aprire nuovi spazi narrativi - Gian Piero Turchi, responsabile scientifico del progetto
ore 14-16
Locandina

4 dicembre 2025 - Alimentazione e prevenzione: indicazioni per mantenersi in salute - Riccardo Di Deo
ore 10:30-12:15
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13 novembre 2025 - Laboratorio di comunicazione non violenta - Riccardo Maistriello
ore 13.15- 15.15
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Ottobre - dicembre 2025 - Corso di Sociologia del carcere - Francesca Vianello e Elton Kalica
Tutti i venerdì dal 17 ottobre al 19 dicembre dalle 9.30 alle 12.00
Locandina

22 ottobre 2025 - Seminario Sostenibilità ed economia circolare: opportunità e sfide - Anna Mazzi
ore 10 -13-Auditorium
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Incontro con gli studenti presso l'ISS ''Albert Einstein'' di Piove di Sacco, 26 marzo 2026
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20 marzo 2026 - Presentazione dell'offerta formativa a.a. 2026/27
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ore 11-12.30
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13 gennaio 2026 - 'RiparAzioni' Azioni e Dialoghi che ricostruiscono
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Tutti i venerdì dal 17 ottobre al 19 dicembre dalle 9.30 alle 12.00
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22 ottobre 2025 - Seminario Sostenibilità ed economia circolare: opportunità e sfide - Anna Mazzi
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Incontro con gli studenti presso l'ISS ''Albert Einstein'' di Piove di Sacco, 26 marzo 2026
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20 e 27 febbraio 2026 - Incontro con le classi dell'ISS ''Albert Einstein'' di Piove di Sacco
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2025N23 - Esito colloquio

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Seduta del 16 settembre 2025

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Tirocini in IT Security alla Banca Centrale Europea

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Graduatorie e posti disponibili – accesso al primo anno (file zip)

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Nuove scoperte sulla cultura paleolitica attraverso l'analisi dell'indigotina

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Un team di ricerca internazionale, coordinato dall'Università Ca' Foscari di Venezia in collaborazione con l'Università di Padova, ha scoperto su ciottoli di pietra risalenti al Paleolitico superiore tracce di indigotina. L'indigotina è un colorante blu derivato dalle foglie di Isatis tinctoria L.,  nota anche come guado, una pianta biennale appartenente alla famiglia delle Brassicaceae ed originaria del Caucaso. Questa scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica «PLOS One», rappresenta la prima identificazione di una molecola organica colorante di origine vegetale su reperti così antichi.

La presenza di indigotina dimostra che la pianta veniva intenzionalmente lavorata attraverso un processo complesso, nonostante non fosse edibile. Questo suggerisce che le popolazioni del Paleolitico superiore utilizzassero le piante non solo come fonte alimentare, ma anche per funzioni complesse come la colorazione e l'uso medicinale. 

«Il nostro approccio multi-analitico apre nuove prospettive per comprendere la complessità tecnologica e culturale delle popolazioni del Paleolitico superiore, in grado di sfruttare con competenza una risorsa inesauribile, quella vegetale, consapevoli del loro potenziale» precisa Laura Longo, archeologa all’Università Ca’ Foscari Venezia, primo autore dello studio.

«La ricerca inizialmente era mirato a capire la funzione degli strumenti di pietra, quando inaspettatamente ha rivelato la presenza di residui blu, a volte fibrosi e associati a granuli di amido, concentrati nelle aree degli strumenti con segni di usura» spiega Mauro Veronese, dottorando dell’Università di Padova e coautore della ricerca. Le analisi spettroscopiche presso il laboratorio NOL dell'Università di Padova hanno, successivamente, identificato e caratterizzato chimicamente questi residui blu, portando alla scoperta. 

Una volta identificata la molecola responsabile del colore blu, si è presentata una nuova sfida: comprendere come e perché questi residui si trovassero su quegli strumenti.

Gli esperimenti di archeologia sperimentale successivi hanno, dunque, coinvolto la raccolta di materie prime litiche e la lavorazione meccanica di piante, tra le quali Isatis tinctoria, per replicare le condizioni paleolitiche e riconoscere le tracce d'uso e i residui vegetali. Per tre estati, presso Corte Badin a Marano di Valpolicella, Verona, sono stati condotti esperimenti durante i quali  le piante di Isatis tinctoria, coltivate dall'agricoltore Giorgio Bonazzi, sono state macinate con ciottoli selezionati. I materiali ottenuti hanno così permesso di costruire una collezione di confronto per riconoscere le tracce d'uso e i residui vegetali.

Questo approccio interdisciplinare e innovativo ha illuminato l'uso precoce di composti vegetali nel Paleolitico, evidenziando il loro uso sofisticato delle risorse vegetali disponibili e aprendo nuove prospettive sulla complessità tecnologica e culturale delle popolazioni del Paleolitico e sul comportamento delle popolazioni preistoriche.

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La presenza di indigotina dimostra che la pianta veniva intenzionalmente lavorata attraverso un processo complesso, nonostante non fosse edibile. Questo suggerisce che le popolazioni del Paleolitico superiore utilizzassero le piante non solo come fonte alimentare, ma anche per funzioni complesse come la colorazione e l'uso medicinale. 

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Un team di ricerca internazionale, coordinato dall'Università Ca' Foscari di Venezia in collaborazione con l'Università di Padova, ha scoperto su ciottoli di pietra risalenti al Paleolitico superiore tracce di indigotina. L'indigotina è un colorante blu derivato dalle foglie di Isatis tinctoria L.,  nota anche come guado, una pianta biennale appartenente alla famiglia delle Brassicaceae ed originaria del Caucaso. Questa scoperta, pubblicata sulla rivista scientifica «PLOS One», rappresenta la prima identificazione di una molecola organica colorante di origine vegetale su reperti così antichi.

La presenza di indigotina dimostra che la pianta veniva intenzionalmente lavorata attraverso un processo complesso, nonostante non fosse edibile. Questo suggerisce che le popolazioni del Paleolitico superiore utilizzassero le piante non solo come fonte alimentare, ma anche per funzioni complesse come la colorazione e l'uso medicinale. 

«Il nostro approccio multi-analitico apre nuove prospettive per comprendere la complessità tecnologica e culturale delle popolazioni del Paleolitico superiore, in grado di sfruttare con competenza una risorsa inesauribile, quella vegetale, consapevoli del loro potenziale» precisa Laura Longo, archeologa all’Università Ca’ Foscari Venezia, primo autore dello studio.

«La ricerca inizialmente era mirato a capire la funzione degli strumenti di pietra, quando inaspettatamente ha rivelato la presenza di residui blu, a volte fibrosi e associati a granuli di amido, concentrati nelle aree degli strumenti con segni di usura» spiega Mauro Veronese, dottorando dell’Università di Padova e coautore della ricerca. Le analisi spettroscopiche presso il laboratorio NOL dell'Università di Padova hanno, successivamente, identificato e caratterizzato chimicamente questi residui blu, portando alla scoperta. 

Una volta identificata la molecola responsabile del colore blu, si è presentata una nuova sfida: comprendere come e perché questi residui si trovassero su quegli strumenti.

Gli esperimenti di archeologia sperimentale successivi hanno, dunque, coinvolto la raccolta di materie prime litiche e la lavorazione meccanica di piante, tra le quali Isatis tinctoria, per replicare le condizioni paleolitiche e riconoscere le tracce d'uso e i residui vegetali. Per tre estati, presso Corte Badin a Marano di Valpolicella, Verona, sono stati condotti esperimenti durante i quali  le piante di Isatis tinctoria, coltivate dall'agricoltore Giorgio Bonazzi, sono state macinate con ciottoli selezionati. I materiali ottenuti hanno così permesso di costruire una collezione di confronto per riconoscere le tracce d'uso e i residui vegetali.

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Tornei universitari, Run Club e altre attività

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Tornei universitari

Ripartono gli attesissimi tornei universitari:

  • Campus League: sfida tra Dipartimenti nelle discipline di Calcio a 5, Basket e Volley misto. A partire da metà ottobre 2025.
  • Winter League: torneo di basket 3vs3 che si svolge in tre stage. A partire da metà ottobre.
  • Torneo di scacchi: dimostra la tua strategia sul tavolo da gioco. Una giornata dedicata agli appassionati di scacchi. Domenica 12 ottobre 2025.

Info e iscrizioni su https://www.cuspadova.it/tornei


Run Club

Nasce la nuova community universitaria legata al running. Un gruppo di corsa organizzato, aperto a tutti i livelli, che si riunisce regolarmente per correre insieme.

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Per unirsi alle squadre di Basket maschile e femminile del CUS Padova, si può scrivere a basket@cuspadova.it

Informazioni

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Tornei universitari

Ripartono gli attesissimi tornei universitari:

  • Campus League: sfida tra Dipartimenti nelle discipline di Calcio a 5, Basket e Volley misto. A partire da metà ottobre 2025.
  • Winter League: torneo di basket 3vs3 che si svolge in tre stage. A partire da metà ottobre.
  • Torneo di scacchi: dimostra la tua strategia sul tavolo da gioco. Una giornata dedicata agli appassionati di scacchi. Domenica 12 ottobre 2025.

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The role of mud therapy and thermal wellness in the recovery of female and male athletes

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The Pietro d'Abano Thermal Studies Centre, in collaboration with the Department of Developmental Psychology at the University of Padua, has launched a research project aimed at exploring the effects of mud therapy and thermal treatments on the psychological well-being and stress management of athletes.The gathering of the National Sports Centre of the Fiamme Oro - Athletics Division, held at the Euganean Thermal Baths, provided an opportunity to evaluate the benefits of these treatments.

During the gathering, the athletes participated in an introductory meeting on thermalism and underwent medical examinations and mud therapy treatments. The research project aims to observe changes in perceived stress, mood tone, and anxiety during the thermal stay, using physiological measures and self-assessment questionnaires.

Fabrizio Caldara, director of the Thermal Studies Centre, emphasised the importance of better understanding the role of thermal treatments in improving the well-being of athletes, highlighting that the collected data could form the basis for future studies and the optimisation of replicable protocols.

"The initiative will offer the possibility to explore the interaction between subjective sensations and the body's responses to predetermined stimuli," he explained. The goal is to better understand the role and impact of treatments and the stay at the thermal baths in enhancing the well-being of high-level athletes. The pilot project will provide important preliminary data, which could form the basis for future longitudinal studies and the optimisation of replicable protocols in other editions. Through physiological measures and functional tests, any effects of thermal treatments on autonomic functionality and cognitive reactivity will be evaluated.

Irene Leo, a lecturer at the Department of Developmental Psychology, emphasised how mental recovery is fundamental for high-level athletes, who are subjected to strong cognitive and emotional tensions.

The project, initiated by Federalberghi Terme Abano Montegrotto and the Thermal Studies Centre, involves various local entities, including the municipalities of Abano Terme and Montegrotto Terme, the Veneto Terme Colli Marketing Consortium, and the Tourist Destination Management Organisation. The collaboration with the Fiamme Oro offers a valuable opportunity to combine sporting excellence and scientific research, opening new perspectives on the role of thermalism in supporting athletes.

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During the gathering, the athletes participated in an introductory meeting on thermalism and underwent medical examinations and mud therapy treatments. The research project aims to observe changes in perceived stress, mood tone, and anxiety during the thermal stay, using physiological measures and self-assessment questionnaires.

Fabrizio Caldara, director of the Thermal Studies Centre, emphasised the importance of better understanding the role of thermal treatments in improving the well-being of athletes, highlighting that the collected data could form the basis for future studies and the optimisation of replicable protocols.

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During the gathering, the athletes participated in an introductory meeting on thermalism and underwent medical examinations and mud therapy treatments. The research project aims to observe changes in perceived stress, mood tone, and anxiety during the thermal stay, using physiological measures and self-assessment questionnaires.

Fabrizio Caldara, director of the Thermal Studies Centre, emphasised the importance of better understanding the role of thermal treatments in improving the well-being of athletes, highlighting that the collected data could form the basis for future studies and the optimisation of replicable protocols.

"The initiative will offer the possibility to explore the interaction between subjective sensations and the body's responses to predetermined stimuli," he explained. The goal is to better understand the role and impact of treatments and the stay at the thermal baths in enhancing the well-being of high-level athletes. The pilot project will provide important preliminary data, which could form the basis for future longitudinal studies and the optimisation of replicable protocols in other editions. Through physiological measures and functional tests, any effects of thermal treatments on autonomic functionality and cognitive reactivity will be evaluated.

Irene Leo, a lecturer at the Department of Developmental Psychology, emphasised how mental recovery is fundamental for high-level athletes, who are subjected to strong cognitive and emotional tensions.

The project, initiated by Federalberghi Terme Abano Montegrotto and the Thermal Studies Centre, involves various local entities, including the municipalities of Abano Terme and Montegrotto Terme, the Veneto Terme Colli Marketing Consortium, and the Tourist Destination Management Organisation. The collaboration with the Fiamme Oro offers a valuable opportunity to combine sporting excellence and scientific research, opening new perspectives on the role of thermalism in supporting athletes.

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Il Centro Studi Termali Pietro d'Abano, in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo dell'Università di Padova, ha avviato un progetto di ricerca volto a esplorare gli effetti della fangoterapia e dei trattamenti termali sul benessere psicologico e sulla gestione dello stress delle atlete e degli atleti. Il raduno del Centro Sportivo Nazionale delle Fiamme Oro - settore Atletica Leggera, tenutosi alle Terme Euganee, ha rappresentato un'opportunità per valutare i benefici di questi trattamenti.

Durante il raduno, infatti, le sportive e gli sportivi hanno partecipato a un incontro di introduzione al termalismo e sono stati sottoposti a visite mediche e a trattamenti di fangoterapia. Il progetto di ricerca mira a osservare i cambiamenti nello stress percepito, nel tono dell'umore e nell'ansia durante il soggiorno termale, utilizzando misure fisiologiche e questionari di autovalutazione.

Fabrizio Caldara, direttore del Centro Studi Termali, ha sottolineato l'importanza di comprendere meglio il ruolo dei trattamenti termali nel miglioramento del benessere delle sportive e degli sportivi, e ha evidenziato che i dati raccolti potranno costituire la base per studi futuri e per l'ottimizzazione di protocolli replicabili

 "L'iniziativa offrirà la possibilità di esplorare l'interazione tra sensazioni soggettive e risposte del corpo a stimoli predeterminati" ha spiegato. Il fine sarà quello di comprendere meglio il ruolo e l'impatto dei trattamenti e della permanenza alle terme nel miglioramento del benessere delle persone sportive ad alto livello. Il progetto pilota fornirà dati preliminari importanti, che potranno costituire la base per studi longitudinali futuri e per l'ottimizzazione di protocolli replicabili in altre edizioni.  Tramite misure fisiologiche e test funzionali verranno infine valutati eventuali effetti dei trattamenti termali sulla funzionalità autonomica e sulla reattività cognitiva.

Irene Leo, docente del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo, ha sottolineato come il recupero mentale sia fondamentale per le atlete e atleti di alto livello, sottoposti a forti tensioni cognitive ed emotive.

Il progetto, nato su iniziativa di Federalberghi Terme Abano Montegrotto e del Centro Studi Termali, coinvolge vari attori del territorio, tra cui i Comuni di Abano Terme e Montegrotto Terme, il Consorzio Veneto Terme Colli Marketing e l'Organizzazione di Gestione della Destinazione Turistica. La collaborazione con le Fiamme Oro offre una preziosa opportunità per combinare eccellenza sportiva e ricerca scientifica, aprendo nuove prospettive sul ruolo del termalismo nel supporto alle atlete e agli atleti.

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Il Centro Studi Termali Pietro d'Abano, in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo dell'Università di Padova, ha avviato un progetto di ricerca volto a esplorare gli effetti della fangoterapia e dei trattamenti termali sul benessere psicologico e sulla gestione dello stress delle atlete e degli atleti. Il raduno del Centro Sportivo Nazionale delle Fiamme Oro - settore Atletica Leggera, tenutosi alle Terme Euganee, ha rappresentato un'opportunità per valutare i benefici di questi trattamenti.

Durante il raduno, infatti, le sportive e gli sportivi hanno partecipato a un incontro di introduzione al termalismo e sono stati sottoposti a visite mediche e a trattamenti di fangoterapia. Il progetto di ricerca mira a osservare i cambiamenti nello stress percepito, nel tono dell'umore e nell'ansia durante il soggiorno termale, utilizzando misure fisiologiche e questionari di autovalutazione.

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 "L'iniziativa offrirà la possibilità di esplorare l'interazione tra sensazioni soggettive e risposte del corpo a stimoli predeterminati" ha spiegato. Il fine sarà quello di comprendere meglio il ruolo e l'impatto dei trattamenti e della permanenza alle terme nel miglioramento del benessere delle persone sportive ad alto livello. Il progetto pilota fornirà dati preliminari importanti, che potranno costituire la base per studi longitudinali futuri e per l'ottimizzazione di protocolli replicabili in altre edizioni.  Tramite misure fisiologiche e test funzionali verranno infine valutati eventuali effetti dei trattamenti termali sulla funzionalità autonomica e sulla reattività cognitiva.

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Durante il raduno, infatti, le sportive e gli sportivi hanno partecipato a un incontro di introduzione al termalismo e sono stati sottoposti a visite mediche e a trattamenti di fangoterapia. Il progetto di ricerca mira a osservare i cambiamenti nello stress percepito, nel tono dell'umore e nell'ansia durante il soggiorno termale, utilizzando misure fisiologiche e questionari di autovalutazione.

Fabrizio Caldara, direttore del Centro Studi Termali, ha sottolineato l'importanza di comprendere meglio il ruolo dei trattamenti termali nel miglioramento del benessere delle sportive e degli sportivi, e ha evidenziato che i dati raccolti potranno costituire la base per studi futuri e per l'ottimizzazione di protocolli replicabili

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Il progetto, nato su iniziativa di Federalberghi Terme Abano Montegrotto e del Centro Studi Termali, coinvolge vari attori del territorio, tra cui i Comuni di Abano Terme e Montegrotto Terme, il Consorzio Veneto Terme Colli Marketing e l'Organizzazione di Gestione della Destinazione Turistica. La collaborazione con le Fiamme Oro offre una preziosa opportunità per combinare eccellenza sportiva e ricerca scientifica, aprendo nuove prospettive sul ruolo del termalismo nel supporto alle atlete e agli atleti.

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Il Centro Studi Termali Pietro d'Abano, in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo dell'Università di Padova, ha avviato un progetto di ricerca volto a esplorare gli effetti della fangoterapia e dei trattamenti termali sul benessere psicologico e sulla gestione dello stress delle atlete e degli atleti. Il raduno del Centro Sportivo Nazionale delle Fiamme Oro - settore Atletica Leggera, tenutosi alle Terme Euganee, ha rappresentato un'opportunità per valutare i benefici di questi trattamenti.

Durante il raduno, infatti, le sportive e gli sportivi hanno partecipato a un incontro di introduzione al termalismo e sono stati sottoposti a visite mediche e a trattamenti di fangoterapia. Il progetto di ricerca mira a osservare i cambiamenti nello stress percepito, nel tono dell'umore e nell'ansia durante il soggiorno termale, utilizzando misure fisiologiche e questionari di autovalutazione.

Fabrizio Caldara, direttore del Centro Studi Termali, ha sottolineato l'importanza di comprendere meglio il ruolo dei trattamenti termali nel miglioramento del benessere delle sportive e degli sportivi, e ha evidenziato che i dati raccolti potranno costituire la base per studi futuri e per l'ottimizzazione di protocolli replicabili

 "L'iniziativa offrirà la possibilità di esplorare l'interazione tra sensazioni soggettive e risposte del corpo a stimoli predeterminati" ha spiegato. Il fine sarà quello di comprendere meglio il ruolo e l'impatto dei trattamenti e della permanenza alle terme nel miglioramento del benessere delle persone sportive ad alto livello. Il progetto pilota fornirà dati preliminari importanti, che potranno costituire la base per studi longitudinali futuri e per l'ottimizzazione di protocolli replicabili in altre edizioni.  Tramite misure fisiologiche e test funzionali verranno infine valutati eventuali effetti dei trattamenti termali sulla funzionalità autonomica e sulla reattività cognitiva.

Irene Leo, docente del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo, ha sottolineato come il recupero mentale sia fondamentale per le atlete e atleti di alto livello, sottoposti a forti tensioni cognitive ed emotive.

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