Sono tutte ricercatrici dell’Università di Padova quattro delle 12 finaliste del premio ITWIIN 2018 che lo scorso 9 novembre ha riconosciuto alle studiose padovane due premi e una menzione speciale.
Premiate come ‘Donna eccezionalmente creativa’ sono state Roberta Sacchetto professoressa associata del Dipartimento di Biomedicina comparata e alimentazione e Dorianna Sandonà, professoressa associata del Dipartimento di Scienze biomediche con la seguente motivazione: “Per l’intuizione di poter estendere un principio che cura una malattia rara ad altre malattie rare favorendo l’interesse delle case farmaceutiche”.
A Paola Milani, professoressa straordinaria del Dipartimento di Filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata “Per la capacità di sviluppare sinergie nel trasferire un ambito di ricerca dall’Università al territorio a beneficio dei bambini in situazioni di vulnerabilità” èstato invece assegnato il riconoscimento come miglior progetto ‘Capacity Building’ mentre a Cristina Scarpazza, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia generale e visiting researcher presso il Department of Psychosis studies del King’s College di Londra, è andata una delle tre menzioni speciali per la sua ricerca rivolta allo sviluppo di metodiche che permettano l’applicabilità delle tecniche neuroscientifiche allo studio del singolo caso.
ITWIIN è un’associazione di donne inventrici e innovatrici che si propone di riunire professionalità ed esperienze di donne in Italia e in Europa in diversi ambiti, dai diritti di proprietà intellettuale, ai marchi e brevetti, alla ricerca industriale e accademica, al trasferimento tecnologico.
L’omonimo premio, ogni anno, viene destinato a imprenditrici, professioniste e ricercatrici attive in campo scientifico, ingegneristico, tecnologico, alimentare e ambientale.

Sono tutte ricercatrici dell’Università di Padova quattro delle 12 finaliste del premio ITWIIN 2018 che lo scorso 9 novembre ha riconosciuto alle studiose padovane due premi e una menzione speciale.
Premiate come ‘Donna eccezionalmente creativa’ sono state Roberta Sacchetto professoressa associata del Dipartimento di Biomedicina comparata e alimentazione e Dorianna Sandonà, professoressa associata del Dipartimento di Scienze biomediche con la seguente motivazione: “Per l’intuizione di poter estendere un principio che cura una malattia rara ad altre malattie rare favorendo l’interesse delle case farmaceutiche”.
A Paola Milani, professoressa straordinaria del Dipartimento di Filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata “Per la capacità di sviluppare sinergie nel trasferire un ambito di ricerca dall’Università al territorio a beneficio dei bambini in situazioni di vulnerabilità” èstato invece assegnato il riconoscimento come miglior progetto ‘Capacity Building’ mentre a Cristina Scarpazza, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia generale e visiting researcher presso il Department of Psychosis studies del King’s College di Londra, è andata una delle tre menzioni speciali per la sua ricerca rivolta allo sviluppo di metodiche che permettano l’applicabilità delle tecniche neuroscientifiche allo studio del singolo caso.
ITWIIN è un’associazione di donne inventrici e innovatrici che si propone di riunire professionalità ed esperienze di donne in Italia e in Europa in diversi ambiti, dai diritti di proprietà intellettuale, ai marchi e brevetti, alla ricerca industriale e accademica, al trasferimento tecnologico.
L’omonimo premio, ogni anno, viene destinato a imprenditrici, professioniste e ricercatrici attive in campo scientifico, ingegneristico, tecnologico, alimentare e ambientale.

Sono tutte ricercatrici dell’Università di Padova quattro delle 12 finaliste del premio ITWIIN 2018 che lo scorso 9 novembre ha riconosciuto alle studiose padovane due premi e una menzione speciale.
Premiate come ‘Donna eccezionalmente creativa’ sono state Roberta Sacchetto professoressa associata del Dipartimento di Biomedicina comparata e alimentazione e Dorianna Sandonà, professoressa associata del Dipartimento di Scienze biomediche con la seguente motivazione: “Per l’intuizione di poter estendere un principio che cura una malattia rara ad altre malattie rare favorendo l’interesse delle case farmaceutiche”.
A Paola Milani, professoressa straordinaria del Dipartimento di Filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata “Per la capacità di sviluppare sinergie nel trasferire un ambito di ricerca dall’Università al territorio a beneficio dei bambini in situazioni di vulnerabilità” èstato invece assegnato il riconoscimento come miglior progetto ‘Capacity Building’ mentre a Cristina Scarpazza, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia generale e visiting researcher presso il Department of Psychosis studies del King’s College di Londra, è andata una delle tre menzioni speciali per la sua ricerca rivolta allo sviluppo di metodiche che permettano l’applicabilità delle tecniche neuroscientifiche allo studio del singolo caso.
ITWIIN è un’associazione di donne inventrici e innovatrici che si propone di riunire professionalità ed esperienze di donne in Italia e in Europa in diversi ambiti, dai diritti di proprietà intellettuale, ai marchi e brevetti, alla ricerca industriale e accademica, al trasferimento tecnologico.
L’omonimo premio, ogni anno, viene destinato a imprenditrici, professioniste e ricercatrici attive in campo scientifico, ingegneristico, tecnologico, alimentare e ambientale.

Sono tutte ricercatrici dell’Università di Padova quattro delle 12 finaliste del premio ITWIIN 2018 che lo scorso 9 novembre ha riconosciuto alle studiose padovane due premi e una menzione speciale.
Premiate come ‘Donna eccezionalmente creativa’ sono state Roberta Sacchetto professoressa associata del Dipartimento di Biomedicina comparata e alimentazione e Dorianna Sandonà, professoressa associata del Dipartimento di Scienze biomediche con la seguente motivazione: “Per l’intuizione di poter estendere un principio che cura una malattia rara ad altre malattie rare favorendo l’interesse delle case farmaceutiche”.
A Paola Milani, professoressa straordinaria del Dipartimento di Filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata “Per la capacità di sviluppare sinergie nel trasferire un ambito di ricerca dall’Università al territorio a beneficio dei bambini in situazioni di vulnerabilità” èstato invece assegnato il riconoscimento come miglior progetto ‘Capacity Building’ mentre a Cristina Scarpazza, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia generale e visiting researcher presso il Department of Psychosis studies del King’s College di Londra, è andata una delle tre menzioni speciali per la sua ricerca rivolta allo sviluppo di metodiche che permettano l’applicabilità delle tecniche neuroscientifiche allo studio del singolo caso.
ITWIIN è un’associazione di donne inventrici e innovatrici che si propone di riunire professionalità ed esperienze di donne in Italia e in Europa in diversi ambiti, dai diritti di proprietà intellettuale, ai marchi e brevetti, alla ricerca industriale e accademica, al trasferimento tecnologico.
L’omonimo premio, ogni anno, viene destinato a imprenditrici, professioniste e ricercatrici attive in campo scientifico, ingegneristico, tecnologico, alimentare e ambientale.

Sono tutte ricercatrici dell’Università di Padova quattro delle 12 finaliste del premio ITWIIN 2018 che lo scorso 9 novembre ha riconosciuto alle studiose padovane due premi e una menzione speciale.
) ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 0 [#title] => Immagine [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_img_box_lancio_news [#field_type] => image [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => box_lancio_news [#object] => stdClass Object ( [vid] => 275839 [uid] => 2032 [title] => ITWIIN premia quattro ricercatrici padovane [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 55377 [type] => box_lancio_news [language] => it [created] => 1542287840 [changed] => 1640181777 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1640181777 [revision_uid] => 102 [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>Sono tutte ricercatrici dell’Università di Padova quattro delle 12 finaliste del premio ITWIIN 2018 che lo scorso 9 novembre ha riconosciuto alle studiose padovane due premi e una menzione speciale.
Premiate come ‘Donna eccezionalmente creativa’ sono state Roberta Sacchetto professoressa associata del Dipartimento di Biomedicina comparata e alimentazione e Dorianna Sandonà, professoressa associata del Dipartimento di Scienze biomediche con la seguente motivazione: “Per l’intuizione di poter estendere un principio che cura una malattia rara ad altre malattie rare favorendo l’interesse delle case farmaceutiche”.
A Paola Milani, professoressa straordinaria del Dipartimento di Filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata “Per la capacità di sviluppare sinergie nel trasferire un ambito di ricerca dall’Università al territorio a beneficio dei bambini in situazioni di vulnerabilità” èstato invece assegnato il riconoscimento come miglior progetto ‘Capacity Building’ mentre a Cristina Scarpazza, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia generale e visiting researcher presso il Department of Psychosis studies del King’s College di Londra, è andata una delle tre menzioni speciali per la sua ricerca rivolta allo sviluppo di metodiche che permettano l’applicabilità delle tecniche neuroscientifiche allo studio del singolo caso.
ITWIIN è un’associazione di donne inventrici e innovatrici che si propone di riunire professionalità ed esperienze di donne in Italia e in Europa in diversi ambiti, dai diritti di proprietà intellettuale, ai marchi e brevetti, alla ricerca industriale e accademica, al trasferimento tecnologico.
L’omonimo premio, ogni anno, viene destinato a imprenditrici, professioniste e ricercatrici attive in campo scientifico, ingegneristico, tecnologico, alimentare e ambientale.

Sono tutte ricercatrici dell’Università di Padova quattro delle 12 finaliste del premio ITWIIN 2018 che lo scorso 9 novembre ha riconosciuto alle studiose padovane due premi e una menzione speciale.
Premiate come ‘Donna eccezionalmente creativa’ sono state Roberta Sacchetto professoressa associata del Dipartimento di Biomedicina comparata e alimentazione e Dorianna Sandonà, professoressa associata del Dipartimento di Scienze biomediche con la seguente motivazione: “Per l’intuizione di poter estendere un principio che cura una malattia rara ad altre malattie rare favorendo l’interesse delle case farmaceutiche”.
A Paola Milani, professoressa straordinaria del Dipartimento di Filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata “Per la capacità di sviluppare sinergie nel trasferire un ambito di ricerca dall’Università al territorio a beneficio dei bambini in situazioni di vulnerabilità” èstato invece assegnato il riconoscimento come miglior progetto ‘Capacity Building’ mentre a Cristina Scarpazza, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia generale e visiting researcher presso il Department of Psychosis studies del King’s College di Londra, è andata una delle tre menzioni speciali per la sua ricerca rivolta allo sviluppo di metodiche che permettano l’applicabilità delle tecniche neuroscientifiche allo studio del singolo caso.
ITWIIN è un’associazione di donne inventrici e innovatrici che si propone di riunire professionalità ed esperienze di donne in Italia e in Europa in diversi ambiti, dai diritti di proprietà intellettuale, ai marchi e brevetti, alla ricerca industriale e accademica, al trasferimento tecnologico.
L’omonimo premio, ogni anno, viene destinato a imprenditrici, professioniste e ricercatrici attive in campo scientifico, ingegneristico, tecnologico, alimentare e ambientale.

Sono tutte ricercatrici dell’Università di Padova quattro delle 12 finaliste del premio ITWIIN 2018 che lo scorso 9 novembre ha riconosciuto alle studiose padovane due premi e una menzione speciale.
Premiate come ‘Donna eccezionalmente creativa’ sono state Roberta Sacchetto professoressa associata del Dipartimento di Biomedicina comparata e alimentazione e Dorianna Sandonà, professoressa associata del Dipartimento di Scienze biomediche con la seguente motivazione: “Per l’intuizione di poter estendere un principio che cura una malattia rara ad altre malattie rare favorendo l’interesse delle case farmaceutiche”.
A Paola Milani, professoressa straordinaria del Dipartimento di Filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata “Per la capacità di sviluppare sinergie nel trasferire un ambito di ricerca dall’Università al territorio a beneficio dei bambini in situazioni di vulnerabilità” èstato invece assegnato il riconoscimento come miglior progetto ‘Capacity Building’ mentre a Cristina Scarpazza, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia generale e visiting researcher presso il Department of Psychosis studies del King’s College di Londra, è andata una delle tre menzioni speciali per la sua ricerca rivolta allo sviluppo di metodiche che permettano l’applicabilità delle tecniche neuroscientifiche allo studio del singolo caso.
ITWIIN è un’associazione di donne inventrici e innovatrici che si propone di riunire professionalità ed esperienze di donne in Italia e in Europa in diversi ambiti, dai diritti di proprietà intellettuale, ai marchi e brevetti, alla ricerca industriale e accademica, al trasferimento tecnologico.
L’omonimo premio, ogni anno, viene destinato a imprenditrici, professioniste e ricercatrici attive in campo scientifico, ingegneristico, tecnologico, alimentare e ambientale.

Sono tutte ricercatrici dell’Università di Padova quattro delle 12 finaliste del premio ITWIIN 2018 che lo scorso 9 novembre ha riconosciuto alle studiose padovane due premi e una menzione speciale.
Premiate come ‘Donna eccezionalmente creativa’ sono state Roberta Sacchetto professoressa associata del Dipartimento di Biomedicina comparata e alimentazione e Dorianna Sandonà, professoressa associata del Dipartimento di Scienze biomediche con la seguente motivazione: “Per l’intuizione di poter estendere un principio che cura una malattia rara ad altre malattie rare favorendo l’interesse delle case farmaceutiche”.
A Paola Milani, professoressa straordinaria del Dipartimento di Filosofia, sociologia, pedagogia e psicologia applicata “Per la capacità di sviluppare sinergie nel trasferire un ambito di ricerca dall’Università al territorio a beneficio dei bambini in situazioni di vulnerabilità” èstato invece assegnato il riconoscimento come miglior progetto ‘Capacity Building’ mentre a Cristina Scarpazza, assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia generale e visiting researcher presso il Department of Psychosis studies del King’s College di Londra, è andata una delle tre menzioni speciali per la sua ricerca rivolta allo sviluppo di metodiche che permettano l’applicabilità delle tecniche neuroscientifiche allo studio del singolo caso.
ITWIIN è un’associazione di donne inventrici e innovatrici che si propone di riunire professionalità ed esperienze di donne in Italia e in Europa in diversi ambiti, dai diritti di proprietà intellettuale, ai marchi e brevetti, alla ricerca industriale e accademica, al trasferimento tecnologico.
L’omonimo premio, ogni anno, viene destinato a imprenditrici, professioniste e ricercatrici attive in campo scientifico, ingegneristico, tecnologico, alimentare e ambientale.



