Farmaci e nuove mutazioni del SARS-CoV-2: lo studio computazionale dell’Università di Padova

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Una delle domande più insidiose nell’ambito del trattamento terapeutico antivirale di SARS-CoV-2 è relativa a quanto gli attuali farmaci in uso possano essere efficaci sulle nuove mutazioni.

Per rispondere al quesito il gruppo di ricerca internazionale coordinato dalla prof.ssa Dorothee von Laer della Divisione di Virologia della Innsbruck Medical University ha pensato di costruire in laboratorio tutte le possibili variazioni (mutazioni) di una delle proteine bersaglio di una importante famiglia di farmaci antivirali.

L’efficacia dei farmaci in uso, come nirmatrelvir o ensitrelvir, è stata quindi determinata sperimentalmente per anticipare quali, tra le possibili nuove mutazioni, potrebbe ridurre o eliminare la loro efficacia terapeutica. Alla ricerca dal titolo “SARS-CoV-2 3CLpro mutations selected in a VSV-based system confer resistance to nirmatrelvir, ensitrelvir, and GC376” pubblicata su «Science Translational Medicine» ha partecipato la Sezione di Modellistica Molecolare del Dipartimento di Scienze del farmaco dell'Università di Padova, coordinata dal professor Stefano Moro, che ha come missione lo sviluppo e l’applicazione di metodologie informatico-computazionali con l’obiettivo principale di supportare la progettazione, identificazione e ottimizzazione di nuovi candidati farmaci.

Parallelamente il gruppo di ricerca padovano ha effettuato lo stesso studio utilizzando delle tecniche computazionali. 
Un importante risultato ottenuto da questo studio è che tutti i mutanti che hanno sperimentalmente dimostrato una riduzione di attività nei confronti dei farmaci antivirali analizzati sono stati correttamente predetti dallo studio computazionale padovano, consentendo inoltre di interpretarne a livello molecolare le motivazioni analizzando le singole interazioni tra farmaco e proteina che venivano a modificarsi nei vari mutanti.

«La buona capacità predittiva dei metodi computazionali utilizzati in questo studio – dicono gli autori del team del Dipartimento di Scienze del farmaco Matteo Pavan, Davide Bassani e Stefano Moro – apre alla possibilità del loro utilizzo anche per altri bersagli molecolari di interesse terapeutico, per i quali l’aspetto della resistenza rappresenta un problema clinico rilevante, fornendo un supporto alle tecniche sperimentali di biologia molecolare e biochimica utilizzate di routine nella identificazione di nuovi candidati farmaci».

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Per rispondere al quesito il gruppo di ricerca internazionale coordinato dalla prof.ssa Dorothee von Laer della Divisione di Virologia della Innsbruck Medical University ha pensato di costruire in laboratorio tutte le possibili variazioni (mutazioni) di una delle proteine bersaglio di una importante famiglia di farmaci antivirali.

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Una delle domande più insidiose nell’ambito del trattamento terapeutico antivirale di SARS-CoV-2 è relativa a quanto gli attuali farmaci in uso possano essere efficaci sulle nuove mutazioni.

Per rispondere al quesito il gruppo di ricerca internazionale coordinato dalla prof.ssa Dorothee von Laer della Divisione di Virologia della Innsbruck Medical University ha pensato di costruire in laboratorio tutte le possibili variazioni (mutazioni) di una delle proteine bersaglio di una importante famiglia di farmaci antivirali.

L’efficacia dei farmaci in uso, come nirmatrelvir o ensitrelvir, è stata quindi determinata sperimentalmente per anticipare quali, tra le possibili nuove mutazioni, potrebbe ridurre o eliminare la loro efficacia terapeutica. Alla ricerca dal titolo “SARS-CoV-2 3CLpro mutations selected in a VSV-based system confer resistance to nirmatrelvir, ensitrelvir, and GC376” pubblicata su «Science Translational Medicine» ha partecipato la Sezione di Modellistica Molecolare del Dipartimento di Scienze del farmaco dell'Università di Padova, coordinata dal professor Stefano Moro, che ha come missione lo sviluppo e l’applicazione di metodologie informatico-computazionali con l’obiettivo principale di supportare la progettazione, identificazione e ottimizzazione di nuovi candidati farmaci.

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L’efficacia dei farmaci in uso, come nirmatrelvir o ensitrelvir, è stata quindi determinata sperimentalmente per anticipare quali, tra le possibili nuove mutazioni, potrebbe ridurre o eliminare la loro efficacia terapeutica. Alla ricerca dal titolo “SARS-CoV-2 3CLpro mutations selected in a VSV-based system confer resistance to nirmatrelvir, ensitrelvir, and GC376” pubblicata su «Science Translational Medicine» ha partecipato la Sezione di Modellistica Molecolare del Dipartimento di Scienze del farmaco dell'Università di Padova, coordinata dal professor Stefano Moro, che ha come missione lo sviluppo e l’applicazione di metodologie informatico-computazionali con l’obiettivo principale di supportare la progettazione, identificazione e ottimizzazione di nuovi candidati farmaci.

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L’efficacia dei farmaci in uso, come nirmatrelvir o ensitrelvir, è stata quindi determinata sperimentalmente per anticipare quali, tra le possibili nuove mutazioni, potrebbe ridurre o eliminare la loro efficacia terapeutica. Alla ricerca dal titolo “SARS-CoV-2 3CLpro mutations selected in a VSV-based system confer resistance to nirmatrelvir, ensitrelvir, and GC376” pubblicata su «Science Translational Medicine» ha partecipato la Sezione di Modellistica Molecolare del Dipartimento di Scienze del farmaco dell'Università di Padova, coordinata dal professor Stefano Moro, che ha come missione lo sviluppo e l’applicazione di metodologie informatico-computazionali con l’obiettivo principale di supportare la progettazione, identificazione e ottimizzazione di nuovi candidati farmaci.

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L’efficacia dei farmaci in uso, come nirmatrelvir o ensitrelvir, è stata quindi determinata sperimentalmente per anticipare quali, tra le possibili nuove mutazioni, potrebbe ridurre o eliminare la loro efficacia terapeutica. Alla ricerca dal titolo “SARS-CoV-2 3CLpro mutations selected in a VSV-based system confer resistance to nirmatrelvir, ensitrelvir, and GC376” pubblicata su «Science Translational Medicine» ha partecipato la Sezione di Modellistica Molecolare del Dipartimento di Scienze del farmaco dell'Università di Padova, coordinata dal professor Stefano Moro, che ha come missione lo sviluppo e l’applicazione di metodologie informatico-computazionali con l’obiettivo principale di supportare la progettazione, identificazione e ottimizzazione di nuovi candidati farmaci.

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Una delle domande più insidiose nell’ambito del trattamento terapeutico antivirale di SARS-CoV-2 è relativa a quanto gli attuali farmaci in uso possano essere efficaci sulle nuove mutazioni.

Per rispondere al quesito il gruppo di ricerca internazionale coordinato dalla prof.ssa Dorothee von Laer della Divisione di Virologia della Innsbruck Medical University ha pensato di costruire in laboratorio tutte le possibili variazioni (mutazioni) di una delle proteine bersaglio di una importante famiglia di farmaci antivirali.

L’efficacia dei farmaci in uso, come nirmatrelvir o ensitrelvir, è stata quindi determinata sperimentalmente per anticipare quali, tra le possibili nuove mutazioni, potrebbe ridurre o eliminare la loro efficacia terapeutica. Alla ricerca dal titolo “SARS-CoV-2 3CLpro mutations selected in a VSV-based system confer resistance to nirmatrelvir, ensitrelvir, and GC376” pubblicata su «Science Translational Medicine» ha partecipato la Sezione di Modellistica Molecolare del Dipartimento di Scienze del farmaco dell'Università di Padova, coordinata dal professor Stefano Moro, che ha come missione lo sviluppo e l’applicazione di metodologie informatico-computazionali con l’obiettivo principale di supportare la progettazione, identificazione e ottimizzazione di nuovi candidati farmaci.

Parallelamente il gruppo di ricerca padovano ha effettuato lo stesso studio utilizzando delle tecniche computazionali. 
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Una delle domande più insidiose nell’ambito del trattamento terapeutico antivirale di SARS-CoV-2 è relativa a quanto gli attuali farmaci in uso possano essere efficaci sulle nuove mutazioni.

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Parallelamente il gruppo di ricerca padovano ha effettuato lo stesso studio utilizzando delle tecniche computazionali. 
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«La buona capacità predittiva dei metodi computazionali utilizzati in questo studio – dicono gli autori del team del Dipartimento di Scienze del farmaco Matteo Pavan, Davide Bassani e Stefano Moro – apre alla possibilità del loro utilizzo anche per altri bersagli molecolari di interesse terapeutico, per i quali l’aspetto della resistenza rappresenta un problema clinico rilevante, fornendo un supporto alle tecniche sperimentali di biologia molecolare e biochimica utilizzate di routine nella identificazione di nuovi candidati farmaci».

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Il Platano orientale dell'Orto botanico tra i candidati del concorso Albero italiano 2022

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L'antico Platanus Orientalis presente all'Orto botanico di Padova, l'albero più vecchio dell'Orto, è il protagonista del concorso Albero italiano 2022, nato con lo scopo di celebrare gli alberi come patrimonio naturale e culturale da amare e proteggere.

Il maestoso albero, si trova in Orto dal 1680 e, nonostante 'l'età' e una profonda "ferita" che ne attraversa completamente il fusto (probabilmente causata da un fulmine), ogni giorno accoglie visitatrici e visitatori al loro ingresso.

A contendersi il titolo il grande ficus (Ficus macrophylla f. columnaris) dell'Orto botanico di Palermo, il gioiello australiano (Agathis robusta) dell'Orto botanico di Roma e la Melaleuca del re (Melaleuca Styphelioides) dell'Orto botanico di Napoli. Le votazioni, aperte in occasione del Festival della Sostenibilità di Aquileia “Non Siamo Atlantide”, terminano il 20 novembre 2022: il vincitore verrà proclamato infatti nella Giornata mondiale dell'albero, celebrata ogni anno il 21 novembre, e avrà l'onore di rappresentare l'Italia nel 2023 al concorso europeo Tree of the Year.

Organizzato dall'EPA (Environmental Partnership Association) a partire dal 2011 per valorizzare la storia degli alberi, la loro connessione con la popolazione, il territorio e l'ambiente, Tree of the Year conta attualmente la partecipazione di 16 Paesi europei. L'Italia è presente dal 2019 grazie all'impegno di Giant Trees Foundation, che organizza il concorso nazionale in collaborazione e con il patrocinio del MIPAAF.

È possibile votare per il Platano orientale ogni giorno fino al 20 novembre.

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Il maestoso albero, si trova in Orto dal 1680 e, nonostante 'l'età' e una profonda "ferita" che ne attraversa completamente il fusto (probabilmente causata da un fulmine), ogni giorno accoglie visitatrici e visitatori al loro ingresso.

A contendersi il titolo il grande ficus (Ficus macrophylla f. columnaris) dell'Orto botanico di Palermo, il gioiello australiano (Agathis robusta) dell'Orto botanico di Roma e la Melaleuca del re (Melaleuca Styphelioides) dell'Orto botanico di Napoli. Le votazioni, aperte in occasione del Festival della Sostenibilità di Aquileia “Non Siamo Atlantide”, terminano il 20 novembre 2022: il vincitore verrà proclamato infatti nella Giornata mondiale dell'albero, celebrata ogni anno il 21 novembre, e avrà l'onore di rappresentare l'Italia nel 2023 al concorso europeo Tree of the Year.

Organizzato dall'EPA (Environmental Partnership Association) a partire dal 2011 per valorizzare la storia degli alberi, la loro connessione con la popolazione, il territorio e l'ambiente, Tree of the Year conta attualmente la partecipazione di 16 Paesi europei. L'Italia è presente dal 2019 grazie all'impegno di Giant Trees Foundation, che organizza il concorso nazionale in collaborazione e con il patrocinio del MIPAAF.

È possibile votare per il Platano orientale ogni giorno fino al 20 novembre.

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Il maestoso albero, si trova in Orto dal 1680 e, nonostante 'l'età' e una profonda "ferita" che ne attraversa completamente il fusto (probabilmente causata da un fulmine), ogni giorno accoglie visitatrici e visitatori al loro ingresso.

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Il maestoso albero, si trova in Orto dal 1680 e, nonostante 'l'età' e una profonda "ferita" che ne attraversa completamente il fusto (probabilmente causata da un fulmine), ogni giorno accoglie visitatrici e visitatori al loro ingresso.

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L'antico Platanus Orientalis presente all'Orto botanico di Padova, l'albero più vecchio dell'Orto, è il protagonista del concorso Albero italiano 2022, nato con lo scopo di celebrare gli alberi come patrimonio naturale e culturale da amare e proteggere.

Il maestoso albero, si trova in Orto dal 1680 e, nonostante 'l'età' e una profonda "ferita" che ne attraversa completamente il fusto (probabilmente causata da un fulmine), ogni giorno accoglie visitatrici e visitatori al loro ingresso.

A contendersi il titolo il grande ficus (Ficus macrophylla f. columnaris) dell'Orto botanico di Palermo, il gioiello australiano (Agathis robusta) dell'Orto botanico di Roma e la Melaleuca del re (Melaleuca Styphelioides) dell'Orto botanico di Napoli. Le votazioni, aperte in occasione del Festival della Sostenibilità di Aquileia “Non Siamo Atlantide”, terminano il 20 novembre 2022: il vincitore verrà proclamato infatti nella Giornata mondiale dell'albero, celebrata ogni anno il 21 novembre, e avrà l'onore di rappresentare l'Italia nel 2023 al concorso europeo Tree of the Year.

Organizzato dall'EPA (Environmental Partnership Association) a partire dal 2011 per valorizzare la storia degli alberi, la loro connessione con la popolazione, il territorio e l'ambiente, Tree of the Year conta attualmente la partecipazione di 16 Paesi europei. L'Italia è presente dal 2019 grazie all'impegno di Giant Trees Foundation, che organizza il concorso nazionale in collaborazione e con il patrocinio del MIPAAF.

È possibile votare per il Platano orientale ogni giorno fino al 20 novembre.

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Locandina concentus 2022-2023

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Graduatorie

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ECCO I VINCITORI DELLA START CUP VENETO 2022

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Start Cup Veneto 2022. Scelti i migliori team nella finale del 6 ottobre

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Giovedì 6 ottobre, allo IUAV di Venezia si è svolta la finale di Start Cup Veneto, la business plan competition organizzata dalle università di Padova, Verona e IUAV e giunta alla ventunesima edizione. Per la prima volta, l’iniziativa si avvale anche di un main partner bancario, Crédit Agricole FriulAdria, che ha recentemente inaugurato Le Village by CA Triveneto, un acceleratore di innovazione al servizio delle aziende e delle startup del territorio.

L’appuntamento tiene impegnati da maggio a ottobre aspiranti startupper, attraverso una prima fase di selezione e successive fasi di formazione specifica finalizzate a preparare al meglio i team per la finale. Ben 68 proposte sono state presentate, ma tra queste solo 25 sono state promosse alla fase semifinale. Dopo la selezione del comitato tecnico scientifico, i dieci team finalisti hanno partecipato all’Acceleration program (il programma specifico ed intensivo di formazione a cura dell’incubatore Start Cube) ospitato presso l’Università di Padova, durante il quale i gruppi hanno avuto l’opportunità di partecipare a lezioni laboratoriali e, affiancati da persone professioniste del settore dell’innovazione, del business e della gestione societaria, formatori, formatrici, esperte ed esperti consulenti, sviluppare competenze specifiche utili alla redazione del Business Plan e alla realizzazione del video pitch, entrambi strumenti essenziali di presentazione di una business idea.

Nell’edizione di quest’anno sono state confermate le cinque categorie premiali: Culture, Creativity & Inclusive Society, Life Science, Ict, Industrial E Cleantech & Energy.

“Nella nostra economia le startup sono un motore di innovazione – ha dichiarato, intervenendo alla premiazione, Matteo Di Biagi, direttore di Le Village by CA Triveneto – Introducono soluzioni pratiche a problemi sociali e ambientali e creano posti di lavoro. La sfida è metterle nella condizione di farlo circondandole di servizi di qualità e opportunità di crescita. Per questo, in accordo con l’Università di Padova, abbiamo scelto di assegnare il Premio speciale Crédit Agricole FriulAdria alla startup Vibes che potrà avvalersi di un periodo di un anno di accelerazione nel nostro Village”.

La serata – presentata e coordinata da Serena Ruffato, fondatrice della Startup accreditata presso lo IUAV “Tooteko” e già vincitrice di Start Cup 2018 – si è aperta con i saluti istituzionali da parte del rettore dell’Università IUAV Benno Albrecht, cui sono seguiti quelli del direttore del Premio, Fabrizio Dughiero, prorettore dell’Università di Padova con delega all’innovazione e ai rapporti con le imprese, per fare un bilancio di questi ventun’anni di Start Cup Veneto.

Per Fabrizio Dughiero, la serata di giovedì ha rappresentato “una grande soddisfazione, una ventunesima edizione bella, ricca di qualità e molto sentita, per questo vanno ringraziati tutti i team per il grandissimo impegno profuso e per la voglia di migliorarsi costantemente dimostrata durante i momenti dedicati alla formazione. Siamo molto contenti anche del prezioso contributo degli sponsor. In primo luogo per aver integrato le premiazioni con menzioni e premi speciali che arricchiscono la competizione.” Gli sponsor, soprattutto, “hanno portato profonde competenze specifiche e prospettive nuove nel CTS, dimostrando grande entusiasmo e professionalità nella valutazione dei progetti. L’idea di allargare il CTS a sponsor e imprenditori nei settori premiali sembra una decisione opportuna e vincente: alcuni di loro infatti hanno manifestato l'interesse ad investire in alcuni team che hanno partecipato alla competizione. Questo ci conferma che la scelta è stata giusta e la notizia ci rende orgogliosi e davvero soddisfatti. A questo punto non mi resta che augurarci che anche dalla finale del Premio Nazionale dell’Innovazione possano arrivare altre soddisfazioni, sia per l’Università di Padova che per le altre università partner del Veneto.”

Nell’edizione di Start Cup Veneto di quest’anno i 5 team vincitorinel caso di costituzione di una start up, otterranno ciascuno un premio che va dagli otto ai quattro mila euro. Ai 5 vincitori assoluti si affiancano i vincitori per categoria premiale, che riceveranno subito un premio di due mila euro da investire nella loro idea. I 5 vincitori assoluti di Start Cup Veneto 2022, come per il passato, parteciperanno al “Premio nazionale per l’innovazione 2021”, quest’anno finalmente in presenza a l’Aquila tra il 1 e il 2 dicembre.

I vincitori assoluti

1° posto | Life Science: “ThermalX” - €8.000,00
Endoscopio termico con visione 3D stereoscopica per applicazioni chirurgiche minimamente invasive in laparoscopia.
Università degli Studi di Verona

2° posto | Cleantech & Energy: “Rehub” €7.000,00
Rehub è un laboratorio che dà una seconda possibilità agli scarti di vetro sfruttando processi ad alto tasso tecnologico.
Università IUAV di Venezia

3° posto | Industrial: Vibes S.r.l.: €6.000,00 Premio speciale Crédit Agricole FriulAdria
Startup specializzata nella manutenzione predittiva dei macchinari industriali utilizzando dei potenti algoritmi di intelligenza artificiale.
Università degli Studi di Padova

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Giovedì 6 ottobre, allo IUAV di Venezia si è svolta la finale di Start Cup Veneto, la business plan competition organizzata dalle università di Padova, Verona e IUAV e giunta alla ventunesima edizione. Per la prima volta, l’iniziativa si avvale anche di un main partner bancario, Crédit Agricole FriulAdria, che ha recentemente inaugurato Le Village by CA Triveneto, un acceleratore di innovazione al servizio delle aziende e delle startup del territorio.

L’appuntamento tiene impegnati da maggio a ottobre aspiranti startupper, attraverso una prima fase di selezione e successive fasi di formazione specifica finalizzate a preparare al meglio i team per la finale. Ben 68 proposte sono state presentate, ma tra queste solo 25 sono state promosse alla fase semifinale. Dopo la selezione del comitato tecnico scientifico, i dieci team finalisti hanno partecipato all’Acceleration program (il programma specifico ed intensivo di formazione a cura dell’incubatore Start Cube) ospitato presso l’Università di Padova, durante il quale i gruppi hanno avuto l’opportunità di partecipare a lezioni laboratoriali e, affiancati da persone professioniste del settore dell’innovazione, del business e della gestione societaria, formatori, formatrici, esperte ed esperti consulenti, sviluppare competenze specifiche utili alla redazione del Business Plan e alla realizzazione del video pitch, entrambi strumenti essenziali di presentazione di una business idea.

Nell’edizione di quest’anno sono state confermate le cinque categorie premiali: Culture, Creativity & Inclusive Society, Life Science, Ict, Industrial E Cleantech & Energy.

“Nella nostra economia le startup sono un motore di innovazione – ha dichiarato, intervenendo alla premiazione, Matteo Di Biagi, direttore di Le Village by CA Triveneto – Introducono soluzioni pratiche a problemi sociali e ambientali e creano posti di lavoro. La sfida è metterle nella condizione di farlo circondandole di servizi di qualità e opportunità di crescita. Per questo, in accordo con l’Università di Padova, abbiamo scelto di assegnare il Premio speciale Crédit Agricole FriulAdria alla startup Vibes che potrà avvalersi di un periodo di un anno di accelerazione nel nostro Village”.

La serata – presentata e coordinata da Serena Ruffato, fondatrice della Startup accreditata presso lo IUAV “Tooteko” e già vincitrice di Start Cup 2018 – si è aperta con i saluti istituzionali da parte del rettore dell’Università IUAV Benno Albrecht, cui sono seguiti quelli del direttore del Premio, Fabrizio Dughiero, prorettore dell’Università di Padova con delega all’innovazione e ai rapporti con le imprese, per fare un bilancio di questi ventun’anni di Start Cup Veneto.

Per Fabrizio Dughiero, la serata di giovedì ha rappresentato “una grande soddisfazione, una ventunesima edizione bella, ricca di qualità e molto sentita, per questo vanno ringraziati tutti i team per il grandissimo impegno profuso e per la voglia di migliorarsi costantemente dimostrata durante i momenti dedicati alla formazione. Siamo molto contenti anche del prezioso contributo degli sponsor. In primo luogo per aver integrato le premiazioni con menzioni e premi speciali che arricchiscono la competizione.” Gli sponsor, soprattutto, “hanno portato profonde competenze specifiche e prospettive nuove nel CTS, dimostrando grande entusiasmo e professionalità nella valutazione dei progetti. L’idea di allargare il CTS a sponsor e imprenditori nei settori premiali sembra una decisione opportuna e vincente: alcuni di loro infatti hanno manifestato l'interesse ad investire in alcuni team che hanno partecipato alla competizione. Questo ci conferma che la scelta è stata giusta e la notizia ci rende orgogliosi e davvero soddisfatti. A questo punto non mi resta che augurarci che anche dalla finale del Premio Nazionale dell’Innovazione possano arrivare altre soddisfazioni, sia per l’Università di Padova che per le altre università partner del Veneto.”

Nell’edizione di Start Cup Veneto di quest’anno i 5 team vincitorinel caso di costituzione di una start up, otterranno ciascuno un premio che va dagli otto ai quattro mila euro. Ai 5 vincitori assoluti si affiancano i vincitori per categoria premiale, che riceveranno subito un premio di due mila euro da investire nella loro idea. I 5 vincitori assoluti di Start Cup Veneto 2022, come per il passato, parteciperanno al “Premio nazionale per l’innovazione 2021”, quest’anno finalmente in presenza a l’Aquila tra il 1 e il 2 dicembre.

I vincitori assoluti

1° posto | Life Science: “ThermalX” - €8.000,00
Endoscopio termico con visione 3D stereoscopica per applicazioni chirurgiche minimamente invasive in laparoscopia.
Università degli Studi di Verona

2° posto | Cleantech & Energy: “Rehub” €7.000,00
Rehub è un laboratorio che dà una seconda possibilità agli scarti di vetro sfruttando processi ad alto tasso tecnologico.
Università IUAV di Venezia

3° posto | Industrial: Vibes S.r.l.: €6.000,00 Premio speciale Crédit Agricole FriulAdria
Startup specializzata nella manutenzione predittiva dei macchinari industriali utilizzando dei potenti algoritmi di intelligenza artificiale.
Università degli Studi di Padova

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L’appuntamento tiene impegnati da maggio a ottobre aspiranti startupper, attraverso una prima fase di selezione e successive fasi di formazione specifica finalizzate a preparare al meglio i team per la finale. Ben 68 proposte sono state presentate, ma tra queste solo 25 sono state promosse alla fase semifinale. Dopo la selezione del comitato tecnico scientifico, i dieci team finalisti hanno partecipato all’Acceleration program (il programma specifico ed intensivo di formazione a cura dell’incubatore Start Cube) ospitato presso l’Università di Padova, durante il quale i gruppi hanno avuto l’opportunità di partecipare a lezioni laboratoriali e, affiancati da persone professioniste del settore dell’innovazione, del business e della gestione societaria, formatori, formatrici, esperte ed esperti consulenti, sviluppare competenze specifiche utili alla redazione del Business Plan e alla realizzazione del video pitch, entrambi strumenti essenziali di presentazione di una business idea.

Nell’edizione di quest’anno sono state confermate le cinque categorie premiali: Culture, Creativity & Inclusive Society, Life Science, Ict, Industrial E Cleantech & Energy.

“Nella nostra economia le startup sono un motore di innovazione – ha dichiarato, intervenendo alla premiazione, Matteo Di Biagi, direttore di Le Village by CA Triveneto – Introducono soluzioni pratiche a problemi sociali e ambientali e creano posti di lavoro. La sfida è metterle nella condizione di farlo circondandole di servizi di qualità e opportunità di crescita. Per questo, in accordo con l’Università di Padova, abbiamo scelto di assegnare il Premio speciale Crédit Agricole FriulAdria alla startup Vibes che potrà avvalersi di un periodo di un anno di accelerazione nel nostro Village”.

La serata – presentata e coordinata da Serena Ruffato, fondatrice della Startup accreditata presso lo IUAV “Tooteko” e già vincitrice di Start Cup 2018 – si è aperta con i saluti istituzionali da parte del rettore dell’Università IUAV Benno Albrecht, cui sono seguiti quelli del direttore del Premio, Fabrizio Dughiero, prorettore dell’Università di Padova con delega all’innovazione e ai rapporti con le imprese, per fare un bilancio di questi ventun’anni di Start Cup Veneto.

Per Fabrizio Dughiero, la serata di giovedì ha rappresentato “una grande soddisfazione, una ventunesima edizione bella, ricca di qualità e molto sentita, per questo vanno ringraziati tutti i team per il grandissimo impegno profuso e per la voglia di migliorarsi costantemente dimostrata durante i momenti dedicati alla formazione. Siamo molto contenti anche del prezioso contributo degli sponsor. In primo luogo per aver integrato le premiazioni con menzioni e premi speciali che arricchiscono la competizione.” Gli sponsor, soprattutto, “hanno portato profonde competenze specifiche e prospettive nuove nel CTS, dimostrando grande entusiasmo e professionalità nella valutazione dei progetti. L’idea di allargare il CTS a sponsor e imprenditori nei settori premiali sembra una decisione opportuna e vincente: alcuni di loro infatti hanno manifestato l'interesse ad investire in alcuni team che hanno partecipato alla competizione. Questo ci conferma che la scelta è stata giusta e la notizia ci rende orgogliosi e davvero soddisfatti. A questo punto non mi resta che augurarci che anche dalla finale del Premio Nazionale dell’Innovazione possano arrivare altre soddisfazioni, sia per l’Università di Padova che per le altre università partner del Veneto.”

Nell’edizione di Start Cup Veneto di quest’anno i 5 team vincitorinel caso di costituzione di una start up, otterranno ciascuno un premio che va dagli otto ai quattro mila euro. Ai 5 vincitori assoluti si affiancano i vincitori per categoria premiale, che riceveranno subito un premio di due mila euro da investire nella loro idea. I 5 vincitori assoluti di Start Cup Veneto 2022, come per il passato, parteciperanno al “Premio nazionale per l’innovazione 2021”, quest’anno finalmente in presenza a l’Aquila tra il 1 e il 2 dicembre.

I vincitori assoluti

1° posto | Life Science: “ThermalX” - €8.000,00
Endoscopio termico con visione 3D stereoscopica per applicazioni chirurgiche minimamente invasive in laparoscopia.
Università degli Studi di Verona

2° posto | Cleantech & Energy: “Rehub” €7.000,00
Rehub è un laboratorio che dà una seconda possibilità agli scarti di vetro sfruttando processi ad alto tasso tecnologico.
Università IUAV di Venezia

3° posto | Industrial: Vibes S.r.l.: €6.000,00 Premio speciale Crédit Agricole FriulAdria
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Università degli Studi di Padova

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Giovedì 6 ottobre, allo IUAV di Venezia si è svolta la finale di Start Cup Veneto, la business plan competition organizzata dalle università di Padova, Verona e IUAV e giunta alla ventunesima edizione. Per la prima volta, l’iniziativa si avvale anche di un main partner bancario, Crédit Agricole FriulAdria, che ha recentemente inaugurato Le Village by CA Triveneto, un acceleratore di innovazione al servizio delle aziende e delle startup del territorio.

L’appuntamento tiene impegnati da maggio a ottobre aspiranti startupper, attraverso una prima fase di selezione e successive fasi di formazione specifica finalizzate a preparare al meglio i team per la finale. Ben 68 proposte sono state presentate, ma tra queste solo 25 sono state promosse alla fase semifinale. Dopo la selezione del comitato tecnico scientifico, i dieci team finalisti hanno partecipato all’Acceleration program (il programma specifico ed intensivo di formazione a cura dell’incubatore Start Cube) ospitato presso l’Università di Padova, durante il quale i gruppi hanno avuto l’opportunità di partecipare a lezioni laboratoriali e, affiancati da persone professioniste del settore dell’innovazione, del business e della gestione societaria, formatori, formatrici, esperte ed esperti consulenti, sviluppare competenze specifiche utili alla redazione del Business Plan e alla realizzazione del video pitch, entrambi strumenti essenziali di presentazione di una business idea.

Nell’edizione di quest’anno sono state confermate le cinque categorie premiali: Culture, Creativity & Inclusive Society, Life Science, Ict, Industrial E Cleantech & Energy.

“Nella nostra economia le startup sono un motore di innovazione – ha dichiarato, intervenendo alla premiazione, Matteo Di Biagi, direttore di Le Village by CA Triveneto – Introducono soluzioni pratiche a problemi sociali e ambientali e creano posti di lavoro. La sfida è metterle nella condizione di farlo circondandole di servizi di qualità e opportunità di crescita. Per questo, in accordo con l’Università di Padova, abbiamo scelto di assegnare il Premio speciale Crédit Agricole FriulAdria alla startup Vibes che potrà avvalersi di un periodo di un anno di accelerazione nel nostro Village”.

La serata – presentata e coordinata da Serena Ruffato, fondatrice della Startup accreditata presso lo IUAV “Tooteko” e già vincitrice di Start Cup 2018 – si è aperta con i saluti istituzionali da parte del rettore dell’Università IUAV Benno Albrecht, cui sono seguiti quelli del direttore del Premio, Fabrizio Dughiero, prorettore dell’Università di Padova con delega all’innovazione e ai rapporti con le imprese, per fare un bilancio di questi ventun’anni di Start Cup Veneto.

Per Fabrizio Dughiero, la serata di giovedì ha rappresentato “una grande soddisfazione, una ventunesima edizione bella, ricca di qualità e molto sentita, per questo vanno ringraziati tutti i team per il grandissimo impegno profuso e per la voglia di migliorarsi costantemente dimostrata durante i momenti dedicati alla formazione. Siamo molto contenti anche del prezioso contributo degli sponsor. In primo luogo per aver integrato le premiazioni con menzioni e premi speciali che arricchiscono la competizione.” Gli sponsor, soprattutto, “hanno portato profonde competenze specifiche e prospettive nuove nel CTS, dimostrando grande entusiasmo e professionalità nella valutazione dei progetti. L’idea di allargare il CTS a sponsor e imprenditori nei settori premiali sembra una decisione opportuna e vincente: alcuni di loro infatti hanno manifestato l'interesse ad investire in alcuni team che hanno partecipato alla competizione. Questo ci conferma che la scelta è stata giusta e la notizia ci rende orgogliosi e davvero soddisfatti. A questo punto non mi resta che augurarci che anche dalla finale del Premio Nazionale dell’Innovazione possano arrivare altre soddisfazioni, sia per l’Università di Padova che per le altre università partner del Veneto.”

Nell’edizione di Start Cup Veneto di quest’anno i 5 team vincitorinel caso di costituzione di una start up, otterranno ciascuno un premio che va dagli otto ai quattro mila euro. Ai 5 vincitori assoluti si affiancano i vincitori per categoria premiale, che riceveranno subito un premio di due mila euro da investire nella loro idea. I 5 vincitori assoluti di Start Cup Veneto 2022, come per il passato, parteciperanno al “Premio nazionale per l’innovazione 2021”, quest’anno finalmente in presenza a l’Aquila tra il 1 e il 2 dicembre.

I vincitori assoluti

1° posto | Life Science: “ThermalX” - €8.000,00
Endoscopio termico con visione 3D stereoscopica per applicazioni chirurgiche minimamente invasive in laparoscopia.
Università degli Studi di Verona

2° posto | Cleantech & Energy: “Rehub” €7.000,00
Rehub è un laboratorio che dà una seconda possibilità agli scarti di vetro sfruttando processi ad alto tasso tecnologico.
Università IUAV di Venezia

3° posto | Industrial: Vibes S.r.l.: €6.000,00 Premio speciale Crédit Agricole FriulAdria
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Università degli Studi di Padova

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L’appuntamento tiene impegnati da maggio a ottobre aspiranti startupper, attraverso una prima fase di selezione e successive fasi di formazione specifica finalizzate a preparare al meglio i team per la finale. Ben 68 proposte sono state presentate, ma tra queste solo 25 sono state promosse alla fase semifinale. Dopo la selezione del comitato tecnico scientifico, i dieci team finalisti hanno partecipato all’Acceleration program (il programma specifico ed intensivo di formazione a cura dell’incubatore Start Cube) ospitato presso l’Università di Padova, durante il quale i gruppi hanno avuto l’opportunità di partecipare a lezioni laboratoriali e, affiancati da persone professioniste del settore dell’innovazione, del business e della gestione societaria, formatori, formatrici, esperte ed esperti consulenti, sviluppare competenze specifiche utili alla redazione del Business Plan e alla realizzazione del video pitch, entrambi strumenti essenziali di presentazione di una business idea.

Nell’edizione di quest’anno sono state confermate le cinque categorie premiali: Culture, Creativity & Inclusive Society, Life Science, Ict, Industrial E Cleantech & Energy.

“Nella nostra economia le startup sono un motore di innovazione – ha dichiarato, intervenendo alla premiazione, Matteo Di Biagi, direttore di Le Village by CA Triveneto – Introducono soluzioni pratiche a problemi sociali e ambientali e creano posti di lavoro. La sfida è metterle nella condizione di farlo circondandole di servizi di qualità e opportunità di crescita. Per questo, in accordo con l’Università di Padova, abbiamo scelto di assegnare il Premio speciale Crédit Agricole FriulAdria alla startup Vibes che potrà avvalersi di un periodo di un anno di accelerazione nel nostro Village”.

La serata – presentata e coordinata da Serena Ruffato, fondatrice della Startup accreditata presso lo IUAV “Tooteko” e già vincitrice di Start Cup 2018 – si è aperta con i saluti istituzionali da parte del rettore dell’Università IUAV Benno Albrecht, cui sono seguiti quelli del direttore del Premio, Fabrizio Dughiero, prorettore dell’Università di Padova con delega all’innovazione e ai rapporti con le imprese, per fare un bilancio di questi ventun’anni di Start Cup Veneto.

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I vincitori assoluti

1° posto | Life Science: “ThermalX” - €8.000,00
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2° posto | Cleantech & Energy: “Rehub” €7.000,00
Rehub è un laboratorio che dà una seconda possibilità agli scarti di vetro sfruttando processi ad alto tasso tecnologico.
Università IUAV di Venezia

3° posto | Industrial: Vibes S.r.l.: €6.000,00 Premio speciale Crédit Agricole FriulAdria
Startup specializzata nella manutenzione predittiva dei macchinari industriali utilizzando dei potenti algoritmi di intelligenza artificiale.
Università degli Studi di Padova

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Giovedì 6 ottobre, allo IUAV di Venezia si è svolta la finale di Start Cup Veneto, la business plan competition organizzata dalle università di Padova, Verona e IUAV e giunta alla ventunesima edizione. Per la prima volta, l’iniziativa si avvale anche di un main partner bancario, Crédit Agricole FriulAdria, che ha recentemente inaugurato Le Village by CA Triveneto, un acceleratore di innovazione al servizio delle aziende e delle startup del territorio.

L’appuntamento tiene impegnati da maggio a ottobre aspiranti startupper, attraverso una prima fase di selezione e successive fasi di formazione specifica finalizzate a preparare al meglio i team per la finale. Ben 68 proposte sono state presentate, ma tra queste solo 25 sono state promosse alla fase semifinale. Dopo la selezione del comitato tecnico scientifico, i dieci team finalisti hanno partecipato all’Acceleration program (il programma specifico ed intensivo di formazione a cura dell’incubatore Start Cube) ospitato presso l’Università di Padova, durante il quale i gruppi hanno avuto l’opportunità di partecipare a lezioni laboratoriali e, affiancati da persone professioniste del settore dell’innovazione, del business e della gestione societaria, formatori, formatrici, esperte ed esperti consulenti, sviluppare competenze specifiche utili alla redazione del Business Plan e alla realizzazione del video pitch, entrambi strumenti essenziali di presentazione di una business idea.

Nell’edizione di quest’anno sono state confermate le cinque categorie premiali: Culture, Creativity & Inclusive Society, Life Science, Ict, Industrial E Cleantech & Energy.

“Nella nostra economia le startup sono un motore di innovazione – ha dichiarato, intervenendo alla premiazione, Matteo Di Biagi, direttore di Le Village by CA Triveneto – Introducono soluzioni pratiche a problemi sociali e ambientali e creano posti di lavoro. La sfida è metterle nella condizione di farlo circondandole di servizi di qualità e opportunità di crescita. Per questo, in accordo con l’Università di Padova, abbiamo scelto di assegnare il Premio speciale Crédit Agricole FriulAdria alla startup Vibes che potrà avvalersi di un periodo di un anno di accelerazione nel nostro Village”.

La serata – presentata e coordinata da Serena Ruffato, fondatrice della Startup accreditata presso lo IUAV “Tooteko” e già vincitrice di Start Cup 2018 – si è aperta con i saluti istituzionali da parte del rettore dell’Università IUAV Benno Albrecht, cui sono seguiti quelli del direttore del Premio, Fabrizio Dughiero, prorettore dell’Università di Padova con delega all’innovazione e ai rapporti con le imprese, per fare un bilancio di questi ventun’anni di Start Cup Veneto.

Per Fabrizio Dughiero, la serata di giovedì ha rappresentato “una grande soddisfazione, una ventunesima edizione bella, ricca di qualità e molto sentita, per questo vanno ringraziati tutti i team per il grandissimo impegno profuso e per la voglia di migliorarsi costantemente dimostrata durante i momenti dedicati alla formazione. Siamo molto contenti anche del prezioso contributo degli sponsor. In primo luogo per aver integrato le premiazioni con menzioni e premi speciali che arricchiscono la competizione.” Gli sponsor, soprattutto, “hanno portato profonde competenze specifiche e prospettive nuove nel CTS, dimostrando grande entusiasmo e professionalità nella valutazione dei progetti. L’idea di allargare il CTS a sponsor e imprenditori nei settori premiali sembra una decisione opportuna e vincente: alcuni di loro infatti hanno manifestato l'interesse ad investire in alcuni team che hanno partecipato alla competizione. Questo ci conferma che la scelta è stata giusta e la notizia ci rende orgogliosi e davvero soddisfatti. A questo punto non mi resta che augurarci che anche dalla finale del Premio Nazionale dell’Innovazione possano arrivare altre soddisfazioni, sia per l’Università di Padova che per le altre università partner del Veneto.”

Nell’edizione di Start Cup Veneto di quest’anno i 5 team vincitorinel caso di costituzione di una start up, otterranno ciascuno un premio che va dagli otto ai quattro mila euro. Ai 5 vincitori assoluti si affiancano i vincitori per categoria premiale, che riceveranno subito un premio di due mila euro da investire nella loro idea. I 5 vincitori assoluti di Start Cup Veneto 2022, come per il passato, parteciperanno al “Premio nazionale per l’innovazione 2021”, quest’anno finalmente in presenza a l’Aquila tra il 1 e il 2 dicembre.

I vincitori assoluti

1° posto | Life Science: “ThermalX” - €8.000,00
Endoscopio termico con visione 3D stereoscopica per applicazioni chirurgiche minimamente invasive in laparoscopia.
Università degli Studi di Verona

2° posto | Cleantech & Energy: “Rehub” €7.000,00
Rehub è un laboratorio che dà una seconda possibilità agli scarti di vetro sfruttando processi ad alto tasso tecnologico.
Università IUAV di Venezia

3° posto | Industrial: Vibes S.r.l.: €6.000,00 Premio speciale Crédit Agricole FriulAdria
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Università degli Studi di Padova

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L’appuntamento tiene impegnati da maggio a ottobre aspiranti startupper, attraverso una prima fase di selezione e successive fasi di formazione specifica finalizzate a preparare al meglio i team per la finale. Ben 68 proposte sono state presentate, ma tra queste solo 25 sono state promosse alla fase semifinale. Dopo la selezione del comitato tecnico scientifico, i dieci team finalisti hanno partecipato all’Acceleration program (il programma specifico ed intensivo di formazione a cura dell’incubatore Start Cube) ospitato presso l’Università di Padova, durante il quale i gruppi hanno avuto l’opportunità di partecipare a lezioni laboratoriali e, affiancati da persone professioniste del settore dell’innovazione, del business e della gestione societaria, formatori, formatrici, esperte ed esperti consulenti, sviluppare competenze specifiche utili alla redazione del Business Plan e alla realizzazione del video pitch, entrambi strumenti essenziali di presentazione di una business idea.

Nell’edizione di quest’anno sono state confermate le cinque categorie premiali: Culture, Creativity & Inclusive Society, Life Science, Ict, Industrial E Cleantech & Energy.

“Nella nostra economia le startup sono un motore di innovazione – ha dichiarato, intervenendo alla premiazione, Matteo Di Biagi, direttore di Le Village by CA Triveneto – Introducono soluzioni pratiche a problemi sociali e ambientali e creano posti di lavoro. La sfida è metterle nella condizione di farlo circondandole di servizi di qualità e opportunità di crescita. Per questo, in accordo con l’Università di Padova, abbiamo scelto di assegnare il Premio speciale Crédit Agricole FriulAdria alla startup Vibes che potrà avvalersi di un periodo di un anno di accelerazione nel nostro Village”.

La serata – presentata e coordinata da Serena Ruffato, fondatrice della Startup accreditata presso lo IUAV “Tooteko” e già vincitrice di Start Cup 2018 – si è aperta con i saluti istituzionali da parte del rettore dell’Università IUAV Benno Albrecht, cui sono seguiti quelli del direttore del Premio, Fabrizio Dughiero, prorettore dell’Università di Padova con delega all’innovazione e ai rapporti con le imprese, per fare un bilancio di questi ventun’anni di Start Cup Veneto.

Per Fabrizio Dughiero, la serata di giovedì ha rappresentato “una grande soddisfazione, una ventunesima edizione bella, ricca di qualità e molto sentita, per questo vanno ringraziati tutti i team per il grandissimo impegno profuso e per la voglia di migliorarsi costantemente dimostrata durante i momenti dedicati alla formazione. Siamo molto contenti anche del prezioso contributo degli sponsor. In primo luogo per aver integrato le premiazioni con menzioni e premi speciali che arricchiscono la competizione.” Gli sponsor, soprattutto, “hanno portato profonde competenze specifiche e prospettive nuove nel CTS, dimostrando grande entusiasmo e professionalità nella valutazione dei progetti. L’idea di allargare il CTS a sponsor e imprenditori nei settori premiali sembra una decisione opportuna e vincente: alcuni di loro infatti hanno manifestato l'interesse ad investire in alcuni team che hanno partecipato alla competizione. Questo ci conferma che la scelta è stata giusta e la notizia ci rende orgogliosi e davvero soddisfatti. A questo punto non mi resta che augurarci che anche dalla finale del Premio Nazionale dell’Innovazione possano arrivare altre soddisfazioni, sia per l’Università di Padova che per le altre università partner del Veneto.”

Nell’edizione di Start Cup Veneto di quest’anno i 5 team vincitorinel caso di costituzione di una start up, otterranno ciascuno un premio che va dagli otto ai quattro mila euro. Ai 5 vincitori assoluti si affiancano i vincitori per categoria premiale, che riceveranno subito un premio di due mila euro da investire nella loro idea. I 5 vincitori assoluti di Start Cup Veneto 2022, come per il passato, parteciperanno al “Premio nazionale per l’innovazione 2021”, quest’anno finalmente in presenza a l’Aquila tra il 1 e il 2 dicembre.

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1° posto | Life Science: “ThermalX” - €8.000,00
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Università degli Studi di Verona

2° posto | Cleantech & Energy: “Rehub” €7.000,00
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Nell’edizione di quest’anno sono state confermate le cinque categorie premiali: Culture, Creativity & Inclusive Society, Life Science, Ict, Industrial E Cleantech & Energy.

“Nella nostra economia le startup sono un motore di innovazione – ha dichiarato, intervenendo alla premiazione, Matteo Di Biagi, direttore di Le Village by CA Triveneto – Introducono soluzioni pratiche a problemi sociali e ambientali e creano posti di lavoro. La sfida è metterle nella condizione di farlo circondandole di servizi di qualità e opportunità di crescita. Per questo, in accordo con l’Università di Padova, abbiamo scelto di assegnare il Premio speciale Crédit Agricole FriulAdria alla startup Vibes che potrà avvalersi di un periodo di un anno di accelerazione nel nostro Village”.

La serata – presentata e coordinata da Serena Ruffato, fondatrice della Startup accreditata presso lo IUAV “Tooteko” e già vincitrice di Start Cup 2018 – si è aperta con i saluti istituzionali da parte del rettore dell’Università IUAV Benno Albrecht, cui sono seguiti quelli del direttore del Premio, Fabrizio Dughiero, prorettore dell’Università di Padova con delega all’innovazione e ai rapporti con le imprese, per fare un bilancio di questi ventun’anni di Start Cup Veneto.

Per Fabrizio Dughiero, la serata di giovedì ha rappresentato “una grande soddisfazione, una ventunesima edizione bella, ricca di qualità e molto sentita, per questo vanno ringraziati tutti i team per il grandissimo impegno profuso e per la voglia di migliorarsi costantemente dimostrata durante i momenti dedicati alla formazione. Siamo molto contenti anche del prezioso contributo degli sponsor. In primo luogo per aver integrato le premiazioni con menzioni e premi speciali che arricchiscono la competizione.” Gli sponsor, soprattutto, “hanno portato profonde competenze specifiche e prospettive nuove nel CTS, dimostrando grande entusiasmo e professionalità nella valutazione dei progetti. L’idea di allargare il CTS a sponsor e imprenditori nei settori premiali sembra una decisione opportuna e vincente: alcuni di loro infatti hanno manifestato l'interesse ad investire in alcuni team che hanno partecipato alla competizione. Questo ci conferma che la scelta è stata giusta e la notizia ci rende orgogliosi e davvero soddisfatti. A questo punto non mi resta che augurarci che anche dalla finale del Premio Nazionale dell’Innovazione possano arrivare altre soddisfazioni, sia per l’Università di Padova che per le altre università partner del Veneto.”

Nell’edizione di Start Cup Veneto di quest’anno i 5 team vincitorinel caso di costituzione di una start up, otterranno ciascuno un premio che va dagli otto ai quattro mila euro. Ai 5 vincitori assoluti si affiancano i vincitori per categoria premiale, che riceveranno subito un premio di due mila euro da investire nella loro idea. I 5 vincitori assoluti di Start Cup Veneto 2022, come per il passato, parteciperanno al “Premio nazionale per l’innovazione 2021”, quest’anno finalmente in presenza a l’Aquila tra il 1 e il 2 dicembre.

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La serata – presentata e coordinata da Serena Ruffato, fondatrice della Startup accreditata presso lo IUAV “Tooteko” e già vincitrice di Start Cup 2018 – si è aperta con i saluti istituzionali da parte del rettore dell’Università IUAV Benno Albrecht, cui sono seguiti quelli del direttore del Premio, Fabrizio Dughiero, prorettore dell’Università di Padova con delega all’innovazione e ai rapporti con le imprese, per fare un bilancio di questi ventun’anni di Start Cup Veneto.

Per Fabrizio Dughiero, la serata di giovedì ha rappresentato “una grande soddisfazione, una ventunesima edizione bella, ricca di qualità e molto sentita, per questo vanno ringraziati tutti i team per il grandissimo impegno profuso e per la voglia di migliorarsi costantemente dimostrata durante i momenti dedicati alla formazione. Siamo molto contenti anche del prezioso contributo degli sponsor. In primo luogo per aver integrato le premiazioni con menzioni e premi speciali che arricchiscono la competizione.” Gli sponsor, soprattutto, “hanno portato profonde competenze specifiche e prospettive nuove nel CTS, dimostrando grande entusiasmo e professionalità nella valutazione dei progetti. L’idea di allargare il CTS a sponsor e imprenditori nei settori premiali sembra una decisione opportuna e vincente: alcuni di loro infatti hanno manifestato l'interesse ad investire in alcuni team che hanno partecipato alla competizione. Questo ci conferma che la scelta è stata giusta e la notizia ci rende orgogliosi e davvero soddisfatti. A questo punto non mi resta che augurarci che anche dalla finale del Premio Nazionale dell’Innovazione possano arrivare altre soddisfazioni, sia per l’Università di Padova che per le altre università partner del Veneto.”

Nell’edizione di Start Cup Veneto di quest’anno i 5 team vincitorinel caso di costituzione di una start up, otterranno ciascuno un premio che va dagli otto ai quattro mila euro. Ai 5 vincitori assoluti si affiancano i vincitori per categoria premiale, che riceveranno subito un premio di due mila euro da investire nella loro idea. I 5 vincitori assoluti di Start Cup Veneto 2022, come per il passato, parteciperanno al “Premio nazionale per l’innovazione 2021”, quest’anno finalmente in presenza a l’Aquila tra il 1 e il 2 dicembre.

I vincitori assoluti

1° posto | Life Science: “ThermalX” - €8.000,00
Endoscopio termico con visione 3D stereoscopica per applicazioni chirurgiche minimamente invasive in laparoscopia.
Università degli Studi di Verona

2° posto | Cleantech & Energy: “Rehub” €7.000,00
Rehub è un laboratorio che dà una seconda possibilità agli scarti di vetro sfruttando processi ad alto tasso tecnologico.
Università IUAV di Venezia

3° posto | Industrial: Vibes S.r.l.: €6.000,00 Premio speciale Crédit Agricole FriulAdria
Startup specializzata nella manutenzione predittiva dei macchinari industriali utilizzando dei potenti algoritmi di intelligenza artificiale.
Università degli Studi di Padova

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Trasparenza SA - Maurizio Malo - Professore II fascia Macroarea 3

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2022PA244 Allegato 13 - Verbale 1 - Criteri

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Trasparenza SA CV Gaudenzio Meneghesso - Direttore di Dipartimento Macroarea 1

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2022RUA04 Allegato 4 - Verbale 2 - Elenco candidati e convocazione

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