Una ricerca dell'Università di Padova, intitolata "Matching sounds to shapes: Evidence of the Bouba-Kiki effect in naïve baby chicks", pubblicata su «Science» dalle ricercatrici dei dipartimenti di Psicologia generale e di Psicologia dello sviluppo e della socializzazione, dimostra che anche i pulcini mostrano una predisposizione innata verso specifiche associazioni tra suono e forma. Negli umani, il fenomeno Bouba-Kiki è l'associazione di suoni come "Kiki" a forme appuntite e "Bouba" a forme tondeggianti, indipendentemente dalla cultura o lingua parlata. Questo studio ha verificato l'effetto Bouba-Kiki in pulcini di pollo nei primi giorni di vita, testando le loro esperienze precedenti al test.
Le ricercatrici, Maria Loconsole, Silvia Benavides-Varela e Lucia Regolin, hanno insegnato a pulcini di tre giorni a scegliere un pannello con una forma ambigua per ottenere cibo. Successivamente, i pulcini hanno affrontato due pannelli: uno appuntito e uno tondeggiante, con suoni "Kiki" e "Bouba" riprodotti in sottofondo. I risultati hanno mostrato che i pulcini associavano "Kiki" a forme appuntite e "Bouba" a forme tondeggianti.
Per rafforzare i risultati, le ricercatrici hanno testato i pulcini entro 24 ore dalla schiusa, senza contatto sociale e senza precedenti addestramenti. Anche in queste condizioni, i pulcini trascorrevano più tempo vicino alla forma congruente con il suono udito, indicando un'innata predisposizione alle associazioni tra suono e forma.
«I risultati dimostrano che non è necessario avere un cervello predisposto al linguaggio umano per creare associazioni tra suoni e forme», afferma Maria Loconsole. Questo studio rappresenta un punto di partenza per nuove ricerche sul fonosimbolismo e sul ruolo delle associazioni multisensoriali nell'emergere del linguaggio umano.
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Le ricercatrici, Maria Loconsole, Silvia Benavides-Varela e Lucia Regolin, hanno insegnato a pulcini di tre giorni a scegliere un pannello con una forma ambigua per ottenere cibo. Successivamente, i pulcini hanno affrontato due pannelli: uno appuntito e uno tondeggiante, con suoni "Kiki" e "Bouba" riprodotti in sottofondo. I risultati hanno mostrato che i pulcini associavano "Kiki" a forme appuntite e "Bouba" a forme tondeggianti.
Per rafforzare i risultati, le ricercatrici hanno testato i pulcini entro 24 ore dalla schiusa, senza contatto sociale e senza precedenti addestramenti. Anche in queste condizioni, i pulcini trascorrevano più tempo vicino alla forma congruente con il suono udito, indicando un'innata predisposizione alle associazioni tra suono e forma.
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