Submitted by chiara.mezzalira on Gio, 10/09/2020 - 12:45
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Nel periodo che precede l'inizio delle lezioni, l'Ateneo ha lavorato e sta lavorando perchè nei suoi spazi sia possibile il distanziamento fra le persone, i flussi siano regolati, ci siano mascherine e soluzioni igienizzanti. Ma non si è fermata qui: "Abbiamo anche voluto fare qualcosa di più. Abbiamo voluto implementare una sorveglianza attiva su tutto il personale universitario, riservandogli uno screening non invasivo molto preciso, perchè basato sulla diagnosi molecolare: è un tampone salivare che permetterà al nostro personale di essere verificato ogni 20 giorni, esattamente come il personale sanitario".
L'attenzione però è massima anche nel monitorare studentesse e studenti, con una diversa modalità: "Abbiamo modificato il software di identificazione della presenza in aula, in maniera tale da identificare non solo la presenza a lezione ma anche la posizione nello spazio, così da poter identificare i contatti di un eventuale positivo e operare su questi la diagnosi molecolare" spiega il rettore.
Quello di Unipd è quindi un grande sforzo, tutto basato sulla scienza, perchè le analisi sono state verificate nei laboratori dell'Ateneo e hanno un alto grado di precisione. "Operiamo perchè vogliamo tornare a essere l'Università delle persone: persone sicure".
Tra pochi giorni l'Università di Padova ricomincerà a vivere la sua normalità. "Questa è l'dentità dell'Università: un luogo fisico di sapere e di persone che si incontrano, motivate dalla voglia di scienza e conoscenza. Per fare questo, in questo momento ci vuole sicurezza, perchè la pandemia non è terminata", afferma il rettore Unipd, Rosario Rizzuto, nell'annunciare il ritorno in aula di studentesse, studenti e personale.
Nel periodo che precede l'inizio delle lezioni, l'Ateneo ha lavorato e sta lavorando perchè nei suoi spazi sia possibile il distanziamento fra le persone, i flussi siano regolati, ci siano mascherine e soluzioni igienizzanti. Ma non si è fermata qui: "Abbiamo anche voluto fare qualcosa di più. Abbiamo voluto implementare una sorveglianza attiva su tutto il personale universitario, riservandogli uno screening non invasivo molto preciso, perchè basato sulla diagnosi molecolare: è un tampone salivare che permetterà al nostro personale di essere verificato ogni 20 giorni, esattamente come il personale sanitario".
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Quello di Unipd è quindi un grande sforzo, tutto basato sulla scienza, perchè le analisi sono state verificate nei laboratori dell'Ateneo e hanno un alto grado di precisione. "Operiamo perchè vogliamo tornare a essere l'Università delle persone: persone sicure".
Tra pochi giorni l'Università di Padova ricomincerà a vivere la sua normalità. "Questa è l'dentità dell'Università: un luogo fisico di sapere e di persone che si incontrano, motivate dalla voglia di scienza e conoscenza. Per fare questo, in questo momento ci vuole sicurezza, perchè la pandemia non è terminata", afferma il rettore Unipd, Rosario Rizzuto, nell'annunciare il ritorno in aula di studentesse, studenti e personale.
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L'attenzione però è massima anche nel monitorare studentesse e studenti, con una diversa modalità: "Abbiamo modificato il software di identificazione della presenza in aula, in maniera tale da identificare non solo la presenza a lezione ma anche la posizione nello spazio, così da poter identificare i contatti di un eventuale positivo e operare su questi la diagnosi molecolare" spiega il rettore.
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Tra pochi giorni l'Università di Padova ricomincerà a vivere la sua normalità. "Questa è l'dentità dell'Università: un luogo fisico di sapere e di persone che si incontrano, motivate dalla voglia di scienza e conoscenza. Per fare questo, in questo momento ci vuole sicurezza, perchè la pandemia non è terminata", afferma il rettore Unipd, Rosario Rizzuto, nell'annunciare il ritorno in aula di studentesse, studenti e personale.
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L'attenzione però è massima anche nel monitorare studentesse e studenti, con una diversa modalità: "Abbiamo modificato il software di identificazione della presenza in aula, in maniera tale da identificare non solo la presenza a lezione ma anche la posizione nello spazio, così da poter identificare i contatti di un eventuale positivo e operare su questi la diagnosi molecolare" spiega il rettore.
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Nella bellissima cornice del Bo dell’Università di Padova, è stata presentata la nuova Kioene Pallavolo Padova, squadra che si appresta ad affrontare il campionato di superlega maschile stagione 2020-2021.
La Kioene Padova inizia la stagione nel 50° anno dalla nascita del volley in città. Una stagione di “ripartenza” dopo lo stop forzato della scorsa stagione a causa del Covid-19.
“Non è un caso che la presentazione della squadra 2020-2021 Pallavolo Padova - dice Antonio Paoli, delegato a progetto per sport e benessere dell'Università di Padova - avvenga tra le mura del Palazzo del Bo, nell’aula Nievo del Cortile antico. L’Università di Padova si è sempre fortemente connotata come un Ateneo “della città” e la città di Padova si è sempre stretta attorno alla sua università. Quindi la stretta collaborazione tra due eccellenze di Padova come la Pallavolo Padova e l’Ateneo patavino è assolutamente logica e voluta: negli ultimi anni infatti l’Ateneo si è fortemente impegnato nella promozione dello sport per i suoi dipendenti e studenti con diversi progetti come la doppia carriera studente-atleta e la creazione di squadre di pallacanestro e pallavolo composte unicamente da studenti che militano in campionati federali. In quest’ottica la stretta collaborazione tecnica ed organizzativa, sfociata l’anno scorso nella comparsa sulle maglie della Pallavolo Padova del logo dell’Università, rappresenta un esempio virtuoso di come le istituzioni e le realtà sportive possano collaborare fattivamente con successo”.
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Nella bellissima cornice del Bo dell’Università di Padova, è stata presentata la nuova Kioene Pallavolo Padova, squadra che si appresta ad affrontare il campionato di superlega maschile stagione 2020-2021.
La Kioene Padova inizia la stagione nel 50° anno dalla nascita del volley in città. Una stagione di “ripartenza” dopo lo stop forzato della scorsa stagione a causa del Covid-19.
“Non è un caso che la presentazione della squadra 2020-2021 Pallavolo Padova - dice Antonio Paoli, delegato a progetto per sport e benessere dell'Università di Padova - avvenga tra le mura del Palazzo del Bo, nell’aula Nievo del Cortile antico. L’Università di Padova si è sempre fortemente connotata come un Ateneo “della città” e la città di Padova si è sempre stretta attorno alla sua università. Quindi la stretta collaborazione tra due eccellenze di Padova come la Pallavolo Padova e l’Ateneo patavino è assolutamente logica e voluta: negli ultimi anni infatti l’Ateneo si è fortemente impegnato nella promozione dello sport per i suoi dipendenti e studenti con diversi progetti come la doppia carriera studente-atleta e la creazione di squadre di pallacanestro e pallavolo composte unicamente da studenti che militano in campionati federali. In quest’ottica la stretta collaborazione tecnica ed organizzativa, sfociata l’anno scorso nella comparsa sulle maglie della Pallavolo Padova del logo dell’Università, rappresenta un esempio virtuoso di come le istituzioni e le realtà sportive possano collaborare fattivamente con successo”.
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“Non è un caso che la presentazione della squadra 2020-2021 Pallavolo Padova - dice Antonio Paoli, delegato a progetto per sport e benessere dell'Università di Padova - avvenga tra le mura del Palazzo del Bo, nell’aula Nievo del Cortile antico. L’Università di Padova si è sempre fortemente connotata come un Ateneo “della città” e la città di Padova si è sempre stretta attorno alla sua università. Quindi la stretta collaborazione tra due eccellenze di Padova come la Pallavolo Padova e l’Ateneo patavino è assolutamente logica e voluta: negli ultimi anni infatti l’Ateneo si è fortemente impegnato nella promozione dello sport per i suoi dipendenti e studenti con diversi progetti come la doppia carriera studente-atleta e la creazione di squadre di pallacanestro e pallavolo composte unicamente da studenti che militano in campionati federali. In quest’ottica la stretta collaborazione tecnica ed organizzativa, sfociata l’anno scorso nella comparsa sulle maglie della Pallavolo Padova del logo dell’Università, rappresenta un esempio virtuoso di come le istituzioni e le realtà sportive possano collaborare fattivamente con successo”.
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“Non è un caso che la presentazione della squadra 2020-2021 Pallavolo Padova - dice Antonio Paoli, delegato a progetto per sport e benessere dell'Università di Padova - avvenga tra le mura del Palazzo del Bo, nell’aula Nievo del Cortile antico. L’Università di Padova si è sempre fortemente connotata come un Ateneo “della città” e la città di Padova si è sempre stretta attorno alla sua università. Quindi la stretta collaborazione tra due eccellenze di Padova come la Pallavolo Padova e l’Ateneo patavino è assolutamente logica e voluta: negli ultimi anni infatti l’Ateneo si è fortemente impegnato nella promozione dello sport per i suoi dipendenti e studenti con diversi progetti come la doppia carriera studente-atleta e la creazione di squadre di pallacanestro e pallavolo composte unicamente da studenti che militano in campionati federali. In quest’ottica la stretta collaborazione tecnica ed organizzativa, sfociata l’anno scorso nella comparsa sulle maglie della Pallavolo Padova del logo dell’Università, rappresenta un esempio virtuoso di come le istituzioni e le realtà sportive possano collaborare fattivamente con successo”.
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La Kioene Padova inizia la stagione nel 50° anno dalla nascita del volley in città. Una stagione di “ripartenza” dopo lo stop forzato della scorsa stagione a causa del Covid-19.
“Non è un caso che la presentazione della squadra 2020-2021 Pallavolo Padova - dice Antonio Paoli, delegato a progetto per sport e benessere dell'Università di Padova - avvenga tra le mura del Palazzo del Bo, nell’aula Nievo del Cortile antico. L’Università di Padova si è sempre fortemente connotata come un Ateneo “della città” e la città di Padova si è sempre stretta attorno alla sua università. Quindi la stretta collaborazione tra due eccellenze di Padova come la Pallavolo Padova e l’Ateneo patavino è assolutamente logica e voluta: negli ultimi anni infatti l’Ateneo si è fortemente impegnato nella promozione dello sport per i suoi dipendenti e studenti con diversi progetti come la doppia carriera studente-atleta e la creazione di squadre di pallacanestro e pallavolo composte unicamente da studenti che militano in campionati federali. In quest’ottica la stretta collaborazione tecnica ed organizzativa, sfociata l’anno scorso nella comparsa sulle maglie della Pallavolo Padova del logo dell’Università, rappresenta un esempio virtuoso di come le istituzioni e le realtà sportive possano collaborare fattivamente con successo”.
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