Si svolge a Padova, dal 22 al 24 settembre, il XIX Convegno dei direttori generali delle Amministrazioni universitarie (CoDAU)Tra Storia e Futuro: costruiamo l'università che ci aspetta.
L'incontro si apre in Aula Magna di Palazzo Bo il 22 settembre con i saluti istituzionali di Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova e di Sergio Giordani, sindaco di Padova. Presenta il convegno, Alberto Scuttari, presidente del CoDAU e direttore generale dell'Università di Padova.
La seconda giornata, che si svolge in Orto botanico, ospita la tavola rotonda 'L'Università che ci aspetta' che vede in dialogo Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca, Ferruccio Resta, presidente della CRUI (Conferenza dei rettori delle università italiane), Alberto Scuttari, presidente del CoDAU. Coordina l'incontro, Giuseppe De Filippi, TG5. A seguire, diversi panel che raccolgono gli interventi di numerosi ospiti tra cui rettori, direttori generali e figure istituzionali. Chiude la giornata, 'L'evoluzione degli Atenei' una narrazione di Telmo Pievani.
Sabato 24 settembre i lavori riprendo in Aula Magna di Palazzo Bo con il panel finale 'Costruire l’Università che ci aspetta' che intende mettere a fuoco il contributo che i direttori generali e i dirigenti degli atenei italiani vogliono dare per costruire l’università che ci aspetta e indagare quali sono le condizioni per rendere sostenuta e sostenibile questa trasformazione. Modera l'incontro Luca Tremolada, Il sole24 Ore.
Grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza le risorse economiche sembrano non essere più un problema nel mondo universitario, mentre lo stanno diventando le competenze, le strutture e il sistema delle regole. Il 2022 è quindi un anno di svolta per gli atenei e per gli enti di ricerca italiani in cui verrà messa alla prova la capacità degli atenei di fornire strutture e servizi. Il Convegno nazionale del CoDAU vuole approfondire questi temi e individuare gli elementi necessari per affrontare e vincere questa sfida, attraverso il confronto con gli illustri ospiti che interverranno e la condivisione delle esperienze.
Si svolge a Padova, dal 22 al 24 settembre, il XIX Convegno dei direttori generali delle Amministrazioni universitarie (CoDAU)Tra Storia e Futuro: costruiamo l'università che ci aspetta.
L'incontro si apre in Aula Magna di Palazzo Bo il 22 settembre con i saluti istituzionali di Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova e di Sergio Giordani, sindaco di Padova. Presenta il convegno, Alberto Scuttari, presidente del CoDAU e direttore generale dell'Università di Padova.
La seconda giornata, che si svolge in Orto botanico, ospita la tavola rotonda 'L'Università che ci aspetta' che vede in dialogo Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca, Ferruccio Resta, presidente della CRUI (Conferenza dei rettori delle università italiane), Alberto Scuttari, presidente del CoDAU. Coordina l'incontro, Giuseppe De Filippi, TG5. A seguire, diversi panel che raccolgono gli interventi di numerosi ospiti tra cui rettori, direttori generali e figure istituzionali. Chiude la giornata, 'L'evoluzione degli Atenei' una narrazione di Telmo Pievani.
Sabato 24 settembre i lavori riprendo in Aula Magna di Palazzo Bo con il panel finale 'Costruire l’Università che ci aspetta' che intende mettere a fuoco il contributo che i direttori generali e i dirigenti degli atenei italiani vogliono dare per costruire l’università che ci aspetta e indagare quali sono le condizioni per rendere sostenuta e sostenibile questa trasformazione. Modera l'incontro Luca Tremolada, Il sole24 Ore.
Grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza le risorse economiche sembrano non essere più un problema nel mondo universitario, mentre lo stanno diventando le competenze, le strutture e il sistema delle regole. Il 2022 è quindi un anno di svolta per gli atenei e per gli enti di ricerca italiani in cui verrà messa alla prova la capacità degli atenei di fornire strutture e servizi. Il Convegno nazionale del CoDAU vuole approfondire questi temi e individuare gli elementi necessari per affrontare e vincere questa sfida, attraverso il confronto con gli illustri ospiti che interverranno e la condivisione delle esperienze.
Si svolge a Padova, dal 22 al 24 settembre, il XIX Convegno dei direttori generali delle Amministrazioni universitarie (CoDAU)Tra Storia e Futuro: costruiamo l'università che ci aspetta.
L'incontro si apre in Aula Magna di Palazzo Bo il 22 settembre con i saluti istituzionali di Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova e di Sergio Giordani, sindaco di Padova. Presenta il convegno, Alberto Scuttari, presidente del CoDAU e direttore generale dell'Università di Padova.
La seconda giornata, che si svolge in Orto botanico, ospita la tavola rotonda 'L'Università che ci aspetta' che vede in dialogo Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca, Ferruccio Resta, presidente della CRUI (Conferenza dei rettori delle università italiane), Alberto Scuttari, presidente del CoDAU. Coordina l'incontro, Giuseppe De Filippi, TG5. A seguire, diversi panel che raccolgono gli interventi di numerosi ospiti tra cui rettori, direttori generali e figure istituzionali. Chiude la giornata, 'L'evoluzione degli Atenei' una narrazione di Telmo Pievani.
Sabato 24 settembre i lavori riprendo in Aula Magna di Palazzo Bo con il panel finale 'Costruire l’Università che ci aspetta' che intende mettere a fuoco il contributo che i direttori generali e i dirigenti degli atenei italiani vogliono dare per costruire l’università che ci aspetta e indagare quali sono le condizioni per rendere sostenuta e sostenibile questa trasformazione. Modera l'incontro Luca Tremolada, Il sole24 Ore.
Grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza le risorse economiche sembrano non essere più un problema nel mondo universitario, mentre lo stanno diventando le competenze, le strutture e il sistema delle regole. Il 2022 è quindi un anno di svolta per gli atenei e per gli enti di ricerca italiani in cui verrà messa alla prova la capacità degli atenei di fornire strutture e servizi. Il Convegno nazionale del CoDAU vuole approfondire questi temi e individuare gli elementi necessari per affrontare e vincere questa sfida, attraverso il confronto con gli illustri ospiti che interverranno e la condivisione delle esperienze.
Si svolge a Padova, dal 22 al 24 settembre, il XIX Convegno dei direttori generali delle Amministrazioni universitarie (CoDAU)Tra Storia e Futuro: costruiamo l'università che ci aspetta.
L'incontro si apre in Aula Magna di Palazzo Bo il 22 settembre con i saluti istituzionali di Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova e di Sergio Giordani, sindaco di Padova. Presenta il convegno, Alberto Scuttari, presidente del CoDAU e direttore generale dell'Università di Padova.
La seconda giornata, che si svolge in Orto botanico, ospita la tavola rotonda 'L'Università che ci aspetta' che vede in dialogo Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca, Ferruccio Resta, presidente della CRUI (Conferenza dei rettori delle università italiane), Alberto Scuttari, presidente del CoDAU. Coordina l'incontro, Giuseppe De Filippi, TG5. A seguire, diversi panel che raccolgono gli interventi di numerosi ospiti tra cui rettori, direttori generali e figure istituzionali. Chiude la giornata, 'L'evoluzione degli Atenei' una narrazione di Telmo Pievani.
Sabato 24 settembre i lavori riprendo in Aula Magna di Palazzo Bo con il panel finale 'Costruire l’Università che ci aspetta' che intende mettere a fuoco il contributo che i direttori generali e i dirigenti degli atenei italiani vogliono dare per costruire l’università che ci aspetta e indagare quali sono le condizioni per rendere sostenuta e sostenibile questa trasformazione. Modera l'incontro Luca Tremolada, Il sole24 Ore.
Grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza le risorse economiche sembrano non essere più un problema nel mondo universitario, mentre lo stanno diventando le competenze, le strutture e il sistema delle regole. Il 2022 è quindi un anno di svolta per gli atenei e per gli enti di ricerca italiani in cui verrà messa alla prova la capacità degli atenei di fornire strutture e servizi. Il Convegno nazionale del CoDAU vuole approfondire questi temi e individuare gli elementi necessari per affrontare e vincere questa sfida, attraverso il confronto con gli illustri ospiti che interverranno e la condivisione delle esperienze.
Si svolge a Padova, dal 22 al 24 settembre, il XIX Convegno dei direttori generali delle Amministrazioni universitarie (CoDAU)Tra Storia e Futuro: costruiamo l'università che ci aspetta.
Si svolge a Padova, dal 22 al 24 settembre, il XIX Convegno dei direttori generali delle Amministrazioni universitarie (CoDAU)Tra Storia e Futuro: costruiamo l'università che ci aspetta.
L'incontro si apre in Aula Magna di Palazzo Bo il 22 settembre con i saluti istituzionali di Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova e di Sergio Giordani, sindaco di Padova. Presenta il convegno, Alberto Scuttari, presidente del CoDAU e direttore generale dell'Università di Padova.
La seconda giornata, che si svolge in Orto botanico, ospita la tavola rotonda 'L'Università che ci aspetta' che vede in dialogo Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca, Ferruccio Resta, presidente della CRUI (Conferenza dei rettori delle università italiane), Alberto Scuttari, presidente del CoDAU. Coordina l'incontro, Giuseppe De Filippi, TG5. A seguire, diversi panel che raccolgono gli interventi di numerosi ospiti tra cui rettori, direttori generali e figure istituzionali. Chiude la giornata, 'L'evoluzione degli Atenei' una narrazione di Telmo Pievani.
Sabato 24 settembre i lavori riprendo in Aula Magna di Palazzo Bo con il panel finale 'Costruire l’Università che ci aspetta' che intende mettere a fuoco il contributo che i direttori generali e i dirigenti degli atenei italiani vogliono dare per costruire l’università che ci aspetta e indagare quali sono le condizioni per rendere sostenuta e sostenibile questa trasformazione. Modera l'incontro Luca Tremolada, Il sole24 Ore.
Grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza le risorse economiche sembrano non essere più un problema nel mondo universitario, mentre lo stanno diventando le competenze, le strutture e il sistema delle regole. Il 2022 è quindi un anno di svolta per gli atenei e per gli enti di ricerca italiani in cui verrà messa alla prova la capacità degli atenei di fornire strutture e servizi. Il Convegno nazionale del CoDAU vuole approfondire questi temi e individuare gli elementi necessari per affrontare e vincere questa sfida, attraverso il confronto con gli illustri ospiti che interverranno e la condivisione delle esperienze.
Si svolge a Padova, dal 22 al 24 settembre, il XIX Convegno dei direttori generali delle Amministrazioni universitarie (CoDAU)Tra Storia e Futuro: costruiamo l'università che ci aspetta.
L'incontro si apre in Aula Magna di Palazzo Bo il 22 settembre con i saluti istituzionali di Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova e di Sergio Giordani, sindaco di Padova. Presenta il convegno, Alberto Scuttari, presidente del CoDAU e direttore generale dell'Università di Padova.
La seconda giornata, che si svolge in Orto botanico, ospita la tavola rotonda 'L'Università che ci aspetta' che vede in dialogo Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca, Ferruccio Resta, presidente della CRUI (Conferenza dei rettori delle università italiane), Alberto Scuttari, presidente del CoDAU. Coordina l'incontro, Giuseppe De Filippi, TG5. A seguire, diversi panel che raccolgono gli interventi di numerosi ospiti tra cui rettori, direttori generali e figure istituzionali. Chiude la giornata, 'L'evoluzione degli Atenei' una narrazione di Telmo Pievani.
Sabato 24 settembre i lavori riprendo in Aula Magna di Palazzo Bo con il panel finale 'Costruire l’Università che ci aspetta' che intende mettere a fuoco il contributo che i direttori generali e i dirigenti degli atenei italiani vogliono dare per costruire l’università che ci aspetta e indagare quali sono le condizioni per rendere sostenuta e sostenibile questa trasformazione. Modera l'incontro Luca Tremolada, Il sole24 Ore.
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L'incontro si apre in Aula Magna di Palazzo Bo il 22 settembre con i saluti istituzionali di Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova e di Sergio Giordani, sindaco di Padova. Presenta il convegno, Alberto Scuttari, presidente del CoDAU e direttore generale dell'Università di Padova.
La seconda giornata, che si svolge in Orto botanico, ospita la tavola rotonda 'L'Università che ci aspetta' che vede in dialogo Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca, Ferruccio Resta, presidente della CRUI (Conferenza dei rettori delle università italiane), Alberto Scuttari, presidente del CoDAU. Coordina l'incontro, Giuseppe De Filippi, TG5. A seguire, diversi panel che raccolgono gli interventi di numerosi ospiti tra cui rettori, direttori generali e figure istituzionali. Chiude la giornata, 'L'evoluzione degli Atenei' una narrazione di Telmo Pievani.
Sabato 24 settembre i lavori riprendo in Aula Magna di Palazzo Bo con il panel finale 'Costruire l’Università che ci aspetta' che intende mettere a fuoco il contributo che i direttori generali e i dirigenti degli atenei italiani vogliono dare per costruire l’università che ci aspetta e indagare quali sono le condizioni per rendere sostenuta e sostenibile questa trasformazione. Modera l'incontro Luca Tremolada, Il sole24 Ore.
Grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza le risorse economiche sembrano non essere più un problema nel mondo universitario, mentre lo stanno diventando le competenze, le strutture e il sistema delle regole. Il 2022 è quindi un anno di svolta per gli atenei e per gli enti di ricerca italiani in cui verrà messa alla prova la capacità degli atenei di fornire strutture e servizi. Il Convegno nazionale del CoDAU vuole approfondire questi temi e individuare gli elementi necessari per affrontare e vincere questa sfida, attraverso il confronto con gli illustri ospiti che interverranno e la condivisione delle esperienze.
Si svolge a Padova, dal 22 al 24 settembre, il XIX Convegno dei direttori generali delle Amministrazioni universitarie (CoDAU)Tra Storia e Futuro: costruiamo l'università che ci aspetta.
L'incontro si apre in Aula Magna di Palazzo Bo il 22 settembre con i saluti istituzionali di Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova e di Sergio Giordani, sindaco di Padova. Presenta il convegno, Alberto Scuttari, presidente del CoDAU e direttore generale dell'Università di Padova.
La seconda giornata, che si svolge in Orto botanico, ospita la tavola rotonda 'L'Università che ci aspetta' che vede in dialogo Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca, Ferruccio Resta, presidente della CRUI (Conferenza dei rettori delle università italiane), Alberto Scuttari, presidente del CoDAU. Coordina l'incontro, Giuseppe De Filippi, TG5. A seguire, diversi panel che raccolgono gli interventi di numerosi ospiti tra cui rettori, direttori generali e figure istituzionali. Chiude la giornata, 'L'evoluzione degli Atenei' una narrazione di Telmo Pievani.
Sabato 24 settembre i lavori riprendo in Aula Magna di Palazzo Bo con il panel finale 'Costruire l’Università che ci aspetta' che intende mettere a fuoco il contributo che i direttori generali e i dirigenti degli atenei italiani vogliono dare per costruire l’università che ci aspetta e indagare quali sono le condizioni per rendere sostenuta e sostenibile questa trasformazione. Modera l'incontro Luca Tremolada, Il sole24 Ore.
Grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza le risorse economiche sembrano non essere più un problema nel mondo universitario, mentre lo stanno diventando le competenze, le strutture e il sistema delle regole. Il 2022 è quindi un anno di svolta per gli atenei e per gli enti di ricerca italiani in cui verrà messa alla prova la capacità degli atenei di fornire strutture e servizi. Il Convegno nazionale del CoDAU vuole approfondire questi temi e individuare gli elementi necessari per affrontare e vincere questa sfida, attraverso il confronto con gli illustri ospiti che interverranno e la condivisione delle esperienze.
Si svolge a Padova, dal 22 al 24 settembre, il XIX Convegno dei direttori generali delle Amministrazioni universitarie (CoDAU)Tra Storia e Futuro: costruiamo l'università che ci aspetta.
L'incontro si apre in Aula Magna di Palazzo Bo il 22 settembre con i saluti istituzionali di Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova e di Sergio Giordani, sindaco di Padova. Presenta il convegno, Alberto Scuttari, presidente del CoDAU e direttore generale dell'Università di Padova.
La seconda giornata, che si svolge in Orto botanico, ospita la tavola rotonda 'L'Università che ci aspetta' che vede in dialogo Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca, Ferruccio Resta, presidente della CRUI (Conferenza dei rettori delle università italiane), Alberto Scuttari, presidente del CoDAU. Coordina l'incontro, Giuseppe De Filippi, TG5. A seguire, diversi panel che raccolgono gli interventi di numerosi ospiti tra cui rettori, direttori generali e figure istituzionali. Chiude la giornata, 'L'evoluzione degli Atenei' una narrazione di Telmo Pievani.
Sabato 24 settembre i lavori riprendo in Aula Magna di Palazzo Bo con il panel finale 'Costruire l’Università che ci aspetta' che intende mettere a fuoco il contributo che i direttori generali e i dirigenti degli atenei italiani vogliono dare per costruire l’università che ci aspetta e indagare quali sono le condizioni per rendere sostenuta e sostenibile questa trasformazione. Modera l'incontro Luca Tremolada, Il sole24 Ore.
Grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza le risorse economiche sembrano non essere più un problema nel mondo universitario, mentre lo stanno diventando le competenze, le strutture e il sistema delle regole. Il 2022 è quindi un anno di svolta per gli atenei e per gli enti di ricerca italiani in cui verrà messa alla prova la capacità degli atenei di fornire strutture e servizi. Il Convegno nazionale del CoDAU vuole approfondire questi temi e individuare gli elementi necessari per affrontare e vincere questa sfida, attraverso il confronto con gli illustri ospiti che interverranno e la condivisione delle esperienze.
Si svolge a Padova, dal 22 al 24 settembre, il XIX Convegno dei direttori generali delle Amministrazioni universitarie (CoDAU)Tra Storia e Futuro: costruiamo l'università che ci aspetta.
L'incontro si apre in Aula Magna di Palazzo Bo il 22 settembre con i saluti istituzionali di Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova e di Sergio Giordani, sindaco di Padova. Presenta il convegno, Alberto Scuttari, presidente del CoDAU e direttore generale dell'Università di Padova.
La seconda giornata, che si svolge in Orto botanico, ospita la tavola rotonda 'L'Università che ci aspetta' che vede in dialogo Maria Cristina Messa, ministra dell’Università e della Ricerca, Ferruccio Resta, presidente della CRUI (Conferenza dei rettori delle università italiane), Alberto Scuttari, presidente del CoDAU. Coordina l'incontro, Giuseppe De Filippi, TG5. A seguire, diversi panel che raccolgono gli interventi di numerosi ospiti tra cui rettori, direttori generali e figure istituzionali. Chiude la giornata, 'L'evoluzione degli Atenei' una narrazione di Telmo Pievani.
Sabato 24 settembre i lavori riprendo in Aula Magna di Palazzo Bo con il panel finale 'Costruire l’Università che ci aspetta' che intende mettere a fuoco il contributo che i direttori generali e i dirigenti degli atenei italiani vogliono dare per costruire l’università che ci aspetta e indagare quali sono le condizioni per rendere sostenuta e sostenibile questa trasformazione. Modera l'incontro Luca Tremolada, Il sole24 Ore.
Grazie al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza le risorse economiche sembrano non essere più un problema nel mondo universitario, mentre lo stanno diventando le competenze, le strutture e il sistema delle regole. Il 2022 è quindi un anno di svolta per gli atenei e per gli enti di ricerca italiani in cui verrà messa alla prova la capacità degli atenei di fornire strutture e servizi. Il Convegno nazionale del CoDAU vuole approfondire questi temi e individuare gli elementi necessari per affrontare e vincere questa sfida, attraverso il confronto con gli illustri ospiti che interverranno e la condivisione delle esperienze.
Con gli studi vicini alla conclusione o appena terminati, l’estero diventa un’opzione ideale per dedicare tempo alla crescita personale e professionale, in particolare, quando le opportunità di lavoro in Italia non corrispondono alle proprie aspettative o scarseggiano a causa della situazione economica.
Oggigiorno, le aziende si aspettano che chi si candida sia fluente in almeno una lingua straniera. Poiché in quasi tutti i settori economici ci sono frequenti contatti con l'estero, le competenze linguistiche sono essenziali per assicurarsi un primo impiego e, ancor di più, una carriera professionale. Un'esperienza qualificante all'estero rafforza ulteriormente una candidatura.
Completando un tirocinio presso un'azienda straniera e applicando i propri studi in un contesto reale, si possono stabilire contatti utili per la ricerca di un lavoro stabile all'estero o arricchire il proprio CV quando ci si candida per un lavoro in Italia.
Rispetto alle opportunità di lavoro, dove e cosa si cerca determina le opzioni disponibili: si potrebbe cercare lavoro in Francia, Germania o in un altro paese dell'UE, dove le aziende possono assumere senza dover rispettare le regole sull'immigrazione. In alternativa, si potrebbe cercare lavoro nel Regno Unito, negli Stati Uniti o in Australia, dove rigide regole sull'immigrazione possono rendere difficile trovare un impiego. Si potrebbe cercare un primo lavoro dopo la laurea, un lavoro per proseguire la propria carriera in Italia, o un lavoro temporaneo per migliorare le proprie competenze linguistiche e internazionali.
Durante l’intervento, promosso dal servizio Europe Direct-Eurodesk del Comune di Venezia, nell'ambito di Explore the world...Veneto in Movimento! un ciclo di incontri informativi destinati alla cittadinanza sul tema della mobilità in Europa, il relatore Bernd Faas illustrerà le strategie per verificare la fattibilità del proprio progetto, fornendo informazioni e consigli utili. Nella prima parte, il relatore Bernd Faas presenterà una panoramica delle opportunità di tirocinio e lavoro all'estero. Nella seconda parte, risponderà alle domande delle/dei partecipanti.
Relatore: Bernd Faas, esperto in mobilità internazionale.
L'incontro si svolge in lingua inglese presso l’aula Nievo di Palazzo del Bo a Padova, con orario 10-12.
Con gli studi vicini alla conclusione o appena terminati, l’estero diventa un’opzione ideale per dedicare tempo alla crescita personale e professionale, in particolare, quando le opportunità di lavoro in Italia non corrispondono alle proprie aspettative o scarseggiano a causa della situazione economica.
Oggigiorno, le aziende si aspettano che chi si candida sia fluente in almeno una lingua straniera. Poiché in quasi tutti i settori economici ci sono frequenti contatti con l'estero, le competenze linguistiche sono essenziali per assicurarsi un primo impiego e, ancor di più, una carriera professionale. Un'esperienza qualificante all'estero rafforza ulteriormente una candidatura.
Completando un tirocinio presso un'azienda straniera e applicando i propri studi in un contesto reale, si possono stabilire contatti utili per la ricerca di un lavoro stabile all'estero o arricchire il proprio CV quando ci si candida per un lavoro in Italia.
Rispetto alle opportunità di lavoro, dove e cosa si cerca determina le opzioni disponibili: si potrebbe cercare lavoro in Francia, Germania o in un altro paese dell'UE, dove le aziende possono assumere senza dover rispettare le regole sull'immigrazione. In alternativa, si potrebbe cercare lavoro nel Regno Unito, negli Stati Uniti o in Australia, dove rigide regole sull'immigrazione possono rendere difficile trovare un impiego. Si potrebbe cercare un primo lavoro dopo la laurea, un lavoro per proseguire la propria carriera in Italia, o un lavoro temporaneo per migliorare le proprie competenze linguistiche e internazionali.
Durante l’intervento, promosso dal servizio Europe Direct-Eurodesk del Comune di Venezia, nell'ambito di Explore the world...Veneto in Movimento! un ciclo di incontri informativi destinati alla cittadinanza sul tema della mobilità in Europa, il relatore Bernd Faas illustrerà le strategie per verificare la fattibilità del proprio progetto, fornendo informazioni e consigli utili. Nella prima parte, il relatore Bernd Faas presenterà una panoramica delle opportunità di tirocinio e lavoro all'estero. Nella seconda parte, risponderà alle domande delle/dei partecipanti.
Relatore: Bernd Faas, esperto in mobilità internazionale.
L'incontro si svolge in lingua inglese presso l’aula Nievo di Palazzo del Bo a Padova, con orario 10-12.
Con gli studi vicini alla conclusione o appena terminati, l’estero diventa un’opzione ideale per dedicare tempo alla crescita personale e professionale, in particolare, quando le opportunità di lavoro in Italia non corrispondono alle proprie aspettative o scarseggiano a causa della situazione economica.
Oggigiorno, le aziende si aspettano che chi si candida sia fluente in almeno una lingua straniera. Poiché in quasi tutti i settori economici ci sono frequenti contatti con l'estero, le competenze linguistiche sono essenziali per assicurarsi un primo impiego e, ancor di più, una carriera professionale. Un'esperienza qualificante all'estero rafforza ulteriormente una candidatura.
Completando un tirocinio presso un'azienda straniera e applicando i propri studi in un contesto reale, si possono stabilire contatti utili per la ricerca di un lavoro stabile all'estero o arricchire il proprio CV quando ci si candida per un lavoro in Italia.
Rispetto alle opportunità di lavoro, dove e cosa si cerca determina le opzioni disponibili: si potrebbe cercare lavoro in Francia, Germania o in un altro paese dell'UE, dove le aziende possono assumere senza dover rispettare le regole sull'immigrazione. In alternativa, si potrebbe cercare lavoro nel Regno Unito, negli Stati Uniti o in Australia, dove rigide regole sull'immigrazione possono rendere difficile trovare un impiego. Si potrebbe cercare un primo lavoro dopo la laurea, un lavoro per proseguire la propria carriera in Italia, o un lavoro temporaneo per migliorare le proprie competenze linguistiche e internazionali.
Durante l’intervento, promosso dal servizio Europe Direct-Eurodesk del Comune di Venezia, nell'ambito di Explore the world...Veneto in Movimento! un ciclo di incontri informativi destinati alla cittadinanza sul tema della mobilità in Europa, il relatore Bernd Faas illustrerà le strategie per verificare la fattibilità del proprio progetto, fornendo informazioni e consigli utili. Nella prima parte, il relatore Bernd Faas presenterà una panoramica delle opportunità di tirocinio e lavoro all'estero. Nella seconda parte, risponderà alle domande delle/dei partecipanti.
Relatore: Bernd Faas, esperto in mobilità internazionale.
L'incontro si svolge in lingua inglese presso l’aula Nievo di Palazzo del Bo a Padova, con orario 10-12.
Con gli studi vicini alla conclusione o appena terminati, l’estero diventa un’opzione ideale per dedicare tempo alla crescita personale e professionale, in particolare, quando le opportunità di lavoro in Italia non corrispondono alle proprie aspettative o scarseggiano a causa della situazione economica.
Oggigiorno, le aziende si aspettano che chi si candida sia fluente in almeno una lingua straniera. Poiché in quasi tutti i settori economici ci sono frequenti contatti con l'estero, le competenze linguistiche sono essenziali per assicurarsi un primo impiego e, ancor di più, una carriera professionale. Un'esperienza qualificante all'estero rafforza ulteriormente una candidatura.
Completando un tirocinio presso un'azienda straniera e applicando i propri studi in un contesto reale, si possono stabilire contatti utili per la ricerca di un lavoro stabile all'estero o arricchire il proprio CV quando ci si candida per un lavoro in Italia.
Rispetto alle opportunità di lavoro, dove e cosa si cerca determina le opzioni disponibili: si potrebbe cercare lavoro in Francia, Germania o in un altro paese dell'UE, dove le aziende possono assumere senza dover rispettare le regole sull'immigrazione. In alternativa, si potrebbe cercare lavoro nel Regno Unito, negli Stati Uniti o in Australia, dove rigide regole sull'immigrazione possono rendere difficile trovare un impiego. Si potrebbe cercare un primo lavoro dopo la laurea, un lavoro per proseguire la propria carriera in Italia, o un lavoro temporaneo per migliorare le proprie competenze linguistiche e internazionali.
Durante l’intervento, promosso dal servizio Europe Direct-Eurodesk del Comune di Venezia, nell'ambito di Explore the world...Veneto in Movimento! un ciclo di incontri informativi destinati alla cittadinanza sul tema della mobilità in Europa, il relatore Bernd Faas illustrerà le strategie per verificare la fattibilità del proprio progetto, fornendo informazioni e consigli utili. Nella prima parte, il relatore Bernd Faas presenterà una panoramica delle opportunità di tirocinio e lavoro all'estero. Nella seconda parte, risponderà alle domande delle/dei partecipanti.
Relatore: Bernd Faas, esperto in mobilità internazionale.
L'incontro si svolge in lingua inglese presso l’aula Nievo di Palazzo del Bo a Padova, con orario 10-12.
Con gli studi vicini alla conclusione o appena terminati, l’estero diventa un’opzione ideale per dedicare tempo alla crescita personale e professionale, in particolare, quando le opportunità di lavoro in Italia non corrispondono alle proprie aspettative o scarseggiano a causa della situazione economica.
Oggigiorno, le aziende si aspettano che chi si candida sia fluente in almeno una lingua straniera. Poiché in quasi tutti i settori economici ci sono frequenti contatti con l'estero, le competenze linguistiche sono essenziali per assicurarsi un primo impiego e, ancor di più, una carriera professionale. Un'esperienza qualificante all'estero rafforza ulteriormente una candidatura.
Completando un tirocinio presso un'azienda straniera e applicando i propri studi in un contesto reale, si possono stabilire contatti utili per la ricerca di un lavoro stabile all'estero o arricchire il proprio CV quando ci si candida per un lavoro in Italia.
Rispetto alle opportunità di lavoro, dove e cosa si cerca determina le opzioni disponibili: si potrebbe cercare lavoro in Francia, Germania o in un altro paese dell'UE, dove le aziende possono assumere senza dover rispettare le regole sull'immigrazione. In alternativa, si potrebbe cercare lavoro nel Regno Unito, negli Stati Uniti o in Australia, dove rigide regole sull'immigrazione possono rendere difficile trovare un impiego. Si potrebbe cercare un primo lavoro dopo la laurea, un lavoro per proseguire la propria carriera in Italia, o un lavoro temporaneo per migliorare le proprie competenze linguistiche e internazionali.
Durante l’intervento, promosso dal servizio Europe Direct-Eurodesk del Comune di Venezia, nell'ambito di Explore the world...Veneto in Movimento! un ciclo di incontri informativi destinati alla cittadinanza sul tema della mobilità in Europa, il relatore Bernd Faas illustrerà le strategie per verificare la fattibilità del proprio progetto, fornendo informazioni e consigli utili. Nella prima parte, il relatore Bernd Faas presenterà una panoramica delle opportunità di tirocinio e lavoro all'estero. Nella seconda parte, risponderà alle domande delle/dei partecipanti.
Relatore: Bernd Faas, esperto in mobilità internazionale.
L'incontro si svolge in lingua inglese presso l’aula Nievo di Palazzo del Bo a Padova, con orario 10-12.
Con gli studi vicini alla conclusione o appena terminati, l’estero diventa un’opzione ideale per dedicare tempo alla crescita personale e professionale, in particolare, quando le opportunità di lavoro in Italia non corrispondono alle proprie aspettative o scarseggiano a causa della situazione economica.
Oggigiorno, le aziende si aspettano che chi si candida sia fluente in almeno una lingua straniera. Poiché in quasi tutti i settori economici ci sono frequenti contatti con l'estero, le competenze linguistiche sono essenziali per assicurarsi un primo impiego e, ancor di più, una carriera professionale. Un'esperienza qualificante all'estero rafforza ulteriormente una candidatura.
Completando un tirocinio presso un'azienda straniera e applicando i propri studi in un contesto reale, si possono stabilire contatti utili per la ricerca di un lavoro stabile all'estero o arricchire il proprio CV quando ci si candida per un lavoro in Italia.
Rispetto alle opportunità di lavoro, dove e cosa si cerca determina le opzioni disponibili: si potrebbe cercare lavoro in Francia, Germania o in un altro paese dell'UE, dove le aziende possono assumere senza dover rispettare le regole sull'immigrazione. In alternativa, si potrebbe cercare lavoro nel Regno Unito, negli Stati Uniti o in Australia, dove rigide regole sull'immigrazione possono rendere difficile trovare un impiego. Si potrebbe cercare un primo lavoro dopo la laurea, un lavoro per proseguire la propria carriera in Italia, o un lavoro temporaneo per migliorare le proprie competenze linguistiche e internazionali.
Durante l’intervento, promosso dal servizio Europe Direct-Eurodesk del Comune di Venezia, nell'ambito di Explore the world...Veneto in Movimento! un ciclo di incontri informativi destinati alla cittadinanza sul tema della mobilità in Europa, il relatore Bernd Faas illustrerà le strategie per verificare la fattibilità del proprio progetto, fornendo informazioni e consigli utili. Nella prima parte, il relatore Bernd Faas presenterà una panoramica delle opportunità di tirocinio e lavoro all'estero. Nella seconda parte, risponderà alle domande delle/dei partecipanti.
Relatore: Bernd Faas, esperto in mobilità internazionale.
L'incontro si svolge in lingua inglese presso l’aula Nievo di Palazzo del Bo a Padova, con orario 10-12.
Con gli studi vicini alla conclusione o appena terminati, l’estero diventa un’opzione ideale per dedicare tempo alla crescita personale e professionale, in particolare, quando le opportunità di lavoro in Italia non corrispondono alle proprie aspettative o scarseggiano a causa della situazione economica.
Con gli studi vicini alla conclusione o appena terminati, l’estero diventa un’opzione ideale per dedicare tempo alla crescita personale e professionale, in particolare, quando le opportunità di lavoro in Italia non corrispondono alle proprie aspettative o scarseggiano a causa della situazione economica.
Oggigiorno, le aziende si aspettano che chi si candida sia fluente in almeno una lingua straniera. Poiché in quasi tutti i settori economici ci sono frequenti contatti con l'estero, le competenze linguistiche sono essenziali per assicurarsi un primo impiego e, ancor di più, una carriera professionale. Un'esperienza qualificante all'estero rafforza ulteriormente una candidatura.
Completando un tirocinio presso un'azienda straniera e applicando i propri studi in un contesto reale, si possono stabilire contatti utili per la ricerca di un lavoro stabile all'estero o arricchire il proprio CV quando ci si candida per un lavoro in Italia.
Rispetto alle opportunità di lavoro, dove e cosa si cerca determina le opzioni disponibili: si potrebbe cercare lavoro in Francia, Germania o in un altro paese dell'UE, dove le aziende possono assumere senza dover rispettare le regole sull'immigrazione. In alternativa, si potrebbe cercare lavoro nel Regno Unito, negli Stati Uniti o in Australia, dove rigide regole sull'immigrazione possono rendere difficile trovare un impiego. Si potrebbe cercare un primo lavoro dopo la laurea, un lavoro per proseguire la propria carriera in Italia, o un lavoro temporaneo per migliorare le proprie competenze linguistiche e internazionali.
Durante l’intervento, promosso dal servizio Europe Direct-Eurodesk del Comune di Venezia, nell'ambito di Explore the world...Veneto in Movimento! un ciclo di incontri informativi destinati alla cittadinanza sul tema della mobilità in Europa, il relatore Bernd Faas illustrerà le strategie per verificare la fattibilità del proprio progetto, fornendo informazioni e consigli utili. Nella prima parte, il relatore Bernd Faas presenterà una panoramica delle opportunità di tirocinio e lavoro all'estero. Nella seconda parte, risponderà alle domande delle/dei partecipanti.
Relatore: Bernd Faas, esperto in mobilità internazionale.
L'incontro si svolge in lingua inglese presso l’aula Nievo di Palazzo del Bo a Padova, con orario 10-12.
Con gli studi vicini alla conclusione o appena terminati, l’estero diventa un’opzione ideale per dedicare tempo alla crescita personale e professionale, in particolare, quando le opportunità di lavoro in Italia non corrispondono alle proprie aspettative o scarseggiano a causa della situazione economica.
Oggigiorno, le aziende si aspettano che chi si candida sia fluente in almeno una lingua straniera. Poiché in quasi tutti i settori economici ci sono frequenti contatti con l'estero, le competenze linguistiche sono essenziali per assicurarsi un primo impiego e, ancor di più, una carriera professionale. Un'esperienza qualificante all'estero rafforza ulteriormente una candidatura.
Completando un tirocinio presso un'azienda straniera e applicando i propri studi in un contesto reale, si possono stabilire contatti utili per la ricerca di un lavoro stabile all'estero o arricchire il proprio CV quando ci si candida per un lavoro in Italia.
Rispetto alle opportunità di lavoro, dove e cosa si cerca determina le opzioni disponibili: si potrebbe cercare lavoro in Francia, Germania o in un altro paese dell'UE, dove le aziende possono assumere senza dover rispettare le regole sull'immigrazione. In alternativa, si potrebbe cercare lavoro nel Regno Unito, negli Stati Uniti o in Australia, dove rigide regole sull'immigrazione possono rendere difficile trovare un impiego. Si potrebbe cercare un primo lavoro dopo la laurea, un lavoro per proseguire la propria carriera in Italia, o un lavoro temporaneo per migliorare le proprie competenze linguistiche e internazionali.
Durante l’intervento, promosso dal servizio Europe Direct-Eurodesk del Comune di Venezia, nell'ambito di Explore the world...Veneto in Movimento! un ciclo di incontri informativi destinati alla cittadinanza sul tema della mobilità in Europa, il relatore Bernd Faas illustrerà le strategie per verificare la fattibilità del proprio progetto, fornendo informazioni e consigli utili. Nella prima parte, il relatore Bernd Faas presenterà una panoramica delle opportunità di tirocinio e lavoro all'estero. Nella seconda parte, risponderà alle domande delle/dei partecipanti.
Relatore: Bernd Faas, esperto in mobilità internazionale.
L'incontro si svolge in lingua inglese presso l’aula Nievo di Palazzo del Bo a Padova, con orario 10-12.
Con gli studi vicini alla conclusione o appena terminati, l’estero diventa un’opzione ideale per dedicare tempo alla crescita personale e professionale, in particolare, quando le opportunità di lavoro in Italia non corrispondono alle proprie aspettative o scarseggiano a causa della situazione economica.
Oggigiorno, le aziende si aspettano che chi si candida sia fluente in almeno una lingua straniera. Poiché in quasi tutti i settori economici ci sono frequenti contatti con l'estero, le competenze linguistiche sono essenziali per assicurarsi un primo impiego e, ancor di più, una carriera professionale. Un'esperienza qualificante all'estero rafforza ulteriormente una candidatura.
Completando un tirocinio presso un'azienda straniera e applicando i propri studi in un contesto reale, si possono stabilire contatti utili per la ricerca di un lavoro stabile all'estero o arricchire il proprio CV quando ci si candida per un lavoro in Italia.
Rispetto alle opportunità di lavoro, dove e cosa si cerca determina le opzioni disponibili: si potrebbe cercare lavoro in Francia, Germania o in un altro paese dell'UE, dove le aziende possono assumere senza dover rispettare le regole sull'immigrazione. In alternativa, si potrebbe cercare lavoro nel Regno Unito, negli Stati Uniti o in Australia, dove rigide regole sull'immigrazione possono rendere difficile trovare un impiego. Si potrebbe cercare un primo lavoro dopo la laurea, un lavoro per proseguire la propria carriera in Italia, o un lavoro temporaneo per migliorare le proprie competenze linguistiche e internazionali.
Durante l’intervento, promosso dal servizio Europe Direct-Eurodesk del Comune di Venezia, nell'ambito di Explore the world...Veneto in Movimento! un ciclo di incontri informativi destinati alla cittadinanza sul tema della mobilità in Europa, il relatore Bernd Faas illustrerà le strategie per verificare la fattibilità del proprio progetto, fornendo informazioni e consigli utili. Nella prima parte, il relatore Bernd Faas presenterà una panoramica delle opportunità di tirocinio e lavoro all'estero. Nella seconda parte, risponderà alle domande delle/dei partecipanti.
Relatore: Bernd Faas, esperto in mobilità internazionale.
L'incontro si svolge in lingua inglese presso l’aula Nievo di Palazzo del Bo a Padova, con orario 10-12.
Con gli studi vicini alla conclusione o appena terminati, l’estero diventa un’opzione ideale per dedicare tempo alla crescita personale e professionale, in particolare, quando le opportunità di lavoro in Italia non corrispondono alle proprie aspettative o scarseggiano a causa della situazione economica.
Oggigiorno, le aziende si aspettano che chi si candida sia fluente in almeno una lingua straniera. Poiché in quasi tutti i settori economici ci sono frequenti contatti con l'estero, le competenze linguistiche sono essenziali per assicurarsi un primo impiego e, ancor di più, una carriera professionale. Un'esperienza qualificante all'estero rafforza ulteriormente una candidatura.
Completando un tirocinio presso un'azienda straniera e applicando i propri studi in un contesto reale, si possono stabilire contatti utili per la ricerca di un lavoro stabile all'estero o arricchire il proprio CV quando ci si candida per un lavoro in Italia.
Rispetto alle opportunità di lavoro, dove e cosa si cerca determina le opzioni disponibili: si potrebbe cercare lavoro in Francia, Germania o in un altro paese dell'UE, dove le aziende possono assumere senza dover rispettare le regole sull'immigrazione. In alternativa, si potrebbe cercare lavoro nel Regno Unito, negli Stati Uniti o in Australia, dove rigide regole sull'immigrazione possono rendere difficile trovare un impiego. Si potrebbe cercare un primo lavoro dopo la laurea, un lavoro per proseguire la propria carriera in Italia, o un lavoro temporaneo per migliorare le proprie competenze linguistiche e internazionali.
Durante l’intervento, promosso dal servizio Europe Direct-Eurodesk del Comune di Venezia, nell'ambito di Explore the world...Veneto in Movimento! un ciclo di incontri informativi destinati alla cittadinanza sul tema della mobilità in Europa, il relatore Bernd Faas illustrerà le strategie per verificare la fattibilità del proprio progetto, fornendo informazioni e consigli utili. Nella prima parte, il relatore Bernd Faas presenterà una panoramica delle opportunità di tirocinio e lavoro all'estero. Nella seconda parte, risponderà alle domande delle/dei partecipanti.
Relatore: Bernd Faas, esperto in mobilità internazionale.
L'incontro si svolge in lingua inglese presso l’aula Nievo di Palazzo del Bo a Padova, con orario 10-12.
Con gli studi vicini alla conclusione o appena terminati, l’estero diventa un’opzione ideale per dedicare tempo alla crescita personale e professionale, in particolare, quando le opportunità di lavoro in Italia non corrispondono alle proprie aspettative o scarseggiano a causa della situazione economica.
Oggigiorno, le aziende si aspettano che chi si candida sia fluente in almeno una lingua straniera. Poiché in quasi tutti i settori economici ci sono frequenti contatti con l'estero, le competenze linguistiche sono essenziali per assicurarsi un primo impiego e, ancor di più, una carriera professionale. Un'esperienza qualificante all'estero rafforza ulteriormente una candidatura.
Completando un tirocinio presso un'azienda straniera e applicando i propri studi in un contesto reale, si possono stabilire contatti utili per la ricerca di un lavoro stabile all'estero o arricchire il proprio CV quando ci si candida per un lavoro in Italia.
Rispetto alle opportunità di lavoro, dove e cosa si cerca determina le opzioni disponibili: si potrebbe cercare lavoro in Francia, Germania o in un altro paese dell'UE, dove le aziende possono assumere senza dover rispettare le regole sull'immigrazione. In alternativa, si potrebbe cercare lavoro nel Regno Unito, negli Stati Uniti o in Australia, dove rigide regole sull'immigrazione possono rendere difficile trovare un impiego. Si potrebbe cercare un primo lavoro dopo la laurea, un lavoro per proseguire la propria carriera in Italia, o un lavoro temporaneo per migliorare le proprie competenze linguistiche e internazionali.
Durante l’intervento, promosso dal servizio Europe Direct-Eurodesk del Comune di Venezia, nell'ambito di Explore the world...Veneto in Movimento! un ciclo di incontri informativi destinati alla cittadinanza sul tema della mobilità in Europa, il relatore Bernd Faas illustrerà le strategie per verificare la fattibilità del proprio progetto, fornendo informazioni e consigli utili. Nella prima parte, il relatore Bernd Faas presenterà una panoramica delle opportunità di tirocinio e lavoro all'estero. Nella seconda parte, risponderà alle domande delle/dei partecipanti.
Relatore: Bernd Faas, esperto in mobilità internazionale.
L'incontro si svolge in lingua inglese presso l’aula Nievo di Palazzo del Bo a Padova, con orario 10-12.
Con gli studi vicini alla conclusione o appena terminati, l’estero diventa un’opzione ideale per dedicare tempo alla crescita personale e professionale, in particolare, quando le opportunità di lavoro in Italia non corrispondono alle proprie aspettative o scarseggiano a causa della situazione economica.
Oggigiorno, le aziende si aspettano che chi si candida sia fluente in almeno una lingua straniera. Poiché in quasi tutti i settori economici ci sono frequenti contatti con l'estero, le competenze linguistiche sono essenziali per assicurarsi un primo impiego e, ancor di più, una carriera professionale. Un'esperienza qualificante all'estero rafforza ulteriormente una candidatura.
Completando un tirocinio presso un'azienda straniera e applicando i propri studi in un contesto reale, si possono stabilire contatti utili per la ricerca di un lavoro stabile all'estero o arricchire il proprio CV quando ci si candida per un lavoro in Italia.
Rispetto alle opportunità di lavoro, dove e cosa si cerca determina le opzioni disponibili: si potrebbe cercare lavoro in Francia, Germania o in un altro paese dell'UE, dove le aziende possono assumere senza dover rispettare le regole sull'immigrazione. In alternativa, si potrebbe cercare lavoro nel Regno Unito, negli Stati Uniti o in Australia, dove rigide regole sull'immigrazione possono rendere difficile trovare un impiego. Si potrebbe cercare un primo lavoro dopo la laurea, un lavoro per proseguire la propria carriera in Italia, o un lavoro temporaneo per migliorare le proprie competenze linguistiche e internazionali.
Durante l’intervento, promosso dal servizio Europe Direct-Eurodesk del Comune di Venezia, nell'ambito di Explore the world...Veneto in Movimento! un ciclo di incontri informativi destinati alla cittadinanza sul tema della mobilità in Europa, il relatore Bernd Faas illustrerà le strategie per verificare la fattibilità del proprio progetto, fornendo informazioni e consigli utili. Nella prima parte, il relatore Bernd Faas presenterà una panoramica delle opportunità di tirocinio e lavoro all'estero. Nella seconda parte, risponderà alle domande delle/dei partecipanti.
Relatore: Bernd Faas, esperto in mobilità internazionale.
L'incontro si svolge in lingua inglese presso l’aula Nievo di Palazzo del Bo a Padova, con orario 10-12.