Trofeo 1001VELAcup 2022

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La competizione si è disputata dal 21 al 24 settembre 2022 a Monfalcone (GO). Hanno partecipato cinque università italiane e una straniera: oltre a Padova, il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano, l’Università di Napoli, l’Università di Trieste e l’Università di Karlsruhe (Germania). L’università di Padova ha partecipato presentando due imbarcazioni (Ate e Athena) e si è aggiudicata il terzo posto nel ‘’Trofeo Paolo Padova’’ e nella progettazione e nel design.
1001VelaCup 2022: il team Mètis Vela Unipd guadagna il terzo posto per progettazione e design

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La competizione si è disputata dal 21 al 24 settembre 2022 a Monfalcone (GO). Hanno partecipato cinque università italiane e una straniera: oltre a Padova, il Politecnico di Torino, il Politecnico di Milano, l’Università di Napoli, l’Università di Trieste e l’Università di Karlsruhe (Germania). L’università di Padova ha partecipato presentando due imbarcazioni (Ate e Athena) e si è aggiudicata il terzo posto nel ‘’Trofeo Paolo Padova’’ e nella progettazione e nel design.
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A rappresentare l’Università di Padova alla manifestazione, la cui partecipazione rientra tra i progetti di benessere e sport dell’Ateneo, è stato il Mètis Vela Unipd, un team multidisciplinare che da quindici anni vede studentesse e studenti mettersi in gioco nella progettazione, realizzazione e conduzione di imbarcazioni a vela sostenibili e performanti. In linea con la “mission” di UniPadova Sostenibile, l’obiettivo perseguito dal team in ogni progetto è minimizzare l’impatto ambientale, a partire dalla scelta dei materiali da costruzione, senza comprometterne le prestazioni. Il Mètis Vela Unipd ha in cantiere anche una nuova imbarcazione, concepita secondo questo principio, per migliorare ulteriormente il rapporto sostenibilità-prestazioni.

Il progetto internazionale studentesco prevede la costruzione di derive acrobatiche a vela, di 4,60 metri di lunghezza costruite con almeno il 70% di materiali naturali. Il regolamento prevede in alternativa una componente minima del 75% di materiali riciclabili per incentivare la ricerca di nuove soluzioni tecniche mirate a coniugare una maggiore sostenibilità a prestazioni elevate.

Inserito nella cornice della Eco Sailing Week, vetrina di prestigio per il settore della nautica sostenibile, le studentesse e gli studenti provenienti da atenei italiani ed europei si sono affrontati durante 3 giorni di regate caratterizzati da un buon contesto meteo, fatta eccezione per il primo giorno in cui il vento ha costretto a ridimensionare il programma a due regate invece delle tre in programma.

metis vela
 La location della gara e la flotta delle imbarcazioni partecipanti. Foto Andrea Carloni

La flotta, composta da 11 imbarcazioni, ha visto confrontarsi 6 diversi team universitari: oltre all’Università di Padova, l’Università degli Studi di Trieste, l’Università degli Studi di Napoli, l’Università di Karlsruhe (Germania), e i Politecnici di Milano e Torino. Numerosi i prototipi portati a concorso, caratterizzati da un design eterogeneo ed innovativo che i team hanno presentato durante gli eventi pubblici tenutisi in piazza Unità d'Italia a Monfalcone. ;La scelta dei materiali con cui sono realizzate le imbarcazioni ha rivestito un ruolo di massimo rilievo nella competizione e ha visto confrontarsi, dal punto di vista progettuale e realizzativo, concetti all'avanguardia per il settore nautico.

Nella serata di giovedì si è tenuto un evento di presentazione dei progetti - nell'ambito di Promomare - che sono stati giudicati da una giuria composta da noti progettisti come Matteo Polli, Maurizio Cossutti, Giovanni Ceccarelli e dallo Studio Frers. Il team di Padova è riuscito ad aggiudicarsi il terzo gradino del podio per la progettazione e il design, alle spalle dei due progetti dell'università triestina.

foto  Andrea Carloni
Il momento di premiazione del team Patavino per il terzo posto per la progettazione e il design. Foto Andrea Carloni

Il team Metis Vela dell'Università degli Studi di Padova ha partecipato all'edizione con due imbarcazioni: Athena, con Francesco Viel al timone e Emanuele Zampieri in prua, che si è contesa la leadership della classifica provvisoria nei primi due giorni di regata dovendo però ritirarsi nel corso dell'ultima giornata a causa della rottura dell’albero. Il prototipo, realizzato in composito di fibra di lino, PET e resina termoplastica si è dimostrato estremamente competitivo in condizioni di vento leggero, anche grazie alla maestria e il tatto dell'equipaggio. Come conseguenza del ritiro l'imbarcazione si è aggiudicata il quinto posto nella classifica complessiva.

La seconda imbarcazione del team padovano, Ate, realizzata nel 2016 in materiale composito di fibra di lino, balsa e resina epossidica, condotta dall'equipaggio costituito da Filippo Baldini e Andrea Coppola, ha gareggiato intensamente aggiudicandosi il sesto posto nella classifica generale.

Le imbarcazioni padovane Athena e Ate sono costruite entrambe con la tecnica dell'infusione, che permette di minimizzare gli sprechi produttivi e di ottenere prestazioni meccaniche molto elevate.

Per quanto riguarda il trofeo "Paolo Padova", evento collaterale che vede sfidarsi equipaggi composti da un professore e uno studente, l'Università Federico II di Napoli non è riuscita a difendere il titolo conquistato nell'edizione 2021 che è passato ora all' Università di Trieste, seguita dall’Università di Karlsruhe, e da Padova sul terzo gradino del podio. La regata si è svolta a bordo di imbarcazioni di classe Laser Vago, gentilmente messe a disposizione dal circolo Marina di Monfalcone.

regata

L’equipaggio Patavino del Trofeo Paolo Padova, costituito dal prof. Andrea Lazzaretto al timone e Marco Pitteri in prua, che si è aggiudicato il terzo posto. Foto Andrea Carloni

Molto agonismo ma anche molta sportività, sia in acqua che a terra, dove i team hanno collaborato e scambiato apertamente punti di vista e progetti per il futuro. La squadra padovana è composta quest’anno da una trentina di studenti afferenti da ambiti di studio molto diversi quali Ingegneria, Scienze ambientali, Biotecnologie, Scienza dei materiali, Fisica, Economia e Statistica.  Il team leader è Marco Pitteri, coadiuvato nella parte sperimentale in laboratorio da Filippo Santi. Maria Melato e Andrea Dragonetti hanno curato l’organizzazione generale e gli aspetti amministrativi e logistici del team.

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 La location della gara e la flotta delle imbarcazioni partecipanti. Foto Andrea Carloni

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Il momento di premiazione del team Patavino per il terzo posto per la progettazione e il design. Foto Andrea Carloni

Il team Metis Vela dell'Università degli Studi di Padova ha partecipato all'edizione con due imbarcazioni: Athena, con Francesco Viel al timone e Emanuele Zampieri in prua, che si è contesa la leadership della classifica provvisoria nei primi due giorni di regata dovendo però ritirarsi nel corso dell'ultima giornata a causa della rottura dell’albero. Il prototipo, realizzato in composito di fibra di lino, PET e resina termoplastica si è dimostrato estremamente competitivo in condizioni di vento leggero, anche grazie alla maestria e il tatto dell'equipaggio. Come conseguenza del ritiro l'imbarcazione si è aggiudicata il quinto posto nella classifica complessiva.

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Per quanto riguarda il trofeo "Paolo Padova", evento collaterale che vede sfidarsi equipaggi composti da un professore e uno studente, l'Università Federico II di Napoli non è riuscita a difendere il titolo conquistato nell'edizione 2021 che è passato ora all' Università di Trieste, seguita dall’Università di Karlsruhe, e da Padova sul terzo gradino del podio. La regata si è svolta a bordo di imbarcazioni di classe Laser Vago, gentilmente messe a disposizione dal circolo Marina di Monfalcone.

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L’equipaggio Patavino del Trofeo Paolo Padova, costituito dal prof. Andrea Lazzaretto al timone e Marco Pitteri in prua, che si è aggiudicato il terzo posto. Foto Andrea Carloni

Molto agonismo ma anche molta sportività, sia in acqua che a terra, dove i team hanno collaborato e scambiato apertamente punti di vista e progetti per il futuro. La squadra padovana è composta quest’anno da una trentina di studenti afferenti da ambiti di studio molto diversi quali Ingegneria, Scienze ambientali, Biotecnologie, Scienza dei materiali, Fisica, Economia e Statistica.  Il team leader è Marco Pitteri, coadiuvato nella parte sperimentale in laboratorio da Filippo Santi. Maria Melato e Andrea Dragonetti hanno curato l’organizzazione generale e gli aspetti amministrativi e logistici del team.

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A rappresentare l’Università di Padova alla manifestazione, la cui partecipazione rientra tra i progetti di benessere e sport dell’Ateneo, è stato il Mètis Vela Unipd, un team multidisciplinare che da quindici anni vede studentesse e studenti mettersi in gioco nella progettazione, realizzazione e conduzione di imbarcazioni a vela sostenibili e performanti. In linea con la “mission” di UniPadova Sostenibile, l’obiettivo perseguito dal team in ogni progetto è minimizzare l’impatto ambientale, a partire dalla scelta dei materiali da costruzione, senza comprometterne le prestazioni. Il Mètis Vela Unipd ha in cantiere anche una nuova imbarcazione, concepita secondo questo principio, per migliorare ulteriormente il rapporto sostenibilità-prestazioni.

Il progetto internazionale studentesco prevede la costruzione di derive acrobatiche a vela, di 4,60 metri di lunghezza costruite con almeno il 70% di materiali naturali. Il regolamento prevede in alternativa una componente minima del 75% di materiali riciclabili per incentivare la ricerca di nuove soluzioni tecniche mirate a coniugare una maggiore sostenibilità a prestazioni elevate.

Inserito nella cornice della Eco Sailing Week, vetrina di prestigio per il settore della nautica sostenibile, le studentesse e gli studenti provenienti da atenei italiani ed europei si sono affrontati durante 3 giorni di regate caratterizzati da un buon contesto meteo, fatta eccezione per il primo giorno in cui il vento ha costretto a ridimensionare il programma a due regate invece delle tre in programma.

metis vela
 La location della gara e la flotta delle imbarcazioni partecipanti. Foto Andrea Carloni

La flotta, composta da 11 imbarcazioni, ha visto confrontarsi 6 diversi team universitari: oltre all’Università di Padova, l’Università degli Studi di Trieste, l’Università degli Studi di Napoli, l’Università di Karlsruhe (Germania), e i Politecnici di Milano e Torino. Numerosi i prototipi portati a concorso, caratterizzati da un design eterogeneo ed innovativo che i team hanno presentato durante gli eventi pubblici tenutisi in piazza Unità d'Italia a Monfalcone. ;La scelta dei materiali con cui sono realizzate le imbarcazioni ha rivestito un ruolo di massimo rilievo nella competizione e ha visto confrontarsi, dal punto di vista progettuale e realizzativo, concetti all'avanguardia per il settore nautico.

Nella serata di giovedì si è tenuto un evento di presentazione dei progetti - nell'ambito di Promomare - che sono stati giudicati da una giuria composta da noti progettisti come Matteo Polli, Maurizio Cossutti, Giovanni Ceccarelli e dallo Studio Frers. Il team di Padova è riuscito ad aggiudicarsi il terzo gradino del podio per la progettazione e il design, alle spalle dei due progetti dell'università triestina.

foto  Andrea Carloni
Il momento di premiazione del team Patavino per il terzo posto per la progettazione e il design. Foto Andrea Carloni

Il team Metis Vela dell'Università degli Studi di Padova ha partecipato all'edizione con due imbarcazioni: Athena, con Francesco Viel al timone e Emanuele Zampieri in prua, che si è contesa la leadership della classifica provvisoria nei primi due giorni di regata dovendo però ritirarsi nel corso dell'ultima giornata a causa della rottura dell’albero. Il prototipo, realizzato in composito di fibra di lino, PET e resina termoplastica si è dimostrato estremamente competitivo in condizioni di vento leggero, anche grazie alla maestria e il tatto dell'equipaggio. Come conseguenza del ritiro l'imbarcazione si è aggiudicata il quinto posto nella classifica complessiva.

La seconda imbarcazione del team padovano, Ate, realizzata nel 2016 in materiale composito di fibra di lino, balsa e resina epossidica, condotta dall'equipaggio costituito da Filippo Baldini e Andrea Coppola, ha gareggiato intensamente aggiudicandosi il sesto posto nella classifica generale.

Le imbarcazioni padovane Athena e Ate sono costruite entrambe con la tecnica dell'infusione, che permette di minimizzare gli sprechi produttivi e di ottenere prestazioni meccaniche molto elevate.

Per quanto riguarda il trofeo "Paolo Padova", evento collaterale che vede sfidarsi equipaggi composti da un professore e uno studente, l'Università Federico II di Napoli non è riuscita a difendere il titolo conquistato nell'edizione 2021 che è passato ora all' Università di Trieste, seguita dall’Università di Karlsruhe, e da Padova sul terzo gradino del podio. La regata si è svolta a bordo di imbarcazioni di classe Laser Vago, gentilmente messe a disposizione dal circolo Marina di Monfalcone.

regata

L’equipaggio Patavino del Trofeo Paolo Padova, costituito dal prof. Andrea Lazzaretto al timone e Marco Pitteri in prua, che si è aggiudicato il terzo posto. Foto Andrea Carloni

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A rappresentare l’Università di Padova alla manifestazione, la cui partecipazione rientra tra i progetti di benessere e sport dell’Ateneo, è stato il Mètis Vela Unipd, un team multidisciplinare che da quindici anni vede studentesse e studenti mettersi in gioco nella progettazione, realizzazione e conduzione di imbarcazioni a vela sostenibili e performanti. In linea con la “mission” di UniPadova Sostenibile, l’obiettivo perseguito dal team in ogni progetto è minimizzare l’impatto ambientale, a partire dalla scelta dei materiali da costruzione, senza comprometterne le prestazioni. Il Mètis Vela Unipd ha in cantiere anche una nuova imbarcazione, concepita secondo questo principio, per migliorare ulteriormente il rapporto sostenibilità-prestazioni.

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 La location della gara e la flotta delle imbarcazioni partecipanti. Foto Andrea Carloni

La flotta, composta da 11 imbarcazioni, ha visto confrontarsi 6 diversi team universitari: oltre all’Università di Padova, l’Università degli Studi di Trieste, l’Università degli Studi di Napoli, l’Università di Karlsruhe (Germania), e i Politecnici di Milano e Torino. Numerosi i prototipi portati a concorso, caratterizzati da un design eterogeneo ed innovativo che i team hanno presentato durante gli eventi pubblici tenutisi in piazza Unità d'Italia a Monfalcone. ;La scelta dei materiali con cui sono realizzate le imbarcazioni ha rivestito un ruolo di massimo rilievo nella competizione e ha visto confrontarsi, dal punto di vista progettuale e realizzativo, concetti all'avanguardia per il settore nautico.

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Il momento di premiazione del team Patavino per il terzo posto per la progettazione e il design. Foto Andrea Carloni

Il team Metis Vela dell'Università degli Studi di Padova ha partecipato all'edizione con due imbarcazioni: Athena, con Francesco Viel al timone e Emanuele Zampieri in prua, che si è contesa la leadership della classifica provvisoria nei primi due giorni di regata dovendo però ritirarsi nel corso dell'ultima giornata a causa della rottura dell’albero. Il prototipo, realizzato in composito di fibra di lino, PET e resina termoplastica si è dimostrato estremamente competitivo in condizioni di vento leggero, anche grazie alla maestria e il tatto dell'equipaggio. Come conseguenza del ritiro l'imbarcazione si è aggiudicata il quinto posto nella classifica complessiva.

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L’equipaggio Patavino del Trofeo Paolo Padova, costituito dal prof. Andrea Lazzaretto al timone e Marco Pitteri in prua, che si è aggiudicato il terzo posto. Foto Andrea Carloni

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Il progetto internazionale studentesco prevede la costruzione di derive acrobatiche a vela, di 4,60 metri di lunghezza costruite con almeno il 70% di materiali naturali. Il regolamento prevede in alternativa una componente minima del 75% di materiali riciclabili per incentivare la ricerca di nuove soluzioni tecniche mirate a coniugare una maggiore sostenibilità a prestazioni elevate.

Inserito nella cornice della Eco Sailing Week, vetrina di prestigio per il settore della nautica sostenibile, le studentesse e gli studenti provenienti da atenei italiani ed europei si sono affrontati durante 3 giorni di regate caratterizzati da un buon contesto meteo, fatta eccezione per il primo giorno in cui il vento ha costretto a ridimensionare il programma a due regate invece delle tre in programma.

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 La location della gara e la flotta delle imbarcazioni partecipanti. Foto Andrea Carloni

La flotta, composta da 11 imbarcazioni, ha visto confrontarsi 6 diversi team universitari: oltre all’Università di Padova, l’Università degli Studi di Trieste, l’Università degli Studi di Napoli, l’Università di Karlsruhe (Germania), e i Politecnici di Milano e Torino. Numerosi i prototipi portati a concorso, caratterizzati da un design eterogeneo ed innovativo che i team hanno presentato durante gli eventi pubblici tenutisi in piazza Unità d'Italia a Monfalcone. ;La scelta dei materiali con cui sono realizzate le imbarcazioni ha rivestito un ruolo di massimo rilievo nella competizione e ha visto confrontarsi, dal punto di vista progettuale e realizzativo, concetti all'avanguardia per il settore nautico.

Nella serata di giovedì si è tenuto un evento di presentazione dei progetti - nell'ambito di Promomare - che sono stati giudicati da una giuria composta da noti progettisti come Matteo Polli, Maurizio Cossutti, Giovanni Ceccarelli e dallo Studio Frers. Il team di Padova è riuscito ad aggiudicarsi il terzo gradino del podio per la progettazione e il design, alle spalle dei due progetti dell'università triestina.

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Il momento di premiazione del team Patavino per il terzo posto per la progettazione e il design. Foto Andrea Carloni

Il team Metis Vela dell'Università degli Studi di Padova ha partecipato all'edizione con due imbarcazioni: Athena, con Francesco Viel al timone e Emanuele Zampieri in prua, che si è contesa la leadership della classifica provvisoria nei primi due giorni di regata dovendo però ritirarsi nel corso dell'ultima giornata a causa della rottura dell’albero. Il prototipo, realizzato in composito di fibra di lino, PET e resina termoplastica si è dimostrato estremamente competitivo in condizioni di vento leggero, anche grazie alla maestria e il tatto dell'equipaggio. Come conseguenza del ritiro l'imbarcazione si è aggiudicata il quinto posto nella classifica complessiva.

La seconda imbarcazione del team padovano, Ate, realizzata nel 2016 in materiale composito di fibra di lino, balsa e resina epossidica, condotta dall'equipaggio costituito da Filippo Baldini e Andrea Coppola, ha gareggiato intensamente aggiudicandosi il sesto posto nella classifica generale.

Le imbarcazioni padovane Athena e Ate sono costruite entrambe con la tecnica dell'infusione, che permette di minimizzare gli sprechi produttivi e di ottenere prestazioni meccaniche molto elevate.

Per quanto riguarda il trofeo "Paolo Padova", evento collaterale che vede sfidarsi equipaggi composti da un professore e uno studente, l'Università Federico II di Napoli non è riuscita a difendere il titolo conquistato nell'edizione 2021 che è passato ora all' Università di Trieste, seguita dall’Università di Karlsruhe, e da Padova sul terzo gradino del podio. La regata si è svolta a bordo di imbarcazioni di classe Laser Vago, gentilmente messe a disposizione dal circolo Marina di Monfalcone.

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L’equipaggio Patavino del Trofeo Paolo Padova, costituito dal prof. Andrea Lazzaretto al timone e Marco Pitteri in prua, che si è aggiudicato il terzo posto. Foto Andrea Carloni

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 La location della gara e la flotta delle imbarcazioni partecipanti. Foto Andrea Carloni

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Il momento di premiazione del team Patavino per il terzo posto per la progettazione e il design. Foto Andrea Carloni

Il team Metis Vela dell'Università degli Studi di Padova ha partecipato all'edizione con due imbarcazioni: Athena, con Francesco Viel al timone e Emanuele Zampieri in prua, che si è contesa la leadership della classifica provvisoria nei primi due giorni di regata dovendo però ritirarsi nel corso dell'ultima giornata a causa della rottura dell’albero. Il prototipo, realizzato in composito di fibra di lino, PET e resina termoplastica si è dimostrato estremamente competitivo in condizioni di vento leggero, anche grazie alla maestria e il tatto dell'equipaggio. Come conseguenza del ritiro l'imbarcazione si è aggiudicata il quinto posto nella classifica complessiva.

La seconda imbarcazione del team padovano, Ate, realizzata nel 2016 in materiale composito di fibra di lino, balsa e resina epossidica, condotta dall'equipaggio costituito da Filippo Baldini e Andrea Coppola, ha gareggiato intensamente aggiudicandosi il sesto posto nella classifica generale.

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Per quanto riguarda il trofeo "Paolo Padova", evento collaterale che vede sfidarsi equipaggi composti da un professore e uno studente, l'Università Federico II di Napoli non è riuscita a difendere il titolo conquistato nell'edizione 2021 che è passato ora all' Università di Trieste, seguita dall’Università di Karlsruhe, e da Padova sul terzo gradino del podio. La regata si è svolta a bordo di imbarcazioni di classe Laser Vago, gentilmente messe a disposizione dal circolo Marina di Monfalcone.

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L’equipaggio Patavino del Trofeo Paolo Padova, costituito dal prof. Andrea Lazzaretto al timone e Marco Pitteri in prua, che si è aggiudicato il terzo posto. Foto Andrea Carloni

Molto agonismo ma anche molta sportività, sia in acqua che a terra, dove i team hanno collaborato e scambiato apertamente punti di vista e progetti per il futuro. La squadra padovana è composta quest’anno da una trentina di studenti afferenti da ambiti di studio molto diversi quali Ingegneria, Scienze ambientali, Biotecnologie, Scienza dei materiali, Fisica, Economia e Statistica.  Il team leader è Marco Pitteri, coadiuvato nella parte sperimentale in laboratorio da Filippo Santi. Maria Melato e Andrea Dragonetti hanno curato l’organizzazione generale e gli aspetti amministrativi e logistici del team.

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A rappresentare l’Università di Padova alla manifestazione, la cui partecipazione rientra tra i progetti di benessere e sport dell’Ateneo, è stato il Mètis Vela Unipd, un team multidisciplinare che da quindici anni vede studentesse e studenti mettersi in gioco nella progettazione, realizzazione e conduzione di imbarcazioni a vela sostenibili e performanti. In linea con la “mission” di UniPadova Sostenibile, l’obiettivo perseguito dal team in ogni progetto è minimizzare l’impatto ambientale, a partire dalla scelta dei materiali da costruzione, senza comprometterne le prestazioni. Il Mètis Vela Unipd ha in cantiere anche una nuova imbarcazione, concepita secondo questo principio, per migliorare ulteriormente il rapporto sostenibilità-prestazioni.

Il progetto internazionale studentesco prevede la costruzione di derive acrobatiche a vela, di 4,60 metri di lunghezza costruite con almeno il 70% di materiali naturali. Il regolamento prevede in alternativa una componente minima del 75% di materiali riciclabili per incentivare la ricerca di nuove soluzioni tecniche mirate a coniugare una maggiore sostenibilità a prestazioni elevate.

Inserito nella cornice della Eco Sailing Week, vetrina di prestigio per il settore della nautica sostenibile, le studentesse e gli studenti provenienti da atenei italiani ed europei si sono affrontati durante 3 giorni di regate caratterizzati da un buon contesto meteo, fatta eccezione per il primo giorno in cui il vento ha costretto a ridimensionare il programma a due regate invece delle tre in programma.

metis vela
 La location della gara e la flotta delle imbarcazioni partecipanti. Foto Andrea Carloni

La flotta, composta da 11 imbarcazioni, ha visto confrontarsi 6 diversi team universitari: oltre all’Università di Padova, l’Università degli Studi di Trieste, l’Università degli Studi di Napoli, l’Università di Karlsruhe (Germania), e i Politecnici di Milano e Torino. Numerosi i prototipi portati a concorso, caratterizzati da un design eterogeneo ed innovativo che i team hanno presentato durante gli eventi pubblici tenutisi in piazza Unità d'Italia a Monfalcone. ;La scelta dei materiali con cui sono realizzate le imbarcazioni ha rivestito un ruolo di massimo rilievo nella competizione e ha visto confrontarsi, dal punto di vista progettuale e realizzativo, concetti all'avanguardia per il settore nautico.

Nella serata di giovedì si è tenuto un evento di presentazione dei progetti - nell'ambito di Promomare - che sono stati giudicati da una giuria composta da noti progettisti come Matteo Polli, Maurizio Cossutti, Giovanni Ceccarelli e dallo Studio Frers. Il team di Padova è riuscito ad aggiudicarsi il terzo gradino del podio per la progettazione e il design, alle spalle dei due progetti dell'università triestina.

foto  Andrea Carloni
Il momento di premiazione del team Patavino per il terzo posto per la progettazione e il design. Foto Andrea Carloni

Il team Metis Vela dell'Università degli Studi di Padova ha partecipato all'edizione con due imbarcazioni: Athena, con Francesco Viel al timone e Emanuele Zampieri in prua, che si è contesa la leadership della classifica provvisoria nei primi due giorni di regata dovendo però ritirarsi nel corso dell'ultima giornata a causa della rottura dell’albero. Il prototipo, realizzato in composito di fibra di lino, PET e resina termoplastica si è dimostrato estremamente competitivo in condizioni di vento leggero, anche grazie alla maestria e il tatto dell'equipaggio. Come conseguenza del ritiro l'imbarcazione si è aggiudicata il quinto posto nella classifica complessiva.

La seconda imbarcazione del team padovano, Ate, realizzata nel 2016 in materiale composito di fibra di lino, balsa e resina epossidica, condotta dall'equipaggio costituito da Filippo Baldini e Andrea Coppola, ha gareggiato intensamente aggiudicandosi il sesto posto nella classifica generale.

Le imbarcazioni padovane Athena e Ate sono costruite entrambe con la tecnica dell'infusione, che permette di minimizzare gli sprechi produttivi e di ottenere prestazioni meccaniche molto elevate.

Per quanto riguarda il trofeo "Paolo Padova", evento collaterale che vede sfidarsi equipaggi composti da un professore e uno studente, l'Università Federico II di Napoli non è riuscita a difendere il titolo conquistato nell'edizione 2021 che è passato ora all' Università di Trieste, seguita dall’Università di Karlsruhe, e da Padova sul terzo gradino del podio. La regata si è svolta a bordo di imbarcazioni di classe Laser Vago, gentilmente messe a disposizione dal circolo Marina di Monfalcone.

regata

L’equipaggio Patavino del Trofeo Paolo Padova, costituito dal prof. Andrea Lazzaretto al timone e Marco Pitteri in prua, che si è aggiudicato il terzo posto. Foto Andrea Carloni

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Il progetto internazionale studentesco prevede la costruzione di derive acrobatiche a vela, di 4,60 metri di lunghezza costruite con almeno il 70% di materiali naturali. Il regolamento prevede in alternativa una componente minima del 75% di materiali riciclabili per incentivare la ricerca di nuove soluzioni tecniche mirate a coniugare una maggiore sostenibilità a prestazioni elevate.

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metis vela
 La location della gara e la flotta delle imbarcazioni partecipanti. Foto Andrea Carloni

La flotta, composta da 11 imbarcazioni, ha visto confrontarsi 6 diversi team universitari: oltre all’Università di Padova, l’Università degli Studi di Trieste, l’Università degli Studi di Napoli, l’Università di Karlsruhe (Germania), e i Politecnici di Milano e Torino. Numerosi i prototipi portati a concorso, caratterizzati da un design eterogeneo ed innovativo che i team hanno presentato durante gli eventi pubblici tenutisi in piazza Unità d'Italia a Monfalcone. ;La scelta dei materiali con cui sono realizzate le imbarcazioni ha rivestito un ruolo di massimo rilievo nella competizione e ha visto confrontarsi, dal punto di vista progettuale e realizzativo, concetti all'avanguardia per il settore nautico.

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Il momento di premiazione del team Patavino per il terzo posto per la progettazione e il design. Foto Andrea Carloni

Il team Metis Vela dell'Università degli Studi di Padova ha partecipato all'edizione con due imbarcazioni: Athena, con Francesco Viel al timone e Emanuele Zampieri in prua, che si è contesa la leadership della classifica provvisoria nei primi due giorni di regata dovendo però ritirarsi nel corso dell'ultima giornata a causa della rottura dell’albero. Il prototipo, realizzato in composito di fibra di lino, PET e resina termoplastica si è dimostrato estremamente competitivo in condizioni di vento leggero, anche grazie alla maestria e il tatto dell'equipaggio. Come conseguenza del ritiro l'imbarcazione si è aggiudicata il quinto posto nella classifica complessiva.

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L’equipaggio Patavino del Trofeo Paolo Padova, costituito dal prof. Andrea Lazzaretto al timone e Marco Pitteri in prua, che si è aggiudicato il terzo posto. Foto Andrea Carloni

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metis vela
 La location della gara e la flotta delle imbarcazioni partecipanti. Foto Andrea Carloni

La flotta, composta da 11 imbarcazioni, ha visto confrontarsi 6 diversi team universitari: oltre all’Università di Padova, l’Università degli Studi di Trieste, l’Università degli Studi di Napoli, l’Università di Karlsruhe (Germania), e i Politecnici di Milano e Torino. Numerosi i prototipi portati a concorso, caratterizzati da un design eterogeneo ed innovativo che i team hanno presentato durante gli eventi pubblici tenutisi in piazza Unità d'Italia a Monfalcone. ;La scelta dei materiali con cui sono realizzate le imbarcazioni ha rivestito un ruolo di massimo rilievo nella competizione e ha visto confrontarsi, dal punto di vista progettuale e realizzativo, concetti all'avanguardia per il settore nautico.

Nella serata di giovedì si è tenuto un evento di presentazione dei progetti - nell'ambito di Promomare - che sono stati giudicati da una giuria composta da noti progettisti come Matteo Polli, Maurizio Cossutti, Giovanni Ceccarelli e dallo Studio Frers. Il team di Padova è riuscito ad aggiudicarsi il terzo gradino del podio per la progettazione e il design, alle spalle dei due progetti dell'università triestina.

foto  Andrea Carloni
Il momento di premiazione del team Patavino per il terzo posto per la progettazione e il design. Foto Andrea Carloni

Il team Metis Vela dell'Università degli Studi di Padova ha partecipato all'edizione con due imbarcazioni: Athena, con Francesco Viel al timone e Emanuele Zampieri in prua, che si è contesa la leadership della classifica provvisoria nei primi due giorni di regata dovendo però ritirarsi nel corso dell'ultima giornata a causa della rottura dell’albero. Il prototipo, realizzato in composito di fibra di lino, PET e resina termoplastica si è dimostrato estremamente competitivo in condizioni di vento leggero, anche grazie alla maestria e il tatto dell'equipaggio. Come conseguenza del ritiro l'imbarcazione si è aggiudicata il quinto posto nella classifica complessiva.

La seconda imbarcazione del team padovano, Ate, realizzata nel 2016 in materiale composito di fibra di lino, balsa e resina epossidica, condotta dall'equipaggio costituito da Filippo Baldini e Andrea Coppola, ha gareggiato intensamente aggiudicandosi il sesto posto nella classifica generale.

Le imbarcazioni padovane Athena e Ate sono costruite entrambe con la tecnica dell'infusione, che permette di minimizzare gli sprechi produttivi e di ottenere prestazioni meccaniche molto elevate.

Per quanto riguarda il trofeo "Paolo Padova", evento collaterale che vede sfidarsi equipaggi composti da un professore e uno studente, l'Università Federico II di Napoli non è riuscita a difendere il titolo conquistato nell'edizione 2021 che è passato ora all' Università di Trieste, seguita dall’Università di Karlsruhe, e da Padova sul terzo gradino del podio. La regata si è svolta a bordo di imbarcazioni di classe Laser Vago, gentilmente messe a disposizione dal circolo Marina di Monfalcone.

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L’equipaggio Patavino del Trofeo Paolo Padova, costituito dal prof. Andrea Lazzaretto al timone e Marco Pitteri in prua, che si è aggiudicato il terzo posto. Foto Andrea Carloni

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metis vela
 La location della gara e la flotta delle imbarcazioni partecipanti. Foto Andrea Carloni

La flotta, composta da 11 imbarcazioni, ha visto confrontarsi 6 diversi team universitari: oltre all’Università di Padova, l’Università degli Studi di Trieste, l’Università degli Studi di Napoli, l’Università di Karlsruhe (Germania), e i Politecnici di Milano e Torino. Numerosi i prototipi portati a concorso, caratterizzati da un design eterogeneo ed innovativo che i team hanno presentato durante gli eventi pubblici tenutisi in piazza Unità d'Italia a Monfalcone. ;La scelta dei materiali con cui sono realizzate le imbarcazioni ha rivestito un ruolo di massimo rilievo nella competizione e ha visto confrontarsi, dal punto di vista progettuale e realizzativo, concetti all'avanguardia per il settore nautico.

Nella serata di giovedì si è tenuto un evento di presentazione dei progetti - nell'ambito di Promomare - che sono stati giudicati da una giuria composta da noti progettisti come Matteo Polli, Maurizio Cossutti, Giovanni Ceccarelli e dallo Studio Frers. Il team di Padova è riuscito ad aggiudicarsi il terzo gradino del podio per la progettazione e il design, alle spalle dei due progetti dell'università triestina.

foto  Andrea Carloni
Il momento di premiazione del team Patavino per il terzo posto per la progettazione e il design. Foto Andrea Carloni

Il team Metis Vela dell'Università degli Studi di Padova ha partecipato all'edizione con due imbarcazioni: Athena, con Francesco Viel al timone e Emanuele Zampieri in prua, che si è contesa la leadership della classifica provvisoria nei primi due giorni di regata dovendo però ritirarsi nel corso dell'ultima giornata a causa della rottura dell’albero. Il prototipo, realizzato in composito di fibra di lino, PET e resina termoplastica si è dimostrato estremamente competitivo in condizioni di vento leggero, anche grazie alla maestria e il tatto dell'equipaggio. Come conseguenza del ritiro l'imbarcazione si è aggiudicata il quinto posto nella classifica complessiva.

La seconda imbarcazione del team padovano, Ate, realizzata nel 2016 in materiale composito di fibra di lino, balsa e resina epossidica, condotta dall'equipaggio costituito da Filippo Baldini e Andrea Coppola, ha gareggiato intensamente aggiudicandosi il sesto posto nella classifica generale.

Le imbarcazioni padovane Athena e Ate sono costruite entrambe con la tecnica dell'infusione, che permette di minimizzare gli sprechi produttivi e di ottenere prestazioni meccaniche molto elevate.

Per quanto riguarda il trofeo "Paolo Padova", evento collaterale che vede sfidarsi equipaggi composti da un professore e uno studente, l'Università Federico II di Napoli non è riuscita a difendere il titolo conquistato nell'edizione 2021 che è passato ora all' Università di Trieste, seguita dall’Università di Karlsruhe, e da Padova sul terzo gradino del podio. La regata si è svolta a bordo di imbarcazioni di classe Laser Vago, gentilmente messe a disposizione dal circolo Marina di Monfalcone.

regata

L’equipaggio Patavino del Trofeo Paolo Padova, costituito dal prof. Andrea Lazzaretto al timone e Marco Pitteri in prua, che si è aggiudicato il terzo posto. Foto Andrea Carloni

Molto agonismo ma anche molta sportività, sia in acqua che a terra, dove i team hanno collaborato e scambiato apertamente punti di vista e progetti per il futuro. La squadra padovana è composta quest’anno da una trentina di studenti afferenti da ambiti di studio molto diversi quali Ingegneria, Scienze ambientali, Biotecnologie, Scienza dei materiali, Fisica, Economia e Statistica.  Il team leader è Marco Pitteri, coadiuvato nella parte sperimentale in laboratorio da Filippo Santi. Maria Melato e Andrea Dragonetti hanno curato l’organizzazione generale e gli aspetti amministrativi e logistici del team.

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March on Rome programme

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The global impact of the March on Rome

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The Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea (Casrec), in collaboration with the Department of Political Science, Law and International Studies, the Department of Historical and Geographic Sciences and the Ancient World and the Centre for Advanced Studies in Mobility & Humanities, is organizing the international conference The global impact of the march on Rome on September 29 and 30, at Sala delle Edicole, Capitaniato, Arco Vallaresso. 

The conference aims to reflect on the impact of the March on Rome and Fascism outside Italy, considering that the Italian experience provided a crucial impetus for the transformation of the political landscape in Europe and beyond.   The conference, which includes the participation of several international discussants, is held in English.

The event is open to the public and it is also streamed online with registration.

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The Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea (Casrec), in collaboration with the Department of Political Science, Law and International Studies, the Department of Historical and Geographic Sciences and the Ancient World and the Centre for Advanced Studies in Mobility & Humanities, is organizing the international conference The global impact of the march on Rome on September 29 and 30, at Sala delle Edicole, Capitaniato, Arco Vallaresso. 

The conference aims to reflect on the impact of the March on Rome and Fascism outside Italy, considering that the Italian experience provided a crucial impetus for the transformation of the political landscape in Europe and beyond.   The conference, which includes the participation of several international discussants, is held in English.

The event is open to the public and it is also streamed online with registration.

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The conference aims to reflect on the impact of the March on Rome and Fascism outside Italy, considering that the Italian experience provided a crucial impetus for the transformation of the political landscape in Europe and beyond.   The conference, which includes the participation of several international discussants, is held in English.

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Corso di italiano Erasmus in - Prima dell'arrivo

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Le studentesse e gli studenti possono frequentare gratuitamente un corso di italiano offerto dal CLA - Centro linguistico di Ateneo.

Le iscrizioni aprono circa due settimane prima dell’inizio del semestre.

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Il servizio Buddy Erasmus in - Prima dell'arrivo

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L'Ufficio Servizi agli Studenti, in collaborazione con l'Area Relazioni internazionali, fornisce un Servizio Buddy per supportare le studentesse e gli studenti nell’ambito dei programmi di scambio. Tutti i Buddy sono studentesse e studenti dell’Università di Padova e il loro compito è quello di dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti in scambio ed essere il loro punto di riferimento a Padova.

Il Servizio Buddy è gratuito, ma viene fornito solo su richiesta.

Per essere assegnati ad un Buddy è necessario selezionare l’apposita spunta in Mobility Online, al momento della compilazione dei dati personali (si veda Step 3).

Gli studenti/studentesse non UE non devono richiedere il Buddy, perché gliene verrà assegnato uno in ogni caso.

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L'Ufficio Servizi agli Studenti, in collaborazione con l'Area Relazioni internazionali, fornisce un Servizio Buddy per supportare le studentesse e gli studenti nell’ambito dei programmi di scambio. Tutti i Buddy sono studentesse e studenti dell’Università di Padova e il loro compito è quello di dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti in scambio ed essere il loro punto di riferimento a Padova.

Il Servizio Buddy è gratuito, ma viene fornito solo su richiesta.

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L'Ufficio Servizi agli Studenti, in collaborazione con l'Area Relazioni internazionali, fornisce un Servizio Buddy per supportare le studentesse e gli studenti nell’ambito dei programmi di scambio. Tutti i Buddy sono studentesse e studenti dell’Università di Padova e il loro compito è quello di dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti in scambio ed essere il loro punto di riferimento a Padova.

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L'Ufficio Servizi agli Studenti, in collaborazione con l'Area Relazioni internazionali, fornisce un Servizio Buddy per supportare le studentesse e gli studenti nell’ambito dei programmi di scambio. Tutti i Buddy sono studentesse e studenti dell’Università di Padova e il loro compito è quello di dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti in scambio ed essere il loro punto di riferimento a Padova.

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L'Ufficio Servizi agli Studenti, in collaborazione con l'Area Relazioni internazionali, fornisce un Servizio Buddy per supportare le studentesse e gli studenti nell’ambito dei programmi di scambio. Tutti i Buddy sono studentesse e studenti dell’Università di Padova e il loro compito è quello di dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti in scambio ed essere il loro punto di riferimento a Padova.

Il Servizio Buddy è gratuito, ma viene fornito solo su richiesta.

Per essere assegnati ad un Buddy è necessario selezionare l’apposita spunta in Mobility Online, al momento della compilazione dei dati personali (si veda Step 3).

Gli studenti/studentesse non UE non devono richiedere il Buddy, perché gliene verrà assegnato uno in ogni caso.

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Il Servizio Buddy è gratuito, ma viene fornito solo su richiesta.

Per essere assegnati ad un Buddy è necessario selezionare l’apposita spunta in Mobility Online, al momento della compilazione dei dati personali (si veda Step 3).

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VISTO per studentesse e studenti non-UE Erasmus in - Prima dell'arrivo

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Le studentesse e gli studenti non-UE residenti fuori dall’Unione Europea devono fare richiesta di visto prima di arrivare in Italia, seguendo le istruzioni fornite dal Ministero degli Affari Esteri. Il Settore Mobility invierà una copia digitale della lettera d’invito allo studente/studentessa.

Le studentesse e gli studenti non-UE che risiedono in Unione Europea e hanno un Permesso di Soggiorno Europeo in corso di validità devono contattare la rappresentanza diplomatica italiana nel paese europeo in cui risiedono, per verificare se necessitano di un visto per entrare in Italia e ottenere un permesso di soggiorno italiano. La lettera d’invito, qualora necessaria, va richiesta al Settore Mobility.

Le lettere d’invito saranno inviate solo in seguito all’avvenuta ricezione dei documenti necessari per l’application. 

Non verrà inviata nessuna lettera d’invito in originale via posta: il consolato o l’ambasciata italiani la riceveranno direttamente dall’Università di Padova mediante posta elettronica certificata. La trasmissione di documenti digitali tra pubbliche amministrazioni attraverso posta certificata (“PEC – Posta Elettronica Certificata”) è equivalente, dal punto di vista legale, alla trasmissione di documenti in originale ed è conforme al processo di digitalizzazione messo in atto dalla pubblica amministrazione negli ultimi anni.

Per ottenere un visto di tipo Schengen, bisogna aver stipulato una polizza di assicurazione sanitaria. I criteri relativi all’assicurazione sono descritti nello Step 4.

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Non verrà inviata nessuna lettera d’invito in originale via posta: il consolato o l’ambasciata italiani la riceveranno direttamente dall’Università di Padova mediante posta elettronica certificata. La trasmissione di documenti digitali tra pubbliche amministrazioni attraverso posta certificata (“PEC – Posta Elettronica Certificata”) è equivalente, dal punto di vista legale, alla trasmissione di documenti in originale ed è conforme al processo di digitalizzazione messo in atto dalla pubblica amministrazione negli ultimi anni.

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Non verrà inviata nessuna lettera d’invito in originale via posta: il consolato o l’ambasciata italiani la riceveranno direttamente dall’Università di Padova mediante posta elettronica certificata. La trasmissione di documenti digitali tra pubbliche amministrazioni attraverso posta certificata (“PEC – Posta Elettronica Certificata”) è equivalente, dal punto di vista legale, alla trasmissione di documenti in originale ed è conforme al processo di digitalizzazione messo in atto dalla pubblica amministrazione negli ultimi anni.

Per ottenere un visto di tipo Schengen, bisogna aver stipulato una polizza di assicurazione sanitaria. I criteri relativi all’assicurazione sono descritti nello Step 4.

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Le studentesse e gli studenti non-UE residenti fuori dall’Unione Europea devono fare richiesta di visto prima di arrivare in Italia, seguendo le istruzioni fornite dal Ministero degli Affari Esteri. Il Settore Mobility invierà una copia digitale della lettera d’invito allo studente/studentessa.

Le studentesse e gli studenti non-UE che risiedono in Unione Europea e hanno un Permesso di Soggiorno Europeo in corso di validità devono contattare la rappresentanza diplomatica italiana nel paese europeo in cui risiedono, per verificare se necessitano di un visto per entrare in Italia e ottenere un permesso di soggiorno italiano. La lettera d’invito, qualora necessaria, va richiesta al Settore Mobility.

Le lettere d’invito saranno inviate solo in seguito all’avvenuta ricezione dei documenti necessari per l’application. 

Non verrà inviata nessuna lettera d’invito in originale via posta: il consolato o l’ambasciata italiani la riceveranno direttamente dall’Università di Padova mediante posta elettronica certificata. La trasmissione di documenti digitali tra pubbliche amministrazioni attraverso posta certificata (“PEC – Posta Elettronica Certificata”) è equivalente, dal punto di vista legale, alla trasmissione di documenti in originale ed è conforme al processo di digitalizzazione messo in atto dalla pubblica amministrazione negli ultimi anni.

Per ottenere un visto di tipo Schengen, bisogna aver stipulato una polizza di assicurazione sanitaria. I criteri relativi all’assicurazione sono descritti nello Step 4.

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Informazioni essenziali Erasmus in - Prima dell'arrivo

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Suggeriamo di visualizzare anche la lista di link utili disponibile nel box grigio in fondo alla pagina.

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A causa del numero limitato di posti disponibili nelle residenze universitarie, solo gli studenti e le studentesse con disabilità visiva, uditiva o motoria e coloro che partecipano a determinati programmi di mobilità possono fare richiesta di alloggio (Accordi Bilaterali ed Erasmus+ KA171 da Paesi terzi non associati a Erasmus+, Double/Joint Degree).

Queste persone verranno invitate via email a compilare un modulo per la richiesta di alloggio. Le stanze verranno assegnate in base all'ordine cronologico delle richieste. Non possiamo garantire che a tutti i richiedenti venga assegnata una stanza.

Nel caso in cui, dopo il primo turno di assegnazioni, siano ancora disponibili alcuni posti, gli studenti e le studentesse di altri programmi (Erasmus+ KA131 da Paesi del Programma, ARQUS, SEMP, SEN Coimbra Group e Università del Regno Unito) verranno invitati via email a fare domanda per un posto nelle residenze ESU. In tal caso, sarà data priorità a chi è in possesso di cittadinanza non europea e che necessita di un visto per studio per entrare e soggiornare in Italia.

Né il SASSA né il settore Mobility rispondomo a richieste di disponibilità di alloggio da parte di coloro che non siano stati personalmente invitati via email a fare domanda.

Si consiglia a tutti gli studenti/studentesse di iniziare a cercare un alloggio privato non appena la Nomination è confermata, poiché la situazione abitativa a Padova è molto difficile: trovare un alloggio richiede solitamente almeno 5-6 settimane di ricerca e la disponibilità di alloggi a buon prezzo è molto scarsa.

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Si consiglia a tutti gli studenti/studentesse di iniziare a cercare un alloggio privato non appena la Nomination è confermata, poiché la situazione abitativa a Padova è molto difficile: trovare un alloggio richiede solitamente almeno 5-6 settimane di ricerca e la disponibilità di alloggi a buon prezzo è molto scarsa.

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L'Ufficio Servizi agli Studenti, in collaborazione con l'Area Relazioni internazionali, fornisce un Servizio Buddy per supportare le studentesse e gli studenti nell’ambito dei programmi di scambio. Tutti i Buddy sono studentesse e studenti dell’Università di Padova e il loro compito è quello di dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti in scambio ed essere il loro punto di riferimento a Padova.

Il Servizio Buddy è gratuito, ma viene fornito solo su richiesta.

Per essere assegnati ad un Buddy è necessario selezionare l’apposita spunta in Mobility Online, al momento della compilazione dei dati personali (si veda Step 3).

Gli studenti/studentesse non UE non devono richiedere il Buddy, perché gliene verrà assegnato uno in ogni caso.

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L'Ufficio Servizi agli Studenti, in collaborazione con l'Area Relazioni internazionali, fornisce un Servizio Buddy per supportare le studentesse e gli studenti nell’ambito dei programmi di scambio. Tutti i Buddy sono studentesse e studenti dell’Università di Padova e il loro compito è quello di dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti in scambio ed essere il loro punto di riferimento a Padova.

Il Servizio Buddy è gratuito, ma viene fornito solo su richiesta.

Per essere assegnati ad un Buddy è necessario selezionare l’apposita spunta in Mobility Online, al momento della compilazione dei dati personali (si veda Step 3).

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Le studentesse e gli studenti possono frequentare gratuitamente un corso di italiano offerto dal CLA - Centro linguistico di Ateneo.

Le iscrizioni aprono circa due settimane prima dell’inizio del semestre.

Per maggiori informazioni visitare la pagina dedicata oppure compilare il form online del CLA.

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Le studentesse e gli studenti possono frequentare gratuitamente un corso di italiano offerto dal CLA - Centro linguistico di Ateneo.

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Queste persone verranno invitate via email a compilare un modulo per la richiesta di alloggio. Le stanze verranno assegnate in base all'ordine cronologico delle richieste. Non possiamo garantire che a tutti i richiedenti venga assegnata una stanza.

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Si consiglia a tutti gli studenti/studentesse di iniziare a cercare un alloggio privato non appena la Nomination è confermata, poiché la situazione abitativa a Padova è molto difficile: trovare un alloggio richiede solitamente almeno 5-6 settimane di ricerca e la disponibilità di alloggi a buon prezzo è molto scarsa.

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Nel caso in cui, dopo il primo turno di assegnazioni, siano ancora disponibili alcuni posti, gli studenti e le studentesse di altri programmi (Erasmus+ KA131 da Paesi del Programma, ARQUS, SEMP, SEN Coimbra Group e Università del Regno Unito) verranno invitati via email a fare domanda per un posto nelle residenze ESU. In tal caso, sarà data priorità a chi è in possesso di cittadinanza non europea e che necessita di un visto per studio per entrare e soggiornare in Italia.

Né il SASSA né il settore Mobility rispondomo a richieste di disponibilità di alloggio da parte di coloro che non siano stati personalmente invitati via email a fare domanda.

Si consiglia a tutti gli studenti/studentesse di iniziare a cercare un alloggio privato non appena la Nomination è confermata, poiché la situazione abitativa a Padova è molto difficile: trovare un alloggio richiede solitamente almeno 5-6 settimane di ricerca e la disponibilità di alloggi a buon prezzo è molto scarsa.

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Le studentesse e gli studenti non-UE che risiedono in Unione Europea e hanno un Permesso di Soggiorno Europeo in corso di validità devono contattare la rappresentanza diplomatica italiana nel paese europeo in cui risiedono, per verificare se necessitano di un visto per entrare in Italia e ottenere un permesso di soggiorno italiano. La lettera d’invito, qualora necessaria, va richiesta al Settore Mobility.

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Le lettere d’invito saranno inviate solo in seguito all’avvenuta ricezione dei documenti necessari per l’application. 

Non verrà inviata nessuna lettera d’invito in originale via posta: il consolato o l’ambasciata italiani la riceveranno direttamente dall’Università di Padova mediante posta elettronica certificata. La trasmissione di documenti digitali tra pubbliche amministrazioni attraverso posta certificata (“PEC – Posta Elettronica Certificata”) è equivalente, dal punto di vista legale, alla trasmissione di documenti in originale ed è conforme al processo di digitalizzazione messo in atto dalla pubblica amministrazione negli ultimi anni.

Per ottenere un visto di tipo Schengen, bisogna aver stipulato una polizza di assicurazione sanitaria. I criteri relativi all’assicurazione sono descritti nello Step 4.

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L'Ufficio Servizi agli Studenti, in collaborazione con l'Area Relazioni internazionali, fornisce un Servizio Buddy per supportare le studentesse e gli studenti nell’ambito dei programmi di scambio. Tutti i Buddy sono studentesse e studenti dell’Università di Padova e il loro compito è quello di dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti in scambio ed essere il loro punto di riferimento a Padova.

Il Servizio Buddy è gratuito, ma viene fornito solo su richiesta.

Per essere assegnati ad un Buddy è necessario selezionare l’apposita spunta in Mobility Online, al momento della compilazione dei dati personali (si veda Step 3).

Gli studenti/studentesse non UE non devono richiedere il Buddy, perché gliene verrà assegnato uno in ogni caso.

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L'Ufficio Servizi agli Studenti, in collaborazione con l'Area Relazioni internazionali, fornisce un Servizio Buddy per supportare le studentesse e gli studenti nell’ambito dei programmi di scambio. Tutti i Buddy sono studentesse e studenti dell’Università di Padova e il loro compito è quello di dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti in scambio ed essere il loro punto di riferimento a Padova.

Il Servizio Buddy è gratuito, ma viene fornito solo su richiesta.

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Le studentesse e gli studenti possono frequentare gratuitamente un corso di italiano offerto dal CLA - Centro linguistico di Ateneo.

Le iscrizioni aprono circa due settimane prima dell’inizio del semestre.

Per maggiori informazioni visitare la pagina dedicata oppure compilare il form online del CLA.

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Le studentesse e gli studenti possono frequentare gratuitamente un corso di italiano offerto dal CLA - Centro linguistico di Ateneo.

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A causa del numero limitato di posti disponibili nelle residenze universitarie, solo gli studenti e le studentesse con disabilità visiva, uditiva o motoria e coloro che partecipano a determinati programmi di mobilità possono fare richiesta di alloggio (Accordi Bilaterali ed Erasmus+ KA171 da Paesi terzi non associati a Erasmus+, Double/Joint Degree).

Queste persone verranno invitate via email a compilare un modulo per la richiesta di alloggio. Le stanze verranno assegnate in base all'ordine cronologico delle richieste. Non possiamo garantire che a tutti i richiedenti venga assegnata una stanza.

Nel caso in cui, dopo il primo turno di assegnazioni, siano ancora disponibili alcuni posti, gli studenti e le studentesse di altri programmi (Erasmus+ KA131 da Paesi del Programma, ARQUS, SEMP, SEN Coimbra Group e Università del Regno Unito) verranno invitati via email a fare domanda per un posto nelle residenze ESU. In tal caso, sarà data priorità a chi è in possesso di cittadinanza non europea e che necessita di un visto per studio per entrare e soggiornare in Italia.

Né il SASSA né il settore Mobility rispondomo a richieste di disponibilità di alloggio da parte di coloro che non siano stati personalmente invitati via email a fare domanda.

Si consiglia a tutti gli studenti/studentesse di iniziare a cercare un alloggio privato non appena la Nomination è confermata, poiché la situazione abitativa a Padova è molto difficile: trovare un alloggio richiede solitamente almeno 5-6 settimane di ricerca e la disponibilità di alloggi a buon prezzo è molto scarsa.

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A causa del numero limitato di posti disponibili nelle residenze universitarie, solo gli studenti e le studentesse con disabilità visiva, uditiva o motoria e coloro che partecipano a determinati programmi di mobilità possono fare richiesta di alloggio (Accordi Bilaterali ed Erasmus+ KA171 da Paesi terzi non associati a Erasmus+, Double/Joint Degree).

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Si consiglia a tutti gli studenti/studentesse di iniziare a cercare un alloggio privato non appena la Nomination è confermata, poiché la situazione abitativa a Padova è molto difficile: trovare un alloggio richiede solitamente almeno 5-6 settimane di ricerca e la disponibilità di alloggi a buon prezzo è molto scarsa.

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Le studentesse e gli studenti non-UE residenti fuori dall’Unione Europea devono fare richiesta di visto prima di arrivare in Italia, seguendo le istruzioni fornite dal Ministero degli Affari Esteri. Il Settore Mobility invierà una copia digitale della lettera d’invito allo studente/studentessa.

Le studentesse e gli studenti non-UE che risiedono in Unione Europea e hanno un Permesso di Soggiorno Europeo in corso di validità devono contattare la rappresentanza diplomatica italiana nel paese europeo in cui risiedono, per verificare se necessitano di un visto per entrare in Italia e ottenere un permesso di soggiorno italiano. La lettera d’invito, qualora necessaria, va richiesta al Settore Mobility.

Le lettere d’invito saranno inviate solo in seguito all’avvenuta ricezione dei documenti necessari per l’application. 

Non verrà inviata nessuna lettera d’invito in originale via posta: il consolato o l’ambasciata italiani la riceveranno direttamente dall’Università di Padova mediante posta elettronica certificata. La trasmissione di documenti digitali tra pubbliche amministrazioni attraverso posta certificata (“PEC – Posta Elettronica Certificata”) è equivalente, dal punto di vista legale, alla trasmissione di documenti in originale ed è conforme al processo di digitalizzazione messo in atto dalla pubblica amministrazione negli ultimi anni.

Per ottenere un visto di tipo Schengen, bisogna aver stipulato una polizza di assicurazione sanitaria. I criteri relativi all’assicurazione sono descritti nello Step 4.

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Le studentesse e gli studenti non-UE residenti fuori dall’Unione Europea devono fare richiesta di visto prima di arrivare in Italia, seguendo le istruzioni fornite dal Ministero degli Affari Esteri. Il Settore Mobility invierà una copia digitale della lettera d’invito allo studente/studentessa.

Le studentesse e gli studenti non-UE che risiedono in Unione Europea e hanno un Permesso di Soggiorno Europeo in corso di validità devono contattare la rappresentanza diplomatica italiana nel paese europeo in cui risiedono, per verificare se necessitano di un visto per entrare in Italia e ottenere un permesso di soggiorno italiano. La lettera d’invito, qualora necessaria, va richiesta al Settore Mobility.

Le lettere d’invito saranno inviate solo in seguito all’avvenuta ricezione dei documenti necessari per l’application. 

Non verrà inviata nessuna lettera d’invito in originale via posta: il consolato o l’ambasciata italiani la riceveranno direttamente dall’Università di Padova mediante posta elettronica certificata. La trasmissione di documenti digitali tra pubbliche amministrazioni attraverso posta certificata (“PEC – Posta Elettronica Certificata”) è equivalente, dal punto di vista legale, alla trasmissione di documenti in originale ed è conforme al processo di digitalizzazione messo in atto dalla pubblica amministrazione negli ultimi anni.

Per ottenere un visto di tipo Schengen, bisogna aver stipulato una polizza di assicurazione sanitaria. I criteri relativi all’assicurazione sono descritti nello Step 4.

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L'Ufficio Servizi agli Studenti, in collaborazione con l'Area Relazioni internazionali, fornisce un Servizio Buddy per supportare le studentesse e gli studenti nell’ambito dei programmi di scambio. Tutti i Buddy sono studentesse e studenti dell’Università di Padova e il loro compito è quello di dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti in scambio ed essere il loro punto di riferimento a Padova.

Il Servizio Buddy è gratuito, ma viene fornito solo su richiesta.

Per essere assegnati ad un Buddy è necessario selezionare l’apposita spunta in Mobility Online, al momento della compilazione dei dati personali (si veda Step 3).

Gli studenti/studentesse non UE non devono richiedere il Buddy, perché gliene verrà assegnato uno in ogni caso.

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L'Ufficio Servizi agli Studenti, in collaborazione con l'Area Relazioni internazionali, fornisce un Servizio Buddy per supportare le studentesse e gli studenti nell’ambito dei programmi di scambio. Tutti i Buddy sono studentesse e studenti dell’Università di Padova e il loro compito è quello di dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti in scambio ed essere il loro punto di riferimento a Padova.

Il Servizio Buddy è gratuito, ma viene fornito solo su richiesta.

Per essere assegnati ad un Buddy è necessario selezionare l’apposita spunta in Mobility Online, al momento della compilazione dei dati personali (si veda Step 3).

Gli studenti/studentesse non UE non devono richiedere il Buddy, perché gliene verrà assegnato uno in ogni caso.

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Le studentesse e gli studenti possono frequentare gratuitamente un corso di italiano offerto dal CLA - Centro linguistico di Ateneo.

Le iscrizioni aprono circa due settimane prima dell’inizio del semestre.

Per maggiori informazioni visitare la pagina dedicata oppure compilare il form online del CLA.

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Le studentesse e gli studenti possono frequentare gratuitamente un corso di italiano offerto dal CLA - Centro linguistico di Ateneo.

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A causa del numero limitato di posti disponibili nelle residenze universitarie, solo gli studenti e le studentesse con disabilità visiva, uditiva o motoria e coloro che partecipano a determinati programmi di mobilità possono fare richiesta di alloggio (Accordi Bilaterali ed Erasmus+ KA171 da Paesi terzi non associati a Erasmus+, Double/Joint Degree).

Queste persone verranno invitate via email a compilare un modulo per la richiesta di alloggio. Le stanze verranno assegnate in base all'ordine cronologico delle richieste. Non possiamo garantire che a tutti i richiedenti venga assegnata una stanza.

Nel caso in cui, dopo il primo turno di assegnazioni, siano ancora disponibili alcuni posti, gli studenti e le studentesse di altri programmi (Erasmus+ KA131 da Paesi del Programma, ARQUS, SEMP, SEN Coimbra Group e Università del Regno Unito) verranno invitati via email a fare domanda per un posto nelle residenze ESU. In tal caso, sarà data priorità a chi è in possesso di cittadinanza non europea e che necessita di un visto per studio per entrare e soggiornare in Italia.

Né il SASSA né il settore Mobility rispondomo a richieste di disponibilità di alloggio da parte di coloro che non siano stati personalmente invitati via email a fare domanda.

Si consiglia a tutti gli studenti/studentesse di iniziare a cercare un alloggio privato non appena la Nomination è confermata, poiché la situazione abitativa a Padova è molto difficile: trovare un alloggio richiede solitamente almeno 5-6 settimane di ricerca e la disponibilità di alloggi a buon prezzo è molto scarsa.

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A causa del numero limitato di posti disponibili nelle residenze universitarie, solo gli studenti e le studentesse con disabilità visiva, uditiva o motoria e coloro che partecipano a determinati programmi di mobilità possono fare richiesta di alloggio (Accordi Bilaterali ed Erasmus+ KA171 da Paesi terzi non associati a Erasmus+, Double/Joint Degree).

Queste persone verranno invitate via email a compilare un modulo per la richiesta di alloggio. Le stanze verranno assegnate in base all'ordine cronologico delle richieste. Non possiamo garantire che a tutti i richiedenti venga assegnata una stanza.

Nel caso in cui, dopo il primo turno di assegnazioni, siano ancora disponibili alcuni posti, gli studenti e le studentesse di altri programmi (Erasmus+ KA131 da Paesi del Programma, ARQUS, SEMP, SEN Coimbra Group e Università del Regno Unito) verranno invitati via email a fare domanda per un posto nelle residenze ESU. In tal caso, sarà data priorità a chi è in possesso di cittadinanza non europea e che necessita di un visto per studio per entrare e soggiornare in Italia.

Né il SASSA né il settore Mobility rispondomo a richieste di disponibilità di alloggio da parte di coloro che non siano stati personalmente invitati via email a fare domanda.

Si consiglia a tutti gli studenti/studentesse di iniziare a cercare un alloggio privato non appena la Nomination è confermata, poiché la situazione abitativa a Padova è molto difficile: trovare un alloggio richiede solitamente almeno 5-6 settimane di ricerca e la disponibilità di alloggi a buon prezzo è molto scarsa.

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Le studentesse e gli studenti non-UE residenti fuori dall’Unione Europea devono fare richiesta di visto prima di arrivare in Italia, seguendo le istruzioni fornite dal Ministero degli Affari Esteri. Il Settore Mobility invierà una copia digitale della lettera d’invito allo studente/studentessa.

Le studentesse e gli studenti non-UE che risiedono in Unione Europea e hanno un Permesso di Soggiorno Europeo in corso di validità devono contattare la rappresentanza diplomatica italiana nel paese europeo in cui risiedono, per verificare se necessitano di un visto per entrare in Italia e ottenere un permesso di soggiorno italiano. La lettera d’invito, qualora necessaria, va richiesta al Settore Mobility.

Le lettere d’invito saranno inviate solo in seguito all’avvenuta ricezione dei documenti necessari per l’application. 

Non verrà inviata nessuna lettera d’invito in originale via posta: il consolato o l’ambasciata italiani la riceveranno direttamente dall’Università di Padova mediante posta elettronica certificata. La trasmissione di documenti digitali tra pubbliche amministrazioni attraverso posta certificata (“PEC – Posta Elettronica Certificata”) è equivalente, dal punto di vista legale, alla trasmissione di documenti in originale ed è conforme al processo di digitalizzazione messo in atto dalla pubblica amministrazione negli ultimi anni.

Per ottenere un visto di tipo Schengen, bisogna aver stipulato una polizza di assicurazione sanitaria. I criteri relativi all’assicurazione sono descritti nello Step 4.

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Le studentesse e gli studenti non-UE residenti fuori dall’Unione Europea devono fare richiesta di visto prima di arrivare in Italia, seguendo le istruzioni fornite dal Ministero degli Affari Esteri. Il Settore Mobility invierà una copia digitale della lettera d’invito allo studente/studentessa.

Le studentesse e gli studenti non-UE che risiedono in Unione Europea e hanno un Permesso di Soggiorno Europeo in corso di validità devono contattare la rappresentanza diplomatica italiana nel paese europeo in cui risiedono, per verificare se necessitano di un visto per entrare in Italia e ottenere un permesso di soggiorno italiano. La lettera d’invito, qualora necessaria, va richiesta al Settore Mobility.

Le lettere d’invito saranno inviate solo in seguito all’avvenuta ricezione dei documenti necessari per l’application. 

Non verrà inviata nessuna lettera d’invito in originale via posta: il consolato o l’ambasciata italiani la riceveranno direttamente dall’Università di Padova mediante posta elettronica certificata. La trasmissione di documenti digitali tra pubbliche amministrazioni attraverso posta certificata (“PEC – Posta Elettronica Certificata”) è equivalente, dal punto di vista legale, alla trasmissione di documenti in originale ed è conforme al processo di digitalizzazione messo in atto dalla pubblica amministrazione negli ultimi anni.

Per ottenere un visto di tipo Schengen, bisogna aver stipulato una polizza di assicurazione sanitaria. I criteri relativi all’assicurazione sono descritti nello Step 4.

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L'Ufficio Servizi agli Studenti, in collaborazione con l'Area Relazioni internazionali, fornisce un Servizio Buddy per supportare le studentesse e gli studenti nell’ambito dei programmi di scambio. Tutti i Buddy sono studentesse e studenti dell’Università di Padova e il loro compito è quello di dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti in scambio ed essere il loro punto di riferimento a Padova.

Il Servizio Buddy è gratuito, ma viene fornito solo su richiesta.

Per essere assegnati ad un Buddy è necessario selezionare l’apposita spunta in Mobility Online, al momento della compilazione dei dati personali (si veda Step 3).

Gli studenti/studentesse non UE non devono richiedere il Buddy, perché gliene verrà assegnato uno in ogni caso.

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L'Ufficio Servizi agli Studenti, in collaborazione con l'Area Relazioni internazionali, fornisce un Servizio Buddy per supportare le studentesse e gli studenti nell’ambito dei programmi di scambio. Tutti i Buddy sono studentesse e studenti dell’Università di Padova e il loro compito è quello di dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti in scambio ed essere il loro punto di riferimento a Padova.

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Per essere assegnati ad un Buddy è necessario selezionare l’apposita spunta in Mobility Online, al momento della compilazione dei dati personali (si veda Step 3).

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Le studentesse e gli studenti possono frequentare gratuitamente un corso di italiano offerto dal CLA - Centro linguistico di Ateneo.

Le iscrizioni aprono circa due settimane prima dell’inizio del semestre.

Per maggiori informazioni visitare la pagina dedicata oppure compilare il form online del CLA.

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Le studentesse e gli studenti possono frequentare gratuitamente un corso di italiano offerto dal CLA - Centro linguistico di Ateneo.

Le iscrizioni aprono circa due settimane prima dell’inizio del semestre.

Per maggiori informazioni visitare la pagina dedicata oppure compilare il form online del CLA.

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A causa del numero limitato di posti disponibili nelle residenze universitarie, solo gli studenti e le studentesse con disabilità visiva, uditiva o motoria e coloro che partecipano a determinati programmi di mobilità possono fare richiesta di alloggio (Accordi Bilaterali ed Erasmus+ KA171 da Paesi terzi non associati a Erasmus+, Double/Joint Degree).

Queste persone verranno invitate via email a compilare un modulo per la richiesta di alloggio. Le stanze verranno assegnate in base all'ordine cronologico delle richieste. Non possiamo garantire che a tutti i richiedenti venga assegnata una stanza.

Nel caso in cui, dopo il primo turno di assegnazioni, siano ancora disponibili alcuni posti, gli studenti e le studentesse di altri programmi (Erasmus+ KA131 da Paesi del Programma, ARQUS, SEMP, SEN Coimbra Group e Università del Regno Unito) verranno invitati via email a fare domanda per un posto nelle residenze ESU. In tal caso, sarà data priorità a chi è in possesso di cittadinanza non europea e che necessita di un visto per studio per entrare e soggiornare in Italia.

Né il SASSA né il settore Mobility rispondomo a richieste di disponibilità di alloggio da parte di coloro che non siano stati personalmente invitati via email a fare domanda.

Si consiglia a tutti gli studenti/studentesse di iniziare a cercare un alloggio privato non appena la Nomination è confermata, poiché la situazione abitativa a Padova è molto difficile: trovare un alloggio richiede solitamente almeno 5-6 settimane di ricerca e la disponibilità di alloggi a buon prezzo è molto scarsa.

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A causa del numero limitato di posti disponibili nelle residenze universitarie, solo gli studenti e le studentesse con disabilità visiva, uditiva o motoria e coloro che partecipano a determinati programmi di mobilità possono fare richiesta di alloggio (Accordi Bilaterali ed Erasmus+ KA171 da Paesi terzi non associati a Erasmus+, Double/Joint Degree).

Queste persone verranno invitate via email a compilare un modulo per la richiesta di alloggio. Le stanze verranno assegnate in base all'ordine cronologico delle richieste. Non possiamo garantire che a tutti i richiedenti venga assegnata una stanza.

Nel caso in cui, dopo il primo turno di assegnazioni, siano ancora disponibili alcuni posti, gli studenti e le studentesse di altri programmi (Erasmus+ KA131 da Paesi del Programma, ARQUS, SEMP, SEN Coimbra Group e Università del Regno Unito) verranno invitati via email a fare domanda per un posto nelle residenze ESU. In tal caso, sarà data priorità a chi è in possesso di cittadinanza non europea e che necessita di un visto per studio per entrare e soggiornare in Italia.

Né il SASSA né il settore Mobility rispondomo a richieste di disponibilità di alloggio da parte di coloro che non siano stati personalmente invitati via email a fare domanda.

Si consiglia a tutti gli studenti/studentesse di iniziare a cercare un alloggio privato non appena la Nomination è confermata, poiché la situazione abitativa a Padova è molto difficile: trovare un alloggio richiede solitamente almeno 5-6 settimane di ricerca e la disponibilità di alloggi a buon prezzo è molto scarsa.

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Le studentesse e gli studenti non-UE residenti fuori dall’Unione Europea devono fare richiesta di visto prima di arrivare in Italia, seguendo le istruzioni fornite dal Ministero degli Affari Esteri. Il Settore Mobility invierà una copia digitale della lettera d’invito allo studente/studentessa.

Le studentesse e gli studenti non-UE che risiedono in Unione Europea e hanno un Permesso di Soggiorno Europeo in corso di validità devono contattare la rappresentanza diplomatica italiana nel paese europeo in cui risiedono, per verificare se necessitano di un visto per entrare in Italia e ottenere un permesso di soggiorno italiano. La lettera d’invito, qualora necessaria, va richiesta al Settore Mobility.

Le lettere d’invito saranno inviate solo in seguito all’avvenuta ricezione dei documenti necessari per l’application. 

Non verrà inviata nessuna lettera d’invito in originale via posta: il consolato o l’ambasciata italiani la riceveranno direttamente dall’Università di Padova mediante posta elettronica certificata. La trasmissione di documenti digitali tra pubbliche amministrazioni attraverso posta certificata (“PEC – Posta Elettronica Certificata”) è equivalente, dal punto di vista legale, alla trasmissione di documenti in originale ed è conforme al processo di digitalizzazione messo in atto dalla pubblica amministrazione negli ultimi anni.

Per ottenere un visto di tipo Schengen, bisogna aver stipulato una polizza di assicurazione sanitaria. I criteri relativi all’assicurazione sono descritti nello Step 4.

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Le studentesse e gli studenti non-UE residenti fuori dall’Unione Europea devono fare richiesta di visto prima di arrivare in Italia, seguendo le istruzioni fornite dal Ministero degli Affari Esteri. Il Settore Mobility invierà una copia digitale della lettera d’invito allo studente/studentessa.

Le studentesse e gli studenti non-UE che risiedono in Unione Europea e hanno un Permesso di Soggiorno Europeo in corso di validità devono contattare la rappresentanza diplomatica italiana nel paese europeo in cui risiedono, per verificare se necessitano di un visto per entrare in Italia e ottenere un permesso di soggiorno italiano. La lettera d’invito, qualora necessaria, va richiesta al Settore Mobility.

Le lettere d’invito saranno inviate solo in seguito all’avvenuta ricezione dei documenti necessari per l’application. 

Non verrà inviata nessuna lettera d’invito in originale via posta: il consolato o l’ambasciata italiani la riceveranno direttamente dall’Università di Padova mediante posta elettronica certificata. La trasmissione di documenti digitali tra pubbliche amministrazioni attraverso posta certificata (“PEC – Posta Elettronica Certificata”) è equivalente, dal punto di vista legale, alla trasmissione di documenti in originale ed è conforme al processo di digitalizzazione messo in atto dalla pubblica amministrazione negli ultimi anni.

Per ottenere un visto di tipo Schengen, bisogna aver stipulato una polizza di assicurazione sanitaria. I criteri relativi all’assicurazione sono descritti nello Step 4.

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L'Ufficio Servizi agli Studenti, in collaborazione con l'Area Relazioni internazionali, fornisce un Servizio Buddy per supportare le studentesse e gli studenti nell’ambito dei programmi di scambio. Tutti i Buddy sono studentesse e studenti dell’Università di Padova e il loro compito è quello di dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti in scambio ed essere il loro punto di riferimento a Padova.

Il Servizio Buddy è gratuito, ma viene fornito solo su richiesta.

Per essere assegnati ad un Buddy è necessario selezionare l’apposita spunta in Mobility Online, al momento della compilazione dei dati personali (si veda Step 3).

Gli studenti/studentesse non UE non devono richiedere il Buddy, perché gliene verrà assegnato uno in ogni caso.

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L'Ufficio Servizi agli Studenti, in collaborazione con l'Area Relazioni internazionali, fornisce un Servizio Buddy per supportare le studentesse e gli studenti nell’ambito dei programmi di scambio. Tutti i Buddy sono studentesse e studenti dell’Università di Padova e il loro compito è quello di dare il benvenuto alle studentesse e agli studenti in scambio ed essere il loro punto di riferimento a Padova.

Il Servizio Buddy è gratuito, ma viene fornito solo su richiesta.

Per essere assegnati ad un Buddy è necessario selezionare l’apposita spunta in Mobility Online, al momento della compilazione dei dati personali (si veda Step 3).

Gli studenti/studentesse non UE non devono richiedere il Buddy, perché gliene verrà assegnato uno in ogni caso.

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Le studentesse e gli studenti possono frequentare gratuitamente un corso di italiano offerto dal CLA - Centro linguistico di Ateneo.

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Le studentesse e gli studenti possono frequentare gratuitamente un corso di italiano offerto dal CLA - Centro linguistico di Ateneo.

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Accommodation Erasmus in - Prima dell'arrivo

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A causa del numero limitato di posti disponibili nelle residenze universitarie, solo gli studenti e le studentesse con disabilità visiva, uditiva o motoria e coloro che partecipano a determinati programmi di mobilità possono fare richiesta di alloggio (Accordi Bilaterali ed Erasmus+ KA171 da Paesi terzi non associati a Erasmus+, Double/Joint Degree).

Queste persone verranno invitate via email a compilare un modulo per la richiesta di alloggio. Le stanze verranno assegnate in base all'ordine cronologico delle richieste. Non possiamo garantire che a tutti i richiedenti venga assegnata una stanza.

Nel caso in cui, dopo il primo turno di assegnazioni, siano ancora disponibili alcuni posti, gli studenti e le studentesse di altri programmi (Erasmus+ KA131 da Paesi del Programma, ARQUS, SEMP, SEN Coimbra Group e Università del Regno Unito) verranno invitati via email a fare domanda per un posto nelle residenze ESU. In tal caso, sarà data priorità a chi è in possesso di cittadinanza non europea e che necessita di un visto per studio per entrare e soggiornare in Italia.

Né il SASSA né il settore Mobility rispondomo a richieste di disponibilità di alloggio da parte di coloro che non siano stati personalmente invitati via email a fare domanda.

Si consiglia a tutti gli studenti/studentesse di iniziare a cercare un alloggio privato non appena la Nomination è confermata, poiché la situazione abitativa a Padova è molto difficile: trovare un alloggio richiede solitamente almeno 5-6 settimane di ricerca e la disponibilità di alloggi a buon prezzo è molto scarsa.

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A causa del numero limitato di posti disponibili nelle residenze universitarie, solo gli studenti e le studentesse con disabilità visiva, uditiva o motoria e coloro che partecipano a determinati programmi di mobilità possono fare richiesta di alloggio (Accordi Bilaterali ed Erasmus+ KA171 da Paesi terzi non associati a Erasmus+, Double/Joint Degree).

Queste persone verranno invitate via email a compilare un modulo per la richiesta di alloggio. Le stanze verranno assegnate in base all'ordine cronologico delle richieste. Non possiamo garantire che a tutti i richiedenti venga assegnata una stanza.

Nel caso in cui, dopo il primo turno di assegnazioni, siano ancora disponibili alcuni posti, gli studenti e le studentesse di altri programmi (Erasmus+ KA131 da Paesi del Programma, ARQUS, SEMP, SEN Coimbra Group e Università del Regno Unito) verranno invitati via email a fare domanda per un posto nelle residenze ESU. In tal caso, sarà data priorità a chi è in possesso di cittadinanza non europea e che necessita di un visto per studio per entrare e soggiornare in Italia.

Né il SASSA né il settore Mobility rispondomo a richieste di disponibilità di alloggio da parte di coloro che non siano stati personalmente invitati via email a fare domanda.

Si consiglia a tutti gli studenti/studentesse di iniziare a cercare un alloggio privato non appena la Nomination è confermata, poiché la situazione abitativa a Padova è molto difficile: trovare un alloggio richiede solitamente almeno 5-6 settimane di ricerca e la disponibilità di alloggi a buon prezzo è molto scarsa.

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Queste persone verranno invitate via email a compilare un modulo per la richiesta di alloggio. Le stanze verranno assegnate in base all'ordine cronologico delle richieste. Non possiamo garantire che a tutti i richiedenti venga assegnata una stanza.

Nel caso in cui, dopo il primo turno di assegnazioni, siano ancora disponibili alcuni posti, gli studenti e le studentesse di altri programmi (Erasmus+ KA131 da Paesi del Programma, ARQUS, SEMP, SEN Coimbra Group e Università del Regno Unito) verranno invitati via email a fare domanda per un posto nelle residenze ESU. In tal caso, sarà data priorità a chi è in possesso di cittadinanza non europea e che necessita di un visto per studio per entrare e soggiornare in Italia.

Né il SASSA né il settore Mobility rispondomo a richieste di disponibilità di alloggio da parte di coloro che non siano stati personalmente invitati via email a fare domanda.

Si consiglia a tutti gli studenti/studentesse di iniziare a cercare un alloggio privato non appena la Nomination è confermata, poiché la situazione abitativa a Padova è molto difficile: trovare un alloggio richiede solitamente almeno 5-6 settimane di ricerca e la disponibilità di alloggi a buon prezzo è molto scarsa.

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Queste persone verranno invitate via email a compilare un modulo per la richiesta di alloggio. Le stanze verranno assegnate in base all'ordine cronologico delle richieste. Non possiamo garantire che a tutti i richiedenti venga assegnata una stanza.

Nel caso in cui, dopo il primo turno di assegnazioni, siano ancora disponibili alcuni posti, gli studenti e le studentesse di altri programmi (Erasmus+ KA131 da Paesi del Programma, ARQUS, SEMP, SEN Coimbra Group e Università del Regno Unito) verranno invitati via email a fare domanda per un posto nelle residenze ESU. In tal caso, sarà data priorità a chi è in possesso di cittadinanza non europea e che necessita di un visto per studio per entrare e soggiornare in Italia.

Né il SASSA né il settore Mobility rispondomo a richieste di disponibilità di alloggio da parte di coloro che non siano stati personalmente invitati via email a fare domanda.

Si consiglia a tutti gli studenti/studentesse di iniziare a cercare un alloggio privato non appena la Nomination è confermata, poiché la situazione abitativa a Padova è molto difficile: trovare un alloggio richiede solitamente almeno 5-6 settimane di ricerca e la disponibilità di alloggi a buon prezzo è molto scarsa.

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Si consiglia a tutti gli studenti/studentesse di iniziare a cercare un alloggio privato non appena la Nomination è confermata, poiché la situazione abitativa a Padova è molto difficile: trovare un alloggio richiede solitamente almeno 5-6 settimane di ricerca e la disponibilità di alloggi a buon prezzo è molto scarsa.

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Nel caso in cui, dopo il primo turno di assegnazioni, siano ancora disponibili alcuni posti, gli studenti e le studentesse di altri programmi (Erasmus+ KA131 da Paesi del Programma, ARQUS, SEMP, SEN Coimbra Group e Università del Regno Unito) verranno invitati via email a fare domanda per un posto nelle residenze ESU. In tal caso, sarà data priorità a chi è in possesso di cittadinanza non europea e che necessita di un visto per studio per entrare e soggiornare in Italia.

Né il SASSA né il settore Mobility rispondomo a richieste di disponibilità di alloggio da parte di coloro che non siano stati personalmente invitati via email a fare domanda.

Si consiglia a tutti gli studenti/studentesse di iniziare a cercare un alloggio privato non appena la Nomination è confermata, poiché la situazione abitativa a Padova è molto difficile: trovare un alloggio richiede solitamente almeno 5-6 settimane di ricerca e la disponibilità di alloggi a buon prezzo è molto scarsa.

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Né il SASSA né il settore Mobility rispondomo a richieste di disponibilità di alloggio da parte di coloro che non siano stati personalmente invitati via email a fare domanda.

Si consiglia a tutti gli studenti/studentesse di iniziare a cercare un alloggio privato non appena la Nomination è confermata, poiché la situazione abitativa a Padova è molto difficile: trovare un alloggio richiede solitamente almeno 5-6 settimane di ricerca e la disponibilità di alloggi a buon prezzo è molto scarsa.

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2022RUA04 Allegato 1 - Verbale 2 - Elenco candidati e convocazione

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