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Sono stati pubblicati oggi, 27 settembre, i risultati della classifica delle università World University Ranking elaborata dall’agenzia di ranking internazionale Times Higher Education, THE-WUR: l’Università di Padova conferma la sua performance a livello mondiale, per la terza edizione consecutiva, nella fascia 201-250, nonostante l’aumento del numero di atenei valutati, passati da 1799 dell’edizione 2023 a 1904 di questa.
Per l’elaborazione del proprio ranking, THE indaga cinque dimensioni: didattica, ricerca, citazioni, trasferimento tecnologico e internazionalizzazione. I dati utilizzati in larga parte provengono dalle banche dati di pubblicazioni scientifiche e da questionari sottoposti agli accademici e alle aziende; solo in parte vengono integrati da dati puntuali forniti dagli stessi Atenei selezionati. L’Università di Padova fa rilevare un miglioramento notevole sui macro-parametri della ricerca e del trasferimento tecnologico, quest’ultimo misurato come finanziamenti forniti dalle imprese.
Nell’indicatore “Research influence” (citazioni) l’Ateneo guadagna 69 posizioni, passando dal 299° al 230° posto su scala mondiale. Questo indicatore fa segnare il punteggio più alto (84,1 su 100), a conferma della qualità e dell’impatto bibliometrico riconosciuto alla produzione scientifica di Ateneo. Nella dimensione “Research”, che valuta la produttività della ricerca, la reputazione accademica e il reddito, l’Ateneo guadagna 16 posizioni, passando dal 286° al 270° posto su scala mondiale. Infine, con riferimento all’indicatore “Industry Income”, che misura i finanziamenti che derivano dal comparto aziendale ed industriale, l’Ateneo guadagna ben 204 posizioni, balzando dalla 505° posizione alla 301° posizione al mondo.
A livello nazionale l’Università di Padova occupa la quarta posizione sulle 56 università italiane considerate.
“Confermare la presenza nei Top 250 del THE-WUR – commenta la rettrice, Daniela Mapelli – è un risultato importante, che premia le nostre politiche nell’ambito della ricerca, della didattica e della terza missione. Le classifiche emanate dalle agenzie di ranking, oltre a fornire indicazioni sul posizionamento relativo degli atenei, consentono di ottenere informazioni utili per monitorare l’andamento e migliorare la gestione del nostro Ateneo nei diversi ambiti".
Nell’ambito della ricerca Padova è risultata prima a livello nazionale in termini di numero di dipartimenti (29 su 32) inclusi nella lista pubblicata dal MUR dei 350 migliori dipartimenti delle università statali italiane ammessi a competere alla selezione dei 180 dipartimenti di eccellenza per il quinquennio 2023-2027.
A questo proposito aggiunge Mapelli: "Sono particolarmente felice che sia stata certificata l’altissima qualità della nostra ricerca, in un anno che ci ha visto ottenere molti risultati, penso – due esempi su tutti – ai dipartimenti d’eccellenza riconosciuti e agli ERC Starting Grants ottenuti e l’altrettanto alta validità della nostra offerta didattica, continuamente adeguata sulla base delle esigenze di società e mondo produttivo. Allo stesso modo fa piacere sia stata notata la nostra capacità di connessione e condivisione con il territorio che ci circonda, come dimostrato dall’apertura del Museo della Natura e dell’Uomo, fra i più grandi musei universitari d’Europa".
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Nell’ambito della ricerca Padova è risultata prima a livello nazionale in termini di numero di dipartimenti (29 su 32) inclusi nella lista pubblicata dal MUR dei 350 migliori dipartimenti delle università statali italiane ammessi a competere alla selezione dei 180 dipartimenti di eccellenza per il quinquennio 2023-2027.
A questo proposito aggiunge Mapelli: "Sono particolarmente felice che sia stata certificata l’altissima qualità della nostra ricerca, in un anno che ci ha visto ottenere molti risultati, penso – due esempi su tutti – ai dipartimenti d’eccellenza riconosciuti e agli ERC Starting Grants ottenuti e l’altrettanto alta validità della nostra offerta didattica, continuamente adeguata sulla base delle esigenze di società e mondo produttivo. Allo stesso modo fa piacere sia stata notata la nostra capacità di connessione e condivisione con il territorio che ci circonda, come dimostrato dall’apertura del Museo della Natura e dell’Uomo, fra i più grandi musei universitari d’Europa".
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A livello nazionale l’Università di Padova occupa la quarta posizione sulle 56 università italiane considerate.
“Confermare la presenza nei Top 250 del THE-WUR – commenta la rettrice, Daniela Mapelli – è un risultato importante, che premia le nostre politiche nell’ambito della ricerca, della didattica e della terza missione. Le classifiche emanate dalle agenzie di ranking, oltre a fornire indicazioni sul posizionamento relativo degli atenei, consentono di ottenere informazioni utili per monitorare l’andamento e migliorare la gestione del nostro Ateneo nei diversi ambiti".
Nell’ambito della ricerca Padova è risultata prima a livello nazionale in termini di numero di dipartimenti (29 su 32) inclusi nella lista pubblicata dal MUR dei 350 migliori dipartimenti delle università statali italiane ammessi a competere alla selezione dei 180 dipartimenti di eccellenza per il quinquennio 2023-2027.
A questo proposito aggiunge Mapelli: "Sono particolarmente felice che sia stata certificata l’altissima qualità della nostra ricerca, in un anno che ci ha visto ottenere molti risultati, penso – due esempi su tutti – ai dipartimenti d’eccellenza riconosciuti e agli ERC Starting Grants ottenuti e l’altrettanto alta validità della nostra offerta didattica, continuamente adeguata sulla base delle esigenze di società e mondo produttivo. Allo stesso modo fa piacere sia stata notata la nostra capacità di connessione e condivisione con il territorio che ci circonda, come dimostrato dall’apertura del Museo della Natura e dell’Uomo, fra i più grandi musei universitari d’Europa".
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Per l’elaborazione del proprio ranking, THE indaga cinque dimensioni: didattica, ricerca, citazioni, trasferimento tecnologico e internazionalizzazione. I dati utilizzati in larga parte provengono dalle banche dati di pubblicazioni scientifiche e da questionari sottoposti agli accademici e alle aziende; solo in parte vengono integrati da dati puntuali forniti dagli stessi Atenei selezionati. L’Università di Padova fa rilevare un miglioramento notevole sui macro-parametri della ricerca e del trasferimento tecnologico, quest’ultimo misurato come finanziamenti forniti dalle imprese.
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A livello nazionale l’Università di Padova occupa la quarta posizione sulle 56 università italiane considerate.
“Confermare la presenza nei Top 250 del THE-WUR – commenta la rettrice, Daniela Mapelli – è un risultato importante, che premia le nostre politiche nell’ambito della ricerca, della didattica e della terza missione. Le classifiche emanate dalle agenzie di ranking, oltre a fornire indicazioni sul posizionamento relativo degli atenei, consentono di ottenere informazioni utili per monitorare l’andamento e migliorare la gestione del nostro Ateneo nei diversi ambiti".
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Sono stati pubblicati oggi, 27 settembre, i risultati della classifica delle università World University Ranking elaborata dall’agenzia di ranking internazionale Times Higher Education, THE-WUR: l’Università di Padova conferma la sua performance a livello mondiale, per la terza edizione consecutiva, nella fascia 201-250, nonostante l’aumento del numero di atenei valutati, passati da 1799 dell’edizione 2023 a 1904 di questa.
Per l’elaborazione del proprio ranking, THE indaga cinque dimensioni: didattica, ricerca, citazioni, trasferimento tecnologico e internazionalizzazione. I dati utilizzati in larga parte provengono dalle banche dati di pubblicazioni scientifiche e da questionari sottoposti agli accademici e alle aziende; solo in parte vengono integrati da dati puntuali forniti dagli stessi Atenei selezionati. L’Università di Padova fa rilevare un miglioramento notevole sui macro-parametri della ricerca e del trasferimento tecnologico, quest’ultimo misurato come finanziamenti forniti dalle imprese.
Nell’indicatore “Research influence” (citazioni) l’Ateneo guadagna 69 posizioni, passando dal 299° al 230° posto su scala mondiale. Questo indicatore fa segnare il punteggio più alto (84,1 su 100), a conferma della qualità e dell’impatto bibliometrico riconosciuto alla produzione scientifica di Ateneo. Nella dimensione “Research”, che valuta la produttività della ricerca, la reputazione accademica e il reddito, l’Ateneo guadagna 16 posizioni, passando dal 286° al 270° posto su scala mondiale. Infine, con riferimento all’indicatore “Industry Income”, che misura i finanziamenti che derivano dal comparto aziendale ed industriale, l’Ateneo guadagna ben 204 posizioni, balzando dalla 505° posizione alla 301° posizione al mondo.
A livello nazionale l’Università di Padova occupa la quarta posizione sulle 56 università italiane considerate.
“Confermare la presenza nei Top 250 del THE-WUR – commenta la rettrice, Daniela Mapelli – è un risultato importante, che premia le nostre politiche nell’ambito della ricerca, della didattica e della terza missione. Le classifiche emanate dalle agenzie di ranking, oltre a fornire indicazioni sul posizionamento relativo degli atenei, consentono di ottenere informazioni utili per monitorare l’andamento e migliorare la gestione del nostro Ateneo nei diversi ambiti".
Nell’ambito della ricerca Padova è risultata prima a livello nazionale in termini di numero di dipartimenti (29 su 32) inclusi nella lista pubblicata dal MUR dei 350 migliori dipartimenti delle università statali italiane ammessi a competere alla selezione dei 180 dipartimenti di eccellenza per il quinquennio 2023-2027.
A questo proposito aggiunge Mapelli: "Sono particolarmente felice che sia stata certificata l’altissima qualità della nostra ricerca, in un anno che ci ha visto ottenere molti risultati, penso – due esempi su tutti – ai dipartimenti d’eccellenza riconosciuti e agli ERC Starting Grants ottenuti e l’altrettanto alta validità della nostra offerta didattica, continuamente adeguata sulla base delle esigenze di società e mondo produttivo. Allo stesso modo fa piacere sia stata notata la nostra capacità di connessione e condivisione con il territorio che ci circonda, come dimostrato dall’apertura del Museo della Natura e dell’Uomo, fra i più grandi musei universitari d’Europa".
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A livello nazionale l’Università di Padova occupa la quarta posizione sulle 56 università italiane considerate.
“Confermare la presenza nei Top 250 del THE-WUR – commenta la rettrice, Daniela Mapelli – è un risultato importante, che premia le nostre politiche nell’ambito della ricerca, della didattica e della terza missione. Le classifiche emanate dalle agenzie di ranking, oltre a fornire indicazioni sul posizionamento relativo degli atenei, consentono di ottenere informazioni utili per monitorare l’andamento e migliorare la gestione del nostro Ateneo nei diversi ambiti".
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A questo proposito aggiunge Mapelli: "Sono particolarmente felice che sia stata certificata l’altissima qualità della nostra ricerca, in un anno che ci ha visto ottenere molti risultati, penso – due esempi su tutti – ai dipartimenti d’eccellenza riconosciuti e agli ERC Starting Grants ottenuti e l’altrettanto alta validità della nostra offerta didattica, continuamente adeguata sulla base delle esigenze di società e mondo produttivo. Allo stesso modo fa piacere sia stata notata la nostra capacità di connessione e condivisione con il territorio che ci circonda, come dimostrato dall’apertura del Museo della Natura e dell’Uomo, fra i più grandi musei universitari d’Europa".
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Per l’elaborazione del proprio ranking, THE indaga cinque dimensioni: didattica, ricerca, citazioni, trasferimento tecnologico e internazionalizzazione. I dati utilizzati in larga parte provengono dalle banche dati di pubblicazioni scientifiche e da questionari sottoposti agli accademici e alle aziende; solo in parte vengono integrati da dati puntuali forniti dagli stessi Atenei selezionati. L’Università di Padova fa rilevare un miglioramento notevole sui macro-parametri della ricerca e del trasferimento tecnologico, quest’ultimo misurato come finanziamenti forniti dalle imprese.
Nell’indicatore “Research influence” (citazioni) l’Ateneo guadagna 69 posizioni, passando dal 299° al 230° posto su scala mondiale. Questo indicatore fa segnare il punteggio più alto (84,1 su 100), a conferma della qualità e dell’impatto bibliometrico riconosciuto alla produzione scientifica di Ateneo. Nella dimensione “Research”, che valuta la produttività della ricerca, la reputazione accademica e il reddito, l’Ateneo guadagna 16 posizioni, passando dal 286° al 270° posto su scala mondiale. Infine, con riferimento all’indicatore “Industry Income”, che misura i finanziamenti che derivano dal comparto aziendale ed industriale, l’Ateneo guadagna ben 204 posizioni, balzando dalla 505° posizione alla 301° posizione al mondo.
A livello nazionale l’Università di Padova occupa la quarta posizione sulle 56 università italiane considerate.
“Confermare la presenza nei Top 250 del THE-WUR – commenta la rettrice, Daniela Mapelli – è un risultato importante, che premia le nostre politiche nell’ambito della ricerca, della didattica e della terza missione. Le classifiche emanate dalle agenzie di ranking, oltre a fornire indicazioni sul posizionamento relativo degli atenei, consentono di ottenere informazioni utili per monitorare l’andamento e migliorare la gestione del nostro Ateneo nei diversi ambiti".
Nell’ambito della ricerca Padova è risultata prima a livello nazionale in termini di numero di dipartimenti (29 su 32) inclusi nella lista pubblicata dal MUR dei 350 migliori dipartimenti delle università statali italiane ammessi a competere alla selezione dei 180 dipartimenti di eccellenza per il quinquennio 2023-2027.
A questo proposito aggiunge Mapelli: "Sono particolarmente felice che sia stata certificata l’altissima qualità della nostra ricerca, in un anno che ci ha visto ottenere molti risultati, penso – due esempi su tutti – ai dipartimenti d’eccellenza riconosciuti e agli ERC Starting Grants ottenuti e l’altrettanto alta validità della nostra offerta didattica, continuamente adeguata sulla base delle esigenze di società e mondo produttivo. Allo stesso modo fa piacere sia stata notata la nostra capacità di connessione e condivisione con il territorio che ci circonda, come dimostrato dall’apertura del Museo della Natura e dell’Uomo, fra i più grandi musei universitari d’Europa".
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Per l’elaborazione del proprio ranking, THE indaga cinque dimensioni: didattica, ricerca, citazioni, trasferimento tecnologico e internazionalizzazione. I dati utilizzati in larga parte provengono dalle banche dati di pubblicazioni scientifiche e da questionari sottoposti agli accademici e alle aziende; solo in parte vengono integrati da dati puntuali forniti dagli stessi Atenei selezionati. L’Università di Padova fa rilevare un miglioramento notevole sui macro-parametri della ricerca e del trasferimento tecnologico, quest’ultimo misurato come finanziamenti forniti dalle imprese.
Nell’indicatore “Research influence” (citazioni) l’Ateneo guadagna 69 posizioni, passando dal 299° al 230° posto su scala mondiale. Questo indicatore fa segnare il punteggio più alto (84,1 su 100), a conferma della qualità e dell’impatto bibliometrico riconosciuto alla produzione scientifica di Ateneo. Nella dimensione “Research”, che valuta la produttività della ricerca, la reputazione accademica e il reddito, l’Ateneo guadagna 16 posizioni, passando dal 286° al 270° posto su scala mondiale. Infine, con riferimento all’indicatore “Industry Income”, che misura i finanziamenti che derivano dal comparto aziendale ed industriale, l’Ateneo guadagna ben 204 posizioni, balzando dalla 505° posizione alla 301° posizione al mondo.
A livello nazionale l’Università di Padova occupa la quarta posizione sulle 56 università italiane considerate.
“Confermare la presenza nei Top 250 del THE-WUR – commenta la rettrice, Daniela Mapelli – è un risultato importante, che premia le nostre politiche nell’ambito della ricerca, della didattica e della terza missione. Le classifiche emanate dalle agenzie di ranking, oltre a fornire indicazioni sul posizionamento relativo degli atenei, consentono di ottenere informazioni utili per monitorare l’andamento e migliorare la gestione del nostro Ateneo nei diversi ambiti".
Nell’ambito della ricerca Padova è risultata prima a livello nazionale in termini di numero di dipartimenti (29 su 32) inclusi nella lista pubblicata dal MUR dei 350 migliori dipartimenti delle università statali italiane ammessi a competere alla selezione dei 180 dipartimenti di eccellenza per il quinquennio 2023-2027.
A questo proposito aggiunge Mapelli: "Sono particolarmente felice che sia stata certificata l’altissima qualità della nostra ricerca, in un anno che ci ha visto ottenere molti risultati, penso – due esempi su tutti – ai dipartimenti d’eccellenza riconosciuti e agli ERC Starting Grants ottenuti e l’altrettanto alta validità della nostra offerta didattica, continuamente adeguata sulla base delle esigenze di società e mondo produttivo. Allo stesso modo fa piacere sia stata notata la nostra capacità di connessione e condivisione con il territorio che ci circonda, come dimostrato dall’apertura del Museo della Natura e dell’Uomo, fra i più grandi musei universitari d’Europa".
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