Array
(
[body] => Array
(
[#theme] => field
[#weight] => 0
[#title] => Body
[#access] => 1
[#label_display] => hidden
[#view_mode] => teaser
[#language] => und
[#field_name] => body
[#field_type] => text_with_summary
[#field_translatable] => 0
[#entity_type] => node
[#bundle] => box_lancio_news
[#object] => stdClass Object
(
[vid] => 513305
[uid] => 2032
[title] => Studio Unipd svela il meccanismo col quale i Pfas riducono gli anticorpi nei bambini vaccinati
[log] =>
[status] => 1
[comment] => 0
[promote] => 1
[sticky] => 0
[nid] => 126384
[type] => box_lancio_news
[language] => it
[created] => 1765891344
[changed] => 1765959163
[tnid] => 0
[translate] => 0
[revision_timestamp] => 1765959163
[revision_uid] => 13
[body] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] =>
Un nuovo studio dell’Università di Padova rafforza le preoccupazioni sugli effetti delle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas), inquinanti ambientali diffusi a livello globale, sul sistema immunitario umano. La ricerca contribuisce a chiarire i meccanismi alla base della ridotta risposta ai vaccini osservata nelle bambine e nei bambini esposti a queste sostanze, considerata dalle principali agenzie sanitarie internazionali l’effetto più documentato dei Pfas in età pediatrica.
Il team ha analizzato in laboratorio i linfociti B, le cellule responsabili della produzione di anticorpi, dopo l’esposizione al Pfoa, uno dei Pfas più comuni. Le cellule provenivano da sette donatori sani non esposti, e sono state trattate con Pfas in condizioni controllate. Lo studio si è svolto tra giugno 2024 e ottobre 2025.
I risultati mostrano che i linfociti B esposti al Pfoa si attivano e proliferano meno e maturano più lentamente. Ne consegue una riduzione significativa della produzione di anticorpi, in particolare delle immunoglobuline G, fondamentali per la memoria immunitaria indotta dai vaccini infantili. Il calo osservato, tra il 30% e il 45%, è in linea con quanto emerso negli studi epidemiologici su bambini che vivono in aree ad alta contaminazione da Pfas.
Ricerche precedenti in Nord Europa e negli Stati Uniti avevano già evidenziato livelli anticorpali più bassi dopo vaccinazioni di routine nei bambini e nelle bambine maggiormente esposte al Pfoa. Lo studio padovano, condotto dai professori Carlo Foresta e Francesco Cinetto con Luca De Toni e Andrea Di Nisio, aggiunge un tassello decisivo: dimostra che il Pfoa agisce direttamente sulle cellule che producono anticorpi, compromettendo la risposta immunitaria.
I risultati saranno presentati il 16 dicembre 2025 alla tavola rotonda “Esposizione a PFAS e manifestazioni cliniche: strategie di intervento sanitario”, presso il Senato della Repubblica, con la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali. L’evento sarà trasmesso anche in streaming sulla web tv del Senato.
«Questo studio chiarisce finalmente i meccanismi cellulari alla base delle risposte vaccinali ridotte nei bambini esposti ai PFAS», spiega Carlo Foresta. «Il PFOA interferisce direttamente con la maturazione dei linfociti B e riduce la produzione di anticorpi, in particolare delle IgG. La riduzione osservata è sovrapponibile a quella rilevata negli studi di popolazione e conferma che si tratta di un rischio concreto per la salute dei più piccoli. Comprendere questi meccanismi è fondamentale per rafforzare le strategie di prevenzione e tutela della salute infantile».
[summary] =>
[format] => 2
[safe_value] =>
Un nuovo studio dell’Università di Padova rafforza le preoccupazioni sugli effetti delle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas), inquinanti ambientali diffusi a livello globale, sul sistema immunitario umano. La ricerca contribuisce a chiarire i meccanismi alla base della ridotta risposta ai vaccini osservata nelle bambine e nei bambini esposti a queste sostanze, considerata dalle principali agenzie sanitarie internazionali l’effetto più documentato dei Pfas in età pediatrica.
Il team ha analizzato in laboratorio i linfociti B, le cellule responsabili della produzione di anticorpi, dopo l’esposizione al Pfoa, uno dei Pfas più comuni. Le cellule provenivano da sette donatori sani non esposti, e sono state trattate con Pfas in condizioni controllate. Lo studio si è svolto tra giugno 2024 e ottobre 2025.
I risultati mostrano che i linfociti B esposti al Pfoa si attivano e proliferano meno e maturano più lentamente. Ne consegue una riduzione significativa della produzione di anticorpi, in particolare delle immunoglobuline G, fondamentali per la memoria immunitaria indotta dai vaccini infantili. Il calo osservato, tra il 30% e il 45%, è in linea con quanto emerso negli studi epidemiologici su bambini che vivono in aree ad alta contaminazione da Pfas.
Ricerche precedenti in Nord Europa e negli Stati Uniti avevano già evidenziato livelli anticorpali più bassi dopo vaccinazioni di routine nei bambini e nelle bambine maggiormente esposte al Pfoa. Lo studio padovano, condotto dai professori Carlo Foresta e Francesco Cinetto con Luca De Toni e Andrea Di Nisio, aggiunge un tassello decisivo: dimostra che il Pfoa agisce direttamente sulle cellule che producono anticorpi, compromettendo la risposta immunitaria.
I risultati saranno presentati il 16 dicembre 2025 alla tavola rotonda “Esposizione a PFAS e manifestazioni cliniche: strategie di intervento sanitario”, presso il Senato della Repubblica, con la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali. L’evento sarà trasmesso anche in streaming sulla web tv del Senato.
«Questo studio chiarisce finalmente i meccanismi cellulari alla base delle risposte vaccinali ridotte nei bambini esposti ai PFAS», spiega Carlo Foresta. «Il PFOA interferisce direttamente con la maturazione dei linfociti B e riduce la produzione di anticorpi, in particolare delle IgG. La riduzione osservata è sovrapponibile a quella rilevata negli studi di popolazione e conferma che si tratta di un rischio concreto per la salute dei più piccoli. Comprendere questi meccanismi è fondamentale per rafforzare le strategie di prevenzione e tutela della salute infantile».
[safe_summary] =>
)
)
)
[field_date_box_lancio_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => 2025-12-16T00:00:00
[timezone] => Europe/Paris
[timezone_db] => Europe/Paris
[date_type] => date
)
)
)
[field_etichetta_box_lancio_news] => Array
(
)
[field_img_box_lancio_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[fid] => 144775
[uid] => 2032
[filename] => n_vaccino.jpg
[uri] => public://n_vaccino.jpg
[filemime] => image/jpeg
[filesize] => 44351
[status] => 1
[timestamp] => 1765891344
[type] => image
[field_file_image_alt_text] => Array
(
)
[field_file_image_title_text] => Array
(
)
[field_folder] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[tid] => 2048
)
)
)
[metadata] => Array
(
[height] => 302
[width] => 677
)
[height] => 302
[width] => 677
[alt] => vaccino
[title] =>
)
)
)
[field_link_alla_news] => Array
(
)
[field_link_esterno_news] => Array
(
)
[field_pagina_associata] => Array
(
)
[field_link_etichetta] => Array
(
)
[field_abstract_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => Nuovo studio dell’Università di Padova: svelato il meccanismo col quale i PFAS riducono gli anticorpi nei bambini vaccinati
[format] =>
[safe_value] => Nuovo studio dell’Università di Padova: svelato il meccanismo col quale i PFAS riducono gli anticorpi nei bambini vaccinati
)
)
)
[field_allegato_news] => Array
(
)
[field_categorie_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[tid] => 2264
)
[1] => Array
(
[tid] => 2266
)
[2] => Array
(
[tid] => 2267
)
[3] => Array
(
[tid] => 2462
)
)
)
[field_pub_date] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => 2025-12-16T00:00:00
[value2] => 2026-12-16T00:00:00
[timezone] => Europe/Paris
[timezone_db] => Europe/Paris
[date_type] => date
)
)
)
[field_layout_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => single
)
)
)
[field_testo_opzionale_news] => Array
(
)
[field_url_en_page] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => /news/unipd-study-reveals-how-pfas-reduce-antibody-levels-vaccinated-children
[format] =>
[safe_value] => /news/unipd-study-reveals-how-pfas-reduce-antibody-levels-vaccinated-children
)
)
)
[field_url_en_page_label] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => English version
[format] =>
[safe_value] => English version
)
)
)
[path] => Array
(
[pathauto] => 1
)
[name] => francesca.forzan
[picture] => 0
[data] => b:0;
[num_revisions] => 3
[current_revision_id] => 513305
[is_current] => 1
[is_pending] =>
[revision_moderation] =>
[entity_view_prepared] => 1
)
[#items] => Array
(
[0] => Array
(
[value] =>
Un nuovo studio dell’Università di Padova rafforza le preoccupazioni sugli effetti delle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas), inquinanti ambientali diffusi a livello globale, sul sistema immunitario umano. La ricerca contribuisce a chiarire i meccanismi alla base della ridotta risposta ai vaccini osservata nelle bambine e nei bambini esposti a queste sostanze, considerata dalle principali agenzie sanitarie internazionali l’effetto più documentato dei Pfas in età pediatrica.
Il team ha analizzato in laboratorio i linfociti B, le cellule responsabili della produzione di anticorpi, dopo l’esposizione al Pfoa, uno dei Pfas più comuni. Le cellule provenivano da sette donatori sani non esposti, e sono state trattate con Pfas in condizioni controllate. Lo studio si è svolto tra giugno 2024 e ottobre 2025.
I risultati mostrano che i linfociti B esposti al Pfoa si attivano e proliferano meno e maturano più lentamente. Ne consegue una riduzione significativa della produzione di anticorpi, in particolare delle immunoglobuline G, fondamentali per la memoria immunitaria indotta dai vaccini infantili. Il calo osservato, tra il 30% e il 45%, è in linea con quanto emerso negli studi epidemiologici su bambini che vivono in aree ad alta contaminazione da Pfas.
Ricerche precedenti in Nord Europa e negli Stati Uniti avevano già evidenziato livelli anticorpali più bassi dopo vaccinazioni di routine nei bambini e nelle bambine maggiormente esposte al Pfoa. Lo studio padovano, condotto dai professori Carlo Foresta e Francesco Cinetto con Luca De Toni e Andrea Di Nisio, aggiunge un tassello decisivo: dimostra che il Pfoa agisce direttamente sulle cellule che producono anticorpi, compromettendo la risposta immunitaria.
I risultati saranno presentati il 16 dicembre 2025 alla tavola rotonda “Esposizione a PFAS e manifestazioni cliniche: strategie di intervento sanitario”, presso il Senato della Repubblica, con la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali. L’evento sarà trasmesso anche in streaming sulla web tv del Senato.
«Questo studio chiarisce finalmente i meccanismi cellulari alla base delle risposte vaccinali ridotte nei bambini esposti ai PFAS», spiega Carlo Foresta. «Il PFOA interferisce direttamente con la maturazione dei linfociti B e riduce la produzione di anticorpi, in particolare delle IgG. La riduzione osservata è sovrapponibile a quella rilevata negli studi di popolazione e conferma che si tratta di un rischio concreto per la salute dei più piccoli. Comprendere questi meccanismi è fondamentale per rafforzare le strategie di prevenzione e tutela della salute infantile».
[summary] =>
[format] => 2
[safe_value] =>
Un nuovo studio dell’Università di Padova rafforza le preoccupazioni sugli effetti delle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas), inquinanti ambientali diffusi a livello globale, sul sistema immunitario umano. La ricerca contribuisce a chiarire i meccanismi alla base della ridotta risposta ai vaccini osservata nelle bambine e nei bambini esposti a queste sostanze, considerata dalle principali agenzie sanitarie internazionali l’effetto più documentato dei Pfas in età pediatrica.
Il team ha analizzato in laboratorio i linfociti B, le cellule responsabili della produzione di anticorpi, dopo l’esposizione al Pfoa, uno dei Pfas più comuni. Le cellule provenivano da sette donatori sani non esposti, e sono state trattate con Pfas in condizioni controllate. Lo studio si è svolto tra giugno 2024 e ottobre 2025.
I risultati mostrano che i linfociti B esposti al Pfoa si attivano e proliferano meno e maturano più lentamente. Ne consegue una riduzione significativa della produzione di anticorpi, in particolare delle immunoglobuline G, fondamentali per la memoria immunitaria indotta dai vaccini infantili. Il calo osservato, tra il 30% e il 45%, è in linea con quanto emerso negli studi epidemiologici su bambini che vivono in aree ad alta contaminazione da Pfas.
Ricerche precedenti in Nord Europa e negli Stati Uniti avevano già evidenziato livelli anticorpali più bassi dopo vaccinazioni di routine nei bambini e nelle bambine maggiormente esposte al Pfoa. Lo studio padovano, condotto dai professori Carlo Foresta e Francesco Cinetto con Luca De Toni e Andrea Di Nisio, aggiunge un tassello decisivo: dimostra che il Pfoa agisce direttamente sulle cellule che producono anticorpi, compromettendo la risposta immunitaria.
I risultati saranno presentati il 16 dicembre 2025 alla tavola rotonda “Esposizione a PFAS e manifestazioni cliniche: strategie di intervento sanitario”, presso il Senato della Repubblica, con la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali. L’evento sarà trasmesso anche in streaming sulla web tv del Senato.
«Questo studio chiarisce finalmente i meccanismi cellulari alla base delle risposte vaccinali ridotte nei bambini esposti ai PFAS», spiega Carlo Foresta. «Il PFOA interferisce direttamente con la maturazione dei linfociti B e riduce la produzione di anticorpi, in particolare delle IgG. La riduzione osservata è sovrapponibile a quella rilevata negli studi di popolazione e conferma che si tratta di un rischio concreto per la salute dei più piccoli. Comprendere questi meccanismi è fondamentale per rafforzare le strategie di prevenzione e tutela della salute infantile».
[safe_summary] =>
)
)
[#formatter] => text_summary_or_trimmed
[0] => Array
(
[#markup] =>
Un nuovo studio dell’Università di Padova rafforza le preoccupazioni sugli effetti delle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas), inquinanti ambientali diffusi a livello globale, sul sistema immunitario umano. La ricerca contribuisce a chiarire i meccanismi alla base della ridotta risposta ai vaccini osservata nelle bambine e nei bambini esposti a queste sostanze, considerata dalle principali agenzie sanitarie internazionali l’effetto più documentato dei Pfas in età pediatrica.
)
)
[field_img_box_lancio_news] => Array
(
[#theme] => field
[#weight] => 0
[#title] => Immagine
[#access] => 1
[#label_display] => above
[#view_mode] => teaser
[#language] => und
[#field_name] => field_img_box_lancio_news
[#field_type] => image
[#field_translatable] => 0
[#entity_type] => node
[#bundle] => box_lancio_news
[#object] => stdClass Object
(
[vid] => 513305
[uid] => 2032
[title] => Studio Unipd svela il meccanismo col quale i Pfas riducono gli anticorpi nei bambini vaccinati
[log] =>
[status] => 1
[comment] => 0
[promote] => 1
[sticky] => 0
[nid] => 126384
[type] => box_lancio_news
[language] => it
[created] => 1765891344
[changed] => 1765959163
[tnid] => 0
[translate] => 0
[revision_timestamp] => 1765959163
[revision_uid] => 13
[body] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] =>
Un nuovo studio dell’Università di Padova rafforza le preoccupazioni sugli effetti delle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas), inquinanti ambientali diffusi a livello globale, sul sistema immunitario umano. La ricerca contribuisce a chiarire i meccanismi alla base della ridotta risposta ai vaccini osservata nelle bambine e nei bambini esposti a queste sostanze, considerata dalle principali agenzie sanitarie internazionali l’effetto più documentato dei Pfas in età pediatrica.
Il team ha analizzato in laboratorio i linfociti B, le cellule responsabili della produzione di anticorpi, dopo l’esposizione al Pfoa, uno dei Pfas più comuni. Le cellule provenivano da sette donatori sani non esposti, e sono state trattate con Pfas in condizioni controllate. Lo studio si è svolto tra giugno 2024 e ottobre 2025.
I risultati mostrano che i linfociti B esposti al Pfoa si attivano e proliferano meno e maturano più lentamente. Ne consegue una riduzione significativa della produzione di anticorpi, in particolare delle immunoglobuline G, fondamentali per la memoria immunitaria indotta dai vaccini infantili. Il calo osservato, tra il 30% e il 45%, è in linea con quanto emerso negli studi epidemiologici su bambini che vivono in aree ad alta contaminazione da Pfas.
Ricerche precedenti in Nord Europa e negli Stati Uniti avevano già evidenziato livelli anticorpali più bassi dopo vaccinazioni di routine nei bambini e nelle bambine maggiormente esposte al Pfoa. Lo studio padovano, condotto dai professori Carlo Foresta e Francesco Cinetto con Luca De Toni e Andrea Di Nisio, aggiunge un tassello decisivo: dimostra che il Pfoa agisce direttamente sulle cellule che producono anticorpi, compromettendo la risposta immunitaria.
I risultati saranno presentati il 16 dicembre 2025 alla tavola rotonda “Esposizione a PFAS e manifestazioni cliniche: strategie di intervento sanitario”, presso il Senato della Repubblica, con la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali. L’evento sarà trasmesso anche in streaming sulla web tv del Senato.
«Questo studio chiarisce finalmente i meccanismi cellulari alla base delle risposte vaccinali ridotte nei bambini esposti ai PFAS», spiega Carlo Foresta. «Il PFOA interferisce direttamente con la maturazione dei linfociti B e riduce la produzione di anticorpi, in particolare delle IgG. La riduzione osservata è sovrapponibile a quella rilevata negli studi di popolazione e conferma che si tratta di un rischio concreto per la salute dei più piccoli. Comprendere questi meccanismi è fondamentale per rafforzare le strategie di prevenzione e tutela della salute infantile».
[summary] =>
[format] => 2
[safe_value] =>
Un nuovo studio dell’Università di Padova rafforza le preoccupazioni sugli effetti delle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas), inquinanti ambientali diffusi a livello globale, sul sistema immunitario umano. La ricerca contribuisce a chiarire i meccanismi alla base della ridotta risposta ai vaccini osservata nelle bambine e nei bambini esposti a queste sostanze, considerata dalle principali agenzie sanitarie internazionali l’effetto più documentato dei Pfas in età pediatrica.
Il team ha analizzato in laboratorio i linfociti B, le cellule responsabili della produzione di anticorpi, dopo l’esposizione al Pfoa, uno dei Pfas più comuni. Le cellule provenivano da sette donatori sani non esposti, e sono state trattate con Pfas in condizioni controllate. Lo studio si è svolto tra giugno 2024 e ottobre 2025.
I risultati mostrano che i linfociti B esposti al Pfoa si attivano e proliferano meno e maturano più lentamente. Ne consegue una riduzione significativa della produzione di anticorpi, in particolare delle immunoglobuline G, fondamentali per la memoria immunitaria indotta dai vaccini infantili. Il calo osservato, tra il 30% e il 45%, è in linea con quanto emerso negli studi epidemiologici su bambini che vivono in aree ad alta contaminazione da Pfas.
Ricerche precedenti in Nord Europa e negli Stati Uniti avevano già evidenziato livelli anticorpali più bassi dopo vaccinazioni di routine nei bambini e nelle bambine maggiormente esposte al Pfoa. Lo studio padovano, condotto dai professori Carlo Foresta e Francesco Cinetto con Luca De Toni e Andrea Di Nisio, aggiunge un tassello decisivo: dimostra che il Pfoa agisce direttamente sulle cellule che producono anticorpi, compromettendo la risposta immunitaria.
I risultati saranno presentati il 16 dicembre 2025 alla tavola rotonda “Esposizione a PFAS e manifestazioni cliniche: strategie di intervento sanitario”, presso il Senato della Repubblica, con la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali. L’evento sarà trasmesso anche in streaming sulla web tv del Senato.
«Questo studio chiarisce finalmente i meccanismi cellulari alla base delle risposte vaccinali ridotte nei bambini esposti ai PFAS», spiega Carlo Foresta. «Il PFOA interferisce direttamente con la maturazione dei linfociti B e riduce la produzione di anticorpi, in particolare delle IgG. La riduzione osservata è sovrapponibile a quella rilevata negli studi di popolazione e conferma che si tratta di un rischio concreto per la salute dei più piccoli. Comprendere questi meccanismi è fondamentale per rafforzare le strategie di prevenzione e tutela della salute infantile».
[safe_summary] =>
)
)
)
[field_date_box_lancio_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => 2025-12-16T00:00:00
[timezone] => Europe/Paris
[timezone_db] => Europe/Paris
[date_type] => date
)
)
)
[field_etichetta_box_lancio_news] => Array
(
)
[field_img_box_lancio_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[fid] => 144775
[uid] => 2032
[filename] => n_vaccino.jpg
[uri] => public://n_vaccino.jpg
[filemime] => image/jpeg
[filesize] => 44351
[status] => 1
[timestamp] => 1765891344
[type] => image
[field_file_image_alt_text] => Array
(
)
[field_file_image_title_text] => Array
(
)
[field_folder] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[tid] => 2048
)
)
)
[metadata] => Array
(
[height] => 302
[width] => 677
)
[height] => 302
[width] => 677
[alt] => vaccino
[title] =>
)
)
)
[field_link_alla_news] => Array
(
)
[field_link_esterno_news] => Array
(
)
[field_pagina_associata] => Array
(
)
[field_link_etichetta] => Array
(
)
[field_abstract_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => Nuovo studio dell’Università di Padova: svelato il meccanismo col quale i PFAS riducono gli anticorpi nei bambini vaccinati
[format] =>
[safe_value] => Nuovo studio dell’Università di Padova: svelato il meccanismo col quale i PFAS riducono gli anticorpi nei bambini vaccinati
)
)
)
[field_allegato_news] => Array
(
)
[field_categorie_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[tid] => 2264
)
[1] => Array
(
[tid] => 2266
)
[2] => Array
(
[tid] => 2267
)
[3] => Array
(
[tid] => 2462
)
)
)
[field_pub_date] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => 2025-12-16T00:00:00
[value2] => 2026-12-16T00:00:00
[timezone] => Europe/Paris
[timezone_db] => Europe/Paris
[date_type] => date
)
)
)
[field_layout_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => single
)
)
)
[field_testo_opzionale_news] => Array
(
)
[field_url_en_page] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => /news/unipd-study-reveals-how-pfas-reduce-antibody-levels-vaccinated-children
[format] =>
[safe_value] => /news/unipd-study-reveals-how-pfas-reduce-antibody-levels-vaccinated-children
)
)
)
[field_url_en_page_label] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => English version
[format] =>
[safe_value] => English version
)
)
)
[path] => Array
(
[pathauto] => 1
)
[name] => francesca.forzan
[picture] => 0
[data] => b:0;
[num_revisions] => 3
[current_revision_id] => 513305
[is_current] => 1
[is_pending] =>
[revision_moderation] =>
[entity_view_prepared] => 1
)
[#items] => Array
(
[0] => Array
(
[fid] => 144775
[uid] => 2032
[filename] => n_vaccino.jpg
[uri] => public://n_vaccino.jpg
[filemime] => image/jpeg
[filesize] => 44351
[status] => 1
[timestamp] => 1765891344
[type] => image
[field_file_image_alt_text] => Array
(
)
[field_file_image_title_text] => Array
(
)
[field_folder] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[tid] => 2048
)
)
)
[metadata] => Array
(
[height] => 302
[width] => 677
)
[height] => 302
[width] => 677
[alt] => vaccino
[title] =>
)
)
[#formatter] => image
[0] => Array
(
[#theme] => image_formatter
[#item] => Array
(
[fid] => 144775
[uid] => 2032
[filename] => n_vaccino.jpg
[uri] => public://n_vaccino.jpg
[filemime] => image/jpeg
[filesize] => 44351
[status] => 1
[timestamp] => 1765891344
[type] => image
[field_file_image_alt_text] => Array
(
)
[field_file_image_title_text] => Array
(
)
[field_folder] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[tid] => 2048
)
)
)
[metadata] => Array
(
[height] => 302
[width] => 677
)
[height] => 302
[width] => 677
[alt] => vaccino
[title] =>
)
[#image_style] =>
[#path] =>
)
)
[field_abstract_news] => Array
(
[#theme] => field
[#weight] => 0
[#title] => Abstract
[#access] => 1
[#label_display] => above
[#view_mode] => teaser
[#language] => und
[#field_name] => field_abstract_news
[#field_type] => text_long
[#field_translatable] => 0
[#entity_type] => node
[#bundle] => box_lancio_news
[#object] => stdClass Object
(
[vid] => 513305
[uid] => 2032
[title] => Studio Unipd svela il meccanismo col quale i Pfas riducono gli anticorpi nei bambini vaccinati
[log] =>
[status] => 1
[comment] => 0
[promote] => 1
[sticky] => 0
[nid] => 126384
[type] => box_lancio_news
[language] => it
[created] => 1765891344
[changed] => 1765959163
[tnid] => 0
[translate] => 0
[revision_timestamp] => 1765959163
[revision_uid] => 13
[body] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] =>
Un nuovo studio dell’Università di Padova rafforza le preoccupazioni sugli effetti delle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas), inquinanti ambientali diffusi a livello globale, sul sistema immunitario umano. La ricerca contribuisce a chiarire i meccanismi alla base della ridotta risposta ai vaccini osservata nelle bambine e nei bambini esposti a queste sostanze, considerata dalle principali agenzie sanitarie internazionali l’effetto più documentato dei Pfas in età pediatrica.
Il team ha analizzato in laboratorio i linfociti B, le cellule responsabili della produzione di anticorpi, dopo l’esposizione al Pfoa, uno dei Pfas più comuni. Le cellule provenivano da sette donatori sani non esposti, e sono state trattate con Pfas in condizioni controllate. Lo studio si è svolto tra giugno 2024 e ottobre 2025.
I risultati mostrano che i linfociti B esposti al Pfoa si attivano e proliferano meno e maturano più lentamente. Ne consegue una riduzione significativa della produzione di anticorpi, in particolare delle immunoglobuline G, fondamentali per la memoria immunitaria indotta dai vaccini infantili. Il calo osservato, tra il 30% e il 45%, è in linea con quanto emerso negli studi epidemiologici su bambini che vivono in aree ad alta contaminazione da Pfas.
Ricerche precedenti in Nord Europa e negli Stati Uniti avevano già evidenziato livelli anticorpali più bassi dopo vaccinazioni di routine nei bambini e nelle bambine maggiormente esposte al Pfoa. Lo studio padovano, condotto dai professori Carlo Foresta e Francesco Cinetto con Luca De Toni e Andrea Di Nisio, aggiunge un tassello decisivo: dimostra che il Pfoa agisce direttamente sulle cellule che producono anticorpi, compromettendo la risposta immunitaria.
I risultati saranno presentati il 16 dicembre 2025 alla tavola rotonda “Esposizione a PFAS e manifestazioni cliniche: strategie di intervento sanitario”, presso il Senato della Repubblica, con la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali. L’evento sarà trasmesso anche in streaming sulla web tv del Senato.
«Questo studio chiarisce finalmente i meccanismi cellulari alla base delle risposte vaccinali ridotte nei bambini esposti ai PFAS», spiega Carlo Foresta. «Il PFOA interferisce direttamente con la maturazione dei linfociti B e riduce la produzione di anticorpi, in particolare delle IgG. La riduzione osservata è sovrapponibile a quella rilevata negli studi di popolazione e conferma che si tratta di un rischio concreto per la salute dei più piccoli. Comprendere questi meccanismi è fondamentale per rafforzare le strategie di prevenzione e tutela della salute infantile».
[summary] =>
[format] => 2
[safe_value] =>
Un nuovo studio dell’Università di Padova rafforza le preoccupazioni sugli effetti delle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas), inquinanti ambientali diffusi a livello globale, sul sistema immunitario umano. La ricerca contribuisce a chiarire i meccanismi alla base della ridotta risposta ai vaccini osservata nelle bambine e nei bambini esposti a queste sostanze, considerata dalle principali agenzie sanitarie internazionali l’effetto più documentato dei Pfas in età pediatrica.
Il team ha analizzato in laboratorio i linfociti B, le cellule responsabili della produzione di anticorpi, dopo l’esposizione al Pfoa, uno dei Pfas più comuni. Le cellule provenivano da sette donatori sani non esposti, e sono state trattate con Pfas in condizioni controllate. Lo studio si è svolto tra giugno 2024 e ottobre 2025.
I risultati mostrano che i linfociti B esposti al Pfoa si attivano e proliferano meno e maturano più lentamente. Ne consegue una riduzione significativa della produzione di anticorpi, in particolare delle immunoglobuline G, fondamentali per la memoria immunitaria indotta dai vaccini infantili. Il calo osservato, tra il 30% e il 45%, è in linea con quanto emerso negli studi epidemiologici su bambini che vivono in aree ad alta contaminazione da Pfas.
Ricerche precedenti in Nord Europa e negli Stati Uniti avevano già evidenziato livelli anticorpali più bassi dopo vaccinazioni di routine nei bambini e nelle bambine maggiormente esposte al Pfoa. Lo studio padovano, condotto dai professori Carlo Foresta e Francesco Cinetto con Luca De Toni e Andrea Di Nisio, aggiunge un tassello decisivo: dimostra che il Pfoa agisce direttamente sulle cellule che producono anticorpi, compromettendo la risposta immunitaria.
I risultati saranno presentati il 16 dicembre 2025 alla tavola rotonda “Esposizione a PFAS e manifestazioni cliniche: strategie di intervento sanitario”, presso il Senato della Repubblica, con la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali. L’evento sarà trasmesso anche in streaming sulla web tv del Senato.
«Questo studio chiarisce finalmente i meccanismi cellulari alla base delle risposte vaccinali ridotte nei bambini esposti ai PFAS», spiega Carlo Foresta. «Il PFOA interferisce direttamente con la maturazione dei linfociti B e riduce la produzione di anticorpi, in particolare delle IgG. La riduzione osservata è sovrapponibile a quella rilevata negli studi di popolazione e conferma che si tratta di un rischio concreto per la salute dei più piccoli. Comprendere questi meccanismi è fondamentale per rafforzare le strategie di prevenzione e tutela della salute infantile».
[safe_summary] =>
)
)
)
[field_date_box_lancio_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => 2025-12-16T00:00:00
[timezone] => Europe/Paris
[timezone_db] => Europe/Paris
[date_type] => date
)
)
)
[field_etichetta_box_lancio_news] => Array
(
)
[field_img_box_lancio_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[fid] => 144775
[uid] => 2032
[filename] => n_vaccino.jpg
[uri] => public://n_vaccino.jpg
[filemime] => image/jpeg
[filesize] => 44351
[status] => 1
[timestamp] => 1765891344
[type] => image
[field_file_image_alt_text] => Array
(
)
[field_file_image_title_text] => Array
(
)
[field_folder] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[tid] => 2048
)
)
)
[metadata] => Array
(
[height] => 302
[width] => 677
)
[height] => 302
[width] => 677
[alt] => vaccino
[title] =>
)
)
)
[field_link_alla_news] => Array
(
)
[field_link_esterno_news] => Array
(
)
[field_pagina_associata] => Array
(
)
[field_link_etichetta] => Array
(
)
[field_abstract_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => Nuovo studio dell’Università di Padova: svelato il meccanismo col quale i PFAS riducono gli anticorpi nei bambini vaccinati
[format] =>
[safe_value] => Nuovo studio dell’Università di Padova: svelato il meccanismo col quale i PFAS riducono gli anticorpi nei bambini vaccinati
)
)
)
[field_allegato_news] => Array
(
)
[field_categorie_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[tid] => 2264
)
[1] => Array
(
[tid] => 2266
)
[2] => Array
(
[tid] => 2267
)
[3] => Array
(
[tid] => 2462
)
)
)
[field_pub_date] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => 2025-12-16T00:00:00
[value2] => 2026-12-16T00:00:00
[timezone] => Europe/Paris
[timezone_db] => Europe/Paris
[date_type] => date
)
)
)
[field_layout_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => single
)
)
)
[field_testo_opzionale_news] => Array
(
)
[field_url_en_page] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => /news/unipd-study-reveals-how-pfas-reduce-antibody-levels-vaccinated-children
[format] =>
[safe_value] => /news/unipd-study-reveals-how-pfas-reduce-antibody-levels-vaccinated-children
)
)
)
[field_url_en_page_label] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => English version
[format] =>
[safe_value] => English version
)
)
)
[path] => Array
(
[pathauto] => 1
)
[name] => francesca.forzan
[picture] => 0
[data] => b:0;
[num_revisions] => 3
[current_revision_id] => 513305
[is_current] => 1
[is_pending] =>
[revision_moderation] =>
[entity_view_prepared] => 1
)
[#items] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => Nuovo studio dell’Università di Padova: svelato il meccanismo col quale i PFAS riducono gli anticorpi nei bambini vaccinati
[format] =>
[safe_value] => Nuovo studio dell’Università di Padova: svelato il meccanismo col quale i PFAS riducono gli anticorpi nei bambini vaccinati
)
)
[#formatter] => text_default
[0] => Array
(
[#markup] => Nuovo studio dell’Università di Padova: svelato il meccanismo col quale i PFAS riducono gli anticorpi nei bambini vaccinati
)
)
[links] => Array
(
[#theme] => links__node
[#pre_render] => Array
(
[0] => drupal_pre_render_links
)
[#attributes] => Array
(
[class] => Array
(
[0] => links
[1] => inline
)
)
[node] => Array
(
[#theme] => links__node__node
[#links] => Array
(
[node-readmore] => Array
(
[title] => Read more
about Studio Unipd svela il meccanismo col quale i Pfas riducono gli anticorpi nei bambini vaccinati
[href] => node/126384
[html] => 1
[attributes] => Array
(
[rel] => tag
[title] => Studio Unipd svela il meccanismo col quale i Pfas riducono gli anticorpi nei bambini vaccinati
)
)
)
[#attributes] => Array
(
[class] => Array
(
[0] => links
[1] => inline
)
)
)
)
[field_date_box_lancio_news] => Array
(
[#theme] => field
[#weight] => 1
[#title] => Data
[#access] => 1
[#label_display] => above
[#view_mode] => teaser
[#language] => und
[#field_name] => field_date_box_lancio_news
[#field_type] => date
[#field_translatable] => 0
[#entity_type] => node
[#bundle] => box_lancio_news
[#object] => stdClass Object
(
[vid] => 513305
[uid] => 2032
[title] => Studio Unipd svela il meccanismo col quale i Pfas riducono gli anticorpi nei bambini vaccinati
[log] =>
[status] => 1
[comment] => 0
[promote] => 1
[sticky] => 0
[nid] => 126384
[type] => box_lancio_news
[language] => it
[created] => 1765891344
[changed] => 1765959163
[tnid] => 0
[translate] => 0
[revision_timestamp] => 1765959163
[revision_uid] => 13
[body] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] =>
Un nuovo studio dell’Università di Padova rafforza le preoccupazioni sugli effetti delle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas), inquinanti ambientali diffusi a livello globale, sul sistema immunitario umano. La ricerca contribuisce a chiarire i meccanismi alla base della ridotta risposta ai vaccini osservata nelle bambine e nei bambini esposti a queste sostanze, considerata dalle principali agenzie sanitarie internazionali l’effetto più documentato dei Pfas in età pediatrica.
Il team ha analizzato in laboratorio i linfociti B, le cellule responsabili della produzione di anticorpi, dopo l’esposizione al Pfoa, uno dei Pfas più comuni. Le cellule provenivano da sette donatori sani non esposti, e sono state trattate con Pfas in condizioni controllate. Lo studio si è svolto tra giugno 2024 e ottobre 2025.
I risultati mostrano che i linfociti B esposti al Pfoa si attivano e proliferano meno e maturano più lentamente. Ne consegue una riduzione significativa della produzione di anticorpi, in particolare delle immunoglobuline G, fondamentali per la memoria immunitaria indotta dai vaccini infantili. Il calo osservato, tra il 30% e il 45%, è in linea con quanto emerso negli studi epidemiologici su bambini che vivono in aree ad alta contaminazione da Pfas.
Ricerche precedenti in Nord Europa e negli Stati Uniti avevano già evidenziato livelli anticorpali più bassi dopo vaccinazioni di routine nei bambini e nelle bambine maggiormente esposte al Pfoa. Lo studio padovano, condotto dai professori Carlo Foresta e Francesco Cinetto con Luca De Toni e Andrea Di Nisio, aggiunge un tassello decisivo: dimostra che il Pfoa agisce direttamente sulle cellule che producono anticorpi, compromettendo la risposta immunitaria.
I risultati saranno presentati il 16 dicembre 2025 alla tavola rotonda “Esposizione a PFAS e manifestazioni cliniche: strategie di intervento sanitario”, presso il Senato della Repubblica, con la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali. L’evento sarà trasmesso anche in streaming sulla web tv del Senato.
«Questo studio chiarisce finalmente i meccanismi cellulari alla base delle risposte vaccinali ridotte nei bambini esposti ai PFAS», spiega Carlo Foresta. «Il PFOA interferisce direttamente con la maturazione dei linfociti B e riduce la produzione di anticorpi, in particolare delle IgG. La riduzione osservata è sovrapponibile a quella rilevata negli studi di popolazione e conferma che si tratta di un rischio concreto per la salute dei più piccoli. Comprendere questi meccanismi è fondamentale per rafforzare le strategie di prevenzione e tutela della salute infantile».
[summary] =>
[format] => 2
[safe_value] =>
Un nuovo studio dell’Università di Padova rafforza le preoccupazioni sugli effetti delle sostanze perfluoroalchiliche (Pfas), inquinanti ambientali diffusi a livello globale, sul sistema immunitario umano. La ricerca contribuisce a chiarire i meccanismi alla base della ridotta risposta ai vaccini osservata nelle bambine e nei bambini esposti a queste sostanze, considerata dalle principali agenzie sanitarie internazionali l’effetto più documentato dei Pfas in età pediatrica.
Il team ha analizzato in laboratorio i linfociti B, le cellule responsabili della produzione di anticorpi, dopo l’esposizione al Pfoa, uno dei Pfas più comuni. Le cellule provenivano da sette donatori sani non esposti, e sono state trattate con Pfas in condizioni controllate. Lo studio si è svolto tra giugno 2024 e ottobre 2025.
I risultati mostrano che i linfociti B esposti al Pfoa si attivano e proliferano meno e maturano più lentamente. Ne consegue una riduzione significativa della produzione di anticorpi, in particolare delle immunoglobuline G, fondamentali per la memoria immunitaria indotta dai vaccini infantili. Il calo osservato, tra il 30% e il 45%, è in linea con quanto emerso negli studi epidemiologici su bambini che vivono in aree ad alta contaminazione da Pfas.
Ricerche precedenti in Nord Europa e negli Stati Uniti avevano già evidenziato livelli anticorpali più bassi dopo vaccinazioni di routine nei bambini e nelle bambine maggiormente esposte al Pfoa. Lo studio padovano, condotto dai professori Carlo Foresta e Francesco Cinetto con Luca De Toni e Andrea Di Nisio, aggiunge un tassello decisivo: dimostra che il Pfoa agisce direttamente sulle cellule che producono anticorpi, compromettendo la risposta immunitaria.
I risultati saranno presentati il 16 dicembre 2025 alla tavola rotonda “Esposizione a PFAS e manifestazioni cliniche: strategie di intervento sanitario”, presso il Senato della Repubblica, con la partecipazione di esperti e rappresentanti istituzionali. L’evento sarà trasmesso anche in streaming sulla web tv del Senato.
«Questo studio chiarisce finalmente i meccanismi cellulari alla base delle risposte vaccinali ridotte nei bambini esposti ai PFAS», spiega Carlo Foresta. «Il PFOA interferisce direttamente con la maturazione dei linfociti B e riduce la produzione di anticorpi, in particolare delle IgG. La riduzione osservata è sovrapponibile a quella rilevata negli studi di popolazione e conferma che si tratta di un rischio concreto per la salute dei più piccoli. Comprendere questi meccanismi è fondamentale per rafforzare le strategie di prevenzione e tutela della salute infantile».
[safe_summary] =>
)
)
)
[field_date_box_lancio_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => 2025-12-16T00:00:00
[timezone] => Europe/Paris
[timezone_db] => Europe/Paris
[date_type] => date
)
)
)
[field_etichetta_box_lancio_news] => Array
(
)
[field_img_box_lancio_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[fid] => 144775
[uid] => 2032
[filename] => n_vaccino.jpg
[uri] => public://n_vaccino.jpg
[filemime] => image/jpeg
[filesize] => 44351
[status] => 1
[timestamp] => 1765891344
[type] => image
[field_file_image_alt_text] => Array
(
)
[field_file_image_title_text] => Array
(
)
[field_folder] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[tid] => 2048
)
)
)
[metadata] => Array
(
[height] => 302
[width] => 677
)
[height] => 302
[width] => 677
[alt] => vaccino
[title] =>
)
)
)
[field_link_alla_news] => Array
(
)
[field_link_esterno_news] => Array
(
)
[field_pagina_associata] => Array
(
)
[field_link_etichetta] => Array
(
)
[field_abstract_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => Nuovo studio dell’Università di Padova: svelato il meccanismo col quale i PFAS riducono gli anticorpi nei bambini vaccinati
[format] =>
[safe_value] => Nuovo studio dell’Università di Padova: svelato il meccanismo col quale i PFAS riducono gli anticorpi nei bambini vaccinati
)
)
)
[field_allegato_news] => Array
(
)
[field_categorie_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[tid] => 2264
)
[1] => Array
(
[tid] => 2266
)
[2] => Array
(
[tid] => 2267
)
[3] => Array
(
[tid] => 2462
)
)
)
[field_pub_date] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => 2025-12-16T00:00:00
[value2] => 2026-12-16T00:00:00
[timezone] => Europe/Paris
[timezone_db] => Europe/Paris
[date_type] => date
)
)
)
[field_layout_news] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => single
)
)
)
[field_testo_opzionale_news] => Array
(
)
[field_url_en_page] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => /news/unipd-study-reveals-how-pfas-reduce-antibody-levels-vaccinated-children
[format] =>
[safe_value] => /news/unipd-study-reveals-how-pfas-reduce-antibody-levels-vaccinated-children
)
)
)
[field_url_en_page_label] => Array
(
[und] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => English version
[format] =>
[safe_value] => English version
)
)
)
[path] => Array
(
[pathauto] => 1
)
[name] => francesca.forzan
[picture] => 0
[data] => b:0;
[num_revisions] => 3
[current_revision_id] => 513305
[is_current] => 1
[is_pending] =>
[revision_moderation] =>
[entity_view_prepared] => 1
)
[#items] => Array
(
[0] => Array
(
[value] => 2025-12-16T00:00:00
[timezone] => Europe/Paris
[timezone_db] => Europe/Paris
[date_type] => date
)
)
[#formatter] => date_default
[0] => Array
(
[#markup] =>
Mar, 16/12/2025
)
)
)