Visite guidate tematiche "Tracce di Resistenza" a Palazzo del Bo

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L’evento si svolge giovedì 4 dicembre 2025 con un doppio turno di visita, alle ore 13.30 e 17.00, la prenotazione è obbligatoria, l'ingresso per docenti, studenti e personale Unipd è gratuito.

Questo tour, che si spinge fino al terzo piano di Palazzo del Bo, non è servito da ascensori o montascale e, pertanto, è raggiungibile solo a piedi.

Centro prenotazioni (attivo tutti i giorni dalle 9 alle 17) tel: 049.827.3939; email: tour@unipd.it.

Approfondimenti

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Palazzo Liviano si racconta: storie di uomini, donne e dee

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Palazzo Liviano si racconta: storie di uomini, donne e dee è una nuova esperienza di visita guidata, particolarmente dedicata alla conoscenza e alla scoperta delle meraviglie di Palazzo Liviano, proposta dal Centro di Ateneo per i Musei e dall'Area Comunicazione e Marketing.

Sono organizzati speciali turni di Visita animata® a cura di teatrOrtaet.
L’Atrio del Liviano, il Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte e la Sala dei Giganti rivivono storie antiche e sempre nuove grazie alla scenica presenza di uomini, donne e dee che accompagnano visitatrici e visitatori in un percorso inedito, dinamico e coinvolgente.

Turni
• sabato 22/11/2025 ore 10.00
• sabato 22/11/2025 ore 11.30
• sabato 27/12/2025 ore 15.30
• sabato 27/12/2025 ore 17.00
• lunedì 05/01/2026 ore 15.30
• lunedì 05/01/2026 ore 17.00

Biglietti
• intero € 20 (ingresso e visita animata®)
• ridotto € 10 (ingresso gratuito e visita animata®: fino a 5 anni; persone con disabilità con 1 accompagnatore/accompagnatrice)

Informazioni, prenotazioni, acquisti
La prenotazione è obbligatoria.
• Centro Prenotazioni: 049 827 3939 - tour@unipd.it (tutti i giorni, ore 9-17)
• Biglietteria di Palazzo del Bo (situata nel corridoio di passaggio tra i due Cortili):
- dal lunedì al venerdì, ore 10-18
- sabato, domenica e festivi, ore 9-18
A Palazzo Liviano non è disponibile il servizio di biglietteria
• Le prenotazioni già pagate e i biglietti già acquistati non possono essere modificati, annullati o rimborsati

Meeting point
Atrio di Palazzo Liviano (p.zza Capitaniato, 7 – 35139 Padova), dieci minuti prima della visita.

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La prenotazione è obbligatoria.
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- sabato, domenica e festivi, ore 9-18
A Palazzo Liviano non è disponibile il servizio di biglietteria
• Le prenotazioni già pagate e i biglietti già acquistati non possono essere modificati, annullati o rimborsati

Meeting point
Atrio di Palazzo Liviano (p.zza Capitaniato, 7 – 35139 Padova), dieci minuti prima della visita.

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Palazzo Liviano si racconta: storie di uomini, donne e dee è una nuova esperienza di visita guidata, particolarmente dedicata alla conoscenza e alla scoperta delle meraviglie di Palazzo Liviano, proposta dal Centro di Ateneo per i Musei e dall'Area Comunicazione e Marketing.

Sono organizzati speciali turni di Visita animata® a cura di teatrOrtaet.
L’Atrio del Liviano, il Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte e la Sala dei Giganti rivivono storie antiche e sempre nuove grazie alla scenica presenza di uomini, donne e dee che accompagnano visitatrici e visitatori in un percorso inedito, dinamico e coinvolgente.

Turni
• sabato 22/11/2025 ore 10.00
• sabato 22/11/2025 ore 11.30
• sabato 27/12/2025 ore 15.30
• sabato 27/12/2025 ore 17.00
• lunedì 05/01/2026 ore 15.30
• lunedì 05/01/2026 ore 17.00

Biglietti
• intero € 20 (ingresso e visita animata®)
• ridotto € 10 (ingresso gratuito e visita animata®: fino a 5 anni; persone con disabilità con 1 accompagnatore/accompagnatrice)

Informazioni, prenotazioni, acquisti
La prenotazione è obbligatoria.
• Centro Prenotazioni: 049 827 3939 - tour@unipd.it (tutti i giorni, ore 9-17)
• Biglietteria di Palazzo del Bo (situata nel corridoio di passaggio tra i due Cortili):
- dal lunedì al venerdì, ore 10-18
- sabato, domenica e festivi, ore 9-18
A Palazzo Liviano non è disponibile il servizio di biglietteria
• Le prenotazioni già pagate e i biglietti già acquistati non possono essere modificati, annullati o rimborsati

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Sono organizzati speciali turni di Visita animata® a cura di teatrOrtaet.
L’Atrio del Liviano, il Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte e la Sala dei Giganti rivivono storie antiche e sempre nuove grazie alla scenica presenza di uomini, donne e dee che accompagnano visitatrici e visitatori in un percorso inedito, dinamico e coinvolgente.

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Sono organizzati speciali turni di Visita animata® a cura di teatrOrtaet.
L’Atrio del Liviano, il Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte e la Sala dei Giganti rivivono storie antiche e sempre nuove grazie alla scenica presenza di uomini, donne e dee che accompagnano visitatrici e visitatori in un percorso inedito, dinamico e coinvolgente.

Turni
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Biglietti
• intero € 20 (ingresso e visita animata®)
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Informazioni, prenotazioni, acquisti
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Sono organizzati speciali turni di Visita animata® a cura di teatrOrtaet.
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Biglietti
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Informazioni, prenotazioni, acquisti
La prenotazione è obbligatoria.
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L’Atrio del Liviano, il Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte e la Sala dei Giganti rivivono storie antiche e sempre nuove grazie alla scenica presenza di uomini, donne e dee che accompagnano visitatrici e visitatori in un percorso inedito, dinamico e coinvolgente.

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Biglietti
• intero € 20 (ingresso e visita animata®)
• ridotto € 10 (ingresso gratuito e visita animata®: fino a 5 anni; persone con disabilità con 1 accompagnatore/accompagnatrice)

Informazioni, prenotazioni, acquisti
La prenotazione è obbligatoria.
• Centro Prenotazioni: 049 827 3939 - tour@unipd.it (tutti i giorni, ore 9-17)
• Biglietteria di Palazzo del Bo (situata nel corridoio di passaggio tra i due Cortili):
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Sono organizzati speciali turni di Visita animata® a cura di teatrOrtaet.
L’Atrio del Liviano, il Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte e la Sala dei Giganti rivivono storie antiche e sempre nuove grazie alla scenica presenza di uomini, donne e dee che accompagnano visitatrici e visitatori in un percorso inedito, dinamico e coinvolgente.

Turni
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Biglietti
• intero € 20 (ingresso e visita animata®)
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Informazioni, prenotazioni, acquisti
La prenotazione è obbligatoria.
• Centro Prenotazioni: 049 827 3939 - tour@unipd.it (tutti i giorni, ore 9-17)
• Biglietteria di Palazzo del Bo (situata nel corridoio di passaggio tra i due Cortili):
- dal lunedì al venerdì, ore 10-18
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• Le prenotazioni già pagate e i biglietti già acquistati non possono essere modificati, annullati o rimborsati

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Atrio di Palazzo Liviano (p.zza Capitaniato, 7 – 35139 Padova), dieci minuti prima della visita.

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L’Atrio del Liviano, il Museo di Scienze Archeologiche e d’Arte e la Sala dei Giganti rivivono storie antiche e sempre nuove grazie alla scenica presenza di uomini, donne e dee che accompagnano visitatrici e visitatori in un percorso inedito, dinamico e coinvolgente.

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The Karst Microworld: Hidden Shapes and Colours in the Rocks

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A fascinating journey into the microworld of Karst rocks—where science and art meet—is now possible thanks to the exhibition The Karst Microworld: Hidden Shapes and Colours in the Rocks” (“Il Micromondo del Carso: forme e colori nascosti nelle rocce”), inaugurated on 22 November in the Sbisà Hall of Magazzino 26, in Trieste. The exhibition, the result of cross-border cooperation between Italy and Slovenia, brings together scientific research, photography, and the promotion of local heritage.

Organised by the Department of Geosciences of the University of Padua and the Geological Service of the Autonomous Region of Friuli Venezia Giulia, in collaboration with the CNR Institute of Marine Sciences and the Municipality of Trieste, the exhibition presents over 50 photographs that reveal the hidden beauty within Karst rocks, transforming geology into visual art.

When observed under the microscope, the rocks reveal a world of microfossils that turn into surprising compositions of shapes, textures, and colours. Particularly noteworthy is a large backlit panel created by Bernardo Cesare, which brings together 105 images using the photo-stitching technique, offering an impressive overall view.

Aurisina Stone, nominated for Heritage Stone status by the International Union of Geological Sciences (IUGS), is the focus of a dedicated section, highlighting its cultural and historical value.

Nicola Surian, Director of the Department of Geosciences at the University of Padua, stated: “This exhibition transforms academic research into an accessible and engaging outreach tool, demonstrating how geology can engage with culture, art, and the territory.”
Nereo Preto added: “The Department of Geosciences contributes to the KRAS–CARSO II project by providing advanced scientific expertise on carbonate rocks and the ability to translate this knowledge into an accessible language.”

The exhibition, part of the KRAS–CARSO II project co-funded by the European Union under the Interreg VI-A Italy–Slovenia 2021–2027 Programme, is open to the public with free admission until 11 January 2026, from Thursday to Sunday, 10:00–17:30.

For more information, visit the website of the Municipality of Trieste.

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For more information, visit the website of the Municipality of Trieste.

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A fascinating journey into the microworld of Karst rocks—where science and art meet—is now possible thanks to the exhibition The Karst Microworld: Hidden Shapes and Colours in the Rocks” (“Il Micromondo del Carso: forme e colori nascosti nelle rocce”), inaugurated on 22 November in the Sbisà Hall of Magazzino 26, in Trieste. The exhibition, the result of cross-border cooperation between Italy and Slovenia, brings together scientific research, photography, and the promotion of local heritage.

Organised by the Department of Geosciences of the University of Padua and the Geological Service of the Autonomous Region of Friuli Venezia Giulia, in collaboration with the CNR Institute of Marine Sciences and the Municipality of Trieste, the exhibition presents over 50 photographs that reveal the hidden beauty within Karst rocks, transforming geology into visual art.

When observed under the microscope, the rocks reveal a world of microfossils that turn into surprising compositions of shapes, textures, and colours. Particularly noteworthy is a large backlit panel created by Bernardo Cesare, which brings together 105 images using the photo-stitching technique, offering an impressive overall view.

Aurisina Stone, nominated for Heritage Stone status by the International Union of Geological Sciences (IUGS), is the focus of a dedicated section, highlighting its cultural and historical value.

Nicola Surian, Director of the Department of Geosciences at the University of Padua, stated: “This exhibition transforms academic research into an accessible and engaging outreach tool, demonstrating how geology can engage with culture, art, and the territory.”
Nereo Preto added: “The Department of Geosciences contributes to the KRAS–CARSO II project by providing advanced scientific expertise on carbonate rocks and the ability to translate this knowledge into an accessible language.”

The exhibition, part of the KRAS–CARSO II project co-funded by the European Union under the Interreg VI-A Italy–Slovenia 2021–2027 Programme, is open to the public with free admission until 11 January 2026, from Thursday to Sunday, 10:00–17:30.

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Organised by the Department of Geosciences of the University of Padua and the Geological Service of the Autonomous Region of Friuli Venezia Giulia, in collaboration with the CNR Institute of Marine Sciences and the Municipality of Trieste, the exhibition presents over 50 photographs that reveal the hidden beauty within Karst rocks, transforming geology into visual art.

When observed under the microscope, the rocks reveal a world of microfossils that turn into surprising compositions of shapes, textures, and colours. Particularly noteworthy is a large backlit panel created by Bernardo Cesare, which brings together 105 images using the photo-stitching technique, offering an impressive overall view.

Aurisina Stone, nominated for Heritage Stone status by the International Union of Geological Sciences (IUGS), is the focus of a dedicated section, highlighting its cultural and historical value.

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Organised by the Department of Geosciences of the University of Padua and the Geological Service of the Autonomous Region of Friuli Venezia Giulia, in collaboration with the CNR Institute of Marine Sciences and the Municipality of Trieste, the exhibition presents over 50 photographs that reveal the hidden beauty within Karst rocks, transforming geology into visual art.

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Aurisina Stone, nominated for Heritage Stone status by the International Union of Geological Sciences (IUGS), is the focus of a dedicated section, highlighting its cultural and historical value.

Nicola Surian, Director of the Department of Geosciences at the University of Padua, stated: “This exhibition transforms academic research into an accessible and engaging outreach tool, demonstrating how geology can engage with culture, art, and the territory.”
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When observed under the microscope, the rocks reveal a world of microfossils that turn into surprising compositions of shapes, textures, and colours. Particularly noteworthy is a large backlit panel created by Bernardo Cesare, which brings together 105 images using the photo-stitching technique, offering an impressive overall view.

Aurisina Stone, nominated for Heritage Stone status by the International Union of Geological Sciences (IUGS), is the focus of a dedicated section, highlighting its cultural and historical value.

Nicola Surian, Director of the Department of Geosciences at the University of Padua, stated: “This exhibition transforms academic research into an accessible and engaging outreach tool, demonstrating how geology can engage with culture, art, and the territory.”
Nereo Preto added: “The Department of Geosciences contributes to the KRAS–CARSO II project by providing advanced scientific expertise on carbonate rocks and the ability to translate this knowledge into an accessible language.”

The exhibition, part of the KRAS–CARSO II project co-funded by the European Union under the Interreg VI-A Italy–Slovenia 2021–2027 Programme, is open to the public with free admission until 11 January 2026, from Thursday to Sunday, 10:00–17:30.

For more information, visit the website of the Municipality of Trieste.

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Aurisina Stone, nominated for Heritage Stone status by the International Union of Geological Sciences (IUGS), is the focus of a dedicated section, highlighting its cultural and historical value.

Nicola Surian, Director of the Department of Geosciences at the University of Padua, stated: “This exhibition transforms academic research into an accessible and engaging outreach tool, demonstrating how geology can engage with culture, art, and the territory.”
Nereo Preto added: “The Department of Geosciences contributes to the KRAS–CARSO II project by providing advanced scientific expertise on carbonate rocks and the ability to translate this knowledge into an accessible language.”

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The 2025 Premio Italia Giovane has recognised Chiara Anzolini, from the Department of Biology at the University of Padua, as one of the ten winners for her dedication to making scientific knowledge accessible to everyone.

The initiative, promoted by the Associazione Giovani per Roma, is now in its twelfth edition and is aimed at young people under 35 who have distinguished themselves in various fields such as science, culture, and social engagement. This year, from over 240 applications reviewed by the Honour Committee of the Award, 10 winners were selected, including Chiara Anzolini, for her excellence in scientific research and science communication activities. The award highlights her work in combining high-level scientific results with a commitment to making science accessible and relevant to society through innovative and interdisciplinary projects. The award ceremony took place on 25th November at the LUISS Business School in Rome.

The Premio Italia Giovane, conceived by Franco Frattini, former President of the Council of State and Minister of Foreign Affairs, honours stories of young talents who generate positive impacts in the country, rewarding paths that combine merit, innovation, and civic responsibility. The award has received prestigious institutional recognitions and has honoured notable figures such as Olympic athletes Simona Quadarella and Francesca Cipelli, and world memory champion Andrea Muzii.

Chiara Anzolini, born in 1990 in Tolmezzo (UD), is a researcher and lecturer at the University of Padua. After earning her degree and PhD in Earth Sciences, she completed a post-doctorate in Canada studying super-deep diamonds, with results published in journals like Nature and PNAS, and recognised by various scientific institutions. In addition to research, Anzolini is dedicated to science communication and obtained a Master's degree from SISSA in Trieste. She currently works at the National Biodiversity Future Centre, developing creative and interdisciplinary science communication projects. In 2025, she won second place at the Premio Nazionale GiovedìScienza for her ability to combine excellence in research with communication skills, aiming to build bridges between research, institutions, and the public.

The ceremony is available for streaming.

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The 2025 Premio Italia Giovane has recognised Chiara Anzolini, from the Department of Biology at the University of Padua, as one of the ten winners for her dedication to making scientific knowledge accessible to everyone.

The initiative, promoted by the Associazione Giovani per Roma, is now in its twelfth edition and is aimed at young people under 35 who have distinguished themselves in various fields such as science, culture, and social engagement. This year, from over 240 applications reviewed by the Honour Committee of the Award, 10 winners were selected, including Chiara Anzolini, for her excellence in scientific research and science communication activities. The award highlights her work in combining high-level scientific results with a commitment to making science accessible and relevant to society through innovative and interdisciplinary projects. The award ceremony took place on 25th November at the LUISS Business School in Rome.

The Premio Italia Giovane, conceived by Franco Frattini, former President of the Council of State and Minister of Foreign Affairs, honours stories of young talents who generate positive impacts in the country, rewarding paths that combine merit, innovation, and civic responsibility. The award has received prestigious institutional recognitions and has honoured notable figures such as Olympic athletes Simona Quadarella and Francesca Cipelli, and world memory champion Andrea Muzii.

Chiara Anzolini, born in 1990 in Tolmezzo (UD), is a researcher and lecturer at the University of Padua. After earning her degree and PhD in Earth Sciences, she completed a post-doctorate in Canada studying super-deep diamonds, with results published in journals like Nature and PNAS, and recognised by various scientific institutions. In addition to research, Anzolini is dedicated to science communication and obtained a Master's degree from SISSA in Trieste. She currently works at the National Biodiversity Future Centre, developing creative and interdisciplinary science communication projects. In 2025, she won second place at the Premio Nazionale GiovedìScienza for her ability to combine excellence in research with communication skills, aiming to build bridges between research, institutions, and the public.

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The 2025 Premio Italia Giovane has recognised Chiara Anzolini, from the Department of Biology at the University of Padua, as one of the ten winners for her dedication to making scientific knowledge accessible to everyone.

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Chiara Anzolini, born in 1990 in Tolmezzo (UD), is a researcher and lecturer at the University of Padua. After earning her degree and PhD in Earth Sciences, she completed a post-doctorate in Canada studying super-deep diamonds, with results published in journals like Nature and PNAS, and recognised by various scientific institutions. In addition to research, Anzolini is dedicated to science communication and obtained a Master's degree from SISSA in Trieste. She currently works at the National Biodiversity Future Centre, developing creative and interdisciplinary science communication projects. In 2025, she won second place at the Premio Nazionale GiovedìScienza for her ability to combine excellence in research with communication skills, aiming to build bridges between research, institutions, and the public.

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Chiara Anzolini, born in 1990 in Tolmezzo (UD), is a researcher and lecturer at the University of Padua. After earning her degree and PhD in Earth Sciences, she completed a post-doctorate in Canada studying super-deep diamonds, with results published in journals like Nature and PNAS, and recognised by various scientific institutions. In addition to research, Anzolini is dedicated to science communication and obtained a Master's degree from SISSA in Trieste. She currently works at the National Biodiversity Future Centre, developing creative and interdisciplinary science communication projects. In 2025, she won second place at the Premio Nazionale GiovedìScienza for her ability to combine excellence in research with communication skills, aiming to build bridges between research, institutions, and the public.

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The Premio Italia Giovane, conceived by Franco Frattini, former President of the Council of State and Minister of Foreign Affairs, honours stories of young talents who generate positive impacts in the country, rewarding paths that combine merit, innovation, and civic responsibility. The award has received prestigious institutional recognitions and has honoured notable figures such as Olympic athletes Simona Quadarella and Francesca Cipelli, and world memory champion Andrea Muzii.

Chiara Anzolini, born in 1990 in Tolmezzo (UD), is a researcher and lecturer at the University of Padua. After earning her degree and PhD in Earth Sciences, she completed a post-doctorate in Canada studying super-deep diamonds, with results published in journals like Nature and PNAS, and recognised by various scientific institutions. In addition to research, Anzolini is dedicated to science communication and obtained a Master's degree from SISSA in Trieste. She currently works at the National Biodiversity Future Centre, developing creative and interdisciplinary science communication projects. In 2025, she won second place at the Premio Nazionale GiovedìScienza for her ability to combine excellence in research with communication skills, aiming to build bridges between research, institutions, and the public.

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Il Premio Italia Giovane del 2025 ha riconosciuto Chiara Anzolini, appartenente al Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova, come una dei dieci vincitori per il suo impegno nel rendere la conoscenza scientifica accessibile a tutti.

L'iniziativa, promossa dall'Associazione Giovani per Roma, è giunta alla sua dodicesima edizione ed è rivolta a giovani sotto i 35 anni che si sono distinti in vari ambiti come scienza, cultura, e impegno sociale. Quest'anno, tra oltre 240 candidature esaminate dal Comitato d'Onore del Premio, sono stati scelti 10 vincitori, inclusa Chiara Anzolini, per la sua eccellenza nella ricerca scientifica e le attività di comunicazione della scienza. La motivazione del premio evidenzia il suo lavoro nel combinare risultati scientifici di alto livello con un impegno nel rendere la scienza accessibile e rilevante per la società, attraverso progetti innovativi e interdisciplinari. La cerimonia di premiazione si è svolta il 25 novembre presso la LUISS Business School di Roma.

Il Premio Italia Giovane, ideato da Franco Frattini, ex Presidente del Consiglio di Stato e Ministro degli Affari Esteri, valorizza storie di giovani talenti che generano impatti positivi nel Paese, premiando percorsi che uniscono merito, innovazione e responsabilità civica. Il premio ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti istituzionali e ha premiato figure rilevanti come le atlete olimpiche Simona Quadarella e Francesca Cipelli, e il campione del mondo di memoria Andrea Muzii.

Chiara Anzolini, nata nel 1990 a Tolmezzo (UD), è ricercatrice e docente all'Università di Padova. Dopo la laurea e il dottorato in Scienze della Terra, ha svolto un post-dottorato in Canada studiando i diamanti super-profondi, con risultati pubblicati su riviste come Nature e PNAS, e premiati da varie istituzioni scientifiche. Oltre alla ricerca, Anzolini si dedica alla comunicazione scientifica e ha conseguito un Master alla SISSA di Trieste. Attualmente lavora al National Biodiversity Future Center, sviluppando progetti creativi e interdisciplinari di comunicazione scientifica. Nel 2025 ha ottenuto il secondo posto al Premio Nazionale GiovedìScienza per la sua capacità di coniugare eccellenza nella ricerca e abilità comunicativa, con l'obiettivo di creare connessioni tra ricerca, istituzioni e cittadinanza.

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Il Premio Italia Giovane, ideato da Franco Frattini, ex Presidente del Consiglio di Stato e Ministro degli Affari Esteri, valorizza storie di giovani talenti che generano impatti positivi nel Paese, premiando percorsi che uniscono merito, innovazione e responsabilità civica. Il premio ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti istituzionali e ha premiato figure rilevanti come le atlete olimpiche Simona Quadarella e Francesca Cipelli, e il campione del mondo di memoria Andrea Muzii.

Chiara Anzolini, nata nel 1990 a Tolmezzo (UD), è ricercatrice e docente all'Università di Padova. Dopo la laurea e il dottorato in Scienze della Terra, ha svolto un post-dottorato in Canada studiando i diamanti super-profondi, con risultati pubblicati su riviste come Nature e PNAS, e premiati da varie istituzioni scientifiche. Oltre alla ricerca, Anzolini si dedica alla comunicazione scientifica e ha conseguito un Master alla SISSA di Trieste. Attualmente lavora al National Biodiversity Future Center, sviluppando progetti creativi e interdisciplinari di comunicazione scientifica. Nel 2025 ha ottenuto il secondo posto al Premio Nazionale GiovedìScienza per la sua capacità di coniugare eccellenza nella ricerca e abilità comunicativa, con l'obiettivo di creare connessioni tra ricerca, istituzioni e cittadinanza.

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Il Premio Italia Giovane del 2025 ha riconosciuto Chiara Anzolini, appartenente al Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova, come una dei dieci vincitori per il suo impegno nel rendere la conoscenza scientifica accessibile a tutti.

L'iniziativa, promossa dall'Associazione Giovani per Roma, è giunta alla sua dodicesima edizione ed è rivolta a giovani sotto i 35 anni che si sono distinti in vari ambiti come scienza, cultura, e impegno sociale. Quest'anno, tra oltre 240 candidature esaminate dal Comitato d'Onore del Premio, sono stati scelti 10 vincitori, inclusa Chiara Anzolini, per la sua eccellenza nella ricerca scientifica e le attività di comunicazione della scienza. La motivazione del premio evidenzia il suo lavoro nel combinare risultati scientifici di alto livello con un impegno nel rendere la scienza accessibile e rilevante per la società, attraverso progetti innovativi e interdisciplinari. La cerimonia di premiazione si è svolta il 25 novembre presso la LUISS Business School di Roma.

Il Premio Italia Giovane, ideato da Franco Frattini, ex Presidente del Consiglio di Stato e Ministro degli Affari Esteri, valorizza storie di giovani talenti che generano impatti positivi nel Paese, premiando percorsi che uniscono merito, innovazione e responsabilità civica. Il premio ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti istituzionali e ha premiato figure rilevanti come le atlete olimpiche Simona Quadarella e Francesca Cipelli, e il campione del mondo di memoria Andrea Muzii.

Chiara Anzolini, nata nel 1990 a Tolmezzo (UD), è ricercatrice e docente all'Università di Padova. Dopo la laurea e il dottorato in Scienze della Terra, ha svolto un post-dottorato in Canada studiando i diamanti super-profondi, con risultati pubblicati su riviste come Nature e PNAS, e premiati da varie istituzioni scientifiche. Oltre alla ricerca, Anzolini si dedica alla comunicazione scientifica e ha conseguito un Master alla SISSA di Trieste. Attualmente lavora al National Biodiversity Future Center, sviluppando progetti creativi e interdisciplinari di comunicazione scientifica. Nel 2025 ha ottenuto il secondo posto al Premio Nazionale GiovedìScienza per la sua capacità di coniugare eccellenza nella ricerca e abilità comunicativa, con l'obiettivo di creare connessioni tra ricerca, istituzioni e cittadinanza.

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L'iniziativa, promossa dall'Associazione Giovani per Roma, è giunta alla sua dodicesima edizione ed è rivolta a giovani sotto i 35 anni che si sono distinti in vari ambiti come scienza, cultura, e impegno sociale. Quest'anno, tra oltre 240 candidature esaminate dal Comitato d'Onore del Premio, sono stati scelti 10 vincitori, inclusa Chiara Anzolini, per la sua eccellenza nella ricerca scientifica e le attività di comunicazione della scienza. La motivazione del premio evidenzia il suo lavoro nel combinare risultati scientifici di alto livello con un impegno nel rendere la scienza accessibile e rilevante per la società, attraverso progetti innovativi e interdisciplinari. La cerimonia di premiazione si è svolta il 25 novembre presso la LUISS Business School di Roma.

Il Premio Italia Giovane, ideato da Franco Frattini, ex Presidente del Consiglio di Stato e Ministro degli Affari Esteri, valorizza storie di giovani talenti che generano impatti positivi nel Paese, premiando percorsi che uniscono merito, innovazione e responsabilità civica. Il premio ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti istituzionali e ha premiato figure rilevanti come le atlete olimpiche Simona Quadarella e Francesca Cipelli, e il campione del mondo di memoria Andrea Muzii.

Chiara Anzolini, nata nel 1990 a Tolmezzo (UD), è ricercatrice e docente all'Università di Padova. Dopo la laurea e il dottorato in Scienze della Terra, ha svolto un post-dottorato in Canada studiando i diamanti super-profondi, con risultati pubblicati su riviste come Nature e PNAS, e premiati da varie istituzioni scientifiche. Oltre alla ricerca, Anzolini si dedica alla comunicazione scientifica e ha conseguito un Master alla SISSA di Trieste. Attualmente lavora al National Biodiversity Future Center, sviluppando progetti creativi e interdisciplinari di comunicazione scientifica. Nel 2025 ha ottenuto il secondo posto al Premio Nazionale GiovedìScienza per la sua capacità di coniugare eccellenza nella ricerca e abilità comunicativa, con l'obiettivo di creare connessioni tra ricerca, istituzioni e cittadinanza.

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Chiara Anzolini, nata nel 1990 a Tolmezzo (UD), è ricercatrice e docente all'Università di Padova. Dopo la laurea e il dottorato in Scienze della Terra, ha svolto un post-dottorato in Canada studiando i diamanti super-profondi, con risultati pubblicati su riviste come Nature e PNAS, e premiati da varie istituzioni scientifiche. Oltre alla ricerca, Anzolini si dedica alla comunicazione scientifica e ha conseguito un Master alla SISSA di Trieste. Attualmente lavora al National Biodiversity Future Center, sviluppando progetti creativi e interdisciplinari di comunicazione scientifica. Nel 2025 ha ottenuto il secondo posto al Premio Nazionale GiovedìScienza per la sua capacità di coniugare eccellenza nella ricerca e abilità comunicativa, con l'obiettivo di creare connessioni tra ricerca, istituzioni e cittadinanza.

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Il Premio Italia Giovane del 2025 ha riconosciuto Chiara Anzolini, appartenente al Dipartimento di Biologia dell'Università di Padova, come una dei dieci vincitori per il suo impegno nel rendere la conoscenza scientifica accessibile a tutti.

L'iniziativa, promossa dall'Associazione Giovani per Roma, è giunta alla sua dodicesima edizione ed è rivolta a giovani sotto i 35 anni che si sono distinti in vari ambiti come scienza, cultura, e impegno sociale. Quest'anno, tra oltre 240 candidature esaminate dal Comitato d'Onore del Premio, sono stati scelti 10 vincitori, inclusa Chiara Anzolini, per la sua eccellenza nella ricerca scientifica e le attività di comunicazione della scienza. La motivazione del premio evidenzia il suo lavoro nel combinare risultati scientifici di alto livello con un impegno nel rendere la scienza accessibile e rilevante per la società, attraverso progetti innovativi e interdisciplinari. La cerimonia di premiazione si è svolta il 25 novembre presso la LUISS Business School di Roma.

Il Premio Italia Giovane, ideato da Franco Frattini, ex Presidente del Consiglio di Stato e Ministro degli Affari Esteri, valorizza storie di giovani talenti che generano impatti positivi nel Paese, premiando percorsi che uniscono merito, innovazione e responsabilità civica. Il premio ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti istituzionali e ha premiato figure rilevanti come le atlete olimpiche Simona Quadarella e Francesca Cipelli, e il campione del mondo di memoria Andrea Muzii.

Chiara Anzolini, nata nel 1990 a Tolmezzo (UD), è ricercatrice e docente all'Università di Padova. Dopo la laurea e il dottorato in Scienze della Terra, ha svolto un post-dottorato in Canada studiando i diamanti super-profondi, con risultati pubblicati su riviste come Nature e PNAS, e premiati da varie istituzioni scientifiche. Oltre alla ricerca, Anzolini si dedica alla comunicazione scientifica e ha conseguito un Master alla SISSA di Trieste. Attualmente lavora al National Biodiversity Future Center, sviluppando progetti creativi e interdisciplinari di comunicazione scientifica. Nel 2025 ha ottenuto il secondo posto al Premio Nazionale GiovedìScienza per la sua capacità di coniugare eccellenza nella ricerca e abilità comunicativa, con l'obiettivo di creare connessioni tra ricerca, istituzioni e cittadinanza.

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DISC (Dipartimento di Scienze Chimiche)

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Arqus International Seminar in Romance Studies. Ibero-Romance Languages in Europe, Africa and America
Referente: Anna Polo (DISLL)
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Current Debates in Cultural Anthropology
Referente: Donatella Schmidt (DBC)
Università partner Masaryk University, BRNO (Czech Republic), Stradiņš University (Riga)

Energy harvesting smart applications for carbon-neutral cities
Referenti: Marco Pasetto e Giovanni Giacomello (DiCEA)
Università Partner: VSB - Technical University of Ostrava (CZ), Mendel University in Brno (CZ), University of Vaasa (FI)

Landscape stewardship beyond the nature-culture dichotomy
Referenti: Margherita Cisani (DiSSGeA)
Università Partner: University of Granada (ES), University of Minho (P)

Legal Design and Digital Society
Referente: Elena Buoso e Beatrice Zuffi (DPCP)
Università Partner: Universidade de Lisboa (P), University of Granada (ES)

Precision Tools for Sustainable and Welfare-Friendly Animal Farming
Referente: Prof.ssa Angela Trocino (DAFNAE)
Università partner: VETAGRO SUP (FR), Universitat Politecnica de Valencia (ES), KU Leuven (BE), Universidad Complutense de Madrid (ES)

Social Rights in Europe - Constituted Social Rights
Referente: Prof. Bernardo Cortese (DiPIC)
Università partner: Université Jean Moulin - Lyon 3 (FR), Univerzita Komenského v Bratislave (SK)

Sprachvariation und Sprachwandel
Referente: Federica Masiero (DISLL)
Università Partner: University of Warsaw (PL), University of Rijeka (HR), Université Paris-Est-Créteil (F)

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Arqus International Seminar in Romance Studies. Ibero-Romance Languages in Europe, Africa and America
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Current Debates in Cultural Anthropology
Referente: Donatella Schmidt (DBC)
Università partner Masaryk University, BRNO (Czech Republic), Stradiņš University (Riga)

Energy harvesting smart applications for carbon-neutral cities
Referenti: Marco Pasetto e Giovanni Giacomello (DiCEA)
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Landscape stewardship beyond the nature-culture dichotomy
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Legal Design and Digital Society
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Precision Tools for Sustainable and Welfare-Friendly Animal Farming
Referente: Prof.ssa Angela Trocino (DAFNAE)
Università partner: VETAGRO SUP (FR), Universitat Politecnica de Valencia (ES), KU Leuven (BE), Universidad Complutense de Madrid (ES)

Social Rights in Europe - Constituted Social Rights
Referente: Prof. Bernardo Cortese (DiPIC)
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Sprachvariation und Sprachwandel
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Arqus International Seminar in Romance Studies. Ibero-Romance Languages in Europe, Africa and America
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Current Debates in Cultural Anthropology
Referente: Donatella Schmidt (DBC)
Università partner Masaryk University, BRNO (Czech Republic), Stradiņš University (Riga)

Energy harvesting smart applications for carbon-neutral cities
Referenti: Marco Pasetto e Giovanni Giacomello (DiCEA)
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Landscape stewardship beyond the nature-culture dichotomy
Referenti: Margherita Cisani (DiSSGeA)
Università Partner: University of Granada (ES), University of Minho (P)

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Precision Tools for Sustainable and Welfare-Friendly Animal Farming
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Social Rights in Europe - Constituted Social Rights
Referente: Prof. Bernardo Cortese (DiPIC)
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Sprachvariation und Sprachwandel
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Arqus International Seminar in Romance Studies. Ibero-Romance Languages in Europe, Africa and America
Referente: Anna Polo (DISLL)
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Current Debates in Cultural Anthropology
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Energy harvesting smart applications for carbon-neutral cities
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Landscape stewardship beyond the nature-culture dichotomy
Referenti: Margherita Cisani (DiSSGeA)
Università Partner: University of Granada (ES), University of Minho (P)

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Referente: Elena Buoso e Beatrice Zuffi (DPCP)
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Arqus International Seminar in Romance Studies. Ibero-Romance Languages in Europe, Africa and America
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Università Partner: Universität Graz (A), Universidade do Minho (P), Universidad de Granada (E), Univeristà di Leipzig (D)

Current Debates in Cultural Anthropology
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Energy harvesting smart applications for carbon-neutral cities
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Sprachvariation und Sprachwandel
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Arqus International Seminar in Romance Studies. Ibero-Romance Languages in Europe, Africa and America
Referente: Anna Polo (DISLL)
Università Partner: Universität Graz (A), Universidade do Minho (P), Universidad de Granada (E), Univeristà di Leipzig (D)

Current Debates in Cultural Anthropology
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Energy harvesting smart applications for carbon-neutral cities
Referenti: Marco Pasetto e Giovanni Giacomello (DiCEA)
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Landscape stewardship beyond the nature-culture dichotomy
Referenti: Margherita Cisani (DiSSGeA)
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Università Partner: Universidade de Lisboa (P), University of Granada (ES)

Precision Tools for Sustainable and Welfare-Friendly Animal Farming
Referente: Prof.ssa Angela Trocino (DAFNAE)
Università partner: VETAGRO SUP (FR), Universitat Politecnica de Valencia (ES), KU Leuven (BE), Universidad Complutense de Madrid (ES)

Social Rights in Europe - Constituted Social Rights
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Arqus International Seminar in Romance Studies. Ibero-Romance Languages in Europe, Africa and America
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Università partner Masaryk University, BRNO (Czech Republic), Stradiņš University (Riga)

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Arqus International Seminar in Romance Studies. Ibero-Romance Languages in Europe, Africa and America
Referente: Anna Polo (DISLL)
Università Partner: Universität Graz (A), Universidade do Minho (P), Universidad de Granada (E), Univeristà di Leipzig (D)

Current Debates in Cultural Anthropology
Referente: Donatella Schmidt (DBC)
Università partner Masaryk University, BRNO (Czech Republic), Stradiņš University (Riga)

Energy harvesting smart applications for carbon-neutral cities
Referenti: Marco Pasetto e Giovanni Giacomello (DiCEA)
Università Partner: VSB - Technical University of Ostrava (CZ), Mendel University in Brno (CZ), University of Vaasa (FI)

Landscape stewardship beyond the nature-culture dichotomy
Referenti: Margherita Cisani (DiSSGeA)
Università Partner: University of Granada (ES), University of Minho (P)

Legal Design and Digital Society
Referente: Elena Buoso e Beatrice Zuffi (DPCP)
Università Partner: Universidade de Lisboa (P), University of Granada (ES)

Precision Tools for Sustainable and Welfare-Friendly Animal Farming
Referente: Prof.ssa Angela Trocino (DAFNAE)
Università partner: VETAGRO SUP (FR), Universitat Politecnica de Valencia (ES), KU Leuven (BE), Universidad Complutense de Madrid (ES)

Social Rights in Europe - Constituted Social Rights
Referente: Prof. Bernardo Cortese (DiPIC)
Università partner: Université Jean Moulin - Lyon 3 (FR), Univerzita Komenského v Bratislave (SK)

Sprachvariation und Sprachwandel
Referente: Federica Masiero (DISLL)
Università Partner: University of Warsaw (PL), University of Rijeka (HR), Université Paris-Est-Créteil (F)

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Current Debates in Cultural Anthropology
Referente: Donatella Schmidt (DBC)
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Energy harvesting smart applications for carbon-neutral cities
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Landscape stewardship beyond the nature-culture dichotomy
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Precision Tools for Sustainable and Welfare-Friendly Animal Farming
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Social Rights in Europe - Constituted Social Rights
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Il micromondo del Carso: forme e colori nascosti nelle rocce

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Un viaggio affascinante nel micromondo delle rocce del Carso, dove scienza e arte si incontrano, è ora possibile grazie alla mostra “Il Micromondo del Carso: forme e colori nascosti nelle rocce”, inaugurata  il 22 novembre, nella Sala Sbisà del Magazzino 26, a Trieste. La mostra, frutto della cooperazione transfrontaliera tra Italia e Slovenia, unisce ricerca scientifica, fotografia e valorizzazione del territorio.

Organizzata dal Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova e dal Servizio geologico della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Istituto di Scienze Marine del CNR e il Comune di Trieste, l'esposizione presenta oltre 50 fotografie che rivelano la bellezza nascosta nelle rocce del Carso, trasformando la geologia in arte visiva.

Osservate al microscopio, le rocce rivelano un mondo di microfossili che si trasformano in sorprendenti composizioni di forme, trame e colori. Di particolare rilievo è un enorme pannello retroilluminato, realizzato da Bernardo Cesare, che unisce 105 scatti con la tecnica del photo-stitching, offrendo un’imponente vista d’insieme.

La Pietra di Aurisina, candidata al riconoscimento Heritage Stone dalla International Union of Geological Sciences (IUGS), è protagonista di una sezione dedicata, mettendo in luce il suo valore culturale e storico.

Nicola Surian, direttore del Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova, ha dichiarato: «Questa mostra trasforma la ricerca accademica in uno strumento di divulgazione accessibile e coinvolgente, dimostrando come la geologia possa dialogare con cultura, arte e territorio». Nereo Preto ha aggiunto: «Il Dipartimento di Geoscienze partecipa al progetto KRAS–CARSO II offrendo competenze scientifiche avanzate sulle rocce carbonatiche e la capacità di trasformare questa conoscenza in un linguaggio accessibile».

La mostra, parte del progetto KRAS–CARSO II co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, rimane aperta al pubblico, con ingresso gratuito, fino all’11 gennaio 2026, dal giovedì alla domenica con orario 10-17:30.

Per maggiori informazioni, visita il sito del Comune di Trieste

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Per maggiori informazioni, visita il sito del Comune di Trieste

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Un viaggio affascinante nel micromondo delle rocce del Carso, dove scienza e arte si incontrano, è ora possibile grazie alla mostra “Il Micromondo del Carso: forme e colori nascosti nelle rocce”, inaugurata  il 22 novembre, nella Sala Sbisà del Magazzino 26, a Trieste. La mostra, frutto della cooperazione transfrontaliera tra Italia e Slovenia, unisce ricerca scientifica, fotografia e valorizzazione del territorio.

Organizzata dal Dipartimento di Geoscienze dell’Università di Padova e dal Servizio geologico della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con l’Istituto di Scienze Marine del CNR e il Comune di Trieste, l'esposizione presenta oltre 50 fotografie che rivelano la bellezza nascosta nelle rocce del Carso, trasformando la geologia in arte visiva.

Osservate al microscopio, le rocce rivelano un mondo di microfossili che si trasformano in sorprendenti composizioni di forme, trame e colori. Di particolare rilievo è un enorme pannello retroilluminato, realizzato da Bernardo Cesare, che unisce 105 scatti con la tecnica del photo-stitching, offrendo un’imponente vista d’insieme.

La Pietra di Aurisina, candidata al riconoscimento Heritage Stone dalla International Union of Geological Sciences (IUGS), è protagonista di una sezione dedicata, mettendo in luce il suo valore culturale e storico.

Nicola Surian, direttore del Dipartimento di Geoscienze dell'Università di Padova, ha dichiarato: «Questa mostra trasforma la ricerca accademica in uno strumento di divulgazione accessibile e coinvolgente, dimostrando come la geologia possa dialogare con cultura, arte e territorio». Nereo Preto ha aggiunto: «Il Dipartimento di Geoscienze partecipa al progetto KRAS–CARSO II offrendo competenze scientifiche avanzate sulle rocce carbonatiche e la capacità di trasformare questa conoscenza in un linguaggio accessibile».

La mostra, parte del progetto KRAS–CARSO II co-finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma Interreg VI-A Italia-Slovenia 2021-2027, rimane aperta al pubblico, con ingresso gratuito, fino all’11 gennaio 2026, dal giovedì alla domenica con orario 10-17:30.

Per maggiori informazioni, visita il sito del Comune di Trieste

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