Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti

Array ( [field_titolo_frontend] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -4 [#title] => Titolo frontend [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_titolo_frontend [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473222 [uid] => 32 [title] => Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114352 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1731487528 [changed] => 1772698373 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1772698373 [revision_uid] => 13 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Appuntamenti

  • venerdì 20 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30
  • venerdì 27 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30

in aula 4P di Psicologia 2 in via Venezia, 12 - Padova
----------------------------------------------------------------
Apuntamenti passati:
venerdì 5 dicembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30
venerdì 28 novembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30

Programma degli incontri
Vista la complessità di realizzare strumenti compensativi adeguati allo studio e agli esami, è stato progettato un brevissimo corso di formazione in presenza con un approccio molto pratico e laboratoriale.

L'obiettivo è quello di aiutare a creare rappresentazioni grafiche (come mappe, formulari, schemi):

  • utili per prepararti agli esami
  • accettabili per le prove d'esame

È utile perciò dedicare qualche ora a questa breve formazione, fondamentale per chi vuole avere il supporto di questi strumenti durante gli esami.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Appuntamenti

  • venerdì 20 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30
  • venerdì 27 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30

in aula 4P di Psicologia 2 in via Venezia, 12 - Padova
----------------------------------------------------------------
Apuntamenti passati:
venerdì 5 dicembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30
venerdì 28 novembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30

Programma degli incontri
Vista la complessità di realizzare strumenti compensativi adeguati allo studio e agli esami, è stato progettato un brevissimo corso di formazione in presenza con un approccio molto pratico e laboratoriale.

L'obiettivo è quello di aiutare a creare rappresentazioni grafiche (come mappe, formulari, schemi):

  • utili per prepararti agli esami
  • accettabili per le prove d'esame

È utile perciò dedicare qualche ora a questa breve formazione, fondamentale per chi vuole avere il supporto di questi strumenti durante gli esami.

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti [format] => [safe_value] => Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti ) ) ) [name] => stefano.zampieri [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:48:"form-WsCySmos4vAVlyFhG6gU5T7knfAyqco8LxlocSU_yIA";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473222 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti [format] => [safe_value] => Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti ) ) [body] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -3 [#title] => Body [#access] => 1 [#label_display] => hidden [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => body [#field_type] => text_with_summary [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473222 [uid] => 32 [title] => Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114352 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1731487528 [changed] => 1772698373 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1772698373 [revision_uid] => 13 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Appuntamenti

  • venerdì 20 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30
  • venerdì 27 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30

in aula 4P di Psicologia 2 in via Venezia, 12 - Padova
----------------------------------------------------------------
Apuntamenti passati:
venerdì 5 dicembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30
venerdì 28 novembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30

Programma degli incontri
Vista la complessità di realizzare strumenti compensativi adeguati allo studio e agli esami, è stato progettato un brevissimo corso di formazione in presenza con un approccio molto pratico e laboratoriale.

L'obiettivo è quello di aiutare a creare rappresentazioni grafiche (come mappe, formulari, schemi):

  • utili per prepararti agli esami
  • accettabili per le prove d'esame

È utile perciò dedicare qualche ora a questa breve formazione, fondamentale per chi vuole avere il supporto di questi strumenti durante gli esami.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Appuntamenti

  • venerdì 20 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30
  • venerdì 27 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30

in aula 4P di Psicologia 2 in via Venezia, 12 - Padova
----------------------------------------------------------------
Apuntamenti passati:
venerdì 5 dicembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30
venerdì 28 novembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30

Programma degli incontri
Vista la complessità di realizzare strumenti compensativi adeguati allo studio e agli esami, è stato progettato un brevissimo corso di formazione in presenza con un approccio molto pratico e laboratoriale.

L'obiettivo è quello di aiutare a creare rappresentazioni grafiche (come mappe, formulari, schemi):

  • utili per prepararti agli esami
  • accettabili per le prove d'esame

È utile perciò dedicare qualche ora a questa breve formazione, fondamentale per chi vuole avere il supporto di questi strumenti durante gli esami.

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti [format] => [safe_value] => Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti ) ) ) [name] => stefano.zampieri [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:48:"form-WsCySmos4vAVlyFhG6gU5T7knfAyqco8LxlocSU_yIA";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473222 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Appuntamenti

  • venerdì 20 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30
  • venerdì 27 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30

in aula 4P di Psicologia 2 in via Venezia, 12 - Padova
----------------------------------------------------------------
Apuntamenti passati:
venerdì 5 dicembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30
venerdì 28 novembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30

Programma degli incontri
Vista la complessità di realizzare strumenti compensativi adeguati allo studio e agli esami, è stato progettato un brevissimo corso di formazione in presenza con un approccio molto pratico e laboratoriale.

L'obiettivo è quello di aiutare a creare rappresentazioni grafiche (come mappe, formulari, schemi):

  • utili per prepararti agli esami
  • accettabili per le prove d'esame

È utile perciò dedicare qualche ora a questa breve formazione, fondamentale per chi vuole avere il supporto di questi strumenti durante gli esami.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Appuntamenti

  • venerdì 20 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30
  • venerdì 27 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30

in aula 4P di Psicologia 2 in via Venezia, 12 - Padova
----------------------------------------------------------------
Apuntamenti passati:
venerdì 5 dicembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30
venerdì 28 novembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30

Programma degli incontri
Vista la complessità di realizzare strumenti compensativi adeguati allo studio e agli esami, è stato progettato un brevissimo corso di formazione in presenza con un approccio molto pratico e laboratoriale.

L'obiettivo è quello di aiutare a creare rappresentazioni grafiche (come mappe, formulari, schemi):

  • utili per prepararti agli esami
  • accettabili per le prove d'esame

È utile perciò dedicare qualche ora a questa breve formazione, fondamentale per chi vuole avere il supporto di questi strumenti durante gli esami.

[safe_summary] => ) ) [#formatter] => text_summary_or_trimmed [0] => Array ( [#markup] =>

Appuntamenti

  • venerdì 20 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30
  • venerdì 27 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30

in aula 4P di Psicologia 2 in via Venezia, 12 - Padova
----------------------------------------------------------------
Apuntamenti passati:
venerdì 5 dicembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30
venerdì 28 novembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30

) ) [field_accordion_state] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -1 [#title] => Aperto/Chiuso [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_accordion_state [#field_type] => list_text [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473222 [uid] => 32 [title] => Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114352 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1731487528 [changed] => 1772698373 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1772698373 [revision_uid] => 13 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Appuntamenti

  • venerdì 20 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30
  • venerdì 27 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30

in aula 4P di Psicologia 2 in via Venezia, 12 - Padova
----------------------------------------------------------------
Apuntamenti passati:
venerdì 5 dicembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30
venerdì 28 novembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30

Programma degli incontri
Vista la complessità di realizzare strumenti compensativi adeguati allo studio e agli esami, è stato progettato un brevissimo corso di formazione in presenza con un approccio molto pratico e laboratoriale.

L'obiettivo è quello di aiutare a creare rappresentazioni grafiche (come mappe, formulari, schemi):

  • utili per prepararti agli esami
  • accettabili per le prove d'esame

È utile perciò dedicare qualche ora a questa breve formazione, fondamentale per chi vuole avere il supporto di questi strumenti durante gli esami.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Appuntamenti

  • venerdì 20 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30
  • venerdì 27 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30

in aula 4P di Psicologia 2 in via Venezia, 12 - Padova
----------------------------------------------------------------
Apuntamenti passati:
venerdì 5 dicembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30
venerdì 28 novembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30

Programma degli incontri
Vista la complessità di realizzare strumenti compensativi adeguati allo studio e agli esami, è stato progettato un brevissimo corso di formazione in presenza con un approccio molto pratico e laboratoriale.

L'obiettivo è quello di aiutare a creare rappresentazioni grafiche (come mappe, formulari, schemi):

  • utili per prepararti agli esami
  • accettabili per le prove d'esame

È utile perciò dedicare qualche ora a questa breve formazione, fondamentale per chi vuole avere il supporto di questi strumenti durante gli esami.

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti [format] => [safe_value] => Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti ) ) ) [name] => stefano.zampieri [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:48:"form-WsCySmos4vAVlyFhG6gU5T7knfAyqco8LxlocSU_yIA";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473222 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => chiuso ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti [href] => node/114352 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 31 [#title] => Livello outline [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_outline_level [#field_type] => list_text [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473222 [uid] => 32 [title] => Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114352 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1731487528 [changed] => 1772698373 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1772698373 [revision_uid] => 13 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Appuntamenti

  • venerdì 20 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30
  • venerdì 27 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30

in aula 4P di Psicologia 2 in via Venezia, 12 - Padova
----------------------------------------------------------------
Apuntamenti passati:
venerdì 5 dicembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30
venerdì 28 novembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30

Programma degli incontri
Vista la complessità di realizzare strumenti compensativi adeguati allo studio e agli esami, è stato progettato un brevissimo corso di formazione in presenza con un approccio molto pratico e laboratoriale.

L'obiettivo è quello di aiutare a creare rappresentazioni grafiche (come mappe, formulari, schemi):

  • utili per prepararti agli esami
  • accettabili per le prove d'esame

È utile perciò dedicare qualche ora a questa breve formazione, fondamentale per chi vuole avere il supporto di questi strumenti durante gli esami.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Appuntamenti

  • venerdì 20 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30
  • venerdì 27 marzo 2026 dalle ore 11:30 alle ore 13:30

in aula 4P di Psicologia 2 in via Venezia, 12 - Padova
----------------------------------------------------------------
Apuntamenti passati:
venerdì 5 dicembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30
venerdì 28 novembre 2025 dalle ore 10:30 alle ore 12:30

Programma degli incontri
Vista la complessità di realizzare strumenti compensativi adeguati allo studio e agli esami, è stato progettato un brevissimo corso di formazione in presenza con un approccio molto pratico e laboratoriale.

L'obiettivo è quello di aiutare a creare rappresentazioni grafiche (come mappe, formulari, schemi):

  • utili per prepararti agli esami
  • accettabili per le prove d'esame

È utile perciò dedicare qualche ora a questa breve formazione, fondamentale per chi vuole avere il supporto di questi strumenti durante gli esami.

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti [format] => [safe_value] => Laboratori e workshop offerti a studentesse e studenti ) ) ) [name] => stefano.zampieri [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:48:"form-WsCySmos4vAVlyFhG6gU5T7knfAyqco8LxlocSU_yIA";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473222 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => h3 ) ) )

2024N45 Esito colloquio - 12 novembre 2024

Array ( [field_titolo_frontend_all] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -4 [#title] => Titolo frontend [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_titolo_frontend_all [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => allegato [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473201 [uid] => 4 [title] => 2024N45 Esito colloquio - 12 novembre 2024 [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114350 [type] => allegato [language] => it [created] => 1731483309 [changed] => 1731483309 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731483309 [revision_uid] => 4 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Esito colloquio - 12 novembre 2024 [format] => [safe_value] => Esito colloquio - 12 novembre 2024 ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135179 [uid] => 4 [filename] => 24 esito colloquio 12.11.2024 2024N45.pdf [uri] => public://2024/24 esito colloquio 12.11.2024 2024N45.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 155723 [status] => 1 [timestamp] => 1731483281 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473201 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => Esito colloquio - 12 novembre 2024 [format] => [safe_value] => Esito colloquio - 12 novembre 2024 ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => Esito colloquio - 12 novembre 2024 ) ) [field_allegato_file] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -3 [#title] => File [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_allegato_file [#field_type] => file [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => allegato [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473201 [uid] => 4 [title] => 2024N45 Esito colloquio - 12 novembre 2024 [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114350 [type] => allegato [language] => it [created] => 1731483309 [changed] => 1731483309 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731483309 [revision_uid] => 4 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Esito colloquio - 12 novembre 2024 [format] => [safe_value] => Esito colloquio - 12 novembre 2024 ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135179 [uid] => 4 [filename] => 24 esito colloquio 12.11.2024 2024N45.pdf [uri] => public://2024/24 esito colloquio 12.11.2024 2024N45.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 155723 [status] => 1 [timestamp] => 1731483281 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473201 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135179 [uid] => 4 [filename] => 24 esito colloquio 12.11.2024 2024N45.pdf [uri] => public://2024/24 esito colloquio 12.11.2024 2024N45.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 155723 [status] => 1 [timestamp] => 1731483281 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) [#formatter] => file_default [0] => Array ( [#theme] => file_link [#file] => stdClass Object ( [fid] => 135179 [uid] => 4 [filename] => 24 esito colloquio 12.11.2024 2024N45.pdf [uri] => public://2024/24 esito colloquio 12.11.2024 2024N45.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 155723 [status] => 1 [timestamp] => 1731483281 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about 2024N45 Esito colloquio - 12 novembre 2024 [href] => node/114350 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => 2024N45 Esito colloquio - 12 novembre 2024 ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) )

Studio Unipd scopre come convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare

Array ( [body] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 0 [#title] => Body [#access] => 1 [#label_display] => hidden [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => body [#field_type] => text_with_summary [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => box_lancio_news [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473221 [uid] => 2032 [title] => Studio Unipd scopre come convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114349 [type] => box_lancio_news [language] => it [created] => 1731422108 [changed] => 1731487468 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731487468 [revision_uid] => 2032 [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Nella foto: Miscele fotocatalitiche illuminate dalla luce visibile nei laboratori Unipd di Arcudi e Luka Ðorđević. Una molecola agisce da fotosensibilizzatore mediante l’assorbimento della luce e, in tal modo, promuove la reazione chimica ad opera di un’altra molecola che agisce da catalizzatore.

Nello studio dal titolo Photocatalytic Semi-Hydrogenation of Acetylene to Polymer-Grade Ethylene with Molecular and Metal–Organic Framework Cobaloximes pubblicato sulla prestigiosa rivista «Advanced Materials», il team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević del Dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova e da Joe Hupp della Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria.

«Abbiamo scoperto che una classe di molecole a base di cobalto, un metallo non nobile, è in grado di ridurre l’acetilene ad etilene impiegando la luce come fonte energetica. Con il nostro sistema, rispetto a quello utilizzato in industria, è possibile far avvenire questa importante trasformazione chimica a temperatura ambiente impiegando dei materiali poco costosi» spiega Francesca Arcudi, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova.

Il team ha scoperto che a essere responsabile delle elevate prestazioni dei loro sistemi è la formazione di una particolare specie di cobalto.

«Grazie all’impiego della luce abbiamo generato dei cobalto idruri altamente reattivi e selettivi per questa reazione. Inoltre, è importante sottolineare che siamo stati in grado di sviluppare dei materiali che possono anche essere riciclati» aggiunge Anna Fortunato, assegnista di ricerca del dipartimento di Scienze Chimiche e co-prima autrice dell’articolo.

L’etilene è la sostanza chimica organica più importante dell’industria moderna: con una produzione annua che raggiunge 200 milioni di tonnellate, le sue applicazioni spaziano dalla produzione di circa il 60% di tutte le plastiche alla gestione agricola, fino alla sintesi di numerosi prodotti chimici e composti organici. Oggi l'etilene viene prodotto principalmente attraverso la pirolisi petrolchimica di idrocarburi, un processo industriale che introduce delle impurezze di acetilene che limitano il diretto utilizzo dell’etilene prodotto. Per questo motivo, in industria, l’etilene deve essere prima purificato dall’acetilene in un processo di trasformazione che attualmente presenta grandi problematiche in termini di sostenibilità poiché necessita di alte temperature e metalli nobili – costosi e difficili da reperire – come catalizzatori. Nonostante i progressi compiuti, queste strategie tradizionali per la conversione dell’acetilene in etilene possiedono ancora una selettività relativamente bassa (ossia l’acetilene non viene soltanto convertito nel desiderato etilene, ma una parte di esso viene anche convertito in prodotti non desiderati).

Francesca Arcudi e Luka Ðorđević sono stati i primi, nel 2022, a dimostrare un’alternativa sostenibile a questa reazione industriale mediante l’utilizzo della luce e lo studio appena pubblicato rappresenta un significativo passo avanti in termini di efficienza e selettività verso la reale implementazione industriale di questo rivoluzionario processo guidato dalla luce. Il sistema riportato dal gruppo di giovani ricercatori patavini ha mostrato sorprendenti risultati: spetto ai processi tradizionali che raggiungono una selettività di circa l’85% per l’etilene con una conversione di acetilene del 90%, questo nuovo sistema che utilizza la luce raggiunge una selettività superiore al 99,9% per l’etilene con una completa conversione di acetilene. Tali efficienze e selettività sono state raggiunte in meno di un’ora di irradiazione.

«Le alte efficienze riportate in questo studio, oltre a rendere il nostro sistema un’alternativa sostenibile all’attuale processo di purificazione dell’etilene, aprono anche nuove prospettive per produrre etilene puro direttamente dall’acetilene utilizzando la luce solare, fonte di energia pulita, inesauribile e rinnovabile» spiega Luka Ðorđević, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze Chimiche dell’Ateneo patavino.

La ricerca di nuove molecole e materiali è cruciale per facilitare la transizione verso un’industria chimica più sostenibile. Lo studio apre la strada a una rivoluzionaria metodologia che sostituisce le alte temperature con la luce per purificare questa importante molecola chimica, oltre a rappresentare un’alternativa produzione di etilene che potrebbe del tutto eliminare la pirolisi petrolchimica di idrocarburi utilizzando un metodo più pulito ed efficiente. Lo studio è stato svolto nell’ambito del progetto europeo ERC Starting Grant recentemente finanziato dall’Unione Europea del professor Luka Ðorđević, e dei progetti di ricerca della dottoressa Francesca Arcudi per il programma Rita Levi Montalcini del Ministero dell’Università e della Ricerca e per lo STARS consolidator grant che le è stato recentemente finanziato dall’Università di Padova.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Nella foto: Miscele fotocatalitiche illuminate dalla luce visibile nei laboratori Unipd di Arcudi e Luka Ðorđević. Una molecola agisce da fotosensibilizzatore mediante l’assorbimento della luce e, in tal modo, promuove la reazione chimica ad opera di un’altra molecola che agisce da catalizzatore.

Nello studio dal titolo Photocatalytic Semi-Hydrogenation of Acetylene to Polymer-Grade Ethylene with Molecular and Metal–Organic Framework Cobaloximes pubblicato sulla prestigiosa rivista «Advanced Materials», il team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević del Dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova e da Joe Hupp della Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria.

«Abbiamo scoperto che una classe di molecole a base di cobalto, un metallo non nobile, è in grado di ridurre l’acetilene ad etilene impiegando la luce come fonte energetica. Con il nostro sistema, rispetto a quello utilizzato in industria, è possibile far avvenire questa importante trasformazione chimica a temperatura ambiente impiegando dei materiali poco costosi» spiega Francesca Arcudi, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova.

Il team ha scoperto che a essere responsabile delle elevate prestazioni dei loro sistemi è la formazione di una particolare specie di cobalto.

«Grazie all’impiego della luce abbiamo generato dei cobalto idruri altamente reattivi e selettivi per questa reazione. Inoltre, è importante sottolineare che siamo stati in grado di sviluppare dei materiali che possono anche essere riciclati» aggiunge Anna Fortunato, assegnista di ricerca del dipartimento di Scienze Chimiche e co-prima autrice dell’articolo.

L’etilene è la sostanza chimica organica più importante dell’industria moderna: con una produzione annua che raggiunge 200 milioni di tonnellate, le sue applicazioni spaziano dalla produzione di circa il 60% di tutte le plastiche alla gestione agricola, fino alla sintesi di numerosi prodotti chimici e composti organici. Oggi l'etilene viene prodotto principalmente attraverso la pirolisi petrolchimica di idrocarburi, un processo industriale che introduce delle impurezze di acetilene che limitano il diretto utilizzo dell’etilene prodotto. Per questo motivo, in industria, l’etilene deve essere prima purificato dall’acetilene in un processo di trasformazione che attualmente presenta grandi problematiche in termini di sostenibilità poiché necessita di alte temperature e metalli nobili – costosi e difficili da reperire – come catalizzatori. Nonostante i progressi compiuti, queste strategie tradizionali per la conversione dell’acetilene in etilene possiedono ancora una selettività relativamente bassa (ossia l’acetilene non viene soltanto convertito nel desiderato etilene, ma una parte di esso viene anche convertito in prodotti non desiderati).

Francesca Arcudi e Luka Ðorđević sono stati i primi, nel 2022, a dimostrare un’alternativa sostenibile a questa reazione industriale mediante l’utilizzo della luce e lo studio appena pubblicato rappresenta un significativo passo avanti in termini di efficienza e selettività verso la reale implementazione industriale di questo rivoluzionario processo guidato dalla luce. Il sistema riportato dal gruppo di giovani ricercatori patavini ha mostrato sorprendenti risultati: spetto ai processi tradizionali che raggiungono una selettività di circa l’85% per l’etilene con una conversione di acetilene del 90%, questo nuovo sistema che utilizza la luce raggiunge una selettività superiore al 99,9% per l’etilene con una completa conversione di acetilene. Tali efficienze e selettività sono state raggiunte in meno di un’ora di irradiazione.

«Le alte efficienze riportate in questo studio, oltre a rendere il nostro sistema un’alternativa sostenibile all’attuale processo di purificazione dell’etilene, aprono anche nuove prospettive per produrre etilene puro direttamente dall’acetilene utilizzando la luce solare, fonte di energia pulita, inesauribile e rinnovabile» spiega Luka Ðorđević, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze Chimiche dell’Ateneo patavino.

La ricerca di nuove molecole e materiali è cruciale per facilitare la transizione verso un’industria chimica più sostenibile. Lo studio apre la strada a una rivoluzionaria metodologia che sostituisce le alte temperature con la luce per purificare questa importante molecola chimica, oltre a rappresentare un’alternativa produzione di etilene che potrebbe del tutto eliminare la pirolisi petrolchimica di idrocarburi utilizzando un metodo più pulito ed efficiente. Lo studio è stato svolto nell’ambito del progetto europeo ERC Starting Grant recentemente finanziato dall’Unione Europea del professor Luka Ðorđević, e dei progetti di ricerca della dottoressa Francesca Arcudi per il programma Rita Levi Montalcini del Ministero dell’Università e della Ricerca e per lo STARS consolidator grant che le è stato recentemente finanziato dall’Università di Padova.

[safe_summary] => ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_etichetta_box_lancio_news] => Array ( ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135178 [uid] => 2032 [filename] => Figura 1.jpg [uri] => public://Figura 1_3.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 163614 [status] => 1 [timestamp] => 1731422315 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 1545 [width] => 4284 ) [height] => 1545 [width] => 4284 [alt] => prove laboratorio [title] => ) ) ) [field_link_alla_news] => Array ( ) [field_link_esterno_news] => Array ( ) [field_pagina_associata] => Array ( ) [field_link_etichetta] => Array ( ) [field_abstract_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević dell’Università di Padova e dalla Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria [format] => [safe_value] => Team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević dell’Università di Padova e dalla Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria ) ) ) [field_allegato_news] => Array ( ) [field_categorie_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2264 ) [1] => Array ( [tid] => 2267 ) [2] => Array ( [tid] => 2462 ) ) ) [field_pub_date] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [value2] => 2025-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_layout_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => single ) ) ) [field_testo_opzionale_news] => Array ( ) [field_url_en_page] => Array ( ) [field_url_en_page_label] => Array ( ) [path] => Array ( [pathauto] => 0 ) [name] => francesca.forzan [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 6 [current_revision_id] => 473221 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Nella foto: Miscele fotocatalitiche illuminate dalla luce visibile nei laboratori Unipd di Arcudi e Luka Ðorđević. Una molecola agisce da fotosensibilizzatore mediante l’assorbimento della luce e, in tal modo, promuove la reazione chimica ad opera di un’altra molecola che agisce da catalizzatore.

Nello studio dal titolo Photocatalytic Semi-Hydrogenation of Acetylene to Polymer-Grade Ethylene with Molecular and Metal–Organic Framework Cobaloximes pubblicato sulla prestigiosa rivista «Advanced Materials», il team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević del Dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova e da Joe Hupp della Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria.

«Abbiamo scoperto che una classe di molecole a base di cobalto, un metallo non nobile, è in grado di ridurre l’acetilene ad etilene impiegando la luce come fonte energetica. Con il nostro sistema, rispetto a quello utilizzato in industria, è possibile far avvenire questa importante trasformazione chimica a temperatura ambiente impiegando dei materiali poco costosi» spiega Francesca Arcudi, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova.

Il team ha scoperto che a essere responsabile delle elevate prestazioni dei loro sistemi è la formazione di una particolare specie di cobalto.

«Grazie all’impiego della luce abbiamo generato dei cobalto idruri altamente reattivi e selettivi per questa reazione. Inoltre, è importante sottolineare che siamo stati in grado di sviluppare dei materiali che possono anche essere riciclati» aggiunge Anna Fortunato, assegnista di ricerca del dipartimento di Scienze Chimiche e co-prima autrice dell’articolo.

L’etilene è la sostanza chimica organica più importante dell’industria moderna: con una produzione annua che raggiunge 200 milioni di tonnellate, le sue applicazioni spaziano dalla produzione di circa il 60% di tutte le plastiche alla gestione agricola, fino alla sintesi di numerosi prodotti chimici e composti organici. Oggi l'etilene viene prodotto principalmente attraverso la pirolisi petrolchimica di idrocarburi, un processo industriale che introduce delle impurezze di acetilene che limitano il diretto utilizzo dell’etilene prodotto. Per questo motivo, in industria, l’etilene deve essere prima purificato dall’acetilene in un processo di trasformazione che attualmente presenta grandi problematiche in termini di sostenibilità poiché necessita di alte temperature e metalli nobili – costosi e difficili da reperire – come catalizzatori. Nonostante i progressi compiuti, queste strategie tradizionali per la conversione dell’acetilene in etilene possiedono ancora una selettività relativamente bassa (ossia l’acetilene non viene soltanto convertito nel desiderato etilene, ma una parte di esso viene anche convertito in prodotti non desiderati).

Francesca Arcudi e Luka Ðorđević sono stati i primi, nel 2022, a dimostrare un’alternativa sostenibile a questa reazione industriale mediante l’utilizzo della luce e lo studio appena pubblicato rappresenta un significativo passo avanti in termini di efficienza e selettività verso la reale implementazione industriale di questo rivoluzionario processo guidato dalla luce. Il sistema riportato dal gruppo di giovani ricercatori patavini ha mostrato sorprendenti risultati: spetto ai processi tradizionali che raggiungono una selettività di circa l’85% per l’etilene con una conversione di acetilene del 90%, questo nuovo sistema che utilizza la luce raggiunge una selettività superiore al 99,9% per l’etilene con una completa conversione di acetilene. Tali efficienze e selettività sono state raggiunte in meno di un’ora di irradiazione.

«Le alte efficienze riportate in questo studio, oltre a rendere il nostro sistema un’alternativa sostenibile all’attuale processo di purificazione dell’etilene, aprono anche nuove prospettive per produrre etilene puro direttamente dall’acetilene utilizzando la luce solare, fonte di energia pulita, inesauribile e rinnovabile» spiega Luka Ðorđević, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze Chimiche dell’Ateneo patavino.

La ricerca di nuove molecole e materiali è cruciale per facilitare la transizione verso un’industria chimica più sostenibile. Lo studio apre la strada a una rivoluzionaria metodologia che sostituisce le alte temperature con la luce per purificare questa importante molecola chimica, oltre a rappresentare un’alternativa produzione di etilene che potrebbe del tutto eliminare la pirolisi petrolchimica di idrocarburi utilizzando un metodo più pulito ed efficiente. Lo studio è stato svolto nell’ambito del progetto europeo ERC Starting Grant recentemente finanziato dall’Unione Europea del professor Luka Ðorđević, e dei progetti di ricerca della dottoressa Francesca Arcudi per il programma Rita Levi Montalcini del Ministero dell’Università e della Ricerca e per lo STARS consolidator grant che le è stato recentemente finanziato dall’Università di Padova.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Nella foto: Miscele fotocatalitiche illuminate dalla luce visibile nei laboratori Unipd di Arcudi e Luka Ðorđević. Una molecola agisce da fotosensibilizzatore mediante l’assorbimento della luce e, in tal modo, promuove la reazione chimica ad opera di un’altra molecola che agisce da catalizzatore.

Nello studio dal titolo Photocatalytic Semi-Hydrogenation of Acetylene to Polymer-Grade Ethylene with Molecular and Metal–Organic Framework Cobaloximes pubblicato sulla prestigiosa rivista «Advanced Materials», il team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević del Dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova e da Joe Hupp della Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria.

«Abbiamo scoperto che una classe di molecole a base di cobalto, un metallo non nobile, è in grado di ridurre l’acetilene ad etilene impiegando la luce come fonte energetica. Con il nostro sistema, rispetto a quello utilizzato in industria, è possibile far avvenire questa importante trasformazione chimica a temperatura ambiente impiegando dei materiali poco costosi» spiega Francesca Arcudi, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova.

Il team ha scoperto che a essere responsabile delle elevate prestazioni dei loro sistemi è la formazione di una particolare specie di cobalto.

«Grazie all’impiego della luce abbiamo generato dei cobalto idruri altamente reattivi e selettivi per questa reazione. Inoltre, è importante sottolineare che siamo stati in grado di sviluppare dei materiali che possono anche essere riciclati» aggiunge Anna Fortunato, assegnista di ricerca del dipartimento di Scienze Chimiche e co-prima autrice dell’articolo.

L’etilene è la sostanza chimica organica più importante dell’industria moderna: con una produzione annua che raggiunge 200 milioni di tonnellate, le sue applicazioni spaziano dalla produzione di circa il 60% di tutte le plastiche alla gestione agricola, fino alla sintesi di numerosi prodotti chimici e composti organici. Oggi l'etilene viene prodotto principalmente attraverso la pirolisi petrolchimica di idrocarburi, un processo industriale che introduce delle impurezze di acetilene che limitano il diretto utilizzo dell’etilene prodotto. Per questo motivo, in industria, l’etilene deve essere prima purificato dall’acetilene in un processo di trasformazione che attualmente presenta grandi problematiche in termini di sostenibilità poiché necessita di alte temperature e metalli nobili – costosi e difficili da reperire – come catalizzatori. Nonostante i progressi compiuti, queste strategie tradizionali per la conversione dell’acetilene in etilene possiedono ancora una selettività relativamente bassa (ossia l’acetilene non viene soltanto convertito nel desiderato etilene, ma una parte di esso viene anche convertito in prodotti non desiderati).

Francesca Arcudi e Luka Ðorđević sono stati i primi, nel 2022, a dimostrare un’alternativa sostenibile a questa reazione industriale mediante l’utilizzo della luce e lo studio appena pubblicato rappresenta un significativo passo avanti in termini di efficienza e selettività verso la reale implementazione industriale di questo rivoluzionario processo guidato dalla luce. Il sistema riportato dal gruppo di giovani ricercatori patavini ha mostrato sorprendenti risultati: spetto ai processi tradizionali che raggiungono una selettività di circa l’85% per l’etilene con una conversione di acetilene del 90%, questo nuovo sistema che utilizza la luce raggiunge una selettività superiore al 99,9% per l’etilene con una completa conversione di acetilene. Tali efficienze e selettività sono state raggiunte in meno di un’ora di irradiazione.

«Le alte efficienze riportate in questo studio, oltre a rendere il nostro sistema un’alternativa sostenibile all’attuale processo di purificazione dell’etilene, aprono anche nuove prospettive per produrre etilene puro direttamente dall’acetilene utilizzando la luce solare, fonte di energia pulita, inesauribile e rinnovabile» spiega Luka Ðorđević, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze Chimiche dell’Ateneo patavino.

La ricerca di nuove molecole e materiali è cruciale per facilitare la transizione verso un’industria chimica più sostenibile. Lo studio apre la strada a una rivoluzionaria metodologia che sostituisce le alte temperature con la luce per purificare questa importante molecola chimica, oltre a rappresentare un’alternativa produzione di etilene che potrebbe del tutto eliminare la pirolisi petrolchimica di idrocarburi utilizzando un metodo più pulito ed efficiente. Lo studio è stato svolto nell’ambito del progetto europeo ERC Starting Grant recentemente finanziato dall’Unione Europea del professor Luka Ðorđević, e dei progetti di ricerca della dottoressa Francesca Arcudi per il programma Rita Levi Montalcini del Ministero dell’Università e della Ricerca e per lo STARS consolidator grant che le è stato recentemente finanziato dall’Università di Padova.

[safe_summary] => ) ) [#formatter] => text_summary_or_trimmed [0] => Array ( [#markup] =>

Nella foto: Miscele fotocatalitiche illuminate dalla luce visibile nei laboratori Unipd di Arcudi e Luka Ðorđević. Una molecola agisce da fotosensibilizzatore mediante l’assorbimento della luce e, in tal modo, promuove la reazione chimica ad opera di un’altra molecola che agisce da catalizzatore.

) ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 0 [#title] => Immagine [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_img_box_lancio_news [#field_type] => image [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => box_lancio_news [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473221 [uid] => 2032 [title] => Studio Unipd scopre come convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114349 [type] => box_lancio_news [language] => it [created] => 1731422108 [changed] => 1731487468 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731487468 [revision_uid] => 2032 [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Nella foto: Miscele fotocatalitiche illuminate dalla luce visibile nei laboratori Unipd di Arcudi e Luka Ðorđević. Una molecola agisce da fotosensibilizzatore mediante l’assorbimento della luce e, in tal modo, promuove la reazione chimica ad opera di un’altra molecola che agisce da catalizzatore.

Nello studio dal titolo Photocatalytic Semi-Hydrogenation of Acetylene to Polymer-Grade Ethylene with Molecular and Metal–Organic Framework Cobaloximes pubblicato sulla prestigiosa rivista «Advanced Materials», il team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević del Dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova e da Joe Hupp della Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria.

«Abbiamo scoperto che una classe di molecole a base di cobalto, un metallo non nobile, è in grado di ridurre l’acetilene ad etilene impiegando la luce come fonte energetica. Con il nostro sistema, rispetto a quello utilizzato in industria, è possibile far avvenire questa importante trasformazione chimica a temperatura ambiente impiegando dei materiali poco costosi» spiega Francesca Arcudi, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova.

Il team ha scoperto che a essere responsabile delle elevate prestazioni dei loro sistemi è la formazione di una particolare specie di cobalto.

«Grazie all’impiego della luce abbiamo generato dei cobalto idruri altamente reattivi e selettivi per questa reazione. Inoltre, è importante sottolineare che siamo stati in grado di sviluppare dei materiali che possono anche essere riciclati» aggiunge Anna Fortunato, assegnista di ricerca del dipartimento di Scienze Chimiche e co-prima autrice dell’articolo.

L’etilene è la sostanza chimica organica più importante dell’industria moderna: con una produzione annua che raggiunge 200 milioni di tonnellate, le sue applicazioni spaziano dalla produzione di circa il 60% di tutte le plastiche alla gestione agricola, fino alla sintesi di numerosi prodotti chimici e composti organici. Oggi l'etilene viene prodotto principalmente attraverso la pirolisi petrolchimica di idrocarburi, un processo industriale che introduce delle impurezze di acetilene che limitano il diretto utilizzo dell’etilene prodotto. Per questo motivo, in industria, l’etilene deve essere prima purificato dall’acetilene in un processo di trasformazione che attualmente presenta grandi problematiche in termini di sostenibilità poiché necessita di alte temperature e metalli nobili – costosi e difficili da reperire – come catalizzatori. Nonostante i progressi compiuti, queste strategie tradizionali per la conversione dell’acetilene in etilene possiedono ancora una selettività relativamente bassa (ossia l’acetilene non viene soltanto convertito nel desiderato etilene, ma una parte di esso viene anche convertito in prodotti non desiderati).

Francesca Arcudi e Luka Ðorđević sono stati i primi, nel 2022, a dimostrare un’alternativa sostenibile a questa reazione industriale mediante l’utilizzo della luce e lo studio appena pubblicato rappresenta un significativo passo avanti in termini di efficienza e selettività verso la reale implementazione industriale di questo rivoluzionario processo guidato dalla luce. Il sistema riportato dal gruppo di giovani ricercatori patavini ha mostrato sorprendenti risultati: spetto ai processi tradizionali che raggiungono una selettività di circa l’85% per l’etilene con una conversione di acetilene del 90%, questo nuovo sistema che utilizza la luce raggiunge una selettività superiore al 99,9% per l’etilene con una completa conversione di acetilene. Tali efficienze e selettività sono state raggiunte in meno di un’ora di irradiazione.

«Le alte efficienze riportate in questo studio, oltre a rendere il nostro sistema un’alternativa sostenibile all’attuale processo di purificazione dell’etilene, aprono anche nuove prospettive per produrre etilene puro direttamente dall’acetilene utilizzando la luce solare, fonte di energia pulita, inesauribile e rinnovabile» spiega Luka Ðorđević, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze Chimiche dell’Ateneo patavino.

La ricerca di nuove molecole e materiali è cruciale per facilitare la transizione verso un’industria chimica più sostenibile. Lo studio apre la strada a una rivoluzionaria metodologia che sostituisce le alte temperature con la luce per purificare questa importante molecola chimica, oltre a rappresentare un’alternativa produzione di etilene che potrebbe del tutto eliminare la pirolisi petrolchimica di idrocarburi utilizzando un metodo più pulito ed efficiente. Lo studio è stato svolto nell’ambito del progetto europeo ERC Starting Grant recentemente finanziato dall’Unione Europea del professor Luka Ðorđević, e dei progetti di ricerca della dottoressa Francesca Arcudi per il programma Rita Levi Montalcini del Ministero dell’Università e della Ricerca e per lo STARS consolidator grant che le è stato recentemente finanziato dall’Università di Padova.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Nella foto: Miscele fotocatalitiche illuminate dalla luce visibile nei laboratori Unipd di Arcudi e Luka Ðorđević. Una molecola agisce da fotosensibilizzatore mediante l’assorbimento della luce e, in tal modo, promuove la reazione chimica ad opera di un’altra molecola che agisce da catalizzatore.

Nello studio dal titolo Photocatalytic Semi-Hydrogenation of Acetylene to Polymer-Grade Ethylene with Molecular and Metal–Organic Framework Cobaloximes pubblicato sulla prestigiosa rivista «Advanced Materials», il team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević del Dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova e da Joe Hupp della Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria.

«Abbiamo scoperto che una classe di molecole a base di cobalto, un metallo non nobile, è in grado di ridurre l’acetilene ad etilene impiegando la luce come fonte energetica. Con il nostro sistema, rispetto a quello utilizzato in industria, è possibile far avvenire questa importante trasformazione chimica a temperatura ambiente impiegando dei materiali poco costosi» spiega Francesca Arcudi, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova.

Il team ha scoperto che a essere responsabile delle elevate prestazioni dei loro sistemi è la formazione di una particolare specie di cobalto.

«Grazie all’impiego della luce abbiamo generato dei cobalto idruri altamente reattivi e selettivi per questa reazione. Inoltre, è importante sottolineare che siamo stati in grado di sviluppare dei materiali che possono anche essere riciclati» aggiunge Anna Fortunato, assegnista di ricerca del dipartimento di Scienze Chimiche e co-prima autrice dell’articolo.

L’etilene è la sostanza chimica organica più importante dell’industria moderna: con una produzione annua che raggiunge 200 milioni di tonnellate, le sue applicazioni spaziano dalla produzione di circa il 60% di tutte le plastiche alla gestione agricola, fino alla sintesi di numerosi prodotti chimici e composti organici. Oggi l'etilene viene prodotto principalmente attraverso la pirolisi petrolchimica di idrocarburi, un processo industriale che introduce delle impurezze di acetilene che limitano il diretto utilizzo dell’etilene prodotto. Per questo motivo, in industria, l’etilene deve essere prima purificato dall’acetilene in un processo di trasformazione che attualmente presenta grandi problematiche in termini di sostenibilità poiché necessita di alte temperature e metalli nobili – costosi e difficili da reperire – come catalizzatori. Nonostante i progressi compiuti, queste strategie tradizionali per la conversione dell’acetilene in etilene possiedono ancora una selettività relativamente bassa (ossia l’acetilene non viene soltanto convertito nel desiderato etilene, ma una parte di esso viene anche convertito in prodotti non desiderati).

Francesca Arcudi e Luka Ðorđević sono stati i primi, nel 2022, a dimostrare un’alternativa sostenibile a questa reazione industriale mediante l’utilizzo della luce e lo studio appena pubblicato rappresenta un significativo passo avanti in termini di efficienza e selettività verso la reale implementazione industriale di questo rivoluzionario processo guidato dalla luce. Il sistema riportato dal gruppo di giovani ricercatori patavini ha mostrato sorprendenti risultati: spetto ai processi tradizionali che raggiungono una selettività di circa l’85% per l’etilene con una conversione di acetilene del 90%, questo nuovo sistema che utilizza la luce raggiunge una selettività superiore al 99,9% per l’etilene con una completa conversione di acetilene. Tali efficienze e selettività sono state raggiunte in meno di un’ora di irradiazione.

«Le alte efficienze riportate in questo studio, oltre a rendere il nostro sistema un’alternativa sostenibile all’attuale processo di purificazione dell’etilene, aprono anche nuove prospettive per produrre etilene puro direttamente dall’acetilene utilizzando la luce solare, fonte di energia pulita, inesauribile e rinnovabile» spiega Luka Ðorđević, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze Chimiche dell’Ateneo patavino.

La ricerca di nuove molecole e materiali è cruciale per facilitare la transizione verso un’industria chimica più sostenibile. Lo studio apre la strada a una rivoluzionaria metodologia che sostituisce le alte temperature con la luce per purificare questa importante molecola chimica, oltre a rappresentare un’alternativa produzione di etilene che potrebbe del tutto eliminare la pirolisi petrolchimica di idrocarburi utilizzando un metodo più pulito ed efficiente. Lo studio è stato svolto nell’ambito del progetto europeo ERC Starting Grant recentemente finanziato dall’Unione Europea del professor Luka Ðorđević, e dei progetti di ricerca della dottoressa Francesca Arcudi per il programma Rita Levi Montalcini del Ministero dell’Università e della Ricerca e per lo STARS consolidator grant che le è stato recentemente finanziato dall’Università di Padova.

[safe_summary] => ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_etichetta_box_lancio_news] => Array ( ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135178 [uid] => 2032 [filename] => Figura 1.jpg [uri] => public://Figura 1_3.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 163614 [status] => 1 [timestamp] => 1731422315 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 1545 [width] => 4284 ) [height] => 1545 [width] => 4284 [alt] => prove laboratorio [title] => ) ) ) [field_link_alla_news] => Array ( ) [field_link_esterno_news] => Array ( ) [field_pagina_associata] => Array ( ) [field_link_etichetta] => Array ( ) [field_abstract_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević dell’Università di Padova e dalla Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria [format] => [safe_value] => Team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević dell’Università di Padova e dalla Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria ) ) ) [field_allegato_news] => Array ( ) [field_categorie_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2264 ) [1] => Array ( [tid] => 2267 ) [2] => Array ( [tid] => 2462 ) ) ) [field_pub_date] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [value2] => 2025-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_layout_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => single ) ) ) [field_testo_opzionale_news] => Array ( ) [field_url_en_page] => Array ( ) [field_url_en_page_label] => Array ( ) [path] => Array ( [pathauto] => 0 ) [name] => francesca.forzan [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 6 [current_revision_id] => 473221 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135178 [uid] => 2032 [filename] => Figura 1.jpg [uri] => public://Figura 1_3.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 163614 [status] => 1 [timestamp] => 1731422315 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 1545 [width] => 4284 ) [height] => 1545 [width] => 4284 [alt] => prove laboratorio [title] => ) ) [#formatter] => image [0] => Array ( [#theme] => image_formatter [#item] => Array ( [fid] => 135178 [uid] => 2032 [filename] => Figura 1.jpg [uri] => public://Figura 1_3.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 163614 [status] => 1 [timestamp] => 1731422315 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 1545 [width] => 4284 ) [height] => 1545 [width] => 4284 [alt] => prove laboratorio [title] => ) [#image_style] => [#path] => ) ) [field_abstract_news] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 0 [#title] => Abstract [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_abstract_news [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => box_lancio_news [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473221 [uid] => 2032 [title] => Studio Unipd scopre come convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114349 [type] => box_lancio_news [language] => it [created] => 1731422108 [changed] => 1731487468 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731487468 [revision_uid] => 2032 [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Nella foto: Miscele fotocatalitiche illuminate dalla luce visibile nei laboratori Unipd di Arcudi e Luka Ðorđević. Una molecola agisce da fotosensibilizzatore mediante l’assorbimento della luce e, in tal modo, promuove la reazione chimica ad opera di un’altra molecola che agisce da catalizzatore.

Nello studio dal titolo Photocatalytic Semi-Hydrogenation of Acetylene to Polymer-Grade Ethylene with Molecular and Metal–Organic Framework Cobaloximes pubblicato sulla prestigiosa rivista «Advanced Materials», il team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević del Dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova e da Joe Hupp della Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria.

«Abbiamo scoperto che una classe di molecole a base di cobalto, un metallo non nobile, è in grado di ridurre l’acetilene ad etilene impiegando la luce come fonte energetica. Con il nostro sistema, rispetto a quello utilizzato in industria, è possibile far avvenire questa importante trasformazione chimica a temperatura ambiente impiegando dei materiali poco costosi» spiega Francesca Arcudi, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova.

Il team ha scoperto che a essere responsabile delle elevate prestazioni dei loro sistemi è la formazione di una particolare specie di cobalto.

«Grazie all’impiego della luce abbiamo generato dei cobalto idruri altamente reattivi e selettivi per questa reazione. Inoltre, è importante sottolineare che siamo stati in grado di sviluppare dei materiali che possono anche essere riciclati» aggiunge Anna Fortunato, assegnista di ricerca del dipartimento di Scienze Chimiche e co-prima autrice dell’articolo.

L’etilene è la sostanza chimica organica più importante dell’industria moderna: con una produzione annua che raggiunge 200 milioni di tonnellate, le sue applicazioni spaziano dalla produzione di circa il 60% di tutte le plastiche alla gestione agricola, fino alla sintesi di numerosi prodotti chimici e composti organici. Oggi l'etilene viene prodotto principalmente attraverso la pirolisi petrolchimica di idrocarburi, un processo industriale che introduce delle impurezze di acetilene che limitano il diretto utilizzo dell’etilene prodotto. Per questo motivo, in industria, l’etilene deve essere prima purificato dall’acetilene in un processo di trasformazione che attualmente presenta grandi problematiche in termini di sostenibilità poiché necessita di alte temperature e metalli nobili – costosi e difficili da reperire – come catalizzatori. Nonostante i progressi compiuti, queste strategie tradizionali per la conversione dell’acetilene in etilene possiedono ancora una selettività relativamente bassa (ossia l’acetilene non viene soltanto convertito nel desiderato etilene, ma una parte di esso viene anche convertito in prodotti non desiderati).

Francesca Arcudi e Luka Ðorđević sono stati i primi, nel 2022, a dimostrare un’alternativa sostenibile a questa reazione industriale mediante l’utilizzo della luce e lo studio appena pubblicato rappresenta un significativo passo avanti in termini di efficienza e selettività verso la reale implementazione industriale di questo rivoluzionario processo guidato dalla luce. Il sistema riportato dal gruppo di giovani ricercatori patavini ha mostrato sorprendenti risultati: spetto ai processi tradizionali che raggiungono una selettività di circa l’85% per l’etilene con una conversione di acetilene del 90%, questo nuovo sistema che utilizza la luce raggiunge una selettività superiore al 99,9% per l’etilene con una completa conversione di acetilene. Tali efficienze e selettività sono state raggiunte in meno di un’ora di irradiazione.

«Le alte efficienze riportate in questo studio, oltre a rendere il nostro sistema un’alternativa sostenibile all’attuale processo di purificazione dell’etilene, aprono anche nuove prospettive per produrre etilene puro direttamente dall’acetilene utilizzando la luce solare, fonte di energia pulita, inesauribile e rinnovabile» spiega Luka Ðorđević, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze Chimiche dell’Ateneo patavino.

La ricerca di nuove molecole e materiali è cruciale per facilitare la transizione verso un’industria chimica più sostenibile. Lo studio apre la strada a una rivoluzionaria metodologia che sostituisce le alte temperature con la luce per purificare questa importante molecola chimica, oltre a rappresentare un’alternativa produzione di etilene che potrebbe del tutto eliminare la pirolisi petrolchimica di idrocarburi utilizzando un metodo più pulito ed efficiente. Lo studio è stato svolto nell’ambito del progetto europeo ERC Starting Grant recentemente finanziato dall’Unione Europea del professor Luka Ðorđević, e dei progetti di ricerca della dottoressa Francesca Arcudi per il programma Rita Levi Montalcini del Ministero dell’Università e della Ricerca e per lo STARS consolidator grant che le è stato recentemente finanziato dall’Università di Padova.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Nella foto: Miscele fotocatalitiche illuminate dalla luce visibile nei laboratori Unipd di Arcudi e Luka Ðorđević. Una molecola agisce da fotosensibilizzatore mediante l’assorbimento della luce e, in tal modo, promuove la reazione chimica ad opera di un’altra molecola che agisce da catalizzatore.

Nello studio dal titolo Photocatalytic Semi-Hydrogenation of Acetylene to Polymer-Grade Ethylene with Molecular and Metal–Organic Framework Cobaloximes pubblicato sulla prestigiosa rivista «Advanced Materials», il team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević del Dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova e da Joe Hupp della Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria.

«Abbiamo scoperto che una classe di molecole a base di cobalto, un metallo non nobile, è in grado di ridurre l’acetilene ad etilene impiegando la luce come fonte energetica. Con il nostro sistema, rispetto a quello utilizzato in industria, è possibile far avvenire questa importante trasformazione chimica a temperatura ambiente impiegando dei materiali poco costosi» spiega Francesca Arcudi, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova.

Il team ha scoperto che a essere responsabile delle elevate prestazioni dei loro sistemi è la formazione di una particolare specie di cobalto.

«Grazie all’impiego della luce abbiamo generato dei cobalto idruri altamente reattivi e selettivi per questa reazione. Inoltre, è importante sottolineare che siamo stati in grado di sviluppare dei materiali che possono anche essere riciclati» aggiunge Anna Fortunato, assegnista di ricerca del dipartimento di Scienze Chimiche e co-prima autrice dell’articolo.

L’etilene è la sostanza chimica organica più importante dell’industria moderna: con una produzione annua che raggiunge 200 milioni di tonnellate, le sue applicazioni spaziano dalla produzione di circa il 60% di tutte le plastiche alla gestione agricola, fino alla sintesi di numerosi prodotti chimici e composti organici. Oggi l'etilene viene prodotto principalmente attraverso la pirolisi petrolchimica di idrocarburi, un processo industriale che introduce delle impurezze di acetilene che limitano il diretto utilizzo dell’etilene prodotto. Per questo motivo, in industria, l’etilene deve essere prima purificato dall’acetilene in un processo di trasformazione che attualmente presenta grandi problematiche in termini di sostenibilità poiché necessita di alte temperature e metalli nobili – costosi e difficili da reperire – come catalizzatori. Nonostante i progressi compiuti, queste strategie tradizionali per la conversione dell’acetilene in etilene possiedono ancora una selettività relativamente bassa (ossia l’acetilene non viene soltanto convertito nel desiderato etilene, ma una parte di esso viene anche convertito in prodotti non desiderati).

Francesca Arcudi e Luka Ðorđević sono stati i primi, nel 2022, a dimostrare un’alternativa sostenibile a questa reazione industriale mediante l’utilizzo della luce e lo studio appena pubblicato rappresenta un significativo passo avanti in termini di efficienza e selettività verso la reale implementazione industriale di questo rivoluzionario processo guidato dalla luce. Il sistema riportato dal gruppo di giovani ricercatori patavini ha mostrato sorprendenti risultati: spetto ai processi tradizionali che raggiungono una selettività di circa l’85% per l’etilene con una conversione di acetilene del 90%, questo nuovo sistema che utilizza la luce raggiunge una selettività superiore al 99,9% per l’etilene con una completa conversione di acetilene. Tali efficienze e selettività sono state raggiunte in meno di un’ora di irradiazione.

«Le alte efficienze riportate in questo studio, oltre a rendere il nostro sistema un’alternativa sostenibile all’attuale processo di purificazione dell’etilene, aprono anche nuove prospettive per produrre etilene puro direttamente dall’acetilene utilizzando la luce solare, fonte di energia pulita, inesauribile e rinnovabile» spiega Luka Ðorđević, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze Chimiche dell’Ateneo patavino.

La ricerca di nuove molecole e materiali è cruciale per facilitare la transizione verso un’industria chimica più sostenibile. Lo studio apre la strada a una rivoluzionaria metodologia che sostituisce le alte temperature con la luce per purificare questa importante molecola chimica, oltre a rappresentare un’alternativa produzione di etilene che potrebbe del tutto eliminare la pirolisi petrolchimica di idrocarburi utilizzando un metodo più pulito ed efficiente. Lo studio è stato svolto nell’ambito del progetto europeo ERC Starting Grant recentemente finanziato dall’Unione Europea del professor Luka Ðorđević, e dei progetti di ricerca della dottoressa Francesca Arcudi per il programma Rita Levi Montalcini del Ministero dell’Università e della Ricerca e per lo STARS consolidator grant che le è stato recentemente finanziato dall’Università di Padova.

[safe_summary] => ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_etichetta_box_lancio_news] => Array ( ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135178 [uid] => 2032 [filename] => Figura 1.jpg [uri] => public://Figura 1_3.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 163614 [status] => 1 [timestamp] => 1731422315 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 1545 [width] => 4284 ) [height] => 1545 [width] => 4284 [alt] => prove laboratorio [title] => ) ) ) [field_link_alla_news] => Array ( ) [field_link_esterno_news] => Array ( ) [field_pagina_associata] => Array ( ) [field_link_etichetta] => Array ( ) [field_abstract_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević dell’Università di Padova e dalla Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria [format] => [safe_value] => Team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević dell’Università di Padova e dalla Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria ) ) ) [field_allegato_news] => Array ( ) [field_categorie_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2264 ) [1] => Array ( [tid] => 2267 ) [2] => Array ( [tid] => 2462 ) ) ) [field_pub_date] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [value2] => 2025-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_layout_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => single ) ) ) [field_testo_opzionale_news] => Array ( ) [field_url_en_page] => Array ( ) [field_url_en_page_label] => Array ( ) [path] => Array ( [pathauto] => 0 ) [name] => francesca.forzan [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 6 [current_revision_id] => 473221 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => Team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević dell’Università di Padova e dalla Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria [format] => [safe_value] => Team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević dell’Università di Padova e dalla Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => Team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević dell’Università di Padova e dalla Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about Studio Unipd scopre come convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare [href] => node/114349 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => Studio Unipd scopre come convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 1 [#title] => Data [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_date_box_lancio_news [#field_type] => date [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => box_lancio_news [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473221 [uid] => 2032 [title] => Studio Unipd scopre come convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114349 [type] => box_lancio_news [language] => it [created] => 1731422108 [changed] => 1731487468 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731487468 [revision_uid] => 2032 [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Nella foto: Miscele fotocatalitiche illuminate dalla luce visibile nei laboratori Unipd di Arcudi e Luka Ðorđević. Una molecola agisce da fotosensibilizzatore mediante l’assorbimento della luce e, in tal modo, promuove la reazione chimica ad opera di un’altra molecola che agisce da catalizzatore.

Nello studio dal titolo Photocatalytic Semi-Hydrogenation of Acetylene to Polymer-Grade Ethylene with Molecular and Metal–Organic Framework Cobaloximes pubblicato sulla prestigiosa rivista «Advanced Materials», il team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević del Dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova e da Joe Hupp della Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria.

«Abbiamo scoperto che una classe di molecole a base di cobalto, un metallo non nobile, è in grado di ridurre l’acetilene ad etilene impiegando la luce come fonte energetica. Con il nostro sistema, rispetto a quello utilizzato in industria, è possibile far avvenire questa importante trasformazione chimica a temperatura ambiente impiegando dei materiali poco costosi» spiega Francesca Arcudi, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova.

Il team ha scoperto che a essere responsabile delle elevate prestazioni dei loro sistemi è la formazione di una particolare specie di cobalto.

«Grazie all’impiego della luce abbiamo generato dei cobalto idruri altamente reattivi e selettivi per questa reazione. Inoltre, è importante sottolineare che siamo stati in grado di sviluppare dei materiali che possono anche essere riciclati» aggiunge Anna Fortunato, assegnista di ricerca del dipartimento di Scienze Chimiche e co-prima autrice dell’articolo.

L’etilene è la sostanza chimica organica più importante dell’industria moderna: con una produzione annua che raggiunge 200 milioni di tonnellate, le sue applicazioni spaziano dalla produzione di circa il 60% di tutte le plastiche alla gestione agricola, fino alla sintesi di numerosi prodotti chimici e composti organici. Oggi l'etilene viene prodotto principalmente attraverso la pirolisi petrolchimica di idrocarburi, un processo industriale che introduce delle impurezze di acetilene che limitano il diretto utilizzo dell’etilene prodotto. Per questo motivo, in industria, l’etilene deve essere prima purificato dall’acetilene in un processo di trasformazione che attualmente presenta grandi problematiche in termini di sostenibilità poiché necessita di alte temperature e metalli nobili – costosi e difficili da reperire – come catalizzatori. Nonostante i progressi compiuti, queste strategie tradizionali per la conversione dell’acetilene in etilene possiedono ancora una selettività relativamente bassa (ossia l’acetilene non viene soltanto convertito nel desiderato etilene, ma una parte di esso viene anche convertito in prodotti non desiderati).

Francesca Arcudi e Luka Ðorđević sono stati i primi, nel 2022, a dimostrare un’alternativa sostenibile a questa reazione industriale mediante l’utilizzo della luce e lo studio appena pubblicato rappresenta un significativo passo avanti in termini di efficienza e selettività verso la reale implementazione industriale di questo rivoluzionario processo guidato dalla luce. Il sistema riportato dal gruppo di giovani ricercatori patavini ha mostrato sorprendenti risultati: spetto ai processi tradizionali che raggiungono una selettività di circa l’85% per l’etilene con una conversione di acetilene del 90%, questo nuovo sistema che utilizza la luce raggiunge una selettività superiore al 99,9% per l’etilene con una completa conversione di acetilene. Tali efficienze e selettività sono state raggiunte in meno di un’ora di irradiazione.

«Le alte efficienze riportate in questo studio, oltre a rendere il nostro sistema un’alternativa sostenibile all’attuale processo di purificazione dell’etilene, aprono anche nuove prospettive per produrre etilene puro direttamente dall’acetilene utilizzando la luce solare, fonte di energia pulita, inesauribile e rinnovabile» spiega Luka Ðorđević, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze Chimiche dell’Ateneo patavino.

La ricerca di nuove molecole e materiali è cruciale per facilitare la transizione verso un’industria chimica più sostenibile. Lo studio apre la strada a una rivoluzionaria metodologia che sostituisce le alte temperature con la luce per purificare questa importante molecola chimica, oltre a rappresentare un’alternativa produzione di etilene che potrebbe del tutto eliminare la pirolisi petrolchimica di idrocarburi utilizzando un metodo più pulito ed efficiente. Lo studio è stato svolto nell’ambito del progetto europeo ERC Starting Grant recentemente finanziato dall’Unione Europea del professor Luka Ðorđević, e dei progetti di ricerca della dottoressa Francesca Arcudi per il programma Rita Levi Montalcini del Ministero dell’Università e della Ricerca e per lo STARS consolidator grant che le è stato recentemente finanziato dall’Università di Padova.

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Nella foto: Miscele fotocatalitiche illuminate dalla luce visibile nei laboratori Unipd di Arcudi e Luka Ðorđević. Una molecola agisce da fotosensibilizzatore mediante l’assorbimento della luce e, in tal modo, promuove la reazione chimica ad opera di un’altra molecola che agisce da catalizzatore.

Nello studio dal titolo Photocatalytic Semi-Hydrogenation of Acetylene to Polymer-Grade Ethylene with Molecular and Metal–Organic Framework Cobaloximes pubblicato sulla prestigiosa rivista «Advanced Materials», il team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević del Dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova e da Joe Hupp della Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria.

«Abbiamo scoperto che una classe di molecole a base di cobalto, un metallo non nobile, è in grado di ridurre l’acetilene ad etilene impiegando la luce come fonte energetica. Con il nostro sistema, rispetto a quello utilizzato in industria, è possibile far avvenire questa importante trasformazione chimica a temperatura ambiente impiegando dei materiali poco costosi» spiega Francesca Arcudi, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze chimiche dell’Università di Padova.

Il team ha scoperto che a essere responsabile delle elevate prestazioni dei loro sistemi è la formazione di una particolare specie di cobalto.

«Grazie all’impiego della luce abbiamo generato dei cobalto idruri altamente reattivi e selettivi per questa reazione. Inoltre, è importante sottolineare che siamo stati in grado di sviluppare dei materiali che possono anche essere riciclati» aggiunge Anna Fortunato, assegnista di ricerca del dipartimento di Scienze Chimiche e co-prima autrice dell’articolo.

L’etilene è la sostanza chimica organica più importante dell’industria moderna: con una produzione annua che raggiunge 200 milioni di tonnellate, le sue applicazioni spaziano dalla produzione di circa il 60% di tutte le plastiche alla gestione agricola, fino alla sintesi di numerosi prodotti chimici e composti organici. Oggi l'etilene viene prodotto principalmente attraverso la pirolisi petrolchimica di idrocarburi, un processo industriale che introduce delle impurezze di acetilene che limitano il diretto utilizzo dell’etilene prodotto. Per questo motivo, in industria, l’etilene deve essere prima purificato dall’acetilene in un processo di trasformazione che attualmente presenta grandi problematiche in termini di sostenibilità poiché necessita di alte temperature e metalli nobili – costosi e difficili da reperire – come catalizzatori. Nonostante i progressi compiuti, queste strategie tradizionali per la conversione dell’acetilene in etilene possiedono ancora una selettività relativamente bassa (ossia l’acetilene non viene soltanto convertito nel desiderato etilene, ma una parte di esso viene anche convertito in prodotti non desiderati).

Francesca Arcudi e Luka Ðorđević sono stati i primi, nel 2022, a dimostrare un’alternativa sostenibile a questa reazione industriale mediante l’utilizzo della luce e lo studio appena pubblicato rappresenta un significativo passo avanti in termini di efficienza e selettività verso la reale implementazione industriale di questo rivoluzionario processo guidato dalla luce. Il sistema riportato dal gruppo di giovani ricercatori patavini ha mostrato sorprendenti risultati: spetto ai processi tradizionali che raggiungono una selettività di circa l’85% per l’etilene con una conversione di acetilene del 90%, questo nuovo sistema che utilizza la luce raggiunge una selettività superiore al 99,9% per l’etilene con una completa conversione di acetilene. Tali efficienze e selettività sono state raggiunte in meno di un’ora di irradiazione.

«Le alte efficienze riportate in questo studio, oltre a rendere il nostro sistema un’alternativa sostenibile all’attuale processo di purificazione dell’etilene, aprono anche nuove prospettive per produrre etilene puro direttamente dall’acetilene utilizzando la luce solare, fonte di energia pulita, inesauribile e rinnovabile» spiega Luka Ðorđević, corresponding author dello studio e docente al dipartimento di Scienze Chimiche dell’Ateneo patavino.

La ricerca di nuove molecole e materiali è cruciale per facilitare la transizione verso un’industria chimica più sostenibile. Lo studio apre la strada a una rivoluzionaria metodologia che sostituisce le alte temperature con la luce per purificare questa importante molecola chimica, oltre a rappresentare un’alternativa produzione di etilene che potrebbe del tutto eliminare la pirolisi petrolchimica di idrocarburi utilizzando un metodo più pulito ed efficiente. Lo studio è stato svolto nell’ambito del progetto europeo ERC Starting Grant recentemente finanziato dall’Unione Europea del professor Luka Ðorđević, e dei progetti di ricerca della dottoressa Francesca Arcudi per il programma Rita Levi Montalcini del Ministero dell’Università e della Ricerca e per lo STARS consolidator grant che le è stato recentemente finanziato dall’Università di Padova.

[safe_summary] => ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_etichetta_box_lancio_news] => Array ( ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135178 [uid] => 2032 [filename] => Figura 1.jpg [uri] => public://Figura 1_3.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 163614 [status] => 1 [timestamp] => 1731422315 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 1545 [width] => 4284 ) [height] => 1545 [width] => 4284 [alt] => prove laboratorio [title] => ) ) ) [field_link_alla_news] => Array ( ) [field_link_esterno_news] => Array ( ) [field_pagina_associata] => Array ( ) [field_link_etichetta] => Array ( ) [field_abstract_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević dell’Università di Padova e dalla Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria [format] => [safe_value] => Team di ricerca internazionale coordinato da Francesca Arcudi e Luka Ðorđević dell’Università di Padova e dalla Northwestern University (Illinois, USA) ha riportato una strategia efficiente per convertire l’acetilene in etilene attraverso la luce solare, rappresentando un’alternativa sostenibile al processo utilizzato in industria ) ) ) [field_allegato_news] => Array ( ) [field_categorie_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2264 ) [1] => Array ( [tid] => 2267 ) [2] => Array ( [tid] => 2462 ) ) ) [field_pub_date] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [value2] => 2025-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_layout_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => single ) ) ) [field_testo_opzionale_news] => Array ( ) [field_url_en_page] => Array ( ) [field_url_en_page_label] => Array ( ) [path] => Array ( [pathauto] => 0 ) [name] => francesca.forzan [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 6 [current_revision_id] => 473221 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) [#formatter] => date_default [0] => Array ( [#markup] => Mar, 12/11/2024 ) ) )

parole e aziono per la parità di genere eventi 2023

Array ( [field_titolo_frontend] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -4 [#title] => Titolo frontend [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_titolo_frontend [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473160 [uid] => 13 [title] => parole e aziono per la parità di genere eventi 2023 [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114348 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1731421457 [changed] => 1731421576 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731421576 [revision_uid] => 13 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

20-25 novembre 
Il dBC per l'eliminazione della violenza contro le donne

21-24 novembre 
Posto occupato - Il Dipartimento di Scienze del farmaco riserva un posto in ogni aula del Dipartimento in ricordo di tutte le donne vittime di violenza. Inoltre, per spiegare a studentesse e studenti il significato dell'iniziativa, verrà proiettato un video all'inizio delle lezioni di ogni Coorte

23 novembre 
Trans-generational

23 novembre
Il Dfa per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

24 novembre
Panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione. Alle 11.30 l'Ateneo colloca una panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione dove studiava Giulia Cecchettin e, alla presenza della rettrice Mapelli e di tutti i Rotary Club Patavini, sempre nel giardino del Dipartimento di Ingegneria dell'informazione, su iniziativa dei Rotary club patavini e del Dei, viene installata una panchina rossa in memoria della studentessa uccisa, che resterà stabilmente nel giardino della sede del Dipartimento

24 novembre
Momento di condivisione al Dipartimento di Matematica. Alle 12, al piano terra della Torre Archimede, viene osservato un minuto di silenzio, a cui segue l'esibizione del Coro Corollario che eseguirà un brano e, in chiusura, un momento di condivisione di pensieri, brevi scritti, riflessioni. All'entrata del Dipartimento, inoltre, è esposta una sedia con un drappo rosso in ricordo di Giulia Cecchettin e di tutte le altre donne vittime di violenza da parte di uomini

24 novembre
La violenza di genere nella storia. Diritto, corpi, pratiche sociali

24 novembre
Inaugurazione del ‘Posto occupato’ al dSEA

24 novembre
Incontro e poesie organizzati dal Dipartimento di Studi linguistici e letterari.
Locandina (Italian and English version)

24 novembre
Il canto della farfalla 
e promozione campagna social (25 novembre - 25 dicembre) del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione

25 novembre
Tomato soap. Teatronovela sulla violenza di genere in un'unica puntata

27 novembre
Evento di sensibilizzazione a cura del Dipartimento di Scienze statistiche.
Locandina
Poster (English version)

27 novembre
Le radici culturali della violenza di genere

28 novembre 
Un altro domani. Indagine sulla violenza nelle relazioni affettive

28 novembre 
Femminismi queer trasnazionali

29 novembre
Come ne parlo in classe?

30 novembre
Questo forte silenzio

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

20-25 novembre 
Il dBC per l'eliminazione della violenza contro le donne

21-24 novembre 
Posto occupato - Il Dipartimento di Scienze del farmaco riserva un posto in ogni aula del Dipartimento in ricordo di tutte le donne vittime di violenza. Inoltre, per spiegare a studentesse e studenti il significato dell'iniziativa, verrà proiettato un video all'inizio delle lezioni di ogni Coorte

23 novembre 
Trans-generational

23 novembre
Il Dfa per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

24 novembre
Panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione. Alle 11.30 l'Ateneo colloca una panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione dove studiava Giulia Cecchettin e, alla presenza della rettrice Mapelli e di tutti i Rotary Club Patavini, sempre nel giardino del Dipartimento di Ingegneria dell'informazione, su iniziativa dei Rotary club patavini e del Dei, viene installata una panchina rossa in memoria della studentessa uccisa, che resterà stabilmente nel giardino della sede del Dipartimento

24 novembre
Momento di condivisione al Dipartimento di Matematica. Alle 12, al piano terra della Torre Archimede, viene osservato un minuto di silenzio, a cui segue l'esibizione del Coro Corollario che eseguirà un brano e, in chiusura, un momento di condivisione di pensieri, brevi scritti, riflessioni. All'entrata del Dipartimento, inoltre, è esposta una sedia con un drappo rosso in ricordo di Giulia Cecchettin e di tutte le altre donne vittime di violenza da parte di uomini

24 novembre
La violenza di genere nella storia. Diritto, corpi, pratiche sociali

24 novembre
Inaugurazione del ‘Posto occupato’ al dSEA

24 novembre
Incontro e poesie organizzati dal Dipartimento di Studi linguistici e letterari.
Locandina (Italian and English version)

24 novembre
Il canto della farfalla 
e promozione campagna social (25 novembre - 25 dicembre) del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione

25 novembre
Tomato soap. Teatronovela sulla violenza di genere in un'unica puntata

27 novembre
Evento di sensibilizzazione a cura del Dipartimento di Scienze statistiche.
Locandina
Poster (English version)

27 novembre
Le radici culturali della violenza di genere

28 novembre 
Un altro domani. Indagine sulla violenza nelle relazioni affettive

28 novembre 
Femminismi queer trasnazionali

29 novembre
Come ne parlo in classe?

30 novembre
Questo forte silenzio

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Gli eventi del 2023 [format] => [safe_value] => Gli eventi del 2023 ) ) ) [name] => chiara.mezzalira [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-e496b743db3766e42eb8a4d1ccc1c014";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473160 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => Gli eventi del 2023 [format] => [safe_value] => Gli eventi del 2023 ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => Gli eventi del 2023 ) ) [body] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -3 [#title] => Body [#access] => 1 [#label_display] => hidden [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => body [#field_type] => text_with_summary [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473160 [uid] => 13 [title] => parole e aziono per la parità di genere eventi 2023 [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114348 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1731421457 [changed] => 1731421576 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731421576 [revision_uid] => 13 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

20-25 novembre 
Il dBC per l'eliminazione della violenza contro le donne

21-24 novembre 
Posto occupato - Il Dipartimento di Scienze del farmaco riserva un posto in ogni aula del Dipartimento in ricordo di tutte le donne vittime di violenza. Inoltre, per spiegare a studentesse e studenti il significato dell'iniziativa, verrà proiettato un video all'inizio delle lezioni di ogni Coorte

23 novembre 
Trans-generational

23 novembre
Il Dfa per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

24 novembre
Panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione. Alle 11.30 l'Ateneo colloca una panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione dove studiava Giulia Cecchettin e, alla presenza della rettrice Mapelli e di tutti i Rotary Club Patavini, sempre nel giardino del Dipartimento di Ingegneria dell'informazione, su iniziativa dei Rotary club patavini e del Dei, viene installata una panchina rossa in memoria della studentessa uccisa, che resterà stabilmente nel giardino della sede del Dipartimento

24 novembre
Momento di condivisione al Dipartimento di Matematica. Alle 12, al piano terra della Torre Archimede, viene osservato un minuto di silenzio, a cui segue l'esibizione del Coro Corollario che eseguirà un brano e, in chiusura, un momento di condivisione di pensieri, brevi scritti, riflessioni. All'entrata del Dipartimento, inoltre, è esposta una sedia con un drappo rosso in ricordo di Giulia Cecchettin e di tutte le altre donne vittime di violenza da parte di uomini

24 novembre
La violenza di genere nella storia. Diritto, corpi, pratiche sociali

24 novembre
Inaugurazione del ‘Posto occupato’ al dSEA

24 novembre
Incontro e poesie organizzati dal Dipartimento di Studi linguistici e letterari.
Locandina (Italian and English version)

24 novembre
Il canto della farfalla 
e promozione campagna social (25 novembre - 25 dicembre) del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione

25 novembre
Tomato soap. Teatronovela sulla violenza di genere in un'unica puntata

27 novembre
Evento di sensibilizzazione a cura del Dipartimento di Scienze statistiche.
Locandina
Poster (English version)

27 novembre
Le radici culturali della violenza di genere

28 novembre 
Un altro domani. Indagine sulla violenza nelle relazioni affettive

28 novembre 
Femminismi queer trasnazionali

29 novembre
Come ne parlo in classe?

30 novembre
Questo forte silenzio

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

20-25 novembre 
Il dBC per l'eliminazione della violenza contro le donne

21-24 novembre 
Posto occupato - Il Dipartimento di Scienze del farmaco riserva un posto in ogni aula del Dipartimento in ricordo di tutte le donne vittime di violenza. Inoltre, per spiegare a studentesse e studenti il significato dell'iniziativa, verrà proiettato un video all'inizio delle lezioni di ogni Coorte

23 novembre 
Trans-generational

23 novembre
Il Dfa per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

24 novembre
Panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione. Alle 11.30 l'Ateneo colloca una panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione dove studiava Giulia Cecchettin e, alla presenza della rettrice Mapelli e di tutti i Rotary Club Patavini, sempre nel giardino del Dipartimento di Ingegneria dell'informazione, su iniziativa dei Rotary club patavini e del Dei, viene installata una panchina rossa in memoria della studentessa uccisa, che resterà stabilmente nel giardino della sede del Dipartimento

24 novembre
Momento di condivisione al Dipartimento di Matematica. Alle 12, al piano terra della Torre Archimede, viene osservato un minuto di silenzio, a cui segue l'esibizione del Coro Corollario che eseguirà un brano e, in chiusura, un momento di condivisione di pensieri, brevi scritti, riflessioni. All'entrata del Dipartimento, inoltre, è esposta una sedia con un drappo rosso in ricordo di Giulia Cecchettin e di tutte le altre donne vittime di violenza da parte di uomini

24 novembre
La violenza di genere nella storia. Diritto, corpi, pratiche sociali

24 novembre
Inaugurazione del ‘Posto occupato’ al dSEA

24 novembre
Incontro e poesie organizzati dal Dipartimento di Studi linguistici e letterari.
Locandina (Italian and English version)

24 novembre
Il canto della farfalla 
e promozione campagna social (25 novembre - 25 dicembre) del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione

25 novembre
Tomato soap. Teatronovela sulla violenza di genere in un'unica puntata

27 novembre
Evento di sensibilizzazione a cura del Dipartimento di Scienze statistiche.
Locandina
Poster (English version)

27 novembre
Le radici culturali della violenza di genere

28 novembre 
Un altro domani. Indagine sulla violenza nelle relazioni affettive

28 novembre 
Femminismi queer trasnazionali

29 novembre
Come ne parlo in classe?

30 novembre
Questo forte silenzio

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Gli eventi del 2023 [format] => [safe_value] => Gli eventi del 2023 ) ) ) [name] => chiara.mezzalira [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-e496b743db3766e42eb8a4d1ccc1c014";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473160 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

20-25 novembre 
Il dBC per l'eliminazione della violenza contro le donne

21-24 novembre 
Posto occupato - Il Dipartimento di Scienze del farmaco riserva un posto in ogni aula del Dipartimento in ricordo di tutte le donne vittime di violenza. Inoltre, per spiegare a studentesse e studenti il significato dell'iniziativa, verrà proiettato un video all'inizio delle lezioni di ogni Coorte

23 novembre 
Trans-generational

23 novembre
Il Dfa per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

24 novembre
Panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione. Alle 11.30 l'Ateneo colloca una panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione dove studiava Giulia Cecchettin e, alla presenza della rettrice Mapelli e di tutti i Rotary Club Patavini, sempre nel giardino del Dipartimento di Ingegneria dell'informazione, su iniziativa dei Rotary club patavini e del Dei, viene installata una panchina rossa in memoria della studentessa uccisa, che resterà stabilmente nel giardino della sede del Dipartimento

24 novembre
Momento di condivisione al Dipartimento di Matematica. Alle 12, al piano terra della Torre Archimede, viene osservato un minuto di silenzio, a cui segue l'esibizione del Coro Corollario che eseguirà un brano e, in chiusura, un momento di condivisione di pensieri, brevi scritti, riflessioni. All'entrata del Dipartimento, inoltre, è esposta una sedia con un drappo rosso in ricordo di Giulia Cecchettin e di tutte le altre donne vittime di violenza da parte di uomini

24 novembre
La violenza di genere nella storia. Diritto, corpi, pratiche sociali

24 novembre
Inaugurazione del ‘Posto occupato’ al dSEA

24 novembre
Incontro e poesie organizzati dal Dipartimento di Studi linguistici e letterari.
Locandina (Italian and English version)

24 novembre
Il canto della farfalla 
e promozione campagna social (25 novembre - 25 dicembre) del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione

25 novembre
Tomato soap. Teatronovela sulla violenza di genere in un'unica puntata

27 novembre
Evento di sensibilizzazione a cura del Dipartimento di Scienze statistiche.
Locandina
Poster (English version)

27 novembre
Le radici culturali della violenza di genere

28 novembre 
Un altro domani. Indagine sulla violenza nelle relazioni affettive

28 novembre 
Femminismi queer trasnazionali

29 novembre
Come ne parlo in classe?

30 novembre
Questo forte silenzio

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

20-25 novembre 
Il dBC per l'eliminazione della violenza contro le donne

21-24 novembre 
Posto occupato - Il Dipartimento di Scienze del farmaco riserva un posto in ogni aula del Dipartimento in ricordo di tutte le donne vittime di violenza. Inoltre, per spiegare a studentesse e studenti il significato dell'iniziativa, verrà proiettato un video all'inizio delle lezioni di ogni Coorte

23 novembre 
Trans-generational

23 novembre
Il Dfa per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

24 novembre
Panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione. Alle 11.30 l'Ateneo colloca una panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione dove studiava Giulia Cecchettin e, alla presenza della rettrice Mapelli e di tutti i Rotary Club Patavini, sempre nel giardino del Dipartimento di Ingegneria dell'informazione, su iniziativa dei Rotary club patavini e del Dei, viene installata una panchina rossa in memoria della studentessa uccisa, che resterà stabilmente nel giardino della sede del Dipartimento

24 novembre
Momento di condivisione al Dipartimento di Matematica. Alle 12, al piano terra della Torre Archimede, viene osservato un minuto di silenzio, a cui segue l'esibizione del Coro Corollario che eseguirà un brano e, in chiusura, un momento di condivisione di pensieri, brevi scritti, riflessioni. All'entrata del Dipartimento, inoltre, è esposta una sedia con un drappo rosso in ricordo di Giulia Cecchettin e di tutte le altre donne vittime di violenza da parte di uomini

24 novembre
La violenza di genere nella storia. Diritto, corpi, pratiche sociali

24 novembre
Inaugurazione del ‘Posto occupato’ al dSEA

24 novembre
Incontro e poesie organizzati dal Dipartimento di Studi linguistici e letterari.
Locandina (Italian and English version)

24 novembre
Il canto della farfalla 
e promozione campagna social (25 novembre - 25 dicembre) del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione

25 novembre
Tomato soap. Teatronovela sulla violenza di genere in un'unica puntata

27 novembre
Evento di sensibilizzazione a cura del Dipartimento di Scienze statistiche.
Locandina
Poster (English version)

27 novembre
Le radici culturali della violenza di genere

28 novembre 
Un altro domani. Indagine sulla violenza nelle relazioni affettive

28 novembre 
Femminismi queer trasnazionali

29 novembre
Come ne parlo in classe?

30 novembre
Questo forte silenzio

[safe_summary] => ) ) [#formatter] => text_summary_or_trimmed [0] => Array ( [#markup] =>

20-25 novembre 
Il dBC per l'eliminazione della violenza contro le donne

21-24 novembre 
Posto occupato - Il Dipartimento di Scienze del farmaco riserva un posto in ogni aula del Dipartimento in ricordo di tutte le donne vittime di violenza. Inoltre, per spiegare a studentesse e studenti il significato dell'iniziativa, verrà proiettato un video all'inizio delle lezioni di ogni Coorte

) ) [field_accordion_state] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -1 [#title] => Aperto/Chiuso [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_accordion_state [#field_type] => list_text [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473160 [uid] => 13 [title] => parole e aziono per la parità di genere eventi 2023 [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114348 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1731421457 [changed] => 1731421576 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731421576 [revision_uid] => 13 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

20-25 novembre 
Il dBC per l'eliminazione della violenza contro le donne

21-24 novembre 
Posto occupato - Il Dipartimento di Scienze del farmaco riserva un posto in ogni aula del Dipartimento in ricordo di tutte le donne vittime di violenza. Inoltre, per spiegare a studentesse e studenti il significato dell'iniziativa, verrà proiettato un video all'inizio delle lezioni di ogni Coorte

23 novembre 
Trans-generational

23 novembre
Il Dfa per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

24 novembre
Panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione. Alle 11.30 l'Ateneo colloca una panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione dove studiava Giulia Cecchettin e, alla presenza della rettrice Mapelli e di tutti i Rotary Club Patavini, sempre nel giardino del Dipartimento di Ingegneria dell'informazione, su iniziativa dei Rotary club patavini e del Dei, viene installata una panchina rossa in memoria della studentessa uccisa, che resterà stabilmente nel giardino della sede del Dipartimento

24 novembre
Momento di condivisione al Dipartimento di Matematica. Alle 12, al piano terra della Torre Archimede, viene osservato un minuto di silenzio, a cui segue l'esibizione del Coro Corollario che eseguirà un brano e, in chiusura, un momento di condivisione di pensieri, brevi scritti, riflessioni. All'entrata del Dipartimento, inoltre, è esposta una sedia con un drappo rosso in ricordo di Giulia Cecchettin e di tutte le altre donne vittime di violenza da parte di uomini

24 novembre
La violenza di genere nella storia. Diritto, corpi, pratiche sociali

24 novembre
Inaugurazione del ‘Posto occupato’ al dSEA

24 novembre
Incontro e poesie organizzati dal Dipartimento di Studi linguistici e letterari.
Locandina (Italian and English version)

24 novembre
Il canto della farfalla 
e promozione campagna social (25 novembre - 25 dicembre) del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione

25 novembre
Tomato soap. Teatronovela sulla violenza di genere in un'unica puntata

27 novembre
Evento di sensibilizzazione a cura del Dipartimento di Scienze statistiche.
Locandina
Poster (English version)

27 novembre
Le radici culturali della violenza di genere

28 novembre 
Un altro domani. Indagine sulla violenza nelle relazioni affettive

28 novembre 
Femminismi queer trasnazionali

29 novembre
Come ne parlo in classe?

30 novembre
Questo forte silenzio

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

20-25 novembre 
Il dBC per l'eliminazione della violenza contro le donne

21-24 novembre 
Posto occupato - Il Dipartimento di Scienze del farmaco riserva un posto in ogni aula del Dipartimento in ricordo di tutte le donne vittime di violenza. Inoltre, per spiegare a studentesse e studenti il significato dell'iniziativa, verrà proiettato un video all'inizio delle lezioni di ogni Coorte

23 novembre 
Trans-generational

23 novembre
Il Dfa per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

24 novembre
Panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione. Alle 11.30 l'Ateneo colloca una panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione dove studiava Giulia Cecchettin e, alla presenza della rettrice Mapelli e di tutti i Rotary Club Patavini, sempre nel giardino del Dipartimento di Ingegneria dell'informazione, su iniziativa dei Rotary club patavini e del Dei, viene installata una panchina rossa in memoria della studentessa uccisa, che resterà stabilmente nel giardino della sede del Dipartimento

24 novembre
Momento di condivisione al Dipartimento di Matematica. Alle 12, al piano terra della Torre Archimede, viene osservato un minuto di silenzio, a cui segue l'esibizione del Coro Corollario che eseguirà un brano e, in chiusura, un momento di condivisione di pensieri, brevi scritti, riflessioni. All'entrata del Dipartimento, inoltre, è esposta una sedia con un drappo rosso in ricordo di Giulia Cecchettin e di tutte le altre donne vittime di violenza da parte di uomini

24 novembre
La violenza di genere nella storia. Diritto, corpi, pratiche sociali

24 novembre
Inaugurazione del ‘Posto occupato’ al dSEA

24 novembre
Incontro e poesie organizzati dal Dipartimento di Studi linguistici e letterari.
Locandina (Italian and English version)

24 novembre
Il canto della farfalla 
e promozione campagna social (25 novembre - 25 dicembre) del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione

25 novembre
Tomato soap. Teatronovela sulla violenza di genere in un'unica puntata

27 novembre
Evento di sensibilizzazione a cura del Dipartimento di Scienze statistiche.
Locandina
Poster (English version)

27 novembre
Le radici culturali della violenza di genere

28 novembre 
Un altro domani. Indagine sulla violenza nelle relazioni affettive

28 novembre 
Femminismi queer trasnazionali

29 novembre
Come ne parlo in classe?

30 novembre
Questo forte silenzio

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Gli eventi del 2023 [format] => [safe_value] => Gli eventi del 2023 ) ) ) [name] => chiara.mezzalira [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-e496b743db3766e42eb8a4d1ccc1c014";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473160 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => chiuso ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about parole e aziono per la parità di genere eventi 2023 [href] => node/114348 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => parole e aziono per la parità di genere eventi 2023 ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 31 [#title] => Livello outline [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_outline_level [#field_type] => list_text [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473160 [uid] => 13 [title] => parole e aziono per la parità di genere eventi 2023 [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114348 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1731421457 [changed] => 1731421576 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731421576 [revision_uid] => 13 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

20-25 novembre 
Il dBC per l'eliminazione della violenza contro le donne

21-24 novembre 
Posto occupato - Il Dipartimento di Scienze del farmaco riserva un posto in ogni aula del Dipartimento in ricordo di tutte le donne vittime di violenza. Inoltre, per spiegare a studentesse e studenti il significato dell'iniziativa, verrà proiettato un video all'inizio delle lezioni di ogni Coorte

23 novembre 
Trans-generational

23 novembre
Il Dfa per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

24 novembre
Panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione. Alle 11.30 l'Ateneo colloca una panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione dove studiava Giulia Cecchettin e, alla presenza della rettrice Mapelli e di tutti i Rotary Club Patavini, sempre nel giardino del Dipartimento di Ingegneria dell'informazione, su iniziativa dei Rotary club patavini e del Dei, viene installata una panchina rossa in memoria della studentessa uccisa, che resterà stabilmente nel giardino della sede del Dipartimento

24 novembre
Momento di condivisione al Dipartimento di Matematica. Alle 12, al piano terra della Torre Archimede, viene osservato un minuto di silenzio, a cui segue l'esibizione del Coro Corollario che eseguirà un brano e, in chiusura, un momento di condivisione di pensieri, brevi scritti, riflessioni. All'entrata del Dipartimento, inoltre, è esposta una sedia con un drappo rosso in ricordo di Giulia Cecchettin e di tutte le altre donne vittime di violenza da parte di uomini

24 novembre
La violenza di genere nella storia. Diritto, corpi, pratiche sociali

24 novembre
Inaugurazione del ‘Posto occupato’ al dSEA

24 novembre
Incontro e poesie organizzati dal Dipartimento di Studi linguistici e letterari.
Locandina (Italian and English version)

24 novembre
Il canto della farfalla 
e promozione campagna social (25 novembre - 25 dicembre) del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione

25 novembre
Tomato soap. Teatronovela sulla violenza di genere in un'unica puntata

27 novembre
Evento di sensibilizzazione a cura del Dipartimento di Scienze statistiche.
Locandina
Poster (English version)

27 novembre
Le radici culturali della violenza di genere

28 novembre 
Un altro domani. Indagine sulla violenza nelle relazioni affettive

28 novembre 
Femminismi queer trasnazionali

29 novembre
Come ne parlo in classe?

30 novembre
Questo forte silenzio

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

20-25 novembre 
Il dBC per l'eliminazione della violenza contro le donne

21-24 novembre 
Posto occupato - Il Dipartimento di Scienze del farmaco riserva un posto in ogni aula del Dipartimento in ricordo di tutte le donne vittime di violenza. Inoltre, per spiegare a studentesse e studenti il significato dell'iniziativa, verrà proiettato un video all'inizio delle lezioni di ogni Coorte

23 novembre 
Trans-generational

23 novembre
Il Dfa per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

24 novembre
Panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione. Alle 11.30 l'Ateneo colloca una panchina rossa presso il Dipartimento di Ingegneria dell'informazione dove studiava Giulia Cecchettin e, alla presenza della rettrice Mapelli e di tutti i Rotary Club Patavini, sempre nel giardino del Dipartimento di Ingegneria dell'informazione, su iniziativa dei Rotary club patavini e del Dei, viene installata una panchina rossa in memoria della studentessa uccisa, che resterà stabilmente nel giardino della sede del Dipartimento

24 novembre
Momento di condivisione al Dipartimento di Matematica. Alle 12, al piano terra della Torre Archimede, viene osservato un minuto di silenzio, a cui segue l'esibizione del Coro Corollario che eseguirà un brano e, in chiusura, un momento di condivisione di pensieri, brevi scritti, riflessioni. All'entrata del Dipartimento, inoltre, è esposta una sedia con un drappo rosso in ricordo di Giulia Cecchettin e di tutte le altre donne vittime di violenza da parte di uomini

24 novembre
La violenza di genere nella storia. Diritto, corpi, pratiche sociali

24 novembre
Inaugurazione del ‘Posto occupato’ al dSEA

24 novembre
Incontro e poesie organizzati dal Dipartimento di Studi linguistici e letterari.
Locandina (Italian and English version)

24 novembre
Il canto della farfalla 
e promozione campagna social (25 novembre - 25 dicembre) del Dipartimento di Psicologia dello Sviluppo e della Socializzazione

25 novembre
Tomato soap. Teatronovela sulla violenza di genere in un'unica puntata

27 novembre
Evento di sensibilizzazione a cura del Dipartimento di Scienze statistiche.
Locandina
Poster (English version)

27 novembre
Le radici culturali della violenza di genere

28 novembre 
Un altro domani. Indagine sulla violenza nelle relazioni affettive

28 novembre 
Femminismi queer trasnazionali

29 novembre
Come ne parlo in classe?

30 novembre
Questo forte silenzio

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Gli eventi del 2023 [format] => [safe_value] => Gli eventi del 2023 ) ) ) [name] => chiara.mezzalira [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-e496b743db3766e42eb8a4d1ccc1c014";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473160 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => h3 ) ) )

Mario Plebani riceve dall'Università di Buenos Aires il dottorato honoris causa

Array ( [body] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 0 [#title] => Body [#access] => 1 [#label_display] => hidden [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => body [#field_type] => text_with_summary [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => box_lancio_news [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473159 [uid] => 2032 [title] => Mario Plebani riceve dall'Università di Buenos Aires il dottorato honoris causa [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114347 [type] => box_lancio_news [language] => it [created] => 1731421227 [changed] => 1731421277 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731421277 [revision_uid] => 2032 [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires (Argentina), Facoltà di Farmacia e Biochimica, ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa.

«Il conferimento del Dottorato honoris causa nella stessa Facoltà di Farmacia e Biochimica che mi aveva in passato assegnato il titolo di Professore Onorario è stato un evento inatteso in quanto inizialmente ero stato invitato a tenere la Relazione Magistrale nella sessione Plenaria conclusiva del congresso Calilab 2024, a Buenos Aires appunto, l'evento scientifico più rilevante per tutta l'America del Sud – spiega Plebani -. Con la lecture dal titolo The unfinished journey to quality in laboratory medicine, pronunciata per l’occasione, ho voluto rappresentare l'evoluzione dei concetti di qualità nella medicina di laboratorio che sono fortemente modificati e ampliati grazie ai lavori scientifici pubblicati a partire dal 1997. In quell'anno, il lavoro pubblicato sulla più importante rivista del settore con un editoriale a commento di David Blumenthal, uno dei maggiori esperti di qualità nella medicina, ha rivoluzionato il paradigma esistente sottolineando come l'errore nei laboratori clinici avvenga maggiormente nella fase analitica (come si riteneva) ma nelle fasi a monte e a valle del processo di misura (pre e post-analitica). Da quel momento con ulteriori lavori pubblicati dalla mia Scuola e da altri gruppi di ricerca a livello internazionale, il viaggio verso la qualità si è evoluto ma ancora oggi non può definirsi "finito". Ecco il perché del titolo "unfinished journey": grazie all'introduzione di nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale si sono aperti ambiti di ricerca e miglioramento di assoluto interesse.»

Plebani è attualmente Honorary Professor of Clinical Biochemistry and Clinical Molecular Biology, School of Medicine, University of Padova, Italy – Adjunct Professor, Department of Pathology, University of Texas, Medical Branch, Galveston-USA, President of the European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (EFLM), Editor-in-Chief of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (CCLM) and Co-Editor in Chief of Diagnosis (Dx).

 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires (Argentina), Facoltà di Farmacia e Biochimica, ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa.

«Il conferimento del Dottorato honoris causa nella stessa Facoltà di Farmacia e Biochimica che mi aveva in passato assegnato il titolo di Professore Onorario è stato un evento inatteso in quanto inizialmente ero stato invitato a tenere la Relazione Magistrale nella sessione Plenaria conclusiva del congresso Calilab 2024, a Buenos Aires appunto, l'evento scientifico più rilevante per tutta l'America del Sud – spiega Plebani -. Con la lecture dal titolo The unfinished journey to quality in laboratory medicine, pronunciata per l’occasione, ho voluto rappresentare l'evoluzione dei concetti di qualità nella medicina di laboratorio che sono fortemente modificati e ampliati grazie ai lavori scientifici pubblicati a partire dal 1997. In quell'anno, il lavoro pubblicato sulla più importante rivista del settore con un editoriale a commento di David Blumenthal, uno dei maggiori esperti di qualità nella medicina, ha rivoluzionato il paradigma esistente sottolineando come l'errore nei laboratori clinici avvenga maggiormente nella fase analitica (come si riteneva) ma nelle fasi a monte e a valle del processo di misura (pre e post-analitica). Da quel momento con ulteriori lavori pubblicati dalla mia Scuola e da altri gruppi di ricerca a livello internazionale, il viaggio verso la qualità si è evoluto ma ancora oggi non può definirsi "finito". Ecco il perché del titolo "unfinished journey": grazie all'introduzione di nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale si sono aperti ambiti di ricerca e miglioramento di assoluto interesse.»

Plebani è attualmente Honorary Professor of Clinical Biochemistry and Clinical Molecular Biology, School of Medicine, University of Padova, Italy – Adjunct Professor, Department of Pathology, University of Texas, Medical Branch, Galveston-USA, President of the European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (EFLM), Editor-in-Chief of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (CCLM) and Co-Editor in Chief of Diagnosis (Dx).

 

[safe_summary] => ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_etichetta_box_lancio_news] => Array ( ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135176 [uid] => 2032 [filename] => Honoris causa Plebani.jpg [uri] => public://Honoris causa Plebani.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 91167 [status] => 1 [timestamp] => 1731421227 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 456 [width] => 1266 ) [height] => 456 [width] => 1266 [alt] => plebani [title] => ) ) ) [field_link_alla_news] => Array ( ) [field_link_esterno_news] => Array ( ) [field_pagina_associata] => Array ( ) [field_link_etichetta] => Array ( ) [field_abstract_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa [format] => [safe_value] => Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa ) ) ) [field_allegato_news] => Array ( ) [field_categorie_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2264 ) [1] => Array ( [tid] => 2267 ) [2] => Array ( [tid] => 2462 ) ) ) [field_pub_date] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [value2] => 2025-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_layout_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => single ) ) ) [field_testo_opzionale_news] => Array ( ) [field_url_en_page] => Array ( ) [field_url_en_page_label] => Array ( ) [path] => Array ( [pathauto] => 1 ) [name] => francesca.forzan [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 2 [current_revision_id] => 473159 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires (Argentina), Facoltà di Farmacia e Biochimica, ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa.

«Il conferimento del Dottorato honoris causa nella stessa Facoltà di Farmacia e Biochimica che mi aveva in passato assegnato il titolo di Professore Onorario è stato un evento inatteso in quanto inizialmente ero stato invitato a tenere la Relazione Magistrale nella sessione Plenaria conclusiva del congresso Calilab 2024, a Buenos Aires appunto, l'evento scientifico più rilevante per tutta l'America del Sud – spiega Plebani -. Con la lecture dal titolo The unfinished journey to quality in laboratory medicine, pronunciata per l’occasione, ho voluto rappresentare l'evoluzione dei concetti di qualità nella medicina di laboratorio che sono fortemente modificati e ampliati grazie ai lavori scientifici pubblicati a partire dal 1997. In quell'anno, il lavoro pubblicato sulla più importante rivista del settore con un editoriale a commento di David Blumenthal, uno dei maggiori esperti di qualità nella medicina, ha rivoluzionato il paradigma esistente sottolineando come l'errore nei laboratori clinici avvenga maggiormente nella fase analitica (come si riteneva) ma nelle fasi a monte e a valle del processo di misura (pre e post-analitica). Da quel momento con ulteriori lavori pubblicati dalla mia Scuola e da altri gruppi di ricerca a livello internazionale, il viaggio verso la qualità si è evoluto ma ancora oggi non può definirsi "finito". Ecco il perché del titolo "unfinished journey": grazie all'introduzione di nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale si sono aperti ambiti di ricerca e miglioramento di assoluto interesse.»

Plebani è attualmente Honorary Professor of Clinical Biochemistry and Clinical Molecular Biology, School of Medicine, University of Padova, Italy – Adjunct Professor, Department of Pathology, University of Texas, Medical Branch, Galveston-USA, President of the European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (EFLM), Editor-in-Chief of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (CCLM) and Co-Editor in Chief of Diagnosis (Dx).

 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires (Argentina), Facoltà di Farmacia e Biochimica, ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa.

«Il conferimento del Dottorato honoris causa nella stessa Facoltà di Farmacia e Biochimica che mi aveva in passato assegnato il titolo di Professore Onorario è stato un evento inatteso in quanto inizialmente ero stato invitato a tenere la Relazione Magistrale nella sessione Plenaria conclusiva del congresso Calilab 2024, a Buenos Aires appunto, l'evento scientifico più rilevante per tutta l'America del Sud – spiega Plebani -. Con la lecture dal titolo The unfinished journey to quality in laboratory medicine, pronunciata per l’occasione, ho voluto rappresentare l'evoluzione dei concetti di qualità nella medicina di laboratorio che sono fortemente modificati e ampliati grazie ai lavori scientifici pubblicati a partire dal 1997. In quell'anno, il lavoro pubblicato sulla più importante rivista del settore con un editoriale a commento di David Blumenthal, uno dei maggiori esperti di qualità nella medicina, ha rivoluzionato il paradigma esistente sottolineando come l'errore nei laboratori clinici avvenga maggiormente nella fase analitica (come si riteneva) ma nelle fasi a monte e a valle del processo di misura (pre e post-analitica). Da quel momento con ulteriori lavori pubblicati dalla mia Scuola e da altri gruppi di ricerca a livello internazionale, il viaggio verso la qualità si è evoluto ma ancora oggi non può definirsi "finito". Ecco il perché del titolo "unfinished journey": grazie all'introduzione di nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale si sono aperti ambiti di ricerca e miglioramento di assoluto interesse.»

Plebani è attualmente Honorary Professor of Clinical Biochemistry and Clinical Molecular Biology, School of Medicine, University of Padova, Italy – Adjunct Professor, Department of Pathology, University of Texas, Medical Branch, Galveston-USA, President of the European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (EFLM), Editor-in-Chief of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (CCLM) and Co-Editor in Chief of Diagnosis (Dx).

 

[safe_summary] => ) ) [#formatter] => text_summary_or_trimmed [0] => Array ( [#markup] =>

Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires (Argentina), Facoltà di Farmacia e Biochimica, ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa.

) ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 0 [#title] => Immagine [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_img_box_lancio_news [#field_type] => image [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => box_lancio_news [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473159 [uid] => 2032 [title] => Mario Plebani riceve dall'Università di Buenos Aires il dottorato honoris causa [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114347 [type] => box_lancio_news [language] => it [created] => 1731421227 [changed] => 1731421277 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731421277 [revision_uid] => 2032 [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires (Argentina), Facoltà di Farmacia e Biochimica, ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa.

«Il conferimento del Dottorato honoris causa nella stessa Facoltà di Farmacia e Biochimica che mi aveva in passato assegnato il titolo di Professore Onorario è stato un evento inatteso in quanto inizialmente ero stato invitato a tenere la Relazione Magistrale nella sessione Plenaria conclusiva del congresso Calilab 2024, a Buenos Aires appunto, l'evento scientifico più rilevante per tutta l'America del Sud – spiega Plebani -. Con la lecture dal titolo The unfinished journey to quality in laboratory medicine, pronunciata per l’occasione, ho voluto rappresentare l'evoluzione dei concetti di qualità nella medicina di laboratorio che sono fortemente modificati e ampliati grazie ai lavori scientifici pubblicati a partire dal 1997. In quell'anno, il lavoro pubblicato sulla più importante rivista del settore con un editoriale a commento di David Blumenthal, uno dei maggiori esperti di qualità nella medicina, ha rivoluzionato il paradigma esistente sottolineando come l'errore nei laboratori clinici avvenga maggiormente nella fase analitica (come si riteneva) ma nelle fasi a monte e a valle del processo di misura (pre e post-analitica). Da quel momento con ulteriori lavori pubblicati dalla mia Scuola e da altri gruppi di ricerca a livello internazionale, il viaggio verso la qualità si è evoluto ma ancora oggi non può definirsi "finito". Ecco il perché del titolo "unfinished journey": grazie all'introduzione di nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale si sono aperti ambiti di ricerca e miglioramento di assoluto interesse.»

Plebani è attualmente Honorary Professor of Clinical Biochemistry and Clinical Molecular Biology, School of Medicine, University of Padova, Italy – Adjunct Professor, Department of Pathology, University of Texas, Medical Branch, Galveston-USA, President of the European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (EFLM), Editor-in-Chief of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (CCLM) and Co-Editor in Chief of Diagnosis (Dx).

 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires (Argentina), Facoltà di Farmacia e Biochimica, ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa.

«Il conferimento del Dottorato honoris causa nella stessa Facoltà di Farmacia e Biochimica che mi aveva in passato assegnato il titolo di Professore Onorario è stato un evento inatteso in quanto inizialmente ero stato invitato a tenere la Relazione Magistrale nella sessione Plenaria conclusiva del congresso Calilab 2024, a Buenos Aires appunto, l'evento scientifico più rilevante per tutta l'America del Sud – spiega Plebani -. Con la lecture dal titolo The unfinished journey to quality in laboratory medicine, pronunciata per l’occasione, ho voluto rappresentare l'evoluzione dei concetti di qualità nella medicina di laboratorio che sono fortemente modificati e ampliati grazie ai lavori scientifici pubblicati a partire dal 1997. In quell'anno, il lavoro pubblicato sulla più importante rivista del settore con un editoriale a commento di David Blumenthal, uno dei maggiori esperti di qualità nella medicina, ha rivoluzionato il paradigma esistente sottolineando come l'errore nei laboratori clinici avvenga maggiormente nella fase analitica (come si riteneva) ma nelle fasi a monte e a valle del processo di misura (pre e post-analitica). Da quel momento con ulteriori lavori pubblicati dalla mia Scuola e da altri gruppi di ricerca a livello internazionale, il viaggio verso la qualità si è evoluto ma ancora oggi non può definirsi "finito". Ecco il perché del titolo "unfinished journey": grazie all'introduzione di nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale si sono aperti ambiti di ricerca e miglioramento di assoluto interesse.»

Plebani è attualmente Honorary Professor of Clinical Biochemistry and Clinical Molecular Biology, School of Medicine, University of Padova, Italy – Adjunct Professor, Department of Pathology, University of Texas, Medical Branch, Galveston-USA, President of the European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (EFLM), Editor-in-Chief of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (CCLM) and Co-Editor in Chief of Diagnosis (Dx).

 

[safe_summary] => ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_etichetta_box_lancio_news] => Array ( ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135176 [uid] => 2032 [filename] => Honoris causa Plebani.jpg [uri] => public://Honoris causa Plebani.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 91167 [status] => 1 [timestamp] => 1731421227 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 456 [width] => 1266 ) [height] => 456 [width] => 1266 [alt] => plebani [title] => ) ) ) [field_link_alla_news] => Array ( ) [field_link_esterno_news] => Array ( ) [field_pagina_associata] => Array ( ) [field_link_etichetta] => Array ( ) [field_abstract_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa [format] => [safe_value] => Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa ) ) ) [field_allegato_news] => Array ( ) [field_categorie_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2264 ) [1] => Array ( [tid] => 2267 ) [2] => Array ( [tid] => 2462 ) ) ) [field_pub_date] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [value2] => 2025-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_layout_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => single ) ) ) [field_testo_opzionale_news] => Array ( ) [field_url_en_page] => Array ( ) [field_url_en_page_label] => Array ( ) [path] => Array ( [pathauto] => 1 ) [name] => francesca.forzan [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 2 [current_revision_id] => 473159 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135176 [uid] => 2032 [filename] => Honoris causa Plebani.jpg [uri] => public://Honoris causa Plebani.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 91167 [status] => 1 [timestamp] => 1731421227 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 456 [width] => 1266 ) [height] => 456 [width] => 1266 [alt] => plebani [title] => ) ) [#formatter] => image [0] => Array ( [#theme] => image_formatter [#item] => Array ( [fid] => 135176 [uid] => 2032 [filename] => Honoris causa Plebani.jpg [uri] => public://Honoris causa Plebani.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 91167 [status] => 1 [timestamp] => 1731421227 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 456 [width] => 1266 ) [height] => 456 [width] => 1266 [alt] => plebani [title] => ) [#image_style] => [#path] => ) ) [field_abstract_news] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 0 [#title] => Abstract [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_abstract_news [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => box_lancio_news [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473159 [uid] => 2032 [title] => Mario Plebani riceve dall'Università di Buenos Aires il dottorato honoris causa [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114347 [type] => box_lancio_news [language] => it [created] => 1731421227 [changed] => 1731421277 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731421277 [revision_uid] => 2032 [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires (Argentina), Facoltà di Farmacia e Biochimica, ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa.

«Il conferimento del Dottorato honoris causa nella stessa Facoltà di Farmacia e Biochimica che mi aveva in passato assegnato il titolo di Professore Onorario è stato un evento inatteso in quanto inizialmente ero stato invitato a tenere la Relazione Magistrale nella sessione Plenaria conclusiva del congresso Calilab 2024, a Buenos Aires appunto, l'evento scientifico più rilevante per tutta l'America del Sud – spiega Plebani -. Con la lecture dal titolo The unfinished journey to quality in laboratory medicine, pronunciata per l’occasione, ho voluto rappresentare l'evoluzione dei concetti di qualità nella medicina di laboratorio che sono fortemente modificati e ampliati grazie ai lavori scientifici pubblicati a partire dal 1997. In quell'anno, il lavoro pubblicato sulla più importante rivista del settore con un editoriale a commento di David Blumenthal, uno dei maggiori esperti di qualità nella medicina, ha rivoluzionato il paradigma esistente sottolineando come l'errore nei laboratori clinici avvenga maggiormente nella fase analitica (come si riteneva) ma nelle fasi a monte e a valle del processo di misura (pre e post-analitica). Da quel momento con ulteriori lavori pubblicati dalla mia Scuola e da altri gruppi di ricerca a livello internazionale, il viaggio verso la qualità si è evoluto ma ancora oggi non può definirsi "finito". Ecco il perché del titolo "unfinished journey": grazie all'introduzione di nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale si sono aperti ambiti di ricerca e miglioramento di assoluto interesse.»

Plebani è attualmente Honorary Professor of Clinical Biochemistry and Clinical Molecular Biology, School of Medicine, University of Padova, Italy – Adjunct Professor, Department of Pathology, University of Texas, Medical Branch, Galveston-USA, President of the European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (EFLM), Editor-in-Chief of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (CCLM) and Co-Editor in Chief of Diagnosis (Dx).

 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires (Argentina), Facoltà di Farmacia e Biochimica, ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa.

«Il conferimento del Dottorato honoris causa nella stessa Facoltà di Farmacia e Biochimica che mi aveva in passato assegnato il titolo di Professore Onorario è stato un evento inatteso in quanto inizialmente ero stato invitato a tenere la Relazione Magistrale nella sessione Plenaria conclusiva del congresso Calilab 2024, a Buenos Aires appunto, l'evento scientifico più rilevante per tutta l'America del Sud – spiega Plebani -. Con la lecture dal titolo The unfinished journey to quality in laboratory medicine, pronunciata per l’occasione, ho voluto rappresentare l'evoluzione dei concetti di qualità nella medicina di laboratorio che sono fortemente modificati e ampliati grazie ai lavori scientifici pubblicati a partire dal 1997. In quell'anno, il lavoro pubblicato sulla più importante rivista del settore con un editoriale a commento di David Blumenthal, uno dei maggiori esperti di qualità nella medicina, ha rivoluzionato il paradigma esistente sottolineando come l'errore nei laboratori clinici avvenga maggiormente nella fase analitica (come si riteneva) ma nelle fasi a monte e a valle del processo di misura (pre e post-analitica). Da quel momento con ulteriori lavori pubblicati dalla mia Scuola e da altri gruppi di ricerca a livello internazionale, il viaggio verso la qualità si è evoluto ma ancora oggi non può definirsi "finito". Ecco il perché del titolo "unfinished journey": grazie all'introduzione di nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale si sono aperti ambiti di ricerca e miglioramento di assoluto interesse.»

Plebani è attualmente Honorary Professor of Clinical Biochemistry and Clinical Molecular Biology, School of Medicine, University of Padova, Italy – Adjunct Professor, Department of Pathology, University of Texas, Medical Branch, Galveston-USA, President of the European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (EFLM), Editor-in-Chief of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (CCLM) and Co-Editor in Chief of Diagnosis (Dx).

 

[safe_summary] => ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_etichetta_box_lancio_news] => Array ( ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135176 [uid] => 2032 [filename] => Honoris causa Plebani.jpg [uri] => public://Honoris causa Plebani.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 91167 [status] => 1 [timestamp] => 1731421227 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 456 [width] => 1266 ) [height] => 456 [width] => 1266 [alt] => plebani [title] => ) ) ) [field_link_alla_news] => Array ( ) [field_link_esterno_news] => Array ( ) [field_pagina_associata] => Array ( ) [field_link_etichetta] => Array ( ) [field_abstract_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa [format] => [safe_value] => Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa ) ) ) [field_allegato_news] => Array ( ) [field_categorie_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2264 ) [1] => Array ( [tid] => 2267 ) [2] => Array ( [tid] => 2462 ) ) ) [field_pub_date] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [value2] => 2025-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_layout_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => single ) ) ) [field_testo_opzionale_news] => Array ( ) [field_url_en_page] => Array ( ) [field_url_en_page_label] => Array ( ) [path] => Array ( [pathauto] => 1 ) [name] => francesca.forzan [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 2 [current_revision_id] => 473159 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa [format] => [safe_value] => Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about Mario Plebani riceve dall'Università di Buenos Aires il dottorato honoris causa [href] => node/114347 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => Mario Plebani riceve dall'Università di Buenos Aires il dottorato honoris causa ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 1 [#title] => Data [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_date_box_lancio_news [#field_type] => date [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => box_lancio_news [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473159 [uid] => 2032 [title] => Mario Plebani riceve dall'Università di Buenos Aires il dottorato honoris causa [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114347 [type] => box_lancio_news [language] => it [created] => 1731421227 [changed] => 1731421277 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731421277 [revision_uid] => 2032 [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires (Argentina), Facoltà di Farmacia e Biochimica, ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa.

«Il conferimento del Dottorato honoris causa nella stessa Facoltà di Farmacia e Biochimica che mi aveva in passato assegnato il titolo di Professore Onorario è stato un evento inatteso in quanto inizialmente ero stato invitato a tenere la Relazione Magistrale nella sessione Plenaria conclusiva del congresso Calilab 2024, a Buenos Aires appunto, l'evento scientifico più rilevante per tutta l'America del Sud – spiega Plebani -. Con la lecture dal titolo The unfinished journey to quality in laboratory medicine, pronunciata per l’occasione, ho voluto rappresentare l'evoluzione dei concetti di qualità nella medicina di laboratorio che sono fortemente modificati e ampliati grazie ai lavori scientifici pubblicati a partire dal 1997. In quell'anno, il lavoro pubblicato sulla più importante rivista del settore con un editoriale a commento di David Blumenthal, uno dei maggiori esperti di qualità nella medicina, ha rivoluzionato il paradigma esistente sottolineando come l'errore nei laboratori clinici avvenga maggiormente nella fase analitica (come si riteneva) ma nelle fasi a monte e a valle del processo di misura (pre e post-analitica). Da quel momento con ulteriori lavori pubblicati dalla mia Scuola e da altri gruppi di ricerca a livello internazionale, il viaggio verso la qualità si è evoluto ma ancora oggi non può definirsi "finito". Ecco il perché del titolo "unfinished journey": grazie all'introduzione di nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale si sono aperti ambiti di ricerca e miglioramento di assoluto interesse.»

Plebani è attualmente Honorary Professor of Clinical Biochemistry and Clinical Molecular Biology, School of Medicine, University of Padova, Italy – Adjunct Professor, Department of Pathology, University of Texas, Medical Branch, Galveston-USA, President of the European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (EFLM), Editor-in-Chief of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (CCLM) and Co-Editor in Chief of Diagnosis (Dx).

 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires (Argentina), Facoltà di Farmacia e Biochimica, ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa.

«Il conferimento del Dottorato honoris causa nella stessa Facoltà di Farmacia e Biochimica che mi aveva in passato assegnato il titolo di Professore Onorario è stato un evento inatteso in quanto inizialmente ero stato invitato a tenere la Relazione Magistrale nella sessione Plenaria conclusiva del congresso Calilab 2024, a Buenos Aires appunto, l'evento scientifico più rilevante per tutta l'America del Sud – spiega Plebani -. Con la lecture dal titolo The unfinished journey to quality in laboratory medicine, pronunciata per l’occasione, ho voluto rappresentare l'evoluzione dei concetti di qualità nella medicina di laboratorio che sono fortemente modificati e ampliati grazie ai lavori scientifici pubblicati a partire dal 1997. In quell'anno, il lavoro pubblicato sulla più importante rivista del settore con un editoriale a commento di David Blumenthal, uno dei maggiori esperti di qualità nella medicina, ha rivoluzionato il paradigma esistente sottolineando come l'errore nei laboratori clinici avvenga maggiormente nella fase analitica (come si riteneva) ma nelle fasi a monte e a valle del processo di misura (pre e post-analitica). Da quel momento con ulteriori lavori pubblicati dalla mia Scuola e da altri gruppi di ricerca a livello internazionale, il viaggio verso la qualità si è evoluto ma ancora oggi non può definirsi "finito". Ecco il perché del titolo "unfinished journey": grazie all'introduzione di nuove tecnologie e dell'intelligenza artificiale si sono aperti ambiti di ricerca e miglioramento di assoluto interesse.»

Plebani è attualmente Honorary Professor of Clinical Biochemistry and Clinical Molecular Biology, School of Medicine, University of Padova, Italy – Adjunct Professor, Department of Pathology, University of Texas, Medical Branch, Galveston-USA, President of the European Federation of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (EFLM), Editor-in-Chief of Clinical Chemistry and Laboratory Medicine (CCLM) and Co-Editor in Chief of Diagnosis (Dx).

 

[safe_summary] => ) ) ) [field_date_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_etichetta_box_lancio_news] => Array ( ) [field_img_box_lancio_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135176 [uid] => 2032 [filename] => Honoris causa Plebani.jpg [uri] => public://Honoris causa Plebani.jpg [filemime] => image/jpeg [filesize] => 91167 [status] => 1 [timestamp] => 1731421227 [type] => image [field_file_image_alt_text] => Array ( ) [field_file_image_title_text] => Array ( ) [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2048 ) ) ) [metadata] => Array ( [height] => 456 [width] => 1266 ) [height] => 456 [width] => 1266 [alt] => plebani [title] => ) ) ) [field_link_alla_news] => Array ( ) [field_link_esterno_news] => Array ( ) [field_pagina_associata] => Array ( ) [field_link_etichetta] => Array ( ) [field_abstract_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa [format] => [safe_value] => Venerdì 8 novembre, l’Università di Buenos Aires ha conferito a Mario Plebani, già presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università di Padova e direttore del Dipartimento di Medicina di laboratorio e diagnostica integrata dell’Azienda Ospedale/Università di Padova, il Dottorato honoris causa ) ) ) [field_allegato_news] => Array ( ) [field_categorie_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2264 ) [1] => Array ( [tid] => 2267 ) [2] => Array ( [tid] => 2462 ) ) ) [field_pub_date] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [value2] => 2025-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) ) [field_layout_news] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => single ) ) ) [field_testo_opzionale_news] => Array ( ) [field_url_en_page] => Array ( ) [field_url_en_page_label] => Array ( ) [path] => Array ( [pathauto] => 1 ) [name] => francesca.forzan [picture] => 0 [data] => b:0; [num_revisions] => 2 [current_revision_id] => 473159 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => 2024-11-12T00:00:00 [timezone] => Europe/Paris [timezone_db] => Europe/Paris [date_type] => date ) ) [#formatter] => date_default [0] => Array ( [#markup] => Mar, 12/11/2024 ) ) )

Locandina - Corsi di laurea delle Professioni sanitarie (sede di Treviso)

Array ( [field_titolo_frontend_all] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -4 [#title] => Titolo frontend [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_titolo_frontend_all [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => allegato [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473154 [uid] => 32 [title] => Locandina - Corsi di laurea delle Professioni sanitarie (sede di Treviso) [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114346 [type] => allegato [language] => it [created] => 1731420226 [changed] => 1731420226 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731420226 [revision_uid] => 32 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Locandina [format] => [safe_value] => Locandina ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135175 [uid] => 32 [filename] => open_day_25_CLPS.pdf [uri] => public://2024/open_day_25_CLPS.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 1318088 [status] => 1 [timestamp] => 1731420222 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => stefano.zampieri [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:48:"form-WsCySmos4vAVlyFhG6gU5T7knfAyqco8LxlocSU_yIA";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473154 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => Locandina [format] => [safe_value] => Locandina ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => Locandina ) ) [field_allegato_file] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -3 [#title] => File [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_allegato_file [#field_type] => file [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => allegato [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473154 [uid] => 32 [title] => Locandina - Corsi di laurea delle Professioni sanitarie (sede di Treviso) [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114346 [type] => allegato [language] => it [created] => 1731420226 [changed] => 1731420226 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731420226 [revision_uid] => 32 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Locandina [format] => [safe_value] => Locandina ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135175 [uid] => 32 [filename] => open_day_25_CLPS.pdf [uri] => public://2024/open_day_25_CLPS.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 1318088 [status] => 1 [timestamp] => 1731420222 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => stefano.zampieri [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:48:"form-WsCySmos4vAVlyFhG6gU5T7knfAyqco8LxlocSU_yIA";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473154 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135175 [uid] => 32 [filename] => open_day_25_CLPS.pdf [uri] => public://2024/open_day_25_CLPS.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 1318088 [status] => 1 [timestamp] => 1731420222 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) [#formatter] => file_default [0] => Array ( [#theme] => file_link [#file] => stdClass Object ( [fid] => 135175 [uid] => 32 [filename] => open_day_25_CLPS.pdf [uri] => public://2024/open_day_25_CLPS.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 1318088 [status] => 1 [timestamp] => 1731420222 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about Locandina - Corsi di laurea delle Professioni sanitarie (sede di Treviso) [href] => node/114346 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => Locandina - Corsi di laurea delle Professioni sanitarie (sede di Treviso) ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) )

Sviluppare l’autonomia nel percorso di studi: laboratori e workshop offerti agli studenti Laboratori di scrittura

Array ( [field_titolo_frontend] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -4 [#title] => Titolo frontend [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_titolo_frontend [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473136 [uid] => 32 [title] => Sviluppare l’autonomia nel percorso di studi: laboratori e workshop offerti agli studenti Laboratori di scrittura [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114344 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1731417614 [changed] => 1731417614 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731417614 [revision_uid] => 32 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Sviluppare l’autonomia nel percorso di studi: laboratori e workshop offerti agli studenti Laboratori di scrittura [format] => [safe_value] => Sviluppare l’autonomia nel percorso di studi: laboratori e workshop offerti agli studenti Laboratori di scrittura ) ) ) [name] => stefano.zampieri [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:48:"form-WsCySmos4vAVlyFhG6gU5T7knfAyqco8LxlocSU_yIA";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473136 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => Sviluppare l’autonomia nel percorso di studi: laboratori e workshop offerti agli studenti Laboratori di scrittura [format] => [safe_value] => Sviluppare l’autonomia nel percorso di studi: laboratori e workshop offerti agli studenti Laboratori di scrittura ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => Sviluppare l’autonomia nel percorso di studi: laboratori e workshop offerti agli studenti Laboratori di scrittura ) ) [field_accordion_state] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -1 [#title] => Aperto/Chiuso [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_accordion_state [#field_type] => list_text [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473136 [uid] => 32 [title] => Sviluppare l’autonomia nel percorso di studi: laboratori e workshop offerti agli studenti Laboratori di scrittura [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114344 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1731417614 [changed] => 1731417614 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731417614 [revision_uid] => 32 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Sviluppare l’autonomia nel percorso di studi: laboratori e workshop offerti agli studenti Laboratori di scrittura [format] => [safe_value] => Sviluppare l’autonomia nel percorso di studi: laboratori e workshop offerti agli studenti Laboratori di scrittura ) ) ) [name] => stefano.zampieri [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:48:"form-WsCySmos4vAVlyFhG6gU5T7knfAyqco8LxlocSU_yIA";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473136 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => chiuso ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about Sviluppare l’autonomia nel percorso di studi: laboratori e workshop offerti agli studenti Laboratori di scrittura [href] => node/114344 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => Sviluppare l’autonomia nel percorso di studi: laboratori e workshop offerti agli studenti Laboratori di scrittura ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 31 [#title] => Livello outline [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_outline_level [#field_type] => list_text [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473136 [uid] => 32 [title] => Sviluppare l’autonomia nel percorso di studi: laboratori e workshop offerti agli studenti Laboratori di scrittura [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114344 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1731417614 [changed] => 1731417614 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731417614 [revision_uid] => 32 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Sviluppare l’autonomia nel percorso di studi: laboratori e workshop offerti agli studenti Laboratori di scrittura [format] => [safe_value] => Sviluppare l’autonomia nel percorso di studi: laboratori e workshop offerti agli studenti Laboratori di scrittura ) ) ) [name] => stefano.zampieri [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:48:"form-WsCySmos4vAVlyFhG6gU5T7knfAyqco8LxlocSU_yIA";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473136 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => h3 ) ) )

Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia

Array ( [field_titolo_frontend] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -4 [#title] => Titolo frontend [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_titolo_frontend [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473134 [uid] => 4 [title] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114343 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1731415513 [changed] => 1736770254 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1736770254 [revision_uid] => 32 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Non attivato per l'a.a. 2024/2025

 

Proroga scadenza presentazione domanda di preiscrizione: 10 gennaio 2025 (ore 12.30 chiusura procedura compilazione domanda on line)

Pubblicazione graduatoria: a partire dal 13 gennaio 2025 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Non attivato per l'a.a. 2024/2025

 

Proroga scadenza presentazione domanda di preiscrizione: 10 gennaio 2025 (ore 12.30 chiusura procedura compilazione domanda on line)

Pubblicazione graduatoria: a partire dal 13 gennaio 2025 

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 114342 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 473133 [uid] => 4 [title] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114342 [type] => allegato [language] => it [created] => 1731415507 [changed] => 1733735608 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1733735608 [revision_uid] => 26499 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Avviso di selezione [format] => [safe_value] => Avviso di selezione ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135930 [uid] => 26499 [filename] => Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [uri] => public://2024/Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 312271 [status] => 1 [timestamp] => 1733735648 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473133 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [format] => [safe_value] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473134 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [format] => [safe_value] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia ) ) [body] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -3 [#title] => Body [#access] => 1 [#label_display] => hidden [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => body [#field_type] => text_with_summary [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473134 [uid] => 4 [title] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114343 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1731415513 [changed] => 1736770254 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1736770254 [revision_uid] => 32 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Non attivato per l'a.a. 2024/2025

 

Proroga scadenza presentazione domanda di preiscrizione: 10 gennaio 2025 (ore 12.30 chiusura procedura compilazione domanda on line)

Pubblicazione graduatoria: a partire dal 13 gennaio 2025 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Non attivato per l'a.a. 2024/2025

 

Proroga scadenza presentazione domanda di preiscrizione: 10 gennaio 2025 (ore 12.30 chiusura procedura compilazione domanda on line)

Pubblicazione graduatoria: a partire dal 13 gennaio 2025 

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 114342 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 473133 [uid] => 4 [title] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114342 [type] => allegato [language] => it [created] => 1731415507 [changed] => 1733735608 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1733735608 [revision_uid] => 26499 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Avviso di selezione [format] => [safe_value] => Avviso di selezione ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135930 [uid] => 26499 [filename] => Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [uri] => public://2024/Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 312271 [status] => 1 [timestamp] => 1733735648 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473133 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [format] => [safe_value] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473134 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Non attivato per l'a.a. 2024/2025

 

Proroga scadenza presentazione domanda di preiscrizione: 10 gennaio 2025 (ore 12.30 chiusura procedura compilazione domanda on line)

Pubblicazione graduatoria: a partire dal 13 gennaio 2025 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Non attivato per l'a.a. 2024/2025

 

Proroga scadenza presentazione domanda di preiscrizione: 10 gennaio 2025 (ore 12.30 chiusura procedura compilazione domanda on line)

Pubblicazione graduatoria: a partire dal 13 gennaio 2025 

[safe_summary] => ) ) [#formatter] => text_summary_or_trimmed [0] => Array ( [#markup] =>

Non attivato per l'a.a. 2024/2025

 

Proroga scadenza presentazione domanda di preiscrizione: 10 gennaio 2025 (ore 12.30 chiusura procedura compilazione domanda on line)

Pubblicazione graduatoria: a partire dal 13 gennaio 2025 

) ) [field_allegato_element] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -2 [#title] => Elemento allegato [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_allegato_element [#field_type] => node_reference [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473134 [uid] => 4 [title] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114343 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1731415513 [changed] => 1736770254 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1736770254 [revision_uid] => 32 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Non attivato per l'a.a. 2024/2025

 

Proroga scadenza presentazione domanda di preiscrizione: 10 gennaio 2025 (ore 12.30 chiusura procedura compilazione domanda on line)

Pubblicazione graduatoria: a partire dal 13 gennaio 2025 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Non attivato per l'a.a. 2024/2025

 

Proroga scadenza presentazione domanda di preiscrizione: 10 gennaio 2025 (ore 12.30 chiusura procedura compilazione domanda on line)

Pubblicazione graduatoria: a partire dal 13 gennaio 2025 

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 114342 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 473133 [uid] => 4 [title] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114342 [type] => allegato [language] => it [created] => 1731415507 [changed] => 1733735608 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1733735608 [revision_uid] => 26499 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Avviso di selezione [format] => [safe_value] => Avviso di selezione ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135930 [uid] => 26499 [filename] => Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [uri] => public://2024/Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 312271 [status] => 1 [timestamp] => 1733735648 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473133 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [format] => [safe_value] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473134 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 114342 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 473133 [uid] => 4 [title] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114342 [type] => allegato [language] => it [created] => 1731415507 [changed] => 1733735608 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1733735608 [revision_uid] => 26499 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Avviso di selezione [format] => [safe_value] => Avviso di selezione ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135930 [uid] => 26499 [filename] => Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [uri] => public://2024/Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 312271 [status] => 1 [timestamp] => 1733735648 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473133 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) ) ) [#formatter] => node_reference_default [0] => Array ( [#type] => link [#title] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [#href] => node/114342 [#options] => Array ( [entity_type] => node [entity] => stdClass Object ( [vid] => 473133 [uid] => 4 [title] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114342 [type] => allegato [language] => it [created] => 1731415507 [changed] => 1733735608 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1733735608 [revision_uid] => 26499 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Avviso di selezione [format] => [safe_value] => Avviso di selezione ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135930 [uid] => 26499 [filename] => Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [uri] => public://2024/Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 312271 [status] => 1 [timestamp] => 1733735648 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473133 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -1 [#title] => Aperto/Chiuso [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_accordion_state [#field_type] => list_text [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473134 [uid] => 4 [title] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114343 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1731415513 [changed] => 1736770254 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1736770254 [revision_uid] => 32 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Non attivato per l'a.a. 2024/2025

 

Proroga scadenza presentazione domanda di preiscrizione: 10 gennaio 2025 (ore 12.30 chiusura procedura compilazione domanda on line)

Pubblicazione graduatoria: a partire dal 13 gennaio 2025 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Non attivato per l'a.a. 2024/2025

 

Proroga scadenza presentazione domanda di preiscrizione: 10 gennaio 2025 (ore 12.30 chiusura procedura compilazione domanda on line)

Pubblicazione graduatoria: a partire dal 13 gennaio 2025 

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 114342 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 473133 [uid] => 4 [title] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114342 [type] => allegato [language] => it [created] => 1731415507 [changed] => 1733735608 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1733735608 [revision_uid] => 26499 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Avviso di selezione [format] => [safe_value] => Avviso di selezione ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135930 [uid] => 26499 [filename] => Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [uri] => public://2024/Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 312271 [status] => 1 [timestamp] => 1733735648 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473133 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [format] => [safe_value] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473134 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => chiuso ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [href] => node/114343 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [#theme] => field [#weight] => 31 [#title] => Livello outline [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_outline_level [#field_type] => list_text [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => elemento_accordion [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473134 [uid] => 4 [title] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114343 [type] => elemento_accordion [language] => it [created] => 1731415513 [changed] => 1736770254 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1736770254 [revision_uid] => 32 [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] =>

Non attivato per l'a.a. 2024/2025

 

Proroga scadenza presentazione domanda di preiscrizione: 10 gennaio 2025 (ore 12.30 chiusura procedura compilazione domanda on line)

Pubblicazione graduatoria: a partire dal 13 gennaio 2025 

[summary] => [format] => 2 [safe_value] =>

Non attivato per l'a.a. 2024/2025

 

Proroga scadenza presentazione domanda di preiscrizione: 10 gennaio 2025 (ore 12.30 chiusura procedura compilazione domanda on line)

Pubblicazione graduatoria: a partire dal 13 gennaio 2025 

[safe_summary] => ) ) ) [field_accordion_state] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => chiuso ) ) ) [field_allegato_element] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [nid] => 114342 [access] => 1 [node] => stdClass Object ( [vid] => 473133 [uid] => 4 [title] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114342 [type] => allegato [language] => it [created] => 1731415507 [changed] => 1733735608 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1733735608 [revision_uid] => 26499 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Avviso di selezione [format] => [safe_value] => Avviso di selezione ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135930 [uid] => 26499 [filename] => Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [uri] => public://2024/Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 312271 [status] => 1 [timestamp] => 1733735648 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473133 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) ) ) ) [field_outline_level] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) ) [field_titolo_frontend] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [format] => [safe_value] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473134 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => h3 ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => h3 ) ) )

Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia

Array ( [field_titolo_frontend_all] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -4 [#title] => Titolo frontend [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_titolo_frontend_all [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => allegato [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473133 [uid] => 4 [title] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114342 [type] => allegato [language] => it [created] => 1731415507 [changed] => 1733735608 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1733735608 [revision_uid] => 26499 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Avviso di selezione [format] => [safe_value] => Avviso di selezione ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135930 [uid] => 26499 [filename] => Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [uri] => public://2024/Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 312271 [status] => 1 [timestamp] => 1733735648 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473133 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => Avviso di selezione [format] => [safe_value] => Avviso di selezione ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => Avviso di selezione ) ) [field_allegato_file] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -3 [#title] => File [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_allegato_file [#field_type] => file [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => allegato [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473133 [uid] => 4 [title] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114342 [type] => allegato [language] => it [created] => 1731415507 [changed] => 1733735608 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1733735608 [revision_uid] => 26499 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Avviso di selezione [format] => [safe_value] => Avviso di selezione ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135930 [uid] => 26499 [filename] => Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [uri] => public://2024/Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 312271 [status] => 1 [timestamp] => 1733735648 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473133 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135930 [uid] => 26499 [filename] => Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [uri] => public://2024/Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 312271 [status] => 1 [timestamp] => 1733735648 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) [#formatter] => file_default [0] => Array ( [#theme] => file_link [#file] => stdClass Object ( [fid] => 135930 [uid] => 26499 [filename] => Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [uri] => public://2024/Avviso_Pratiche_e_strumenti.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 312271 [status] => 1 [timestamp] => 1733735648 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia [href] => node/114342 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => Pratiche e strumenti per la professionalità nei servizi educativi per l’infanzia e nelle scuole dell’infanzia ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) )

2024T53 Esito colloquio

Array ( [field_titolo_frontend_all] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -4 [#title] => Titolo frontend [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_titolo_frontend_all [#field_type] => text_long [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => allegato [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473131 [uid] => 4 [title] => 2024T53 Esito colloquio [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114341 [type] => allegato [language] => it [created] => 1731414918 [changed] => 1731414918 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731414918 [revision_uid] => 4 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Esito colloquio [format] => [safe_value] => Esito colloquio ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135171 [uid] => 4 [filename] => 17 2024T53 Esito colloquio f.to_.pdf [uri] => public://2024/17 2024T53 Esito colloquio f.to_.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 62757 [status] => 1 [timestamp] => 1731414909 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473131 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [value] => Esito colloquio [format] => [safe_value] => Esito colloquio ) ) [#formatter] => text_default [0] => Array ( [#markup] => Esito colloquio ) ) [field_allegato_file] => Array ( [#theme] => field [#weight] => -3 [#title] => File [#access] => 1 [#label_display] => above [#view_mode] => teaser [#language] => und [#field_name] => field_allegato_file [#field_type] => file [#field_translatable] => 0 [#entity_type] => node [#bundle] => allegato [#object] => stdClass Object ( [vid] => 473131 [uid] => 4 [title] => 2024T53 Esito colloquio [log] => [status] => 1 [comment] => 0 [promote] => 1 [sticky] => 0 [nid] => 114341 [type] => allegato [language] => it [created] => 1731414918 [changed] => 1731414918 [tnid] => 0 [translate] => 0 [revision_timestamp] => 1731414918 [revision_uid] => 4 [taxonomy_vocabulary_2] => Array ( ) [taxonomy_vocabulary_8] => Array ( ) [body] => Array ( ) [field_titolo_frontend_all] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [value] => Esito colloquio [format] => [safe_value] => Esito colloquio ) ) ) [field_allegato_file] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135171 [uid] => 4 [filename] => 17 2024T53 Esito colloquio f.to_.pdf [uri] => public://2024/17 2024T53 Esito colloquio f.to_.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 62757 [status] => 1 [timestamp] => 1731414909 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [name] => simonetta.capparotto [picture] => 0 [data] => a:2:{s:13:"form_build_id";s:37:"form-fe5ebd9e5e240c4294455b6b42fa6a76";s:14:"wysiwyg_status";a:1:{i:1;i:1;}} [num_revisions] => 1 [current_revision_id] => 473131 [is_current] => 1 [is_pending] => [revision_moderation] => [entity_view_prepared] => 1 ) [#items] => Array ( [0] => Array ( [fid] => 135171 [uid] => 4 [filename] => 17 2024T53 Esito colloquio f.to_.pdf [uri] => public://2024/17 2024T53 Esito colloquio f.to_.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 62757 [status] => 1 [timestamp] => 1731414909 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) [#formatter] => file_default [0] => Array ( [#theme] => file_link [#file] => stdClass Object ( [fid] => 135171 [uid] => 4 [filename] => 17 2024T53 Esito colloquio f.to_.pdf [uri] => public://2024/17 2024T53 Esito colloquio f.to_.pdf [filemime] => application/pdf [filesize] => 62757 [status] => 1 [timestamp] => 1731414909 [type] => document [field_folder] => Array ( [und] => Array ( [0] => Array ( [tid] => 2614 ) ) ) [metadata] => Array ( ) [display] => 1 [description] => ) ) ) [links] => Array ( [#theme] => links__node [#pre_render] => Array ( [0] => drupal_pre_render_links ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) [node] => Array ( [#theme] => links__node__node [#links] => Array ( [node-readmore] => Array ( [title] => Read more about 2024T53 Esito colloquio [href] => node/114341 [html] => 1 [attributes] => Array ( [rel] => tag [title] => 2024T53 Esito colloquio ) ) ) [#attributes] => Array ( [class] => Array ( [0] => links [1] => inline ) ) ) ) )

Pagine