In questi giorni di estrema incertezza, di sospensione delle attività, della routine e delle emozioni, per le donne coinvolte in situazioni di violenza è ancora più difficile trovare sostegno. A causa della restrizione negli ambienti domestici, c'è il timore che la violenza maschile contro le donne possa aumentare, mentre chi la subisce potrebbe avere più difficoltà a cercare aiuto, credendo erroneamente che a causa del DPCM anche i centri antiviolenza siano chiusi. Non è così.
I centri antiviolenza, così come anche le case rifugio, rimangono attivi e sono sempre disponibili per invii attraverso il numero verde antiviolenza 1522. Inoltre, l’app 1522 è scaricabile sul proprio smartphone e permette di chattare con le operatrici e chiedere aiuto.Talora infatti diventa difficile anche fare una telefonata, per timore d'essere ascoltate dal proprio convivente: la chat diventa quindi una buona possibilità per mettersi in contatto con i centri.
Dai dati del Telefono Rosa, emerge che “in questo periodo di coabitazione forzata e di restrizioni alla circolazione, le donne denunciano meno le violenze subite dai propri partner; si sta registrando un vero e proprio crollo delle segnalazioni, le chiamate al 1522 nelle due ultime settimane si sono dimezzate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e le denunce alle Forze dell’Ordine sono diminuite del 50%”. Bisogna assolutamente scongiurare il rischio che si verifichi un’impennata di violenze sulle donne e di femminicidi, come è già accaduto e denunciato da alcune Ong, in Cina. I centri antiviolenza sono attivi, le donne non vengono lasciate sole: l'aiuto è sempre possibile.
NUMERO VEREDE 1522, 24 ore su 24
Anche i centri antiviolenzadella provincia di Padova sono operativi, l’aiuto è possibile, le reti esistono e nessuna operatrice o volontaria intende recedere dal proprio lavoro quotidiano e costante. I centri antiviolenza della Provincia di Padova gestiti dal Centro Veneto Progetti Donna sono tutti organizzati in modo da garantire: - reperibilità telefonica al numero verde gratuito 800 81 46 81 dalle 8 alle 20, al fisso 0498721277 dalle 9.30 alle 15.30 dal lunedì al venerdì; - ove possibile, sostituzione dei colloqui previsti nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, compresi quelli con psicologhe o avvocate, con colloqui telefonici e Skype; - incontri di persona in sede, in particolare per i casi di emergenza, nel rispetto delle disposizioni per la prevenzione del contagio.
L’Università degli Studi di Padova vuole contribuire alla diffusione della campagna #iorestoacasa ma #laviolenzanonsiferma e #noisiamoconte che invita le donne a continuare a chiamare il centro antiviolenza al numero verde gratuito 800 81 46 81 dalle 8 alle 20, al fisso 0498721277 dalle 9.30 alle 15.30 dal lunedì al venerdì oppure scriverci a info@centrodonnapadova.it, attraverso il modulo presente nel sito www.centrodonnapadova.it, su facebook nella sezione messaggi della pagina Centro Donna Padova Auser, o nel profilo instagram @centrovenetoprogettidonna. Sempre attivo anche il 1522 numero nazionale Anti Violenza e Stalking.
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NUMERO VEREDE 1522, 24 ore su 24
Anche i centri antiviolenzadella provincia di Padova sono operativi, l’aiuto è possibile, le reti esistono e nessuna operatrice o volontaria intende recedere dal proprio lavoro quotidiano e costante. I centri antiviolenza della Provincia di Padova gestiti dal Centro Veneto Progetti Donna sono tutti organizzati in modo da garantire: - reperibilità telefonica al numero verde gratuito 800 81 46 81 dalle 8 alle 20, al fisso 0498721277 dalle 9.30 alle 15.30 dal lunedì al venerdì; - ove possibile, sostituzione dei colloqui previsti nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, compresi quelli con psicologhe o avvocate, con colloqui telefonici e Skype; - incontri di persona in sede, in particolare per i casi di emergenza, nel rispetto delle disposizioni per la prevenzione del contagio.
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Dai dati del Telefono Rosa, emerge che “in questo periodo di coabitazione forzata e di restrizioni alla circolazione, le donne denunciano meno le violenze subite dai propri partner; si sta registrando un vero e proprio crollo delle segnalazioni, le chiamate al 1522 nelle due ultime settimane si sono dimezzate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e le denunce alle Forze dell’Ordine sono diminuite del 50%”. Bisogna assolutamente scongiurare il rischio che si verifichi un’impennata di violenze sulle donne e di femminicidi, come è già accaduto e denunciato da alcune Ong, in Cina. I centri antiviolenza sono attivi, le donne non vengono lasciate sole: l'aiuto è sempre possibile.
NUMERO VEREDE 1522, 24 ore su 24
Anche i centri antiviolenzadella provincia di Padova sono operativi, l’aiuto è possibile, le reti esistono e nessuna operatrice o volontaria intende recedere dal proprio lavoro quotidiano e costante. I centri antiviolenza della Provincia di Padova gestiti dal Centro Veneto Progetti Donna sono tutti organizzati in modo da garantire: - reperibilità telefonica al numero verde gratuito 800 81 46 81 dalle 8 alle 20, al fisso 0498721277 dalle 9.30 alle 15.30 dal lunedì al venerdì; - ove possibile, sostituzione dei colloqui previsti nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, compresi quelli con psicologhe o avvocate, con colloqui telefonici e Skype; - incontri di persona in sede, in particolare per i casi di emergenza, nel rispetto delle disposizioni per la prevenzione del contagio.
L’Università degli Studi di Padova vuole contribuire alla diffusione della campagna #iorestoacasa ma #laviolenzanonsiferma e #noisiamoconte che invita le donne a continuare a chiamare il centro antiviolenza al numero verde gratuito 800 81 46 81 dalle 8 alle 20, al fisso 0498721277 dalle 9.30 alle 15.30 dal lunedì al venerdì oppure scriverci a info@centrodonnapadova.it, attraverso il modulo presente nel sito www.centrodonnapadova.it, su facebook nella sezione messaggi della pagina Centro Donna Padova Auser, o nel profilo instagram @centrovenetoprogettidonna. Sempre attivo anche il 1522 numero nazionale Anti Violenza e Stalking.
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I centri antiviolenza, così come anche le case rifugio, rimangono attivi e sono sempre disponibili per invii attraverso il numero verde antiviolenza 1522. Inoltre, l’app 1522 è scaricabile sul proprio smartphone e permette di chattare con le operatrici e chiedere aiuto.Talora infatti diventa difficile anche fare una telefonata, per timore d'essere ascoltate dal proprio convivente: la chat diventa quindi una buona possibilità per mettersi in contatto con i centri.
Dai dati del Telefono Rosa, emerge che “in questo periodo di coabitazione forzata e di restrizioni alla circolazione, le donne denunciano meno le violenze subite dai propri partner; si sta registrando un vero e proprio crollo delle segnalazioni, le chiamate al 1522 nelle due ultime settimane si sono dimezzate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e le denunce alle Forze dell’Ordine sono diminuite del 50%”. Bisogna assolutamente scongiurare il rischio che si verifichi un’impennata di violenze sulle donne e di femminicidi, come è già accaduto e denunciato da alcune Ong, in Cina. I centri antiviolenza sono attivi, le donne non vengono lasciate sole: l'aiuto è sempre possibile.
NUMERO VEREDE 1522, 24 ore su 24
Anche i centri antiviolenzadella provincia di Padova sono operativi, l’aiuto è possibile, le reti esistono e nessuna operatrice o volontaria intende recedere dal proprio lavoro quotidiano e costante. I centri antiviolenza della Provincia di Padova gestiti dal Centro Veneto Progetti Donna sono tutti organizzati in modo da garantire: - reperibilità telefonica al numero verde gratuito 800 81 46 81 dalle 8 alle 20, al fisso 0498721277 dalle 9.30 alle 15.30 dal lunedì al venerdì; - ove possibile, sostituzione dei colloqui previsti nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, compresi quelli con psicologhe o avvocate, con colloqui telefonici e Skype; - incontri di persona in sede, in particolare per i casi di emergenza, nel rispetto delle disposizioni per la prevenzione del contagio.
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In questi giorni di estrema incertezza, di sospensione delle attività, della routine e delle emozioni, per le donne coinvolte in situazioni di violenza è ancora più difficile trovare sostegno. A causa della restrizione negli ambienti domestici, c'è il timore che la violenza maschile contro le donne possa aumentare, mentre chi la subisce potrebbe avere più difficoltà a cercare aiuto, credendo erroneamente che a causa del DPCM anche i centri antiviolenza siano chiusi. Non è così.
In questi giorni di estrema incertezza, di sospensione delle attività, della routine e delle emozioni, per le donne coinvolte in situazioni di violenza è ancora più difficile trovare sostegno. A causa della restrizione negli ambienti domestici, c'è il timore che la violenza maschile contro le donne possa aumentare, mentre chi la subisce potrebbe avere più difficoltà a cercare aiuto, credendo erroneamente che a causa del DPCM anche i centri antiviolenza siano chiusi. Non è così.
I centri antiviolenza, così come anche le case rifugio, rimangono attivi e sono sempre disponibili per invii attraverso il numero verde antiviolenza 1522. Inoltre, l’app 1522 è scaricabile sul proprio smartphone e permette di chattare con le operatrici e chiedere aiuto.Talora infatti diventa difficile anche fare una telefonata, per timore d'essere ascoltate dal proprio convivente: la chat diventa quindi una buona possibilità per mettersi in contatto con i centri.
Dai dati del Telefono Rosa, emerge che “in questo periodo di coabitazione forzata e di restrizioni alla circolazione, le donne denunciano meno le violenze subite dai propri partner; si sta registrando un vero e proprio crollo delle segnalazioni, le chiamate al 1522 nelle due ultime settimane si sono dimezzate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e le denunce alle Forze dell’Ordine sono diminuite del 50%”. Bisogna assolutamente scongiurare il rischio che si verifichi un’impennata di violenze sulle donne e di femminicidi, come è già accaduto e denunciato da alcune Ong, in Cina. I centri antiviolenza sono attivi, le donne non vengono lasciate sole: l'aiuto è sempre possibile.
NUMERO VEREDE 1522, 24 ore su 24
Anche i centri antiviolenzadella provincia di Padova sono operativi, l’aiuto è possibile, le reti esistono e nessuna operatrice o volontaria intende recedere dal proprio lavoro quotidiano e costante. I centri antiviolenza della Provincia di Padova gestiti dal Centro Veneto Progetti Donna sono tutti organizzati in modo da garantire: - reperibilità telefonica al numero verde gratuito 800 81 46 81 dalle 8 alle 20, al fisso 0498721277 dalle 9.30 alle 15.30 dal lunedì al venerdì; - ove possibile, sostituzione dei colloqui previsti nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, compresi quelli con psicologhe o avvocate, con colloqui telefonici e Skype; - incontri di persona in sede, in particolare per i casi di emergenza, nel rispetto delle disposizioni per la prevenzione del contagio.
L’Università degli Studi di Padova vuole contribuire alla diffusione della campagna #iorestoacasa ma #laviolenzanonsiferma e #noisiamoconte che invita le donne a continuare a chiamare il centro antiviolenza al numero verde gratuito 800 81 46 81 dalle 8 alle 20, al fisso 0498721277 dalle 9.30 alle 15.30 dal lunedì al venerdì oppure scriverci a info@centrodonnapadova.it, attraverso il modulo presente nel sito www.centrodonnapadova.it, su facebook nella sezione messaggi della pagina Centro Donna Padova Auser, o nel profilo instagram @centrovenetoprogettidonna. Sempre attivo anche il 1522 numero nazionale Anti Violenza e Stalking.
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In questi giorni di estrema incertezza, di sospensione delle attività, della routine e delle emozioni, per le donne coinvolte in situazioni di violenza è ancora più difficile trovare sostegno. A causa della restrizione negli ambienti domestici, c'è il timore che la violenza maschile contro le donne possa aumentare, mentre chi la subisce potrebbe avere più difficoltà a cercare aiuto, credendo erroneamente che a causa del DPCM anche i centri antiviolenza siano chiusi. Non è così.
I centri antiviolenza, così come anche le case rifugio, rimangono attivi e sono sempre disponibili per invii attraverso il numero verde antiviolenza 1522. Inoltre, l’app 1522 è scaricabile sul proprio smartphone e permette di chattare con le operatrici e chiedere aiuto.Talora infatti diventa difficile anche fare una telefonata, per timore d'essere ascoltate dal proprio convivente: la chat diventa quindi una buona possibilità per mettersi in contatto con i centri.
Dai dati del Telefono Rosa, emerge che “in questo periodo di coabitazione forzata e di restrizioni alla circolazione, le donne denunciano meno le violenze subite dai propri partner; si sta registrando un vero e proprio crollo delle segnalazioni, le chiamate al 1522 nelle due ultime settimane si sono dimezzate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e le denunce alle Forze dell’Ordine sono diminuite del 50%”. Bisogna assolutamente scongiurare il rischio che si verifichi un’impennata di violenze sulle donne e di femminicidi, come è già accaduto e denunciato da alcune Ong, in Cina. I centri antiviolenza sono attivi, le donne non vengono lasciate sole: l'aiuto è sempre possibile.
NUMERO VEREDE 1522, 24 ore su 24
Anche i centri antiviolenzadella provincia di Padova sono operativi, l’aiuto è possibile, le reti esistono e nessuna operatrice o volontaria intende recedere dal proprio lavoro quotidiano e costante. I centri antiviolenza della Provincia di Padova gestiti dal Centro Veneto Progetti Donna sono tutti organizzati in modo da garantire: - reperibilità telefonica al numero verde gratuito 800 81 46 81 dalle 8 alle 20, al fisso 0498721277 dalle 9.30 alle 15.30 dal lunedì al venerdì; - ove possibile, sostituzione dei colloqui previsti nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, compresi quelli con psicologhe o avvocate, con colloqui telefonici e Skype; - incontri di persona in sede, in particolare per i casi di emergenza, nel rispetto delle disposizioni per la prevenzione del contagio.
L’Università degli Studi di Padova vuole contribuire alla diffusione della campagna #iorestoacasa ma #laviolenzanonsiferma e #noisiamoconte che invita le donne a continuare a chiamare il centro antiviolenza al numero verde gratuito 800 81 46 81 dalle 8 alle 20, al fisso 0498721277 dalle 9.30 alle 15.30 dal lunedì al venerdì oppure scriverci a info@centrodonnapadova.it, attraverso il modulo presente nel sito www.centrodonnapadova.it, su facebook nella sezione messaggi della pagina Centro Donna Padova Auser, o nel profilo instagram @centrovenetoprogettidonna. Sempre attivo anche il 1522 numero nazionale Anti Violenza e Stalking.
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Anche i centri antiviolenzadella provincia di Padova sono operativi, l’aiuto è possibile, le reti esistono e nessuna operatrice o volontaria intende recedere dal proprio lavoro quotidiano e costante. I centri antiviolenza della Provincia di Padova gestiti dal Centro Veneto Progetti Donna sono tutti organizzati in modo da garantire: - reperibilità telefonica al numero verde gratuito 800 81 46 81 dalle 8 alle 20, al fisso 0498721277 dalle 9.30 alle 15.30 dal lunedì al venerdì; - ove possibile, sostituzione dei colloqui previsti nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, compresi quelli con psicologhe o avvocate, con colloqui telefonici e Skype; - incontri di persona in sede, in particolare per i casi di emergenza, nel rispetto delle disposizioni per la prevenzione del contagio.
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I centri antiviolenza, così come anche le case rifugio, rimangono attivi e sono sempre disponibili per invii attraverso il numero verde antiviolenza 1522. Inoltre, l’app 1522 è scaricabile sul proprio smartphone e permette di chattare con le operatrici e chiedere aiuto.Talora infatti diventa difficile anche fare una telefonata, per timore d'essere ascoltate dal proprio convivente: la chat diventa quindi una buona possibilità per mettersi in contatto con i centri.
Dai dati del Telefono Rosa, emerge che “in questo periodo di coabitazione forzata e di restrizioni alla circolazione, le donne denunciano meno le violenze subite dai propri partner; si sta registrando un vero e proprio crollo delle segnalazioni, le chiamate al 1522 nelle due ultime settimane si sono dimezzate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e le denunce alle Forze dell’Ordine sono diminuite del 50%”. Bisogna assolutamente scongiurare il rischio che si verifichi un’impennata di violenze sulle donne e di femminicidi, come è già accaduto e denunciato da alcune Ong, in Cina. I centri antiviolenza sono attivi, le donne non vengono lasciate sole: l'aiuto è sempre possibile.
NUMERO VEREDE 1522, 24 ore su 24
Anche i centri antiviolenzadella provincia di Padova sono operativi, l’aiuto è possibile, le reti esistono e nessuna operatrice o volontaria intende recedere dal proprio lavoro quotidiano e costante. I centri antiviolenza della Provincia di Padova gestiti dal Centro Veneto Progetti Donna sono tutti organizzati in modo da garantire: - reperibilità telefonica al numero verde gratuito 800 81 46 81 dalle 8 alle 20, al fisso 0498721277 dalle 9.30 alle 15.30 dal lunedì al venerdì; - ove possibile, sostituzione dei colloqui previsti nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, compresi quelli con psicologhe o avvocate, con colloqui telefonici e Skype; - incontri di persona in sede, in particolare per i casi di emergenza, nel rispetto delle disposizioni per la prevenzione del contagio.
L’Università degli Studi di Padova vuole contribuire alla diffusione della campagna #iorestoacasa ma #laviolenzanonsiferma e #noisiamoconte che invita le donne a continuare a chiamare il centro antiviolenza al numero verde gratuito 800 81 46 81 dalle 8 alle 20, al fisso 0498721277 dalle 9.30 alle 15.30 dal lunedì al venerdì oppure scriverci a info@centrodonnapadova.it, attraverso il modulo presente nel sito www.centrodonnapadova.it, su facebook nella sezione messaggi della pagina Centro Donna Padova Auser, o nel profilo instagram @centrovenetoprogettidonna. Sempre attivo anche il 1522 numero nazionale Anti Violenza e Stalking.
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I centri antiviolenza, così come anche le case rifugio, rimangono attivi e sono sempre disponibili per invii attraverso il numero verde antiviolenza 1522. Inoltre, l’app 1522 è scaricabile sul proprio smartphone e permette di chattare con le operatrici e chiedere aiuto.Talora infatti diventa difficile anche fare una telefonata, per timore d'essere ascoltate dal proprio convivente: la chat diventa quindi una buona possibilità per mettersi in contatto con i centri.
Dai dati del Telefono Rosa, emerge che “in questo periodo di coabitazione forzata e di restrizioni alla circolazione, le donne denunciano meno le violenze subite dai propri partner; si sta registrando un vero e proprio crollo delle segnalazioni, le chiamate al 1522 nelle due ultime settimane si sono dimezzate rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e le denunce alle Forze dell’Ordine sono diminuite del 50%”. Bisogna assolutamente scongiurare il rischio che si verifichi un’impennata di violenze sulle donne e di femminicidi, come è già accaduto e denunciato da alcune Ong, in Cina. I centri antiviolenza sono attivi, le donne non vengono lasciate sole: l'aiuto è sempre possibile.
NUMERO VEREDE 1522, 24 ore su 24
Anche i centri antiviolenzadella provincia di Padova sono operativi, l’aiuto è possibile, le reti esistono e nessuna operatrice o volontaria intende recedere dal proprio lavoro quotidiano e costante. I centri antiviolenza della Provincia di Padova gestiti dal Centro Veneto Progetti Donna sono tutti organizzati in modo da garantire: - reperibilità telefonica al numero verde gratuito 800 81 46 81 dalle 8 alle 20, al fisso 0498721277 dalle 9.30 alle 15.30 dal lunedì al venerdì; - ove possibile, sostituzione dei colloqui previsti nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza, compresi quelli con psicologhe o avvocate, con colloqui telefonici e Skype; - incontri di persona in sede, in particolare per i casi di emergenza, nel rispetto delle disposizioni per la prevenzione del contagio.
L’Università degli Studi di Padova vuole contribuire alla diffusione della campagna #iorestoacasa ma #laviolenzanonsiferma e #noisiamoconte che invita le donne a continuare a chiamare il centro antiviolenza al numero verde gratuito 800 81 46 81 dalle 8 alle 20, al fisso 0498721277 dalle 9.30 alle 15.30 dal lunedì al venerdì oppure scriverci a info@centrodonnapadova.it, attraverso il modulo presente nel sito www.centrodonnapadova.it, su facebook nella sezione messaggi della pagina Centro Donna Padova Auser, o nel profilo instagram @centrovenetoprogettidonna. Sempre attivo anche il 1522 numero nazionale Anti Violenza e Stalking.
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