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[title] => Un nuovo inizio dopo due mesi difficili ma pieni di orgoglio
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Ci troviamo in un momento particolare, di nuovo inizio. La nostra Università – come tutti gli atenei italiani – viene da due mesi di “chiusura” per l’emergenza pandemia. In realtà non si è mai trattato di inattività per la nostra comunità: fin dai primi giorni abbiamo svolto i corsi con la didattica online, grazie all’aiuto del personale che ha continuano a lavorare, garantendo i servizi essenziali in presenza e in smart working.
Adesso siamo alla vigilia della transizione verso la cosiddetta fase 2. Da lunedì 4 maggio c’è un passaggio stretto: da una parte la sicurezza da garantire a tutti nel rientro, dall’altra il desiderio – e forse il dovere – di ricominciare, gradualmente e progressivamente. Qual è la prospettiva, la filosofia di questo rientro e cosa ci aspetta? Per questo momento importante abbiamo dialogato con il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto: “È un momento emozionante – dice il rettore – perché riprendiamo la normale attività dell’Ateneo e quella di ricerca. Abbiamo trascorso un periodo molto difficile, nella società e nella nostra comunità. In questi momenti abbiamo ritenuto che la priorità fosse garantire ai nostri studenti l’offerta didattica. Ringrazio tutti i docenti e tutto il personale perché transitare il grandissimo numero di insegnamenti che eroghiamo, all’improvviso, su una piattaforma telematica è stato un enorme sforzo”.
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Ci troviamo in un momento particolare, di nuovo inizio. La nostra Università – come tutti gli atenei italiani – viene da due mesi di “chiusura” per l’emergenza pandemia. In realtà non si è mai trattato di inattività per la nostra comunità: fin dai primi giorni abbiamo svolto i corsi con la didattica online, grazie all’aiuto del personale che ha continuano a lavorare, garantendo i servizi essenziali in presenza e in smart working.
Adesso siamo alla vigilia della transizione verso la cosiddetta fase 2. Da lunedì 4 maggio c’è un passaggio stretto: da una parte la sicurezza da garantire a tutti nel rientro, dall’altra il desiderio – e forse il dovere – di ricominciare, gradualmente e progressivamente. Qual è la prospettiva, la filosofia di questo rientro e cosa ci aspetta? Per questo momento importante abbiamo dialogato con il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto: “È un momento emozionante – dice il rettore – perché riprendiamo la normale attività dell’Ateneo e quella di ricerca. Abbiamo trascorso un periodo molto difficile, nella società e nella nostra comunità. In questi momenti abbiamo ritenuto che la priorità fosse garantire ai nostri studenti l’offerta didattica. Ringrazio tutti i docenti e tutto il personale perché transitare il grandissimo numero di insegnamenti che eroghiamo, all’improvviso, su una piattaforma telematica è stato un enorme sforzo”.
Ci troviamo in un momento particolare, di nuovo inizio. La nostra Università – come tutti gli atenei italiani – viene da due mesi di “chiusura” per l’emergenza pandemia. In realtà non si è mai trattato di inattività per la nostra comunità: fin dai primi giorni abbiamo svolto i corsi con la didattica online, grazie all’aiuto del personale che ha continuano a lavorare, garantendo i servizi essenziali in presenza e in smart working.
Adesso siamo alla vigilia della transizione verso la cosiddetta fase 2. Da lunedì 4 maggio c’è un passaggio stretto: da una parte la sicurezza da garantire a tutti nel rientro, dall’altra il desiderio – e forse il dovere – di ricominciare, gradualmente e progressivamente. Qual è la prospettiva, la filosofia di questo rientro e cosa ci aspetta? Per questo momento importante abbiamo dialogato con il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto: “È un momento emozionante – dice il rettore – perché riprendiamo la normale attività dell’Ateneo e quella di ricerca. Abbiamo trascorso un periodo molto difficile, nella società e nella nostra comunità. In questi momenti abbiamo ritenuto che la priorità fosse garantire ai nostri studenti l’offerta didattica. Ringrazio tutti i docenti e tutto il personale perché transitare il grandissimo numero di insegnamenti che eroghiamo, all’improvviso, su una piattaforma telematica è stato un enorme sforzo”.
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Adesso siamo alla vigilia della transizione verso la cosiddetta fase 2. Da lunedì 4 maggio c’è un passaggio stretto: da una parte la sicurezza da garantire a tutti nel rientro, dall’altra il desiderio – e forse il dovere – di ricominciare, gradualmente e progressivamente. Qual è la prospettiva, la filosofia di questo rientro e cosa ci aspetta? Per questo momento importante abbiamo dialogato con il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto: “È un momento emozionante – dice il rettore – perché riprendiamo la normale attività dell’Ateneo e quella di ricerca. Abbiamo trascorso un periodo molto difficile, nella società e nella nostra comunità. In questi momenti abbiamo ritenuto che la priorità fosse garantire ai nostri studenti l’offerta didattica. Ringrazio tutti i docenti e tutto il personale perché transitare il grandissimo numero di insegnamenti che eroghiamo, all’improvviso, su una piattaforma telematica è stato un enorme sforzo”.
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Adesso siamo alla vigilia della transizione verso la cosiddetta fase 2. Da lunedì 4 maggio c’è un passaggio stretto: da una parte la sicurezza da garantire a tutti nel rientro, dall’altra il desiderio – e forse il dovere – di ricominciare, gradualmente e progressivamente. Qual è la prospettiva, la filosofia di questo rientro e cosa ci aspetta? Per questo momento importante abbiamo dialogato con il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto: “È un momento emozionante – dice il rettore – perché riprendiamo la normale attività dell’Ateneo e quella di ricerca. Abbiamo trascorso un periodo molto difficile, nella società e nella nostra comunità. In questi momenti abbiamo ritenuto che la priorità fosse garantire ai nostri studenti l’offerta didattica. Ringrazio tutti i docenti e tutto il personale perché transitare il grandissimo numero di insegnamenti che eroghiamo, all’improvviso, su una piattaforma telematica è stato un enorme sforzo”.
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Adesso siamo alla vigilia della transizione verso la cosiddetta fase 2. Da lunedì 4 maggio c’è un passaggio stretto: da una parte la sicurezza da garantire a tutti nel rientro, dall’altra il desiderio – e forse il dovere – di ricominciare, gradualmente e progressivamente. Qual è la prospettiva, la filosofia di questo rientro e cosa ci aspetta? Per questo momento importante abbiamo dialogato con il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto: “È un momento emozionante – dice il rettore – perché riprendiamo la normale attività dell’Ateneo e quella di ricerca. Abbiamo trascorso un periodo molto difficile, nella società e nella nostra comunità. In questi momenti abbiamo ritenuto che la priorità fosse garantire ai nostri studenti l’offerta didattica. Ringrazio tutti i docenti e tutto il personale perché transitare il grandissimo numero di insegnamenti che eroghiamo, all’improvviso, su una piattaforma telematica è stato un enorme sforzo”.
Ci troviamo in un momento particolare, di nuovo inizio. La nostra Università – come tutti gli atenei italiani – viene da due mesi di “chiusura” per l’emergenza pandemia. In realtà non si è mai trattato di inattività per la nostra comunità: fin dai primi giorni abbiamo svolto i corsi con la didattica online, grazie all’aiuto del personale che ha continuano a lavorare, garantendo i servizi essenziali in presenza e in smart working.
Adesso siamo alla vigilia della transizione verso la cosiddetta fase 2. Da lunedì 4 maggio c’è un passaggio stretto: da una parte la sicurezza da garantire a tutti nel rientro, dall’altra il desiderio – e forse il dovere – di ricominciare, gradualmente e progressivamente. Qual è la prospettiva, la filosofia di questo rientro e cosa ci aspetta? Per questo momento importante abbiamo dialogato con il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto: “È un momento emozionante – dice il rettore – perché riprendiamo la normale attività dell’Ateneo e quella di ricerca. Abbiamo trascorso un periodo molto difficile, nella società e nella nostra comunità. In questi momenti abbiamo ritenuto che la priorità fosse garantire ai nostri studenti l’offerta didattica. Ringrazio tutti i docenti e tutto il personale perché transitare il grandissimo numero di insegnamenti che eroghiamo, all’improvviso, su una piattaforma telematica è stato un enorme sforzo”.
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Adesso siamo alla vigilia della transizione verso la cosiddetta fase 2. Da lunedì 4 maggio c’è un passaggio stretto: da una parte la sicurezza da garantire a tutti nel rientro, dall’altra il desiderio – e forse il dovere – di ricominciare, gradualmente e progressivamente. Qual è la prospettiva, la filosofia di questo rientro e cosa ci aspetta? Per questo momento importante abbiamo dialogato con il rettore dell’Università di Padova, Rosario Rizzuto: “È un momento emozionante – dice il rettore – perché riprendiamo la normale attività dell’Ateneo e quella di ricerca. Abbiamo trascorso un periodo molto difficile, nella società e nella nostra comunità. In questi momenti abbiamo ritenuto che la priorità fosse garantire ai nostri studenti l’offerta didattica. Ringrazio tutti i docenti e tutto il personale perché transitare il grandissimo numero di insegnamenti che eroghiamo, all’improvviso, su una piattaforma telematica è stato un enorme sforzo”.