Anna Gaiani vince il premio Giorgio Squinzi per i suoi studi su prodotti tessili più sostenibili

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(Da sinistra Stefano Mammi Anna Gaiani Paolo Centomo)

Anna Gaiani è la vincitrice del “Premio Giorgio Squinzi” per il suo elaborato finale dal titolo “Valutazione della compostabilità di film termotrasferibili mediante analisi multivariata” conseguito nel corso di laurea magistrale in Chimica industriale nel Dipartimento di scienze chimiche dell’Università di Padova sotto la supervisione del Professor Paolo Centomo.

Nel suo lavoro di tesi, condotto alla Siser S.r.l.di Vicenza, Anna ha studiato la compostabilità di film termotrasferibili (che vengono utilizzati nell'industria tessile per le grafiche) per la realizzazione di prodotti con un fine vita più sostenibile dal punto di vista ambientale.
Il lavoro di Anna è la conclusione di una linea di ricerca che ha coinvolto, negli ultimi cinque anni, tesiste e tesisti del Dipartimento e ha prodotto come risultato finale uno strato sottile compostabile tale che gli scarti industriali e il prodotto a fine vita non danneggino l’ambiente. La ricerca e lo sviluppo di processi industriali più sostenibili e meno impattanti sull'ambiente è fondamentale per l'industria tessile e della moda. 

Il “Premio Giorgio Squinzi” è il riconoscimento che Federchimica, la Federazione nazionale dell’industria chimica, ha voluto istituire in memoria di Giorgio Squinzi, scomparso nel 2019, chimico e ingegnere in chimica oltre che Presidente di Federchimica. L’Ateneo di Padova ha scelto di candidare la tesi di Anna Gaiani per il suo innovativo lavoro di interesse industriale realizzato con un’impresa associata a Federchimica. 

Anna Gaiani, nata nel 1998 a Camposampiero, ha ottenuto la laurea magistrale in Chimica industriale con la votazione di 110/lode. Oggi lavora alla Naizil S.r.l. di Padova dove si occupa di ricerca e sviluppo come tecnico di laboratorio.

«Il premio è un riconoscimento al lavoro di Anna, ma anche, indirettamente, alla connessione tra aziende e università finalizzata allo sviluppo di tecnologie innovative e all’ottimizzazione dei processi già esistenti. Questo tipo di collaborazione – sottolinea Paolo Centomo – permette all'università di curare gli aspetti scientifici del lavoro e di sviluppare connessioni con il tessuto industriale del territorio, mentre le aziende possono migliorare la propria tecnologia, per diventare più competitive sul mercato». 

«Essere stata selezionata dall'Università di Padova per partecipare al “Premio Giorgio Squinzi” è stato il coronamento del mio percorso di studi. Il mio lavoro di tesi segue la linea di ricerca tracciata anche da altri studenti del mio corso di laurea magistrale che, insieme all'azienda, hanno sviluppato coralmente questo progetto – dice Anna Gaiani –. Sono grata alla Siser S.r.l. che mi ha dato, anche durante la pandemia da COVID, la possibilità di continuare nella mia ricerca e spero che questi film termotrasferibili compostabili possano presto entrare in commercio. Come chimica industriale consiglio a tutti i miei colleghi di fare la tesi in azienda perché è importante entrare a contatto con un mondo, quello di questo settore, in cui si possono sperimentare le proprie intuizioni e idee in laboratori di ricerca e sviluppo altamente qualificati».

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«Il premio è un riconoscimento al lavoro di Anna, ma anche, indirettamente, alla connessione tra aziende e università finalizzata allo sviluppo di tecnologie innovative e all’ottimizzazione dei processi già esistenti. Questo tipo di collaborazione – sottolinea Paolo Centomo – permette all'università di curare gli aspetti scientifici del lavoro e di sviluppare connessioni con il tessuto industriale del territorio, mentre le aziende possono migliorare la propria tecnologia, per diventare più competitive sul mercato». 

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«Il premio è un riconoscimento al lavoro di Anna, ma anche, indirettamente, alla connessione tra aziende e università finalizzata allo sviluppo di tecnologie innovative e all’ottimizzazione dei processi già esistenti. Questo tipo di collaborazione – sottolinea Paolo Centomo – permette all'università di curare gli aspetti scientifici del lavoro e di sviluppare connessioni con il tessuto industriale del territorio, mentre le aziende possono migliorare la propria tecnologia, per diventare più competitive sul mercato». 

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«Il premio è un riconoscimento al lavoro di Anna, ma anche, indirettamente, alla connessione tra aziende e università finalizzata allo sviluppo di tecnologie innovative e all’ottimizzazione dei processi già esistenti. Questo tipo di collaborazione – sottolinea Paolo Centomo – permette all'università di curare gli aspetti scientifici del lavoro e di sviluppare connessioni con il tessuto industriale del territorio, mentre le aziende possono migliorare la propria tecnologia, per diventare più competitive sul mercato». 

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Anna Gaiani, nata nel 1998 a Camposampiero, ha ottenuto la laurea magistrale in Chimica industriale con la votazione di 110/lode. Oggi lavora alla Naizil S.r.l. di Padova dove si occupa di ricerca e sviluppo come tecnico di laboratorio.

«Il premio è un riconoscimento al lavoro di Anna, ma anche, indirettamente, alla connessione tra aziende e università finalizzata allo sviluppo di tecnologie innovative e all’ottimizzazione dei processi già esistenti. Questo tipo di collaborazione – sottolinea Paolo Centomo – permette all'università di curare gli aspetti scientifici del lavoro e di sviluppare connessioni con il tessuto industriale del territorio, mentre le aziende possono migliorare la propria tecnologia, per diventare più competitive sul mercato». 

«Essere stata selezionata dall'Università di Padova per partecipare al “Premio Giorgio Squinzi” è stato il coronamento del mio percorso di studi. Il mio lavoro di tesi segue la linea di ricerca tracciata anche da altri studenti del mio corso di laurea magistrale che, insieme all'azienda, hanno sviluppato coralmente questo progetto – dice Anna Gaiani –. Sono grata alla Siser S.r.l. che mi ha dato, anche durante la pandemia da COVID, la possibilità di continuare nella mia ricerca e spero che questi film termotrasferibili compostabili possano presto entrare in commercio. Come chimica industriale consiglio a tutti i miei colleghi di fare la tesi in azienda perché è importante entrare a contatto con un mondo, quello di questo settore, in cui si possono sperimentare le proprie intuizioni e idee in laboratori di ricerca e sviluppo altamente qualificati».

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(Da sinistra Stefano Mammi Anna Gaiani Paolo Centomo)

Anna Gaiani è la vincitrice del “Premio Giorgio Squinzi” per il suo elaborato finale dal titolo “Valutazione della compostabilità di film termotrasferibili mediante analisi multivariata” conseguito nel corso di laurea magistrale in Chimica industriale nel Dipartimento di scienze chimiche dell’Università di Padova sotto la supervisione del Professor Paolo Centomo.

Nel suo lavoro di tesi, condotto alla Siser S.r.l.di Vicenza, Anna ha studiato la compostabilità di film termotrasferibili (che vengono utilizzati nell'industria tessile per le grafiche) per la realizzazione di prodotti con un fine vita più sostenibile dal punto di vista ambientale.
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Amos Maritan vince l'EPS Statistical and Nonlinear Physics Prize

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Il premio internazionale “EPS Statistical and Nonlinear Physics Prize” della European Physical Society è stato assegnato quest’anno ad Amos Maritan del dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova e ad Amnon Aharony dell’Università di Tel Aviv.

Il riconoscimento viene conferito ogni due anni a scienziati che abbiano dato contributi eccezionali ed originali alla ricerca nell’area della fisica statistica, della fisica non lineare, dei sistemi complessi e delle reti complesse.

Nella motivazione al Professor Amos Maritan vengono evidenziati “i suoi contributi fondamentali nella comprensione dei principi fisici alla base del comportamento collettivo nei sistemi biologici, tra cui il ripiegamento delle proteine, l'organizzazione del DNA, gli ecosistemi e le reti fluviali”.

Nel corso della sua lunga carriera scientifica Amos Maritan ha prodotto centinaia  di lavori scientifici, pubblicati sulle più importanti riviste internazionali, che hanno aperto o sviluppato linee di ricerca originali, innovative e feconde in molte aree della fisica statistica e interdisciplinare: dai primi lavori sul gruppo di rinormalizzazione, alle equazioni per la crescita stocastica di superfici, ai molti lavori sul protein folding, sui fiumi e sullo scaling allometrico, fino ad arrivare a quelli più recenti sull’ecologia.

Amos Maritan, padovano di 67 anni, si è laureato a Padova e ha conseguito il dottorato presso la Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati (SISSA) di Trieste. È stato professore associato presso l’Università di Bari dal 1991 al 1994 e poi professore ordinario alla SISSA del 1995 al 2003 hanno in cui si è definitivamente stabilito presso l’Ateneo di Padova dove ha rivestito anche il ruolo di coordinatore della classe di Scienze Naturali della Scuola Galileiana.

«Un grande riconoscimento scientifico quello attribuito al professor Maritan – dichiara Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova – che già tre anni fa ci aveva inorgoglito per aver ottenuto la medaglia Matteucci, prestigioso riconoscimento assegnato dall'Accademia Nazionale delle Scienze già vinta in passato da scienziati del calibro di Fermi e di Einstein».

«Amos Maritan si è sempre distinto – sottolinea Flavio Seno, direttore del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova – oltre che per la sua innovatività scientifica anche per la capacità di preparare alla ricerca. Oltre sessanta sono stati gli studenti di dottorato che si sono diplomati con lui».

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Nel corso della sua lunga carriera scientifica Amos Maritan ha prodotto centinaia  di lavori scientifici, pubblicati sulle più importanti riviste internazionali, che hanno aperto o sviluppato linee di ricerca originali, innovative e feconde in molte aree della fisica statistica e interdisciplinare: dai primi lavori sul gruppo di rinormalizzazione, alle equazioni per la crescita stocastica di superfici, ai molti lavori sul protein folding, sui fiumi e sullo scaling allometrico, fino ad arrivare a quelli più recenti sull’ecologia.

Amos Maritan, padovano di 67 anni, si è laureato a Padova e ha conseguito il dottorato presso la Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati (SISSA) di Trieste. È stato professore associato presso l’Università di Bari dal 1991 al 1994 e poi professore ordinario alla SISSA del 1995 al 2003 hanno in cui si è definitivamente stabilito presso l’Ateneo di Padova dove ha rivestito anche il ruolo di coordinatore della classe di Scienze Naturali della Scuola Galileiana.

«Un grande riconoscimento scientifico quello attribuito al professor Maritan – dichiara Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova – che già tre anni fa ci aveva inorgoglito per aver ottenuto la medaglia Matteucci, prestigioso riconoscimento assegnato dall'Accademia Nazionale delle Scienze già vinta in passato da scienziati del calibro di Fermi e di Einstein».

«Amos Maritan si è sempre distinto – sottolinea Flavio Seno, direttore del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova – oltre che per la sua innovatività scientifica anche per la capacità di preparare alla ricerca. Oltre sessanta sono stati gli studenti di dottorato che si sono diplomati con lui».

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Il premio internazionale “EPS Statistical and Nonlinear Physics Prize” della European Physical Society è stato assegnato quest’anno ad Amos Maritan del dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova e ad Amnon Aharony dell’Università di Tel Aviv.

Il riconoscimento viene conferito ogni due anni a scienziati che abbiano dato contributi eccezionali ed originali alla ricerca nell’area della fisica statistica, della fisica non lineare, dei sistemi complessi e delle reti complesse.

Nella motivazione al Professor Amos Maritan vengono evidenziati “i suoi contributi fondamentali nella comprensione dei principi fisici alla base del comportamento collettivo nei sistemi biologici, tra cui il ripiegamento delle proteine, l'organizzazione del DNA, gli ecosistemi e le reti fluviali”.

Nel corso della sua lunga carriera scientifica Amos Maritan ha prodotto centinaia  di lavori scientifici, pubblicati sulle più importanti riviste internazionali, che hanno aperto o sviluppato linee di ricerca originali, innovative e feconde in molte aree della fisica statistica e interdisciplinare: dai primi lavori sul gruppo di rinormalizzazione, alle equazioni per la crescita stocastica di superfici, ai molti lavori sul protein folding, sui fiumi e sullo scaling allometrico, fino ad arrivare a quelli più recenti sull’ecologia.

Amos Maritan, padovano di 67 anni, si è laureato a Padova e ha conseguito il dottorato presso la Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati (SISSA) di Trieste. È stato professore associato presso l’Università di Bari dal 1991 al 1994 e poi professore ordinario alla SISSA del 1995 al 2003 hanno in cui si è definitivamente stabilito presso l’Ateneo di Padova dove ha rivestito anche il ruolo di coordinatore della classe di Scienze Naturali della Scuola Galileiana.

«Un grande riconoscimento scientifico quello attribuito al professor Maritan – dichiara Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova – che già tre anni fa ci aveva inorgoglito per aver ottenuto la medaglia Matteucci, prestigioso riconoscimento assegnato dall'Accademia Nazionale delle Scienze già vinta in passato da scienziati del calibro di Fermi e di Einstein».

«Amos Maritan si è sempre distinto – sottolinea Flavio Seno, direttore del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova – oltre che per la sua innovatività scientifica anche per la capacità di preparare alla ricerca. Oltre sessanta sono stati gli studenti di dottorato che si sono diplomati con lui».

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Nella motivazione al Professor Amos Maritan vengono evidenziati “i suoi contributi fondamentali nella comprensione dei principi fisici alla base del comportamento collettivo nei sistemi biologici, tra cui il ripiegamento delle proteine, l'organizzazione del DNA, gli ecosistemi e le reti fluviali”.

Nel corso della sua lunga carriera scientifica Amos Maritan ha prodotto centinaia  di lavori scientifici, pubblicati sulle più importanti riviste internazionali, che hanno aperto o sviluppato linee di ricerca originali, innovative e feconde in molte aree della fisica statistica e interdisciplinare: dai primi lavori sul gruppo di rinormalizzazione, alle equazioni per la crescita stocastica di superfici, ai molti lavori sul protein folding, sui fiumi e sullo scaling allometrico, fino ad arrivare a quelli più recenti sull’ecologia.

Amos Maritan, padovano di 67 anni, si è laureato a Padova e ha conseguito il dottorato presso la Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati (SISSA) di Trieste. È stato professore associato presso l’Università di Bari dal 1991 al 1994 e poi professore ordinario alla SISSA del 1995 al 2003 hanno in cui si è definitivamente stabilito presso l’Ateneo di Padova dove ha rivestito anche il ruolo di coordinatore della classe di Scienze Naturali della Scuola Galileiana.

«Un grande riconoscimento scientifico quello attribuito al professor Maritan – dichiara Daniela Mapelli, rettrice dell’Università di Padova – che già tre anni fa ci aveva inorgoglito per aver ottenuto la medaglia Matteucci, prestigioso riconoscimento assegnato dall'Accademia Nazionale delle Scienze già vinta in passato da scienziati del calibro di Fermi e di Einstein».

«Amos Maritan si è sempre distinto – sottolinea Flavio Seno, direttore del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova – oltre che per la sua innovatività scientifica anche per la capacità di preparare alla ricerca. Oltre sessanta sono stati gli studenti di dottorato che si sono diplomati con lui».

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Nella motivazione al Professor Amos Maritan vengono evidenziati “i suoi contributi fondamentali nella comprensione dei principi fisici alla base del comportamento collettivo nei sistemi biologici, tra cui il ripiegamento delle proteine, l'organizzazione del DNA, gli ecosistemi e le reti fluviali”.

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Amos Maritan, padovano di 67 anni, si è laureato a Padova e ha conseguito il dottorato presso la Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati (SISSA) di Trieste. È stato professore associato presso l’Università di Bari dal 1991 al 1994 e poi professore ordinario alla SISSA del 1995 al 2003 hanno in cui si è definitivamente stabilito presso l’Ateneo di Padova dove ha rivestito anche il ruolo di coordinatore della classe di Scienze Naturali della Scuola Galileiana.

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Nella motivazione al Professor Amos Maritan vengono evidenziati “i suoi contributi fondamentali nella comprensione dei principi fisici alla base del comportamento collettivo nei sistemi biologici, tra cui il ripiegamento delle proteine, l'organizzazione del DNA, gli ecosistemi e le reti fluviali”.

Nel corso della sua lunga carriera scientifica Amos Maritan ha prodotto centinaia  di lavori scientifici, pubblicati sulle più importanti riviste internazionali, che hanno aperto o sviluppato linee di ricerca originali, innovative e feconde in molte aree della fisica statistica e interdisciplinare: dai primi lavori sul gruppo di rinormalizzazione, alle equazioni per la crescita stocastica di superfici, ai molti lavori sul protein folding, sui fiumi e sullo scaling allometrico, fino ad arrivare a quelli più recenti sull’ecologia.

Amos Maritan, padovano di 67 anni, si è laureato a Padova e ha conseguito il dottorato presso la Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati (SISSA) di Trieste. È stato professore associato presso l’Università di Bari dal 1991 al 1994 e poi professore ordinario alla SISSA del 1995 al 2003 hanno in cui si è definitivamente stabilito presso l’Ateneo di Padova dove ha rivestito anche il ruolo di coordinatore della classe di Scienze Naturali della Scuola Galileiana.

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«Amos Maritan si è sempre distinto – sottolinea Flavio Seno, direttore del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova – oltre che per la sua innovatività scientifica anche per la capacità di preparare alla ricerca. Oltre sessanta sono stati gli studenti di dottorato che si sono diplomati con lui».

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Nella motivazione al Professor Amos Maritan vengono evidenziati “i suoi contributi fondamentali nella comprensione dei principi fisici alla base del comportamento collettivo nei sistemi biologici, tra cui il ripiegamento delle proteine, l'organizzazione del DNA, gli ecosistemi e le reti fluviali”.

Nel corso della sua lunga carriera scientifica Amos Maritan ha prodotto centinaia  di lavori scientifici, pubblicati sulle più importanti riviste internazionali, che hanno aperto o sviluppato linee di ricerca originali, innovative e feconde in molte aree della fisica statistica e interdisciplinare: dai primi lavori sul gruppo di rinormalizzazione, alle equazioni per la crescita stocastica di superfici, ai molti lavori sul protein folding, sui fiumi e sullo scaling allometrico, fino ad arrivare a quelli più recenti sull’ecologia.

Amos Maritan, padovano di 67 anni, si è laureato a Padova e ha conseguito il dottorato presso la Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati (SISSA) di Trieste. È stato professore associato presso l’Università di Bari dal 1991 al 1994 e poi professore ordinario alla SISSA del 1995 al 2003 hanno in cui si è definitivamente stabilito presso l’Ateneo di Padova dove ha rivestito anche il ruolo di coordinatore della classe di Scienze Naturali della Scuola Galileiana.

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Amos Maritan, padovano di 67 anni, si è laureato a Padova e ha conseguito il dottorato presso la Scuola Internazionale di Studi Superiori Avanzati (SISSA) di Trieste. È stato professore associato presso l’Università di Bari dal 1991 al 1994 e poi professore ordinario alla SISSA del 1995 al 2003 hanno in cui si è definitivamente stabilito presso l’Ateneo di Padova dove ha rivestito anche il ruolo di coordinatore della classe di Scienze Naturali della Scuola Galileiana.

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2023PO181.4 - Allegato 2 Verbale 2 - Elenco candidati

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2023PA184.4 - Allegato 4 Verbale 2 - Elenco candidati

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“EPS STATISTICAL AND NONLINEAR PHYSICS PRIZE” AL PADOVANO AMOS MARITAN

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2023RUAPNRR_PE_05 - Allegato 2 Verbale 1 - Criteri e convocazione candidati

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2023RUB04 Allegato 7 Verbale 2- Elenco candidati

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2023PA183.4 - Allegato 4 - Allegato al verbale 1 - Prova didattica

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Protocollo d'intesa tra Università di Padova e Federazione Nazionale Stampa Italiana 2019

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2023PA508bis - Verbale 1 - Criteri

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