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Le ricercatrici e i ricercatori del progetto “InMigrHealth - Investigating Migrants’ Occupational Health” delle Università di Padova, Messina e Torino (finanziato con i fondi del PNRR fra i progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale) si sono proposti di tornare proprio sul nesso che lega lavoro e salute. Lo hanno fatto impiegando gli strumenti delle rispettive discipline – sociologia, antropologia, epidemiologia e statistica – nonché concentrandosi su un’occupazione altamente femminilizzata e con una presenza significativa di personale con background migratorio: le operatrici sociosanitarie (OSS) nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA)
Il video "Le fabbriche della cura", prodotto da SMK Factory, esplora questo tema attraverso le esperienze di Lukenge Lunanga, OSS e delegata sindacale, Francesca Polizzi, OSS in distacco sindacale, e Costanza Galanti, sociologa del progetto. Lukenge descrive lo stress e l'usura fisica causati dal lavoro nelle RSA, mentre Francesca evidenzia la necessità di una lotta collettiva per migliorare le condizioni di lavoro e criticare le politiche regionali e contratti collettivi inadeguati. Costanza conferma, attraverso dati raccolti dal suo gruppo di ricerca, il nesso tra l'organizzazione del lavoro e le condizioni di salute negative delle OSS.
Lo studio, arricchito da interviste audio e materiale d'archivio, sottolinea le conseguenze devastanti di un'organizzazione del lavoro simile a quella di una fabbrica.
Nel finale viene offerta una prospettiva di speranza suggerendo che una diversa organizzazione del lavoro potrebbe migliorare l'efficacia e l'umanità delle cure, rendendo al contempo il lavoro delle OSS più gratificante. Il video si chiude, infatti, con le parole della ricercatrice Costanza Galanti, la quale ribadendo come questa non sia “l’unica maniera con la quale i servizi sanitari possono essere organizzati”, aggiunge: “ci immaginiamo che con un’organizzazione del lavoro diversa le cure potrebbero essere più efficaci, più umane, e anche il lavoro per le OSS più gratificante”.
Il team di produzione del video include Claudio Cadei, Nicola Zambelli, Luigi D'Alife, Angelica Gentilini, Costanza Galanti e Valeria Piro. Il gruppo di ricerca InMigrHealth coinvolge esperte ed esperti delle Università di Padova, Torino e Messina, tra i quali Valeria Piro, Francesca Alice Vianello, Camilla De Ambroggi, Noemi Martorano, Fulvio Ricceri, Alberto Bentsik, Dario Fontana, Giuliana Sanò, Veronica Buffon e Domenica Farinella.
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Il team di produzione del video include Claudio Cadei, Nicola Zambelli, Luigi D'Alife, Angelica Gentilini, Costanza Galanti e Valeria Piro. Il gruppo di ricerca InMigrHealth coinvolge esperte ed esperti delle Università di Padova, Torino e Messina, tra i quali Valeria Piro, Francesca Alice Vianello, Camilla De Ambroggi, Noemi Martorano, Fulvio Ricceri, Alberto Bentsik, Dario Fontana, Giuliana Sanò, Veronica Buffon e Domenica Farinella.
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Le ricercatrici e i ricercatori del progetto “InMigrHealth - Investigating Migrants’ Occupational Health” delle Università di Padova, Messina e Torino (finanziato con i fondi del PNRR fra i progetti di ricerca di rilevante interesse nazionale) si sono proposti di tornare proprio sul nesso che lega lavoro e salute. Lo hanno fatto impiegando gli strumenti delle rispettive discipline – sociologia, antropologia, epidemiologia e statistica – nonché concentrandosi su un’occupazione altamente femminilizzata e con una presenza significativa di personale con background migratorio: le operatrici sociosanitarie (OSS) nelle residenze sanitarie assistenziali (RSA)
Il video "Le fabbriche della cura", prodotto da SMK Factory, esplora questo tema attraverso le esperienze di Lukenge Lunanga, OSS e delegata sindacale, Francesca Polizzi, OSS in distacco sindacale, e Costanza Galanti, sociologa del progetto. Lukenge descrive lo stress e l'usura fisica causati dal lavoro nelle RSA, mentre Francesca evidenzia la necessità di una lotta collettiva per migliorare le condizioni di lavoro e criticare le politiche regionali e contratti collettivi inadeguati. Costanza conferma, attraverso dati raccolti dal suo gruppo di ricerca, il nesso tra l'organizzazione del lavoro e le condizioni di salute negative delle OSS.
Lo studio, arricchito da interviste audio e materiale d'archivio, sottolinea le conseguenze devastanti di un'organizzazione del lavoro simile a quella di una fabbrica.
Nel finale viene offerta una prospettiva di speranza suggerendo che una diversa organizzazione del lavoro potrebbe migliorare l'efficacia e l'umanità delle cure, rendendo al contempo il lavoro delle OSS più gratificante. Il video si chiude, infatti, con le parole della ricercatrice Costanza Galanti, la quale ribadendo come questa non sia “l’unica maniera con la quale i servizi sanitari possono essere organizzati”, aggiunge: “ci immaginiamo che con un’organizzazione del lavoro diversa le cure potrebbero essere più efficaci, più umane, e anche il lavoro per le OSS più gratificante”.
Il team di produzione del video include Claudio Cadei, Nicola Zambelli, Luigi D'Alife, Angelica Gentilini, Costanza Galanti e Valeria Piro. Il gruppo di ricerca InMigrHealth coinvolge esperte ed esperti delle Università di Padova, Torino e Messina, tra i quali Valeria Piro, Francesca Alice Vianello, Camilla De Ambroggi, Noemi Martorano, Fulvio Ricceri, Alberto Bentsik, Dario Fontana, Giuliana Sanò, Veronica Buffon e Domenica Farinella.
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Il video "Le fabbriche della cura", prodotto da SMK Factory, esplora questo tema attraverso le esperienze di Lukenge Lunanga, OSS e delegata sindacale, Francesca Polizzi, OSS in distacco sindacale, e Costanza Galanti, sociologa del progetto. Lukenge descrive lo stress e l'usura fisica causati dal lavoro nelle RSA, mentre Francesca evidenzia la necessità di una lotta collettiva per migliorare le condizioni di lavoro e criticare le politiche regionali e contratti collettivi inadeguati. Costanza conferma, attraverso dati raccolti dal suo gruppo di ricerca, il nesso tra l'organizzazione del lavoro e le condizioni di salute negative delle OSS.
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Il video "Le fabbriche della cura", prodotto da SMK Factory, esplora questo tema attraverso le esperienze di Lukenge Lunanga, OSS e delegata sindacale, Francesca Polizzi, OSS in distacco sindacale, e Costanza Galanti, sociologa del progetto. Lukenge descrive lo stress e l'usura fisica causati dal lavoro nelle RSA, mentre Francesca evidenzia la necessità di una lotta collettiva per migliorare le condizioni di lavoro e criticare le politiche regionali e contratti collettivi inadeguati. Costanza conferma, attraverso dati raccolti dal suo gruppo di ricerca, il nesso tra l'organizzazione del lavoro e le condizioni di salute negative delle OSS.
Lo studio, arricchito da interviste audio e materiale d'archivio, sottolinea le conseguenze devastanti di un'organizzazione del lavoro simile a quella di una fabbrica.
Nel finale viene offerta una prospettiva di speranza suggerendo che una diversa organizzazione del lavoro potrebbe migliorare l'efficacia e l'umanità delle cure, rendendo al contempo il lavoro delle OSS più gratificante. Il video si chiude, infatti, con le parole della ricercatrice Costanza Galanti, la quale ribadendo come questa non sia “l’unica maniera con la quale i servizi sanitari possono essere organizzati”, aggiunge: “ci immaginiamo che con un’organizzazione del lavoro diversa le cure potrebbero essere più efficaci, più umane, e anche il lavoro per le OSS più gratificante”.
Il team di produzione del video include Claudio Cadei, Nicola Zambelli, Luigi D'Alife, Angelica Gentilini, Costanza Galanti e Valeria Piro. Il gruppo di ricerca InMigrHealth coinvolge esperte ed esperti delle Università di Padova, Torino e Messina, tra i quali Valeria Piro, Francesca Alice Vianello, Camilla De Ambroggi, Noemi Martorano, Fulvio Ricceri, Alberto Bentsik, Dario Fontana, Giuliana Sanò, Veronica Buffon e Domenica Farinella.
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Il video "Le fabbriche della cura", prodotto da SMK Factory, esplora questo tema attraverso le esperienze di Lukenge Lunanga, OSS e delegata sindacale, Francesca Polizzi, OSS in distacco sindacale, e Costanza Galanti, sociologa del progetto. Lukenge descrive lo stress e l'usura fisica causati dal lavoro nelle RSA, mentre Francesca evidenzia la necessità di una lotta collettiva per migliorare le condizioni di lavoro e criticare le politiche regionali e contratti collettivi inadeguati. Costanza conferma, attraverso dati raccolti dal suo gruppo di ricerca, il nesso tra l'organizzazione del lavoro e le condizioni di salute negative delle OSS.
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