L’ex caserma Piave – già insediamento militare austroungarico e prima ancora chiesa di Sant’Agostino con annesso convento domenicano – acquisisce nuove sembianze con un intervento volto alla creazione di un campus universitario. Uno spazio storico di 51.000 metri quadrati, interpretato dalla creatività di un grande architetto, viene trasformato in un luogo dedicato alla cittadinanza, percorribile esclusivamente a piedi o in bici.
Il progetto, vincitore di una competizione internazionale per idee progettuali bandita dall’Ateneo, è firmato dall’architetto David Chipperfield e recupera gran parte degli edifici già esistenti facendoli entrare fluidamente in dialogo con ampie aree verdi.
L’ex caserma Piave – già insediamento militare austroungarico e prima ancora chiesa di Sant’Agostino con annesso convento domenicano – acquisisce nuove sembianze con un intervento volto alla creazione di un campus universitario. Uno spazio storico di 51.000 metri quadrati, interpretato dalla creatività di un grande architetto, viene trasformato in un luogo dedicato alla cittadinanza, percorribile esclusivamente a piedi o in bici.
Il progetto, vincitore di una competizione internazionale per idee progettuali bandita dall’Ateneo, è firmato dall’architetto David Chipperfield e recupera gran parte degli edifici già esistenti facendoli entrare fluidamente in dialogo con ampie aree verdi.
PIAVEFUTURA Concorso di progettazione a procedura ristretta per l'elaborazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per il nuovo campus delle scienze sociali ed economiche nella ex caserma Piave a Padova
PIAVEFUTURA Concorso di progettazione a procedura ristretta per l'elaborazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per il nuovo campus delle scienze sociali ed economiche nella ex caserma Piave a Padova
L’ex caserma Piave – già insediamento militare austroungarico e prima ancora chiesa di Sant’Agostino con annesso convento domenicano – acquisisce nuove sembianze con un intervento volto alla creazione di un campus universitario. Uno spazio storico di 51.000 metri quadrati, interpretato dalla creatività di un grande architetto, viene trasformato in un luogo dedicato alla cittadinanza, percorribile esclusivamente a piedi o in bici.
Il progetto, vincitore di una competizione internazionale per idee progettuali bandita dall’Ateneo, è firmato dall’architetto David Chipperfield e recupera gran parte degli edifici già esistenti facendoli entrare fluidamente in dialogo con ampie aree verdi.
L’ex caserma Piave – già insediamento militare austroungarico e prima ancora chiesa di Sant’Agostino con annesso convento domenicano – acquisisce nuove sembianze con un intervento volto alla creazione di un campus universitario. Uno spazio storico di 51.000 metri quadrati, interpretato dalla creatività di un grande architetto, viene trasformato in un luogo dedicato alla cittadinanza, percorribile esclusivamente a piedi o in bici.
Il progetto, vincitore di una competizione internazionale per idee progettuali bandita dall’Ateneo, è firmato dall’architetto David Chipperfield e recupera gran parte degli edifici già esistenti facendoli entrare fluidamente in dialogo con ampie aree verdi.
L’ex caserma Piave – già insediamento militare austroungarico e prima ancora chiesa di Sant’Agostino con annesso convento domenicano – acquisisce nuove sembianze con un intervento volto alla creazione di un campus universitario. Uno spazio storico di 51.000 metri quadrati, interpretato dalla creatività di un grande architetto, viene trasformato in un luogo dedicato alla cittadinanza, percorribile esclusivamente a piedi o in bici.
L’ex caserma Piave – già insediamento militare austroungarico e prima ancora chiesa di Sant’Agostino con annesso convento domenicano – acquisisce nuove sembianze con un intervento volto alla creazione di un campus universitario. Uno spazio storico di 51.000 metri quadrati, interpretato dalla creatività di un grande architetto, viene trasformato in un luogo dedicato alla cittadinanza, percorribile esclusivamente a piedi o in bici.
Il progetto, vincitore di una competizione internazionale per idee progettuali bandita dall’Ateneo, è firmato dall’architetto David Chipperfield e recupera gran parte degli edifici già esistenti facendoli entrare fluidamente in dialogo con ampie aree verdi.
L’ex caserma Piave – già insediamento militare austroungarico e prima ancora chiesa di Sant’Agostino con annesso convento domenicano – acquisisce nuove sembianze con un intervento volto alla creazione di un campus universitario. Uno spazio storico di 51.000 metri quadrati, interpretato dalla creatività di un grande architetto, viene trasformato in un luogo dedicato alla cittadinanza, percorribile esclusivamente a piedi o in bici.
Il progetto, vincitore di una competizione internazionale per idee progettuali bandita dall’Ateneo, è firmato dall’architetto David Chipperfield e recupera gran parte degli edifici già esistenti facendoli entrare fluidamente in dialogo con ampie aree verdi.
PIAVEFUTURA Concorso di progettazione a procedura ristretta per l'elaborazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per il nuovo campus delle scienze sociali ed economiche nella ex caserma Piave a Padova
PIAVEFUTURA Concorso di progettazione a procedura ristretta per l'elaborazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per il nuovo campus delle scienze sociali ed economiche nella ex caserma Piave a Padova
PIAVEFUTURA Concorso di progettazione a procedura ristretta per l'elaborazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per il nuovo campus delle scienze sociali ed economiche nella ex caserma Piave a Padova
PIAVEFUTURA Concorso di progettazione a procedura ristretta per l'elaborazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per il nuovo campus delle scienze sociali ed economiche nella ex caserma Piave a Padova
PIAVEFUTURA Concorso di progettazione a procedura ristretta per l'elaborazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per il nuovo campus delle scienze sociali ed economiche nella ex caserma Piave a Padova
PIAVEFUTURA Concorso di progettazione a procedura ristretta per l'elaborazione di un progetto di fattibilità tecnica ed economica per il nuovo campus delle scienze sociali ed economiche nella ex caserma Piave a Padova
Le università del Triveneto hanno riconosciuto il comune interesse a costituire una rete di coordinamento per favorire l’inclusione e la piena partecipazione alla vita universitaria degli studenti con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).
Nel 2017 i rettori delle università di Bolzano, Padova, Trento, Trieste, Udine, Cà Foscari di Venezia, IUAV di Venezia e Verona hanno sottoscritto l’accordo istitutivo del Coordinamento Università del Triveneto per l’Inclusione (UNI3V).
Nel riconoscere che le condizioni di vulnerabilità nascono dall’interazione delle persone con l’ambiente, UNI3V si impegna a promuovere azioni orientate a rafforzare la cultura dell’inclusione agendo sulle dimensioni personali e contestuali.
Le università del Triveneto hanno riconosciuto il comune interesse a costituire una rete di coordinamento per favorire l’inclusione e la piena partecipazione alla vita universitaria degli studenti con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).
Nel 2017 i rettori delle università di Bolzano, Padova, Trento, Trieste, Udine, Cà Foscari di Venezia, IUAV di Venezia e Verona hanno sottoscritto l’accordo istitutivo del Coordinamento Università del Triveneto per l’Inclusione (UNI3V).
Nel riconoscere che le condizioni di vulnerabilità nascono dall’interazione delle persone con l’ambiente, UNI3V si impegna a promuovere azioni orientate a rafforzare la cultura dell’inclusione agendo sulle dimensioni personali e contestuali.
Le università del Triveneto hanno riconosciuto il comune interesse a costituire una rete di coordinamento per favorire l’inclusione e la piena partecipazione alla vita universitaria degli studenti con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).
Nel 2017 i rettori delle università di Bolzano, Padova, Trento, Trieste, Udine, Cà Foscari di Venezia, IUAV di Venezia e Verona hanno sottoscritto l’accordo istitutivo del Coordinamento Università del Triveneto per l’Inclusione (UNI3V).
Nel riconoscere che le condizioni di vulnerabilità nascono dall’interazione delle persone con l’ambiente, UNI3V si impegna a promuovere azioni orientate a rafforzare la cultura dell’inclusione agendo sulle dimensioni personali e contestuali.
Le università del Triveneto hanno riconosciuto il comune interesse a costituire una rete di coordinamento per favorire l’inclusione e la piena partecipazione alla vita universitaria degli studenti con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).
Nel 2017 i rettori delle università di Bolzano, Padova, Trento, Trieste, Udine, Cà Foscari di Venezia, IUAV di Venezia e Verona hanno sottoscritto l’accordo istitutivo del Coordinamento Università del Triveneto per l’Inclusione (UNI3V).
Nel riconoscere che le condizioni di vulnerabilità nascono dall’interazione delle persone con l’ambiente, UNI3V si impegna a promuovere azioni orientate a rafforzare la cultura dell’inclusione agendo sulle dimensioni personali e contestuali.
Le università del Triveneto hanno riconosciuto il comune interesse a costituire una rete di coordinamento per favorire l’inclusione e la piena partecipazione alla vita universitaria degli studenti con disabilità e con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA).
Nel 2017 i rettori delle università di Bolzano, Padova, Trento, Trieste, Udine, Cà Foscari di Venezia, IUAV di Venezia e Verona hanno sottoscritto l’accordo istitutivo del Coordinamento Università del Triveneto per l’Inclusione (UNI3V).
L’Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo, in collaborazione con la Tavola Valdese, indìce un concorso per il conferimento di due premi di laurea intitolati a Tullio Vinay: uno del valore di 500 euro per una tesi di laurea magistrale e uno del valore di 300 euro per una tesi di laurea triennale incentrate sul tema delle seconde generazioni di immigrati e la scuola.
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L’Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo, in collaborazione con la Tavola Valdese, indìce un concorso per il conferimento di due premi di laurea intitolati a Tullio Vinay: uno del valore di 500 euro per una tesi di laurea magistrale e uno del valore di 300 euro per una tesi di laurea triennale incentrate sul tema delle seconde generazioni di immigrati e la scuola.
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L’Istituto di Ricerche Internazionali Archivio Disarmo, in collaborazione con la Tavola Valdese, indìce un concorso per il conferimento di due premi di laurea intitolati a Tullio Vinay: uno del valore di 500 euro per una tesi di laurea magistrale e uno del valore di 300 euro per una tesi di laurea triennale incentrate sul tema delle seconde generazioni di immigrati e la scuola.
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