Palazzo Selvatico Luzzatto Dina
Fin dal Quattrocento l’edificio è la residenza principale della famiglia Selvatico, a cui si deve nel corso dei secoli la sistemazione. Nei numerosi ambienti della dimora nobiliare si possono ancora apprezzare i resti delle fastose ornamentazioni a stucco e ad affresco realizzate a più riprese tra il XVI e il XVIII secolo. Dal 1989 appartiene all’Università come lascito testamentario dell’ultima erede dei Luzzatto Dina.
Palazzo Mocenigo Belloni Battagia (Poi Casa della Studentessa)
Il complesso comprende un palazzo cinquecentesco, più volte ampliato e rimaneggiato, anche in tempi recenti, e un edificio progettato per l'Università di Padova dall'architetto Giulio Brunetta nella seconda metà del Novecento. Adibito a collegio femminile universitario, il palazzo è stato chiuso al pubblico dopo il terremoto del 2012. Nell’edificio storico si osserva ancor oggi un interessante ciclo di affreschi, attribuiti a importanti maestranze del Cinquecento e del Seicento. Scopri di più
Palazzo del Capitanio e Sala delle Edicole
Palazzo Michiel Contarini
Palazzo cinquecentesco dei fratelli Giovanni Alvise e Fantin Michiel, è stato attribuito ad Andrea Moroni, architetto all'epoca molto attivo in città. Passato per via ereditaria ai Contarini, dopo vari cambi di proprietà, nel 1875 è acquistato dal Comune, mentre un secolo dopo perviene all’'Università, che lo adibisce a collegio. Nel sottoportico, affreschi databili al tardo Cinquecento.
Palazzo Sala
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Fin dal Quattrocento l’edificio è la residenza principale della famiglia Selvatico, a cui si deve nel corso dei secoli la sistemazione. Nei numerosi ambienti della dimora nobiliare si possono ancora apprezzare i resti delle fastose ornamentazioni a stucco e ad affresco realizzate a più riprese tra il XVI e il XVIII secolo. Dal 1989 appartiene all’Università come lascito testamentario dell’ultima erede dei Luzzatto Dina.
Palazzo Mocenigo Belloni Battagia (Poi Casa della Studentessa)
Il complesso comprende un palazzo cinquecentesco, più volte ampliato e rimaneggiato, anche in tempi recenti, e un edificio progettato per l'Università di Padova dall'architetto Giulio Brunetta nella seconda metà del Novecento. Adibito a collegio femminile universitario, il palazzo è stato chiuso al pubblico dopo il terremoto del 2012. Nell’edificio storico si osserva ancor oggi un interessante ciclo di affreschi, attribuiti a importanti maestranze del Cinquecento e del Seicento. Scopri di più
Palazzo del Capitanio e Sala delle Edicole
Palazzo Michiel Contarini
Palazzo cinquecentesco dei fratelli Giovanni Alvise e Fantin Michiel, è stato attribuito ad Andrea Moroni, architetto all'epoca molto attivo in città. Passato per via ereditaria ai Contarini, dopo vari cambi di proprietà, nel 1875 è acquistato dal Comune, mentre un secolo dopo perviene all’'Università, che lo adibisce a collegio. Nel sottoportico, affreschi databili al tardo Cinquecento.
Palazzo Sala
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Palazzo Mocenigo Belloni Battagia (Poi Casa della Studentessa)
Il complesso comprende un palazzo cinquecentesco, più volte ampliato e rimaneggiato, anche in tempi recenti, e un edificio progettato per l'Università di Padova dall'architetto Giulio Brunetta nella seconda metà del Novecento. Adibito a collegio femminile universitario, il palazzo è stato chiuso al pubblico dopo il terremoto del 2012. Nell’edificio storico si osserva ancor oggi un interessante ciclo di affreschi, attribuiti a importanti maestranze del Cinquecento e del Seicento. Scopri di più
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Palazzo Michiel Contarini
Palazzo cinquecentesco dei fratelli Giovanni Alvise e Fantin Michiel, è stato attribuito ad Andrea Moroni, architetto all'epoca molto attivo in città. Passato per via ereditaria ai Contarini, dopo vari cambi di proprietà, nel 1875 è acquistato dal Comune, mentre un secolo dopo perviene all’'Università, che lo adibisce a collegio. Nel sottoportico, affreschi databili al tardo Cinquecento.
Palazzo Sala
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Palazzo Mocenigo Belloni Battagia (Poi Casa della Studentessa)
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Palazzo del Capitanio e Sala delle Edicole
Palazzo Michiel Contarini
Palazzo cinquecentesco dei fratelli Giovanni Alvise e Fantin Michiel, è stato attribuito ad Andrea Moroni, architetto all'epoca molto attivo in città. Passato per via ereditaria ai Contarini, dopo vari cambi di proprietà, nel 1875 è acquistato dal Comune, mentre un secolo dopo perviene all’'Università, che lo adibisce a collegio. Nel sottoportico, affreschi databili al tardo Cinquecento.
Palazzo Sala
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Palazzo Michiel Contarini
Palazzo cinquecentesco dei fratelli Giovanni Alvise e Fantin Michiel, è stato attribuito ad Andrea Moroni, architetto all'epoca molto attivo in città. Passato per via ereditaria ai Contarini, dopo vari cambi di proprietà, nel 1875 è acquistato dal Comune, mentre un secolo dopo perviene all’'Università, che lo adibisce a collegio. Nel sottoportico, affreschi databili al tardo Cinquecento.
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Palazzo cinquecentesco dei fratelli Giovanni Alvise e Fantin Michiel, è stato attribuito ad Andrea Moroni, architetto all'epoca molto attivo in città. Passato per via ereditaria ai Contarini, dopo vari cambi di proprietà, nel 1875 è acquistato dal Comune, mentre un secolo dopo perviene all’'Università, che lo adibisce a collegio. Nel sottoportico, affreschi databili al tardo Cinquecento.
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Fin dal Quattrocento l’edificio è la residenza principale della famiglia Selvatico, a cui si deve nel corso dei secoli la sistemazione. Nei numerosi ambienti della dimora nobiliare si possono ancora apprezzare i resti delle fastose ornamentazioni a stucco e ad affresco realizzate a più riprese tra il XVI e il XVIII secolo. Dal 1989 appartiene all’Università come lascito testamentario dell’ultima erede dei Luzzatto Dina.
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Il complesso comprende un palazzo cinquecentesco, più volte ampliato e rimaneggiato, anche in tempi recenti, e un edificio progettato per l'Università di Padova dall'architetto Giulio Brunetta nella seconda metà del Novecento. Adibito a collegio femminile universitario, il palazzo è stato chiuso al pubblico dopo il terremoto del 2012. Nell’edificio storico si osserva ancor oggi un interessante ciclo di affreschi, attribuiti a importanti maestranze del Cinquecento e del Seicento. Scopri di più
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Palazzo cinquecentesco dei fratelli Giovanni Alvise e Fantin Michiel, è stato attribuito ad Andrea Moroni, architetto all'epoca molto attivo in città. Passato per via ereditaria ai Contarini, dopo vari cambi di proprietà, nel 1875 è acquistato dal Comune, mentre un secolo dopo perviene all’'Università, che lo adibisce a collegio. Nel sottoportico, affreschi databili al tardo Cinquecento.
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Palazzo Michiel Contarini
Palazzo cinquecentesco dei fratelli Giovanni Alvise e Fantin Michiel, è stato attribuito ad Andrea Moroni, architetto all'epoca molto attivo in città. Passato per via ereditaria ai Contarini, dopo vari cambi di proprietà, nel 1875 è acquistato dal Comune, mentre un secolo dopo perviene all’'Università, che lo adibisce a collegio. Nel sottoportico, affreschi databili al tardo Cinquecento.
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