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Per far fronte alla crisi globale relativa alla perdita di biodiversità si stanno costituendo sempre più biobanche per salvaguardare e ripristinare la diversità genetica. I tessuti e le cellule conservati consentono a scienziati e conservazionisti di operare superando le frammentazioni spaziali e persino temporali nelle popolazioni di fauna selvatica in declino e di impiegare le tecnologie di riproduzione assistita—a patto però che le biobanche possano essere utilizzate in modo sicuro ed eticamente appropriato.
In un nuovo articolo scientifico pubblicato sulla rivista 'Cryobiology', il team di BioRescue, di cui l'Università di Padova fa parte, analizza sistematicamente queste questioni etiche, che comprendono, tra l'altro, il benessere degli animali, la proprietà dei campioni e le buone pratiche scientifiche.
Per contribuire ad affrontare queste problematiche nell'ambito dei progetti scientifici di conservazione, BioRescue ha adattato lo strumento di valutazione etica ETHAS, già consolidato, per applicarlo al biobanking di vari tipi di biomateriali, come tessuti, cellule riproduttive, embrioni e colture cellulari. ETHAS è uno strumento di autovalutazione sistematico e basato su una lista di controllo che copre l'etica ambientale, l'etica del benessere degli animali, l'etica sociale e l'etica della ricerca coinvolte nelle procedure di biobanking.
"Se si aprono nuovi orizzonti per la conservazione attraverso l'uso di nuove biotecnologie come il biobanking, dobbiamo assicurarci di prendere decisioni sagge per l'ambiente e l'ecosistema, per il benessere degli animali coinvolti, per la società e le sue istituzioni e normative, nonché per la buona pratica scientifica", afferma Barbara de Mori, professoressa dell'Università di Padova, che dirige la ricerca etica in BioRescue.
La valutazione etica delle attività di biobanking, tuttavia, è ancora agli inizi, riassume il team di BioRescue nel documento scientifico, così come l'integrazione delle banche genomiche (GRB) nella gestione delle specie di interesse conservazionistico. È urgente non solo migliorare la formazione etica dei conservazionisti e dei professionisti che operano nel campo del biobanking, ma anche facilitare l'affermazione dei GRB come strategia fondamentale per sostenere gli obiettivi di conservazione delle specie. La raccolta e la conservazione di campioni e lo sviluppo di linee cellulari viventi dovrebbero essere considerati parte integrante degli sforzi di conservazione come interventi di routine piuttosto che eccezioni, così come la loro valutazione etica.
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In un nuovo articolo scientifico pubblicato sulla rivista 'Cryobiology', il team di BioRescue, di cui l'Università di Padova fa parte, analizza sistematicamente queste questioni etiche, che comprendono, tra l'altro, il benessere degli animali, la proprietà dei campioni e le buone pratiche scientifiche.
Per contribuire ad affrontare queste problematiche nell'ambito dei progetti scientifici di conservazione, BioRescue ha adattato lo strumento di valutazione etica ETHAS, già consolidato, per applicarlo al biobanking di vari tipi di biomateriali, come tessuti, cellule riproduttive, embrioni e colture cellulari. ETHAS è uno strumento di autovalutazione sistematico e basato su una lista di controllo che copre l'etica ambientale, l'etica del benessere degli animali, l'etica sociale e l'etica della ricerca coinvolte nelle procedure di biobanking.
"Se si aprono nuovi orizzonti per la conservazione attraverso l'uso di nuove biotecnologie come il biobanking, dobbiamo assicurarci di prendere decisioni sagge per l'ambiente e l'ecosistema, per il benessere degli animali coinvolti, per la società e le sue istituzioni e normative, nonché per la buona pratica scientifica", afferma Barbara de Mori, professoressa dell'Università di Padova, che dirige la ricerca etica in BioRescue.
La valutazione etica delle attività di biobanking, tuttavia, è ancora agli inizi, riassume il team di BioRescue nel documento scientifico, così come l'integrazione delle banche genomiche (GRB) nella gestione delle specie di interesse conservazionistico. È urgente non solo migliorare la formazione etica dei conservazionisti e dei professionisti che operano nel campo del biobanking, ma anche facilitare l'affermazione dei GRB come strategia fondamentale per sostenere gli obiettivi di conservazione delle specie. La raccolta e la conservazione di campioni e lo sviluppo di linee cellulari viventi dovrebbero essere considerati parte integrante degli sforzi di conservazione come interventi di routine piuttosto che eccezioni, così come la loro valutazione etica.
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