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Rubrica

Personale Strutture

Qualifica

Ricercatori Universitari a t.i.

Indirizzo

VIA A. GABELLI, 65 - PADOVA

Telefono

0498272316

Diego Guidolin si è laureato in Fisica presso l’Università degli Studi di Padova dopo aver seguito i corsi dell’ indirizzo Generale con orientamento in Fisica dello Stato Solido ed ha successivamente trascorso periodi di studio presso l’ Istituto di Fisiologia Umana dell’Università di Modena e presso il Dipartimento di Neuroscienze del Karolinska Institutet di Stoccolma dove ha iniziato ad occuparsi dell'applicazione delle tecniche di Microscopia Analitica (Citometria, Stereologia, Microdensitometria, Fotometria e Ricostruzione 3D) a problematiche biologiche, con particolare riferimento alle metodologie di Analisi Computerizzata delle Immagini. In qualità di responsabile del Laboratorio di Morfologia e Microscopia Analitica dei Laboratori di Ricerca FIDIA SpA, ha svolto attività di ricerca prevalentemente in ambito neurobiologico e osteoarticolare. Dal 2011 è Ricercatore Universitario, attualmente presso il Dipartimento di Neuroscienze dell'Università di Padova con interessi scientifici rivolti in prevalenza allo sviluppo di metodologie quantitative in Anatomia microscopica e allo studio di fattori autocrini e paracrini coinvolti nella comunicazione intercellulare e nella regolazione di processi di rimodellamento tissutale. E' membro dell’ International Society for Advancement of Cytometry (ISAC), della European Microscopical Society (EMS), della Association of American Anatomists (AAA), della New York Academy of Sciences (NYAS), della Società Italiana di Scienze Microscopiche (SISM) e della Società Italiana di Anatomia e Istologia (SIAI). Ha svolto attività come referee per una ventina di riviste internazionali ed è membro dell'editorial board di 'ISRN-Vascular Medicine'. E' autore in oltre 280 pubblicazioni scientifiche (Scopus H-factor: 39; ISI H-factor: 37; Google Scholar H-factor: 45).
Dall'A.A. 2012-2013 è professore aggregato, responsabile dell'insegnamento "Morfologia Umana e Scienze Biologiche" per il corso di laurea in "Terapia della neuro e psicomotricità dell'età evolutiva". E' inoltre incaricato dell'insegnamento di "Anatomia Umana" presso il corso di Laurea in "Fisioterapia" (sede di Santorso) e di "Fisica medica" per il cosrso di laurea in "Tecniche di laboratorio biomedico". Svolge inoltre attività didattiche di supporto (lezioni fontali ed esercitazioni) presso il corso di Laurea in "Medicina e Chirurgia" e il corso di laurea internazionale in "Cognitive neuroscience".

Avvisi

Orari di ricevimento

  • presso Istituto di Anatomia Umana Normale, v.Gabelli 65
    Ogni giorno, previo appuntamento

Pubblicazioni

Pubblicazioni 2018:

Agnati, Luigi F., Diego Guidolin, Manuela Marcoli, and Guido Maura. 2018. “Inner Speech Mis-Exaptation Can Cause the ‘Hubris’ That Speeds up Ecosystem over-Exploitation.” Neurology Psychiatry and Brain Research 30:62–73.
Porzionato, Andrea, Elena Stocco, Diego Guidolin, Luigi Agnati, Veronica Macchi, and Raffaele De Caro. 2018. “Receptor – Receptor Interactions of G Protein-Coupled Receptors in the Carotid Body : A Working Hypothesis.” Front Physiol 9:1–17.
Rattazzi, Marcello, Elisabetta Faggin, Elisa Bertacco, Chiara Nardin, Leopoldo Pagliani, Mario Plebani, Francesco Cinetto, Diego Guidolin, Massimo Puato, and Paolo Pauletto. 2018. “Warfarin, but Not Rivaroxaban, Promotes the Calcification of the Aortic Valve in ApoE-/- Mice.” Cardiovascular Therapeutics, e12438.
Albertin, Giovanna, Helmut Kern, Christian Hofer, Diego Guidolin, Andrea Porzionato, Anna Rambaldo, Raffaele De Caro, Francesco Piccione, Andrea Marcante, and Sandra Zampieri. 2018. “Two Years of Functional Electrical Stimulation by Large Surface Electrodes for Denervated Muscles Improve Skin Epidermis in SCI.” Eur J Transl Myol 28: 141–45.
Guidolin, Diego, Manuela Marcoli, Cinzia Tortorella, Guido Maura, and Luigi F. Agnati. 2018. “G Protein-Coupled Receptor-Receptor Interactions Give Integrative Dynamics to Intercellular Communication.” Reviews in the Neurosciences. https://doi.org/10.1515/revneuro-2017-0087.
Albertin, Giovanna, Christian Hofer, Sandra Zampieri, Michael Vogelauer, Stefan Löfler, Barbara Ravara, Diego Guidolin, et al. 2018. “In Complete SCI Patients, Long-Term Functional Electrical Stimulation of Permanent Denervated Muscles Increases Epidermis Thickness.” Neurological Research 40:277–282.
Agnati, Luigi F., Manuela Marcoli, Guido Maura, Amina Woods, and Diego Guidolin. 2018. “The Brain as a ‘Hyper-Network’: The Key Role of Neural Networks as Main Producers of the Integrated Brain Actions Especially via the ‘Broadcasted’ Neuroconnectomics.” Journal of Neural Transmission 125:883–897.
Agnati, L F, D Guidolin, G Maura, and M Marcoli. 2018. “Functional Roles of Three Cues That Provide Non-Synaptic Modes of Communication in the Brain: Electromagnetic Field, Oxygen and Carbon Dioxide.” J Neurophysiol 119: 356–368.

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Area di ricerca

Aspetti fisiologici e patologici dei Mosaici Recettoriali

Questo tema di ricerca ha il suo punto di partenza nell’ipotesi, originariamente proposta da Agnati (Università di Modena e Reggio Emilia) e Fuxe (Karolinska Institutet, Stockholm), dell’ esistenza a livello della membrana cellulare di interazioni recettore-recettore (RRI) grazie alle quali più molecole recettoriali possono dar luogo a strutture, chiamate Mosaici Recettoriali (RM), capaci di una risposta integrata ai messaggi chimici. Dopo le prime evidenze sperimentali dell’esistenza di tali complessi, attorno ai gruppi di Modena e Stoccolma si è costituito un team internazionale di ricerca sull’argomento. In quest’ambito la ricerca svolta presso il Dip.di Medicina Molecolare di Padova ha contribuito a caratterizzare, anche mediante metodi originali di analisi d’immagine applicati alla microscopia, la formazione di RM tra recettori A2A per l’adenosina e recettori D2 per la dopamina con interazioni reciprocamente antagoniste tra i due tipi di recettore, nonchè la modulazione di tali proprietà da parte dell’aminoacido omocisteina. Va sottolineato come questi risultati aprano importanti possibilità allo sviluppo di nuove strategie farmacologiche anti-parkinsoniane. In tempi più recenti la ricerca svolta presso il Dipartimento si è focalizzata sui meccanismi molecolari alla base delle RRI, evidenziando come i domini intrinsecamente disordinati delle proteine possano giocare un ruolo significativo nello stabilire tali interazioni. Tramite opportuni modelli matematici di RM si è infine iniziato ad esplorare la complessa dinamica cooperativa di questi sistemi con lo scopo di cogliere “proprietà emergenti” potenzialmente rilevanti per la fisiologia e la patologia cellulare.

Fattori “non classici” di regolazione dell’angiogenesi

L’angiogenesi, il processo con cui si formano nuovi vasi a partire da vasi preesistenti, riveste un ruolo rilevante non solo durante lo sviluppo embrionale, ma anche in vari processi fisiologici e patologici dell’organismo adulto L’angiogenesi è regolata da vari e ben noti fattori “classici” ad azione sia inibitoria che induttrice. L’osservazione che anche peptidi regolatori endogeni sono in grado di modulare significativamente tale processo ha dato inizio ad una linea di ricerca mirata a identificare alcuni di questi fattori “non classici” e a caratterizzarne l’azione. A tale scopo sono stati messi a punto sia modelli in vitro basati su cellule endoteliali vascolari umane che metodi morfometrici e modelli matematici di morfogenesi atti a descrivere quantitativamente la capacità di tali cellule di autoorganizzarsi in strutture capillaro-simili. Ciò ha portato alla individuazione di proprietà antiangiogeniche del peptide Grelina e di quelle proangiogeniche di Adrenomedullina e Urotensina-II. Sperimentazioni hanno inoltre suggerito che il legame di Adrenomedullina al suo recettore specifico induca una transattivazione del recettore-2 del VEGF e che questa interazione tra le due linee di segnalazione sia alla base dell’azione proangiogenica del peptide. Tale risultato indicherebbe che ci può essere attivazione del sistema del VEGF anche in assenza di quest’ultimo, fatto questo potenzialmente importante nella definizione di strategie terapeutiche mirate alla modulazione del processo di angiogenesi. Intorno a questa linea di ricerca si sono stabilite anche proficue collaborazioni con altri centri italiani, come quello del prof.Ribatti a Bari.