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Rubrica

Personale Strutture

Qualifica

Professori Associati

Indirizzo

PIAZZA CAPITANIATO, 7 - PALAZZO LIVIANO - PADOVA

Telefono

0498274533

Massimo Vidale è nato a Bassano del Grappa (Vicenza) il 10 Aprile 1956. E' sposato, con una figlia. Prima di diventare ricercatore all'Università di Padova, ha lavorato per circa 25 anni come archeologo direttore presso l'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro (ISCR) di Roma. I suoi principali ambiti di lavoro sono lo studio delle antiche tecnologie artigianali per lo studio dello sviluppo della complessità sociale negli stati arcaici dell'età del Bronzo e del Ferro, e l'archeologia protostorica dei paesi dell'Asia Media e del Vicino Oriente Antico.
Nel 1980 si è laureato in Archeologia Orientale all'Università di Padova, con una tesi sul proto-urbano di Shahr-i Sokhta (Iran, III millennio a.C.). Nel 1987 ha ottenuto il Dottorato di Ricerca presso l'Istituto Universitario Orientale di Napoli, con una tesi sulle aree di attività artigianali di Mohenjo-Daro (Pakistan). Tra il 1987 and 1988 è stato Fellow in Material Analysis al Conservation Analytical Laboratory della Smithsonian Institution (Washington DC). In seguito (1987-1988) ha usufruito di un NATO postdoctoral grant presso la Smithsonian Institution e l'Università del Wisconsin, Madison (USA). Tra il 1987 e il 1988 ha studiato alla Scuola Archeologica Italiana di Atene per il perfezionamento in Archeologia Greca e Romana.
A partire dal 1976, ha svolto ininterrottamente ricerche archeologiche ed etnoarcheologiche in Italia, Iran, Kuwait, Iraq, Pakistan, Turkmenistan, India, Nepal, Indonesia, Tunisia ed Eritrea. All'ISCR ha svolto con continuità, in collaborazione con il Laboratorio di Analisi non Distruttive e Prove sui Materiali, ricerche archeometriche su ceramiche, pietre e metalli, materiali organici. Le tecniche analitiche utilizzate includono il SEM-EDAX, XRD, TGA, miscroscopia ottica e digitale, più recentemente FTIR e GC-MS.
In collaborazione con gli antropologi fisici del Museo L. Pigorini e con quelli dell'Università “La Sapienza”, Roma, studia le modificazioni artificiali dei denti degli inumati neolitici della necropoli di Mehrgarh, Pakistan, dove sono stati scoperti i primi denti trapanati a scopo chirurgico sinora identificati al mondo.
All'ISCR ha insegnato tecnologia antica agli allievi restauratori (1990-2003). Tra il 1995 e il 1998, presso l'Università di Genova, ha insegnato a contratto Storia della Produzione Artigianale e della Cultura Materiale. Dal 1999 al 2002 ha insegnato la stessa materia, a più riprese, presso la Scuola Archeologica di Atene. Dal 1999 al 2008 ha insegnato a contratto Preistoria e Protostoria dell'Asia presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali dell'Università di Bologna (Ravenna). Dal 2006 al 2011 ha insegnato a contratto Tafonomia e Archeologia Funeraria all'Università di Roma “La Sapienza”.
E' autore di circa 250 articoli specialistici e di circa altrettanti articoli divulgativi sui risultati delle sue ricerche; di 8 volumi monografici; e ha curato l'edizione di due volumi.

Avvisi

Orari di ricevimento

  • Il Lunedi' dalle 11:00 alle 12:00
    presso Il docente può essere contattato dopo le ore di lezione frontale, presso il suo studio in Dipartimento.

Area di ricerca

Archeologia della produzione artigianale del mondo antico, dal punto di vista archeologico (processi formativi delle stratigrafie archeologiche) e archeometrico (caratterizzazione fisica e chimica degli indicatori archeologici per la ricostruzione del lavoro e della sua antica organizzazione). I periodi di interesse strategico sono quelli della formazione e crescita delle prime società complesse (dal Neolitico all'età del Ferro).

Tesi proposte

Il docente non assegna tesi compilative, ma solo ricerche da pubblicare, a diversi livelli di impegno e resa scientifica. Ha accesso a importanti complessi inediti di materiali protostorici che devono essere studiati e pubblicati, tra i quali:
- industrie degli elementi di collana in agata, calcite, clorite, lapislazzuli dell'Iran orientale del III millennio a.C.
- industrie litiche in selce dello stesso periodo e area culturale;
- complessi ceramici dello stesso periodo e area culturale, da studiare dal punto di vista della diagnosi dell'uso, con metodologie innovative.
In generale questi materiali sono disponibili come argomento di tesi.
Nuove tesi di laurea disponibili d'ora in poi:
Una ricerca sistematica sugli archivi delle ricerche metallografiche fatte presso l'ISCR di Roma.
Ricerche sperimentali sulla tecnologia delle ceramiche protostoriche nell'Italia nord-orientale, con riferimento particolare al rapporto tra tecnologia ceramica e metallurgia.
Una ricerca sperimentale sulle fornaci per ceramica greche del VI-V sceolo a.C.
Una raccolta di superficie sul sito del bronzo antico di Altyn Depe (Turkmenistan).
Ricerche sperimentali sul taglio di corna e osso con seghe metalliche.
Il muro della memoria del lavoro: ri-uso di scorie vetrose, metallurgiche e di calcara in un “giardino romantico” del centro di Padova (in collaborazione con il Prof. G. Molin e colleghi di Geoscienze)
Tecnologie ceramiche nella terramara di Pilastri di Bondeno: analisi autoptica e applicazioni radiografiche (in collaborazione con il prof. M. Cupitò)
Il quartiere industriale di Via delle Ceramiche a Ponte di Brenta: tra etnostoria e documentazione materiale (in collaborazione con Stefania Mazzochin)
Modernariato d’esterno: produzione di grandi pannelli in maiolica policroma del Padovano tra dopo-guerra ed anni ’60