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L’Aula Magna di Palazzo del Bo

L’Aula Magna, uno degli ambienti più suggestivi di Palazzo del Bo, è la sala di rappresentanza dell’Università ed è ancora oggi utilizzata per conferenze, congressi ed eventi legati alla vita accademica.Vi si accede dalla Sala dei Quaranta, che ospita la cattedra di Galileo e le 40 tele realizzate nel 1942 da Gian Giacomo Dal Forno.

Ricavato con probabilità su quella che era la sala comune dell’Hospitium Bovis, dal Cinquecento al Settecento l’ambiente ospita la Scuola Grande dei Legisti e serve come aula di lezione per gli insegnamenti afferenti all’ambito del diritto, civile e canonico. Solo in considerazione dell’elevata affluenza di studenti alle sue lezioni, Galileo Galilei ottiene lo straordinario privilegio di insegnare qui, sebbene appartenga all’Università artista.

L’aspetto della sala frequentata dal grande scienziato pisano non corrisponde però a quello attuale. Alla metà dell’Ottocento, per volontà del rettore Giuseppe de Meneghin, le pareti vengono decorate nuovamente, mentre sul soffitto, innalzato di cinque metri, viene apposto un grande dipinto murale di Giulio Carlini raffigurante le allegorie della Sapienza e delle Facoltà allora attive (Teologia, Legge, Filosofia, Medicina e Matematica), con agli angoli i ritratti di personaggi illustri: Galileo Galilei, il giureconsulto Emo fondatore dell’Università, il cardinale Zabarella e Giovanni Battista Morgagni; lungo il cornicione corrono monocromi con episodi della storia dell’Ateneo.

Successivamente, negli anni quaranta del Novecento la sala viene rinnovata da Gio Ponti su incarico del rettore Carlo Anti: il grande architetto milanese cura il rifacimento dei banchi del senato e del podio, ponendo al centro della struttura il motto Universa Universis Patavina Libertas.

In occasione dell’ottocentenario dell’Università di Padova è stato realizzato un grande e impegnativo intervento di restauro e salvaguardia che riguarda lo straordinario insieme di elementi d’arredo e architettonici progettati per Palazzo del Bo dall’architetto Ponti.

Ogni anno, l'Aula Magna ospita la solenne celebrazione che inaugura il nuovo anno accademico.

Proprio dal palco dell'Aula Magna, nel novembre del 1943, dil rettore antifascista Concetto Marchesi inaugura l’anno accademico a Padova sfidando apertamente il nuovo regime. Scacciati i miliziani che volevano trasformare la cerimonia in propaganda, pronuncia un discorso dirompente e impensabile nell’Italia nazifascista.