Osservatorio astrofisico di Asiago
Chi aveva progettato l’Osservatorio astrofisico di Asiago, l'architetto Daniele Calabi, non era presente alla sua inaugurazione, il 27 maggio 1942. Essendo ebreo, era riuscito a fuggire con la sua famiglia in Brasile in seguito alla promulgazione delle leggi razziali.
Ma a quel progetto aveva dedicato mesi e anni di disegni, prove, misure, schizzi, modelli a scala reale. Perché quella che doveva realizzare era una struttura complessa, che doveva reggere una cupola girevole di 15 metri e 50 tonnellate.
L’Osservatorio, per il quale aveva scelto una pietra estratta da cave locali, grigio-rosata, era costituito da due edifici: la torre di osservazione, posta sul punto più alto del terreno, e un fabbricato destinato agli uffici e alle abitazioni degli astronomi. Il telescopio, a specchio parabolico, fu costruito dalle Officine Galileo in concerto con una commissione tecnica dell’Università di Padova.
Oggi l’osservatorio è la sede della ricerca scientifica del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Padova e di Inaf, e il telescopio “Galileo” viene utilizzato a scopo scientifico, per il monitoraggio di fenomeni transienti in oggetti stellari, e a scopo didattico, per le esercitazioni notturne di laboratorio degli studenti e delle studentesse Unipd dei corsi di laurea in astronomia, matematica, fisica, scienze naturali e scienze geologiche.

Puoi visitare la sede Unipd di Asiago grazie alle numerose iniziative dedicate al pubblico che permettono di fare osservazioni al telescopio, seguire seminari, per ragazze e ragazzi, divertirsi costruendo astrorazzi o giocando ad astrotombola

Il Museo, che si trova nella sede l’Osservatorio ad Asiago, racconta la straordinaria storia dell’astronomia attraverso una collezione unica di strumenti utilizzati dagli anni Quaranta agli anni Ottanta del Novecento, archivi e lastre fotografiche di grande valore storico, testimonianza delle osservazioni che hanno scritto pagine fondamentali della scienza astronomica


