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Complesso Carlo Ederle

Il complesso Carlo Ederle nasce dal progetto di riqualificazione dell’ex Collegio "restituito" alla città in una veste completamente nuova che trasforma l’edificio degli anni ’60 in un moderno polo funzionale per l’Università di Padova
L’intervento si fonda su un concetto, ormai consolidato per l’Ateneo, di apertura e permeabilità urbana: il prospetto su via Belzoni viene infatti liberato dalla sua originaria chiusura visiva grazie all'inserimento di ampie vetrate. 

L'idea centrale del progetto è quindi la trasparenza, un invito ai cittadini a scoprire uno spazio nuovo per la comunità e un grande spazio verde da sempre nascosto. Questa soluzione non solo valorizza il portico, ma crea anche una connessione diretta tra la vita accademica e il tessuto della città, trasformando l'atrio d'ingresso in uno spazio di accoglienza dinamico e luminoso. 

Il centro del complesso è la corte interna, oggi ripensata come un vero e proprio "salotto verde" dove la natura diventa parte integrante dell'esperienza formativa e la sala polivalente si trasforma in un palcoscenico per eventi e incontri per la comunità. 
Il giardino attrezzato, progettato secondo il principio della "prospettiva rifugio" offrirà un’oasi di tranquillità e benessere tra essenze autoctone e sedute integrate nel paesaggio, invitando lo studio a spostarsi all'aperto in un ambiente che favorisce la socializzazione e la rigenerazione. 
Ai piani superiori, la riconfigurazione degli spazi garantisce uffici, sale riunioni e common room dove la luce naturale e il contatto con l’esterno sono protagonisti. 

L’intera opera è guidata da una profonda attenzione alla sostenibilità, testimoniata dall'uso di materiali naturali, sistemi fotovoltaici integrati e tecnologie ad alte prestazioni energetiche. In questo modo, il complesso Carlo Ederle rinasce come un organismo edilizio innovativo che offrirà un ambiente di lavoro e di studio all'avanguardia, dove la qualità biofilica dello spazio architettonico è posta al servizio del benessere della comunità universitaria. L’intervento si concluderà entro il 2027.