I palazzi cinquecenteschi

Palazzo Selvatico Luzzatto Dina
Via del Vescovado, 30 – Padova
Fin dal Quattrocento l’edificio è la residenza principale della famiglia Selvatico a cui si deve, nel corso dei secoli, la sistemazione. Nei numerosi ambienti della dimora nobiliare si possono ancora oggi apprezzare i resti delle fastose ornamentazioni a stucco e ad affresco realizzate a più riprese tra il XVI e il XVIII secolo. Dal 1989 appartiene all’Università come lascito testamentario dell’ultima erede dei Luzzatto Dina.
Palazzo Mocenigo Belloni Battagia (poi Casa della Studentessa)
Via Sant’Eufemia, 3/4 – Padova
Il complesso comprende un palazzo cinquecentesco, più volte ampliato e rimaneggiato, e un edificio progettato per l’Università di Padova dall’architetto Giulio Brunetta nella seconda metà del Novecento.
Adibito a collegio femminile universitario, il Palazzo è stato chiuso al pubblico dopo il terremoto del 2012. Nell’edificio storico si può osservare ancora oggi un interessante ciclo di affreschi attribuiti a importanti maestranze del Cinquecento e del Seicento.
Palazzo del Capitanio e Sala delle Edicole
Piazza Capitaniato 3 – Padova
Già sede di uno dei due reggenti veneziani in città, il palazzo si sviluppa sull’area dell’antica Reggia dei Carraresi. Profondamente rinnovato agli inizi del XVII secolo, con la caduta della Serenissima passa nelle mani di vari enti che lo frammentano, finché nel 1960 viene in parte ceduto all’Ateneo, che lo destina a sede dell’allora Facoltà di Magistero.
Vestigia del suo antico splendore permangono in particolare al piano superiore, in uno degli ambienti dell’attuale biblioteca con fregio dipinto e soffitto alla sansovina, e nella maestosa Sala delle Edicole, affrescata nel 1607 da Gaspare Giona.
Palazzo Michiel Contarini
Via San Massimo, 33 – Padova
Palazzo cinquecentesco dei fratelli Giovanni Alvise e Fantin Michiel, è stato attribuito ad Andrea Moroni, architetto all’epoca molto attivo in città. Passato per via ereditaria ai Contarini, dopo vari cambi di proprietà, nel 1875 è acquistato dal Comune, mentre un secolo dopo perviene all’’Università, che lo adibisce a collegio. Nel sottoportico, affreschi databili al tardo Cinquecento.
Palazzo Sala
Via S. Francesco, 13 – Padova
Dimora cinquecentesca dei Sala, nobile famiglia padovana di origine germanica, ha subito nel corso degli ultimi due secoli una serie di radicali trasformazioni legate alle sue diverse destinazioni d’uso: a fine Ottocento Scuola di disegno Pietro Selvatico, poi sede dell’ENPAS e dal 1966 palazzo dell’Università.
Interessante la facciata, con elementi plastici eterogenei, in cui si condensano scelte lessicali di varia provenienza geografica e diversi livelli artistici. Al suo interno conserva un importante fregio a fresco, coperto alla vista da controsoffittature.