Trent'anni di Agripolis
28 settembre 2026
Il campus di Agripolis dell'Università di Padova ha celebrato i trent’anni dalla sua nascita: un percorso decennale come luogo di formazione, ricerca, innovazione e dialogo con il territorio.
La rettrice Daniela Mapelli: «Trent'anni fa Agripolis nasceva da un'intuizione straordinariamente moderna: non creare semplicemente una nuova sede universitaria, ma un sistema integrato della conoscenza, nel quale didattica, ricerca, sperimentazione e rapporto con il territorio potessero crescere insieme. Una visione che dobbiamo a tutte le persone che seppero trasformare una necessità in un grande progetto scientifico e culturale. Oggi possiamo dire che Agripolis non è soltanto un luogo, è un metodo: mettere in relazione discipline e competenze differenti per affrontare problemi complessi. Trent'anni fa questo modello era innovativo; oggi, di fronte a sfide come il cambiamento climatico, la sicurezza alimentare, la biodiversità e l'interdipendenza tra salute umana, animale e ambientale, è diventato necessario.
Celebrare questo anniversario significa quindi ringraziare tutte e tutti coloro che hanno costruito e continuano a far vivere Agripolis, ma soprattutto guardare avanti. Nel 1996 questo Campus nasceva dalla capacità di anticipare quale Università sarebbe servita nel futuro, oggi abbiamo la stessa responsabilità: immaginare quale Agripolis fra trent'anni, continuando a investire nella ricerca, nell'interdisciplinarità e nel dialogo con il territorio e con la società».
Gianni Barcaccia, direttore del Dipartimento Agronomia, Animali, Alimenti, Risorse naturali e Ambiente (DAFNAE): «Nei suoi primi trent’anni, il Campus di Agripolis si è affermato come uno dei principali poli universitari italiani nelle scienze agrarie, veterinarie, alimentari, forestali e ambientali, facendo dialogare formazione, ricerca e innovazione con il territorio, le istituzioni e il sistema produttivo nell’ambito del settore primario. Un ruolo particolarmente importante è stato svolto nel trasferimento delle nuove tecnologie e conoscenze scientifiche alle imprese e agli operatori, contribuendo allo sviluppo, alla competitività e alla sostenibilità del comparto agroalimentare e forestale. Oggi siamo chiamati a proiettare questo patrimonio nel futuro: il cambiamento climatico, la sicurezza alimentare, la tutela della biodiversità e la gestione sostenibile delle risorse – in primis acqua – richiedono competenze sempre più integrate. Agripolis può offrire un contributo decisivo promuovendo il principio di una salute unica fondata sulla stretta interdipendenza tra salute umana, salute animale e salute degli agroecosistemi. È questa visione unitaria che dovrà orientare la ricerca, la formazione, il trasferimento tecnologico e l’innovazione dei prossimi decenni.»
Luca Bargelloni, Dipartimento Biomedicina Comparata e Alimentazione (BCA): «Il dipartimento di Biomedicina Comparata e Alimentazione (BCA) nasce nel 2011 riunendo ricercatori di aree scientifiche diverse, che condividono l’obiettivo di fare di BCA un polo di riferimento nazionale e internazionale per la formazione e la ricerca nell’ambito delle discipline alla base della salute degli animali di interesse veterinario. Il campus di Agripolis, grazie alla presenza di altri tre dipartimenti universitari con competenze fortemente complementari e di altre istituzioni quali l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezia e l’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario, ha offerto in questi anni a BCA l’opportunità di esprimere al meglio l’approccio multidisciplinare che lo caratterizza fino dalla sua nascita: il dipartimento ha ottenuto ben due progetti di eccellenza finanziati dal MUR e oggi rappresenta un punto di riferimento per imprese, enti e istituzioni come la Regione Veneto e ministeri competenti in materia di produzioni alimentari, conservazione della biodiversità e gestione dei conflitti tra i due ambiti. Ora guardiamo con fiducia al futuro e alle prossime sfide, certi che questo ambiente continuerà a rappresentare un terreno fertile di crescita e di evoluzione per formare i professionisti di domani.»
Vincenzo D’Agostino, Territorio e Sistemi Agro-Forestali TESAF: «Trent’anni di vita di un Campus come quello di Agripolis rappresentano una pietra miliare per la nostra Università. Sono 30 anni che celebrano, oltre che la nascita di un’importante infrastruttura di didattica, ricerca e terza missione, la piena maturità di un’ampissima comunità che lavora a tutto campo su agricoltura, foreste, salute animale, salute unica del pianeta, impatti del cambiamento climatico.
Questa comunità trova il suo filo conduttore nel gestire e tutelare l’ambiente rimanendo consapevoli dei fabbisogni della nostra vita quotidiana. Trent’anni fa Agripolis ha compiuto una scelta che, rivalutata oggi, si è dimostrata molto lungimirante: lavorare con approccio transdisciplinare utilizzando in modo sistematico e organico la pluralità di competenze che ospita in un Parco scientifico.
La sfida più importante per il futuro sarà quella di guidare formazione, ricerca e società ad un uso consapevole ed etico degli strumenti di intelligenza artificiale in modo che chi programma azioni e prende decisioni non dimentichi mai la centralità del giudizio umano e l’importanza di una verifica delle cose ‘dal vero’.»
Alessandro Zotti, Medicina Animale, Produzioni e Salute (MAPS): «Trent’anni di Agripolis raccontano una storia di resilienza e sostenibilità ma anche di capacità di trasformazione e di visione futura. All’iniziale intuizione di integrare all’interno del medesimo Campus l’area culturale delle Scienze Agrarie, Forestali ed Ambientali con l’ambito della formazione Medico veterinaria declinata in tutte le proprie espressioni sanitarie ovvero di cura e di prevenzione in Sanità Pubblica, ha fatto seguito la nascita di un nuovo hub di trasmissione di pensiero e di modello di sviluppo socio-economico nell’ottica della One Health. Da un’opportunità di sviluppo edilizio universitario colta nel 1996 si è arrivati, 30 anni dopo, alla costruzione di un polo strutturalmente integrato nel concetto della Salute di Insieme (In Universum Salus) così come proposto proprio dalla Charta di Padova del 2025.
L’augurio ad Agripolis per il prossimo trentennio è quello di mantenere la medesima capacità intuitiva e adattativa che è il risultato del contributo individuale degli uomini e delle donne che giornalmente lavorano nei quattro dipartimenti, nonché degli stakeholders, anche istituzionali, che dell’impatto socio-economico dei professionisti formatisi ad Agripolis beneficiano.»
La storia del Campus
Il Campus di Agripolis dell’Università degli Studi di Padova si trova a Legnaro (Padova) ed è oggi un importante polo dedicato alle scienze agrarie, forestali, alla progettazione del territorio e del verde, alle scienze alimentari e veterinarie.
Le sue origini sono però più antiche.
Dal Cinquecento, per circa due secoli, la coltivazione e lo studio delle piante a Padova sono state oggetto di esclusiva competenza dell’Orto botanico.
Nel 1766 invece nacque un Orto agrario per la didattica e la sperimentazione entro le mura padovane, prima a Santa Croce, poi al Portello.
Nell’ultimo dopoguerra, Guido Gonnella allora ministro della Pubblica Istruzione, approvò l’avvio dei corsi della Facoltà di Agraria nel novembre del 1946. La sede venne stabilita quindi nell’area dell’Orto agrario al Portello, in un complesso di nuovi edifici costruiti in meno di un anno su progetto di Massimo Velatta e inaugurati nel 1951.
Gli spazi iniziali si rivelarono ben presto insufficienti, tanto più che nel 1968 era stato attivato il corso di laurea in Scienze forestali, il secondo in Italia.
Per far fronte al crescente numero di studenti e alle accresciute esigenze sperimentali, venne realizzato un ampliamento delle strutture, completato nel 1973.
Le mutate esigenze nella sperimentazione, l’impiego di macchine e di prodotti chimici richiesero però spazi più consoni: nacque così l’Azienda Agraria Sperimentale di Legnaro e lì accanto si trasferirono, dal 1996, le Ffacoltà di Agraria, di Scienze forestali e della neonata Medicina veterinaria, dando vita al nuovo polo di Agripolis.
Era l’anno accademico 1995-96 quando ad Agripolis presero il via i corsi dell’allora Facoltà di Agraria, mentre l’anno precedente vi si era trasferita la Facoltà di Medicina veterinaria, in precedenza ospite dell’Istituto tecnico agrario “Duca degli Abruzzi” di Padova.
Agripolis oggi
Agripolis è il polo multifunzionale dell'Università di Padova situato a Legnaro (PD) che ospita la Scuola di Agraria e Medicina veterinaria.
Il campus è all'avanguardia nella didattica e nella ricerca, integrando aule, laboratori, una stalla didattica, l'ospedale veterinario, oltre a residenze, mense e aziende sperimentali.
Si tratta di una vera e propria cittadella scientifica e didattica; uno spazio interdisciplinare in cui convivono didattica e ricerca.
Oggi nel Campus di Agripolis, costruito su un modello che ricorda quello dei campus anglosassoni, studenti e ricercatori formano insieme una comunità dinamica e stimolante che si ritrova ogni giorno negli edifici e nei grandi prati che li attorniano.
Nel Campus opera l’Agenzia Veneta per l’Innovazione nel Settore Primario ovvero ente strumentale della Regione del Veneto, che svolge attività di supporto alla Giunta Regionale nell’ambito delle politiche per i settori agricolo, agroalimentare, forestale e della pesca.
Ll’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie (IZSVEzsve), punto di riferimento per la sanità e la sicurezza veterinaria per Veneto, Friuli- Venezia Giulia e province autonome di Trento e Bolzano.
Agripolis in cifre
- 4 dpartimenti, 1 scuola universitaria, 1 Azienda Agraria Sperimentale, 1 ospedale veterinario, 1 biblioteca
- Circa 68 ettari di terreno, tra spazi didattici e di ricerca, circa 70 ettari di superficie relativi all'Azienda Agraria Sperimentale, a cui si aggiungono circa 110.000 mq di spazi coperti
- Oltre 20 corsi di studio attivi, tra corsi di laurea, laurea magistrale e a ciclo unico, anche in lingua inglese
- 4 corsi di dottorato
- 261 docenti (dato fornito dalle statistiche di Ateneo, dicembre 2024)
- 192 componenti del personale tecnico e amministrativo
- 3770 iscritti ai corsi di studio della Scuola di Agraria e Medicina veterinaria (dato fornito dalle statistiche di Ateneo, anno accademico 2024/2025)





