Senato Accademico del 15 settembre 2026

FFO 2026: prima assegnazione (D.M. 980 del 29 luglio 2026)
Il MUR ha formalizzato il decreto di riparto del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) per il 2026, stanziando per le Università statali e i Consorzi interuniversitari risorse complessive pari a 9,36 miliardi di euro (rispetto a 9,41 miliardi di euro dell’anno 2025).
La prima assegnazione (pari a 8,32 miliardi di euro, l'88,4% dell'intero stanziamento), è così suddivisa:
- Quota base (costo standard per studente e componente storica) e integrazione quota base ex art. 238 comma 5 D.L. 34/2020 (promozione dell’attività di ricerca svolta dalle università);
- Consolidamento dei Piani straordinari di reclutamento conclusi, delle risorse per la valorizzazione del personale tecnico amministrativo e del contributo agli atenei al fine di supportare il passaggio al regime di scatti biennali del personale docente;
- Quota premiale;
- Interventi perequativi;
- Piani straordinari di reclutamento.
L’Università di Padova riceve complessivamente 395,9 milioni di euro con un peso sul sistema del 4,76% (+11,4 milioni di euro rispetto al 2025). Questo effetto si deve quasi esclusivamente alla performance della quota premiale.
Tale assegnazione è in linea con le previsioni di bilancio.
Contingente assunzionale 2026 (D.M. 1010 del 6 agosto 2026)
L'Ateneo ottiene una dotazione complessiva di 78,70 punti organico, corrispondenti al 4,62% delle risorse totali e al 114% del turnover (rispetto a una media nazionale del 98%).
Le assegnazioni sono sostanzialmente allineate con quanto previsto e consentono di proseguire con gli interventi già deliberati anche in fase di assestamento di piano dal Consiglio di Amministrazione lo scorso mese di luglio 2026, comprese quelle relative al piano di reclutamento straordinario dei ricercatori previsto dal D.M. 193/2026.
Qualità della Didattica: nuove linee guida per il monitoraggio di tutti i Corsi di Studio
Il documento, elaborato dalla Commissione per il Presidio della Qualità della Didattica (CPQD), aggiorna il quadro regolamentare precedente estendendo le procedure di monitoraggio e autovalutazione all'intera offerta formativa di I e II livello dell’Ateneo. Il modello adotta la logica del miglioramento continuo (ciclo PDCA – Plan-Do-Check-Act) ed è pienamente coerente con il sistema AVA 3 dell'ANVUR e con le linee guida d'Ateneo per la programmazione didattica.
Il sistema di monitoraggio si basa su un insieme di prerequisiti essenziali (aspetti strutturali e di fattibilità dell'offerta formativa) e requisiti (dimensioni riconducibili alla qualità dell'offerta formativa, all'esperienza delle studentesse e degli studenti, alla sostenibilità della didattica, alla regolarità delle carriere e, ove applicabile, all'internazionalizzazione e alla didattica a distanza) valutati attraverso specifici indicatori quantitativi.
Il controllo segue due percorsi in base al ciclo di vita del corso.
Corsi di recente istituzione (istituiti da non meno di quattro e non più di sette anni - che non hanno ancora completato il proprio percorso di verifica):
- sono sottoposti a uno specifico monitoraggio (intermedio e finale, oppure unico per i corsi di laurea magistrale a ciclo unico), volto a verificare il raggiungimento degli obiettivi che ne hanno motivato l’attivazione e l’andamento delle principali dimensioni relative all’attrattività, alla sostenibilità e alla regolarità delle carriere;
- oltre ai dati quantitativi si terrà conto, tramite audizioni, dell’opinione delle studentesse e degli studenti.
Corsi a regime (istituiti da più di sette anni):
- monitoraggio pluriennale;
- fase iniziale di check-up e individuazione dei CdS critici;
- fase di monitoraggio in itinere dei CdS individuati come “critici” (quando almeno uno dei prerequisiti risulta critico oppure quando lo score complessivo, calcolato come somma dei pesi associati ai requisiti critici, raggiunge o supera la soglia prevista);
- verifica finale degli esiti del monitoraggio e delle eventuali azioni di miglioramento intraprese.
L’esito del monitoraggio e gli eventuali pareri della CPQD confluiscono nella Relazione sul monitoraggio dell'offerta formativa predisposta annualmente a supporto delle deliberazioni del Senato Accademico e del Consiglio di Amministrazione nell'ambito del processo di attivazione annuale dei CdS e delle valutazioni del Nucleo di Valutazione.
Rinnovo del Nucleo di Valutazione dell’Ateneo
La compagine dell’organo, deputato alla valutazione della qualità e dell’efficacia dell’offerta didattica e dell’attività di ricerca, alla valorizzazione delle strutture e del personale e alla verifica del buon andamento dell’azione amministrativa, operando in raccordo con gli organi di governo interni e con l'ANVUR, è stata rinnovata per il triennio 2026-2029, previo parere positivo del Consiglio di Amministrazione, nella seguente composizione:
- Coordinatore: Prof. Matteo Turri (riconfermato);
- Componenti interni: Prof. Luigi Castelli e Prof.ssa Francesca Soramel (riconfermati), Prof.ssa Giovanna Boccuzzo;
- Componenti esterni: Dott.ssa Loredana Segreto e Prof.ssa Elisa D'Alterio (riconfermate), Prof. Tommaso Agasisti;
- Rappresentanza studentesca: Noemi Alba e Angelica Gallo (già in carica con mandato biennale fino al 2027).
Per ulteriori decisioni prese dal Senato Accademico si rimanda al resoconto.