Assessing consciousness in infants

Nell’ambito delle Distinguished Lectures promosse dal Padova Neuroscience Center – PNC dell'Università di Padova, lunedì 14 settembre 2026 Ghislaine Dehaene (Centre national de la recherche scientifique, Université Paris-Saclay) tiene il seminario “Assessing consciousness in infants”.
Come possiamo studiare la coscienza nei neonati quando non è possibile ottenere una testimonianza verbale? Nei primi mesi di vita, i neonati umani sviluppano capacità cognitive straordinariamente sofisticate: imparano la loro lingua madre, riconoscono i genitori, affinano le loro intuizioni numeriche e la percezione del mondo. Ma sono consapevoli di ciò che percepiscono?
Un approccio promettente consiste nell’affidarsi alle caratteristiche neurali della percezione cosciente individuate negli adulti: un aumento globale dell’attività in una rete distribuita che include la corteccia frontale, insieme a un’amplificazione top-down dell’elaborazione sensoriale. Questo quadro solleva due domande complementari. Dal punto di vista anatomico: a quale età l’architettura corticale in via di sviluppo è sufficientemente matura per supportare questo tipo di risposta? Dal punto di vista funzionale: possiamo adattare i paradigmi adulti — mascheramento, attentional blink, presentazione visiva seriale rapida — per suscitare modelli simili nei neonati?
La relatrice presenta i dati EEG ottenuti nei primi mesi di vita per illustrare questo approccio e discute le sue implicazioni per la nostra comprensione di quando e come emerge l’esperienza cosciente nel cervello in via di sviluppo.
Il seminario, in lingua inglese, è rivolto in particolare a docenti, personale di ricerca, dottorande, dottorandi.
Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Ghislaine Dehaene-Lambertz è una ricercatrice nel campo delle scienze cognitive nota per i suoi studi sullo sviluppo cognitivo, in particolare nei neonati. Ha svolto ricerche pionieristiche utilizzando tecniche di imaging cerebrale nei neonati e attualmente dirige il laboratorio di neuroimaging dello sviluppo presso Neurospin, INSERM, CEA, Université Paris-Saclay.
Il suo laboratorio utilizza tecniche di imaging cerebrale non invasive per studiare lo sviluppo delle funzioni cognitive nei bambini. Il principale ambito di ricerca è l’acquisizione del linguaggio, ma si è occupata anche di altre funzioni cognitive di alto livello, quali la musica, i numeri, la percezione dei volti e le basi neurali della coscienza nei neonati.