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Residenza studentesca “Lina Meneghetti”

L’intervento di recupero e rifunzionalizzazione del compendio architettonico “Lina Meneghetti”, situato nel cuore del centro storico di Padova tra via Sant’Eufemia e via Falloppio, nasce con l’obiettivo di restituire alla città un complesso di straordinario valore storico e architettonico, oggi inutilizzato, trasformandolo in una moderna residenza universitaria da 85 posti letto.

Collocato in posizione strategica rispetto alle principali sedi universitarie, il complesso sarà completamente riqualificato entro la fine del 2028, diventando un nuovo polo dell’abitare studentesco contemporaneo, capace di coniugare qualità degli spazi, memoria storica e integrazione urbana.

Il progetto mette in relazione stratificazioni architettoniche appartenenti a epoche differenti ma accomunate da una forte continuità spaziale: i resti di un ipogeo paleocristiano, una torre medievale, il palazzo cinquecentesco Mocenigo-Querini, custode di preziosi cicli di affreschi, e l’edificio razionalista degli anni Cinquanta progettato dall’ingegner Giulio Brunetta. Ne deriva un dialogo equilibrato tra conservazione e contemporaneità, in cui il restauro delle superfici lapidee e decorate si integra con una rifunzionalizzazione attenta alle esigenze dell’abitare moderno.

All’interno della porzione monumentale, il piano terra viene riconfigurato come spazio dedicato alla vita collettiva: la portineria, l’emeroteca, le sale studio e gli ambienti polifunzionali trovano posto nei saloni storici, preservandone l’impianto tripartito originario e valorizzando il monumentale scalone scenografico. L’accessibilità verticale sarà garantita attraverso una razionalizzazione dei percorsi e l’inserimento di nuovi ascensori e piattaforme elevatrici.

Nelle aree residenziali, la tutela dell’apparato decorativo viene perseguita mediante soluzioni progettuali reversibili e leggere, come i volumi indipendenti destinati ai servizi igienici privati, concepiti per salvaguardare la percezione spaziale degli ambienti storici e valorizzarne intradossi, fregi e superfici decorate.

Parallelamente, l’edificio novecentesco viene reinterpretato per ospitare unità abitative coerenti con gli standard qualitativi contemporanei, evolvendo l’originaria distribuzione interna senza tradirne i caratteri architettonici. Il piano terra su pilotis continua a definire un rapporto aperto e permeabile con il grande giardino interno, dove alberature secolari, percorsi e nuove isole vegetali costruiscono uno spazio di connessione tra l’architettura e il tessuto urbano circostante.