Profilo
Mi sono laureata in Materie Letterarie con 110/110 e lode presso l'Università di Padova, dove lavoro nell’ambito dell’Italianistica e dove come professore aggregato mi è stato affidato l'insegnamento di Letterature comparate. Sono stata membro del direttivo della Scuola di dottorato in Scienze filologiche, linguistiche e letterarie del DiSLL e faccio parte del Collegio docenti della Scuola. Nell’ambito dell’Italianistica ho lavorato sulla poesia del Novecento e sulla comunicazione letteraria rinascimentale e barocca, con indagini sui generi lirico, epico, epistolare, trattatistico, biografico, sull'egloga in sciolti, sulle poetiche aristoteliche e oraziane, sulle riscritture dei classici antichi. Ho lavorato inoltre sulla ricezione europea dei classici italiani moderni nell’Ottocento, e su temi e forme del sacro da Dante al Novecento. Ho curato la ristampa delle Lettere secolari (1550) di G. Muzio, dei Sei primi libri de L'Eneide di Vergilio tradotti a più illustri et honorate donne (1540) e dell'Eneida in toscano di A. Cerretani (1560); curato e commentato la Vita di Galileo, redatta di V. Viviani (1622-1703), e l'Angeleida (1590) di Erasmo di Valvasone (1528-1593). Vari lavori sui medesimi temi sono a stampa in volumi da me pubblicati, in miscellanee di studi italiane, in Atti di Convegno italiani ed europei e in riviste straniere. Ho partecipato a PRIN coordinati e diretti da G. Baldassarri e a progetti di ricerca dell’UFR d’Etudes Italiennes et Romaines dell’Université di Paris 3 Sorbonne nouvelle. In ambito comparatistico ho pubblicato un volume sulla ricezione italiana degli antichi e sulla fortuna europea dei moderni, giudicato "eccellente" dai valutatori del CIVR (Riscrivere gli Antichi, riscrivere i moderni e altri studi di letteratura italiana e comparata tra Cinque e Ottocento), ho tradotto e pubblicato il poema di M. Marulić (1450-1524), la Judita (Venezia 1521), per il quale la Società degli Scrittori Croati mi ha attribuito il premio Davidias, e frammenti di Nemiri (Zagabria 1920), dello scrittore bosniaco e premio Nobel della letteratura serbo-croata, I. Andrić (1892-1975). Ho curato l’organizzazione di Convegni e Giornate di studio e contribuito ad attivare collaborazioni didattico-scientifiche nel campo dell’Italianistica con l’Università di Zara e Paris 3 Sorbonne nouvelle, dove presso l’UFR d’Etudes Italiennes et Romaines ho pure, su invito, insegnato. Sono membro dell'Associazione degli Italianisti Italiani, del Centre Interuniversitaire de Recherche sur la Renaissance Italienne di Paris 3 Sorbonne nouvelle e del Književni krug Split (Circolo letterario di Spalato). Ho tenuto relazioni a incontri, convegni e seminari di studio in Italia e all'estero. Nell’ambito del progetto Interadria, coordinato e diretto da S. Collodo e G.L.Fontana (Dipartimento di Storia dell’Università di Padova), ho, in collaborazione con il Knjževni krug Split, ideato, coordinato e diretto il progetto Valmar (Valorizzazione e recupero degli scritti e dei luoghi di Marcus Marulus). Ho tenuto lezioni alla scuola di dottorato in Italianistica di Venezia, sono stata correlatore di tesi di dottorato in italianistica a Padova, membro esterno in Commissioni di dottorato in Italianistica presso le Università di Trieste e Verona, membro esterno in concorsi a ricercatore in Italianistica presso le Università di Torino e di Udine. Sono stata nella redazione di “Studi pasoliniani” e faccio parte del Comitato di Lettura di "Letteratura e dialetti".