Liliana Moro, "L'anima senza il corpo gioca"
Un’artista pluripremiata di fama internazionale, una prestigiosa biblioteca immersa in un contesto medievale e sovrastata dalla cinquecentesca Sala dei Giganti, splendidamente affrescata, e un progetto primo classificato al bando PAC – Piano per l’Arte Contemporanea 2025 del Ministero della Cultura: sono questi gli elementi che danno forma a un nuovo intervento pensato per arricchire Silenzi Eloquenti, la prima collezione d’arte femminile dell’Ateneo padovano e la prima collezione universitaria diffusa dedicata alla produzione artistica delle donne.
L’opera L’anima senza il corpo gioca (2026, neon, 348,4 x 18 cm e 400 x 18 cm) è un omaggio all’Università di Padova e alla sua storia secolare, una dedica a tutte le persone che hanno attraversato i suoi spazi e alle anime che ancora li abitano.
Si articola in due distinte scritte al neon: la prima riporta un verso di Petronio nella sua formulazione latina originaria “Mens sine pondere ludit”, mentre la seconda ne propone una resa in lingua italiana, che dà il titolo all’opera, frutto di una traduzione non filologica elaborata da Jorge Luis Borges.
Tale scarto semantico tra le due versioni, che accosta la mente all'idea di anima e trasforma in corpo qualcosa di potenzialmente immateriale come il peso, innesca una riflessione sui processi di trasmissione del sapere e sulle modalità attraverso cui i testi del passato vengono ereditati, reinterpretati e riattualizzati.
Liliana Moro (Milano, 1961) è un’artista di fama internazionale. Allieva di Luciano Fabro all’Accademia di Belle Arti di Brera, è tra le fondatrici dello Spazio di Via Lazzaro Palazzi a Milano, importante luogo espositivo e progettuale che ha gestito con altri artisti e artiste dal 1989 al 1993. Il suo lavoro si distingue per la sperimentazione, la combinazione di materiali diversi, l’attenzione allo spazio e l’interesse per il teatro, il gioco, il suono. Realizza opere ambientali, disegni, collages, sculture, installazioni sonore, spesso in dialogo con lo spazio pubblico. Ha esposto in importanti mostre collettive e personali quali: Documenta IX Kassel; Aperto XLV Biennale di Venezia; Castello di Rivoli, Torino; Quadriennale di Roma; Moderna Museet, Stoccolma; PS1, New York ; De Appel, Amsterdam; Triennale di Milano; MAXXI, Roma; Galleria Nazionale d’arte, Roma; 58° Biennale di Venezia, Padiglione Italia; Galleria Emi Fontana, Milano; MUHKA, Anversa; Fondazione A. Ratti, Como; Fondazione 8Zegna All’Aperto (opera permanente), Trivero; Cubo Garutti/Museion, Bolzano; Kunst Museum Liechtenstein, Vaduz; PAC, Milano.



