Storie per il patrimonio storico artistico

ROTARY CLUB della provincia di Padova

Il Rotary Club Padova, Padova Euganea, Padova Est, Padova Nord, Padova Contarini, Albano Montegrotto, Camposampiero, Cittadella, Cittadella Alta padovana ed Este, donano all’Università di Padova l’intervento di salvaguardia della libreria dell’Archivio Antico del Bo

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L’Archivio Antico del Bo si è fatto bello. Tutto questo grazie ai Rotary Club della provincia di Padova che lo hanno “adottato”. I Rotary Club Padova, Padova Euganea, Padova Est, Padova Nord, Padova Contarini, Albano Montegrotto, Camposampiero, Cittadella, Cittadella Alta padovana ed Este hanno deciso di donare all’Università di Padova l’intervento di salvaguardia sulla libreria realizzata tra il 1698 e 1704 dall’artista fiammingo Michele Bertens per l’abbazia di Santa Giustina che oggi rappresenta l’Archivio Antico. Si tratta di una vera e propria opera d’arte: lo stesso artista portò direttamente da Anversa alcuni legni preziosi quali la quercia di Norvegia e il palissandro, commercializzato allora dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali.

Un grazie speciale ai Rotary della provincia per questo restauro che si posiziona come primo intervento per celebrare gli 800 anni.

RENATA MAZZA

Renata Mazza, vedova Bolasco, dona in lascito testamentario all'Università di Padova, la villa, il lago, la cavallerizza, il giardino storico di Villa Bolasco.

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Un luogo nascosto quanto immenso quello di Villa Revedin Bolasco a Castelfranco Veneto, con i suoi 8,5 ettari di parco all'inglese. Non sono una villa, un lago e una cavallerizza ma un vero e proprio giardino storico quello che Renata Mazza, la vedova Bolasco, nel 1967 ha donato facendo un lascito testamentario all'Università di Padova

La villa Revedin, poi Rinaldi, quindi Bolasco Piccinelli fu fatta erigere dal conte Francesco Revedin (1811-1869) fra il 1852 e il 1865 sull’area in precedenza occupata dal Paradiso, un complesso di due ville gemelle settecentesche e di un vasto giardino all’italiana ornato da statue opera di Orazio Marinali (1644-1720).

Il parco di Villa Revedin-Bolasco, oggi è stato restaurato grazie all’Ateneo, è tra i più affascinanti giardini romantici del Veneto ed è stato nominato nel 2018 “parco più bello d’Italia”.

Questo lascito è un esempio di scelta d’amore che l’arte e la natura non dimenticheranno mai.