Progetti da sostenere: 800 anni

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Si avvicina un traguardo storico che pochissime università al mondo possono vantare. L’Università di Padova festeggerà il suo 800° anniversario realizzando progetti da lasciare in eredità alle prossime generazioni: la libertà di ricerca e l’apertura al mondo.

Il 2022 sarà un’occasione irripetibile per valorizzare l’immenso patrimonio scientifico, culturale e artistico della nostra Università, per rileggere la lunga storia che ci ha portato fin qui, per evidenziare il ruolo dell’Ateneo nella diffusione dei saperi, per potenziare la dimensione internazionale che è stata il suo tratto distintivo fin dalle origini.

Otto secoli di idee, per inventare il futuro.

  Sala dei 40

Quaranta ritratti di illustri studenti stranieri

La sala che precede l’Aula Magna prende il nome di Sala dei Quaranta dalla presenza di quaranta ritratti dell'artista Gian Giacomo dal Forno di studenti stranieri illustri che nei secoli hanno frequentato l’Università di Padova.

La sala si inserisce nel programma di ammodernamento voluto dal Rettore Carlo Anti (1932-1943) il quale volle recuperare e donare nuova luce al complesso antico del Bo in collaborazione con l’architetto e designer milanese Gio Ponti. Il programma decorativo che scaturì da questa felice collaborazione tra Carlo Anti e Gio Ponti fu teso a valorizzare la memoria e le glorie del passato dell’Università attraverso la celebrazione dei momenti storici più importanti e delle figure più rilevanti che fecero grande l’Ateneo sia in qualità di professori che di studenti.

Attualmente nella Sala dei Quaranta è collocata la cattedra lignea di Galileo Galilei.

I quaranta ritratti necessitano di un importante restauro: attraverso tutte le donazioni raccolte potremo ridare splendore alla Sala che testimonia lo spirito internazionale che da sempre caratterizza l’Università di Padova.

 

  Museo di Geografia

Il primo Museo universitario di Geografia in Italia

Tra le tappe di avvicinamento al 2022 si colloca nell’autunno del 2019 l’apertura del primo Museo universitario di Geografia in Italia, un progetto che vedrà la luce negli spazi del prestigioso Palazzo Wollemborg, casa natale dell’economista e padre fondatore delle casse rurali in Italia Leone Wollemborg (1859-1932), divenuto dal 1972 sede della geografia patavina.

L’obiettivo del Museo è quello di promuovere la conoscenza geografica innanzi tutto attraverso la tutela e valorizzazione di un patrimonio raccolto in 150 anni di attività scientifica e didattica nell’Ateneo patavino: globi e atlanti antichi, carte e plastici storici, strumenti di misura e materiali.

Il progetto museale prevede inoltre attività laboratoriali per scuole di ogni ordine e grado, che attraggono oltre 2000 studenti l’anno, oltre ad uno spazio per conferenze ed eventi (il Salone degli Specchi) con un calendario annuale di iniziative rivolte alla cittadinanza, che prevedono anche escursioni e visite guidate sui luoghi della ricerca.

E’ possibile sostenere i lavori e le attività del Museo attraverso donazioni e sponsorizzazioni.

Sito del museo

 

  Orto Botanico

Il Museo storico della biodiversità vegetale

Il più antico orto botanico universitario del mondo e Patrimonio Unesco è un polo di attrazione culturale con enormi potenzialità, un luogo eccezionale in cui si conserva un patrimonio storico e scientifico plurisecolare in cui la divulgazione s’intreccia con la ricerca botanica.

Per l’anniversario degli 800 anni, la riorganizzazione della palazzina cinquecentesca e delle serre ottocentesche affacciate sull’orto antico permetterà di valorizzare i patrimoni librari patavini antichi legati alle materie mediche e botaniche, e di unire l’erbario, l’algario, la spezieria e le altre collezioni in un nuovo Museo storico della biodiversità vegetale, il più ricco del suo genere in Italia. Tutti i progetti museali per il 2022 saranno accompagnati da un Museo virtuale diffuso d’Ateneo, frutto della meticolosa opera di catalogazione completa e di digitalizzazione di un patrimonio vastissimo e finalmente fruibile a tutti.

Le donazioni a sostegno dell’Orto Botanico saranno destinate alla realizzazione del Museo della Biodiversità vegetale.

  Palazzo Cavalli - Museo della natura e dell’uomo

Per gli 800 anni, un grande museo scientifico a Padova

La scienza è un bene comune, da raccontare. L’Università di Padova, per la sua storia e per la sua leadership nella ricerca, è la candidata ideale per un progetto museale tecnologicamente avanzato e di livello internazionale.

Dalla funzione delle ricchissime collezioni di mineralogia, geologia e paleontologia, zoologia e antropologia che sono state costruite per secoli dagli studiosi dell’Università di Padova, nascerà nella splendida sede di Palazzo Cavalli il Museo della Natura e dell’Uomo. Un grande museo scientifico interdisciplinare, su tre piani espositivi, a partire dalla meravigliosa Sala delle Palme mostrerà come la terra sia un complesso sistema di relazioni fisiche, chimiche e biologiche di cui l’umanità è parte. Sarà un laboratorio dinamico del sapere, in cui le esigenze conservative e di ricerca verranno condivise con pubblici diversi attraverso una narrazione emozionante.

Il Museo in questa nuova veste si distinguerà in Italia e all’estero per la qualità e la quantità di reperti originali e per il suo carattere di museo universitario; sarà uno spazio aperto a tutta la cittadinanza che avrà l’occasione di ammirare reperti originali affascinandosi anche attraverso la realtà virtuale.

E’ possibile donare per sostenere i lavori di restauro di Palazzo Cavalli e le attività museali.

Palazzo Cavalli

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Palazzo Storione
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