Corso di laurea magistrale in

Psicologia clinica dello sviluppo

Classe: LM-51 - Psicologia

Classe LM-51 - Psicologia
Durata 2 anni
Sede Padova
Lingua Italiano
Avviso di ammissione Download
Contributi e borse
Presidente del corso ALESSANDRA SIMONELLI
Accesso Programmato (116)
Strutture di riferimento Dipartimento di psicologia dello sviluppo e della socializzazione - dpss, Scuola di psicologia

Il corso in breve

Caratteristiche e finalità
La laurea magistrale in Psicologia clinica dello sviluppo prepara all'esercizio della professione di psicologo e psicologa (previo svolgimento del tirocinio annuale post lauream, il superamento dell'Esame di Stato e l'iscrizione all'Albo degli psicologi - Sezione A).
Il Corso di studi è strutturato con una forte impronta multidisciplinare e di integrazione tra approcci e metodi derivanti dai più attuali modelli clinici e di ricerca nel contesto della psicologia clinica dello sviluppo, che si evidenzia nell'organizzazione complessiva dell'offerta formativa, nei contenuti e nella strutturazione dei singoli insegnamenti, fornendo a chi studia contenuti di avanguardia spendibili anche al di fuori del panorama nazionale. Conseguentemente alla sua impostazione, il Corso di studi fornisce conoscenze teoriche e strumenti operativi utili alla formazione di figure professioniste esperte, sia nell'ambito della professione, sia nella ricerca.
Il Corso di studi magistrale in Psicologia clinica dello sviluppo si caratterizza, infatti, per l'adozione di un punto di vista integrato per descrivere i percorsi e i processi di sviluppo tipici, identificando parallelamente gli aspetti disfunzionali e la psicopatologia, con particolare attenzione alle nuove patologie e alle manifestazioni di disagio, tipiche ed emergenti nelle attuali popolazioni di bambine e bambini, adolescenti e famiglie (es. nuove dipendenze, psicopatologia e interventi nella prima infanzia, ricerca in psicoterapia, la funzione genitoriale, ecc.). Parallelamente, aspetti centrali derivano dagli innovativi contributi dell'infant research, della neuropsicologia dello sviluppo, delle scienze cognitive e della metodologia in ambito clinico.
La formazione di chi si laurea in Psicologia clinica dello sviluppo si basa sullo studio approfondito dello sviluppo cognitivo e affettivo-relazionale nelle sue traiettorie tipiche e atipiche e/o disfunzionali, dei fattori di rischio e dei meccanismi della psicopatologia, dei modelli osservazione, assessment, diagnosi, prevenzione, trattamento psicologico, fino alla valutazione dell'efficacia degli interventi psicologici su minori, famiglia e contesti di sviluppo. Tale impostazione risponde a una esigenza di formazione basata su modelli scientificamente convalidati (evidence based) e include l'area delle scienze cognitive, della metodologia clinica e della ricerca come conoscenze fondanti e ausiliarie a quelle cliniche ed evolutive. Il percorso formativo include una parte della didattica erogata in forma di laboratori che si svolgono in presenza, con studentesse e studenti organizzati in piccoli gruppi, con l'obiettivo di fornire contenuti professionalizzanti e competenze operative, anche con l'ausilio di strutture di laboratorio attrezzate per la ricerca clinica in ambito evolutivo e apposite attività di tirocinio interno o presso qualificate strutture territoriali.

Ambiti occupazionali
Chi si laurea in Psicologia clinica dello sviluppo, superato l'Esame di Stato a seguito del tirocinio annuale post lauream e conseguita l'abilitazione, potrà accedere alla professione di psicologo e psicologa con possibilità di svolgere l'attività psicoterapeutica dopo la formazione abilitante all'esercizio della psicoterapia (Scuole di specializzazione).
Lo psicologo/a clinico dello sviluppo ha i seguenti esiti occupazionali:
(a) la professione, per cui le competenze osservative, diagnostiche, preventive acquisite, successivamente alla laurea potranno essere ulteriormente approfondite tramite la formazione psicoterapeutica e applicate nel lavoro presso i servizi e/o le diverse agenzie del territorio che si occupano di prevenzione, assessment e intervento con minori e famiglie. In questi ambiti, lo psicologo/a clinico dello sviluppo opera in contesti sia pubblici che privati e contribuisce alla realizzazione di interventi mirati alla prevenzione, protezione o recupero del benessere psicologico di minori e delle famiglie, al sostegno allo sviluppo e all'implementazione dei fattori protettivi;
(b) la professionalità nella ricerca, applicata a popolazioni e fenomeni clinici: laureate e laureati in Psicologia clinica dello sviluppo in virtù delle competenze metodologiche, statistiche, sperimentali ottenute, possono ambire anche a successivi percorsi di formazione post lauream (es. dottorati di ricerca) in ambito nazionale e internazionale, dal momento che l'approccio formativo ricevuto è in linea con i più attuali modelli e metodi di ricerca condivisi dalla comunità allargata, nel settore.

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