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L'Università di Padova e la Sungkyunkwan University (SKKU) della Corea del Sud rafforzano la propria collaborazione con la firma di un Memorandum of Understanding (MoU) e di un accordo bilaterale dedicato alla mobilità di studentesse e studenti

L'accordo è stato siglato nel corso dell'incontro istituzionale tra la rettrice dell'Ateneo padovano, Daniela Mapelli, e il presidente della SKKU, Ji-Beom Yoo, accompagnato da una delegazione dell'Ateneo sudcoreano. L'incontro ha rappresentato anche un'importante occasione per delineare nuove prospettive di collaborazione tra le due università, con l'obiettivo di ampliare le attività congiunte nella ricerca, a partire dai settori in cui esistono già consolidate relazioni scientifiche e numerose pubblicazioni condivise, come la fisica, e di estendere i programmi di mobilità anche a docenti e ricercatori, attraverso soggiorni di breve e lunga durata. 

Tra le iniziative discusse anche l'attivazione di percorsi di mobilità breve per studentesse e studenti, lo sviluppo di programmi più strutturati come i double degree a livello di dottorato e il rafforzamento delle collaborazioni nei campi della medicina, delle scienze applicate, del quantum computing, dell'energia e della robotica

L'accordo rappresenta il risultato della missione istituzionale svolta dall'Università di Padova in Corea del Sud lo scorso novembre, finalizzata a creare nuove opportunità di collaborazione con partner accademici di eccellenza e a rispondere al crescente interesse della comunità universitaria verso il Paese asiatico. 

Fondata nel 1398, la Sungkyunkwan University è la più antica università della Corea del Sud e oggi si colloca tra gli atenei di riferimento a livello internazionale, occupando il 126° posto nel QS World University Rankings e il 28° in specifiche discipline. 
Con oltre 34.000 tra studentesse e studenti, di cui quasi 4.000 internazionali, SKKU è riconosciuta come centro di eccellenza nei settori della fisica, della medicina, della robotica e delle tecnologie quantistiche. 
La collaborazione scientifica con l'Università di Padova è già particolarmente significativa, come testimoniano le oltre 800 pubblicazioni congiunte realizzate dai ricercatori dei due atenei nel periodo 2020-2024.